(1791-1882)REALIZZATO DA:IAPICHINO MARCO
• BIOGRAFIA• OPERE• BIBLIOGRAFIA
• Nasce a Venezia nel 1791 da una famiglia povera che,ben presto, lo affida allo zio Giovanni Binasco, amatore emercante d...
• Con L’atleta trionfante (1816) Hayez vince il concorsodell’Accademia di San Luca, mentre il 1817 è l’anno delsuo ritorno...
• Grazie ai buoni rapporti instaurati con il governo austriaco,nel 1837 Hayez realizza in Palazzo reale il grande affresco...
• Del 1867 sono le ultime due opere monumentali, laDistruzione del tempio di Gerusalemme e Marin Faliero, chefurono presen...
Auto-ritratto diFrancesco Hayez
Rinaldo e Armida (1813)
Vespri siciliani (1821-22)
Il bacio (1859)
Un vaso di fiori sullafinestra di un harem(1881)
Movimento artistico sviluppatosi in Europa nella secondametà XVIII sec, per azione del pensiero illuminista incontrapposiz...
• Laoconte (1812)• Rinaldo e Armida (1813)• Ulisse alla corte di Alcinoo (1814-1816)• L’atleta trionfante (1816)• I Vespri...
Alla salda impostazione della figura Hayez affianca un‘ ottima soavità di pennello e un morbido chiaroscuro.Manzoni appare...
Alessandro Manzoni,Milano Pinacoteca diBrera
• L’ atleta, che tiene nella destra la palma della vittoria, èin primo piano ed collocato in ambiente composto da uncarro ...
L’ atleta trionfante
• Rappresenta una fanciulla presa dalla malinconia.• Nella dolcissima malinconica fanciulla dai grandi occhiscuri, l’ aspe...
Pensiero malinconico (1842)
• Sicuramente la più famosa creazione dell’ artist, ildipinto godè di un ampia e meritata popolarità.• Il bacio dolce e fu...
Il bacio (1859)
• Il quadro raffigurante «Rinaldo e Armida» realizzatoda Hayez a soli 22 anni è un’opera pienamenteneoclassica. Di grande ...
Rinaldo e Armida (1813)
Ulisse alla corte di alcinoo
La vicenda tragica dei due amanti shakespeariani, divenuta poiemblema del sentimento romantico, deve proprio ad Hayez lasu...
L’ultimo bacio dato aGiulietta da Romeo1823olio su tela; 291 x201,8Tremezzo (Como),Villa Carlotta
L’iconografia biblica è appena riconoscibile attraverso lapiccola figura sfumata del re David, nascosto dallefronde sull’e...
Betsabea al bagno1834olio su tela; 180 x 140Collezione privata
Il dipinto è entrato all’Accademia di Brera poiché inviatodallo stesso pittore come saggio del concorso di pitturabandito ...
Laocoonte1812olio su tela; 175 x 246Milano, Accademia di Brera
L’esplicito riferimento formale per questo bellissimo esensuale dipinto è la Maddalena penitente (1790) delCanova. L’incon...
La Maddalena penitente1833olio su tavola; 118 x 151Milano, Civica galleria d’arte moderna
I Vespri siciliani fu una rivolta popolare scoppiata a Palermonel 1282. L’episodio dei Vespri siciliani acquistava il sign...
Francesco Hayez, I vespri siciliani, 1822
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Francesco Hayez

  1. 1. (1791-1882)REALIZZATO DA:IAPICHINO MARCO
  2. 2. • BIOGRAFIA• OPERE• BIBLIOGRAFIA
  3. 3. • Nasce a Venezia nel 1791 da una famiglia povera che,ben presto, lo affida allo zio Giovanni Binasco, amatore emercante d’arte di origine genovese. In questo ambienteHayez si accosta alla pittura, divenendo allievo dei pittoriFrancesco Magiotto e Teodoro Matteini.• Dopo aver vinto, nel 1809, il concorso per l’alunnato diRoma, si trasferirà presto nella capitale e verrà affidatoad Antonio Canova. Comincia a farsi conoscerenell’ambiente artistico romano, accostandosi, inparticolare, a quello neoclassicista e purista comedimostrano le sue prime opere importanti: Rinaldo eArmida (1813) e Ulisse alla corte di Alcinoo (1814-1816).Il soggiorno romano consentì al veneto di conoscere l’opera di Ingres e Raffaello.
  4. 4. • Con L’atleta trionfante (1816) Hayez vince il concorsodell’Accademia di San Luca, mentre il 1817 è l’anno delsuo ritorno a Venezia.• A Milano Hayez ereditò la cultura neoclassica creandouna maniera accademica di grande mestiere e nobilepathos. Qui il Veneto raggiunse una compiuta maturazionee trovò un ambiente liberale e patriottico, maturando cosìun certo spirito nazionalistico. Molti i capolavori di questoperiodo - come i Vespri siciliani (1821-22), Pietrol’Eremita predica la crociata (1829) e i Profughi di Parga(1831) - saranno dedicati a temi storici che alludono, inrealtà, a fatti e aspirazioni del Risorgimento, in unadimensione sentimentale e passionale.• Seguendo sempre il proprio rigoroso ideale formale,Hayez affronterà alcuni soggetti amorosi o patetico-religiosi: L’ultimo bacio di Giulietta e Romeo (1823), LaMaddalena penitente (1832), Betsabea al bagno (1834),dipinti che suscitavano scalpore e scandalo per l’esplicitasensualità cui alludevano.
  5. 5. • Grazie ai buoni rapporti instaurati con il governo austriaco,nel 1837 Hayez realizza in Palazzo reale il grande affrescocon l’Allegoria dell’ordine politico di Ferdinando I.• Amico di personaggi come Manzoni, Rosmini, Rossini, ci halasciato di loro e di grandi famiglie lombarde un gran numerodi ritratti caratterizzati da un misurato equilibrio e unaristocratico decoro che tengono sotto controllo le emozionie la psicologia del soggetto.• Dal 1850 insegna all’Accademia di Brera e nel 1852 esponea Verona la Meditazione, commosso ricordo del martiriodelle Cinque giornate.• Nel 1859 Hayez presenta il Bacio all’esposizione allestita aBrera per l’ingresso di Vittorio Emanuele e Napolene III, ilsuo quadro forse più famoso e popolare, mentre la secondaversione sarà inviata all’esposizione di Parigi del 1867.
  6. 6. • Del 1867 sono le ultime due opere monumentali, laDistruzione del tempio di Gerusalemme e Marin Faliero, chefurono presentate a Brera come testamento artisticodestinato alle due accademie di Venezia e di Milano, dovesono ancora conservate.• Il suo ultimo capolavoro, Un vaso di fiori sulla finestra diun harem, è eseguito un anno prima della morte, che avverràa Milano il 21 dicembre del 1882.
  7. 7. Auto-ritratto diFrancesco Hayez
  8. 8. Rinaldo e Armida (1813)
  9. 9. Vespri siciliani (1821-22)
  10. 10. Il bacio (1859)
  11. 11. Un vaso di fiori sullafinestra di un harem(1881)
  12. 12. Movimento artistico sviluppatosi in Europa nella secondametà XVIII sec, per azione del pensiero illuminista incontrapposizione all’ rococò e al barocco;ècaratterizzato dal ritorno a forme classiche greche eromane studiate criticamente e assunte come norma diperfezione estetica e morale e dalla ricerca teorica diun fondamento razionale e universale del bello.
  13. 13. • Laoconte (1812)• Rinaldo e Armida (1813)• Ulisse alla corte di Alcinoo (1814-1816)• L’atleta trionfante (1816)• I Vespri siciliani (1821-22)• L’ultimo bacio di Giulietta e Romeo (1823)• La Maddalena penitente (1833)• Betsabea al bagno (1834)• Pensiero malinconico (1842)• Il bacio (1859)•Un vaso di fiori sulla finestra di un harem (1881) Ritratto di Alessandro Manzoni
  14. 14. Alla salda impostazione della figura Hayez affianca un‘ ottima soavità di pennello e un morbido chiaroscuro.Manzoni appare severo e composto in atteggiamentopensoso, immortalato in un’ immagine intensa fatta dipochi colori che sfumano alle sue spalle in un vagochiarore.Si può notare una certa sobrietà nel dipinto: il vestitodel Manzoni è sobrio e la sedia è semplice e austera.
  15. 15. Alessandro Manzoni,Milano Pinacoteca diBrera
  16. 16. • L’ atleta, che tiene nella destra la palma della vittoria, èin primo piano ed collocato in ambiente composto da uncarro e da un edificio classico con colonne doriche. La quasifrontalità è mezzo per dimostrare la perfetta conoscenzadell’ anatomia e delle regole proporzionali che stanno allabase dello studio del nudo.• La posizione dell’ atleta è resa meno statica e più dolcedall’ incedere verso destra e dalla rotazione della testaverso il lato opposto.• L’efficace chiaro scuro, invece, è dovuto all’ illuminazioneda sinistra e dall’ atteggiarsi del corpo, appena sinuoso,conun braccio sollevato e l’ altro avvolto in mantelloondeggiante che offre il necessario contrasto all’ incarnatochiaro.
  17. 17. L’ atleta trionfante
  18. 18. • Rappresenta una fanciulla presa dalla malinconia.• Nella dolcissima malinconica fanciulla dai grandi occhiscuri, l’ aspetto quasi discinto sta a sottolineare, nell’imperfetto stato esteriore, una caduta di equilibrioemotivo, spostandosi verso la tristezza sognante e ladepressione. A rafforzare la sensazione di perditaHayez ha collocato sulla sinistra un vaso di fiori inparte appassiti. Dei petali ed una foglia caduta cisuggeriscono, con la loro definitiva scomparsa dallavita, la scomparsa della gioia.
  19. 19. Pensiero malinconico (1842)
  20. 20. • Sicuramente la più famosa creazione dell’ artist, ildipinto godè di un ampia e meritata popolarità.• Il bacio dolce e furtivo venne interpretato come l’addio del cospiratore all’ amata. Favorivano taleinterpretazione il volto coperto del giovane, il suopiede sinistro poggiante su uno scalino -come seavesse gran fretta di andare via-il pugnale che premesulla fanciulla e l’ombra di un uomo nell’ atto di spiaregli amati.• Le figure dei due giovani si stagliano nitide controuna parete di pietre squadrate. La fanciulla ècompletamente abbandonata nell’ abbraccio. Laflessuosa figura è impreziosita dai riflessi cangianti elucenti della veste di seta che sembra aggiungere lucealla scena.
  21. 21. Il bacio (1859)
  22. 22. • Il quadro raffigurante «Rinaldo e Armida» realizzatoda Hayez a soli 22 anni è un’opera pienamenteneoclassica. Di grande qualità cromatica e tonale,l’opera è del tutto aderente ai principi stilisticineoclassici, sia per la perfezione esecutiva sia per ilgrande equilibrio compositivo, anche se in manieradecisamente accademica. Tuttavia lo stile neoclassico,che in quest’opera appare già maturamentepadroneggiato, di fatto non scompare mai nei quadri diHayez, portando a quel dualismo, già evidenziato, dimolti pittori dell’Ottocento italiano che sono romanticisolo per scelte poetiche alla moda, ma stilisticamenterimangono dei pittori di matrice neoclassica.
  23. 23. Rinaldo e Armida (1813)
  24. 24. Ulisse alla corte di alcinoo
  25. 25. La vicenda tragica dei due amanti shakespeariani, divenuta poiemblema del sentimento romantico, deve proprio ad Hayez lasua immensa fortuna popolare. A Giulietta e Romeo sonoispirate, infatti, anche altre opere eseguite successivamentedall’artista (tre dipinti del 1825 e due del 1830) sino allatrasposizione, a partire dal 1859, di questo motivo nella seriedel Bacio. Il dipinto del 1823 divenne una delle opere di cultodell’Ottocento romantico. Erano molti gli elementi del quadroche suscitavano ammirazione: la fedele ricostruzionedell’ambiente, i riferimenti formali all’Adultera di Tiziano, lasontuosa resa dei costumi, oltre che, naturalmente, il sensopoeticamente romantico che ispirava tutta la composizione. Ineffetti, l’opera risulta assai preziosa per l’evidenza realisticadei dettagli dell’interno “fiammingo” e per la naturalezza diaspetto e di atteggiamento della protagonista femminile, cheriproduce la fisionomia di Carolina Zucchi, amante di Hayez,utilizzata come modella anche in altre opere.
  26. 26. L’ultimo bacio dato aGiulietta da Romeo1823olio su tela; 291 x201,8Tremezzo (Como),Villa Carlotta
  27. 27. L’iconografia biblica è appena riconoscibile attraverso lapiccola figura sfumata del re David, nascosto dallefronde sull’estremo margine superiore, e gli abiti egizidell’ancella che accentuano, in realtà, il carattereesotico della scena. Il tema della bella Betsabea albagno, comprensibilmente gradito ai committenti, ebbemolta fortuna in Hayez (che lo affrontò quattro volte) epresso altri artisti del tempo poiché univa generidifferenti: il nudo, il quadro storico–religioso e quello digusto erotico e disimpegnato della bagnante. Tutta lacomposizione ruota intorno al nudo levigato di Betsabea,plasmato dalla luce che piove dall’alto lasciando in ombrasolo il paesaggio e certe parti delle figure. Alla partituragrafica, particolarmente precisa e raffinata, corrispondeuna stesura cromatica dai toni generalmente smorzati efreddi, a eccezione dei costumi delle ancelle accesi di unrosso vivo.
  28. 28. Betsabea al bagno1834olio su tela; 180 x 140Collezione privata
  29. 29. Il dipinto è entrato all’Accademia di Brera poiché inviatodallo stesso pittore come saggio del concorso di pitturabandito nel 1812 sul tema di “Laocoonte, figlio di Priamoe sacerdote di Apollo, vittima, coi figli, della vendettadi Minerva, per cui partirono due grossi serpenti daTenedo per avvinghiarli a morte nelle loro spire”,concorso del quale l’opera di Hayez risultò vincitrice ex-aequo insieme a quella di Antonio De Antoni, un protettodi Andrea Appiani. Hayez, infatti, rinuncia all’isolamentoeroico e plastico dei protagonisti del dramma, ossiaLaocoonte e i due figli, scegliendo di inserirli, invece, inun ambiente scenografico di ampio respiro, abitato ancheda altri personaggi che si muovono in un ritmo incalzantee corale sottolineando la dimensione collettiva e civiledell’evento.
  30. 30. Laocoonte1812olio su tela; 175 x 246Milano, Accademia di Brera
  31. 31. L’esplicito riferimento formale per questo bellissimo esensuale dipinto è la Maddalena penitente (1790) delCanova. L’inconsueto realismo di questa Maddalena,evidentemente apprezzato dal committente, suscitòreazioni moralistiche da parte della critica contemporanea,che sottolineò l’impudicizia e il senso di profanazionederivante da una nudità così esplicita e conturbante.Mentre il fondo paesistico risulta assolutamente decorativoe convenzionale, la figura nuda della Maddalena, che sioffre in tutta la sua “scandalosa” sensualità, sembrapalpitare di vita reale nella posa morbida e naturale, nellamirabolante cascata di capelli e nello sguardo fisso emalinconico che sembra colto dal vero. L’impostazioneessenziale e diretta del soggetto diverrà unacaratteristica sempre più presente nelle opere di Hayez,che fu, tra l’altro, un grande interprete della bellezzafemminile.
  32. 32. La Maddalena penitente1833olio su tavola; 118 x 151Milano, Civica galleria d’arte moderna
  33. 33. I Vespri siciliani fu una rivolta popolare scoppiata a Palermonel 1282. L’episodio dei Vespri siciliani acquistava il significatosimbolico, nell’ottica risorgimentale, di rivolta contro lostraniero. Il quadro di Hayez illustra l’episodio in manieramolto letteraria ma poco emozionante. Le figure sono scanditesecondo pose molto teatrali che risentono ancora dei quadristorici neoclassici del David. Lo stile di esecuzione è anch’essofondamentalmente neoclassico, fatto di precisione di disegno,rilievo chiaroscurale, fattura molto levigata, chiarezza divisione. L’unica cosa che fa collocare questo quadro nell’otticadel romanticismo è solo il soggetto ed il contenuto: ilriferimento ad una storia del medioevo che ha come messaggioun contenuto patriottico e risorgimentale
  34. 34. Francesco Hayez, I vespri siciliani, 1822
  35. 35. www.google.itwww.artonline.itTesto “LA GRANDE STORIA DELL’ ARTE”

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