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Interviste sos it ing u.v.

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Lampedusa, Berlin. Travel journal
Partner meeting and conference
27-29 April 2017, Budapest (Hungary)
"How to overcome stereotypes about migrants?"

A STUDY ABOUT EXPERIENCES AND INCLUSION OF FOREIGN WOMEN IN ITALY
by SOS Racism, Italy

Published in: Education
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Interviste sos it ing u.v.

  1. 1. The interest for the relative problem of immigrant women it came from the voluntary action that I do within the SOS Razzismo Italia Asssociation.The cultural and sensitization initiatives that are implemented not only within the Association with the auto-help group of immigrant women but also in schools, workplaces and in the squares events made me want to deepen the immigration issue. In attendance, as a volunteer, at the reunions of mutual help group of the Association, made by immigrant women that come from Asia, Africa, Latin America and Eastern Europe, I had the opportunity to observe their desire of belonging to the group and the issues faced by them determined my choice. I deepened, therefore, through in-depth interviews about the issue of immigrant women. L’interesse per la problematica relativa alle donne immigrate mi è nata dall’azione di volontariato che svolgo da anni all’interno dell’Associazione internazionale di SOS Razzismo Italia. Le iniziative culturali e di sensibilizzazione vengono attuate sia all’interno dell’Associazione con i gruppo di auto aiuto delle donne immigrate che all’esterno con momenti di sensibilizzazione nelle scuole, nei posti di lavoro e sulle piazze mi hanno invogliata ad approfondire la tematica immigratoria. Nel frequentare, in qualità di volontaria, le riunioni dell’Associazione ho avuto modo di partecipare come osservatrice al gruppo di mutuo aiuto, costituitosi fra le donne immigrate provenienti da Asia, Africa, America Latina e Paesi dell’Est Europeo e, il loro desiderio di appartenenza al gruppo e le tematiche affrontate hanno determinato la mia scelta. Ho approfondito, pertanto, attraverso delle interviste in profondità la tematica delle donne immigrate.
  2. 2. Miriam Gonzales - Colombia 1. Qual è stata l’esigenza primaria che ti ha spinta a costituire e/o partecipare a questo gruppo di auto aiuto ? Dopo la separazione con il mio compagno italiano sono rimasta sola con me stessa e con il mio unico figlio di 11 anni. In un paese straniero e senza nessuno. Avevo cominciato a deprimermi perché la mia vita. Già difficile, era peggiorata notevolmente. Nessuna amica o amico che mi potesse dare una mano per andare avanti. Quando sono venuta qua, in Associazione, l’ho fatto perché avevo bisogno di orientamento, ero alla ricerca di un’occupazione anche volontaria. •What was the primary need that pushed you to participate in this self help group? After the separation with my italian husband I was alone and with my only son of 11 years, in a foreigncountry without anyone. I had begun to fall into depression because my life, already hard, had worsened considerably.And there was no firend that could give me a hand to move on. When I came here, at the Association, I did it because I needed orientation, I was searching an occupation even voluntary.
  3. 3. In Colombia ero rappresentante di pietre preziose, un lavoro che a me piaceva molto e che mi permetteva di stare bene economicamente. Qui in Italia inizialmente facevo la commessa dentro il negozio di mio marito – compagno, ma quando ci siamo lasciati, o meglio mi ha lasciato, ho perso anche il lavoro. Poi, dopo mesi di sbandamento che mi stavano portando su vie sbagliate, ho incontrato altre donne immigrate come me che avevano difficoltà simili alle mie, ho cominciato a frequentarle, ed insieme sembrava che tutto fosse più facile, riuscivo, inizialmente a non pensare ai miei problemi quotidiani, anche il mio rapporto con Juan, mio figlio, migliorava. Così ho deciso di frequentare sistematicamente il gruppo di donne qui in via Catania. In Colombia I was a saleswoman of precious stones, a job that I liked very much and which allowed me to be economically stable. Here in Italy I was a shop assistentat my husband store, but when we broke up, or rather when he left me, I also lost my job. Then, after months of confusion that were taking me on wrong paths, I met other immigrant women like me who had similar problems , I began to attend them, and together it seemed that everything was easier, I could, initially, not think about my everyday issues, even my relationship with Juan, my son, improved. So I decided to attend systematically the group of women here in Via Catania.
  4. 4. 2. Quale risultato hai conseguito? Inizialmente ero un po’ legata, parlavo poco e non dicevo proprio tutto, insomma selezionavo le cose da dire e da non dire, poi piano piano non ho avuto nessun problema a parlare dei miei problemi, bisogni ed anche delle mie aspettative. Ci sono stati giorni in cui tutto sembrava inutile, ogni sforzo non dava il risultato sperato. Altri giorni in cui si sono presentate delle incomprensioni perché è vero che siamo tutte donne ma è altrettanto vero che proveniamo da tante culture diversa l’una dall’altra. Io, però, mi sono trovata molto bene fin dal primo momento, tutte mi sono sembrate molto simpatiche e soprattutto molto solidali con i problemi delle altre. I problemi di razzismo quotidiano si allontanavano o meglio riuscivo a gestirli perché mi sentivo più forte. Io posso affermare che per me è stato molto positivo frequentare il gruppo perché sono riuscita a ritrovare la forza che avevo perso con la separazione dal mio compagno. •What outcome did you achieve? •Initially, I was a bit tied up, I didn’t speak much and did not say everything, in short I picked things to say and not to say, then slowly I had no problem talking about my problems, my needs and my expectations. There have been times when everything seemed useless, every effort did not give the hoped-for result. In some other days there have been misunderstandings because we come from so many different cultures of each other. I found myself in very good company since the beginning, and everyone seemed to me very nice and above all very solidal with the problems of others. The problems of daily racism went away or better I managed to handle them because I felt stronger. I can say that it was very good for me to attend the group because I was able to regain the strength I had lost withthe separation from my companion.
  5. 5. 3. La ritieni, pertanto, un’esperienza positiva, negativa o priva di interesse? Attualmente sono riuscita, con l’associazione che ci ospita a trovare anche un lavoretto come commessa in una gioielleria. Io conosco bene le pietre preziose e la loro lavorazione, quindi, spero di poter fare anche qui il lavoro che facevo in Patria, magari importando le nostre pietre preziose …. che sono fra le migliori … come i nostri smeraldi. Questa forza di ricominciare me l’ha data proprio il gruppo. Grazie alle mie compagne ora ho anche delle amiche che mi conoscono e di cui mi fido. •Do you, therefore, consider it a positive, negative or uninteresting experience? Currently I could, with the help of the association to find a job jewelery. I know quite good the precious stones and how they are made, so I hope I can do here the same job as I did back home in Colombia, maybe importing our precious stones .... Which are among the best ... like our emeralds. This strength to start againit was given by the group. Thanks to my group companions now I also have friends who know me and trust me.
  6. 6. Liana Popescu -Romania •Qual è stata l’esigenza primaria che ti ha spinta a costituire e/o partecipare a questo gruppo di auto aiuto? Mi continuavo a chiedere del perché fossi venuta proprio in Italia, e del perché avessi lasciato il mio paese, dove avevo un lavoro, dove non guadagnavo tanto ma ero stimata e rispettata, per venire qui ed essere maltrattata e discriminata da tutti, per fare un lavoro che non è il mio, come quello della badante, per essere troppe volta rifiutata proprio per via della mia nazionalità. Quando sono arrivata non mi rendevo conto di come mi rispondeva la gente perché non capivo bene l’italiano, si i loro sguardi non erano dolci e accoglienti ma pensavo di sbagliarmi. Poi man mano che parlavo meglio l’italiano mi rendevo conto delle battute nei confronti dei rumeni. •What was the primary need that pushed you to participate in this self help group? I kept asking myself whydid I come to Italy and why did I left my country, where I had a job,that was not paying much but I was honored and respected,then to come here and be abused and discriminated by everyone, to work at a job that is not for me, like that of the caretaker,and to be too often rejected because of my nationality.When I arrivedhere I did not realize how people were talking to me because I did not understand Italian very well, their looks were not calm and cozy but I thought I was wrong. But then after I learned the language better, I started to understand the jokes about romanians.
  7. 7. Ci chiamano ROM, ma noi non siamo tutti zingari, siamo cittadini della Romania, gli zingari vivono in Romania ma ci sono tante differenze. Poi da quando sono successe tutte quelle rapine nelle ville del Nord Italia dove i criminali erano rumeni le cose sono precipitate, mi sono sentita davvero rifiutata. Il mio desiderio era solo quello di andare via, di ritornare al mio Paese. Infatti sono rientrata in Patria ma la situazione lavorativa che avevo lasciata volontariamente non era più possibile riprenderla e così, anche se a male in cuore, sono ritornata ma non a Padova come la prima volta, ma qui a Roma. Sono venuta ospite di una mia parente che fa la mediatrice culturale e grazie a lei sono riuscita a trovare anche questo gruppo di mutuo aiuto che mi ha aiutata non solo ad inserirmi in questa nuova e grandissima città ma anche a trovare delle amiche, si , perché le altre donne del gruppo per me sono delle amiche. They call us ROM(gypsies), but not all the romanians are ROM, we are romanian citizens, and the ROM live in Romania but there are plenty of differences. But thensince all those home robberies in Northern Italywhere the criminals were romanian things got worse, I felt really rejected. My wish was just to leave, to return to my country. In fact, I went back to Romania but the job I left voluntarily was no longer available to me so, with regrets, I returned In Italy but not to Padua as it was the first time, but here in Rome. I have been a guest of a relative who is a cultural mediator and thanks to her I have also found this group of mutual help that has helped me not only to enter this new and big city but also to find friends, yes, because I consider the other women in the group my friends.
  8. 8. 2. Quale risultato hai conseguito? Beh prima di tutto sono riuscita a restare, invece di scappare un’altra volta. Poi, grazie a loro oggi riesco ad affrontare anche tutti i giudizi negativi della gente che quando capisce che sono rumena trova sempre qualcosa di negativo da dire. Ma io oggi ho la forza di rispondere perché non ho niente da nascondere, sono venuta per migliorare la mia posizione lavorativa e non a fare qualcosa di male, perciò spiego che non tutti i rumeni sono cattivi e delinquenti, ci sono persone come me che vogliono solo lavorare , inserirsi rispettando le regole della società italiana. Noi siamo abituati a rispettare le regole non è difficile per la nostra cultura, è quello che abbiamo sempre fatto. Ci sono in tutti i paesi gente buona e gente cattiva, gente che lavora e gente che ruba, basta saper riconoscere i delinquenti dai lavoratori e stare attenti, magari cacciando i criminali. Noi stessi siamo danneggiati per l’immagine negativa che alcuni nostri connazionali provocano qui in Italia. •What outcome did you achieve? Well first of all I managed to stay, instead of getting away again. Then, thanks to them today, I can deal with all the negative judgments of people, that when they understand that I’m romanian, they find something negative to say. But today I have the strength to answer because I have nothing to hide, I came to improve my job position and not to do something bad, so I explain that not all romanians are bad and delinquents, there are people like me who want to just work, fit in with the rules of Italian society. We are accustomed to respecting the rules is not difficult for our culture, that's what we have always done. There are good people in all countries and bad people, people who work and people stealing,you just have to know how to recognize the criminals from workers and being careful, maybe oust the criminals. We ourselves are hurt by the negative image that some of our fellow countrymen are causing here in Italy.
  9. 9. 3. La ritieni, pertanto, un’esperienza positiva, negativa o priva di interesse Per me è un’esperienza di vitale importanza, un’esperienza che mi ha aiutata ad accettare la mia stessa nazionalità, che mi ha aiutata ad affrontare la gente ed i nuovi ambiti di lavoro. Ho accettato il lavoro di badante che non conoscevo ed ora do anche lezioni di pianoforte perché con la musica riesco a dimenticare tutti gli aspetti negativi e le donne del gruppo sono contente perché spesso suono anche per loro. Il gruppo di mutuo aiuto è stato seguito da Cecilia Boscagli (uno stralcio del suo lavoro oggi psicoterapeuta ) •Do you, therefore, consider it a positive, negative or uninteresting experience? For me it is a vital experience, an experience that has helped me to accept my own nationality, which has helped me to deal with people and new areas of work. I accepted the caretaker job that I did not know and now I even do piano lessons because with music I can forget all the negative aspects and the women in the group are happy because I often play the piano for them as well. The mutual help group was supervised by Cecilia Boscagli (An excerpt of her psychotherapist's work today)

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