Successfully reported this slideshow.
We use your LinkedIn profile and activity data to personalize ads and to show you more relevant ads. You can change your ad preferences anytime.

CoopUP Bologna 2017: business plan e capacity building

223 views

Published on

Approfondimento su Business Plan e Capacity Building all'interno di CoopUP Bologna, il percorso di incubazione, networking e formazione di Confcooperative Bologna e Kilowatt, in collaborazione con Emil Banca e Irecoop Emilia Romagna

  • Be the first to comment

  • Be the first to like this

CoopUP Bologna 2017: business plan e capacity building

  1. 1. BOLOGNA 2017-18 IV incontro
  2. 2. IL BUSINESS PLAN Il Business Plan è un documento che illustra in modo quantitativo e qualitativo le strategie future del vostro progetto e le azioni da intraprendere per perseguire tali strategie. Un business plan deve essere chiaro, attendibile, affidabile e completo. Generalmente, il Business Plan copre un periodo prospettico di tre/cinque anni. Nella redazione è consigliabile seguire una struttura che preveda l’approfondimento di alcuni punti essenziali...
  3. 3. LA STRUTTURA 1- Executive Summary E’ l’essenziale descrizione del progetto e consente di avere una visione globale e complessiva dell’oggetto del Business Plan, ponendo il lettore nelle condizioni di percepirne immediatamente le finalità. (un consiglio: fatelo alla fine) 2- Chi siamo e governance Indicate le organizzazioni - o le persone-proponenti - indicando la storia e il percorso professionale, le competenze che potrebbero essere utili al fine della realizzazione del progetto 3- Identità Indicate la vision (l’ideale, l’impatto/il cambiamento che volete generare) e la mission (chi siamo, cosa vogliamo fare, come lo facciamo)
  4. 4. LA STRUTTURA 4 - Il contesto (anche territoriale) Descrivete il territorio in cui operate, il contesto socio-economico o ambientale in cui operate e che l’influenza che ha sulla vostra azione. 5 - I target e i pubblici di riferimento A chi vi rivolgete, chi sono i vostri portatori di interesse?
  5. 5. LA STRUTTURA
  6. 6. LA STRUTTURA 6- I bisogni Descrivere i bisogni dei pubblici di riferimento precedentemente indicati. 7- L’offerta, la soluzione Descrivere come la vostra attività risponde a questi bisogni 8- La proposta di valore Vi ricordate i value proposition canvas? 9- L’impatto Quale cambiamento vuole generare la mia proposta? 10- Gli elementi innovativi Perché siete diversi dagli altri?
  7. 7. LA STRUTTURA 11- Il mercato e la competizione Qua potete riportare in modo discorsivo il lavoro di benchmarking che avete fatto. 12- Il modello economico Riportare qui il proprio piano dei conti 13- Le risorse disponibili e quelle da acquisire Su quali risorse potete contare oggi? Di quali invece avete bisogno per realizzare la vostra idea. Parliamo sia di risorse economiche, che umane. Ricordate il campo del canvas dedicato alle risorse! 14- La gestione dei rischi Pensate a possibili scenari che potrebbero compromettere la vostra azione (es. normative restrittive, clima avverso)
  8. 8. LA STRUTTURA 15- Gli indicatori fondamentali (KPI - Key Performance Indicators) Gli indici della performance, che monitorano l’andamento delle vostre attività (i risultati e gli impatti) - possono essere indicatori finanziari, ma non solo (es. se avete un’offerta formativa un indicatore è il numero dei corsi offerti/il numero dei partecipanti paganti)
  9. 9. Gli indicatori L’obiettivo della misurazione dell’impatto sociale è “misurare gli effetti sociali e l’impatto sulla società determinati da specifiche attività di un’impresa sociale”. “qualsiasi metodo di misurazione va elaborato a partire dai risultati principali ottenuti dall’impresa sociale, deve favorirne le attività, essere proporzionato e non deve ostacolare l’innovazione sociale.” “Il metodo dovrebbe prefiggersi di trovare un equilibrio tra dati qualitativi e quantitativi, nella consapevolezza che la ‘narrazione’ è centrale per misurare il successo”. (CESE, 2013)
  10. 10. Le caratteristiche di un indicatore: . Quantificabilità: possono essere presentate sotto forma di numeri . Praticità: si integrano bene con il progetto . Direzionalità: contribuiscono a determinare l’andamento di un progetto . Operatività: possono essere messi in relazione al contesto pratico per misurare un cambiamento effettivo Gli indicatori
  11. 11. scegliere gli indicatori in risultato e di impatto Gli indicatori di outcome e di impatto possono essere costruiti a diversi livelli: comunitario, di organizzazione e di programma. Gli indicatori di impatto misurano la qualità e la quantità degli effetti di lungo periodo generati dall’intervento; descrivono i cambiamenti nelle vite delle persone e lo sviluppo a livello globale, regionale e nazionale, tenendo conto delle variabili esogene che lo influenzano (OECD, 1991). https://2u.com/impact/impact-report-2016/individual/
  12. 12. Le dimensioni di un indicatore ampiezza dell’impatto quante persone tocca il mio progetto? profondità dell’impatto quanto il mio progetto impatta sulla vita di ciascuna persona? quanto è duraturo/ interiorizzato il cambiamento? tempo di ritorno target chi riconosce il cambiamento? con chi mi confronto? IMP: Valutare le cose che contano per i soggetti interessati
  13. 13. LA STRUTTURA 16- Il piano di azione Le attività che dovete svolgere per raggiungere gli obiettivi che vi siete prefissati (a 12 mesi e a 3 anni)
  14. 14. QUALCHE C0NSIGLIO - siate comprensibili, il business plan è uno strumento utile a comunicare con potenziali finanziatori, se lo capite solo voi non serve (e farlo leggere ad altri è sempre utile). Non siate prolissi! Specialmente le prime battute sono fondamentali per attirare l’attenzione. - siate leggibili, usate un carattere chiaro, sobrio (no Comic Sans) e non troppo piccolo; utilizzate il grassetto per evidenziare i termini chiave (ma non esagerate) - corredate il documento con alcune fotografie e grafiche esplicative (senza eccedere)
  15. 15. Alcuni spunti
  16. 16. Alcuni spunti
  17. 17. CAPACITY BUILDING (workshop) 1. raccontate chi siete (MVP, ipotesi da validare e percorso di validazione 2. compilate la scheda capacity building (talenti, competenze, cosa offro e cosa cerco) 3. compilazione del cartellone (dove indichiamo anche a chi diamo una mano con la validazione)

×