Editoria digitale – Master in Comunicazione della Scienza “Franco Prattico” (SISSA), Trieste 2013

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L'impatto del digitale sull'editoria: come cambia il sistema? E come sta cambiando il libro?

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Editoria digitale – Master in Comunicazione della Scienza “Franco Prattico” (SISSA), Trieste 2013

  1. 1. Editoria Digitale Letizia Sechi
  2. 2. Cambiamenti
  3. 3. Un cambiamento culturale
  4. 4. Un cambiamento culturale
  5. 5. Un cambiamento culturale Derrick De Kerchove, La mente accresciuta
  6. 6. L’editoria fa parte di un sistema culturale che sta cambiando con rapidità straordinaria. Gli individui sono in grado di adattarsi ai cambiamenti più velocemente rispetto ai sistemi complessi, come l’industria.
  7. 7. Cambiamento di valori
  8. 8. Cambiamento di valori Scarsità ! ! ! ! ! !
  9. 9. Cambiamento di valori Scarsità ! Costi elevati: produzione, accesso al mercato, distribuzione, stoccaggio... ! ! !
  10. 10. Cambiamento di valori Scarsità ! Costi elevati: produzione, accesso al mercato, distribuzione, stoccaggio... ! Valori derivati: qualità, selezione, gatekeeping !
  11. 11. Cambiamento di valori
  12. 12. Cambiamento di valori Abbondanza ! ! ! ! ! !
  13. 13. Cambiamento di valori Abbondanza ! Costi tendenti allo zero: il digitale abbassa drasticamente i costi che rendevano necessari investimenti importanti per accedere al mercato. !
  14. 14. Cambiamento di valori Abbondanza ! Costi tendenti allo zero: il digitale abbassa drasticamente i costi che rendevano necessari investimenti importanti per accedere al mercato. ! Valori derivati: pertinenza, discoverability, filtro, curation
  15. 15. Cambiamenti cognitivi Cambiamenti cognitivi
  16. 16. Cambiamenti cognitivi «Il nostro cervello riconosce dei modelli tanto nel suono e nelle forme della natura quanto nelle informazioni. Attraverso le storie diamo un senso al mondo per condividerlo con gli altri. ! Le storie sono segnali chiari che emergono dal rumore di fondo.» Frank Rose, Immersi nelle storie
  17. 17. Cambiamenti cognitivi «Se le storie hanno un carattere universale, il modo di raccontarle cambia a seconda della tecnologia che si ha a disposizione.» Frank Rose, Immersi nelle storie
  18. 18. Cambiamenti cognitivi Internet è un sistema non sequenziale fondato sul World Wide Web e i link. ! ! ! ! ! Frank Rose, Immersi nelle storie
  19. 19. Cambiamenti cognitivi Internet è un sistema non sequenziale fondato sul World Wide Web e i link. ! Internet non è semplicemente interattiva ma partecipativa: non risponde solo ai comandi ma spinge a contribuire. ! ! Frank Rose, Immersi nelle storie
  20. 20. Cambiamenti cognitivi Internet è un sistema non sequenziale fondato sul World Wide Web e i link. ! Internet non è semplicemente interattiva ma partecipativa: non risponde solo ai comandi ma spinge a contribuire. ! Internet è immersivo: spinge ad approfondire, a placare la propria sete di conoscenza di qualunque argomento. Frank Rose, Immersi nelle storie
  21. 21. «Se i videogiochi che esistono oggi ci fossero stati nel 1979 non avrei mai letto un libro, credo; non avrei considerato scrivere come un intrattenimento di un qualche valore […]» ! My Futuristic Past, Toby Litt, Granta
  22. 22. Cambiamenti cognitivi «Come i giochi, anche le storie sono simulazioni della vita reale. Ci aiutano a creare un microcosmo, una realtà alternativa, un mondo che vorremmo fosse reale o che magari ci fa paura. ! Dopodiché ci immergiamo totalmente in questa nuova realtà. È sempre stato così. Ma la nostra capacità di assecondare questi impulsi aumenta con l’emergere di ogni nuovo mezzo tecnologico.» Frank Rose, Immersi nelle storie
  23. 23. Cambiamenti cognitivi «Oggi che le idee possono fare a meno delle pagine rilegate, viene fuori che le opere in forma lunga non sono mai state abbastanza lunghe. ! Liberate nella distesa sconfinata delle differenze umane interconnesse, le idee si diramano senza fine. Non esistono idee isolate, né ci sono mai state; esistono solo ragnatele di idee.» David Weinberger, La stanza intelligente
  24. 24. Cambiamenti cognitivi «Il cambiamento dell’infrastruttura del sapere sta alterando la forma e la natura della conoscenza. Quando la conoscenza entra a far parte di una rete, la persona più intelligente della stanza non è la persona che tiene la lezione davanti a noi, né la saggezza collettiva delle persone presenti. La persona più intelligente nella stanza è la stanza stessa: la rete che unisce persone e idee presenti, e le collega con quelle all’esterno. ! Il nostro compito è imparare a costruire stanze intelligenti.» David Weinberger, La stanza intelligente
  25. 25. Cambiamenti cognitivi Dalla frammentazione alla comprensione ! ! ! ! !
  26. 26. Cambiamenti cognitivi Dalla frammentazione alla comprensione ! La quantità di informazioni e stimoli in cui viviamo immersi richiede nuove competenze. Costruire la cornice intorno ai frammenti, lo schema attraverso cui siamo in grado di comprendere il mondo e prendere decisioni, oggi, richiede una nuova alfabetizzazione.
  27. 27. Non credo che la chiave per guadagnare concentrazione sia ricostruire un ambiente più simile al mondo della carta che abbiamo conosciuto, in cui le interferenze e gli stimoli erano minori e favorivano un certo tipo di concentrazione nella lettura.
  28. 28. È più probabile che cambi il modo di leggere: l’abilità nello scorrere i testi sarà sempre più efficace e ci permetterà di selezionare meglio quelli su cui spendere una lettura più approfondita, gestendo contemporaneamente gli stimoli che ci circondano, che non tenderanno a diminuire, ma ad aumentare.
  29. 29. There was a time when people felt the internet was another world, but now people realise it's a tool that we use in this world. Tim Berners-Lee
  30. 30. Serve una pausa? :)
  31. 31. Conseguenze
  32. 32. L’editore non è più solo
  33. 33. L’editore non è più solo Autori ! ! ! ! !
  34. 34. L’editore non è più solo Autori ! ! ! ! !
  35. 35. L’editore non è più solo ! ! Agenti ! ! !
  36. 36. L’editore non è più solo ! ! Agenti ! ! !
  37. 37. L’editore non è più solo ! ! ! ! Librerie !
  38. 38. L’editore non è più solo ! ! ! ! Librerie !
  39. 39. L’editore non è più solo ! ! ! ! ! ! Servizi
  40. 40. L’editore non è più solo Autori ! Agenti ! Librerie ! Servizi ! Editore
  41. 41. E il libro? (Parte I)
  42. 42. E il libro? (Parte I) Un libro è in primo luogo uno strumento di comunicazione: il suo valore sta nelle connessioni che è in grado di stabilire e nella possibilità di moltiplicarle. ! Il libro vale per il sistema di relazioni e conversazioni che è in grado di innescare.
  43. 43. E il libro? (Parte I) Tra i compiti dell’editore c’è anche quello di mantenere una fitta rete di connessioni intorno al libro, in modo che il contenuto raggiunga i destinatari più appropriati e si diffonda in maniera virtuosa.
  44. 44. «A book is always a dialogue with other readers and other books.» Tim O'Reilly
  45. 45. Competenze
  46. 46. Competenze tecnologiche
  47. 47. Competenze tecnologiche
  48. 48. Competenze tecnologiche
  49. 49. Competenze di marketing
  50. 50. «Markets are conversations» The Cluetrain Manifesto 1999
  51. 51. Competenze di marketing «Personalization: the automatic tailoring of sites and messages to the individuals viewing them so that we can feel that somewhere there's a piece of software that loves us for who we are.» ! David Weinberger
  52. 52. Competenze di comunicazione
  53. 53. Competenze di comunicazione
  54. 54. «Il digitale non è una tecnica, è una cultura. Per comprenderla occorre viverla.» Mario Tedeschini Lalli
  55. 55. Competenze anti-oscurità
  56. 56. Competenze anti-oscurità Conoscenza degli algoritmi. ! ! ! ! ! ! ! ! !
  57. 57. Competenze anti-oscurità Conoscenza degli algoritmi. ! Categorie Nessun libro è per tutti. ! ! ! ! ! !
  58. 58. Competenze anti-oscurità Conoscenza degli algoritmi. ! Categorie Nessun libro è per tutti. ! Parole chiave Non quelle che sceglieresti tu, ma quelle che userebbero gli altri per descrivere il tuo libro. ! !
  59. 59. Competenze anti-oscurità Conoscenza degli algoritmi. ! Categorie Nessun libro è per tutti. ! Parole chiave Non quelle che sceglieresti tu, ma quelle che userebbero gli altri per descrivere il tuo libro. ! Differenze Conosci le regole di ogni ambiente.
  60. 60. Serve una pausa? :)
  61. 61. In pratica
  62. 62. Vi sarebbe mai venuto in mente di lavorare in editoria senza aver mai letto un libro?
  63. 63. E il libro? (Parte II)
  64. 64. E il libro? (Parte II) Nel libro cartaceo non c’è mai stato nulla di naturale. È una tecnologia, sotto ogni punto di vista, così come il suo processo produttivo. ! Per poter inquadrare nel modo giusto il libro digitale bisogna ricominciare a considerare anche il suo corrispettivo materiale come una tecnologia, e non ritenerlo naturale in virtù della maggiore familiarità che abbiamo acquisito nei suoi confronti.
  65. 65. E il libro? (Parte II)
  66. 66. E il libro? (Parte II)
  67. 67. E il libro? (Parte II)
  68. 68. E il libro? (Parte II) «How much of anything can you do in the e-world without reading?» Ursula Le Guin, The Death of the Book
  69. 69. E il libro? (Parte II)
  70. 70. E il libro? (Parte II)
  71. 71. E il libro? (Parte II) Standard ! ! !
  72. 72. E il libro? (Parte II) Standard ! Fluido !
  73. 73. E il libro? (Parte II) Standard ! Fluido ! Lineare
  74. 74. E il libro? (Parte II)
  75. 75. E il libro? (Parte II)
  76. 76. E il libro? (Parte II)
  77. 77. E il libro? (Parte II)
  78. 78. E il libro? (Parte II) PERSONALIZZAZIONE
  79. 79. E il libro? (Parte II)
  80. 80. E il libro? (Parte II) CONDIVISIONE
  81. 81. Serve una pausa? :)
  82. 82. Ipotesi
  83. 83. Tim Wright, The Haunter Experiment in located literature (Thomas Hardy’s poetry)
  84. 84. Neil Gaiman, Blackberry, A Calendar of Tales
  85. 85. William Joyce The Fantastic Flying Books of Morris Lessmore
  86. 86. Touch Press The Elements
  87. 87. Touch Press The Waste Land
  88. 88. O’Reilly Rough Cuts
  89. 89. Rough Cuts is a service from Safari Books Online that gives you early access to content on cutting-edge technologies — before it's published. It lets you literally read the book as it is being written. You can read it online, download as a PDF, or print. O’Reilly Rough Cuts
  90. 90. Ambienti
  91. 91. Dove parliamo di libri?
  92. 92. Dove parliamo di libri? Le conversazioni sui libri diventano tanto più rilevanti quanto più entrano i crisi i media tradizionali. ! L’opinione dei pari diventa sempre più importante e ridisegna gli ambienti in cui decidiamo di comprare un libro.
  93. 93. Dove parliamo di libri?
  94. 94. Dove parliamo di libri?
  95. 95. Per concludere
  96. 96. (Finalmente!)
  97. 97. «The Internet is the first thing that humanity has built that humanity doesn't understand.» ! Eric Schmidt
  98. 98. «I talked so much about our ideals, our goal to create more value than we capture, to change the world by spreading the knowledge of innovators, that I forgot to make sure everyone understood that we were still a business.» Tim O’Reilly, How I failed
  99. 99. «There’s not a single business model, and there's not a single type of electronic content. There are really a lot of opportunities and a lot of options and we just have to discover all of them.» ! Tim O'Reilly
  100. 100. @letiziasechi letiziasechi.com

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