Edvard Munch

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Daniele Battaglia
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Edvard Munch

  1. 1. EDVARD MUNCH LAVORO A CURA DI: BATTAGLIA DANIELE INDICE
  2. 2. INDICEVITA OPERE
  3. 3. INDICE AVANTIVITAPittore ed incisore norvegese nato nel 1863 aLöyten (una località a nord di Oslo) da unafamiglia che annoverava alcuni significativiesponenti della cultura norvegese, EdvardMunch trascorse uninfanzia contrassegnatada una serie di vicende dolorose (tra le quali lamalattia e la morte della madre esuccessivamente della sorella) checertamente segnarono la sua già complessapersonalità. Frequentò la Scuola dArti eMestieri di Oslo.Nel 1885 compì un soggiornoa Parigi, dove ritornò nel 1889 (scoprendoviGauguin, ma anche i pittori Nabis, poi Seurat eVan Gogh) e nel 1896. Il periodo piùimportante dellattività di Munch è compresonel decennio 1892-1902, nel corso del qualelartista definì e rivelò, attraverso una serie dicapolavori, le qualità del suo linguaggiopittorico, che si arricchisce degli apporti delsimbolismo, secondo i modi che divenneropropri dellespressionismo tedesco.
  4. 4. INDIETRO INDICE L’ANGOSCIA VITA Lamore, la morte e più tardi la vita sono i temi pressanti di tutta la sua pittura. Nel 1895 iniziò lattività grafica, conclusa nel 1926 , contrassegnata da innovazioni tecniche di assoluta importanza a cui corrispondono sorprendenti metamorfosi di contenuto. Dopo il soggiorno a Berlino (dove fu soggetto ad una grave depressione nervosa ) tornò in Francia dove fece scuola la sua innovativa tecnica di incisione del legno (1901 - 1902). Nel 1911 si stabilì definitivamente in Norvegia dove morì nel 1944.
  5. 5. INDIETRO INDICE L’ANGOSCIA Le angosce e i disagi esistenziali dellartista, provato fin da piccolo da numerosi lutti familiari, vengono espressi mediante luso di colori violenti e irreali, linee sinuose e continue, immagini deformate, consumate dal tormento interiore. Lartista ha una visione della realtà profondamente ricolma dal senso incombente e angoscioso della morte. In questottica anche lamore è visto come laffiorare di unanimalità primitiva e insopprimibile e la voglia di annullarsi uno nellaltro viene ancora una volta letta come espressione di morte. La donna è per Munch qualcosa di diabolico, vampiresco, finto. Non riesce a vivere l amore come qualcosa di vero e positivo, da qui la trasposizione sui colori violenti; i capelli delle donne sempre simili a trappole che avvinghiano l uomo mostrano la sua paura, la sfiducia verso il mondo affettivo, l idea di una donna falsa e cattiva
  6. 6. INDICE OPERE IL BACIO SERA SUL VIALE KARL JOHAN VAMPIRO LA PUBERTA’ L’URLO MADONNA LA FANCIULLA MALATA ALTRE OPERE OPERA PROBABILE MA NON CERTA
  7. 7. OPERE AVANTI LA FANCIULLA MALATA La fanciulla malata rappresenta per Munch uno dei temi più importanti cioè l’angoscia della morte. La scena rappresenta una ragazza dai capelli rossi a letto, con le spalle appoggiate a unenorme cuscino bianco. Accanto, inginocchiata, vi è una figura femminile dal capo reclinato. I due personaggi sono in silenzio. La fanciulla spalanca un occhio vitreo e allucinato presagio di sventura, e la sua mano sinistra è accarezzata da quelle della donna. Lintreccio delle mani è delineato da pochi colpi di colore e non è affatto casuale perché ciascuno può controllare come ricada perfettamente allincroci alle due ipotetiche diagonali, cioè nel centro geometrico del dipinto.Lunica luminosità proviene dal cuscino e dal volto pallido della ragazza, ma non sempre luce riflessa: è come se la federa e la pelle emanassero una loro luminosità spettrale. Il letto sembra compresso tra il comodino e una parete, sulla quale pende un tendaggio verdastro. Laria che si respira è viziata e pesante come se Munch volesse farci sentire lodore della malattia, il sensoEDVARD MUNCH, LA FANCIULLA di chiuso, gli aromi acuti degli sciroppi e delle medicine.MALATA – 119.5 X 118.5 – OSLO,MUSEO NASJONALGALLERIET
  8. 8. INDIETRO OPERE L’artista dipinge non ciò che vede ma ciò che prova. In questa tela lartista risveglia il doloroso ricordo della malattia fatale della sorella Sofie, morta di tubercolosi quando il pittore aveva solamente quattordici anni. Anche se la ragazza dipinta era in realtà una modella, secondo Munch stesso sulla tela sarebbero anche presenti il ricordo della madre morente, e la sua angoscia da bambino nei confronti dellimmagine della morte.. Un altro elemento-chiave dell’opera è il silenzio, la quiete che si può percepire osservando il dipinto: una tranquillità spaventosa, inquietante preambolo di morte. Paradossalmente,lelemento piú vivo nella tela sembra essere il bicchiere dacqua nellangolo, che risplende della luce che entra dalla finestra, la cui esistenza è indicata dalla tenda. Lopera viene accolta dalla critica come una delle prime più importanti di Munch, allora ventenne, e in modo impietoso.Al posto della descrizione naturale dei corpi lartista sostituisce dei semplici abbozzi di colori, al difuori di qualsiasi regola mai sperimentata; anche tutte le convenzioni del disegno e dellelumeggiature accademiche vengono trasgredite. Gli intenti rappresentativi di Munch sono nuovi ediversi. Egli vuole rappresentare, non materiali, e anche i personaggi sono involucri di passioni eangoscie.
  9. 9. INDIETRO 1INDIETRO 2
  10. 10. OPERE AVANTI IL BACIO Il dipinto rappresenta due figure umane che si baciano all’interno di un locale, vicine ad una finestra da cui si intravede una via con vetrine illuminate e pochi passanti. A destra del quadro vediamo le due figure avvinte. L’uomo è rappresentato di profilo con il braccio destro proteso in avanti in un abbraccio; delle gambe si individua la parte superiore; l’uomo indossa un abito blu dalla cui giacca si evidenzia una parte del colletto bianco di una camicia; del volto sono individuabili l’orecchio destro e pochi tratti relativi al mento, al naso, all’occhio destro e alla fronte; i capelli sono corti di colore nero. La donna è rappresentata in posizione frontale ma con il busto lateralmente tutto proteso verso il corpo dell’uomo; si distingue solo una parte del collo lasciato scoperto da un abito nero che presenta una profonda scollatura, non è individuabile il volto. Nella parte superiore aEDVARD MUNCH, IL BACIO – 1892 – destra vediamo una parete del locale che èOLIO SU TELA, 73x92 cm. OSLO, disadorna .I colori di tutta la composizione sonoNATIONAL MUSEET FOR KUNST scuri, azzurri, blu e neri e le tonalità sono fredde.
  11. 11. INDIETRO OPERE Il dipinto fa parte di un gruppo di opere sul tema del ciclo della vita, della morte e dell’amore. Questo gruppo di opere chiamato “Il fregio della vita” comprende dipinti realizzati dal 1893 al 1918. All’interno di questo tema “Il bacio” esprime una tematica più volte trattata da Munch, quella del rapporto tra uomo e donna. La coppia misteriosa ritratta in questo dipinto non mostra tenerezza e complicità. I volti sono nascosti nell’ombra di un abbraccio sensuale ma non gioioso. I corpi, indistinguibili l’uno dall’altro, sono avvinghiati in quella che appare più una lotta che un abbraccio amoroso. Le due figure sono nettamente decentrate contro ogni canone compositivo tradizionale, spinte verso il margine destro del quadro;esse accentuano un senso di furtività sottolineato anche dal locale modesto e disadorno, quasi chel’incontro sia casuale o segreto. Le tonalità fredde del dipinto rimandano alle atmosfere nordiche.Le due figure abbracciate, impossibili da distinguere separatamente, rappresentano la perdita diindentità. Il rapporto tra uomo e donna si configura come tensione tra desiderio di amare e paura diamare. Il rapporto ambiguo è espresso dalla fusione fisica delle due figure che si abbracciano neltentativo di annullarsi o assimilarsi. In ciò Munch trasferisce quel doloroso senso di solitudinelegate al suo vissuto personale.
  12. 12. INDIETRO 1INDIETRO 2
  13. 13. OPERE AVANTI SERA SUL VIALE KARL JOHAN Il dipinto rappresenta una grande via di una città popolata da figure umane che passeggiano al calar della sera. Sono rappresentate dalla sinistra verso il centro, in primo piano, delle figure umane i cuoi volti appaiono simili ai teschi. Gli occhi sono spalancati, l’espressione del viso è fissa, il colore dell’incarnato è giallastro, alcuni volti non hanno né occhi, né bocca e né naso. Sia le figure femminili che le figure maschili indossano abiti di colore scuro, dal marrone scuro al nero. I personaggi maschili portano dei cilindri scuri, mentre le figure femminili indossano dei cappelli di colore chiaro su cui si individuano dei nastri scuri e delle macchie di color giallo. Visti di profilo , con l’andatura contrario alle figure appena descritte individuiamo, una figura maschile in nero, il cui volto è deformato. Gli edifici sono immersi nella livida luceEDVARD MUNCH, SERA SUL VIALE della sera, e le finestre illuminate diventano bagliori.KAROL JOHAN – OLIO SU TELA - Il viale è rappresentato con colori dal viola chiaro al1892 – 85,5 X 121 CM – COMMUNE viola scuro. Il cielo è rappresentato con macchie diRASMUS METERS COLLECTION blu e grigio. Le linee sono sinuose e continue.
  14. 14. INDIETRO OPERE Il quadro rappresenta la passeggiata serale nella strada principale dell’antica Crestaia (Oslo). La passeggiata, tipica convenzione della borghesia, viene vista da Munch come una processione di “fantasmi” dagli occhi sbarrati. I volti appaiono come delle maschere spaventose, e nonostante gli occhi siano completamente aperti, i visi sono chiusi. L’umanità dei personaggi è rivelata solo attraverso elementi esteriori come i cilindri degli uomini e i cappelli delle donne. L’ombra scura dei cipressi, l’alta macchia scura che si eleva a destra, appare minacciosa.Un elemento controcorrente e in opposizione è rappresentato dalla figura che si incammina sulla destra.Munch ritrae se stesso, lontano dalle persone che passeggiano sul marciapiede. Il pittore pensa a se stessocome una insignificante macchia nera che tede a dissolversi nell’oscurità della notte. L’artista non si curadella massa e rema controcorrente. Attraverso i colori violenti e le forme sommarie, Munch lancia un gridodi dolore contro l’indifferenza della società borghese. Questo dipinto è importante sia per le suedimensioni, che per il senso di angoscia rappresentato, il quadro presenta composizioni luminose che sirichiamano a Renoir e il paesaggio che richiama quello di Cezanne, ma a differenza di quei due pittori, chetutto è calcolato e ordinato nella mente dell’artista, in questo quadro si scatena il dramma. Con Munch,l’angoscia, in questo quadro, diventa il lato irrazionale e inquietante del mondo che sconvolge l’animadell’artista
  15. 15. INDIETRO 1 INDIETRO 2
  16. 16. AVANTI OPERE LA PUBERTA’ Il dipinto rappresenta unadolescente nuda, seduta di traverso su un letto appena rifatto, simbolo di una verginità intatta. Il corpo della fanciulla appare sessualmente acerbo: ai fianchi che sono già di donna si riscontrano le spalle ancora infantili e i seni appena abbozzati. Lo sguardo è fisso e le braccia si incrociano sul pube in un gesto di vergogna.Nei suoi occhi vi è un sentimento di smarrimento e di rimpianto per la fanciullezza perduta alla quale non ci si sente preparati. Tale senso di angoscia è evidenziato e materializzato dall’ombra proiettata sul muro. Unombra informa e inquietante, indipendente dal personaggio che la genera. Essa è lombra delle incognite future e delle sofferenze a cui lamore e la sessualità la condurranno. In prospettiva è lombra stessa della morte, quella che ha accompagnato lartista per tutta la sua tormentata esistenza.EDVARD MUNCH .PUBERTA’- 1893 – OLIO SUTELA – 149 X 112 CM –OSLO, MUNCH MUSEET
  17. 17. INDIETRO OPERE Il dipinto fa parte di una serie di olii dedicati a una figura femminile seduta sul letto, databili fra il 1884 e il 1925-1928. Il dipinto è la personificazione delle paure adolescenziali, riflette il turbamento causato da un’esperienza nuova e sconvolgente. Quest’interpretazione del soggetto è basata non soltanto su una lettura dell’atteggiamento e dei lineamenti, ma deriva anche dalla presenza dell’ombra. Sebbene il quadro fosse letto all’epoca della sua esecuzione come un’accusa alla società del tempo, oggi la critica è propensa a credere che in opere come questa Munch giunge a esplorare quella linea di confine tra l’organico e lo psichico che è alla base del pensiero freudiano. La ragazza è rappresentata "nuda in un ambiente nudo", seduta su un letto di cui non si vede inizio e fine. Non vi è alcun compiacimento sensuale in questo nudo, anzi, limmagine trasmette, ad uno sguardo più attento, un intenso sentimento di angoscia. Il nudo, in questo caso, è allegoria di condizione indifesa, soprattutto da parte di chi è ancora giovane ed acerbo, nei confronti dei destini della vita. E che ognuno ha un destino che lo aspetta, in questo quadro è simboleggiato dallombra che la ragazza proietta sulla parete. Non è unombra naturale, ma un grumo nero come un fantasma che si materializza dietro di noi, senza che possiamo evitarlo: è un po il simbolo di tutti i dolori che attendono chi vive.
  18. 18. INDIETRO 1INDIETRO 2
  19. 19. OPERE MADONNA La Madonna (1894-95), opera che aveva fatto scalpore alla rassegna personale di Munch tenuta a Cristiania e poi a Berlino nel 1895, in realtà, non è altro che una donna rappresentata nel momento culminante dell’atto amoroso e nell’estasi del concepimento. La cornice originale del quadro, infatti, esibiva immagini dipinte di un piccolo embrione (dalle sembianze quasi di teschio) e di forme spermatiche, che Munch poi introdusse nelle successive versioni grafiche del dipinto. Il punto di vista dal quale osserviamo il corpo nudo e lascivo della donna, con la schiena inarcata e le palpebre semichiuse, è quello del partner sessuale di fronte a lei. Dunque la donna madre e procreatrice si fonde con la pericolosa amante femme fatale evocando, nel contempo, una sensazione di dolore nascosto. Quest’opera sarà una delle immagini principali edEDVARD MUNCH, MADONNA emblematiche, sintesi visiva di sentimenti contrastanti–1894 – OLIO SU TELA – 91 X quali l’estatica sensualità della posa del corpo e il senso70.5 – OSLO, MUNCH di morte del fondo cupo e dell’aureola rosso sangue.MUSEUM
  20. 20. AVANTI OPERE L’URLO Realizzato in più versioni, lopera è un simbolo dell‘angoscia e dello smarrimento che segnano tutta la vita del pittore norvegese. La scena rappresenta unesperienza vera della vita dellartista: mentre si trovava a passeggiare con degli amici su un ponte della cittadina di Nordstrand, il suo animo venne pervaso dal terrore. Così descrive la scena lo stesso Munch con alcune righe scritte sul suo diario mentre era malato a Nizza: Camminavo lungo la strada con due amici quando il sole tramontò, il cielo si tinse allimprovviso di rosso sangue. Mi fermai, mi appoggiai stanco morto ad un recinto. Sul fiordo neroazzurro e sulla città cerano sangue e lingue di fuoco. I miei amiciEDVARD MUNCH, L’URLO – 1893 – continuavano a camminare e ioOLIO,TEMPERA E PASTELLO SU tremavo ancora di paura... e sentivoCARTONE – 91 X 73.5 – OSLO, che un grande urlo infinito pervadevaNASJONALGALLERIET la natura.
  21. 21. INDIETRO OPERE Si distinguono chiaramente sullo sfondo i due amici che si allontanano lungo il ponte, estranei al terrore che angosciava il loro compagno. Mentre la bocca spalancata sembra emettere dei suoni che sconvolgono il paesaggio, con delle linee curve, ma non la strada, lunica consigliera e amica delluomo, testimonianza della freddezza di talune persone. Il volto deformato sembra un teschio; anche il corpo sembra essere privo di colonna vertebrale. La funzione comunicativa prevalente individuata nel dipinto attraverso la lettura dellopera è espressiva. Luso del colore e gli accostamenti cromatici associati a lunghe pennellate tese a deformare i soggetti rappresentati suggeriscono uno stato emotivo di angoscia. Lassociazione delle linee ondulate con le linee diagonali crea un senso di dinamicità che provoca tensione nellosservatore. Luso della luce contribuisce a far scaturire nellosservatore un senso di inquietudine poiché conferisce il senso dellimmediatezza dellevento rappresentato, colpendo la figura principale frontalmente come se venisse illuminata dalla luce di un flash. Anche la composizione degli elementi costitutivi del quadro è orientata a sottolineare laspetto espressivo dellopera mettendo in primo piano il soggetto che emette lurlo, staccandolo dallo sfondo attraverso la frapposizione dellelemento ponte.
  22. 22. INDIETRO 1INDIETRO 2
  23. 23. OPERE AVANTI ALTRE OPERE Primavera (1889 - olio su tela) Chiaro di luna (1895 - olio su tela)
  24. 24. OPERE Il giorno dopo (1895 - olio su tela)Amore e Psiche(1907 - olio su tela)
  25. 25. OPEREVAMPIRO Nell’opera Vampiro (1893) si ritrova il tema dell’eros già presente nei lavori di Munch. La figura di donna, china sul collo del suo compagno dal volto coperto, è soggetta a due opposte interpretazioni: la prima è quella della sposa rassicurante che bacia, in un atto di tenera dolcezza, il suo amato sulla nuca; la seconda, assai più inquietante, è quella della donna dispensatrice di morte che morde l’uomo come se fosse, appunto, un vampiro. La sensazione di questa contrapposizione sostanziale è resa da una sapiente scelta cromatica dell’artista, il quale confonde l’osservatore dipingendo alla donna dei lunghi capelli rossi che, raggiunto il corpo dell’uomo, ne discendono come rivoli di sangue.
  26. 26. FINE PRESENTAZIONEUltima opera di Munch,forse la sua piùimportante, l’urlorappresenta ladisperazione di un uomoafflitto per la mancanza diciambelle in zona. Sullosfondo si possono vederebenissimo i tre parenti delgrassone. Per il soggetto ilpittore ha detto di essersiispirato a un tale PelleritiEros.

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