Coordinamento cittadino per il Giorno della Memoria 2012 www.giornomemoriavenezia.it
Uomini e numeri Presentazione della ricerca sui registri matricola del carcere di S. Maria Maggiore durante l’occupazione ...
<ul><li>un progetto promosso da </li></ul><ul><li>Istituto veneziano per la storia della Resistenza e della società contem...
<ul><li>Il progetto sui registri matricola del carcere di Santa Maria Maggiore, iniziato nel febbraio 2010 in occasione de...
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<ul><li>“ I primi giorni li ho passati in isolamento – solo in una cella, cinque passi per tre – senza neanche un libro o ...
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<ul><li>“ In carcere, continuavano ad interrogarmi ed a bastonarmi; ogni venerdì veniva questo tenente a chiedermi cose di...
<ul><li>“ Siamo arrivati che era già buio e scortati da diversi tedeschi siamo entrati nel carcere di Santa Maria Maggiore...
<ul><li>“ È atroce la mancanza di acqua cui sono costretta: un litro al giorno  che deve servire per ogni necessità: come ...
<ul><li>“ C’era la fame, c’erano queste carceri allucinanti: su un angolo della cella dove eravamo in dieci, c’erano tre b...
<ul><li>“ In piena notte suoni metallici, via via aumentati di intensità, porte si aprono e si chiudono, una dopo l’altra ...
<ul><li>“ Intanto ci chiedevamo che cosa avremmo gridato se e quando ci avessero fucilati. Pareva che potesse capitare dav...
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<ul><li>Fonti e bibliografia </li></ul><ul><li>Archivio Iveser,  Fondo Cesco Chinello </li></ul><ul><li>G. Albanese, M. Bo...
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Registri matricola carcere S. Maria Maggiore Venezia, 1943-1945

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Presentazione dei risultati della ricerca, effettuata dall’Istituto veneziano per la storia della Resistenza e della società contemporanea (Iveser), sui registri matricola del carcere veneziano di S.M. Maggiore durante il periodo dell’occupazione tedesca (1943-1945) nell’ambito di un progetto iniziato in occasione dell’edizione 2010 del Giorno della Memoria. La presentazione è avvenuta il 26 gennaio 2012 presso la sala Montefiore della Comunità Ebraica di Venezia con la presenza di Amos Luzzatto (Presidente della Comunità Ebraica di Venezia), Roberto Turetta (Presidente del Consiglio Comunale di Venezia), Domenico Cuttaia (Prefetto di Venezia), Fulvio Della Rocca (Questore di Venezia), Marco Borghi (Direttore Iveser), Giulio Bobbo (ricercatore Iveser).

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Registri matricola carcere S. Maria Maggiore Venezia, 1943-1945

  1. 1. Coordinamento cittadino per il Giorno della Memoria 2012 www.giornomemoriavenezia.it
  2. 2. Uomini e numeri Presentazione della ricerca sui registri matricola del carcere di S. Maria Maggiore durante l’occupazione tedesca (1943-1945) in collaborazione con Amministrazione Penitenziaria Direzione Casa Circondariale Venezia Sala Montefiore, Comunità Ebraica di Venezia, 26 gennaio 2012
  3. 3. <ul><li>un progetto promosso da </li></ul><ul><li>Istituto veneziano per la storia della Resistenza e della società contemporanea (Iveser) </li></ul><ul><li>Comunità Ebraica di Venezia </li></ul><ul><li>con il sostegno di </li></ul><ul><li>Comune di Venezia - Assessorato alle Attività Culturali </li></ul><ul><li>in collaborazione con </li></ul><ul><li>Amministrazione Penitenziaria - Direzione Casa Circondariale Venezia </li></ul><ul><li>organizzazione e coordinamento scientifico </li></ul><ul><li>Marco Borghi (Iveser) </li></ul><ul><li>ricerca, raccolta, elaborazione dati e informazioni </li></ul><ul><li>Giulio Bobbo (Iveser) </li></ul><ul><li>si ringrazia </li></ul><ul><li>Renato Jona (Comunità Ebraica), Paolo Navarro Dina (Comunità Ebraica), Irene Iannucci (Direzione Casa Circondariale Venezia), Mario Piraino (Casa Circondariale Venezia) </li></ul>in collaborazione con Amministrazione Penitenziaria Direzione Casa Circondariale Venezia Uomini e numeri Registri matricola del carcere di S.M. Maggiore durante l’occupazione tedesca (1943-1945)
  4. 4. <ul><li>Il progetto sui registri matricola del carcere di Santa Maria Maggiore, iniziato nel febbraio 2010 in occasione delle manifestazioni per il Giorno della Memoria, prevedeva lo spoglio integrale dei registri durante il periodo dell’occupazione tedesca (8 settembre 1943 - 26 aprile 1945) al fine di individuare il passaggio e la detenzione dei perseguitati politici, militari e razziali. </li></ul><ul><li>Scopo principale della ricerca era quello di ampliare la conoscenza su queste vicende cercando di determinare il numero complessivo di coloro che, transitando per il carcere cittadino, furono poi deportati nei campi di campi di lavoro e di sterminio nazisti dove, in gran parte, trovarono la morte. </li></ul>in collaborazione con Amministrazione Penitenziaria Direzione Casa Circondariale Venezia Uomini e numeri Registri matricola del carcere di S.M. Maggiore durante l’occupazione tedesca (1943-1945)
  5. 5. <ul><li>tra i risultati della ricerca… </li></ul><ul><li>redazione di 3.630 schede biografico/nominative </li></ul><ul><li>detenuti deportati e inviati in Germania: 459 </li></ul><ul><li>detenuti per motivi razziali: 126 </li></ul><ul><li>inoltre… </li></ul><ul><li>l'acquisizione di un'enorme mole di informazioni riguardo ai detenuti politici e razziali (date degli arresti, incarcerazioni e uscita dal carcere; composizione sociale e familiare) individuando alcuni interessanti filoni di studio e ricerca, come il considerevole numero di prigionieri inviati in Germania per il lavoro obbligatorio, la distribuzione nel territorio di alcune famiglie ebree arrestate durante la retata del dicembre 1943, l’estensione della rete resistenziale e antifascista </li></ul>in collaborazione con Amministrazione Penitenziaria Direzione Casa Circondariale Venezia Uomini e numeri Registri matricola del carcere di S.M. Maggiore durante l’occupazione tedesca (1943-1945)
  6. 6. <ul><li>Santa Maria Maggiore </li></ul><ul><li>1943-1945 </li></ul><ul><li>voci, immagini, documenti </li></ul>in collaborazione con Amministrazione Penitenziaria Direzione Casa Circondariale Venezia Uomini e numeri Registri matricola del carcere di S.M. Maggiore durante l’occupazione tedesca (1943-1945)
  7. 7. <ul><li>“ Il primo giorno è tragico. La prima notte, quando ti prendono le impronte, ti portano via le stringhe, ti portano via la cinghia e ti mettono in questa cella… Il primo giorno è terribile, secondo me, perché si ha la sensazione di non poter fare quello che si vuole, di essere costretti: quella è una sensazione terribile. </li></ul><ul><li>Dopo, come a tutto, l’uomo si adatta; ci si abitua insomma…” </li></ul><ul><li>Cesare Dal Palù </li></ul>in collaborazione con Amministrazione Penitenziaria Direzione Casa Circondariale Venezia Uomini e numeri Registri matricola del carcere di S.M. Maggiore durante l’occupazione tedesca (1943-1945)
  8. 8. <ul><li>“ Quando mi hanno chiuso in cella, sbattendo violentemente la porta e inchiavardandola da fuori con i catenacci – il senso fisico della separazione – rimasto solo, sulla branda, sono esploso in un pianto convulso: era solo un’esplosione delle tensioni, uno sfogo per la paura e la situazione nuova. Avevo diciannove anni e non ero mai rimasto fuori di casa” </li></ul><ul><li>Cesco Chinello </li></ul>in collaborazione con Amministrazione Penitenziaria Direzione Casa Circondariale Venezia Uomini e numeri Registri matricola del carcere di S.M. Maggiore durante l’occupazione tedesca (1943-1945)
  9. 9. <ul><li>“ A Venezia ci siamo abituate alla vita e alla dieta che ci hanno preparate ad affrontare il peggio che sarebbe arrivato. </li></ul><ul><li>Quello che ha più pesato lì, infatti, è stata principalmente la solitudine, e il non poter far niente, perché niente c’era: niente carta, niente comunicazioni e non sapere niente di niente, di nessuno” </li></ul><ul><li>Carla Liliana Martini (deportata a Mauthausen) </li></ul>in collaborazione con Amministrazione Penitenziaria Direzione Casa Circondariale Venezia Uomini e numeri Registri matricola del carcere di S.M. Maggiore durante l’occupazione tedesca (1943-1945)
  10. 10. <ul><li>“ I primi giorni li ho passati in isolamento – solo in una cella, cinque passi per tre – senza neanche un libro o un giornale e senza un pezzo di carta e una matita: in pura contemplazione dei muri, delle inferriate e della bocca di lupo, dal di sotto per poter vedere una sottilissima striscia di cielo” </li></ul><ul><li> Cesco Chinello </li></ul><ul><li>“ Percorriamo, guidati dalle guardie, immensi oscuri corridoi, alle nostre spalle si chiudono tre grossi cancelli di ferro, il mondo esterno è sempre più lontano. Buio e freddo. </li></ul><ul><li>Come comunista pericoloso sarò poi isolato, ma non sarò solo del tutto, avrò la compagnia di molte cimici e di grosse pantegane ” </li></ul><ul><li>Armando Pizzinato </li></ul>in collaborazione con Amministrazione Penitenziaria Direzione Casa Circondariale Venezia Uomini e numeri Registri matricola del carcere di S.M. Maggiore durante l’occupazione tedesca (1943-1945)
  11. 11. <ul><li>“ Erano con me mia mamma, mia sorella e mia zia; i nostri uomini erano stati assegnati al reparto maschile, mentre mia cugina, fresca di parto, era rimasta a casa e, costretta a letto, era piantonata da guardie di pubblica sicurezza. </li></ul><ul><li>Mi sembrava di impazzire, rinchiusa in una cella giorno e notte e chissà per quanto tempo: non sarebbe stato così se avessi saputo quali sofferenze possono essere riservate ad un essere umano!” </li></ul><ul><li>Amalia Navarro (deportata ad Auschwitz) </li></ul>in collaborazione con Amministrazione Penitenziaria Direzione Casa Circondariale Venezia Uomini e numeri Registri matricola del carcere di S.M. Maggiore durante l’occupazione tedesca (1943-1945)
  12. 12. <ul><li>“ In carcere, continuavano ad interrogarmi ed a bastonarmi; ogni venerdì veniva questo tenente a chiedermi cose di cui non avevo la minima conoscenza. Alla fine, le autorità italiane mi hanno consegnato ai tedeschi che mi hanno mandato al campo di concentramento di Fossoli vicino a Modena” </li></ul><ul><li>Marco Brandes </li></ul>in collaborazione con Amministrazione Penitenziaria Direzione Casa Circondariale Venezia Uomini e numeri Registri matricola del carcere di S.M. Maggiore durante l’occupazione tedesca (1943-1945)
  13. 13. <ul><li>“ Siamo arrivati che era già buio e scortati da diversi tedeschi siamo entrati nel carcere di Santa Maria Maggiore. Io non avevo mai visto carceri, ma solo pensarlo mi faceva orrore. Ci fecero entrare in un ufficio chiamato matricola. Alcune piangevano, altre cercavano di farsi coraggio; io ero stordita, un po’ per le botte un po’ per l’insieme di cose che vedevo davanti a me. Non sapevo cosa fare” </li></ul><ul><li>Delfina Borgato (deportata a Mauthausen) </li></ul>in collaborazione con Amministrazione Penitenziaria Direzione Casa Circondariale Venezia Uomini e numeri Registri matricola del carcere di S.M. Maggiore durante l’occupazione tedesca (1943-1945)
  14. 14. <ul><li>“ È atroce la mancanza di acqua cui sono costretta: un litro al giorno che deve servire per ogni necessità: come bere – siamo in estate – lavarmi, tener puliti i pochi panni e sciacquare la gamella” </li></ul><ul><li>Carla Liliana Martini </li></ul><ul><li>“ Sebbene minorenne finii al braccio sinistro del carcere. Il braccio sinistro significava che o ti portavano in Germania o ti fucilavano” </li></ul><ul><li>S.F. </li></ul>in collaborazione con Amministrazione Penitenziaria Direzione Casa Circondariale Venezia Uomini e numeri Registri matricola del carcere di S.M. Maggiore durante l’occupazione tedesca (1943-1945)
  15. 15. <ul><li>“ C’era la fame, c’erano queste carceri allucinanti: su un angolo della cella dove eravamo in dieci, c’erano tre buglioli di legno: uno serviva come gabinetto, uno per buttarci i rifiuti e uno conteneva l’acqua da bere; questi tre buglioli vicini e uguali, ed era un fatto che a un certo momento tu dovevi vincere (la ripugnanza)… </li></ul><ul><li>Era nella tecnica delle SS tedesche umiliare il prigioniero” </li></ul><ul><li>Gianni Milner </li></ul>in collaborazione con Amministrazione Penitenziaria Direzione Casa Circondariale Venezia Uomini e numeri Registri matricola del carcere di S.M. Maggiore durante l’occupazione tedesca (1943-1945)
  16. 16. <ul><li>“ In piena notte suoni metallici, via via aumentati di intensità, porte si aprono e si chiudono, una dopo l’altra con gran sferragliare di chiavi. Anche la mia si apre, entrano due guardie, una con una lanterna, sbattendomi la luce in faccia, mi osserva attentamente, l’altra con un tondino di ferro percuote le inferriate. Escono. Il suono, sempre più lontano si affievolisce per ripetersi, meno sonoro, al piano di sopra e poi al terzo” </li></ul><ul><li>Armando Pizzinato </li></ul>in collaborazione con Amministrazione Penitenziaria Direzione Casa Circondariale Venezia Uomini e numeri Registri matricola del carcere di S.M. Maggiore durante l’occupazione tedesca (1943-1945)
  17. 17. <ul><li>“ Intanto ci chiedevamo che cosa avremmo gridato se e quando ci avessero fucilati. Pareva che potesse capitare davvero. </li></ul><ul><li>Cosa gridiamo? «Viva L’Italia»? Va bene, però «Viva l’Italia» lo dicono anche i fascisti. «Morte al fascismo», forse era quella (la frase giusta)” </li></ul><ul><li>Alberto Ongaro </li></ul>in collaborazione con Amministrazione Penitenziaria Direzione Casa Circondariale Venezia Uomini e numeri Registri matricola del carcere di S.M. Maggiore durante l’occupazione tedesca (1943-1945)
  18. 18. in collaborazione con Amministrazione Penitenziaria Direzione Casa Circondariale Venezia matricola 6215 > Giobatta Gianquinto matricola 8376 > Ivone “Cesco” Chinello Uomini e numeri Registri matricola del carcere di S.M. Maggiore durante l’occupazione tedesca (1943-1945)
  19. 19. in collaborazione con Amministrazione Penitenziaria Direzione Casa Circondariale Venezia matricola 7766 > Paolo Errera matricola 7767 > Nella Grassini Uomini e numeri Registri matricola del carcere di S.M. Maggiore durante l’occupazione tedesca (1943-1945)
  20. 20. in collaborazione con Amministrazione Penitenziaria Direzione Casa Circondariale Venezia matricola 6274 > Alberto Ongaro matricola 11790 > Franco Basaglia Uomini e numeri Registri matricola del carcere di S.M. Maggiore durante l’occupazione tedesca (1943-1945)
  21. 21. in collaborazione con Amministrazione Penitenziaria Direzione Casa Circondariale Venezia matricola 6129 > Bartolomeo Meloni matricola 11854 > Gian Mario Vianello Uomini e numeri Registri matricola del carcere di S.M. Maggiore durante l’occupazione tedesca (1943-1945)
  22. 22. in collaborazione con Amministrazione Penitenziaria Direzione Casa Circondariale Venezia matricola 7517 > Francesco Biancotto matricola 7998 > Renzo Biondo Uomini e numeri Registri matricola del carcere di S.M. Maggiore durante l’occupazione tedesca (1943-1945)
  23. 23. in collaborazione con Amministrazione Penitenziaria Direzione Casa Circondariale Venezia matricola 6681 > Ida Ancona matricola 7976 > Delfina Borgato Uomini e numeri Registri matricola del carcere di S.M. Maggiore durante l’occupazione tedesca (1943-1945)
  24. 24. in collaborazione con Amministrazione Penitenziaria Direzione Casa Circondariale Venezia Uomini e numeri Registri matricola del carcere di S.M. Maggiore durante l’occupazione tedesca (1943-1945) S. Maria Maggiore, cella: acquerello di Giovanni Gramola (16 marzo 1944)
  25. 25. in collaborazione con Amministrazione Penitenziaria Direzione Casa Circondariale Venezia Uomini e numeri Registri matricola del carcere di S.M. Maggiore durante l’occupazione tedesca (1943-1945) Crocefisso nella cella di Cesco Chinello: sul retro le annotazioni dei trasferimenti di cella durante la sua detenzione
  26. 26. in collaborazione con Amministrazione Penitenziaria Direzione Casa Circondariale Venezia Uomini e numeri Registri matricola del carcere di S.M. Maggiore durante l’occupazione tedesca (1943-1945) Lettere dal carcere Attilio Basso fucilato a Ca’ Giustinian il 28 luglio 1944 Venceslao Nardean fucilato a Ca’ Giustinian il 28 luglio 1944 Massimiliano Forte. fucilato al Lido di Venezia il 25 ottobre 1944 Violante Momesso, fucilato a Ca’ Giustinian il 28 luglio 1944 Amedeo Peruch fucilato a Ca’ Giustinian il 28 luglio 1944
  27. 27. <ul><li>Fonti e bibliografia </li></ul><ul><li>Archivio Iveser, Fondo Cesco Chinello </li></ul><ul><li>G. Albanese, M. Borghi (a cura di), Memoria resistente . La lotta partigiana a Venezia e provincia nel ricordo dei protagonisti , Portogruaro, Nuova Dimensione, 2005 </li></ul><ul><li>D. Borgato, Non si poteva dire di no , Verona, Cierre, 2002 </li></ul><ul><li>M. Franzinelli (a cura di), Ultime lettere di condannati a morte e di deportati della Resistenza 1943-1945 , Milano, Mondadori, 2005 </li></ul><ul><li>C.L. Martini, Catena di salvezza , Padova, Il Messaggero, 2005 </li></ul><ul><li>A. Navarro, Siamo ancora vive , Padova, Il Messaggero, 2002 </li></ul><ul><li>A. Pizzinato, Matricola 12236/45, in 1943-1945 Venezia nella Resistenza. Testimonianze , a cura di G. Turcato e A. Zanon Dal Bo, Venezia, 1975-1976 </li></ul><ul><li>M. Scarpa Campos, M. Ermacora (a cura di), Dalla prigionia a Fossoli alla Resistenza. I ricordi di Marco Brandes, giovane ebreo veneziano , “Dep”, n. 3/2005 </li></ul>in collaborazione con Amministrazione Penitenziaria Direzione Casa Circondariale Venezia Uomini e numeri Registri matricola del carcere di S.M. Maggiore durante l’occupazione tedesca (1943-1945)
  28. 28. storia, memoria, ricerca partecipazione, impegno, produzione culturale Calle Michelangelo 54/P, Giudecca-Zitelle, Venezia www.iveser.it

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