Liberta’ e Giustizia Circolo di Grosseto I sistemi elettorali
<ul><li>“ La democrazia è il potere del popolo informato “ </li></ul><ul><li>Alexis de Toqueville </li></ul>
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Introduzione   Considerazioni di carattere generale  ( Fonte Astrid ) <ul><li>Per misurare il rendimento di una legge elet...
Introduzione   Considerazioni di carattere generale  ( Fonte Astrid ) <ul><li>Individuati gli obiettivi fondamentali, i no...
<ul><li>Il sistema elettorale </li></ul>
Il sistema elettorale <ul><li>E’ composto di  un complesso di regole e </li></ul><ul><li>procedure  che costituiscono nell...
I sistemi elettorali <ul><li>E’ composto da due elementi fondamentali: </li></ul><ul><li>il  sistema di votazione </li></u...
Le formule elettorali <ul><li>Due grandi categorie : </li></ul><ul><li>Maggioritarie </li></ul><ul><li>Tendono a privilegi...
I sistemi elettorali <ul><li>Le formule maggioritarie </li></ul>
Le formule maggioritarie <ul><li>Maggioritarie quando la  totalità dei seggi  è attribuita secondo la volontà della  maggi...
Le formule maggioritarie <ul><li>In astratto la formula maggioritaria  si realizzerebbe in maniera rigorosa  se la totalit...
Il principio maggioritario <ul><li>Trova la sua più classica espressione nel sistema del  collegio uninominale  che si ha ...
Il principio maggioritario <ul><li>La principale critica mossa al maggioritario concerne l’ effetto distorsivo della rappr...
Il principio maggioritario <ul><li>Tre classi in base ai voti necessari per essere eletti: </li></ul><ul><li>A maggioranza...
Il principio maggioritario Plurality <ul><li>A maggioranza semplice  (plurality)  quando viene eletto  il candidato  </li>...
Il principio maggioritario Doppio turno <ul><li>A maggioranza assoluta  (majority)  quando si prevede il  secondo scrutini...
Il sistema elettorale australiano “ Voto alternativo “ <ul><li>Una via di mezzo tra il sistema uninominale maggioritario d...
Il sistema elettorale australiano  <ul><li>> Viene eletto il candidato che ottiene la maggioranza assoluta > 50% dei voti ...
Il sistema elettorale australiano  Esempio <ul><li>Voti validi :  50  -  Maggioranza assoluta prima preferenza:  26 </li><...
Il sistema elettorale australiano  Esempio <ul><li>Numero preferenze nell’ordine ottenute </li></ul><ul><li>Candidati  1° ...
Il sistema elettorale australiano  Esempio <ul><li>Candidati  1°   2°   </li></ul><ul><li>Bianchi  7  +  3   >  10  </li><...
Le formule maggioritarie <ul><li>Il principio può attuarsi anche in presenza di  collegi plurinominali , nei quali vengono...
I sistemi elettorali <ul><li>Le formule proporzionali </li></ul>
Le formule proporzionali <ul><li>Valorizzano il principio della  rappresentatività delle diverse sensibilità politiche   p...
Le formule proporzionali <ul><li>Le circoscrizioni </li></ul><ul><li>In una  circoscrizione ampia,  cioè con un numero con...
<ul><li>I sistemi proporzionali puri presentano il problema di consentire una notevole  proliferazione dei partiti e un’ec...
<ul><li>In primo luogo, la cosiddetta  clausola di sbarramento  esclude dall’assegnazione dei seggi quei partiti che non a...
Il  premio di maggioranza <ul><li>Un premio di maggioranza  è lecito se rafforza chi consegue la maggioranza assoluta dei ...
Le formule proporzionali I procedimenti per l’attribuzione dei seggi <ul><li>Il metodo del quoziente </li></ul><ul><li>( I...
Le formule proporzionali I procedimenti per l’attribuzione dei seggi <ul><li>Il metodo del quoziente </li></ul>
Le formule proporzionali Il procedimento per l’attribuzione dei seggi <ul><li>Il metodo del quoziente ( diversi ) </li></u...
Le formule proporzionali Il procedimento per l’attribuzione dei seggi La scelta della formula matematica è determinante <u...
Le formule proporzionali Il procedimento per l’attribuzione dei seggi La scelta della formula matematica è determinante <u...
Le formule proporzionali I procedimenti per l’attribuzione dei seggi <ul><li>Il metodo dei divisori </li></ul>
Il procedimento per l’attribuzione dei seggi Il metodo D’Hont <ul><li>Il metodo dei divisori ( diversi ) </li></ul><ul><li...
Il metodo D’Hont <ul><li>Seggi da assegnare : 4 </li></ul><ul><li>In caso di parità di quoziente </li></ul><ul><li>Divisor...
I sistemi misti <ul><li>A metà strada tra formule maggioritarie e formule proporzionali si collocano i sistemi misti, che ...
Altre variabili <ul><li>Per comprendere il funzionamento dei sistemi elettorali non bisogna prendere in considerazione sol...
Altre variabili <ul><li>Quanto alle  liste , queste possono essere : </li></ul><ul><li>bloccate , nel senso che i candidat...
Altre variabili <ul><li>Un altro elemento molto importante è il  collegio elettorale . </li></ul><ul><li>Generalmente per ...
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1° i sistemi elettorali

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Il circolo di LeG Grosseto ha preparato un piccolo dossier sui sistemi elettorali. Il primo che pubblichiamo fa delle considerazioni generali, gli altri di prossima pubblicazione tratteranno dei sistemi europei e del "Porcellum".

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1° i sistemi elettorali

  1. 1. Liberta’ e Giustizia Circolo di Grosseto I sistemi elettorali
  2. 2. <ul><li>“ La democrazia è il potere del popolo informato “ </li></ul><ul><li>Alexis de Toqueville </li></ul>
  3. 3. Introduzione Considerazioni di carattere generale <ul><li>Le elezioni sono lo strumento attraverso il quale il popolo sceglie i propri rappresentanti </li></ul><ul><li>La legge elettorale rappresenta un pezzo, forse il più importante, della costituzione materiale di un paese e, come tale dovrebbe essere trattata nella dimensione “ storica “ non della politica contingente. </li></ul><ul><li>Non esiste un sistema elettorale perfetto </li></ul><ul><li>Ogni sistema è il risultato di una combinazione di variabili </li></ul><ul><li>Votare con un sistema anziché con un altro produce effetti notevolmente diversi sulla ripartizione dei seggi </li></ul>
  4. 4. Introduzione Considerazioni di carattere generale ( Fonte Astrid ) <ul><li>Quale può essere il sistema elettorale in grado di </li></ul><ul><li>garantire il massimo rendimento in termini di : </li></ul><ul><li>- rappresentanza </li></ul><ul><li>- stabilità ed efficienza ( efficacia ) dei governi </li></ul>
  5. 5. Introduzione Considerazioni di carattere generale ( Fonte Astrid ) <ul><li>Per misurare il rendimento di una legge elettorale è necessario </li></ul><ul><li>individuare prima, gli obiettivi che si vogliono conseguire. </li></ul><ul><li>Tre sono oggi ritenuti fondamentali : </li></ul><ul><li>conservare il bipolarismo </li></ul><ul><li>evitare la frammentazione </li></ul><ul><li>aumentare il peso degli elettori </li></ul>
  6. 6. Introduzione Considerazioni di carattere generale ( Fonte Astrid ) <ul><li>Individuati gli obiettivi fondamentali, i nodi di fondo sono: </li></ul><ul><li>occorre una riforma limitata ad alcune correzioni alla legge in vigore </li></ul><ul><li>oppure un impianto nuovo ispirato a principi del tutto diversi ? </li></ul><ul><li>Una riforma limitata alla legge elettorale o allargata ad alcuni aspetti dell’impianto costituzionale , come il voto di fiducia, i poteri del primo ministro, lo scioglimento delle Camere, la riduzione del numero dei parlamentari ed altro ? </li></ul><ul><li>Una riforma limitata alla sola legge elettorale o estesa anche a interventi della legislazione di contorno, come la presentazione delle candidature, l’incandidabilità, l’incompatibilità, l’ineggibilità, la par condicio ed altro ? </li></ul><ul><li>In verde le opzioni del gruppo di lavoro </li></ul>
  7. 7. <ul><li>Il sistema elettorale </li></ul>
  8. 8. Il sistema elettorale <ul><li>E’ composto di un complesso di regole e </li></ul><ul><li>procedure che costituiscono nell’insieme un </li></ul><ul><li>meccanismo in grado di tradurre i voti </li></ul><ul><li>espressi durante una consultazione </li></ul><ul><li>elettorale, in seggi successivamente </li></ul><ul><li>assegnati </li></ul>
  9. 9. I sistemi elettorali <ul><li>E’ composto da due elementi fondamentali: </li></ul><ul><li>il sistema di votazione </li></ul><ul><li>il metodo per l’attribuzione dei seggi, che richiede una formula matematica detta formula elettorale ( l’argomento più dibattuto ) </li></ul>
  10. 10. Le formule elettorali <ul><li>Due grandi categorie : </li></ul><ul><li>Maggioritarie </li></ul><ul><li>Tendono a privilegiare la stabilità politica e l’efficacia decisionale dei governi, la “ governabilità “; tendono a premiare i candidati o i partiti vincitori in collegi, di solito uninominali ma anche plurinominali; riducono la frammentazione </li></ul><ul><li>- Proporzionali </li></ul><ul><li>Si basano sul principio della rappresentatività , tendono cioè a garantire la rappresentanza politica dei diversi livelli della società; tendono a stabilire un rapporto proporzionale tra i voti ottenuti e i seggi assegnati </li></ul><ul><li>A partire dagli anni 90 sono previsti dei correttivi perché non esiste una formula che si faccia complessivamente preferire e, di fatto, non si può parlare di maggioritari o proporzionali “ puri “ ma di Sistemi misti </li></ul>
  11. 11. I sistemi elettorali <ul><li>Le formule maggioritarie </li></ul>
  12. 12. Le formule maggioritarie <ul><li>Maggioritarie quando la totalità dei seggi è attribuita secondo la volontà della maggioranza degli elettori </li></ul><ul><li>L’attuazione più o meno rigida dipende dall’ ampiezza del collegio </li></ul><ul><li>Il collegio corrisponde ad una suddivisione territoriale di un’ area geografica. La sua grandezza non dipende dall’area geografica o dal numero dei votanti ma dal numero dei candidati che devono essere eletti </li></ul><ul><li>segue >>>>> </li></ul>
  13. 13. Le formule maggioritarie <ul><li>In astratto la formula maggioritaria si realizzerebbe in maniera rigorosa se la totalità del corpo elettorale fosse costituita in un solo seggio perché la minoranza rimarrebbe priva di rappresentanza </li></ul><ul><li>Con più collegi si crea maggiore possibilità di distribuzione tra maggioranza e minoranza </li></ul>
  14. 14. Il principio maggioritario <ul><li>Trova la sua più classica espressione nel sistema del collegio uninominale che si ha quando si ripartisce il territorio in tanti collegi quanti sono i rappresentanti da eleggere e in ciascuno di essi verrà eletto un solo candidato , colui che ha ottenuto più voti rispetto a tutti gli altri candidati ( in Europa Gran Bretagna, Francia anche se in modo diverso ) </li></ul>
  15. 15. Il principio maggioritario <ul><li>La principale critica mossa al maggioritario concerne l’ effetto distorsivo della rappresentatività , in quanto nell’assegnazione dei seggi non sono rispettate le proporzioni rispetto ai voti ottenuti da ciascun partito </li></ul><ul><li>La distorsione può arrivare a tal punto che chi conquista la maggioranza dei seggi non sia necessariamente chi ottiene più voti </li></ul><ul><li>Il sistema avvantaggia il primo partito , a danno del secondo e soprattutto del terzo, che risulta schiacciato </li></ul><ul><li>I piccoli partiti hanno qualche possibilità di conquistare dei seggi solo se il loro elettorato si trova concentrato in uno o più collegi , ma se al contrario c’è una dispersione dei propri votanti su tutto il territorio nazionale, essi hanno scarse probabilità di far eleggere i propri candidati. </li></ul>
  16. 16. Il principio maggioritario <ul><li>Tre classi in base ai voti necessari per essere eletti: </li></ul><ul><li>A maggioranza semplice (plurality) quando viene eletto il candidato che ottiene la maggioranza dei voti </li></ul><ul><li>A maggioranza assoluta (majority) quando si prevede il secondo scrutinio tra i due candidati che al primo turno hanno ottenuto il maggior numero di voti senza raggiungere la maggioranza assoluta </li></ul><ul><li>Una particolare formula maggioritaria è quella del voto alternativo, utilizzata in Australia, con la quale gli elettori indicano i candidati prescelti secondo un ordine di preferenza </li></ul>
  17. 17. Il principio maggioritario Plurality <ul><li>A maggioranza semplice (plurality) quando viene eletto il candidato </li></ul><ul><li>che ottiene la maggioranza relativa dei voti </li></ul><ul><li>Esempio : </li></ul><ul><li>Voti % risultato </li></ul><ul><li>Candidato </li></ul><ul><li>A 49.000 41,5 Eletto </li></ul><ul><li>B 38.000 32,2 Battuto </li></ul><ul><li>C 22.000 18,6 Battuto </li></ul><ul><li>D 9.000 7,6 Battuto </li></ul><ul><li>Totale 118.000 100 </li></ul>
  18. 18. Il principio maggioritario Doppio turno <ul><li>A maggioranza assoluta (majority) quando si prevede il secondo scrutinio tra i due </li></ul><ul><li>candidati che al primo turno hanno ottenuto il maggior numero di voti senza raggiungere </li></ul><ul><li>la maggioranza assoluta </li></ul><ul><li>Primo turno Secondo turno </li></ul><ul><li>Voti % risultato Voti % risultato </li></ul><ul><li>Candidato </li></ul><ul><li>A 49.000 41,5 Ammesso 49.500 49,5 Battuto </li></ul><ul><li>B 38.000 32,2 Ammesso 50.500 50,5 Eletto </li></ul><ul><li>C 22.000 18,6 Eliminato </li></ul><ul><li>D 9.000 7,6 Eliminato </li></ul><ul><li>Totale 118.000 100 </li></ul>
  19. 19. Il sistema elettorale australiano “ Voto alternativo “ <ul><li>Una via di mezzo tra il sistema uninominale maggioritario di collegio a turno unico e quello a doppio turno </li></ul><ul><li>Elezioni in un unico turno ma l’elettore deve votare per tutti i candidati , pena l’annullamento della scheda elettorale, scrivendo il numero dell’ ordine di preferenza accanto a ciascun candidato ( voto singolo trasferibile ) </li></ul><ul><li>segue >>>>>>> </li></ul>
  20. 20. Il sistema elettorale australiano <ul><li>> Viene eletto il candidato che ottiene la maggioranza assoluta > 50% dei voti </li></ul><ul><li>> Se nessun candidato avrà superato quella soglia, si eliminerà il candidato che avrà ottenuto il minor numero di prime preferenze e si distribuiranno le sue seconde preferenze agli altri candidati. </li></ul><ul><li>> Se neanche le seconde preferenze del candidato eliminato saranno sufficienti, si distribuiranno le sue terze, poi le quarte e così via. </li></ul><ul><li>> Se non sarà ancora sufficiente si procederà all’eliminazione e distribuzione delle preferenze del penultimo candidato e degli altri fino a quando un candidato non avrà la maggioranza assoluta </li></ul>
  21. 21. Il sistema elettorale australiano Esempio <ul><li>Voti validi : 50 - Maggioranza assoluta prima preferenza: 26 </li></ul><ul><li>Scheda elettorale Numero preferenze nell’ordine ottenute </li></ul><ul><li>Candidati ordine di preferenza > 1° 2 ° 3 ° 4° 5° 6° </li></ul><ul><li>Bianchi 6° 7 5 6 9 10 9 </li></ul><ul><li>Gialli 2° 4 2 3 5 5 4 </li></ul><ul><li>Rossi 3° 23 18 16 8 10 1 </li></ul><ul><li>Neri 5° 6 5 5 8 7 7 </li></ul><ul><li>Grigi 4° 9 5 10 11 10 11 </li></ul><ul><li>Verdi 1° 1 15 10 9 8 18 </li></ul>
  22. 22. Il sistema elettorale australiano Esempio <ul><li>Numero preferenze nell’ordine ottenute </li></ul><ul><li>Candidati 1° 2° 3° 4° 5° 6° </li></ul><ul><li>Bianchi 7 5 6 9 10 9 </li></ul><ul><li>Gialli 4 2 3 5 5 4 </li></ul><ul><li>Rossi 23 18 16 8 10 1 </li></ul><ul><li>Neri 6 5 5 8 7 7 </li></ul><ul><li>Grigi 9 5 10 11 10 11 </li></ul><ul><li>Verdi 1 15 10 9 8 18 </li></ul><ul><li>Rossi, pur avendo ottenuto il maggior numero di prime preferenze, non è eletto perché non ha </li></ul><ul><li>conseguito la maggioranza assoluta dei voti (26). Verdi, con minor numero di prime preferenze, viene eliminato e le sue seconde preferenze ( 15 ) sono distribuite agli altri cinque candidati. </li></ul>
  23. 23. Il sistema elettorale australiano Esempio <ul><li>Candidati 1° 2° </li></ul><ul><li>Bianchi 7 + 3 > 10 </li></ul><ul><li>Gialli 4 + 3 > 7 </li></ul><ul><li>Rossi 23 + 3 > 26 eletto </li></ul><ul><li>Neri 6 + 3 > 9 </li></ul><ul><li>Grigi 9 + 3 > 12 </li></ul><ul><li>Verdi 1 15 ( da distribuire ) eliminato </li></ul>
  24. 24. Le formule maggioritarie <ul><li>Il principio può attuarsi anche in presenza di collegi plurinominali , nei quali vengono eletti più rappresentanti contemporaneamente, quelli nei quali l’elettore ha la facoltà di esprimere la preferenza per due o più nomi. Si tratta di liste composte da un numero di candidati pari al numero dei rappresentanti da eleggere nel singolo collegio. </li></ul>
  25. 25. I sistemi elettorali <ul><li>Le formule proporzionali </li></ul>
  26. 26. Le formule proporzionali <ul><li>Valorizzano il principio della rappresentatività delle diverse sensibilità politiche presenti nella società </li></ul><ul><li>Il principio proporzionale dovrebbe assicurare che gli eletti rappresentino i rapporti di forza esistenti tra coloro che l’ hanno espressa ( esempio in Germania ) </li></ul>
  27. 27. Le formule proporzionali <ul><li>Le circoscrizioni </li></ul><ul><li>In una circoscrizione ampia, cioè con un numero considerevole di seggi da assegnare, aumenta la proporzionalità del sistema </li></ul><ul><li>In collegi piccoli ( dimensione legata al numero dei seggi da assegnare ) l’effetto proporzionale è notevolmente mitigato </li></ul>
  28. 28. <ul><li>I sistemi proporzionali puri presentano il problema di consentire una notevole proliferazione dei partiti e un’eccessiva frammentazione politica , con conseguenti problemi di governabilità. A questo inconveniente possono rimediare alcuni istituti , che diluiscono la proporzionalità. </li></ul>
  29. 29. <ul><li>In primo luogo, la cosiddetta clausola di sbarramento esclude dall’assegnazione dei seggi quei partiti che non abbiano raggiunto una determinata soglia. </li></ul><ul><li>Un altro meccanismo che può essere applicato ai sistemi proporzionali è il premio di maggioranza che riduce la frammentazione, in quanto spinge i partiti ad aggregarsi per ottenere il premio, e rafforza la stabilità dei governi, garantendo una maggioranza più ampia. </li></ul>
  30. 30. Il premio di maggioranza <ul><li>Un premio di maggioranza è lecito se rafforza chi consegue la maggioranza assoluta dei voti (il 50 o più per cento); ma non se trasforma una minoranza elettorale in una maggioranza di governo </li></ul><ul><li>Giovanni Sartori Corriere della Sera – 1 settembre 2010 </li></ul>
  31. 31. Le formule proporzionali I procedimenti per l’attribuzione dei seggi <ul><li>Il metodo del quoziente </li></ul><ul><li>( Il “ naturale ” il più utilizzato ) </li></ul><ul><li>Il metodo dei divisori </li></ul><ul><li>( Il d’ Hont il più utilizzato ) </li></ul>
  32. 32. Le formule proporzionali I procedimenti per l’attribuzione dei seggi <ul><li>Il metodo del quoziente </li></ul>
  33. 33. Le formule proporzionali Il procedimento per l’attribuzione dei seggi <ul><li>Il metodo del quoziente ( diversi ) </li></ul><ul><li>Naturale ( o Hare ) </li></ul><ul><li>- Voti validamente espressi nella circoscrizione, cifra elettorale </li></ul><ul><li>Cifra elettorale : numero seggi da assegnare = quoziente elettorale </li></ul><ul><li>Voti ottenuti da ogni lista, cifra elettorale di lista </li></ul><ul><li>Quindi, con tecniche che possono essere diverse, si verifica quante volte il quoziente elettorale si rapporta alla cifra elettorale </li></ul><ul><li>Possono infine essere utilizzati i resti, ossia i voti non risultati utili per la conquista del seggio </li></ul><ul><li>segue >>>>>>>> </li></ul>
  34. 34. Le formule proporzionali Il procedimento per l’attribuzione dei seggi La scelta della formula matematica è determinante <ul><li>Naturale ( Q = V:S ) -- Voti (V) 118.000 - Seggi (S) da distribuire 8 = quoziente elettorale (Q) 14.750 </li></ul><ul><li>Partiti voti seggi al quoziente resti di voti / seggi Totale </li></ul><ul><li>A 49.000 3 4.750 0 3 </li></ul><ul><li>B 38.000 2 8.500 1 3 </li></ul><ul><li>C 22.000 1 7.250 0 1 </li></ul><ul><li>D 9.000 0 9.000 1 1 </li></ul><ul><li>Totali 118.000 6 2 8 </li></ul><ul><li>Imperiali ( Q = V:S + 2 ) – Voti 118.000 – Seggi da distribuire 8 (+2) = quoziente 118.000:10 = 11.800 </li></ul><ul><li>Partiti voti seggi al quoziente resti di voti / seggi Totale </li></ul><ul><li>A 49.000 4 1.800 0 4 </li></ul><ul><li>B 38.000 3 2.600 0 3 </li></ul><ul><li>C 22.000 1 10.200 0 1 </li></ul><ul><li>D 9.000 0 9.000 0 0 </li></ul><ul><li>Totali 118.000 8 0 8 </li></ul><ul><li>Naturale - Calcolo Partito A : (Q) 14.750 x 3 = 44.250 - (V) 49.000 – 44.250 = 4.750 resto </li></ul><ul><li>Imperiale – Calcolo Partito A : (Q) 11.800 x 4 = 47.200 – (V) 49.000 - 47.200 = 1800 resto </li></ul><ul><li>In rosso le differenze determinate dal metodo </li></ul>
  35. 35. Le formule proporzionali Il procedimento per l’attribuzione dei seggi La scelta della formula matematica è determinante <ul><li>Il sistema del quoziente naturale è quello più proporzionale di tutti e per questo motivo avvantaggia i partiti più piccoli </li></ul>
  36. 36. Le formule proporzionali I procedimenti per l’attribuzione dei seggi <ul><li>Il metodo dei divisori </li></ul>
  37. 37. Il procedimento per l’attribuzione dei seggi Il metodo D’Hont <ul><li>Il metodo dei divisori ( diversi ) </li></ul><ul><li>- Seggi da assegnare : 10 </li></ul><ul><li>Divisori Alpha Beta Gamma Delta Epsilon </li></ul><ul><li>1 30.000 26.000 17.000 9.500 5.300 < voti conseguiti </li></ul><ul><li>2 15.000 13.000 8.500 4.750 2.650 </li></ul><ul><li>3 10.000 8.667 5.667 3.167 1.767 </li></ul><ul><li>4 7.500 6.500 4.250 2.375 1.325 </li></ul><ul><li>5 6.000 5.200 3.400 1.900 1.060 </li></ul><ul><li>Seggi : 4 3 2 1 = </li></ul><ul><li>segue >>>>>>> </li></ul>
  38. 38. Il metodo D’Hont <ul><li>Seggi da assegnare : 4 </li></ul><ul><li>In caso di parità di quoziente </li></ul><ul><li>Divisori Partiti A B </li></ul><ul><li>1 60 40 < Voti conseguiti </li></ul><ul><li>2 30 20 </li></ul><ul><li>3 20 13.3 </li></ul><ul><li>4 15 10 </li></ul><ul><li>Assegnazione seggi </li></ul><ul><li>A con 60 e 30 > n° 2 seggi </li></ul><ul><li>B con 40 > n° 1 seggio </li></ul><ul><li>Il quarto seggio viene assegnato al partito A perché pur avendo lo stesso quoziente di B, ha </li></ul><ul><li>ottenuto il maggior numero di voti : Partito A : n° 3 seggi - Partito B : n° 1 seggio </li></ul>
  39. 39. I sistemi misti <ul><li>A metà strada tra formule maggioritarie e formule proporzionali si collocano i sistemi misti, che tentano di coniugare gli aspetti positivi di entrambi i meccanismi. Essi prevedono procedure in base alle quali una percentuale dei seggi è attribuita in maniera proporzionale ed un’altra con metodo maggioritario. Ne esistono diverse varietà e combinazioni. </li></ul><ul><li>Spesso sono particolarmente complicati e risultano poco comprensibili all’elettore. </li></ul>
  40. 40. Altre variabili <ul><li>Per comprendere il funzionamento dei sistemi elettorali non bisogna prendere in considerazione solo la formula, ma occorre analizzare altre variabili </li></ul><ul><li>La scheda elettorale , cioè il tipo di scelta che l’elettore può </li></ul><ul><li>effettuare: </li></ul><ul><li>voto categorico , un solo candidato o una sola lista, </li></ul><ul><li>voto ordinale , scelta più articolata </li></ul>
  41. 41. Altre variabili <ul><li>Quanto alle liste , queste possono essere : </li></ul><ul><li>bloccate , nel senso che i candidati sono eletti nell’ordine determinato dal partito </li></ul><ul><li>aperte , quando gli elettori hanno la possibilità di esprimere una o più preferenze, oppure di variare l’ordine dei candidat </li></ul><ul><li>Quanto maggiore è la possibilità di scelta data all’elettore, tanto maggiore è, ovviamente, la sua influenza sul risultato elettorale </li></ul>
  42. 42. Altre variabili <ul><li>Un altro elemento molto importante è il collegio elettorale . </li></ul><ul><li>Generalmente per collegi si intendono le aree territoriali nelle quali il territorio nazionale viene suddiviso ai fini elettorali ed ai quali corrisponde un certo numero di seggi . </li></ul><ul><li>- Al riguardo si distingue tra collegi uninominali , caratteristici dei sistemi maggioritari </li></ul><ul><li>- e collegi, o circoscrizioni, plurinominali , normalmente utilizzati nei sistemi proporzionali </li></ul>
  43. 43. Il Circolo di Grosseto di Libertà e Giustizia ringrazia tutti per la partecipazione

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