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3
— Bilancio d’impatto
—
2021
Il tempo è u
ma sono io
è una tigre
ma sono io
è un fuoco c
ma sono io
(da Jorge L. Borges, Il te
1
4
Il tempo è un fiume che mi trascina,
ma sono io quel fiume;
è una tigre che mi divora,
ma sono io quella tigre;
è un fuoco che mi consuma,
ma sono io quel fuoco.
(da Jorge L. Borges, Il tempo)
Intro
Dove siamo?
Le dimensioni dell’impatto
Company profile
I nostri indicatori
Opportunità
Scheletri nell’armadio
Riflessioni conclusive sul futuro
Nota metodologica
02
03
04
05
07
15
17
18
18
2
Sono passati 10 anni dalla nascita di Kilowatt, prima come
associazione e, due anni dopo, la scelta di una forma giuridica che
rispecchiasse i nostri valori: la cooperativa.
Sono passati 2 anni dal “Bilancio di impatto 2014-19 de Le Serre
dei Giardini”, grazie al quale abbiamo osservato e misurato i primi
cambiamenti concreti e stabili che abbiamo contribuito a generare
nei primi cinque anni.
Nel frattempo c’è stata la pandemia, con il suo carico di distanza,
complessità, domande e dubbi verso il futuro… La pandemia è
arrivata proprio mentre ci candidavamo a rilanciare di nuovo, con
il progetto di rigenerazione della Serra Madre.
Così, in questa burrasca emotiva, fisica ed economica, abbiamo
tirato fuori gli strumenti che conosciamo meglio e di cui ci fidiamo
di più, per riallinearci e tracciare la rotta da seguire. Abbiamo
disegnato un percorso per rivedere collettivamente la nostra
impact vision, per declinarla sulle aree di attività di Kilowatt, per
discutere dei progetti e delle azioni da mettere in campo per
arrivarci. Ci siamo dotati di nuovi indicatori.
È un percorso ancora in atto perché le parole devono diventare
azioni e, in un’ottica costruttivista che tanto ci piace, le azioni
devono diventare habitus, per uscire dal campo delle imposizioni
meccaniche e diventare “schemi di improvvisazione regolata”: esiti
di dinamiche sociali che al contempo sono capaci di rafforzarle
interagendo con la nostra volontà.
Quindi chi siamo oggi? Siamo una cooperativa di lavoro che
compie 8 anni, che si riconosce nella vision con cui è stata fondata
(“dare al lavoro la stessa qualità del tempo libero”) ma che è anche
consapevole che la crescita porta (e richiede) un’evoluzione, e per
questo ha avviato un percorso di riflessione e auto-osservazione
sull’impatto che vogliamo generare nei prossimi 5 anni:
Vogliamo costruire futuri
desiderabili, accessibili,
sostenibili.
3
Dove siamo?
Come tutti, anche noi abbiamo attraversato due anni difficili.
La base relazionale della nostra organizzazione è stata messa
a dura prova dalla pandemia, ancora di più dei bilanci che, per
la prudenziale e tutelante impostazione tenuta finora, non
hanno al contrario subito grandi shock (c’è stato un incremento
complessivo del valore della produzione del 22%).
Sono state messe in discussione però prospettive e progetti,
imponendoci di ripensare non solo il nostro modo di lavorare, ma
anche le modalità di generazione di valore sociale e culturale per i
nostri pubblici e clienti.
Queste le domande che stanno accompagnando Kilowatt, e che
vi offriamo come chiavi di lettura per interpretare i risultati che
presentiamo in questo bilancio di impatto relativo all’anno
2021.
L’immagine complessiva restituisce una comunità (più del 60 %
degli abitanti delle Serre si sente parte di una comunità
educante responsabile dei bambini e delle bambine di KwBaby)
che decide di rilanciare e di investire nel futuro e nella cultura,
come strategia ma anche come strumento di elaborazione di
un trauma collettivo. Così per la prima volta abbiamo investito
nella produzione culturale oltre che nella programmazione, e
abbiamo coinvolto e collaborato con 5 centri di ricerca sui temi
del futuro e del clima. Abbiamo avviato la rigenerazione di nuovi
1000 mq di spazio pubblico (Serra Madre) che saranno dedicati
alla crescita (allargando lo spazio di KwBaby e più che duplicando
i posti disponibili) e alla creatività (con un centro di produzione
culturale stabile) come strumenti per superare le crisi che stiamo
vivendo, prima tra tutti la crisi climatica.
Abbiamo anche lavorato per contribuire al consolidamento di
organizzazioni e alla diffusione di strumenti e modelli capaci
di costruire futuri più equi e desiderabili: accompagnando
19 team ad avviare un’idea di impresa sostenibile (anche se non
siamo ancora riusciti ad attivare un percorso di incubazione/
accelerazione di impresa che coinvolga e faccia incontrare target
non omogenei dal punto di vista socio-economico e culturale),
accompagnando 6 organizzazioni ad adottare la valutazione di
impatto come strumento di pianificazione strategica, formando
515 persone e realizzando 11 progetti che utilizzano un approccio
ludico come elemento distintivo.
Il rilancio verso il futuro ci ha fatto bene, il 65% del personale
ha dichiarato che sente valorizzati sia i propri talenti sia le
proprie competenze verticali e trasversali (nel 2019 era il 50%),
il 74% di noi si sente libero di esprimere le proprie passioni
e di far emergere la creatività nel lavoro che fa, ognuno, in
media, ha lavorato su 2,5 progetti del cuore nello scorso anno.
Complessivamente percepiamo che il grado di avvicinamento
effettivo alla nostra impact vision sia alto (la valutazione è 4 in
una scala da 0-siamo ancora lontani a 5-l’abbiamo raggiunta). Ma
ha anche richiesto altri sacrifici, come il continuare a tenere
stipendi non generosi ( il 57% dei dipendenti percepisce infatti la
propria retribuzione poco adeguata rispetto al ruolo svolto) e il
non poter sempre scegliere su cosa lavorare (in media le persone
hanno lavorato a 2 progetti che hanno reputato non piacevoli né
stimolanti).
Se Kilowatt è un’organizzazione fortemente
relazionale e radicata, come è possibile mantenere
il radicamento nella distanza? In un momento in cui
progettare a lungo termine sembra un rischio, come
possiamo accompagnare la nostra organizzazione e i
nostri pubblici a immaginare un futuro desiderabile?
Se l’oggi è così incerto come possiamo impegnarci in
progetti di rilancio a lungo termine?
4
Le dimensioni dell’impatto
L’abbiamo già dichiarata all’inizio, la nuova impact vision di Kilowatt
per i prossimi 5 anni, il nostro impegno per il cambiamento, è la
seguente:
Vogliamo costruire futuri desiderabili, accessibili, sostenibili.
Questo è il punto di arrivo di un percorso di immaginazione,
discussione e condivisione che è andato avanti più di un anno
e che ha coinvolto tutte le aree di Kilowatt. E questo punto
di arrivo include tutta la complessità dei nostri desideri
e dei nostri valori, la stratificazione delle nostre passioni
e visioni del futuro, ciascuno per l’attività che svolge dentro
all’organizzazione. Questa stratificazione emerge nelle 4
dimensioni di impatto che abbiamo individuato come framework
valoriali per raggiungere la nostra impact vision:
Creare nuove opportunità,
essere abilitatori
nei confronti di artisti e creativi, offrendo spazi e tempi di
espressione; nei confronti di cittadini e famiglie, generando
opportunità di confronto culturale e contaminazione tra pubblici
diversi; nei confronti della “fascia grigia”, quella fascia della
popolazione che non rientra nei parametri di povertà assoluta ma
che è comunque a rischio di marginalità, abbassando la soglia di
accesso a opportunità di vita di qualità.
Ripensare i modelli di creazione
del valore mettendo al centro
le relazioni, la sostenibilità,
la cultura, le diversità
perché solo questo cambiamento potrà permetterci di risolvere le
crisi più grandi della nostra epoca. I campi di attività sono il mondo
imprenditoriale, i processi di costruzione delle politiche, i modelli
pedagogici e la filiera alimentare.
Creare e diffondere
un immaginario (di sviluppo)
di ecosistema e desiderabile
opponiamo resistenza a visioni distopiche e al fatalismo che
accompagnano le narrazioni dominanti sul cambiamento climatico
e le molteplici crisi che stiamo vivendo: vogliamo diffondere un
approccio al futuro fatto di speranza e possibilità, in cui l’arte
ha un ruolo centrale nell’attivare sguardi laterali per osservare,
comprendere e agire.
Dare al lavoro la stessa qualità
del tempo libero
perché crediamo che per generare un cambiamento positivo nel
contesto in cui siamo inseriti dobbiamo innanzitutto stare bene
noi: vogliamo impegnarci affinché tutti e tutte si sentano valorizzati
e parte di un progetto condiviso.
Le nostre azioni, progetti, attività rivolte al raggiungimento delle
dimensioni di impatto appena descritte toccano 9 (su 17) obiettivi
per lo sviluppo sostenibile:
5
Educazione: dal servizio educativo sperimentale 0-6 KwBaby,
ai corsi di formazione per educatori e genitori, alle attività di
accompagnamento delle famiglie e formazione lungo tutta la
vita dell’individuo, improntate ai valori della Pedagogia della
Natura.
Mangiare e stare bere: dal nostro bistrot Vetro, che racchiude
tutta la nostra passione per il cibo buono, etico, salutare e
sostenibile, all’orto e fino all’impianto di coltivazione idroponica,
tutte le attività e i progetti che ci permettono di prenderci cura
della persona e dell’ambiente attraverso l’alimentazione.
Il 2021 è stato un’anno di consolidamento organizzativo e
di rilancio. Eh si, i momenti di crisi ci spingono a creare riserve
ma anche a proiettarci nel futuro, perché la parola crisi evoca la
necessità di una scelta, di una decisione (dal greco, krísis).
Durante il 2021 il capitale sociale della cooperativa è cresciuto di
più di 140mila euro attraverso un aumento di capitale (ancora
in corso) che ha coinvolto, al 31 dicembre, 15 persone fisiche e
1 persona giuridica, e si è attestato a 376.841 € sottoscritto e
versato. Questo ci rende una PMI capitalizzata e solida composta
da 11 soci lavoratori, di cui 9 anche finanziatori e ulteriori
9 soci finanziatori. Il valore della produzione complessivo
(cooperativa + srl) è cresciuto del 22%, con un tasso di fedeltà tra
i clienti alto (19 clienti ci hanno scelto di nuovo dopo aver lavorato
con noi una volta).
Gli stipendi rispecchiano un’organizzazione non gerarchica,
infatti la differenza tra stipendio dei soci e lo stipendio più
basso è di 1:1,4 (*nelle imprese sociali la legge prevede che
questa percentuale non debba superare il rapporto di 1:8), ma
complessivamente rimangono bassi, e questo è un problema
nel contesto economico di impoverimento che stiamo vivendo.
È iniziato però nel 2021 un percorso di aumenti che dovrebbe
continuare nei prossimi anni.
La nostra attenzione è anche per i fornitori a cui assicuriamo un
tempo di pagamento di meno di 20 giorni (le transazioni i cui
tempi di pagamento hanno ecceduto questi termini sono lo 0.2%).
Siamo un’impresa al femminile, infatti il 56% dei 34 dipendenti
di Kilowatt è donna. Ma siamo anche un’impresa multiculturale
perché ci sono 8 nazionalità diverse che hanno lavorato con noi
nel 2021.
Company profile
Iniziavamo il nostro ultimo company profile invitando chi legge
ad attraversare con noi lo specchio, a ritrovarsi a gambe all’aria
e abbandonare le categorie tradizionali di lettura di un’azienda.
Iniziamo questo nuovo company profile invitandoti a giocare con noi
e con i dati che ci riguardano.
In entrambi i casi il punto di partenza è il concederci la possibilità di
essere, per una volta all’anno, committenti di noi stessi ed essere
quindi liberi di sperimentare, mentre il punto di arrivo è offrirti
angolazioni nuove per guardare strumenti tradizionali. Chissà che
questo non possa suggerirti qualche idea utile! Pronti? Partiamo!
Kilowatt è una cooperativa di lavoro composta da diverse
anime che operano nei settori dell’innovazione sociale, della
cultura e dell’arte, della comunicazione, della rigenerazione,
dell’educazione e dell’alimentazione. Uniamo professionisti,
persone, imprese e associazioni che desiderano mettere a valore le
proprie competenze per la crescita professionale di tutti.
Siamo un’organizzazione ibrida, fatta da una cooperativa
di lavoro che possiede al 100% una srl, una scelta dettata
dalla volontà di garantire una continua socializzazione degli
eventuali utili generati dall’attività di somministrazione. Questa
organizzazione ha quattro anime:
Impatto, Innovazione e Comunicazione: un ecosistema
creativo che accompagna le organizzazioni pubbliche e private
lungo tutta la catena di produzione del valore: dall’ideazione alla
progettazione, dalla comunicazione al coinvolgimento.
Produzione culturale e rigenerazione: dalle Serre a
Serra Madre, programmazione e produzione culturale per
intrattenere, formare e costruire dialogo tra l’arte e la società
(imprese, policy maker, cittadini).
Abbiamo dato vita alle Serre, luogo di cultura
e sperimentazione, una casa aperta
a chiunque abbia idee e progetti che vogliono
generare un impatto sociale e ambientale.
6
In sintesi
140.000 €
capitale sociale
della coop
al 31.12.2021
1:1,4
rapporto tra lo
stipendio dei soci
lavoratori e lo
stipendio più basso
PMI
capitalizzata
11 soci lavoratori (di cui 9 anche
finanziatori) e 9 soci finanziatori
376.841 €
capitale sottoscritto e
versato da 15 persone
fisiche e 1 persona
giuridica
19
clienti ci hanno
scelto per la
seconda volta,
nel 2021
Impresa
al femminile
il 56% dei 34 dipendenti
di Kilowatt è donna
+22%
incremento del valore
della produzione
complessivo 2021
(cooperativa+srl)
< 20 giorni
tempo di pagamento
dei nostri fornitori
Impresa
multiculturale
8 nazionalità diverse che hanno
lavorato con noi nel 2021
7
*Creare nuove opportunità,
essere abilitatori
I nostri
strumenti sono stati
volte dal sito Kilowatt
SCARICATI,
gratuitamente,
132
Attraverso
progetti
abbiamo cercato
di costruire risposte
di qualità ai bisogni
della fascia grigia*
*persone che non rientrano nei parametri di
povertà, ma comunque a rischio marginalità
4
Abbiamo coinvolto
154 artisti/e
nell’attività
artistico-culturale
delle Serre
Abbiamo
investito
100.830 €
nella programmazione
culturale gratuita
—
Impatto,
innovazione
e
comunicazione
—
Produzione
culturale
e
rigenerazione
—
I
nostri
indicatori
8
Il livello
di gradimento
medio dei genitori rispetto
ai corsi di formazione
è di 4 su 5
74 famiglie
hanno fatto
richiesta di iscrizione
a kwbaby per 7 posti
disponibili
guarda il video
Abbiamo avviato
la rigenerazione
di nuovi
1.000 mq
di spazio pubblico
(Serra Madre)
—
Educazione
Abbiamo
investito
8.000 €
nella produzione
culturale
Abbiamo lavorato
con artisti/e
provenienti da:
ITALIA (61), FRANCIA (4),
UNGHERIA (2),
SRI LANKA (1), GHANA (1),
MAROCCO (1), GAMBIA (1),
IRAN (1), AUSTRIA (1), USA (1)
(festival
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m
a
n
c
e
)
Abbiamo realizzato
130 eventi
culturali gratuiti
Abbiamo
realizzato 14 eventi
culturali gratuiti per
le famiglie e hanno
partecipato circa
100famiglie
Creare
nuove
opportunità,
essere
abilitatori
*
9
Abbiamo formato
515 persone a:
- immaginare il futuro
prima di progettarlo
- capire cosa stanno
dando per scontato
dei propri pubblici
- allenare le competenze
trasversali
—
Impatto,
innovazione
e
comunicazione
Attraverso
9 progetti
abbiamo sperimentato
linguaggi, format
e metodologie
innovative per
rispondere ai problemi
dei nostri clienti
Abbiamo portato un
approccio ludico
come elemento distintivo
nel 28%dei progetti
di comunicazione che
abbiamo realizzato
6 Bandi vinti
nel 2021 sono coerenti
con l’impact vision
di Kilowatt
*Creare e diffondere
un immaginario (di sviluppo)
di ecosistema e desiderabile
—
I
nostri
indicatori
10
dal 2014 abbiamo investito
638.144 €
nella riqualificazione
complessiva delle Serre,
di cui 87.644 €
per la rigenerazione
temporanea della Serra
Madre
Dal 2014 abbiamo
rigenerato
3.500 mq
di spazio pubblico
Abbiamo investito
87.442€ nella cura
e manutenzione
dello spazio delle Serre
Il livello
di gradimento
medio dell’offerta
culturale da parte
del nostro pubblico
è di 4 su 5
—
Produzione
culturale
e
rigenerazione
8 installazioni
artistiche abitano
lo spazio delle Serre
in modo permanente
Abbiamo realizzato
18 eventi
gratuiti
sulla tematica della
sostenibilità sociale
Abbiamo realizzato
20 eventi
gratuiti
sulla tematica
della sostenibilità
ambientale
Alla domanda
“Consiglieresti di
frequentare le Serre
ad amici/parenti/
conoscenti?” il pubblico
ha risposto SI con
un’intensità di
8.7 su 10*
*Il Net Promoter Score è di 0,76 su 1 che
viene considerato ECCELLENTE
Creare
e
diffondere
un
immaginario
(di
sviluppo)
di
ecosistema
e
desiderabile
*
11
Quest’anno
126.000
persone
hanno passato il loro
tempo alle Serre
Quest’anno sono
stati pubblicati 114
articoli web
e 61 cartacei
che parlano delle Serre
Tra il 2020 e il 2021
a Kilowatt sono nate
5 bambine
—
Educazione
Abbiamo organizzato
16 gite per
portare i bambini
e le bambine
di kwbaby in giro
per la città
Creare
e
diffondere
un
immaginario
(di
sviluppo)
di
ecosistema
e
desiderabile
*
12
*Ripensare i modelli di creazione
del valore mettendo al centro
le relazioni, la sostenibilità,
la cultura, le diversità
Abbiamo
accompagnato
19team
ad avviare un’idea
di impresa ad alto
impatto
Abbiamo
accompagnato
2 PA
nell’adottare
strumenti di ascolto
e auto-osservazione
qualitativi per costruire
le proprie politiche
guarda
il
video
Abbiamo accompagnato
5 organizzazioni
e 1 PA nell’adottare la
valutazione di impatto
come strumento di
pianificazione strategica
l’85% dei
nostri clienti
ha detto che
la collaborazione con
Kilowatt ha generato
un cambiamento
positivo per la propria
organizzazione
—
Impatto,
innovazione
e
comunicazione
—
I
nostri
indicatori
13
Abbiamo
collaborato con 21
organizzazioni
culturali per
la programmazione
e produzione
artistica delle Serre
Abbiamo
collaborato con 5
centri di ricerca
per la programmazione
e produzione artistica
delle Serre
La totalità dei/delle
coworker sostiene
che lavorare
alle Serre
fa stare bene
Il 25% dei
bambini e delle
bambine di kwbaby
è figlio di un/a
coworker delle Serre
il 36% delle
persone che
lavorano alle
Serre ha curato e
realizzato laboratori
creativi per kwbaby
Più del
60%
delle
persone
che lavorano
alle Serre si sente
parte di una comunità
educante responsabile
dei bambini e delle
bambine di kwbaby
Abbiamo acquistato
8.326 kg
(43% sul totale)
di frutta e verdura
biologica
Abbiamo evitato
1,81 tonnellate
di plastica usando
i bicchieri di vetro,
con vuoto a rendere
—
Produzione
culturale
e
rigenerazione
—
Educazione
—
Mangiare
stare
bere
Ripensare
i
modelli
di
creazione
del
valore
mettendo
al
centro
le
relazioni,
la
sostenibilità,
la
cultura,
le
diversità
*
14
Il 46% dei
nostri acquisti
proviene da fornitori
che vendono prodotti
con un ridotto impatto
sull’ambiente e su tutte
le sue forme di vita
Abbiamo investito
124.674 €
sul territorio
scegliendo fornitori
locali
Il livello di gradimento
medio dell’offerta
gastronomica
dei clienti di Vetro è
di 3.6 su 5
Ripensare
i
modelli
di
creazione
del
valore
mettendo
al
centro
le
relazioni,
la
sostenibilità,
la
cultura,
le
diversità
*
15
Le pause dal lavoro
alle Serre sono
state un momento
aziendale importante
per rafforzare
l’identità e per
ragionare insieme,
anche attraverso gli
occhi di professionisti
della comunicazione,
su come ci immagina
chi ci guarda
— Cliente di kilowatt
Ogni volta che mi
confronto con altre
persone mi rendo
conto che il benessere
lavorativo e il fatto di
essere in un ambiente
piacevole, dal punto
di vista delle relazioni
e dell’estetica, migliora
di molto la qualità del
lavoro (e la voglia
di lavorare)
— Dipendente kilowatt
Dalla collaborazione
con Kilowatt
mi sono portato
a casa l’importanza
di una competenza
trasversale, non dare
nulla per scontato,
l’importanza
dei test, la centralità
dell’impatto
— Beneficiario del percorso
di incubazione Battiti
o
p
portuni
t
à
—
Impatto,
innovazione
e
comunicazione
16
Da Resilienze
Festival mi porto
a casa la speranza
concreta, la voglia
di fare, di agire con
organizzazione,
studio e amore
— Pubblico delle Serre
Dall’attività svolta
con i bambini di
Kwbaby mi porto a
casa la loro infinita
consapevolezza e
la loro capacità di
generare inferenze
inattese
— Dipendente kilowatt
Cose che avreste
potuto sentire se aveste
partecipato ad una delle
gite di KwBaby:
— state facendo una cosa
bellissima!
— complimenti! Sono così
piccoli e li portate
in città!
— ma così piccoli stanno
così buoni?
— finalmente un po’
di gioventù!
— non avete paura
di perderli?
Che una comunità
ruoti attorno
a bambini e piante
significa che ha capito
come garantirsi
un futuro
— Pubblico delle Serre
—
Educazione
—
Produzione
culturale
e
rigenerazione
17
s
c
h
e
l
e
tri nell’ar
m
a
d
i
o
Il 57% dei
dipendenti
percepisce
la retribuzione
poco adeguata
rispetto al proprio
ruolo
Non abbiamo
realizzato giorni
di Buen Retiro (il
nostro momento
collettivo di
conoscenza, cura
delle relazioni
e pianificazione per
il futuro)
Per via del covid
Le Serre sono state
aperte 242 giorni
su 365
Non siamo
riusciti ad attivare
nessun percorso
di incubazione/
accelerazione
di impresa
a target misti
—
Produzione
culturale
e
rigenerazione
—
Impatto,
innovazione
e
comunicazione
18
Riflessioni conclusive sul futuro
Si può restare appesi a una frase, anzi, all’incertezza di un
verbo? Creare, costruire, rendere tangibili, avvicinare. I verbi
si appiccicano, anzi sono sdrucciolevoli perché slittano l’uno
sull’altro. Così la nostra impact vision generava tanti dubbi sul
come, ma mai sul cosa: guardare (con la testa, con le mani, col
cuore) a futuri (e non uno solo) desiderabili. Guardare significa
crederci, parlarne, renderli osservabili ed esplorabili (sempre con
testa mani e cuore) a partire dal presente e dal passato.
Eh si, le spirali, la nostra grande passione! Non solo perché i futuri
(e i cambiamenti) non sono mai improvvisi – più li si pensa e li si
sperimenta infatti e più diventano probabili, perché hanno un
posto nel nostro immaginario – ma anche perché riprendere
la propria storia e le dinamiche circolari che vi si ritrovano
osservandola a ritroso, può essere di grande apprendimento.
Pensare in modo multi-dimensionale alla nostra intenzionalità
di cambiamento significa lavorare sull’individuo, sui gruppi, sulle
comunità, sui contesti, ma anche sui retrofuturi che ci permettono
di proiettare in avanti una nuova spira della ruota del tempo.
Le Serre sono nate come la presentificazione di un futuro
desiderabile: come contesto lavorativo, come luogo di comunità
e di sperimentazione, come modello di business ibrido, come
oggetto instabile e per questo foriero di tante energie.
Portare al presente il futuro per poi scoccarlo come la freccia di un
arco è sempre stata la nostra vocazione.
Non si tratta che di seguire ancora una volta il nostro
moto di rivoluzione (in senso letterale), dare il giro alla
nostra organizzazione per ritrovarsi al punto di prima
ma sempre diversi. Con le idee più chiare, pronti a
metterle in discussione.
Vogliamo provare a guardare alla linea
del tempo non come una linea retta
ma come una dinamica circolare.
Nota metodologica
La metodologia che guida questo processo, che abbiamo attivato
dal 2016, è la Teoria del Cambiamento: un modello concettuale
che - a partire da una visione di cambiamento desiderato di
lungo periodo - aiuta a mappare il percorso necessario per fare la
differenza (addizionalità) in relazione ad obiettivi stabiliti a monte
(intenzionalità). Questa metodologia, citata e riconosciuta dalla
Riforma del Terzo Settore, è stata poi da noi ibridata e integrata
con gli strumenti del community organizing, dell’arte relazionale e
del lean thinking e del design degli scenari, perché proprio come
il bricoleur di Lévi Strauss crediamo nella necessità di combinare
diversi punti di vista e approcci. Il nostro obiettivo infatti è rendere
la pianificazione e valutazione di impatto un insieme di strumenti
di governo aziendale.
Questo Bilancio rispecchia questa volontà poiché è il frutto di un
processo che ha coinvolto tutta l’organizzazione: prima il gruppo
di soci per rivedere la nostra impact vision, la carta dei valori e gli
obiettivi di lungo termine dell’organizzazione (in un magico buen
retiro a Lanzarote); poi un coinvolgimento di tutte le aree, per
gruppi omogenei in cui ciascuna area ha fatto emergere i propri
obiettivi specifici, la propria catena di produzione dell’impatto;
e infine un altro momento di confronto collettivo: sempre un
buen retiro, ma questa volta con tutto il personale, per speculare
insieme sui futuri che desideriamo realizzare e per condividere e
validare le direzioni di lavoro scelte
Questo processo durato piú di un anno, ha attraversato il Covid e
la distanza, e ci ha permesso di riflettere in profondità su identità,
vocazione e aspirazioni dell’organizzazione, facendo emergere
anche tanti punti su cui lavorare.
Gli indicatori, qualitativi e quantitativi, definiti per ogni area e con
ogni area, sono ora i nostri strumenti per osservare come stiamo
procedendo rispetto al futuro desiderato ma sono anche stati
un’occasione di apprendimento, coinvolgimento e discussione
che ha coinvolto in modo davvero capillare tutta l’organizzazione. I
dati quantitativi sono raccolti o attraverso strumenti di accounting
interni oppure da questionari, mentre i dati qualitativi sono frutto
di interviste approfondite.
Questo Bilancio offre un estratto ragionato, secondo i principi
della trasparenza e della rilevanza, di tutti gli indicatori che
monitoriamo internamente.
19
Immaginato, progettato e realizzato da:

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Bilancio di Impatto Kilowatt_2021

  • 1. 3 — Bilancio d’impatto — 2021 Il tempo è u ma sono io è una tigre ma sono io è un fuoco c ma sono io (da Jorge L. Borges, Il te
  • 2. 1 4 Il tempo è un fiume che mi trascina, ma sono io quel fiume; è una tigre che mi divora, ma sono io quella tigre; è un fuoco che mi consuma, ma sono io quel fuoco. (da Jorge L. Borges, Il tempo) Intro Dove siamo? Le dimensioni dell’impatto Company profile I nostri indicatori Opportunità Scheletri nell’armadio Riflessioni conclusive sul futuro Nota metodologica 02 03 04 05 07 15 17 18 18
  • 3. 2 Sono passati 10 anni dalla nascita di Kilowatt, prima come associazione e, due anni dopo, la scelta di una forma giuridica che rispecchiasse i nostri valori: la cooperativa. Sono passati 2 anni dal “Bilancio di impatto 2014-19 de Le Serre dei Giardini”, grazie al quale abbiamo osservato e misurato i primi cambiamenti concreti e stabili che abbiamo contribuito a generare nei primi cinque anni. Nel frattempo c’è stata la pandemia, con il suo carico di distanza, complessità, domande e dubbi verso il futuro… La pandemia è arrivata proprio mentre ci candidavamo a rilanciare di nuovo, con il progetto di rigenerazione della Serra Madre. Così, in questa burrasca emotiva, fisica ed economica, abbiamo tirato fuori gli strumenti che conosciamo meglio e di cui ci fidiamo di più, per riallinearci e tracciare la rotta da seguire. Abbiamo disegnato un percorso per rivedere collettivamente la nostra impact vision, per declinarla sulle aree di attività di Kilowatt, per discutere dei progetti e delle azioni da mettere in campo per arrivarci. Ci siamo dotati di nuovi indicatori. È un percorso ancora in atto perché le parole devono diventare azioni e, in un’ottica costruttivista che tanto ci piace, le azioni devono diventare habitus, per uscire dal campo delle imposizioni meccaniche e diventare “schemi di improvvisazione regolata”: esiti di dinamiche sociali che al contempo sono capaci di rafforzarle interagendo con la nostra volontà. Quindi chi siamo oggi? Siamo una cooperativa di lavoro che compie 8 anni, che si riconosce nella vision con cui è stata fondata (“dare al lavoro la stessa qualità del tempo libero”) ma che è anche consapevole che la crescita porta (e richiede) un’evoluzione, e per questo ha avviato un percorso di riflessione e auto-osservazione sull’impatto che vogliamo generare nei prossimi 5 anni: Vogliamo costruire futuri desiderabili, accessibili, sostenibili.
  • 4. 3 Dove siamo? Come tutti, anche noi abbiamo attraversato due anni difficili. La base relazionale della nostra organizzazione è stata messa a dura prova dalla pandemia, ancora di più dei bilanci che, per la prudenziale e tutelante impostazione tenuta finora, non hanno al contrario subito grandi shock (c’è stato un incremento complessivo del valore della produzione del 22%). Sono state messe in discussione però prospettive e progetti, imponendoci di ripensare non solo il nostro modo di lavorare, ma anche le modalità di generazione di valore sociale e culturale per i nostri pubblici e clienti. Queste le domande che stanno accompagnando Kilowatt, e che vi offriamo come chiavi di lettura per interpretare i risultati che presentiamo in questo bilancio di impatto relativo all’anno 2021. L’immagine complessiva restituisce una comunità (più del 60 % degli abitanti delle Serre si sente parte di una comunità educante responsabile dei bambini e delle bambine di KwBaby) che decide di rilanciare e di investire nel futuro e nella cultura, come strategia ma anche come strumento di elaborazione di un trauma collettivo. Così per la prima volta abbiamo investito nella produzione culturale oltre che nella programmazione, e abbiamo coinvolto e collaborato con 5 centri di ricerca sui temi del futuro e del clima. Abbiamo avviato la rigenerazione di nuovi 1000 mq di spazio pubblico (Serra Madre) che saranno dedicati alla crescita (allargando lo spazio di KwBaby e più che duplicando i posti disponibili) e alla creatività (con un centro di produzione culturale stabile) come strumenti per superare le crisi che stiamo vivendo, prima tra tutti la crisi climatica. Abbiamo anche lavorato per contribuire al consolidamento di organizzazioni e alla diffusione di strumenti e modelli capaci di costruire futuri più equi e desiderabili: accompagnando 19 team ad avviare un’idea di impresa sostenibile (anche se non siamo ancora riusciti ad attivare un percorso di incubazione/ accelerazione di impresa che coinvolga e faccia incontrare target non omogenei dal punto di vista socio-economico e culturale), accompagnando 6 organizzazioni ad adottare la valutazione di impatto come strumento di pianificazione strategica, formando 515 persone e realizzando 11 progetti che utilizzano un approccio ludico come elemento distintivo. Il rilancio verso il futuro ci ha fatto bene, il 65% del personale ha dichiarato che sente valorizzati sia i propri talenti sia le proprie competenze verticali e trasversali (nel 2019 era il 50%), il 74% di noi si sente libero di esprimere le proprie passioni e di far emergere la creatività nel lavoro che fa, ognuno, in media, ha lavorato su 2,5 progetti del cuore nello scorso anno. Complessivamente percepiamo che il grado di avvicinamento effettivo alla nostra impact vision sia alto (la valutazione è 4 in una scala da 0-siamo ancora lontani a 5-l’abbiamo raggiunta). Ma ha anche richiesto altri sacrifici, come il continuare a tenere stipendi non generosi ( il 57% dei dipendenti percepisce infatti la propria retribuzione poco adeguata rispetto al ruolo svolto) e il non poter sempre scegliere su cosa lavorare (in media le persone hanno lavorato a 2 progetti che hanno reputato non piacevoli né stimolanti). Se Kilowatt è un’organizzazione fortemente relazionale e radicata, come è possibile mantenere il radicamento nella distanza? In un momento in cui progettare a lungo termine sembra un rischio, come possiamo accompagnare la nostra organizzazione e i nostri pubblici a immaginare un futuro desiderabile? Se l’oggi è così incerto come possiamo impegnarci in progetti di rilancio a lungo termine?
  • 5. 4 Le dimensioni dell’impatto L’abbiamo già dichiarata all’inizio, la nuova impact vision di Kilowatt per i prossimi 5 anni, il nostro impegno per il cambiamento, è la seguente: Vogliamo costruire futuri desiderabili, accessibili, sostenibili. Questo è il punto di arrivo di un percorso di immaginazione, discussione e condivisione che è andato avanti più di un anno e che ha coinvolto tutte le aree di Kilowatt. E questo punto di arrivo include tutta la complessità dei nostri desideri e dei nostri valori, la stratificazione delle nostre passioni e visioni del futuro, ciascuno per l’attività che svolge dentro all’organizzazione. Questa stratificazione emerge nelle 4 dimensioni di impatto che abbiamo individuato come framework valoriali per raggiungere la nostra impact vision: Creare nuove opportunità, essere abilitatori nei confronti di artisti e creativi, offrendo spazi e tempi di espressione; nei confronti di cittadini e famiglie, generando opportunità di confronto culturale e contaminazione tra pubblici diversi; nei confronti della “fascia grigia”, quella fascia della popolazione che non rientra nei parametri di povertà assoluta ma che è comunque a rischio di marginalità, abbassando la soglia di accesso a opportunità di vita di qualità. Ripensare i modelli di creazione del valore mettendo al centro le relazioni, la sostenibilità, la cultura, le diversità perché solo questo cambiamento potrà permetterci di risolvere le crisi più grandi della nostra epoca. I campi di attività sono il mondo imprenditoriale, i processi di costruzione delle politiche, i modelli pedagogici e la filiera alimentare. Creare e diffondere un immaginario (di sviluppo) di ecosistema e desiderabile opponiamo resistenza a visioni distopiche e al fatalismo che accompagnano le narrazioni dominanti sul cambiamento climatico e le molteplici crisi che stiamo vivendo: vogliamo diffondere un approccio al futuro fatto di speranza e possibilità, in cui l’arte ha un ruolo centrale nell’attivare sguardi laterali per osservare, comprendere e agire. Dare al lavoro la stessa qualità del tempo libero perché crediamo che per generare un cambiamento positivo nel contesto in cui siamo inseriti dobbiamo innanzitutto stare bene noi: vogliamo impegnarci affinché tutti e tutte si sentano valorizzati e parte di un progetto condiviso. Le nostre azioni, progetti, attività rivolte al raggiungimento delle dimensioni di impatto appena descritte toccano 9 (su 17) obiettivi per lo sviluppo sostenibile:
  • 6. 5 Educazione: dal servizio educativo sperimentale 0-6 KwBaby, ai corsi di formazione per educatori e genitori, alle attività di accompagnamento delle famiglie e formazione lungo tutta la vita dell’individuo, improntate ai valori della Pedagogia della Natura. Mangiare e stare bere: dal nostro bistrot Vetro, che racchiude tutta la nostra passione per il cibo buono, etico, salutare e sostenibile, all’orto e fino all’impianto di coltivazione idroponica, tutte le attività e i progetti che ci permettono di prenderci cura della persona e dell’ambiente attraverso l’alimentazione. Il 2021 è stato un’anno di consolidamento organizzativo e di rilancio. Eh si, i momenti di crisi ci spingono a creare riserve ma anche a proiettarci nel futuro, perché la parola crisi evoca la necessità di una scelta, di una decisione (dal greco, krísis). Durante il 2021 il capitale sociale della cooperativa è cresciuto di più di 140mila euro attraverso un aumento di capitale (ancora in corso) che ha coinvolto, al 31 dicembre, 15 persone fisiche e 1 persona giuridica, e si è attestato a 376.841 € sottoscritto e versato. Questo ci rende una PMI capitalizzata e solida composta da 11 soci lavoratori, di cui 9 anche finanziatori e ulteriori 9 soci finanziatori. Il valore della produzione complessivo (cooperativa + srl) è cresciuto del 22%, con un tasso di fedeltà tra i clienti alto (19 clienti ci hanno scelto di nuovo dopo aver lavorato con noi una volta). Gli stipendi rispecchiano un’organizzazione non gerarchica, infatti la differenza tra stipendio dei soci e lo stipendio più basso è di 1:1,4 (*nelle imprese sociali la legge prevede che questa percentuale non debba superare il rapporto di 1:8), ma complessivamente rimangono bassi, e questo è un problema nel contesto economico di impoverimento che stiamo vivendo. È iniziato però nel 2021 un percorso di aumenti che dovrebbe continuare nei prossimi anni. La nostra attenzione è anche per i fornitori a cui assicuriamo un tempo di pagamento di meno di 20 giorni (le transazioni i cui tempi di pagamento hanno ecceduto questi termini sono lo 0.2%). Siamo un’impresa al femminile, infatti il 56% dei 34 dipendenti di Kilowatt è donna. Ma siamo anche un’impresa multiculturale perché ci sono 8 nazionalità diverse che hanno lavorato con noi nel 2021. Company profile Iniziavamo il nostro ultimo company profile invitando chi legge ad attraversare con noi lo specchio, a ritrovarsi a gambe all’aria e abbandonare le categorie tradizionali di lettura di un’azienda. Iniziamo questo nuovo company profile invitandoti a giocare con noi e con i dati che ci riguardano. In entrambi i casi il punto di partenza è il concederci la possibilità di essere, per una volta all’anno, committenti di noi stessi ed essere quindi liberi di sperimentare, mentre il punto di arrivo è offrirti angolazioni nuove per guardare strumenti tradizionali. Chissà che questo non possa suggerirti qualche idea utile! Pronti? Partiamo! Kilowatt è una cooperativa di lavoro composta da diverse anime che operano nei settori dell’innovazione sociale, della cultura e dell’arte, della comunicazione, della rigenerazione, dell’educazione e dell’alimentazione. Uniamo professionisti, persone, imprese e associazioni che desiderano mettere a valore le proprie competenze per la crescita professionale di tutti. Siamo un’organizzazione ibrida, fatta da una cooperativa di lavoro che possiede al 100% una srl, una scelta dettata dalla volontà di garantire una continua socializzazione degli eventuali utili generati dall’attività di somministrazione. Questa organizzazione ha quattro anime: Impatto, Innovazione e Comunicazione: un ecosistema creativo che accompagna le organizzazioni pubbliche e private lungo tutta la catena di produzione del valore: dall’ideazione alla progettazione, dalla comunicazione al coinvolgimento. Produzione culturale e rigenerazione: dalle Serre a Serra Madre, programmazione e produzione culturale per intrattenere, formare e costruire dialogo tra l’arte e la società (imprese, policy maker, cittadini). Abbiamo dato vita alle Serre, luogo di cultura e sperimentazione, una casa aperta a chiunque abbia idee e progetti che vogliono generare un impatto sociale e ambientale.
  • 7. 6 In sintesi 140.000 € capitale sociale della coop al 31.12.2021 1:1,4 rapporto tra lo stipendio dei soci lavoratori e lo stipendio più basso PMI capitalizzata 11 soci lavoratori (di cui 9 anche finanziatori) e 9 soci finanziatori 376.841 € capitale sottoscritto e versato da 15 persone fisiche e 1 persona giuridica 19 clienti ci hanno scelto per la seconda volta, nel 2021 Impresa al femminile il 56% dei 34 dipendenti di Kilowatt è donna +22% incremento del valore della produzione complessivo 2021 (cooperativa+srl) < 20 giorni tempo di pagamento dei nostri fornitori Impresa multiculturale 8 nazionalità diverse che hanno lavorato con noi nel 2021
  • 8. 7 *Creare nuove opportunità, essere abilitatori I nostri strumenti sono stati volte dal sito Kilowatt SCARICATI, gratuitamente, 132 Attraverso progetti abbiamo cercato di costruire risposte di qualità ai bisogni della fascia grigia* *persone che non rientrano nei parametri di povertà, ma comunque a rischio marginalità 4 Abbiamo coinvolto 154 artisti/e nell’attività artistico-culturale delle Serre Abbiamo investito 100.830 € nella programmazione culturale gratuita — Impatto, innovazione e comunicazione — Produzione culturale e rigenerazione — I nostri indicatori
  • 9. 8 Il livello di gradimento medio dei genitori rispetto ai corsi di formazione è di 4 su 5 74 famiglie hanno fatto richiesta di iscrizione a kwbaby per 7 posti disponibili guarda il video Abbiamo avviato la rigenerazione di nuovi 1.000 mq di spazio pubblico (Serra Madre) — Educazione Abbiamo investito 8.000 € nella produzione culturale Abbiamo lavorato con artisti/e provenienti da: ITALIA (61), FRANCIA (4), UNGHERIA (2), SRI LANKA (1), GHANA (1), MAROCCO (1), GAMBIA (1), IRAN (1), AUSTRIA (1), USA (1) (festival , r a s s e g n e , p r o i e z i o n i d i fi l m , i n c o n t r i , l a b o r a t o r i e l e t t u r e p e r b a m b i n i , c o n c e r t i e p e r f o r m a n c e ) Abbiamo realizzato 130 eventi culturali gratuiti Abbiamo realizzato 14 eventi culturali gratuiti per le famiglie e hanno partecipato circa 100famiglie Creare nuove opportunità, essere abilitatori *
  • 10. 9 Abbiamo formato 515 persone a: - immaginare il futuro prima di progettarlo - capire cosa stanno dando per scontato dei propri pubblici - allenare le competenze trasversali — Impatto, innovazione e comunicazione Attraverso 9 progetti abbiamo sperimentato linguaggi, format e metodologie innovative per rispondere ai problemi dei nostri clienti Abbiamo portato un approccio ludico come elemento distintivo nel 28%dei progetti di comunicazione che abbiamo realizzato 6 Bandi vinti nel 2021 sono coerenti con l’impact vision di Kilowatt *Creare e diffondere un immaginario (di sviluppo) di ecosistema e desiderabile — I nostri indicatori
  • 11. 10 dal 2014 abbiamo investito 638.144 € nella riqualificazione complessiva delle Serre, di cui 87.644 € per la rigenerazione temporanea della Serra Madre Dal 2014 abbiamo rigenerato 3.500 mq di spazio pubblico Abbiamo investito 87.442€ nella cura e manutenzione dello spazio delle Serre Il livello di gradimento medio dell’offerta culturale da parte del nostro pubblico è di 4 su 5 — Produzione culturale e rigenerazione 8 installazioni artistiche abitano lo spazio delle Serre in modo permanente Abbiamo realizzato 18 eventi gratuiti sulla tematica della sostenibilità sociale Abbiamo realizzato 20 eventi gratuiti sulla tematica della sostenibilità ambientale Alla domanda “Consiglieresti di frequentare le Serre ad amici/parenti/ conoscenti?” il pubblico ha risposto SI con un’intensità di 8.7 su 10* *Il Net Promoter Score è di 0,76 su 1 che viene considerato ECCELLENTE Creare e diffondere un immaginario (di sviluppo) di ecosistema e desiderabile *
  • 12. 11 Quest’anno 126.000 persone hanno passato il loro tempo alle Serre Quest’anno sono stati pubblicati 114 articoli web e 61 cartacei che parlano delle Serre Tra il 2020 e il 2021 a Kilowatt sono nate 5 bambine — Educazione Abbiamo organizzato 16 gite per portare i bambini e le bambine di kwbaby in giro per la città Creare e diffondere un immaginario (di sviluppo) di ecosistema e desiderabile *
  • 13. 12 *Ripensare i modelli di creazione del valore mettendo al centro le relazioni, la sostenibilità, la cultura, le diversità Abbiamo accompagnato 19team ad avviare un’idea di impresa ad alto impatto Abbiamo accompagnato 2 PA nell’adottare strumenti di ascolto e auto-osservazione qualitativi per costruire le proprie politiche guarda il video Abbiamo accompagnato 5 organizzazioni e 1 PA nell’adottare la valutazione di impatto come strumento di pianificazione strategica l’85% dei nostri clienti ha detto che la collaborazione con Kilowatt ha generato un cambiamento positivo per la propria organizzazione — Impatto, innovazione e comunicazione — I nostri indicatori
  • 14. 13 Abbiamo collaborato con 21 organizzazioni culturali per la programmazione e produzione artistica delle Serre Abbiamo collaborato con 5 centri di ricerca per la programmazione e produzione artistica delle Serre La totalità dei/delle coworker sostiene che lavorare alle Serre fa stare bene Il 25% dei bambini e delle bambine di kwbaby è figlio di un/a coworker delle Serre il 36% delle persone che lavorano alle Serre ha curato e realizzato laboratori creativi per kwbaby Più del 60% delle persone che lavorano alle Serre si sente parte di una comunità educante responsabile dei bambini e delle bambine di kwbaby Abbiamo acquistato 8.326 kg (43% sul totale) di frutta e verdura biologica Abbiamo evitato 1,81 tonnellate di plastica usando i bicchieri di vetro, con vuoto a rendere — Produzione culturale e rigenerazione — Educazione — Mangiare stare bere Ripensare i modelli di creazione del valore mettendo al centro le relazioni, la sostenibilità, la cultura, le diversità *
  • 15. 14 Il 46% dei nostri acquisti proviene da fornitori che vendono prodotti con un ridotto impatto sull’ambiente e su tutte le sue forme di vita Abbiamo investito 124.674 € sul territorio scegliendo fornitori locali Il livello di gradimento medio dell’offerta gastronomica dei clienti di Vetro è di 3.6 su 5 Ripensare i modelli di creazione del valore mettendo al centro le relazioni, la sostenibilità, la cultura, le diversità *
  • 16. 15 Le pause dal lavoro alle Serre sono state un momento aziendale importante per rafforzare l’identità e per ragionare insieme, anche attraverso gli occhi di professionisti della comunicazione, su come ci immagina chi ci guarda — Cliente di kilowatt Ogni volta che mi confronto con altre persone mi rendo conto che il benessere lavorativo e il fatto di essere in un ambiente piacevole, dal punto di vista delle relazioni e dell’estetica, migliora di molto la qualità del lavoro (e la voglia di lavorare) — Dipendente kilowatt Dalla collaborazione con Kilowatt mi sono portato a casa l’importanza di una competenza trasversale, non dare nulla per scontato, l’importanza dei test, la centralità dell’impatto — Beneficiario del percorso di incubazione Battiti o p portuni t à — Impatto, innovazione e comunicazione
  • 17. 16 Da Resilienze Festival mi porto a casa la speranza concreta, la voglia di fare, di agire con organizzazione, studio e amore — Pubblico delle Serre Dall’attività svolta con i bambini di Kwbaby mi porto a casa la loro infinita consapevolezza e la loro capacità di generare inferenze inattese — Dipendente kilowatt Cose che avreste potuto sentire se aveste partecipato ad una delle gite di KwBaby: — state facendo una cosa bellissima! — complimenti! Sono così piccoli e li portate in città! — ma così piccoli stanno così buoni? — finalmente un po’ di gioventù! — non avete paura di perderli? Che una comunità ruoti attorno a bambini e piante significa che ha capito come garantirsi un futuro — Pubblico delle Serre — Educazione — Produzione culturale e rigenerazione
  • 18. 17 s c h e l e tri nell’ar m a d i o Il 57% dei dipendenti percepisce la retribuzione poco adeguata rispetto al proprio ruolo Non abbiamo realizzato giorni di Buen Retiro (il nostro momento collettivo di conoscenza, cura delle relazioni e pianificazione per il futuro) Per via del covid Le Serre sono state aperte 242 giorni su 365 Non siamo riusciti ad attivare nessun percorso di incubazione/ accelerazione di impresa a target misti — Produzione culturale e rigenerazione — Impatto, innovazione e comunicazione
  • 19. 18 Riflessioni conclusive sul futuro Si può restare appesi a una frase, anzi, all’incertezza di un verbo? Creare, costruire, rendere tangibili, avvicinare. I verbi si appiccicano, anzi sono sdrucciolevoli perché slittano l’uno sull’altro. Così la nostra impact vision generava tanti dubbi sul come, ma mai sul cosa: guardare (con la testa, con le mani, col cuore) a futuri (e non uno solo) desiderabili. Guardare significa crederci, parlarne, renderli osservabili ed esplorabili (sempre con testa mani e cuore) a partire dal presente e dal passato. Eh si, le spirali, la nostra grande passione! Non solo perché i futuri (e i cambiamenti) non sono mai improvvisi – più li si pensa e li si sperimenta infatti e più diventano probabili, perché hanno un posto nel nostro immaginario – ma anche perché riprendere la propria storia e le dinamiche circolari che vi si ritrovano osservandola a ritroso, può essere di grande apprendimento. Pensare in modo multi-dimensionale alla nostra intenzionalità di cambiamento significa lavorare sull’individuo, sui gruppi, sulle comunità, sui contesti, ma anche sui retrofuturi che ci permettono di proiettare in avanti una nuova spira della ruota del tempo. Le Serre sono nate come la presentificazione di un futuro desiderabile: come contesto lavorativo, come luogo di comunità e di sperimentazione, come modello di business ibrido, come oggetto instabile e per questo foriero di tante energie. Portare al presente il futuro per poi scoccarlo come la freccia di un arco è sempre stata la nostra vocazione. Non si tratta che di seguire ancora una volta il nostro moto di rivoluzione (in senso letterale), dare il giro alla nostra organizzazione per ritrovarsi al punto di prima ma sempre diversi. Con le idee più chiare, pronti a metterle in discussione. Vogliamo provare a guardare alla linea del tempo non come una linea retta ma come una dinamica circolare. Nota metodologica La metodologia che guida questo processo, che abbiamo attivato dal 2016, è la Teoria del Cambiamento: un modello concettuale che - a partire da una visione di cambiamento desiderato di lungo periodo - aiuta a mappare il percorso necessario per fare la differenza (addizionalità) in relazione ad obiettivi stabiliti a monte (intenzionalità). Questa metodologia, citata e riconosciuta dalla Riforma del Terzo Settore, è stata poi da noi ibridata e integrata con gli strumenti del community organizing, dell’arte relazionale e del lean thinking e del design degli scenari, perché proprio come il bricoleur di Lévi Strauss crediamo nella necessità di combinare diversi punti di vista e approcci. Il nostro obiettivo infatti è rendere la pianificazione e valutazione di impatto un insieme di strumenti di governo aziendale. Questo Bilancio rispecchia questa volontà poiché è il frutto di un processo che ha coinvolto tutta l’organizzazione: prima il gruppo di soci per rivedere la nostra impact vision, la carta dei valori e gli obiettivi di lungo termine dell’organizzazione (in un magico buen retiro a Lanzarote); poi un coinvolgimento di tutte le aree, per gruppi omogenei in cui ciascuna area ha fatto emergere i propri obiettivi specifici, la propria catena di produzione dell’impatto; e infine un altro momento di confronto collettivo: sempre un buen retiro, ma questa volta con tutto il personale, per speculare insieme sui futuri che desideriamo realizzare e per condividere e validare le direzioni di lavoro scelte Questo processo durato piú di un anno, ha attraversato il Covid e la distanza, e ci ha permesso di riflettere in profondità su identità, vocazione e aspirazioni dell’organizzazione, facendo emergere anche tanti punti su cui lavorare. Gli indicatori, qualitativi e quantitativi, definiti per ogni area e con ogni area, sono ora i nostri strumenti per osservare come stiamo procedendo rispetto al futuro desiderato ma sono anche stati un’occasione di apprendimento, coinvolgimento e discussione che ha coinvolto in modo davvero capillare tutta l’organizzazione. I dati quantitativi sono raccolti o attraverso strumenti di accounting interni oppure da questionari, mentre i dati qualitativi sono frutto di interviste approfondite. Questo Bilancio offre un estratto ragionato, secondo i principi della trasparenza e della rilevanza, di tutti gli indicatori che monitoriamo internamente.
  • 20. 19 Immaginato, progettato e realizzato da: