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Odg Sblocca Italia contraffazione Fantinati

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Odg Sblocca Italia contraffazione Fantinati

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Odg Sblocca Italia contraffazione Fantinati

  1. 1. A.C.2629-A Ordine del giorno La Camera Premesso che L’articolo 30 del decreto-legge in esame dispone l’adozione del Piano per la promozione straordinaria del Made in Italy e l'attrazione degli investimenti in Italia; lo scrivente in sede di discussione del provvedimento in Commissione ambiente ha proposto un emendamento volto a rafforzare la lotta alla contraffazione; tale proposta emendativa nasce da un indicazione delle Agenzie delle Dogane in sede di audizione presso la Commissione attività produttive della Camera nella quale ha chiesto la necessità di una riscrittura della legge n. 350 del 2003 (legge finanziaria per il 2004), nella quale è stata trasformata, in alcuni importanti casi, la fallace indicazione da illecito penale ad amministrativo e, inoltre, è stato disposto, quale solo obbligo in carico al titolare di marchio registrato che importi prodotti realizzati in Paesi terzi, quello di fornire una dichiarazione con cui si impegna ad assicurare idonea informazione sul luogo di produzione delle merci in fase di commercializzazione in un'ottica strategica di lungo periodo, spostando l'eventuale controllo ad una fase successiva, quella dell'effettiva commercializzazione, e di fatto all'intero territorio nazionale (con tutto ciò che ne consegue in termini di concreta possibilità di intervento da parte delle autorità preposte); tale modifica, in assoluto, ha fortemente indebolito la norma in termini di deterrenza, ma ha inoltre, e soprattutto, consentito di eludere, rendendolo inefficace, il «momento doganale» quale focus dell'azione di controllo nei punti di entrata italiani nell'Unione europea (azione, per sua natura, strutturata e azionabile rispetto ad una «griglia» di poteri, procedure e luoghi entro la quale poter effettivamente intercettare i fenomeni, nonché analizzarli, in intervento normativo); ha evidenziato l’impatto profondamente negativo della norme 49-bis e ter sul sistema dei controlli ha comportato che, dagli oltre 10 milioni di pezzi sequestrati nel 2008 (prima quindi dell’entrata in vigore dei commi 49 bis e ter), si è passati ai 3,5 milioni del 2010 (in vigenza dei commi citati), per finire ai poco più di 1.500.000 pezzi nel 2013; cifre che da sole dimostrano l’impatto che tale normativa ha determinato sulla tutela del made in operata dall’Agenzia negli spazi doganali;
  2. 2. a tal proposito è stata presentata una Mozione n° 1-00526 approvata all’unanimità in Aula che impegnava il Governo “ a promuovere modifiche alla legge n. 350 del 2003 (legge finanziaria per il 2004), secondo le indicazioni dell'Agenzia delle dogane”; il Governo nella persona del sottosegretario del Ministero dello Sviluppo economico in sede di discussione in Commissione Ambiente ha espresso parere contrario motivando che “il Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali è contrario sulla predetta proposta emendativa, mentre non sussistono ragioni ostative per il Ministero dello sviluppo economico. Ricorda, quindi, che sulla normativa del 2003, su cui incide l'emendamento in questione, vi sono pareri discordanti in merito alla portata delle eventuali modifiche da introdurre, tra l'Agenzia delle dogane, che teme un indebolimento nella lotta alla contraffazione, e il Ministero delle politiche agricole. Il Governo, pertanto, ritiene opportuno non intervenire finché questa differenza di valutazione non sia stata superata.” è evidente che ci sia da parte dei due Ministeri c’è una visione contrapposta che stranamente non si riesce a chiarire; non c’è dubbio che la norma dell’articolo 4 – comma 49 – ha subito dal momento della sua emanazione ad oggi una serie di interventi manipolativi e di modifiche, spesso dettate da ragioni varie e diverse, che hanno snaturato il testo stesso, rendendolo incomprensibile e privo di una sua coerenza logica, quindi di difficile applicazione per gli organismi di controllo e, al tempo stesso, di difficile lettura per gli operatori economici. Infatti la proposta emendativa era per incominciare metter ordine alla norma partendo proprio dalla sua operatività ed efficacia;- impegna il Governo a promuovere modifiche alla legge n. 350 del 2003 (legge finanziaria per il 2004), secondo le indicazioni dell'Agenzia delle dogane. In particolare inasprendo la sanzione di fallace indicazione ed eliminare la disposizione che dispone al titolare di marchio registrato che importi prodotti realizzati in Paesi terzi, quello di fornire una dichiarazione con cui si impegna ad assicurare idonea informazione sul luogo di produzione delle merci in fase di commercializzazione. a convocare immediatamente un tavolo di coordinamento coinvolgendo anche le amministrazioni che, pur non direttamente coinvolte ratione materiae, svolgono funzioni di controllo volto a dirimere la questione descritta in premessa ai fini di una modifica seria e puntuale dei commi 49, 49-bis e ter della legge 350/2003 come indicata nell’impegno precedente. Fantinati

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