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INFORMAZIONE dei LAVORATORI
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trasferire ai lavoratori … conoscenz...
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Educazione
Trasmissione di ...
ADDESTAMENTO
SEZIONE IV D.LGS 81/08

complesso delle attività dirette a fare apprendere ai
lavoratori l’uso corretto di at...
OBBLIGHI di FORMAZIONE

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RSPP - ASPP

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PARTICOLARI

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VERIFICA SPISAL

Il riscontro documentale
dell'avvenuta formazione
DATORE DI LAVORO RSPP

accordo stato regioni 21.12.2011

Durata (rischio basso – medio – alto)

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PREPOSTI
Durata (minima)

Soggetti formatori:
accreditamento regionale

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Lavoratori (4 ore...
Sanzioni erogate dallo SPISAL ULSS 16
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VERIFICA SPISAL
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L'effettività della formazione
Infortuni sul lavoro
la ricerca delle responsabilità
la prevenzione

cause oggettive
cause comportamentali
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Infortuni sul lavoro
la ricerca delle responsabilità
la prevenzione

Verifica dell'effettività della formazione
VERIFICA P...
Infortunio sul lavoro

INTOSSICAZIONE DA GAS CLORO
Una lavoratrice addetta alle pulizie, da
poco assunta, viene incaricata...
Infortunio sul lavoro

CADUTA PER SFONDAMENTO DELLA
COPERTURA DI UN CAPANNONE
Il lavoro da svolgere consiste
nella pulizia...
Infortunio sul lavoro

CADUTA PER SFONDAMENTO DELLA
COPERTURA DI UN CAPANNONE
Infortunio sul lavoro

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COPERTURA DI UN CAPANNONE
Infortunio sul lavoro

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Cause dell’infortunio

Mancata adozione di m...
Infortunio sul lavoro

CADUTA DI MATERIALE DALL’ALTO
Infortunio sul lavoro

CADUTA DI MATERIALE DALL’ALTO
Due operai di una impresa edile eseguono manovre di
sollevamento/spos...
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CADUTA DI MATERIALE DALL’ALTO
Eseguita l’imbracatura uno dei due operatori inizia a comandare la ma...
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CADUTA DI MATERIALE DALL’ALTO
Raggiunta la posizione verticale i due tubi si sfilano dalle legature...
Infortunio sul lavoro

CADUTA DI MATERIALE DALL’ALTO
Cause dell’infortunio
esposizione di operatori sotto i carichi sospes...
Malattie Professionali
la ricerca delle responsabilità
la prevenzione

 Esiste nesso di causa tra malattia e rischio prof...
Art. 30 DLgs 81/08
MODELLO DI ORGANIZZAZIONE DI GESTIONE
DELL SICUREZZA

Il modello di organizzazione e di gestione idoneo...
Check-List procedura aziendale di gestione del ruolo di preposto
VALUTAZIONE DELLA STRUTTURA ORGANIZZATIVA IN RELAZIONE A
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15 Novembre 2013
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Grazie per l'attenzione
Liv...
RSPP (ASPP)

art. 32 DLgs 81/08

Prerequisito

Titolo di studio

Durata (codici ATECO)

64 . 120 ore

Soggetti formatori: ...
RLS

art. 37 DLgs 81/08

Durata (contrattazione collettiva nazionale)

32 ore

Soggetti formatori: accreditamento regional...
ADDETTO PRIMO
SOCCORSO

DM 388 15/07/2003

Durata (gruppo A – B - C)

12 - 16 ore

Soggetti formatori: accreditamento regi...
ADDETTO EMERGENZA

DM 10/03/1998

Durata (rischio alto-medio-basso)

16-8-4 ORE

Soggetti formatori: accreditamento region...
LAVORATORI DIRIGENTI
PREPOSTI

accordo stato regioni 21.12.2011

Durata

ruolo ricoperto
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rischio

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LAVORATORI
Durata (minima)
Soggetti formatori e accreditamento
regionale

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4 ore formazion...
DIRIGENTI
Durata (minima)
Soggetti formatori e accreditamento
regionale

accordo stato regioni 21.12.2011
Sostituisce inte...
ADDETTI ALL’UTILIZZO DI
ATTREZZATURE
PARTICOLARI

art. 73, c 4-5, DLgs 81/08
accordo stato regioni 22.02.2012

Durata

SEC...
COORDINATORI DELLA
SICUREZZA CSP - CSE

art. 98 DLgs 81/08 + ALLEGATO XIV

Durata

Soggetti formatori: accreditamento regi...
DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA
REPUBBLICA
14 settembre 2011 , n. 177
Regolamento recante norme per la qualificazione
delle i...
Art. 2
Qualificazione nel settore degli ambienti sospetti di
inquinamento o confinati
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Art. 3
Procedure di sicurezza nel settore degli ambienti
sospetti di inquinamento o confinati
1. Prima dell'accesso nei lu...
L’ITER DEL LEGISLATORE
Decreto interministeriale del 3 Giugno 2013 a conferma di quanto deciso dalla
commissione consultiv...
IL PREREQUISITO
• Il prerequisito ai sei criteri successivamente
proposti si pone come livello base richiesto per
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I SEI CRITERI PER LA QUALIFICAZIONE

PRIMO CRITERIO
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90 ore di docenza negli ul...
I SEI CRITERI PER LA QUALIFICAZIONE

SECONDO CRITERIO

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laurea coerente con le materie oggetto della docenza o
cor...
I SEI CRITERI PER LA
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TERZO CRITERIO
REQUISITO DI PARTENZA: Attestato di frequenza, con verifica di apprendi...
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PROFESSIONALE
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I REQUISITI TRANSITORI
Una fase transitoria di due anni…
•

Il decreto interministeriale 6 giugno 3013 sui requisiti dei f...
OBBLIGHI FORMATIVI

+ gestione emergenze (antincendio e primo soccorso) + lavorazioni particolari:
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USTIONE DA PRODOTTI CHIMICI
Dott. Vianello: Attività di vigilanza - Convegno Lisaservizi "I nuovi requisiti del docente formatore"
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Dott. Vianello: Attività di vigilanza - Convegno Lisaservizi "I nuovi requisiti del docente formatore"

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Atti del convegno Lisa Servizi di Padova del 15/11/2013: "I nuovi requisiti del docente formatore".
Intervento del Dott. Liviano Vianello in merito all'attività di vigilanza nella formazione.

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Dott. Vianello: Attività di vigilanza - Convegno Lisaservizi "I nuovi requisiti del docente formatore"

  1. 1. I nuovi requisiti del docente formatore 15 Novembre 2013 Centro Congressi Padova “A. Luciani” La vigilanza e il controllo in ambito formazione sul lavoro Liviano Vianello Giulia Basso Osiliero Massimo
  2. 2. I nuovi requisiti del docente formatore 15 Novembre 2013 Centro Congressi Padova “A. Luciani” Dlgs 626/1994 …............... Dlgs 81/2008 La Formazione La cultura della salute e della sicurezza
  3. 3. INFORMAZIONE dei LAVORATORI ART 36 D.LGS 81/08 complesso delle attività dirette a fornire conoscenze utili alla identificazione, alla riduzione e alla gestione dei rischi … …ciascun lavoratore ... facilmente comprensibile Ove la informazione riguardi lavoratori immigrati, essa avviene previa verifica della comprensione della lingua utilizzata nel percorso informativo.
  4. 4. FORMAZIONE dei LAVORATORI ART. 37 D.LGS 81/08 processo educativo attraverso il quale trasferire ai lavoratori … conoscenze e procedure utili alla acquisizione di competenze per lo svolgimento in sicurezza dei rispettivi compiti …........ riduzione e alla gestione dei rischi; … ciascun lavoratore … facilmente comprensibile …
  5. 5. I nuovi requisiti del docente formatore 15 Novembre 2013 Centro Congressi Padova “A. Luciani” Educazione Trasmissione di valori morali e culturali... Processo di acquisizione di nozioni e di abilità in particolari campi del sapere Capacità di comportarsi correttamente ...
  6. 6. ADDESTAMENTO SEZIONE IV D.LGS 81/08 complesso delle attività dirette a fare apprendere ai lavoratori l’uso corretto di attrezzature, macchine, impianti, sostanze, dispositivi, anche di protezione individuale, e le procedure di lavoro; L’addestramento viene effettuato da persona esperta e sul luogo di lavoro ATTREZZATURE DPI … terza categoria … protezione dell’udito. MOVIMENTAZIONE MANUALE DEI CARICHI SISTEMI DI ACCESSO E POSIZIONAMENTO MEDIANTE FUNI AGENTI CHIMCI PERICOLOSI
  7. 7. OBBLIGHI di FORMAZIONE D.LGS 81/08 DATORE DI LAVORO RSPP accordo stato regioni 21.12.2011 RSPP - ASPP art. 32 DLgs 81/08 RLS art. 37 DLgs 81/08 ADDETTO PRIMO SOCCORSO DM 388 15/07/2003 ADDETTO EMERGENZA DM 10/03/1998 LAVORATORI DIRIGENTI PREPOSTI accordo stato regioni 21.12.2011 ADDETTI ALL’UTILIZZO DI ATTREZZATURE PARTICOLARI art. 73, c 4-5, DLgs 81/08 accordo stato regioni 22.02.2012
  8. 8. OBBLIGHI di FORMAZIONE D.LGS 81/08 ADDETTI LAVORAZIONI PARTICOLARI amianto: art 10, c 2, h), L. 257/92 spazi confinati: DPR 177/2011 ADDETTI LAVORAZIONI PARTICOLARI montatori di ponteggi: art. 136 – allegato XXI DLgs 81/08 accordo stato regioni 26,01,2006 Lavori su fune: art. 116 – allegato XXI DLgs 81/08 accordo stato regioni 26,01,2006 COORDINATORI DELLA SICUREZZA CSP - CSE art. 98 DLgs 81/08
  9. 9. VERIFICA SPISAL Il riscontro documentale dell'avvenuta formazione
  10. 10. DATORE DI LAVORO RSPP accordo stato regioni 21.12.2011 Durata (rischio basso – medio – alto) 16 - 32 - 48 ore Soggetti formatori: accreditamento regionale SI Requisiti dei docenti SI Max partecipanti 35 SI Registro presenze (< 10%) SI Contenuto minimo (moduli 1 –2 – 3 – 4) SI Verifica di apprendimento e valutazione SI Aggiornamento Ogni 5 anni 6 - 10 - 14 ore Entro 90 giorni dall’inizio attività SI E-learning SI Attestato di frequenza SI
  11. 11. PREPOSTI Durata (minima) Soggetti formatori: accreditamento regionale accordo stato regioni 21.12.2011 Lavoratori (4 ore formazione generale + 4 o 8 o 12 ore di formazione specifica) + 8 ore modulo preposti Collaborazione organismi paritetici Requisiti dei docenti SI Max 35 partecipanti SI Registro presenze Contenuto minimo Verifica di apprendimento e valutazione Aggiornamento SI almeno 90% frequenza SI (…... modalità di esercizio della funzione di controllo dell'osservanza da parte dei lavoratori ...) SI SI, 6h quinquennale E-learning SI Attestato di frequenza SI
  12. 12. Sanzioni erogate dallo SPISAL ULSS 16 1200 1000 977 800 713 564 600 439 400 200 72 37 28 25 03/07/1905 04/07/1905 05/07/1905 0 02/07/1905 2010 2011 Colonna E totali Sanzioni 2012 2013 Colonna F formazione (circa 5%) Sanzioni
  13. 13. VERIFICA SPISAL
  14. 14. VERIFICA SPISAL L'effettività della formazione
  15. 15. Infortuni sul lavoro la ricerca delle responsabilità la prevenzione cause oggettive cause comportamentali cause accidentali
  16. 16. Infortuni sul lavoro la ricerca delle responsabilità la prevenzione Verifica dell'effettività della formazione VERIFICA PROCEDURE DI LAVORO PER INDIVIDUARE LA COERENZA DEI CONTENUTI DI FORMAZIONE SPECIFICA SOMMARIE INFORMAZIONI TESTIMONIALI INFORTUNATO E COLLEGHI TESTIMONI RICHIESTA DEI DOCUMENTI PER VERIFICARE I CONTENUTI DELLA FORMAZIONE
  17. 17. Infortunio sul lavoro INTOSSICAZIONE DA GAS CLORO Una lavoratrice addetta alle pulizie, da poco assunta, viene incaricata di lavare alcune docce piuttosto sporche. Utilizza ipoclorito di sodio “varechina” mescolandola con un prodotto disincrostante anticalcare, poi apre l’acqua calda delle docce. Si sviluppa una nube di fumo acre (gas cloro), ma con un fazzoletto sulla bocca riesce ad ultimare il lavoro. Dopo mezz’ora viene ricoverata nel reparto rianimazione per una gravissima insufficienza respiratoria, in pericolo di vita,  Cause oggettive ?  Cause comportamentali ?  Cause accidentali ?  Informazione e formazione  Etichettatura  Conservazione  Procedure di lavoro
  18. 18. Infortunio sul lavoro CADUTA PER SFONDAMENTO DELLA COPERTURA DI UN CAPANNONE Il lavoro da svolgere consiste nella pulizia della superficie dei pannelli dell’impianto fotovoltaico. L’impianto è stato costruito sopra la copertura non portante di un capannone. Il lavoro viene svolto dal titolare assieme a un operaio. La ditta aveva da poco iniziato l’attività di pulizia dei pannelli di impianti fotovoltaici. L’operatore non era ancora stato formato. Sono disponibili in cantiere DPI anticaduta (imbracatura e cordino di collegamento)
  19. 19. Infortunio sul lavoro CADUTA PER SFONDAMENTO DELLA COPERTURA DI UN CAPANNONE
  20. 20. Infortunio sul lavoro CADUTA PER SFONDAMENTO DELLA COPERTURA DI UN CAPANNONE
  21. 21. Infortunio sul lavoro CADUTA PER SFONDAMENTO DELLA COPERTURA DI UN CAPANNONE Cause dell’infortunio Mancata adozione di misure anticaduta (DPI e ancoraggi) Mancata formazione e addestramento Errata percezione della condizione di rischio
  22. 22. Infortunio sul lavoro CADUTA DI MATERIALE DALL’ALTO
  23. 23. Infortunio sul lavoro CADUTA DI MATERIALE DALL’ALTO Due operai di una impresa edile eseguono manovre di sollevamento/spostamento di materiale metallico (tubi di ponteggio), utilizzando la gru a torre. La manovra inizia con l’operazione di imbracatura di due tubi lunghi 6 m mediante l’uso di una braca a due tiranti di catena metallica. L’estremità di ogni tirante viene avvolta attorno ai due tubi che si trovano a terra, con la modalità ( a strozzo) visibile nella foto.
  24. 24. Infortunio sul lavoro CADUTA DI MATERIALE DALL’ALTO Eseguita l’imbracatura uno dei due operatori inizia a comandare la manovra di sollevamento, il carico raggiunge l’altezza di circa 12m e improvvisamente, uno delle due legature, scorrendo sui tubi, si sposta verso l’altra determinando lo sbilanciando del carico e la sua conseguente rotazione in verticale. Il disegno illustra la fase iniziale della rotazione del carico. Tirante 2 Tirante 1 Tubi innocenti Direzione di scorrimento del tirante 1 Fissaggio a strozzo
  25. 25. Infortunio sul lavoro CADUTA DI MATERIALE DALL’ALTO Raggiunta la posizione verticale i due tubi si sfilano dalle legature cadendo a terra. Uno dei due tubi caduto a terra in posizione verticale, ribaltandosi colpisce con una estremità il capo del collega del manovratore. L’urto provoca la rottura del casco di protezione e gravi lesioni al capo.
  26. 26. Infortunio sul lavoro CADUTA DI MATERIALE DALL’ALTO Cause dell’infortunio esposizione di operatori sotto i carichi sospesi in cantiere l’organizzazione dell’operazione di sollevamento in modo da minimizzare i rischi (scelta dei dispositivi per l’imbracatura) Errori degli operatori Formazione degli operatori Gli operatori hanno esperienza pluriennale nell’uso della gru. In particolare il manovratore usa la gru da 5 anni.
  27. 27. Malattie Professionali la ricerca delle responsabilità la prevenzione  Esiste nesso di causa tra malattia e rischio professionale ?  Quanti casi di malattia professionale si sono verificati nella stessa azienda?  Sono state attuate le misure di prevenzione e protezione previste dalla legge  Esistono responsabilità penali nella determinazione del danno ?  Attualmente il rischio nella situazione di lavoro è accettabile o deve essere ridotto ?
  28. 28. Art. 30 DLgs 81/08 MODELLO DI ORGANIZZAZIONE DI GESTIONE DELL SICUREZZA Il modello di organizzazione e di gestione idoneo ad avere efficacia esimente della responsabilità amministrativa delle persone giuridiche, delle società e delle associazioni anche prive di personalità giuridica di cui al Decreto Legislativo 8 giugno 2001, n. 231(N), deve essere adottato ed efficacemente attuato ….......
  29. 29. Check-List procedura aziendale di gestione del ruolo di preposto VALUTAZIONE DELLA STRUTTURA ORGANIZZATIVA IN RELAZIONE A COMPITI E RESPONSABILITA’ DEL PREPOSTO. ….................. COLLOQUIO CON IL PREPOSTO: verifica di: utilizzo DPI da parte dei componenti della sua squadra sicurezza delle macchine, attrezzature e impianti formazione del personale sulle procedure rispetto delle procedure di lavoro individuate dal DL ….................. impiego dei lavoratori con rispetto delle limitazioni di Idoneità al lavoro giudizio SPISAL:  Positivo  Negativo
  30. 30. I nuovi requisiti del docente formatore 15 Novembre 2013 Centro Congressi Padova “A. Luciani” Grazie per l'attenzione Liviano Vianello Giulia Basso Osiliero Massimo
  31. 31. RSPP (ASPP) art. 32 DLgs 81/08 Prerequisito Titolo di studio Durata (codici ATECO) 64 . 120 ore Soggetti formatori: accreditamento regionale SI Requisiti dei docenti Esperienza biennale Max partecipanti 30 SI Registro presenze (< 10%) SI Contenuto minimo (moduli A – B - C) SI Verifica di apprendimento e valutazione (moduli A – B - C) SI Aggiornamento Ogni 5 anni 60 - 40 ore E-learning - Attestato di frequenza SI
  32. 32. RLS art. 37 DLgs 81/08 Durata (contrattazione collettiva nazionale) 32 ore Soggetti formatori: accreditamento regionale Collaborazione organismo paritetico Requisiti dei docenti DM 06.03.213 Max partecipanti - Registro presenze (< 10%) - Contenuto minimo SI Verifica di apprendimento e valutazione - Aggiornamento periodico 4 - 8 ore E-learning - Attestato di frequenza SI
  33. 33. ADDETTO PRIMO SOCCORSO DM 388 15/07/2003 Durata (gruppo A – B - C) 12 - 16 ore Soggetti formatori: accreditamento regionale - Requisiti dei docenti Medici - infermieri Max partecipanti - Registro presenze (< 10%) - Contenuto minimo SI Verifica di apprendimento e valutazione - Aggiornamento 4 – 6 ore triennale E-learning - Attestato di frequenza SI
  34. 34. ADDETTO EMERGENZA DM 10/03/1998 Durata (rischio alto-medio-basso) 16-8-4 ORE Soggetti formatori: accreditamento regionale - Requisiti dei docenti - Contenuto minimo (rischio alto-medio-basso) SI Verifica di apprendimento e valutazione SI Aggiornamento - Attestato di frequenza SI
  35. 35. LAVORATORI DIRIGENTI PREPOSTI accordo stato regioni 21.12.2011 Durata ruolo ricoperto classe di rischio Soggetti formatori: accreditamento regionale Collaborazione organismi paritetici Requisiti dei docenti SI Max 35 partecipanti SI Registro presenze SI Contenuto minimo SI Verifica di apprendimento e valutazione SI Aggiornamento SI E-learning SI Attestato di frequenza SI
  36. 36. LAVORATORI Durata (minima) Soggetti formatori e accreditamento regionale accordo stato regioni 21.12.2011 4 ore formazione generale + 4 o 8 o 12 ore di formazione specifica in base al settore ateco Collaborazione organismi paritetici Requisiti dei docenti SI Max partecipanti SI Registro presenze Contenuto minimo Verifica di apprendimento e valutazione Aggiornamento SI almeno 90% frequenza SI (rischio, pericolo, prevenzione, protezione per la parte generale, tutti i rischi, DPI, segnaletica emergenza, macchinari, attrezzature ecc..per la parte specifica) SI SI, 6h quinquennale E-learning SI Attestato di frequenza SI
  37. 37. DIRIGENTI Durata (minima) Soggetti formatori e accreditamento regionale accordo stato regioni 21.12.2011 Sostituisce integralmente quella per i lavoratori, 16 h Collaborazione organismi paritetici Requisiti dei docenti SI Max partecipanti SI Registro presenze Contenuto minimo Verifica di apprendimento e valutazione Aggiornamento SI almeno 90% frequenza Modulo 1 giuridico normativo, modulo 2 gestione organizzazione della sicurezza, modulo 3 individuazione e valutazione dei rischi, modulo 4 formazione consultazione dei lavoratori SI SI, 6h quinquennale E-learning SI Attestato di frequenza SI
  38. 38. ADDETTI ALL’UTILIZZO DI ATTREZZATURE PARTICOLARI art. 73, c 4-5, DLgs 81/08 accordo stato regioni 22.02.2012 Durata SECONDO LA MANSIONE Soggetti formatori: accreditamento regionale SI Requisiti dei docenti SI Max partecipanti SI Registro presenze SI Contenuto minimo SI Verifica di apprendimento e valutazione SI Aggiornamento SI E-learning SI Attestato di frequenza SI
  39. 39. COORDINATORI DELLA SICUREZZA CSP - CSE art. 98 DLgs 81/08 + ALLEGATO XIV Durata Soggetti formatori: accreditamento regionale Requisiti dei docenti Max partecipanti 120 h solo per determinate categorie professionali e classi di laurea SI (REGIONI, INAIL, UNIVERSITA’…) NO 60 parte teorica 30 parte pratica. Frequenza obbligatoria 90% Contenuto minimo SI Verifica di apprendimento e valutazione SI Aggiornamento E-learning Attestato di frequenza 40 ore ogni 5 anni con 100 presenti massimo SI
  40. 40. DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA 14 settembre 2011 , n. 177 Regolamento recante norme per la qualificazione delle imprese e dei lavoratori autonomi operanti in ambienti sospetti di inquinamento o confinanti, a norma dell'articolo 6, comma 8, lettera g), del decreto legislativo 9 aprile 2008, n. 81.
  41. 41. Art. 2 Qualificazione nel settore degli ambienti sospetti di inquinamento o confinati c) presenza di personale, in percentuale non inferiore al 30 per cento della forza lavoro, con esperienza almeno triennale relativa a lavori in ambienti sospetti di inquinamento o confinati, assunta con contratto di lavoro subordinato a tempo indeterminato ovvero anche con altre tipologie contrattuali o di appalto, a condizione, in questa seconda ipotesi, che i relativi contratti siano stati preventivamente certificati ai sensi del Titolo VIII, Capo I, del decreto legislativo 10 settembre 2003, n. 276. Tale esperienza deve essere necessariamente in possesso dei lavoratori che svolgono le funzioni di preposto;
  42. 42. Art. 3 Procedure di sicurezza nel settore degli ambienti sospetti di inquinamento o confinati 1. Prima dell'accesso nei luoghi nei quali devono svolgersi le attivita' lavorative di cui all'articolo 1, comma 2, tutti i lavoratori impiegati dalla impresa appaltatrice, compreso il datore di lavoro ove impiegato nelle medesime attivita', o i lavoratori autonomi devono essere puntualmente e dettagliatamente informati dal datore di lavoro committente sulle caratteristiche dei luoghi in cui sono chiamati ad operare, su tutti i rischi esistenti negli ambienti, ivi compresi quelli derivanti dai precedenti utilizzi degli ambienti di lavoro, e sulle misure di prevenzione e emergenza adottate in relazione alla tempo sufficiente e adeguato all'effettivo completamento del trasferimento delle informazioni e, comunque, non inferiore ad un giorno. propria attivita'. L'attivita' di cui al precedente periodo va realizzata in un
  43. 43. L’ITER DEL LEGISLATORE Decreto interministeriale del 3 Giugno 2013 a conferma di quanto deciso dalla commissione consultiva permanente (Gazzetta Ufficiale n.65 del 18 marzo 2013) “CRITERI PER LA QUALIFICAZIONE DEI FORMATORI”: • IL PREREQUISITO • I SEI CRITERI PER LA QUALIFICAZIONE • L’AGGIORNAMENTO PROFESSIONALE • REQUISITI TRANSITORI
  44. 44. IL PREREQUISITO • Il prerequisito ai sei criteri successivamente proposti si pone come livello base richiesto per la figura del formatore docente in materia di salute e sicurezza sul lavoro. • Il prerequisito riguarda il livello minimo di istruzione e viene identificato nel diploma di scuola secondaria di secondo grado. • Il prerequisito è richiesto a tutti tranne ai datori di lavoro che intendono effettuare la formazione ai propri lavoratori.
  45. 45. I SEI CRITERI PER LA QUALIFICAZIONE PRIMO CRITERIO È ritenuto qualificato chi ha svolto almeno 90 ore di docenza negli ultimi tre anni nell’area tematica oggetto della docenza ed è in grado di documentarlo
  46. 46. I SEI CRITERI PER LA QUALIFICAZIONE SECONDO CRITERIO • • • • laurea coerente con le materie oggetto della docenza o corsi post laurea nel campo della salute e sicurezza sul lavoro + alternativamente Percorso formativo in didattica di 24 h Precedente esperienza come docente per 32 ore negli ultimi 3 anni in materia di sicurezza sul lavoro Precedente esperienza come docente per 40 ore negli ultimi 3 anni in qualsiasi materia Corso/iu formativi di affiancamento a docente per almeno 48 ore negli ultimi 3 anni in qualunque materia
  47. 47. I SEI CRITERI PER LA QUALIFICAZIONE TERZO CRITERIO REQUISITO DI PARTENZA: Attestato di frequenza, con verifica di apprendimento, a corso/i di formazione della durata di almeno 64 ore in materia di salute e sicurezza sul lavoro (organizzato/i dai soggetti di cui all’rt. 32, c. 4, del D.Lgs 81/08 e s.m.i.) + Almeno dodici mesi di esperienza lavorativa o professionale coerente con l’area tematica oggetto della docenza + •percorso formativo in didattica, con esame finale, della durata minima di 24 ore (es. corso formatori), o abilitazione all’insegnamento, o conseguimento (presso università o organismi accreditati) di un diploma triennale in Scienza della Comunicazione o di un Master in Comunicazione; In alternativa • precedente esperienza come docente per almeno 32 ore negli ultimi 3 anni, in materia di salute e sicurezza sul lavoro; In alternativa •precedente esperienza come docente per almeno 40 ore negli ultimi 3 anni, in qualunque materia; In alternativa •Corso/ i formativo/i in affiancamento a docente per almeno 48 ore negli ultimi 3 anni, in qualunque materia;
  48. 48. I SEI CRITERI PER LA QUALIFICAZIONE QUARTO CRITERIO REQUISITO DI PARTENZA: Attestato di frequenza, con verifica di apprendimento, a corso/i di formazione della durata di almeno 40 ore in materia di salute e sicurezza sul lavoro (organizzato/i dai soggetti di cui all’rt. 32, c. 4, del D.Lgs 81/08 e s.m.i.) + Almeno diciotto mesi di esperienza lavorativa o professionale coerente con l’area tematica oggetto della docenza + •percorso formativo in didattica, con esame finale, della durata minima di 24 ore (es. corso formatori), o abilitazione all’insegnamento, o conseguimento (presso università o organismi accreditati) di un diploma triennale in Scienza della Comunicazione o di un Master in Comunicazione; In alternativa • precedente esperienza come docente per almeno 32 ore negli ultimi 3 anni, in materia di salute e sicurezza sul lavoro; In alternativa •precedente esperienza come docente per almeno 40 ore negli ultimi 3 anni, in qualunque materia; In alternativa •Corso/ i formativo/i in affiancamento a docente per almeno 48 ore negli ultimi 3 anni, in qualunque materia;
  49. 49. I SEI CRITERI PER LA QUALIFICAZIONE QUINTO CRITERIO REQUISITO DI PARTENZA: Esperienza lavorativa almeno triennale nel campo della salute e PARTENZA sicurezza negli ambienti di lavoro, coerente con l’area tematica oggetto della docenza + percorso formativo in didattica, con esame finale, della durata minima di 24 ore (es. corso formatori), o abilitazione all’insegnamento, o conseguimento (presso università o organismi accreditati) di un diploma triennale in Scienza della Comunicazione o di un Master in Comunicazione; In alternativa • precedente esperienza come docente per almeno 32 ore negli ultimi 3 anni, in materia di salute e sicurezza sul lavoro; In alternativa •precedente esperienza come docente per almeno 40 ore negli ultimi 3 anni, in qualunque materia; In alternativa •Corso/ i formativo/i in affiancamento a docente per almeno 48 ore negli ultimi 3 anni, in qualunque materia;
  50. 50. I SEI CRITERI PER LA QUALIFICAZIONE SESTO CRITERIO REQUISITO DI PARTENZA : Esperienza di almeno 6 mesi nel ruolo di RSPP o di almeno 12 mesi nel ruolo di ASPP (tali figure possono fare docenza solo nell’ambito del macro settore ATECO di riferimento), + percorso formativo in didattica, con esame finale, della durata minima di 24 ore (es. corso formatori), o abilitazione all’insegnamento, o conseguimento (presso università o organismi accreditati) di un diploma triennale in Scienza della Comunicazione o di un Master in Comunicazione; In alternativa • precedente esperienza come docente per almeno 32 ore negli ultimi 3 anni, in materia di salute e sicurezza sul lavoro; In alternativa •precedente esperienza come docente per almeno 40 ore negli ultimi 3 anni, in qualunque materia; In alternativa •Corso/ i formativo/i in affiancamento a docente per almeno 48 ore negli ultimi 3 anni, in qualunque materia;
  51. 51. L’AGGIORNAMENTO PROFESSIONALE E’ previsto l’aggiornamento professionale del docente con cadenza triennale che può essere effettuato tramite: • frequenza, di almeno 24 ore complessive nell’area tematica di competenza, di seminari, convegni specialisti, corsi di aggiornamento, organizzati dai soggetti di cui all’Art. 32, c. 4, del D.Lgs 81/08 e s.m.i.). Di queste 24 ore almeno 8 ore devono essere relative a corsi di aggiornamento; oppure • docenza effettuata un numero minimo di 24 ore di attività di nell’area tematica di competenza
  52. 52. I REQUISITI TRANSITORI Una fase transitoria di due anni… • Il decreto interministeriale 6 giugno 3013 sui requisiti dei formatori entrerà in vigore dopo 12 mesi dalla data di pubblicazione dell' avviso nella Gazzetta ufficiale della repubblica italiana, e quindi il 18 marzo 2014. • Nel regolare la fase di transizione, il decreto sottolinea che i requisiti minimi non sono vincolanti in riferimento ai corsi di formazione già approvati e messi in calendario. • Per un periodo di due anni dall’entrata in vigore del decreto, inoltre, i datori di lavoro potranno svolgere attività formativa per i propri lavoratori se in possesso dei requisiti di svolgimento diretto dei compiti del servizio di prevenzione e protezione, regolamentati dall’articolo 34 del Testo unico, e nel rispetto delle condizioni stabilite dall’accordo del 21 dicembre 2011. Al termine della fase transitoria, però, il datore di lavoro che voglia svolgere direttamente l’attività formativa dovrà essere in possesso di uno dei criteri elencati nel documento normativo.
  53. 53. OBBLIGHI FORMATIVI + gestione emergenze (antincendio e primo soccorso) + lavorazioni particolari: amianto, spazi confinati + utilizzo attrezzature + utilizzo ponteggi.
  54. 54. USTIONE DA PRODOTTI CHIMICI

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