Psicologia e Comunicazione Sociale Lezione 2

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Applicazione dei modelli della Psicologia della Salute alla Valutazione della Campagna Educativo Informativa sull'AIDS 2007-2008

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Psicologia e Comunicazione Sociale Lezione 2

  1. 1. Psicologia e comunicazione sociale Lezione 2 14 aprile 2010
  2. 2. La dimensione psicosociale Il suo valore nello studio dei processi sociali si fonda sulla constatazione che esiste una profonda interazione tra processi cognitivi e processi motivazionali, che ci consentono di ordinare e assegnare senso alla realtà, e le nostre appartenenze sociali. Legame tra teoria e ricerca: attraverso la ricerca è possibile acquisire informazioni documentate sui comportamenti sociali, contribuire a formulare previsioni sugli eventi futuri, rendere più convincenti le teorie mediante la verifica empirica (Gergen e Gergen, 1986 cit. in Zani, 1997).
  3. 3. Origine della psicologia sociale La psicologia sociale nasce nei primi anni del 1900 con Wundt La psicologia dei popoli (Völkerpsychologie ) da preoccupazioni concrete per quel che si verificava nel mondo sociale e nella vita delle persone. Es. di grandi questioni sociali del '900: immigrazione emarginazione devianza ma a partire dagli anni '50 l'attenzione si sposta su problemi più definiti e "limitanti" per il raggio di azione della disciplina. Questo porta ad una crisi negli anni '70 (aspetti metodologici, di contenuto ed epistemologici).
  4. 4. Critiche mancanza di validità esterna banalità dei risultati eccessiva attenzione agli aspetti puramente formali delle pocedure di indagine a discapito dei contenuti artificiosità e astrattezza dei temi di analisi (Minguzzi, 1974 e Romano, 1994) La richiesta era quella di affrontare questioni concrete e proveniva da istituzioni pubbliche e private, organizzazioni sociali e del mondo del lavoro che diventano committenti di ricerche centrate su aspetti specifici o questioni urgenti.
  5. 5. Analisi di caso - campagna AIDS 2007- 2008 Committente: Ministero della Salute (Ministro Livia Turco) Ricerca coordinata da Bruna Zani e Pina Lalli 2 team universitari coinvolti: SCEDU + UOCOM + Associazioni della consulta + 1 professionista (pubblicitario)
  6. 6. Primo rapporto sulla comunicazione sociale in Italia (Cucco, Pagani e Pasquali, 2005) Proposto un modello di comunicazione in cui si fa riferimento a cambiamenti "a livello cognitivo" in seguito alla visione di uno spot. Negli studi che hanno utilizzato questo criterio si ipotizza un cambiamento negli atteggiamenti che si dovrebbe poi tradurre nel comportamento raccomandato. I modelli teorici della psicologia della salute costituiscono un framework ideale per inquadrare le domande alle quali rispondere in fase di valutazione di una campagna educativa
  7. 7. La psicologia della salute La psicologia della salute riguarda la ricerca, l’applicazione e la verifica di interventi, basati su competenze psicologiche, relativi alla promozione e al mantenimento della salute, alla prevenzione e trattamento delle malattie, all’analisi e al miglioramento dei sistemi di tutela della salute e all’ elaborazione delle politiche della salute. http://www.francoangeli.it/Riviste/sommario.asp?IDRivista=72
  8. 8. Teoria del comportamento pianificato Ajzen 1985, 1981 Le decisioni riguardo ai comportamenti da ottenere si fondano su una valutazione ragionata delle informazioni disponibili. Secondo questa teoria, l'intenzione di mettere in atto un comportamento deriva da gli atteggiamenti nei confronti di questo comportamento le norme soggettive la percezione di controllo
  9. 9. Atteggiamenti e norme soggettive Gli atteggiamenti a loro volta sono influenzati da: le credenze delle persone riguardo alle conseguenze la valutazione di queste conseguenze Le norme soggettive invece includono: le credenze dell'individuo circa ciò che le persone si aspettano da lui la motivazione che spinge a comportarsi in modo coerenze rispetto alle aspettative E' stato verificato come gli atteggiamenti influenzano significativamente il comportamento, in misura addirittura superiore alle norme soggettive (Zani e Cicognani, 1998)
  10. 10. Esposizione allo spot e atteggiamento, norme soggettive e percezione del controllo Che tradotto in domande: In che misura lo spot modifica l'atteggiamento nei confronti dell'uso del preservativo? Il target ha modificato il suo atteggiamento nei confronti del preservativo verso un polo più favorevole? Lo spot è incisivo rispetto alle credenze sulle conseguenze legate all'uso del preservativo e rispetto al valore di tali conseguenze?
  11. 11. Spot Archibugi Potenzialmente ambiguo nel definire la relazione tra Comportamento raccomandato = usa il preservativo Conseguenze positive = evitare il contagio HIV Lo spot mette in scena comportamenti multipli (storia: acquisto preservativo Vs uso del preservativo; testo: partner stabile Vs sempre!). Un messaggio corretto avrebbe dovuto isolare un comportamento e le credenze specifiche ad esso collegate.
  12. 12. Fasi di una sessualità consapevole per gli adolescenti apprendere informazioni corrette acquisizione della consapevolezza e della maturità necessarie per avere e desiderare rapporti sessuali procurarsi dei contracettivi comunicare al partner l'intenzione di usarlo ognuna di queste fasi: PREPARAZIONE IMPLICAZIONI a livello cognitivo e a livello affettivo ed emotivo comportamentale (concetto di sè) Un aspetto positivo della campagna è che fa riferimento ad una situazione reale e riconosce l'imbarazzo che molti adolescenti provano nell'acquistare dei preservativi
  13. 13. Teoria Cognitiva Sociale
  14. 14. Obiettivi della Teoria Cognitiva Sociale
  15. 15. Condotta proattiva e convinzioni di efficacia Bandura identifica nel senso di efficacia l'elemento chiave per l'analisi dell'agenticità umana. Le credenze delle persone riguardanti la loro efficacia nel gestire gli eventi, influenzano le scelte, le aspirazioni, i livelli di sforzo, di perseveranza, la resilienza, la vulnerabilità allo stress ed in generale la qualità della prestazione. L'efficacia personale è intesa come una capacità generativa in cui le sottoabilità cognitive, sociali, emozionali e comportamentali sono coordinate e organizzate in maniera efficiente per assolvere a scopi specifici. Le convinzioni di efficacia esercitano la propria funzione agentica in modo diverso a seconda del dominio d'azione e del contesto analizzato.
  16. 16. L'autoefficacia Gli interventi mirati a ridurre i comportamenti sessuali rischiosi di solito influiscono sulle convinzioni di autoefficacia (Schwarzer e Luszczynska, 2005) Difficoltà che investono diversi aspetti: capacità di comunicare/negoziare in merito all'uso del preservativo capacità di acquistare dei preservativi capacità di utilizzare in modo corretto il preservativo In particolare si pone un problema riguardo alle misure dell'auto- efficacia ("sono capace di comprare i preservativi?")
  17. 17. Modello delle credenze sulla salute HBM, Rosenstock 1974 La probabilità che una persona adotti dei comportamenti sani è il risultato della combinazione tra: grado di minaccia di una malattia benefici e costi dell'azione preventiva Il soggetto si sente vulnerabile o a rischio (= percezione della vulnerabilità) e tiene conto delle conseguenze (= percezione della gravità). Abraham e uso del preservativo tra gli adolescenti scozzesi.
  18. 18. Percezione della minaccia Campagne mediatiche sono "induttori" del senso di minaccia e questo si traduce in alcune domande: Nel messaggio sono stati inseriti elementi in grado di sottolineare la minaccia? Come si pone lo spot in merito al rapporto rischio/beneficio? O rispetto agli ostacoli legati all'uso del preservativo?
  19. 19. Modello transteoretico Teorie degli stadi processuali cercano di fornire un quadro dinamico del processo assumendo che sia composto da fasi temporalmente e qualitativamente distinte. Secondo questa teoria le variabili non sono predittive per il comportamento. Secondo il modello di Di Clemente (1982) le variabili che determinano la transizione sono: autoefficacia bilancia decisionale (valutazione dei pro e dei contro)
  20. 20. Fasi del modello 1. precontentemplativa 2. contemplativa 3. preparazione 4. azione 5. mantentimento modello 1. atteggiamento 2. influenza sociale 3. autoefficacia queste 3 dimensioni hanno impatto non eguale, ma curvilineo sulla transizioni da una fase all'altra
  21. 21. Nella valutazione della campagna le domande collegate all'applicazione di questo modello potrebbero essere: in quale stadio processuale si suppone che si trovino i protagonisti dello spot? Lo spot fa leva sulle giuste variabili per stimolare il passaggio alle fasi successive?
  22. 22. Il coinvolgimento
  23. 23. Conclusioni Il video si rivolge a coppie eterosessuali con un atteggiamento di partenza già positivo nei confronti del preservativo. Per incoraggiare all'uso però propone un comportamento specifico, senza abbandonarsi al solito suggerimento generico. Lo spot punta sull'autoefficacia e si stressa l'aspetto della vulnerabilità piuttosto che quello della gravità. Ma lo spot non stressa la questione più importante e il preservativo resta principalmente un contraccettivo, non un modo "per prevenire una malattia terribile", come suggerisce Ambra Angiolini

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