Successfully reported this slideshow.
We use your LinkedIn profile and activity data to personalize ads and to show you more relevant ads. You can change your ad preferences anytime.

Testimoni di Geova - Abusi su minori

51,328 views

Published on

Testimoni di Geova - Abusi su minori

Published in: Government & Nonprofit
  • Be the first to comment

  • Be the first to like this

Testimoni di Geova - Abusi su minori

  1. 1. 1° ottobre 2012 A TUTTI I CORPI DEGLI ANZIANI Oggetto: Abusi su minori Indice Aspetti legali relativi all’accusa di abusi su minori .....................................Parr. 3-7 Aspetti di congregazione relativi all’accusa di abusi sessuali su minori....Parr. 8-20 Aiutare le vittime degli abusi sessuali su minori ............................................Par. 21 Restrizioni e privilegi ..............................................................................Parr. 22-24 Cari fratelli, 1. Questa lettera aggiorna le lettere inviate a tutti i corpi degli anziani in merito agli abusi su minori, datate 1° agosto 1995, 14 marzo 1997, 20 luglio 1998, 1° aprile 2004, 5 giugno 2006 e 24 maggio 2010. Tali lettere andranno tolte dall’archivio permanente delle lettere su questioni organizzative e distrutte. Nessuno dovrà conservarne gli originali o delle copie. 2. Inoltre, molte eccellenti istruzioni sull’argomento sono state inserite nel libro di testo “Pascete il gregge”. Pertanto gli anziani dovrebbero consultare prima di tutto il libro di testo “Pascete il gregge” e ripassare i princìpi scritturali inerenti. Poi dovrebbero studiare gli ulteriori punti esposti in questa lettera. Nel ripassare la lettera, vogliate notare che i paragrafi 3-7 si concentrano sulle implicazioni legali dell’accusa di abusi su minori. I paragrafi 8-20 espongono gli aspetti che riguardano la congregazione. Questa lettera andrà consultata con attenzione ogni volta che ci si trova ad affrontare un caso di abusi su minori. ASPETTI LEGALI RELATIVI ALL’ACCUSA DI ABUSI SU MINORI 3. Da un punto di vista legale cosa sono gli abusi su minori? Gli abusi su minori includono gli abusi sessuali o fisici fatti a un minore con un’età inferiore a 14 anni o maggiore di 14 anni quando avvengono con violenza, minaccia, abuso di autorità, abuso delle condizioni di inferiorità fisica o psichica o traendo in inganno il minore. Includono anche l’estrema incuria da parte di un genitore o tutore. Gli abusi sessuali su minori includono generalmente i rapporti sessuali con un minore; sesso orale o anale con un minore; accarezzare i genitali, il seno o le natiche di un minore; voyeurismo o esibizionismo ai danni di un minore; sollecitare comportamenti di natura sessuale da parte di un minore; qualsiasi tipo di coinvolgimento nella pedopornografia. A seconda delle circostanze del caso, potrebbero includere anche il “sexting” con un minore. Con “sexting” si intende lo spedire elettronicamente, ad esempio per mezzo del cellulare, foto di nudo parziale o totale o messaggi di testo dal contenuto sessualmente esplicito. 4. Se gli anziani vengono a sapere di un’accusa di abusi su minori, due anziani della congregazione dovrebbero chiamare immediatamente il Reparto Servizio, che eventualmente inoltrerà la chiamata al Reparto Legale per ricevere indicazioni di natura legale. Se le persone coinvolte appartengono a congregazioni diverse, ciascun corpo degli anziani dovrà disporre che due anziani chiamino il Reparto Servizio. Si dovrà telefonare anche se entrambe le persone coinvolte nella condotta sessuale errata sono minorenni. Gli anziani non dovrebbero chiedere alla presunta
  2. 2. Oggetto: Abusi su minori 1° ottobre 2012 Pagina 2 vittima, all’accusato o ai familiari della presunta vittima o dell’accusato di chiamare il Reparto Servizio. Gli anziani dovranno chiamare il Reparto Servizio anche nelle situazioni che seguono:  Il presunto abuso è avvenuto molti anni prima.  Il presunto abuso si basa sulla testimonianza di una sola persona.  Il presunto abuso si basa su quello che si potrebbe ritenere un ricordo rimosso.  Il presunto abuso riguarda colpevoli o vittime che sono ormai morti.  Si ritiene che il presunto abuso sia già stato denunciato da qualcuno alle autorità.  Il presunto colpevole o vittima non è più un componente della congregazione.  Il presunto abuso avvenne prima che il presunto colpevole o vittima si battezzasse.  La presunta vittima è ormai una persona adulta.  Il presunto abuso è avvenuto nel passato, e non siete sicuri se all’epoca gli anziani coinvolti contattarono il Reparto Servizio per ricevere istruzioni. 5. Il Reparto Servizio vi fornirà assistenza su aspetti teocratici o giudiziari, o su come tutelare i minori. Se l’individuo accusato di abusi su minori si associa a una congregazione, fornite al Reparto Servizio la sua data di nascita e, se battezzato, quella del battesimo. Dopo avere relazionato sul caso il Reparto Servizio, a seconda delle necessità, gli anziani potrebbero essere invitati a contattare il Reparto Legale qualora avessero bisogno di consigli di natura legale sulla base dei fatti e della legge vigente. 6. Due anziani dovrebbero chiamare il Reparto Servizio anche nel caso in cui un detenuto accusato in passato di abusi su minori cominci ad associarsi a una congregazione, ad esempio assistendo alle adunanze di congregazione tenute in carcere. Questo sia che la persona sia battezzata o no. In alcuni casi gli anziani potrebbero non essere autorizzati a fare domande in merito ai reati commessi dal detenuto. Se però gli anziani vengono a sapere che il presunto reato ha relazione con gli abusi su minori, dovrebbero chiamare immediatamente il Reparto Servizio. 7. Se gli anziani vengono a sapere di minori associati alla congregazione che hanno fatto “sexting” con altri minori o adulti, o di adulti che hanno fatto “sexting” con minori, bisognerà chiamare immediatamente il Reparto Servizio. Non è necessario chiamare il Reparto Servizio nel caso in cui gli anziani vengono a sapere di adulti che hanno fatto “sexting” fra loro (cioè nel caso in cui tutte le persone coinvolte abbiano almeno 18 anni compiuti). ASPETTI DI CONGREGAZIONE RELATIVI ALL’ACCUSA DI ABUSI SESSUALI SU MINORI 8. Dal punto di vista della congregazione chi è un molestatore di minori? Il Vocabolario della lingua italiana della Treccani definisce la pedofilia “perversione sessuale caratterizzata dall’attrazione erotica verso i fanciulli, indipendentemente dal loro sesso”. (Vedi l’articolo “Domande dai lettori”, nella Torre di Guardia del 1° febbraio 1997, pagina 29.) Deuteronomio 23:17, 18 condanna tali pratiche, definendole qualcosa di “detestabile”. (Vedi le note in calce ai versetti 17 e 18 nella Bibbia con riferimenti. Vedi inoltre la nota in calce a pagina 10 di Svegliatevi! dell’8 ottobre 1993.) In armonia con tali riferimenti, in questa sede parliamo di perversioni sessuali in cui dei minori sono oggetto di abusi sessuali, inclusi gli accarezzamenti, da parte di un adulto. Non stiamo invece parlando del caso in cui un minore, che partecipa in maniera consenziente ed è ormai prossimo all’età adulta, ha rapporti sessuali con un adulto che ha pochi anni di più del minore stesso, e neppure, in linea generale, del caso in cui siano coinvolti solo dei minori. Piuttosto, ci riferiamo a situazioni in cui è appurato che un adulto, fratello o sorella che sia, è colpevole di avere abusato sessualmente di un bambino oppure di un minore che non aveva partecipato in maniera consenziente o, se minore di 14 anni, anche con il suo consenso.
  3. 3. Oggetto: Abusi su minori 1° ottobre 2012 Pagina 3 9. In qualità di pastori spirituali, gli anziani dovrebbero continuare a fare ogni sforzo per proteggere tutti nella congregazione, specialmente i più piccoli, dalle malsane pratiche del mondo (Isa. 32:1, 2). Tra queste ci sono gli abusi sessuali su minori. Detestiamo gli abusi sessuali su minori e non proteggeremo nessuna persona che compia tali ripugnanti atti dalle conseguenze del suo grave peccato (Rom. 12:9). Gli anziani dovrebbero prendere seriamente la loro responsabilità al riguardo, in modo che la congregazione sia salvaguardata da qualunque accusa fondata di negligenza per quanto riguarda il proteggere i minori dagli abusi sessuali. 10. Al di là del fatto se la legge imponga o no agli anziani di informare le autorità di un’accusa del genere, bisognerà compiere i passi necessari per proteggere i minori. Gli anziani dovrebbero aiutare i genitori dei ragazzi coinvolti a comprendere che sono loro i primi ad avere la responsabilità di proteggere i propri figli. Ovviamente i genitori faranno tutto il possibile per prendere le necessarie precauzioni al riguardo. Le nostre pubblicazioni contengono utili informazioni su come i genitori possono proteggere i loro figli (w10 1/11 p. 13; w08 1/10 p. 21; g 10/07 pp. 3-11; lr pp. 170-171; g03 8/2 p. 9; g99 8/4 pp. 9, 11; g97 8/4 p. 14; w96 1/12 pp. 13-14; fy pp. 61-62; g93 8/10 pp. 5-13). 11. Inoltre, gli anziani dovrebbero esaminare qualunque presunto caso di abusi sessuali su minori. Quando vengono a conoscenza di un’accusa simile, gli anziani dovrebbero ripassare con attenzione, oltre che questa lettera, le istruzioni esposte nel libro di testo “Pascete il gregge”, capitolo 12, paragrafi 18-21. Comunque, nel valutare le prove del caso dal punto di vista interno della congregazione, devono tenere a mente la chiara norma scritturale: “Nessun testimone singolo deve levarsi contro un uomo rispetto a qualunque errore o a qualunque peccato [...] La questione dev’essere stabilita per bocca di due testimoni o per bocca di tre testimoni” (Deut. 19:15). Il requisito in base al quale è necessaria la testimonianza di due o tre testimoni fu ribadito da Gesù (Matt. 18:16). Pertanto, anche se esamineranno qualunque accusa, gli anziani non sono autorizzati dalle Scritture a intraprendere alcuna azione a livello di congregazione fino a che non ci sarà una confessione o la testimonianza di due testimoni credibili. Comunque, anche se non sono autorizzati a intraprendere azioni a livello di congregazione in presenza di un solo testimone, gli anziani dovrebbero rimanere all’erta in relazione alla condotta e alle attività dell’accusato. (Vedi il paragrafo 12 di questa lettera.) Se due persone sono testimoni dello stesso tipo di trasgressione, ma ciascuna è testimone di un evento separato, la loro testimonianza potrebbe essere considerata sufficiente per giustificare un’azione giudiziaria (1 Tim. 5:19, 24, 25). Se la persona non è pentita per il suo grave peccato, dovrà essere disassociata. Se si decide di riprenderla, la riprensione andrà annunciata (ks10 cap. 7 par. 20, secondo punto). Questo servirà a proteggere la congregazione. Le informazioni relative a una persona accusata di molestie su minori, provate o no, andranno conservate nell’archivio confidenziale della congregazione e su di esse si dovrebbe scrivere “Non distruggere”. Questo include eventuali moduli Notifica di disassociazione o dissociazione (S-77) relativi a individui disassociati per abusi sessuali su minori e in seguito riassociati. Vogliate sempre accertarvi di seguire le più recenti istruzioni della filiale in merito alla conservazione di tali informazioni. Considerando la natura delicata della questione, quando trattate il caso giudiziario di un adulto che ha abusato sessualmente di un minore, contattate il sorvegliante di circoscrizione. Egli incaricherà un anziano esperto della circoscrizione perché serva come presidente del comitato giudiziario. 12. Gli anziani amorevoli compiranno dei passi per proteggere i minori, specialmente quando un comitato giudiziario stabilisce che un individuo che ha abusato sessualmente di un minore è pentito, e che gli sarà concesso di continuare a essere un componente della congregazione cristiana. La stessa cautela sarà necessaria se un individuo che aveva abusato sessualmente di un minore viene disassociato e in seguito purifica la sua vita e viene riassociato. Gli anziani vorranno seguire con molta attenzione il comportamento di chi in passato ha abusato sessualmente di un
  4. 4. Oggetto: Abusi su minori 1° ottobre 2012 Pagina 4 minore. Dovrebbero accertarsi che eventuali nuovi anziani siano consapevoli di tale necessità. Sarebbe appropriato che gli anziani parlassero in modo gentile ma molto schietto a chi nel passato ha manifestato tali debolezze, avvisandolo energicamente che dovrà astenersi dal manifestare affetto ai minori ed evitare di abbracciare o prendere in braccio bambini. Non dovrà mai trovarsi da solo con un minore (che non sia suo figlio), né permettere che dei minori passino la notte in casa sua; non dovrà uscire in servizio da solo (dovrà essere sempre accompagnato da un altro adulto) e non dovrà fare amicizia con dei minori. Questo non solo servirà a proteggere i minori ma impedirà anche che chi nel passato ha abusato sessualmente di un minore si trovi in una situazione che potrebbe costituire una tentazione, potrebbe esporlo a un’accusa infondata o indurlo a compiere un’azione che desti preoccupazione nella congregazione (1 Cor. 10:12, 32). Se l’individuo non segue le istruzioni degli anziani, questi dovrebbero chiamare immediatamente il Reparto Servizio. 13. Se un individuo non segue le summenzionate istruzioni degli anziani, o se gli anziani ritengono che possa trattarsi di un “predatore”, si dovrà immediatamente chiamare il Reparto Servizio per ricevere assistenza. Un “predatore” è una persona che manca chiaramente di autocontrollo e che con le sue azioni dà motivo di pensare che continuerà ad adescare minori. Non tutti gli individui che nel passato hanno abusato sessualmente di minori sono considerati “predatori”. Sarà la filiale, e non il locale corpo degli anziani, a stabilire se un individuo che ha abusato sessualmente di minori sarà considerato un “predatore”. Se la filiale stabilisce che un individuo è da considerare un “predatore”, i genitori che hanno figli minorenni dovranno essere avvertiti del pericolo, in modo che possano prendere le misure necessarie per proteggere i propri figli. In casi del genere, e solo dopo aver ricevuto direttive e istruzioni dal Reparto Servizio, due anziani saranno incaricati di fare visita ai genitori con figli minorenni per metterli in guardia. Nel momento in cui si metteranno in guardia i genitori, sarà appropriato che gli anziani informino l’individuo del fatto che i genitori della congregazione verranno informati con discrezione. 14. Quali passi si devono compiere quando si viene a sapere che un adulto ha guardato materiale pedopornografico? Come indicato nel paragrafo 4 di questa lettera, due anziani dovrebbero chiamare il Reparto Servizio. Dopo aver ricevuto istruzioni teocratiche, i due anziani verranno invitati a contattare il Reparto Legale per ricevere istruzioni di natura legale. 15. Chi va considerato ‘uno conosciuto come un molestatore di minori’? La Torre di Guardia del 1° gennaio 1997, nell’articolo “Aborriamo ciò che è malvagio”, a pagina 29, diceva che “un uomo conosciuto come uno che un tempo molestava i bambini” non è qualificato per ricevere privilegi nella congregazione. L’espressione “conosciuto come uno che un tempo molestava i bambini” si riferisce a come egli viene considerato nella comunità e nella congregazione cristiana. Agli occhi della congregazione, un adulto “conosciuto” per essere stato nel passato un molestatore non è “libero d’accusa” o “irreprensibile”, e non ha nemmeno “un’eccellente testimonianza da quelli di fuori” (1 Tim. 3:1-7, 10; 5:22; Tito 1:7). Alla luce del suo passato, non sarebbe rispettato nella comunità e membri della congregazione potrebbero inciampare se fosse nominato. Tenete conto del fatto che è la filiale, e non il locale corpo degli anziani, a stabilire se un individuo che ha abusato sessualmente di un minore è da considerare uno ‘conosciuto come un molestatore di minori’. 16. Quando qualcuno conosciuto come un molestatore di minori si trasferisce in un’altra congregazione, gli anziani dovrebbero seguire la procedura esposta nel libro di testo “Pascete il gregge”, capitolo 12, paragrafo 20. Se l’individuo conosciuto come un molestatore è in carcere e viene trasferito in un’altra struttura o rilasciato, è importante informare la congregazione interessata per iscritto, se è possibile farlo. Questo si applica anche quando chi è considerato un “predatore”, come indicato al paragrafo 13 di questa lettera, cambia congregazione.
  5. 5. Oggetto: Abusi su minori 1° ottobre 2012 Pagina 5 17. Di tanto in tanto, le autorità locali potrebbero informarvi che nella vostra zona abita una persona che ha commesso reati sessuali. Di solito la notifica indica l’indirizzo della persona e potrebbe riportare anche la natura del reato sessuale. In casi del genere, gli anziani dovrebbero inserire una nota nella piantina di quel territorio indicante che l’indirizzo in questione è da “non visitare”. Periodicamente potranno essere due anziani a fare visita a quell’indirizzo. Agire in questo modo vi aiuterà a proteggere il gregge. 18. Condotta sessuale errata che coinvolge solo dei minori: Quali passi dovrebbero compiere gli anziani qualora dei minori (persone che abbiano meno di 18 anni) tenessero una condotta sessuale errata con altri minori? Come indicato al paragrafo 4 di questa lettera, due anziani dovrebbero chiamare il Reparto Servizio anche se entrambe le persone sono minorenni. In genere i minori che hanno contatti sessuali tra loro non verranno considerati molestatori di minori dalla congregazione. Tuttavia, al di là dell’età delle persone coinvolte, tale condotta errata è una cosa seria. Gli anziani dovranno stare all’erta per assistere e proteggere i bambini. Il corpo degli anziani dovrebbe disporre che i minori coinvolti ricevano assistenza in presenza del(i) genitore(i) credente(i), secondo i princìpi e le istruzioni che si trovano nelle Scritture e nelle pubblicazioni. 19. Quando un minore battezzato viene coinvolto in un caso di “sexting”, gli anziani dovranno usare buon giudizio nello stabilire se la trasgressione è arrivata al punto di richiedere un’azione giudiziaria. Utili informazioni al riguardo si possono trovare nell’articolo “Domande dai lettori” della Torre di Guardia del 15 luglio 2006. Vi invitiamo a ripassare questo materiale con attenzione prima di concludere che un minore battezzato è colpevole di “grave impurità” o “condotta sfrontata, condotta dissoluta” (ks10 cap. 5 par. 9). Comunque, se un minore battezzato aveva ricevuto in precedenza consigli e persiste nella sua condotta errata, nella maggior parte dei casi verrà intrapresa un’azione giudiziaria. Ogni situazione va considerata un caso a sé. Se gli anziani hanno domande in merito a un caso specifico dovrebbero contattare il Reparto Servizio. Ricordate inoltre che i genitori cristiani dovranno essere presenti a qualunque conversazione che gli anziani avranno con un minore coinvolto in un caso di “sexting”. 20. Le possibili gravi conseguenze legate al “sexting” mettono in risalto quanto sia importante che i genitori cristiani controllino l’uso che i figli fanno del cellulare e degli altri mezzi di comunicazione elettronici. Si possono trovare eccellenti suggerimenti al riguardo in Svegliatevi! del novembre 2009, alle pagine 6-7 (Matt. 24:45). Quando un minore è coinvolto in un caso di “sexting” gli anziani possono usare tale eccellente materiale per offrire incoraggiamento e consigli scritturali sia ai genitori che al ragazzo (1 Piet. 5:2, 3). AIUTARE LE VITTIME DEGLI ABUSI SESSUALI SU MINORI 21. Alcuni cristiani potrebbero provare turbamento a motivo di ricordi e sentimenti associati ad abusi sessuali subiti nel passato. Quando viene avvicinato da qualcuno che è preoccupato o sconvolto a motivo di tali ricordi, un anziano dovrebbe ‘parlare in maniera consolante” (1 Tess. 5:14). Gli anziani dovrebbero mostrare empatia, compassione, pazienza e prontezza nel sostenere coloro che confidano loro di avere tali ricordi. Un anziano non dovrebbe mai trovarsi da solo con una sorella di cui non è parente stretto o diventare il suo unico confidente. Utili suggerimenti e istruzioni al riguardo si possono trovare nel libro di testo “Pascete il gregge”, capitolo 4, paragrafi 21-28. Quando si trovano ad aiutare vittime di abusi sessuali su minori, gli anziani dovrebbero ripassare attentamente questo materiale. RESTRIZIONI E PRIVILEGI 22. Non possiamo affermare categoricamente che nessuna persona che nel passato ha abusato sessualmente di un minore sarà mai qualificata per ricevere privilegi di servizio nella
  6. 6. Oggetto: Abusi su minori 1° ottobre 2012 Pagina 6 congregazione. Tuttavia, gli anziani vorranno senza dubbio essere molto cauti, specialmente quando hanno a che fare con qualcuno che ripetutamente ha tenuto tale condotta errata e che è stato anche disassociato per questa ragione. Prima di ricevere privilegi, tale uomo deve soddisfare i requisiti spirituali essendo “padrone di sé” e “irreprensibile”. Inoltre deve avere “un’eccellente testimonianza” da parte degli altri, sia nella congregazione che fuori (Tito 1:6-8; 1 Tim. 3:2, 7). Gli anziani dovrebbero tenere a mente quanto si dichiara nella Torre di Guardia del 1° gennaio 1997, nell’articolo “Aborriamo ciò che è malvagio”, a pagina 29, paragrafo 1: “Molestare sessualmente un minore rivela una debolezza della carne innaturale. L’esperienza mostra che un adulto del genere potrebbe facilmente molestare altri bambini. È vero che non tutti quelli che hanno molestato bambini commetteranno di nuovo il peccato, ma molti sì. E la congregazione non può leggere il cuore per sapere chi potrebbe molestare di nuovo i bambini e chi no. (Geremia 17:9) Quindi nel caso di adulti battezzati che hanno molestato bambini si applica con particolare vigore il consiglio che l’apostolo Paolo diede a Timoteo: ‘Non porre mai le mani affrettatamente su nessun uomo; e non partecipare ai peccati altrui’. (1 Timoteo 5:22)”. 23. Pertanto i privilegi di servizio non andranno mai concessi affrettatamente. Dovrà passare molto tempo prima che una persona che ha abusato sessualmente di un minore possa essere raccomandata, se mai questo accadrà. Sarà responsabilità del locale corpo degli anziani decidere se inoltrare alla filiale tale raccomandazione, tenendo conto di tutti i fattori che vanno a incidere sullo specifico caso. Vogliate notare che a meno che non ci sia una specifica autorizzazione da parte della filiale, chi nel passato ha abusato sessualmente di minori non potrà essere usato per condurre un’adunanza nella congregazione o in prigione, e non sarà qualificato per lavorare nel progetto di una Sala del Regno, se non quella della congregazione in cui presta servizio come proclamatore. 24. Se il corpo degli anziani conclude che un individuo che nel lontano passato ha commesso abusi sessuali su minori potrebbe ora essere qualificato per dei privilegi, si dovrebbero incaricare due anziani di chiamare il Reparto Servizio. 25. Alla luce di quanto considerato sopra, ogni anziano dovrà riportare la seguente annotazione a margine del capitolo 3, paragrafo 20, del capitolo 5, paragrafo 10 (secondo punto), del capitolo 7, paragrafo 20 (secondo punto) e del capitolo 12, paragrafo 18, del libro di testo “Pascete il gregge”: “Vedi la lettera del 1° ottobre 2012, a tutti i corpi degli anziani”. 26. Speriamo che le istruzioni fornite in questa lettera vi aiutino ad agire nella congregazione in modo da proteggere i minori dagli abusi sessuali, e allo stesso tempo ad amministrare in modo equilibrato e teocratico la giustizia e la misericordia. Speriamo anche che queste istruzioni vi aiutino ad assistere amorevolmente le vittime di abusi sessuali su minori. Geova continui a benedirvi riccamente mentre assolvete le vostre numerose responsabilità quali pastori del gregge. Vi salutiamo con affetto cristiano. Vostri fratelli p.c.: A tutti i sorveglianti viaggianti P.S. per il segretario: Questa lettera va conservata nell’archivio permanente delle lettere su questioni organizzative. Vorrai inoltre aggiornare la copia dell’Indice delle circolari per i corpi degli anziani (S-22) nell’archivio della congregazione

×