II sessione: Politiche per la coesione economica e sociale nel Mezzogiorno La coesione economica e sociale in Europa e in ...
Indice <ul><li>Evidenza empirica complessiva </li></ul><ul><li>Alcune affermazioni di sintesi della politica europea per l...
1. Evidenza empirica complessiva
 
 
 
 
 
Per comprendere la relazione della mappa precedente <ul><li>(Y/POP) = (Y/OCC) * (OCC/POP) </li></ul><ul><li>Reddito procap...
Convergenza nazionale: i tassi di crescita del PIL procapite EU15 vs. EU-10
Dimensione nazionale e regionale
Un dato eloquente
La produttività nelle regioni
2. Alcune affermazioni di sintesi della politica europea per la coesione
I tre livelli del concetto di coesione <ul><li>Coesione economica </li></ul><ul><li>Coesione sociale </li></ul><ul><li>Coe...
Nel Trattato dell’Unione
Nel Trattato (sul funzionamento)
continua
continua
Il tema centrale è la convergenza <ul><li>La convergenza si misura in Europa in primo luogo attraverso l’evidenza empirica...
L’andamento della rincorsa delle regioni
La convergenza economica: esiti in sintesi (dalla IV relazione) <ul><li>La convergenza esiste sia a livello nazionale nel ...
Coesione sociale <ul><li>I tassi d’occupazione sono risultati convergenti a livello comunitario e nazionale… </li></ul><ul...
Coesione territoriale <ul><li>Nell’UE27, minore concentrazione territoriale del PIL nel cuore storico dell’Europa… non più...
Dalla V relazione intermedia
Una classificazione per le regioni <ul><li>Convergenza </li></ul><ul><li>Competitività regionale ed occupazione </li></ul>...
La struttura italiana tra il 2000 ed il 2013 <ul><li>Competitività regionale e occupazione </li></ul><ul><li>[criterio: tu...
Nei paesi della convergenza, della transizione e della competitività regionale ed occupazione Le criticità
Ancora la produttività
La lettura della Commissione: capitale umano <ul><li>Le regioni della convergenza sono ancora troppo indietro nel capitale...
Ma anche <ul><li>Infrastrutture </li></ul><ul><li>Investimenti produttivi (PMI, RST, innovazione) </li></ul><ul><li>Nell’a...
L’analisi di impatto della Commissione
Impatto su PIL e sull’occupazione
3. Alcune considerazioni generali: la convergenza è un mito?
Ma l’Europa converge effettivamente? <ul><li>Molti studi sulle  regioni europee  verificano una debole convergenza in cui ...
Lo spazio conta <ul><li>La mappa del PIL procapite delle regioni europee ci evidenzia come le regioni più povere siano in ...
La mobilità delle regioni nella scala europea del reddito procapite <ul><li>Se guardiamo le cose analizzando la transizion...
La Commissione ha ragione? <ul><li>La convergenza è un’evidenza empirica più significativa tra i paesi che tra le regioni:...
4. Le politiche: i focus principali dell’UE
Strategie della Commissione <ul><li>Evidenza dalla V relazione intermedia e della IV relazione </li></ul><ul><li>Focus pro...
Evidenza dalla V relazione intermedia <ul><li>La relazione inscindibile tra coesione e competitività </li></ul><ul><li>La ...
Governance <ul><li>C’è un problema di governance: se si dice che i territori sono importanti per la competitività, allora ...
Linee strategiche principali <ul><li>Settori ad alta crescita: implicazione abbandono dei settori a bassa crescita </li></...
Evidenza dalla IV relazione <ul><li>Limitiamoci alla cosiddette sfide: </li></ul><ul><li>Aumentare la sfida globale alla r...
Hubner <ul><li>Crescita regionale e disparità territoriali </li></ul><ul><li>Deficit di occupazione </li></ul><ul><li>Defi...
Lo strumento finanziario: in particolare per la ricerca e l’innovazione
5. Il Mezzogiorno nel quadro della coesione europea: considerazioni per le politiche
Sviluppo economico come obiettivo politico <ul><li>Lo sviluppo economico è solo formalmente un obiettivo politico </li></u...
Gli effetti dell’allargamento <ul><li>Si sono manifestati nel nostro paese in modo ancora limitato riguardando solo la Bas...
Il tema centrale: produttività <ul><li>Questo è il tema centrale dello sviluppo economico del Mezzogiorno </li></ul><ul><l...
La relazione tra competitività e coesione <ul><li>Vi sono molte ragioni per ritenere che una strategia per la coesione raf...
La creazione di occupazione <ul><li>Le strategie per l’occupazione sono particolarmente complesse da implementare in Europ...
Il tema delle infrastrutture <ul><li>Sono importanti per lo sviluppo economico ma solo in alcuni casi ne costituiscono un ...
La regolazione <ul><li>Per la coesione è meglio avere più o meno regolazione? </li></ul><ul><li>Nel Mezzogiorno un allenta...
Settori strategici, risorse umane e attrattività <ul><li>Esistono settori strategici: agricoltura e turismo? </li></ul><ul...
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Libertà e giustizia - Scuola di formazione politica Summer School di Reggio Calabria
"Il Mezzogiorno oltre il vincolo della criminalità organizzata - Sviluppo economico politiche pubbliche governance locale"
12-14 settembre 2008

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La coesione economica e sociale in Europa e in Italia

  1. 1. II sessione: Politiche per la coesione economica e sociale nel Mezzogiorno La coesione economica e sociale in Europa e in Italia Francesco Timpano Università Cattolica di Piacenza Libertà e giustizia Scuola di formazione politica Summer School di Reggio Calabria Il Mezzogiorno oltre il vincolo della criminalità organizzata Sviluppo economico politiche pubbliche governance locale 12-14 settembre 2008
  2. 2. Indice <ul><li>Evidenza empirica complessiva </li></ul><ul><li>Alcune affermazioni di sintesi della politica europea per la coesione </li></ul><ul><li>Alcune considerazioni generali: la convergenza è un mito? </li></ul><ul><li>Le politiche: i focus principali dell’UE </li></ul>
  3. 3. 1. Evidenza empirica complessiva
  4. 9. Per comprendere la relazione della mappa precedente <ul><li>(Y/POP) = (Y/OCC) * (OCC/POP) </li></ul><ul><li>Reddito procapite = produttività media * tasso di occupazione </li></ul><ul><li>Δ % reddito procapite = Δ % produttività + </li></ul><ul><li>Δ % tasso di occupazione </li></ul>
  5. 10. Convergenza nazionale: i tassi di crescita del PIL procapite EU15 vs. EU-10
  6. 11. Dimensione nazionale e regionale
  7. 12. Un dato eloquente
  8. 13. La produttività nelle regioni
  9. 14. 2. Alcune affermazioni di sintesi della politica europea per la coesione
  10. 15. I tre livelli del concetto di coesione <ul><li>Coesione economica </li></ul><ul><li>Coesione sociale </li></ul><ul><li>Coesione territoriale </li></ul>
  11. 16. Nel Trattato dell’Unione
  12. 17. Nel Trattato (sul funzionamento)
  13. 18. continua
  14. 19. continua
  15. 20. Il tema centrale è la convergenza <ul><li>La convergenza si misura in Europa in primo luogo attraverso l’evidenza empirica del PIL procapite </li></ul><ul><li>In realtà nelle relazioni sulla coesione si cercano di individuare altri indicatori per la coesione </li></ul><ul><li>Gli indicatori sono strumenti particolarmente importanti per l’analisi d’impatto </li></ul><ul><li>Vi è la tendenza per l’Europa ad essere troppo ottimista sulla politica di coesione </li></ul>
  16. 21. L’andamento della rincorsa delle regioni
  17. 22. La convergenza economica: esiti in sintesi (dalla IV relazione) <ul><li>La convergenza esiste sia a livello nazionale nel periodo 1994-2006 </li></ul><ul><li>Ha interessato i paesi della coesione ed in particolare Irlanda, Spagna ed anche Grecia </li></ul><ul><li>Nei NMS vi sono fenomeni importanti (PIL raddoppiato negli stati baltici e tassi di crescita raddoppiati in Polonia, Ungheria e Slovacchia) </li></ul><ul><li>Il ritardo di Bulgaria e Romania è forte: impiegheranno 15 anni a portarsi al 75% della media EU27 </li></ul><ul><li>… sia a livello regionale </li></ul><ul><li>Vi sono otto regioni in meno con un PIL inferiore al 75% della media UE e 7 in meno con un PIL inferiore al 50% della media UE </li></ul><ul><li>Le regioni interessate dagli aiuti hanno avuto quasi sempre un aumento significativo del PIL procapite </li></ul><ul><li>Le disparità rimangono notevoli </li></ul><ul><li>La crescita tende a concentrarsi in aree specifiche dei paesi dell’allargamento, in particolare nelle capitali </li></ul><ul><li>Tra il 2000 ed il 2004 il PIL procapite scende ancora in 27 regioni ed in 24 altre cresce meno dello 0,5% </li></ul>
  18. 23. Coesione sociale <ul><li>I tassi d’occupazione sono risultati convergenti a livello comunitario e nazionale… </li></ul><ul><li>… e gli scarti dei tassi di disoccupazione si sono ridotti </li></ul><ul><li>La povertà rimane una sfida: riguarda 75 milioni di cittadini, il 16% della popolazione comunitaria </li></ul><ul><li>I livelli di istruzione aumentano ma rimangono bassi nelle regioni in ritardo di sviluppo </li></ul>
  19. 24. Coesione territoriale <ul><li>Nell’UE27, minore concentrazione territoriale del PIL nel cuore storico dell’Europa… non più solo Londra, Parigi, Milano, Monaco e Amburgo, ma Dublino, Madrid, Helsinki e Stoccolma ed anche Varsavia, Praga, Bratislava e Budapest </li></ul><ul><li>… ma più concentrazione a livello nazionale… </li></ul><ul><li>… con una tendenza alla suburbanizzazione… </li></ul><ul><li>… mentre alcune zone rurali continuano a spopolarsi </li></ul><ul><li>… e le possibilità di scambi transfrontalieri si ampliano </li></ul>
  20. 25. Dalla V relazione intermedia
  21. 26. Una classificazione per le regioni <ul><li>Convergenza </li></ul><ul><li>Competitività regionale ed occupazione </li></ul><ul><li>Transizione ( Phasing in o phasing out ) </li></ul>
  22. 27. La struttura italiana tra il 2000 ed il 2013 <ul><li>Competitività regionale e occupazione </li></ul><ul><li>[criterio: tutto il territorio dell’UE non coperto dalla Convergenza] </li></ul><ul><li>Phasing out Obiettivo 1 </li></ul>Molise <ul><li>Competitività regionale e occupazione </li></ul><ul><li>[criterio: tutto il territorio dell’UE non coperto dalla Convergenza ] </li></ul><ul><li>Parzialmente Obiettivo 2 </li></ul><ul><li>Obiettivo 3 </li></ul>Valle d’Aosta, Piemonte, Liguria, Lombardia, Trentino A.A., Veneto, Friuli Venezia Giulia, Emilia-Romagna, Toscana, Umbria, Marche, Lazio, Abruzzo <ul><li>Competitività regionale e occupazione </li></ul><ul><li>[criterio: Regione “Phasing in”, riserva speciale ] </li></ul><ul><li>Obiettivo 1 </li></ul>Sardegna <ul><li>Convergenza </li></ul><ul><li>[criterio: PIL <75% PIL medio comunitario per effetto statistico, riserva speciale] </li></ul><ul><li>Obiettivo 1 </li></ul>Basilicata <ul><li>Convergenza </li></ul><ul><li>[criterio: PIL <75% PIL medio comunitario] </li></ul><ul><li>Obiettivo 1 </li></ul>Campania, Calabria, Sicilia, Puglia 2007-2013 2000-2006 Regioni
  23. 28. Nei paesi della convergenza, della transizione e della competitività regionale ed occupazione Le criticità
  24. 29. Ancora la produttività
  25. 30. La lettura della Commissione: capitale umano <ul><li>Le regioni della convergenza sono ancora troppo indietro nel capitale umano impiegato nei settori ad alta crescita e nel capitale umano con alta crescita </li></ul><ul><li>Quota di persone con livelli di formazione elevati (25-64) 17% Conv 25% RCE </li></ul><ul><li>Quota di risorse umane in settori RST 12% vs. 17% </li></ul><ul><li>Quota di lavoratori della conoscenza (knowledge workers) più alta in RCE che Conv </li></ul>
  26. 31. Ma anche <ul><li>Infrastrutture </li></ul><ul><li>Investimenti produttivi (PMI, RST, innovazione) </li></ul><ul><li>Nell’ambito della famosa e complicata storia della strategia di Lisbona: </li></ul><ul><li>“… fare dell’Europa l’area più competitiva del pianeta” </li></ul>
  27. 32. L’analisi di impatto della Commissione
  28. 33. Impatto su PIL e sull’occupazione
  29. 34. 3. Alcune considerazioni generali: la convergenza è un mito?
  30. 35. Ma l’Europa converge effettivamente? <ul><li>Molti studi sulle regioni europee verificano una debole convergenza in cui un ruolo cruciale per spiegare la convergenza è giocato da variabili quali il capitale umano e le infrastrutture </li></ul><ul><li>Nei lavori che considerano le province europee la convergenza è presente nei paesi EU15, mentre non si verifica ancora nei paesi EU10 </li></ul><ul><li>Il ciclo economico europeo è abbastanza simile in EU15 ed in EU10, ma i tassi a cui crescono i diversi paesi sono più alti nei paesi EU10 </li></ul><ul><li>La velocità della convergenza è abbastanza stabile nel tempo e non vi sono state accelerazioni significative se non per le regioni EU10 </li></ul><ul><li>La dinamica dei tassi di crescita nei paesi EU10 spiega la convergenza in Europa molto più che le regioni obiettivo 1 della EU15 </li></ul>
  31. 36. Lo spazio conta <ul><li>La mappa del PIL procapite delle regioni europee ci evidenzia come le regioni più povere siano in periferia </li></ul><ul><li>Esistono paesi anche nella EU15 in cui le disparità interne sono rilevanti (Italia) </li></ul><ul><li>La crescita nelle diverse regioni è fortemente influenzata dalla crescita nelle regioni vicine </li></ul><ul><li>Questa considerazione rileva in modo precisa per l’adozione di politiche di coesione che non lascino nessuno indietro. </li></ul>
  32. 37. La mobilità delle regioni nella scala europea del reddito procapite <ul><li>Se guardiamo le cose analizzando la transizione da livelli bassi a livelli alti di reddito delle regioni europee, le cose si fanno ben più complicate </li></ul><ul><li>Si nota infatti che le regioni europee non hanno fatto particolari salti in avanti rispetto ai propri vicini e ciò rafforza l’idea che in Europa si siano formati gruppi di regioni (cluster) piuttosto omogenei </li></ul><ul><li>Le disparità tra le regioni sono particolarmente forti ed il 75% delle regioni hanno un reddito inferiore a quello del vicino con solo poche regioni che sono più ricche dei vicini: le disparità restano molto forti </li></ul>
  33. 38. La Commissione ha ragione? <ul><li>La convergenza è un’evidenza empirica più significativa tra i paesi che tra le regioni: le perfomance di Irlanda, Spagna, Portogallo e Grecia sono state importanti </li></ul><ul><li>La differenza nella crescita tra aree arretrate (EU10, cohesion countries, Ob1 in EU15) ed aree avanzate è in realtà ancora limitata per sperare in una convergenza significativa </li></ul><ul><li>La stessa rincorsa delle regioni più arretrate comporterà tempi lunghi: per la Polonia oggi c’è una previsione di 15 anni per raggiungere l’uscita dall’obiettivo 1 </li></ul>
  34. 39. 4. Le politiche: i focus principali dell’UE
  35. 40. Strategie della Commissione <ul><li>Evidenza dalla V relazione intermedia e della IV relazione </li></ul><ul><li>Focus proposti dalla Hubner </li></ul>
  36. 41. Evidenza dalla V relazione intermedia <ul><li>La relazione inscindibile tra coesione e competitività </li></ul><ul><li>La necessità di combattere povertà e disparità </li></ul><ul><li>La necessità di focalizzarsi sullo sviluppo sostenibile </li></ul>
  37. 42. Governance <ul><li>C’è un problema di governance: se si dice che i territori sono importanti per la competitività, allora le politiche regionali hanno ancora un senso concreto e le autorità locali sono essenziali per il raggiungimento dei risultati della strategia di Lisbona </li></ul><ul><li>Occorre considerare che la politica di coesione è una politica strutturale e non congiunturale: non risolve i problemi di crescita oggi, ma quelli di lungo periodo </li></ul>
  38. 43. Linee strategiche principali <ul><li>Settori ad alta crescita: implicazione abbandono dei settori a bassa crescita </li></ul><ul><li>Posti di lavoro knowledge based: implicazione abbandono delle politiche per gli altri posti di lavoro </li></ul>
  39. 44. Evidenza dalla IV relazione <ul><li>Limitiamoci alla cosiddette sfide: </li></ul><ul><li>Aumentare la sfida globale alla ristrutturazione e alla modernizzazione </li></ul><ul><li>Cambiamento climatico </li></ul><ul><li>Prezzi dell’energia </li></ul><ul><li>Nuovi squilibri demografici e aumento della tensione sociale </li></ul><ul><li>Difficoltà delle politiche nazionali </li></ul>
  40. 45. Hubner <ul><li>Crescita regionale e disparità territoriali </li></ul><ul><li>Deficit di occupazione </li></ul><ul><li>Deficit di innovazione </li></ul><ul><li>Gestione dei cambiamenti ambientali </li></ul>
  41. 46. Lo strumento finanziario: in particolare per la ricerca e l’innovazione
  42. 47. 5. Il Mezzogiorno nel quadro della coesione europea: considerazioni per le politiche
  43. 48. Sviluppo economico come obiettivo politico <ul><li>Lo sviluppo economico è solo formalmente un obiettivo politico </li></ul><ul><li>Esiste un oggettivo interesse a lasciare una regione in condizioni di ritardo di sviluppo </li></ul><ul><li>Occorrono incentivi concreti a fare uscire le regioni dall’obiettivo convergenza oppure deve essere di scarso incentivo il permanervi anche in termini di “reputazione” </li></ul><ul><li>Alternative: accesso a fondi più “avanzati” oppure riduzione dei fondi </li></ul>
  44. 49. Gli effetti dell’allargamento <ul><li>Si sono manifestati nel nostro paese in modo ancora limitato riguardando solo la Basilicata (cd. Effetto statistico) </li></ul><ul><li>E’ chiaro che nel futuro la concentrazione dei fondi andrà sempre più verso le situazioni di maggiore criticità in termini di ritardo territoriale ed esse non sono nelle regioni italiane </li></ul><ul><li>Si sta diffondendo la tendenza a considerare alcune politiche attivate per gli obiettivi di coesione eccessivamente distorsive e si ritiene necessario rimuoverle </li></ul>
  45. 50. Il tema centrale: produttività <ul><li>Questo è il tema centrale dello sviluppo economico del Mezzogiorno </li></ul><ul><li>Il nodo della produttività si può risolvere con una strategia di medio-lungo periodo che utilizzi alcuni strumenti tipici </li></ul><ul><li>Strumenti ricorrenti: capitale umano, infrastrutture, ricerca, innovazione </li></ul><ul><li>Strumenti ulteriori: government/governance e business environment </li></ul>
  46. 51. La relazione tra competitività e coesione <ul><li>Vi sono molte ragioni per ritenere che una strategia per la coesione rafforzi la competitività </li></ul><ul><li>Si continua ad affermare che la strategia per la coesione è essenziale per la strategia di Lisbona e viceversa </li></ul><ul><li>In realtà, questa relazione non deve essere considerata scontata </li></ul><ul><li>Il Mezzogiorno è un’area in mezzo al guado: da un lato non sufficientemente avanzata per competere con i motori dell’Europa e dall’altro troppo avanzata per partecipare alla competizione sui bassi costi </li></ul>
  47. 52. La creazione di occupazione <ul><li>Le strategie per l’occupazione sono particolarmente complesse da implementare in Europa </li></ul><ul><li>Nel Mezzogiorno le dinamiche dell’occupazione sono differenziate, ma essa rimane in alcune aree troppo alta </li></ul><ul><li>La flessibilità non è lo strumento chiave per creare occupazione nelle aree arretrate </li></ul><ul><li>La piccola imprenditorialità è utile per creare cultura d’impresa, ma è anche un’implicita forma di flessibilità </li></ul><ul><li>E’ da percorrere con maggiore efficacia un mix di politiche endogene e di attrazione di investimenti </li></ul><ul><li>Politiche che favorisca “buona” occupazione dipendente stabile: questo avviene in un paese normale </li></ul>
  48. 53. Il tema delle infrastrutture <ul><li>Sono importanti per lo sviluppo economico ma solo in alcuni casi ne costituiscono un elemento decisivo </li></ul><ul><li>Il gap infrastrutturale del Mezzogiorno non è uno scenario condiviso da tutti </li></ul><ul><li>Vi è un serio e crescente problema di qualità delle infrastrutture </li></ul><ul><li>In condizioni di risorse scarse, la scelta infrastrutturale può essere obbligata </li></ul><ul><li>Occorre intervenire sui basic needs (acqua…) </li></ul>
  49. 54. La regolazione <ul><li>Per la coesione è meglio avere più o meno regolazione? </li></ul><ul><li>Nel Mezzogiorno un allentamento del sistema delle regole c’è già eppure non permette il funzionamento del mercato </li></ul><ul><li>L’Europa si è data un approccio complesso: la regolazione deve servire al buon funzionamento del mercato, lo Stato intervenga quando il mercato fallisce </li></ul><ul><li>Per la coesione, le regole (poche ma buone) sono essenziali per il buon funzionamento delle istituzioni Stato e mercato </li></ul>
  50. 55. Settori strategici, risorse umane e attrattività <ul><li>Esistono settori strategici: agricoltura e turismo? </li></ul><ul><li>Come declinare la sostenibilità: uso del territorio? </li></ul><ul><li>Rafforzare i pochi settori esistenti o tentare strategie sui nuovi settori? </li></ul><ul><li>Risorse umane: la coesione si realizzerà quando aumenterà la mobilità bidirezionale </li></ul><ul><li>Attrattività: rendere i territori attrattivi per le imprese locali ed esterne </li></ul><ul><li>Giocarsi apertamente la sfida della globalizzazione? </li></ul>

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