L'architettura del ferro e dei nuovi materiali

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Emidio Santilli
IV°F
2006

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L'architettura del ferro e dei nuovi materiali

  1. 1. Introduzione La nuova architettura in Inghilterra La nuova architettura in Francia L’acciaio Altre opere Il cemento Bibliografia e Credits
  2. 2. Lidea di realizzare travi in metallo appare in embrione già in epoca classica; sonostate, infatti, trovate tracce di travi metalliche con sezione 13 x 30 cm e lunghezza di4,5 metri in un tempio di Agrigento (470 a.C. circa), poste a rinforzo degli architravilapidei.Nel medioevo la Chronica Monasterii Casinensis, redatta da Leone di Ostia (circa1046-1115) descrive alcune ipotesi di travi in bronzo. Nel Rinascimento F. Veranzioda Sebenico propugna nuovamente luso del bronzo per la realizzazione di ponti epreconizza lidea della sezione a doppio T, suggerendo la realizzazione di una traveformata da due lamiere metalliche, disposte a coltello, tenute distanziate da setti.Sempre nel Rinascimento sono perfezionati gli altiforni che permettono di ottenere lafusione e colata del minerale ferroso entro stampi. Tempio di Giunone di Agrigento
  3. 3. I sistemi industriali, oltre a creare le condizioni per un rapido inurbamento, offrirono aicostruttori nuovi prodotti, e in particolari proposero materiali dalle straordinarie caratteristichedi resistenza, come i profilati in ferro a prezzi sempre più bassi e in quantità sempre maggiori. Impulso decisivo allo sviluppo della produzione dei profilati metallici viene dato in particolaredalla constatazione che le macchine a vapore possono funzionare egregiamente come propulsoriquando abbiano a disposizione dei binari in ferro. Il binario costituisce un primo esempio distruttura articolata in parti smontabili modulari, prodotte industrialmente.
  4. 4. Galleria delle Macchine, Dutert- ContaminIl modello rinascimentale è fortemente legato al concetto di continuità strutturale (muratura,setti), e al concetto di città chiusa-fortificata; la produzione del ‘400 era soprattutto rivoltaall’edificazione di un’architettura aulica e quindi verso chiese, cattedrali e palazzi del potere. Laprospettiva e la costruzione mentale legata ad essa sono al centro dello studio di questi anni esostituiscono la vecchia produzione legata ai concetti propri delle conoscenze geometriche etrigonometriche ( che erano regole base per la costruzione delle piramidi o del pantheon adesempio). A partire dal ‘700-’800 Si crea una nuova visione del mondo generata dai codici e dalleregole prospettiche esalta la simmetria,la centralità e i rapporti proporzionali e questo porta allariscoperta dell’ordine architettonico. L’architettura del modello rinascimentale è figurativa, valea dire composta da elementi riconoscibili, nominabili e fortemente legati a forme simboliche, etutto è ricondotto ad un tipo, ad una figura a priori.
  5. 5. Una prima risposta alla crisi portata dalle nuove idee fu l’eliminazione del concetto di auliconella costruzione e la discontinuità della struttura introdotta dall’uso dei nuovi materiali. Sipassa a un approccio scientifico di fare architettura dettato dalla nuova figura di ingegnere chein questo periodo si pone molto più in primo piano rispetto a quella dell’architetto; nasce inFrancia il politecnico e le prime ricerche verso un approccio scientifico di fare architettura con lacreazione dell’abaco. Nella dinamica e più giovane società americana, piena di nuovi valori esupportata dal benessere economico, nasce un nuovo modo di fare architettura che sviluppa lacittà in altezza: nel 1880 nasce a Chicago il primo grattacielo, costruito secondo le nuove teoriedella struttura a scheletro che però non rispecchiano l’ancora rinascimentale carattere dellafacciata. Questa presenza parallela dei due modelli, crea una incompatibilità nella letturadell’architettura e forti perplessità negli architetti e uno dei primi che cercò di risolvere ilproblema fu Sullivan. La stazione di S. Maria Novella a FirenzeL’edificio simbolo dell’epoca è la stazione ferroviaria che esalta da un lato le potenzialità dellenuove scoperte (macchina a vapore), ma simboleggia anche la contraddizione ancora presente frai nuovi esempi e il vecchio modello rinascimentale che condiziona ancora la facciata degli edifici:un esempio concreto è la stazione di Milano, mentre con la stazione di S. Maria Novella giàabbiamo un’evoluzione.
  6. 6. Ciò che favorì la separazione tra ingegneri e architetti fu soprattutto la scoperta di nuovimateriali, quali l’acciaio e il cemento armato, il cui impiego non poteva avvenire, come avvenivain passato con i materiali tradizionali, sulla base della sola esperienza, ma sulla scorta di precisicalcoli strutturali.La nascita di questi nuovi materiali fu possibile grazie alla quella grande riconversionetecnologica e produttiva che va sotto il nome di «Rivoluzione industriale». In Inghilterra, dallaprima metà del XVIII secolo, la produzione industriale resa possibile dal vapore, aveva creato lasiderurgia moderna. Gli altiforni rendevano possibile la costruzione di acciai sempre più perfettie resistenti. Il loro impiego in architettura avvenne inizialmente nella costruzione di ponti. Inseguito fu estesa alle ossature degli edifici, facilitando la possibilità di realizzare costruzionisempre più alte e complesse.L’impiego dell’acciaio nell’architettura, rese possibile il ritorno al sistema costruttivo trilitico:infatti con l’acciaio è possibile realizzare strutture rettilinee che, data l’alta resistenza di questomateriale, possono agevolmente sopportare le tensioni di trazione che si generano nellestrutture inflesse. L’altoforno produce ghisa (una lega di ferro e carbonio) a partire dai minerali di ferro Ematite e Limonite, dagli ossidi provenienti dai forni di arrostimento della siderite o da quelli di combustione delle piriti.
  7. 7. L’applicazione del ferro alle costruzioni civili aveva tuttavia avuto importanti precedentinell’architettura francese.Soufflot aveva rinforzato la struttura della chiesa di St. Geneviève (Pantheon) con unsistema di armature in ferro nascoste all’interno del sistema di conci e muratura (1776);Victor Louis nel 1786 realizza un tetto in ferro per il Théâtre Français, nel 1790 per il teatro delPalais Royal;Nel 1803 L.A. de Cessart costruisce l’elegante passerella del Pont des Arts sulla Senna.nel 1829 La Galerie d’Orleans, presso il Palais Royal fu la prima galleria ad avere una volta abotte vetrata, costituita da elementi in ghisa prefabbricati. La fondazione dell’Ecole Polytechnique nel 1795 servì a dare respiro a una tecnologia chevoleva essere adeguata ai fasti dell’Impero napoleonico. L’Ecole Polytechnique St. Geneviève (Pantheon)
  8. 8. Il Panthéon, inizialmente costruito come chiesa, è il tempio in cui sonosepolti gli uomini illustri di Francia.Nel 1757, larchitetto Jacques-Germai Soufflot iniziò su incarico di LuigiXV la costruzione di unimponente chiesa, dedicata a Sainte-Geneviéve,sul luogo dove si trovavano i ruderi di una preesistente chiesa anchessadedicata alla santa patrona di Parigi. Nel 1790, con il completamentodella cupola, la costruzione della chiesa poteva dirsi completata.Durante la Rivoluzione si decise di trasformare la chiesa in Panthéon.Vennero perciò murate le 42 finestre e in tal modo ledificio assunse quelsuo aspetto esternamente freddo e internamente tetro, da autenticomausoleo, che lo caratterizza ancora oggi.Larchitettura del Panthéon sottolinea un chiaro ritorno al classico.Il pronao, sostenuto da 22 colonne corinzie, con la facciata principaleassai prominente, toglie la vista della cupola che sembra, così, sospesanel vuoto.Il frontone triangolare reca liscrizione "Ai grandi uomini, la patriariconoscente". Il rilievo si rifà alla storia della nazione e vi sonorappresentati, tra gli altri, Mirabeau, Voltaire, Rousseau e Napoleone e isuoi generali.Nel Panthéon riposano le spoglie degli scrittori Victor Hugo e Emile Zola.
  9. 9. La facciata
  10. 10. LÉcole Polytechnique Fédérale deLausanne (EPFL) è il PolitecnicoFederale di Losanna (Svizzera),fondato nel 1853.La Scuola venne fondata nel 1853come scuola privata prendendo ilnome di École spéciale de Lausanne.Nel 1869 divenne il dipartimentotecnico dellAcadémie de Lausanne.Quando questultima venneriorganizzata acquisendo lo statutodi università nel 1890, la facoltàtecnica cambiò il suo nome in Écoledingénieurs de lUniversité deLausanne. Nel 1946 venneribattezzata École polytechnique delUniversité de Lausanne (EPUL).
  11. 11. Dopo il 1851 e il 1862 le Esposizioni universali furono abbandonate dalla Gran Bretagna evennero ripetutamente organizzate dalla Francia fors’anche per sfidare il primato commerciale eindustriale britannico.Tra il 1855 e il 1900 a Parigi vennero organizzate cinque importanti esposizioni in cui avevanogrande rilievo le grandi gallerie d’esposizione delle macchine.Tra i costruttori si distinse già dal 1867 Gustave Eiffel, con una Galerie des Machines di 35metri di luce, anello esterno di una serie di ovali concentrici.Nel 1889 la mostra fu dominata da due manufatti stupefacenti: la Galerie des Machinesprogettata da Victor Contamin in collaborazione con l’architetto Dutert, impostata su un arco atre cerniere di 107 metri di luce (in cui, tra l’altro, piattaforme mobili su binari sospesiconsentivano di vedere dall’alto l’esposizione) e la Torre Eiffel che costituiva lo sviluppo deisistemi studiati da Eiffel nella costruzione di ponti e viadotti (viadotto sul Douro in Portogallo,nel 1870, viadotto di Garabit del 1884).La torre può essere infatti descritta come un pilone di viadotto alto 300 metri, poggiato su gambeiperboliche e rinforzato da archi parabolici. La torre venne dotata immediatamente di grandiascensori che correvano su binari inclinati e che servirono, durante la costruzione come rotaieper gru rampanti, necessarie al sollevamento dei materiali.
  12. 12. Il ponte de Fragnée e lentrata principale dellEsposizione. Il parco delle attrazioni
  13. 13. Il pavillon di Montenegro L’arena dei giochi
  14. 14. A lui si deve la concezione di una dellemeraviglie assolute del mondo elappoggio determinante per lacostruzione di uno dei simboli imperituridella democrazia e della libertà. Stiamoparlando rispettivamente dellaTorre Eiffel e dellaStatua della Libertà, entrambiscaturiti e realizzati dallunica, genialemente dellingegnere francese che portail nome di Alexandre-Gustave Eiffel. Natoa Digione il 15 dicembre 1832 iniziò lasua attività lavorando dapprima condiverse imprese di costruzione e in unsecondo tempo in proprio, comeingegnere consulente.
  15. 15. Costruita per l’esposizione universalee per la commemorazione delcentenario della RivoluzioneFrancese, la Torre Eiffel con in cimala bandiera francese, fu inaugurata il31 marzo 1889. Nonostante le critichee le contestazioni dei parigini e degliintellettuali francesi cheaccompagnarono la sua costruzione,la struttura metallica rappresentaoggi il simbolo di Parigi e attira ognianno più di 6 milioni di visitatori.
  16. 16. Trecento metalmeccanici hanno assemblato i 18.038 pezzi di ferro forgiato,utilizzando mezzo milione di bulloni. Viste le condizioni di sicurezza esistenti allora è sorprendente che solo un operaio perse la vita durante i lavori del cantiere (durante linstallazione degli ascensori). La torre è alta con la sua antenna 304 metri - escludendo le antenne dellatelevisione sulla sommità, che sono alte 20 metri - e pesa 10.000 tonnellate. Era la struttura più alta nel mondo e lo è rimasta per 40 anni. straordinari nel mondo.
  17. 17. Per il mantenimento della strutturaservono anche 50 tonnellate divernice ogni 7 anni. A seconda dellatemperatura ambientale laltezzadella Torre Eiffel può variare didiversi centimetri a causa delladilatazione del metallo ( sino a 15 cmpiù alta durante le calure estive).Nelle giornate ventose sulla cimadella torre si possono verificareoscillazioni sino a 12 cm.Quando fu costruita, esisteva unacerta resistenza da parte delpubblico, in quanto pensavano chesarebbe stata una struttura pocoestetica. Oggi giorno è generalmenteconsiderata uno degli esempi di artearchitettonica. più
  18. 18. -Il 21 gennaio 1908, il primo messaggio radio a lunga distanza fu mandato dalla torre.-Padre Theodor Wulf, nel 1910 prese delle misure delle radiazioni sia alla sommità che ai piedi della torre,scoprendone sulla sommità più di quanto previsto. Scoprì in questo modo i raggi cosmici.-Nel 1925 lartista dellinganno Victor Lustig "vendette" per ben due volte la Torre Eiffel come ferro vecchio.-Nel 1929 la Torre perse il titolo di struttura più alta del mondo quando fu completato il Chrysler Building diNew York.-Quando Adolf Hitler visitò Parigi durante la Seconda guerra mondiale, i Francesi disattivarono gli ascensori, intal modo sarebbe stato costretto a salire i 1792 gradini fino alla sommità. I Francesi dissero che per causa dellaguerra era impossibile trovare il pezzo di ricambio, anche se poche ore dopo la partenza dei Nazisti gliascensori funzionarono di nuovo. Hitler rimase ai piedi della Torre Eiffel.-Il 3 gennaio 1956 un incendio danneggiò la sommità della torre.
  19. 19. -Nel 1959 lattuale antenna radio fu aggiunta sulla sommità.-Negli anni ’80 un vecchio ristorante, che si trovava a metàaltezza, fu smantellato con tutta la struttura che losorreggeva. Questo ristorante fu acquistato e ricostruito a NewOrleans, Louisiana sotto il nome di "Tour Eiffel Restaurant" epiù recentemente conosciuto come "Red Room".-Nellanno 2000, luci intermittenti e diversi fari sono statiinstallati sulla torre. Da allora lo spettacolo luminoso notturnoè diventato un evento quotidiano.-La torre ha ricevuto il 200.000.000 .mo ospite il 28 novembredel 2002.-Il 22 luglio del 2003 alle ore 19.20 scoppiò un incendio nellasala degli strumenti di tramissione. Lintera torre fu evacuata elincendio fu domato in 40 minuti. Non ci furono vittime.
  20. 20. La torre in fase di costruzione.
  21. 21. NUMERO DI SCALINI : 1665 scalini per ivisitatori più sportivi. Due ascensori trasparentisalgono sino al secondo piano dove si trovanomolti negozi di souvenirs
  22. 22. La realizzazione della Statua della Libertàebbe invece una gestazione più complessa estratificata in diversi rivoli, a partire dalleresponsabilità per la progettazione. Lideaper una statua celebrativa prese piede nel1865, come monumento simbolo dellamiciziaFranco-Americana.Del disegno si occupò lo scultore franceseFrederic August Bartholdi mentre perprogettare il supporto interno e leintelaiature venne chiamato proprio GustaveEiffel.Dopo i travagli dovuti alla non facilecostruzione il 4 luglio 1884 lUnione Franco-Americana tenne una cerimonia per lapresentazione del monumento, poi la statuavenne smontata, i pezzi imballati e inviati viamare agli Stati Uniti, dove giunse allIsoladella Libertà il 19 giugno 1885.
  23. 23. La Statua della Libertà, soprannominata dagli americani "Miss Liberty", si eleva sulle rovine di un’antica fortezza ottocentesca a Liberty Island, un isolotto roccioso, di poco più di 5 ettari situato nella Upper Bay, a circa 4 km a Sud-Ovest di Battery Park. Proclamata nel 1924 monumento nazionale, dal 1937 la Statua della Libertà viene gestita dal National Park Service. L’idea di realizzare un monumento che simboleggiasse la concezione americana della libertà politica venne, nel 1865, al repubblicano francese Edouard de Laboulaye e fu accolta con entusiasmo dallo scultore suo compatriota Frédéric Auguste Bartholdi.I due organizzarono una lotteria per raccogliere i 250.000 dollari necessari alla costruzione delmonumento il cui avambraccio e la cui torcia vennero esposti, nel luglio 1876, alla CentennialExhibition di Filadelfia. L’opera completa rimase quindi a Parigi fino a quando, grazie ai 100.000dollari raccolti in seguito a una sottoscrizione lanciata da Joseph Pulitzer, l’editore del giornaleNew York World, vennero completati i lavori di costruzione del basamento sulla Bedloe’ Island ela statua poté finalmente essere trasportata in America. Il 28 ottobre 1886, nel porto di NewYork, si tenne la cerimonia di inaugurazione del monumento alla presenza di Bartholdi e delPresidente americano Grover Cleveland.
  24. 24. Ponte Maria Pia a Oporto Garabit sulla Truier Dal 1858 diresse i cantieri della compagnia di Bordeaux e costruì il viadotto sulla Garonna a Levallois-Perret. Nel 1867 costruì una propria azienda per la costruzione di laminati in acciaio diventando presto un tecnico di fama internazionale nellimpiego di questo materiale. Nello stesso anno iniziò un lavoro di sperimentazione sulluso delle "travi reticolari“. Nel 1876 assieme a Boileau costruì a Parigi il primo edificio in ferro e vetro, il "Magazin au BonMarché", situato in rue de Sèvres, e lanno successivo il primo dei suoi grandi ponti in ferro: il ponte Maria Pia sul Duero a Oporto.Nel periodo 1880-1884 progettò e realizzò il viadotto di "Garabit sulla Truier", opera di straordinariaconcezione che già metteva in luce tutte le sue visionarie potenzialità. Ed è allEsposizione del 1889 che Eiffel diede fondo alla sua visionarietà costruendo la famosa torre parigina che ancora oggi porta il suo nome, espressione completa di unimpostazione tecnica tesa a ottenere contemporaneamente alte qualità di flessibilità e resistenza con un minimo peso.
  25. 25. Il ponte Mativa, o Hennebique, Hennebique, costruzione ParigiL’associazione di ferro e calcestruzzo in sistemi di solidità monolitica, dopo una serie di tentativi,trovò una soluzione di straordinaria efficacia nel Beton armé brevettato nel 1892 daFrançois Hennebique. Già, in alcune travi composite, la resistenza del ferro alla trazione erastata sfruttata associandola alla resistenza alla compressione del cemento; Hennebique risolse ilproblema delle giunzioni grazie all’uso di tondini in ferro che, piegati e agganciati insieme primadi essere annegati nel cemento, costituivano giunti straordinariamente organici consentendo dilegare sostegno e solaio in un insieme monolitico.Il successo della società di Hennebique si ebbe nel 1898, con la straordinaria diffusione dimanufatti in Beton armé in tutta Europa; più tardi vennero sviluppate varianti in cui venivaintrodotto il mattone che, secondo Anatole de Baudot (architetto razionalista) precipuamenteinteressava gli architetti.Il nuovo sistema consentiva la costruzione di grandi sale; permetteva di liberare il sistemadistributivo dai muri portanti, di realizzare aggetti inaspettati e dava grande resistenza ad edificidestinati a straordinarie sollecitazioni strutturali.
  26. 26. L’impiego del calcestruzzo armato per la costruzione di ponti ferroviari inizia adiffondersi ai primi del Novecento; in Italia i primi ponti con questo materiale sonorealizzati nel 1904 lungo la Val Brembana, in Francia, patria del calcestruzzo armatograzie alle sperimentazioni di Lambot, Monier, Coignet e, soprattutto Hennebique, l’usodel materiale si diffonde così rapidamente da richiedere la compilazione di una delleprime normative in materia (1891) con l’introduzione di stati tensionali di sicurezza per ilcalcestruzzo e l’acciaio in relazione alla tipologia di manufatto.In Francia erano, infatti, diffusi numerosi brevetti per realizzare opere in calcestruzzoarmato che, lentamente, si ridussero ai due brevetti principali, quello di Monier e quellodi Hennebique, che adombrarono tutti gli altri sistemi. Mentre il sistema Monier sipresentava più legato alla tradizione costruttiva e supportato da calcolazioni complesse,quello Hennebique era supportato da una teoria sulla resistenza dei materiali compositi eda un procedimento di calcolo fondato sul principio delle tensioni ammissibili di piùfacileapplicazione.Hennebique per anni custodì gelosamente il suo procedimento di calcolo fino a quando,con abilità imprenditoriale, distribuì in concessione e a livello internazionale il suobrevetto, detenendone i diritti per anni.
  27. 27. Ponte sulla MesclaLa realizzazione del ponte iniziò durante l’estate del 1909 con la costruzione dell’armatura e della centina asostegno del getto di calcestruzzo, un’opera lignea imponente che richiese alcuni mesi di lavoro.Nel settembre di quell’anno si diede inizio al getto di calcestruzzo, completato in un mese, miscelato condifferenti dosaggi in relazione alla tipologia di impiego; per la struttura principale venne preparato uncalcestruzzo dosato a 400 kg di Portland (0,4 m3 di sabbia e 0,8 m3 di ghiaia), per le secondarie a 350 kg,mentre per il riempimento delle spalle si scese a 300 kg di Portland per metro cubo di calcestruzzo.Il ponte, ultimato nel novembre di quello stesso anno, fu collaudato secondo i principi delle norme francesi sulcalcestruzzo armato, che prevedeva la nomina di un tecnico esterno incaricato del collaudo e del monitoraggioannuale dell’opera; il primo collaudo rivelò una freccia in mezzeria di 12 mm pari a 1/5000 della luce. Dallarelazione del 1912 sappiamo che il ponte fu interessato da un traffico quadruplo rispetto a quello ipotizzato infase di progetto; ciononostante, dopo due anni dal collaudo la struttura non mostrava lesioni ne aumenti dellafreccia.L’esperienza del ponte di La Mescla ha permesso di comprendere quella che, molto plausibilmente, è stato unodei primi impieghi di opera in calcestruzzo armato assistita da una normativa di riferimento, quella francesedel 1891, che appare “saggiamente intelligente”, imponeva moderati stati tensionali sui materiali e,soprattutto, introduceva il concetto di monitoraggio e manutenzione programmata del manufatto.
  28. 28. Il ponte di La Mescla vennerealizzato a bow-string, con via dicorsa intermedia, scandita dalritmo degli elementi verticali checollegano l’impalcato all’arcoprincipale ribassato. Le spallepoggiano su un calcare compatto rinforzato da un sistema di muricontroventati in calcestruzzoarmato.Secondo il progetto originario ilponte avrebbe dovuto supportareuna linea ferroviaria ad un solobinario con scartamento di unmetro, per cui le due travilongitudinali principali d’impalcatovennero posizionate in                                                                                                                                                                  corrispondenza dei binari. Learcate, con sezione 60 x 40 cmfurono dimensionate, come tutta lastruttura, in base alle indicazionidei tecnici dell’atelier Hennebiquee della Circolare del Ministro dei Disegni esecutiviLavori pubblici Francese del 29 del ponte sullaagosto 1891. Mescla
  29. 29. È con le occasioni offerte dalle grandi Esposizioni del XIX sec. che l acciaio esce dalla sua inizialesperimentazione e permette agli organismi costruttivi la conquista dei grandi spazi coperti , il cuiproblema era stato già posto dalle prime realizzazioni di mercati e stazioni.Le costruzioni che si richiedono per le Esposizioni Universali devono rappresentare quanto di piùinedito e spettacolare offre la tecnica del tempo .Questo costituisce un valido incentivo per lasciare una notevole libertà di espressione aiprogettisti , i quali scoprono nel metallo il materiale più adatto a rispondere ai loro scopi . Aragione si può affermare che queste manifestazioni permettono la sperimentazione di nuovisistemi costruttivi, determinando un notevole progresso tecnico , i cui risultati poi serviranno allanormale edilizia ; parallelamente ne trae vantaggio l impegno scientifico nell impostazione erisoluzione di nuovi problemi di calcolo statico .
  30. 30. In Europa l impulso maggiore per una nuova architettura di grandi dimensioni è dato dallecostruzioni dell Esposizione Universale di Parigi del 1889 , soprattutto dalla Torre di Eiffel( 1832-1923 ) e dalla Galleria delle Macchine di Dutert e Contamin ; quest ultima copre un areadi 115.420 m ed è costituita da archi in acciaio a tre cerniere . I vantaggi dell utilizzo di unastruttura in acciaio risiedono nella disponibilità di elementi strutturali di dimensioni ridotte : alcontrario di calcestruzzo , legno e laterizi , rispetto all area occupata , essi lasciano spazi vuotiche possono nascondere gli impianti , soddisfacendo alle moderne esigenze di ispezionabilità .La ricerca nel campo dell acciaio si spinge a livelli sempre più alti e sofisticati , puntandochiaramente sui sistemi di finitura superficiale e di protezione del metallo . Galleria delle Macchine di Dutert
  31. 31. Ponte sul Firth of Forth, ScoziaSi studiano nuove leghe sempre più resistenti , in grado di sopportare le piogge acide e sbalzi ditemperatura sempre maggiori , acciai il più possibili privi di impurità , per ottenere unaproduzione più omogenea con una resa prestazionale costante e un degrado del materiale semprepiù ridotto .Ai giorni nostri le tendenze che condizionano sempre più il lavoro del progettista , danno luogo aduna vera e propria rivoluzione architettonica; esse caratterizzano una nuova forma di costruzione: la struttura spaziale.
  32. 32. Frank Lloyd Wright: Fabbrica E-Z Polish 1905; Unity Temple 1906 Chicago.Auguste Perret: Casa in rue Franklin n.25 1903, Théâtre des Champs Elysées 1913, HenrySavage: appartamenti a gradoni in rue Vavin (uso espressivo); Parigi.Officine Fiat: Lingotto di Matté Trucco a Torino 1915: edificio che si estende per 40 ettari eospita una pista di prova sul tetto.Robert Maillart: costruisce ponti di straordinaria eleganza, archi a tre cerniere a sezionescatolare, con aperture triangolari nei fianchi: sul Reno a Tavanasa (1905), sull’AAre ad Aarburg(1911), sull’Arve, Vessey 1936.Vertici straordinari nella costruzione di grandi sale furono poi raggiunti negli anni ‘30 con lacostruzione di hangar e grandi sale da Pierluigi Nervi.
  33. 33. Frank Lincoln Wright, uno dei più grandi architettidel Novecento, nasce a Richland Center (Wisconsin)l8 giugno 1869. La sua figura è ricordata anche per ilsuo temperamento incline alle sfide e alla scopertadi nuovi orizzonti culturali ed artistici. Il padre èpastore della chiesa unitaria e musicista; sarà lamadre, Anna Lloyd Jones, donna molto energica, aspingere il figlio verso la professione di architetto.Dopo uninfanzia normale e aliena da traumi particolari,Frank compie studi di architettura molto seri (ingegneriacivile a Madison, Wisconsin, e apprendistato a Chicagonello studio di Silsbee), fino a diventare allievo di LouisSullivan, maestro che lo plasmò culturalmente, fino adinfondergli quella passione per lo sperimentalismo e laricerca di nuove soluzioni che sarà una costante della suavita. In particolare farà apprezzare al giovane Wright ilvalore degli spazi interni, spronandolo a ricercarefilosofie differenti. Con lui, collabora per la realizzazionedellAuditorium di Chicago.
  34. 34. Fabbrica E-Z Polish di Chicago In seguito, divenuto un nome rispettato nellambiente, i suoi scritti ottengono molta attenzione sia da parte degli specialisti che da parte del grande pubblico. Nelle sue considerazioni laccento è posto alla In altri termini larchitettura ricerca della semplicità e alla volontàorganica è quella " di trovare lispirazione attraverso i motivi e i materiali della natura, senza considerare il suo netto rifiuto di espedienti decorativi di qualsiasi natura. Questa concezione delle linee architettoniche e degli spazi prenderà il nome, dopo Wright, di "architettura organica". In altri termini l’architettura organica è quella filosofia della costruzione che intende sviluppare le sue opere come un organismo, senza schemi geometrici preordinati; secondo i suoi teorici e artefici, è larchitettura ideale per luomo, tagliata su misura per lui, nata intorno a lui e cresciuta con lui come se fosse il suo corpo. E un tipo di concezione che rispecchia per certi versi le valenze individualistiche della società americana e Frank Lloyd Wright, durante il suo operato, si è posto come riferimento assoluto per tutto il movimento.
  35. 35. In tutto questo gioca anche lopposizione allatradizione europea, nei confronti della quali gliarchitetti e gli artisti americani in genere avevanosempre sentito un senso di inferiorità. Lloyd Wright,invece, si propone di rinnegare qualsiasi tradizionecostituita, e perciò qualsiasi stilistica europea,orientandosi piuttosto verso le forme estremo-orientali (soprattutto giapponesi) e americane (maya,indios, ecc.). I suoi ideali lo portano a rivolgersi aduna committenza "media", ed a pensare "lentità"casa, proprio per questa committenza. Ecco allora lesue abitazioni unifamiliari, a contatto con il terreno,semplici e a dimensione umana. Unity Temple di ChicagoNella sua lunghissima carriera, durata più di 70 anni, FrankLloyd Wright disegnerà oltre un migliaio di progetti tracase, uffici, chiese, scuole, biblioteche, ponti, musei ealtro ancora. Progetta anche arredi, tessuti, lampade,oggetti per la tavola, argenti, tele e arti grafiche. Einoltre uno scrittore prolifico, un educatore ed un filosofo.Wright è considerato dalla maggior parte degli esponentiautorevoli del settore come il più grande architetto del XXsecolo.
  36. 36. Pioniere del cemento armato e precorritore delmovimento moderno, Auguste Perret (1874-1954)rappresenta un caso singolare nella storiadell’architettura del Novecento. Dopo mezzo secolodi rispettoso oblio, viene ricordato con una primagrande mostra monografica, dal titolo La poetica delcemento armato, ospitata alla GAM di Torino ediretta a Parigi.Quando nel 1905 Perret fonda con i suoi fratelliquella che sarà destinata ad essere una delleagenzie di costruzioni più conosciute, la modernità èin incubazione. Il linguaggio architettonico usato daPerret, sia nel progettare chiese sia nel disegnarehangar e silos per parcheggi (veri edifici dei tempimoderni), riuscì ad applicare il razionalismoprogettuale alla rudezza percettiva del cementoarmato, offrendo a quest’ultimo un ruolo innovativoe autosufficiente sotto il profilo estetico. Perret èl’Eiffel del cemento armato.
  37. 37. Apprezzato anche per la sua capacità di abbattere i costi con una progettazione essenziale, dopo le prime costruzioni come il Casinò di Saint Malò (1899) e la Casa d’abitazione di Rue Franklin a Parigi (1903) Auguste Perret giunse alla piena affermazione del proprio pensiero con il Garage di Ponthieu (1906) e il Teatro di Champs Elysées (1910-13), architetture che rivoluzionavano i rapporti tra gli elementi, ridefinendo il concetto di ornamento e proiettando le strutture portanti sulle facciate degli edifici, in bella vista. Perret sostenne in tal modo il suo principio di "sincerità costruttiva", poi ripreso da Mies van der Rohe e Le Corbusier. Casa in rueFranklin, Auguste Perret
  38. 38. (1864 - 1934) Mattè Trucco - la cui fama è legata allacostruzione del Lingotto - si laurea in Ingegneria Meccanica alPolitecnico di Torino nel 1893. Assunto alle OfficineMeccaniche Ansaldi che nel 1906 vengono assorbite dalla Fiat,passa con loro nella nuova azienda dove, come Direttore delReparto Officine Meccaniche e Fonderie di via Cuneo, si occupanon solo dello studio di motori diesel ma anche dellaprogettazione dei nuovi stabilimenti Fiat Grandi Motori.Dal 1913 si dedica a tempo pieno alle costruzioni industriali:progetta gli stabilimenti San Giorgio di La Spezia, intervienenei lavori di ampliamento degli stabilimenti Fiat e nellacostruzione delle Officine Villar Perosa.Nel dopoguerra costruisce lo stabilimento del Lingotto, loperache reca la sua impronta più significativa e che fa di lui unprecursore dellarchitettura funzionale. Altri sue realizzazionisono la diga sul fiume Tanaro presso Pollenzo, la grande cupolacoperta del Teatro Regio di Torino e ultima, nel 1928, lacentrale idroelettrica delle Officine di Perosa. Negli anni ventientra a far parte del Consiglio di Amministrazione della Fiat. 
  39. 39. Lo stabilimento FIAT del Lingotto fu progettato e costruito, a partire dal 1915, dallarchitettoGiacomo Mattè Trucco. Con le sue misure grandiose divenne il simbolo delle aspirazioni alamodernità dellItalia del tempo. Con ben cinque piani di officine si ispirava alla struttura dellecatene di montaggio della casa automobilistica statunitense Ford. I lavori iniziarono nellaprimavera del 1917, lo stabilimento principale fu terminato nel 1922 e linaugurazione avvennelanno successivo, alla presenza del re Vittorio Emanuele III. Lopera suscitò lammirazione delfamosissimo architetto francese Le Corbusier, uno dei principi dellarchitettura del Novecento,che nel suo libro Vers une architecture definiva lo stabilimento del Lingotto certamente uno deglispettacoli più impressionanti forniti dal mondo dellindustria.
  40. 40. Nel 1935 furono costruite,sempre su progetto di MattèTrucco, le rampe elicoidalialla testata dei corpi lunghi.Dal piano terra, e dai varipiani di lavorazione, le autoebbero così la possibilità diaccedere direttamente allapista di collaudo,concludendo, allinternostesso della fabbrica, ilciclo completo dellalavorazione.
  41. 41. La pista, di un eccezionale rilievoplastico, occupa lintero piano dicopertura delle officine. Duerettilinei di 443 metri luno,raccordati da curve paraboliche,formano un tracciato continuo per ilcollaudo delle vetture appena uscitedalla linea di produzione.Costruita contemporaneamente alleofficine, la palazzina uffici eradestinata alle funzioni direzionali edamministrative, oltre a funzioniaccessorie (mensa, scuola allievi). Lastruttura è strettamente funzionalealla distribuzione interna,organizzata su una manica doppia ecorridoio centrale.
  42. 42. Oltre a quella del catenoide esiste un altro tipo di minimalità a cui conduce la catenaria. Invecedi farla ruotare, possiamo traslarla per un pò in direzione trasversa, ad esempio perpendicolare,al suo piano; in questo modo otteniamo una superficie che è detta superficie catenaria e che hagrande interesse nellingegneria.Infatti, per via geometrica, è possibile dimostrare che la catenaria rovesciata è lunica curva taleche la tensione del peso applicato su di essa si distribuisce lungo la tangente, scaricando tutto ilpeso sugli estremi.Di questa sorprendente proprietà fisica della catenaria fece ampio uso lingegnere svizzero RobertMaillart (1872-1940) nella progettazione delle sue rivoluzionarie costruzioni in cemento armato.Fra queste ricordiamo i ponti, ben noti agli ingegneri come ponti di Maillart; limmagine seguenteè una foto del ponte Salgina-Tobel in Svizzera. Larco portante, avendo appunto la forma di unasuperficie catenaria capovolta non subisce alcuno sforzo di flessione, ma trasmette solo forze dicompressione pura. Ponte Salgina- Tobel (Svizzera)
  43. 43. La forma semplice ed essenziale di queste strutture procurò a Maillart qualche critica da partedei suoi colleghi che le vedevano più espressione di un genio artistico che non, come è di fatto,di una profonda conoscenza delle forme, delle strutture, delle moderne tecniche costruttive edei materiali. Robert Maillart Schwandbach BridgeDi fatto, in conseguenza delle proprietà geometriche menzionate, per Maillart le due partiprincipali di cui la costruzione si compone, limpalcato stradale e larco portante (ossia il ponte)che sostiene il piano viabile sul vuoto, costituiscono ununità inscindibile: limpalcatura non è unpeso morto che grava sulla struttura di sostegno ma, fondendosi con questa, a causa della suaforma, contribuisce concretamente alla resistenza della compagine reagente
  44. 44. L’Inghilterra, alla fine del secolo VIII, si presentava sicuramente come una delle nazionioccidentali più prospere e più avanzate a livello industriale : questo sviluppo portò ben presto aduna massiccia produzione in serie degli oggetti di consumo . Per dare una prova consistente dellasua supremazia in questo campo, dunque, l’Inghilterra decise di organizzare per il 1851 unacolossale mostra aperta a tutte le altre nazioni europee, che prese il nome di “Esposizione deiprodotti industriali di tutte le nazioni” e venne allestita nella città di Londra. Le forze impegnateper la realizzazione del vasto ed ambizioso progetto furono davvero immani : fu il principeAlberto, marito della regina Vittoria, ad occuparsi della creazione di un’apposita commissioneper la realizzazione di un edificio atto ad accogliere la mostra . L’architetto J. Paxton progettò ilCrystal Palace, che rappresentò il primo vero “prefabbricato”, tutto in vetro ed acciaio, perospitare “come in uno scrigno di vetro” l’Esposizione .  Unimmagine dellinaugurazione dellExhibition da parte della regina Vittoria
  45. 45. Joseph PaxtonRisale al 1851 la costruzione del Crystal Palace progettato dal giardiniere Joseph Paxton:destinato ad ospitare la Great Exibition del 1851, era in sostanza un’enorme serra, a piantarettangolare, disposta su tre gradoni, con un transetto centrale dall’alto tetto ricurvo; anche ilperimetro era costituito da grandi vetrate continue. La costruzione era strutturata a partire daun modulo fondamentale di rivestimento di 2,4 m., che copriva un sistema di campate articolategerarchicamente in altezza da 7,3 a 22 metri. L’aspetto più ingegnoso dell’opera eraprobabilmente costituito dall’impianto di gronde e scarichi: la forma delle cornici di sostegno erainfatti studiata per convogliare l’acqua piovana ai pilastri metallici tubolari. I più gravi problemida risolvere riguardarono la massiccia produzione di elementi metallici e in vetro. Il montaggiosistematico si concluse in soli 4 mesi; per garantire la necessaria maneggevolezza, Paxtonprogettò la struttura in modo nessun elemento della costruzione pesasse più di una tonnellata. Intotale si trattava di 93000 mq. di vetro che produssero per la verità anche notevoli problemiclimatici e di temperatura.
  46. 46. Alla mostra furono esposte le opere più diverse, dalle macchine industriali, alle locomotive, aglioggetti di uso comune e domestico, alle raffinate produzioni delle vetrerie francesi : sialternavano oggetti palesemente prodotti in serie ad uso commerciale ed altri prodotti ancoraartigianalmente . Per preservare la sopravvivenza di questi ultimi, che era ormai seriamenteminacciati dalla massiccia produzione industriale, molti artisti si impegnarono a rendere le loroopere “uniche” e preziose, grazie soprattutto da un lato all’appoggio della borghesia, che volevache l’oggetto d’arte rimanesse uno status symbol di una ben precisa classe sociale – ed aborriva,dunque, la diffusione di questi prodotti fra le classi sociali “inferiori” – e dall’altro alleapplicazioni tecnologiche dell’epoca, come la galvanoplastica, che consentiva di dorare oargentare anche i metalli vili con lamine sottilissime . Gli interni del Crystal Palace
  47. 47. Il Crystal Palace venne distrutto il 5 ottobre 1858 in seguito ad uno spaventoso incendio durante l’incontro per l’annuale fiera.
  48. 48.  GALLERIA VITTORIO EMANUELE II, MILANO COALBROOKDALE COMPANY ART NOUVEAU
  49. 49. La Galleria Vittorio Emanuele II di Milano è un passaggio coperto che collega piazza della Scala epiazza Duomo tra loro e con due vie perpendicolari ad esse. Lo stile con cui è disegnata èeclettico, con grottesche, cariatidi, lunette e lesene, tipico della seconda metà dellOttocentomilanese.Nella prima metà del XIX secolo Milano guardava allegrandi capitali europee come Londra e Parigi comeesempio di urbanizzazione. Soprattutto perché la città sistava scoprendo come principale città industriale dellapenisola e le innovazioni tecnologiche erano il simbolodella seconda rivoluzione industriale e di conseguenza delgrande cambiamento sociale che si era messo in moto. Latour Eiffel, il ponte di ferro sul Severn, erano un esempiodi come la tecnologia fosse al servizio dellarchitetturaanche con un discreto senso estetico.Nel 1859 si fece seria lidea di un passaggio coperto che collegasse piazza Duomo a piazza dellaScala: simile alla Galleria de Cristoforis, sempre a Milano a San Babila, ma più grande e piùborghese, da dedicare magari al re che portò Milano ad unificarsi al Regno dItalia.La zona prescelta era quella a sinistra del Duomo, edificata con piccole costruzioni non consoniallimmagine che la municipalità voleva dare. Il comune indisse un concorso internazionale alquale parteciparono 176 architetti e che vide vincitore il giovane Giuseppe Mengoni, il qualepropose una lunga galleria attraversata da un braccio, con al centro dellincrocio una grande"sala" ottagonale: la copertura prevedeva unossatura in ferro e il resto in vetro
  50. 50. I due ingressi principali, quelli delbraccio più lungo, previdero inoltredue grandi archi trionfali. I capitalinecessari si trovarono costituendo unasocietà in Inghilterra promettendoricavi dalle proprietà in costruzione,la stessa che fabbricò lossatura inferro e la spedì a Parigi per essereassemblata. Quando questa societàfallì, il Comune di Milano assunse laproprietà e continuò a fornire ilcapitale necessario.Nel 1865 iniziarono i lavori con la posadella prima pietra da parte di reVittorio Emanuele II di Savoia e dueanni più tardi si inaugurò la Galleria,anche se non completamenteterminata.Circa dodici anni dopo finalmente ilcomplesso fu terminato. GiuseppeMengoni, lideatore della Galleria, vimorì proprio precipitando dalla cupoladurante unispezione il 30 dicembre1877.
  51. 51. La Compagnia Coalbrookdale fu formata nel 1709 da Abraham Darby. Sarebbe presto divenuta lapiù grande e la più famosa fonderia del mondo e, durante il 18° e 19° secolo, le innovazioni cheAbraham Darby e i suoi discendenti introdussero a Coalbrookdale dettero un contributo allarivoluzione dellindustria del ferro Il ponte sul fiume SevernLa fusione e la costruzione del ponte in ferro sul fiume Severn nel 1779 è ricordata come la piùgrandiosa realizzazione della Coalbrookdale Company. Un altro primato mondiale riguarda lalocomotiva a vapore per le ferrovie Trevithick, che fu assemblata e sperimentata aCoalbrookdale. Inoltre la Compagnia produsse piastre in ferro battuto per la SS Great Britain, laprima nave a elica interamente in acciaio.Intorno al 1835, fu raggiunta una nuova dimensione della fusione da parte di Francis Darby.Francis aveva una grande passione per larte e, sotto la sua guida, la fonderia iniziò a produrrefusioni ornamentali, compresi tavoli e arredi per giardino a fianco di grandi progetti come icancelli e le ringhiere di "Hyde Park". I successi della Compagnia furono riconosciuti alla GrandeEsposizione del 1851, quando fu insignita della Council Medal per la qualità e la varietà dellerealizzazioni Coalbrookdale.
  52. 52. Da ultimo è opportuno ricordare gli effetti che la passione per le forme del mondo vegetaleebbero anche e soprattutto in architettura, dando vita all’Art Nouveau, più nota con il nome diStile Liberty. Questo vero e proprio movimento prese avvio verso il 1890 e si diffuse ampiamentein Europa ed in America, assumendo denominazioni diverse a seconda del paese interessato :Sezessionstil in Austria, Jugendstil in Germania, Stile floreale in Italia, e così via. Un ingresso della metropolitana a Parigi in stile “Liberty”Il nome Art Nouveau deriva dall’insegna del negozio di “oggetti d’arte e creazioni moderne”aperto da A. Bing a Parigi nel 1895. Il Liberty prese spunto dalle teorie della “Arts & Crafts” diMorris : linee curve e colore divennero i protagonisti ovunque, dai ferri battuti degli ingressi allaMetropolitana a Parigi, ai balconi ed all’arredo degli interni .
  53. 53. www.wikipedia.com www.tecnologos.itwww.parissweethome.com www.leonardo.it www.archinfo.it
  54. 54. Questa mucca fu fotografata nel 1970… …quindi è morta…
  55. 55. Presentation by EMIDIO SANTILLI“…così spalanco le finestre, e ti guardo attraverso il cielo…”

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