Espressionismo

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Matteo Calabrese
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2005/2006

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Espressionismo

  1. 1. Espressionismo …l’urlo di un’epoca
  2. 2. Sommario • Die Brucke • Edvard Munch • Oskar Kokoschka • Egon Schiele
  3. 3. Die Brucke Il gruppo Die Briicke (Il Ponte), nasce il 7giugno 1905 a Dresda a opera di quattro artisti, Kirchner, Heckel, Schmidt- Rottluff e Emil Nolde. Secondo Kirchner il loro nome indica “un ponte verso il fu turo”, ma sono evidenti le allusioni a Nietzsche, da loro molto ammirato.
  4. 4. Ernest Ludwig Kirchner Nasce a Aschaffenburg nel 1880. Ottenuto il diploma in architettura a Dresda, rinuncia a una comoda carriera per dedicarsi alla pittura. Ha una formazione che attinge dalle incisioni del 500 (Durer), mista al gusto delle stampe giapponesi; poi, con Bleyl, Heckel e Schmidt-Rottluff, fonda il gruppo Il Ponte. Allo scoppio della prima guerra mondiale viene arruolato, ma non riesce ad adattarsi alla disciplina militare. Per le sue precarie condizioni di Ernest Kirchner, Autoritratto salute è ricoverato nel sanatorio di Stampa su tela, 1917 Kònigstein; poi, nel 1917, riesce a rifugiarsi in Svizzera, a Davos.
  5. 5. Qui fonda un nuovo gruppo, Rosso-Blu,che ha una grande influenza sullaformazione dei giovani artisti elvetici.Quando viene nominato membrodell’Accademia delle belle arti di Berlino,nel 1931, e ancor più due anni dopo,allorché è invitato a partecipare alledecorazioni del Folkwang Museum diEssen, si illude di poter ritornare adipingere in patria. Ma i nazisti alpotere lo inseriscono tra gli “artistidegenerati” e gli tolgono ogni incarico.Questo fatto lo amareggia e lo getta inuno stato di prostrazione che sfocia nel Ernest Kirchner, Autoritrattosuicidio (15 giugno 1938). Olio su tela, 1917
  6. 6. Ernest L. Kirchner Artista1909 olio su telaColonia, Collezione Privata
  7. 7. Ernest L. Kirchner Autoritratto con il gatto1918 olio su telaBush-Reisinger Museum, Cambridge (USA)
  8. 8. Ernest L. Kirchner Bagnanti sotto glialberi1913 olio su telaCollezione Roman Norbert Ketterer
  9. 9. Ernest L. KirchnerCavallerizzo al circo1914 olio su telaCollezione Morton D. May
  10. 10. Ernest L. Kirchner Coppia aPasseggio1907 olio su telaBrema, Collezione Budczies
  11. 11. Ernest L. Kirchner I pittori dellaBrucke1925 olio su telaColonia, Collezione Wallraf-Richartz Museum( da sinistra: Muller,Kirchner, Heckel,Schmidt-Rottluff)
  12. 12. Ernest L. Kirchner Donna allospecchio1912 olio su telaDusseldorf, Collezione von derGoltz
  13. 13. Ernest L. Kirchner Donnenude che si lavano1909 olio su telaOffenburg, Collezione Burda
  14. 14. Ernest L. Kirchner Finestra diAtelier1909 olio su telaColonia, Collezione Privata
  15. 15. Ernest L. Kirchner Marcella1910 olio su telaStoccolma, Nationalmuseum
  16. 16. Ernest L. Kirchner Ragazza con girasoli1906 olio su telaOffenburg, Collezione Burda
  17. 17. Ernest L. Kirchner Ritratto di Graf1924 olio su telaDusseldorf, StadtischeKunstsammlungen
  18. 18. Ernest L. Kirchner StazioneZoo a Berlino1909 olio su telaOffenburg, Collezione Burda
  19. 19. Ernest L. Kirchner Sulla riva degli angeli1912 olio su telaMannheim, Kunsthalle
  20. 20. Ernest L. Kirchner Torre rossaad Halle1915 olio su telaEssen, Museum Folkwang
  21. 21. Ernest L. Kirchner Villabianca ad Amburgo1918 olio su telaBrema, CollezioneWolfgang Budczies
  22. 22. Ernest L. Kirchner Villapresso Grunau1911 olio su telaCollezione Ketterer
  23. 23. Emil Nolde Una delle personalità più ricche dellespressionismo è Emil Nolde, pseudonimo di Emil Hansen, nato a Nolde, nello Schleswig, il 7 agosto 1867. Originario da una famiglia contadina, studia da apprendista in una fabbrica di mobili a Flensburg; più tardi segue i corsi serali di pittura a Karlsruhe e completa la propria formazione ad Amsterdam e a Parigi. Nel1906 conosce; Schmidt-Rottluff, che lo introduce nel gruppo Die Brucke (Il Ponte), di cuidiventa uno dei punti di riferimento. Nel 1911 si reca in Belgio e inOlanda: qui rimane colpito dai dipinti di Van Gogh e conosce Ensor, da cui èfortemente influenzato, tanto da accentuare la componente drammatica e visionaria dellesue opere.
  24. 24. Intanto partecipa alle mostre della Secessione di Berlino, della Nuova Secessione e delBlaue Reiter (Il Cavaliere Azzurro) di Monaco. Lanno seguente I fa un viaggio nelleisole del Pacifico, dove entra in contatto con le culture locali: le sue opere siarricchiscono di elementi esotici e di colori ancor più accesi. Dopo la prima guerramondiale Nolde continua a lavorare in Germania, ma nonostante abbia aderito findal 1920 al partito nazionalsocialista, viene perseguitato dai nazisti. Dopo laseconda guerra si trasferisce a Seebull, vicino al confine danese, dove riprende adipingere fino alla morte, il 13 aprile 1956. Emil Nolde Sole tropicale 1914 olio su tela Stiftung Seebull Ada und Emil Nolde
  25. 25. Emil Nolde Ballerina1914 Litografia a coloreHannover, Sprengel Museum
  26. 26. Emil Nolde Il sovrano1914 olio su telaAmburgo, Galerie Hoffmann
  27. 27. Emil Nolde Il signorSchiefler1915 olio su telaDarmstadt, CollezioneHeinz Gabler
  28. 28. Emil Nolde Laleggenda di S. MariaEgizica (pannellocentrale) 1914 olio su telaAmburgo, Kunsthalle
  29. 29. Emil Nolde Laleggenda di S.Maria Egizica(pannello asinistra) 1914 olio su telaAmburgo,Kunsthalle
  30. 30. Emil Nolde Laleggenda di S. MariaEgizica (pannello adestra) 1914 olio su telaAmburgo, Kunsthalle
  31. 31. Emil Nolde Roserosse e gialle1907 olio su telaColonia, Wallraf-Richartz Museum
  32. 32. Emil Nolde Gliospiti delle vacanze1911 olio su telaAmburgo, GalerieHoffmann
  33. 33. Emil Nolde Trollhoisgarten1907 olio su telaStiftung Seebull Ada und Emil Nolde
  34. 34. Erich HeckelErich Heckel mani-festa in maniera più evidente ilegami estetici e filosofici con il romanticismotedesco. Lo rivela la sua visione della vita, inparticolare là dove esprime la sua solidarietà versogli oppressi e gli infelici, visti nelle loro miseriemateriali e umane. Nel 1901 conosce Schmidt-Rottluff, che lo convince ad abbandonare la poesiaper dedicarsi alla pittura. A Dresda, dove studiaarchitettura, è tra gli esponenti più attivi delPonte: si fa carico degli aspetti tecnici eorganizzativi delle mostre collettive e si impegna afar accettare i lavori del gruppo in altre Erich Heckel Autoritrattoesposizioni. Nel 1910 stringe amicizia con Otto 1907 litografiaMiiller e comincia a esporre regolarmente allemostre i della Secessione di Berlino.
  35. 35. Tra il 1909 e il 1936 compienumerosi viaggi in Europa che glipermettono di studiare larte anticae di frequentare altri pittori delleavanguardie, in particolare i fauvese i cubisti. Negli anni venti il suostile si allontana da quello delPonte - grazie anche allincontrocon la poetica del Cavaliere Azzurro- e assume aspetti personali eoriginali. Negli anni trenta subiscelostracismo da parte dei nazisti esolo dopo la guerra può tornare ainsegnare e a dipingere liberamente.Erich Heckel Titisse1907 litografiaStoccarda, Collezione Willi Hahn
  36. 36. Erich HeckelCanal a Berlino1907 Olio su telaStoccarda,Collezione WilliHahn
  37. 37. Erich Heckel Fratello esorella1911 Olio su telaKartsruhe, StaatlicheKunsthalle
  38. 38. Erich Heckel Il porto di Amburgo1928 Olio su telaEssen, Museum Folkwang
  39. 39. Erich Heckel Ritratto di FranzMarc1910 Olio su telaBerlino, Staatliche Museum
  40. 40. Karl Schmidt-Rottluff Tra i fondatori del Ponte, un posto di rilievo va a Karl Schmidt. Nato il primo dicembre 1884 a Rottluff, in Sassonia, a partire dal 1905 aggiunge al proprio cognome, piuttosto comune, quello della città natale, per non essere confuso con altri artisti. È un vero e proprio leader: è lui a battezzare lassociazione Die Brucke e nel 1909 lAlbum del Ponte è interamente dedicato alle sue opere. Nel 1911, dopo aver trascorso lestate in Norvegia, si tra-sferisce a Berlino dove frequenta Otto Muller e Lyonel Feininger. Questultimo gli fa conoscere le teorie del cubismo, da cui rimane molto colpito. Inoltre approfondisce lo studio delle K. Schmidt-Rottluff opere di Munch e non è insensibile alle suggestioni Autoritratto dellarte africana.
  41. 41. Durante la prima guerramondiale combatte sul fronteorientale; congedato nel1919compie viaggi in Italia e inFrancia. Nel 1931 è elettomembro dellAccademia dellebelle arti di Berlino, ma dueanni dopo ne viene espulso perordine dei nazisti; dal 1937 ènellelenco degli "artistidegenerati" e nel 1941 deve K. Schmidt-Rottluff Barchesmettere di dipingere. Nel 1944 1912 olio su telail suo studio, dove conserva Dusseldorf, Collezione Forbergcentinaia di quadri e disegni, viene distrutto dalle bombe. Nel 1946 può riprendere il suo posto di insegnante allAccademia di belle arti ed è tra i fondatori del Brucke Museum
  42. 42. K. Schmidt-Rottluff Banchi di sabbia e bassa marea1912 olio su telaDusseldorf, Collezione Forberg
  43. 43. K. Schmidt-Rottluff Donnache s’infila i guanti1912 olio su telaDusseldorf, CollezioneForberg
  44. 44. K. Schmidt-Rottluff Il sorgeredella luna1925 olio su telaDusseldorf,Collezione Forberg
  45. 45. K. Schmidt-Rottluff Natura morta1908 olio su telaColonia, Wallraf-Richartz Museum
  46. 46. K. Schmidt-Rottluff Quattro bagnanti sulla spiaggia1913 olio su telaHannover, Niedersachsisches Landesmuseum
  47. 47. Edvard Munch Uno dei primi e più significativi esponenti dellapittura espressionista europea è senza dubbio EdvardMunch, il cui influsso fu assolutamente determinanteanche per il successivo sviluppo delle esperienzetedesche e austriache. Personalità complessa e contraddittoria, Munchnasce a Loten, in Norvegia, il 12 dicembre 1863. Lanno successivo la sua numerosa e sfortunatafamiglia si trasferisce a Oslo e nel 1868 la madremuore di tubercolosi. Nel 1877 anche la sorellaappena quindicenne muore dello stesso male. Sono i Autoritratto con lo scheletroprimi dei molti, precoci appuntamenti con la malattia e con la morte checostelleranno tutta 1esistenza dell artista, in-fluendo in modo certo nonsecondario anche nella maturazione di un pensiero fortemente negativo.
  48. 48. A partire dal 1880 Munch intraprende regolari studi artistici alla Scuola Realedi Pittura di Oslo e la sua formazione risente dell evidente impostazionenaturalistica dei suoi primi maestri. Il con-tatto con gli Impressionisti pariginigli consente di illuminare la propria tavolozza. Anche 1esperienza impressionista,comunque, viene presto superata: «non dipingo mai ciò che ve-do», scrive alriguardo 1artista, scartando ogni tentazione di pittura en plein air, «ma ciò cheho visto». Nel 1892 Munch espone a Berlino una cinquantina di suoi dipinti e il giudiziodella critica è così drastico (“un insulto allarte”) che dopo una sola settimana lamostra viene sospesa. Nonostante la salute cagionevole prende parte a tutte lemostre davanguardia europee.
  49. 49. Nel 1914 i tempi sono ormai maturi affinchéla sua arte, anche se mai del tutto compresa,venga comunque accettata anche dallacritica. Membro dell Accademia tedesca dellearti e socio onorario dell Accademiabavarese di arti figurative, nel 1937 Munchconosce le prime persecuzioni naziste. Ilregime hitleriano definisce «degenerate» ben82 opere dellartista esposte nei vari museipubblici della Germania e ne dispone la loro Il Munch Musset ad Oslovendita. Muore poco dopo, il 23 gennaio 1944, nella sua pro-prietà di Ekely, presso Oslo, lasciando tutti i suoi beni e le opere di sua proprietà al municipio della capitale che nel 1963, in occasione del centenario della nascita, gli dedica un apposito museo: il Munch Museet.
  50. 50. Edvard Munch Autoritrattoall’inferno1895 olio su telaOslo, Munch Musset
  51. 51. Edvard Munch Autoritratto sottomaschera di donna1891 olio su telaOslo, Munch Musset
  52. 52. Edvard MunchLa fanciullamalata1885 olio su telaOslo, Nasjonal-galleriet
  53. 53. Edvard Munch La modellaParigina1896 olio su telaOslo, Nasjonalgaleriet
  54. 54. Edvard Munch Notte a Saint-Cloud1890 olio su telaOslo, Nasjonalgaleriet
  55. 55. Edvard Munch Pubertà1893 olio su telaOslo, Munch Musset
  56. 56. Edvard Munch Vampiro1894 olio su telaOslo, Munch Musset
  57. 57. Edvard Munch La danza della vita1900 olio su telaOslo, Nasjonalgaleriet
  58. 58. Edvard Munch Sera sulla via Karl Johan1892 olio su telaBergen, collezione Rasmus Meyer
  59. 59. Edvard Munch Angoscia1894 olio su telaOslo, Munch Musset
  60. 60. Edvard Munch Disperazione1892 olio su telaOslo, Munch Musset
  61. 61. Edvard Munch L’Urlo (il Grido)1893 olio su telaOslo, Najonalgaleriet (?)
  62. 62. Oskar Kokoschka Nato il primo marzo 1886 a Pochlarn, in riva al Danubio, da padre praghese e madre stiriana, Oskar Kòkoschka, viennese per cultura e formazione, nel 1905 inizia gli studi alla Scuola di arti decorative di Vienna, la stessa a suo tempo frequentata da Klirnt, Nel 1912, dopo aver rinunciato a un incarico di insegna-mento presso la Scuola di arti decorative, espone a Berlino e a Colonia e intraprende un intenso e tempestoso rapporto sentimentale con Alma Mahler, la colta e affascinante vedova del grande musicista. Due anni dopo, allo scoppiare della guerra, si arruola volontario e nel 1915 rimane anche gravemente ferito. Nel 1917, dopo una lunga convalescenza, è completamente ristabilito e si trasferisce a Dresda dove, due anni dopo, ottiene una cattedra alla prestigiosa Accademia di quella città.
  63. 63. Il decennio che segue è uno dei più intensi della suaattività di pittore, alla quale unisce anche quella -non meno brillante - di scenografo, esponendo intutta Europa e partecipando con grande entusiasmoanche a varie esperienze di avanguardia. Nel 1935incontra Olda Palkovska, sua fu-tura moglie e grandemusa ispiratrice. Nel 1938, accusato dal regime hitleriano di essere un“artista degenerato” e antitedesco, in quanto nonmetteva in luce, nei suoi dipinti, quelle che lapropaganda nazista riteneva dover essere le superiorivirtù del popolo ariano, Kokoschka si rifugia aLondra. In seguito, ottenuta la cittadinanzabritannica e rinnegata la propria patria, macchiatasidegli or-rendi genocidi della Seconda guerra mondiale, Autoritratto con giaccasoggiorna a lungo anche negli Stati Uniti stabilendosidefinitivamente, dal 1953, a Villeneuve, sul lago diGinevra, dove la morte lo coglie, ormainovantaquattrenne, il 22 febbraio del 1980.
  64. 64. Oskar Kokoschka Autoritratto con la moglie Oda1963 olio su telaSalisburgo, Rupertinum
  65. 65. Oskar Kokoschka Bambini che giocano1909 olio su telaDuisburg, Wilhem-Lehmbruck Museum
  66. 66. Oskar Kokoschka Doppioritratto1912 olio su telaAmburgo, collezioneHorstmann
  67. 67. Oskar Kokoschka I pagani1918 olio su telaColonia, Wallraf-Richartz Museum
  68. 68. Oskar Kokoschka Il cavaliere errante1915 olio su telaNew York, Solomon Guggenheim Museum
  69. 69. Oskar Kokoschka Il suonatore intrance1908 olio su telaBruxelles, Musèes Royaux desBeaux-Arts
  70. 70. Oskar Kokoschka Dent du Midi1909 olio su telaZurigo, Collezione Feilchenfeldt
  71. 71. Oskar Kokoschka Bambino e mani deigenitori1909 olio su telaVienna, Oesterreichische Galerie
  72. 72. Oskar Kokoschka Paesaggio dolomitico delle tre croci1913 olio su telaAmburgo, collezione Horstmann
  73. 73. Oskar Kokoschka La sposa nel vento1914 olio su telaBasilea, Kunstmuseum
  74. 74. Oskar Kokoschka Pietà (Manifesto per ilteatro di Vienna)1908 olio su telaVienna, Museum fur angewandte Kunst
  75. 75. Oskar Kokoschka Veduta dalla torre dei Mannelli1948 olio su telaCollezione privata
  76. 76. Egon Schiele Nato in Austria, il 12 giugno 1890, Egon Schiele compie i primi studi nella cittadina natale trasferendosi poi a Klosterneuburg, presso Vienna, per frequenta-re il ginnasio e il liceo.. Nel 1905, quando Klimt e il suo gruppo già escono dalla Secessione, il giovane Egon rimane orfano di padre e passa sotto la tutela di uno zio. Questi acconsente a iscrivere il nipote alla prestigiosa Accademia di belle arti di Vienna, per accedere alla quale Schiele supera lesame di am-missione nel 1906, ad appena sedici anni. La progressione artistica è incredibilmente rapida: dal modesto verismo di maniera del suo primo maestro, il mediocre Christian Griepenkerl (1839-1912) Schiele giunge in breve a una sintesi stilistica e formale che nel 1907 faranno esclamare allo stesso Klimt: «Lei disegna già meglio di me!»,
  77. 77. A Klimt, del resto, egli fa riferimento giudicandolo il proprio "padre spirituale", ma ciònon gli impedisce, a partire dal 1909, di allontanarsi anche dalle suggestioni simbolistedel maestro per maturare una propria, personalissima autonomia artistica. Nel 1911 1artista, poco più che ventenne, si trasferisce a Krumau. il gretto ambiente diprovincia vede di malocchio lo stile di vita strano e decisamente anticonvenzionale diSchiele che fa spesso posare giovani ragazze per i suoi nudi. Nel 1914 Schiele è a Vienna, dove conosce Edith Harms, sua futura moglie. Allo scoppiodella Prima guerra mondiale viene chiamato alle armi, ma questo non gli impedisce diritornare spesso anche al suo atelier viennese dove continua a lavorare con impegnofebbrile. Proprio al periodo bellicori. salgono alcuni dei suoi dipinti più intensi e famosi enel 1918, quando la guerra è quasi al suo tragico epilogo, egli partecipa con grandesuccesso a varie mostre a Zurigo, Praga e Dresda. Negli ultimi mesi del conflitto Vienna è colpita da unepidemia di febbre spagnola, ladisastrosa ondata influenzale che stava seminando in quel periodo milioni di vittime.Anche Schiele e la moglie ne vengono contagiati. Il 28 ottobre 1918 la giovane Edith muore,in preda al delirio, e dopo tre giorni la segue anche Egon, all età di appena 28 anni.
  78. 78. Egon Schiele Autoritratto con le dita aperte1911 olio su telaVienna, Museum der Stadt
  79. 79. Egon Schiele Autoritratto1919 gessetto e tempera su cartaCollezione privata
  80. 80. Egon Schiele Cascata1918 olio su telaVienna, collezione Scheffenegger
  81. 81. Egon Schiele Donna dai capelli neri1914 gessetto e tempera su cartaCollezione privata
  82. 82. Egon Schiele La famiglia1918 olio su telaVienna, Oestrerreichischegalerie
  83. 83. Egon Schiele lamadre cieca1914 olio su telaVienna,collezionePeshka
  84. 84. Egon Schiele L’abbraccio1917 olio su telaVienna, Oesterreichische galerie
  85. 85. Egon SchielePeriferia1918 olio su telaGraz, Neue Galerieam Landesmuseum
  86. 86. Bibliografia • Volumi 7 e 8 de “L’arte moderna – espressionismo e fauvismo”, ed. Fabbri Editori • Art Dossier “Schiele” di Eva di Stefano, ed. Giunti • Art Dossier “Munch” di Eva di Stefano, ed.Giunti

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