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Relazione attività 2015

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Relazione attività Istoreto per l'anno 2015

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Relazione attività 2015

  1. 1. 1 ISTITUTO PIEMONTESE PER LA STORIA DELLA RESISTENZA E DELLA SOCIETA’ CONTEMPORANEA “Giorgio Agosti” RELAZIONE ATTIVITA’ 2015
  2. 2. 2 PREMESSA Il 2015 è stato segnato da un passaggio fondamentale nella costruzione del progetto del Polo del 900, passaggio che avrà profonda influenza sulla vita futura dell’Istituto. Sta infatti giungendo a conclusione l’iter di istituzione della nuova Fondazione costituita dalla Compagnia di San Paolo, dal Comune di Torino e dalla Regione Piemonte, al quale l’Istituto ha aderito come ente partecipante, come prevede lo Statuto. Proprio nella sua definizione il nostro Consiglio Direttivo e il nostro Presidente hanno dato un contributo importante con osservazioni e rilevi, presentati nelle diverse occasioni istituzionali e ancora nell’incontro conclusivo presso la Compagnia di San Paolo del dicembre scorso. Rilievi che hanno portato al miglioramento del testo iniziale, anche se permangono alcuni limiti e in particolare il debole riconoscimento negli organi dirigenti del Polo della rappresentanza degli Istituti aderenti. L’operazione che si è avviata è di notevole complessità, coinvolgendo il destino dei 12 enti culturali che ne entrano a far parte, con un progetto di valore culturale indiscusso e che andrà costruito nel tempo, attraverso la collaborazione con gli altri enti e la costituzione di un polo di servizi archivistici e bibliotecari a disposizione del pubblico. La relazione evidenzia la grande mole di lavoro svolto, oltre che per la realizzazione del Polo, nell’ambito dei servizi archivistici, bibliotecari, nel settore della didattica, della ricerca e della comunicazione, grazie all’impegno generoso di tutti i collaboratori, malgrado la situazione delle risorse che desta sempre più preoccupazioni per il futuro. ARCHIVIO 1. Servizi agli utenti Dal 1° gennaio al 31 dicembre l’archivio storico è stato consultato da 183 ricercatori per un totale di 645 unità archivistiche visionate. A tutti è stata fornita una consulenza specifica dal personale dell’Archivio. Sono state evase 440 richieste di documenti fotografici in copia, alcune delle quali presentate per la realizzazione di puntate della trasmissione televisiva “Il tempo e la storia” sui canali Rai (RaiStoria e Rai3), per la mostra La liberazione dei campi nazisti promossa dalla Fondazione museo della Shoah, e curata da Marcello Pezzetti (Roma, Complesso del Vittoriano, gen.-mar. 2015), per il film I giorni di Torino. 18 aprile – 6 maggio 1945 prodotto dall’Archivio nazionale cinematografico della Resistenza (luglio 2015). Nell’ambito del progetto Polo del ‘900 è stato istituito un servizio strutturato di ricerca documentale e iconografica e di document delivery. Questo servizio è stato messo a disposizione gratuitamente per gli studenti e a pagamento per agenzie pubbliche e private, case editrici, organizzatori e istituzioni culturali, musei che hanno richiesto consulenza e copia della documentazione conservata in Istituto. 2. Acquisizione fondi Nell’anno 2015 sono stati acquisiti i seguenti fondi d’archivio: - Fondo Arata Enrichetta: documentazione relativa a Enrichetta Arata (classe 1927), partigiana nelle formazioni Garibaldi; - Fondo Buonaiuto Francesco (integrazione): documentazione relativa a Francesco Buonaiuto (1913-1999), militare durante la II guerra mondiale e prigioniero in Germania dopo l’armistizio, a integrazione di quella ricevuta in data 16/10/2014;
  3. 3. 3 - Fondo Possevini Vittorio Emanuele: copia di documentazione relativa a Vittorio Emanuele Possevini (1914-1993) riguardante soprattutto la prigionia in Germania tra il 1943 e il 1945; - Archivio Paolo Greco: l’archivio di Paolo Greco (1889-1974), giurista, rettore dell’Università Bocconi di Milano, presidente del Cln regionale piemontese. L’archivio si compone di due fondi: l’uno riguardante la formazione, l’impegno politico e l’insegnamento universitario; l’altro l’attività forense testimoniata a partire dagli Trenta; - Fondo Maghenzani Enrico: documenti (in copia) e cimeli relativi a Enrico Maghenzani (1920-2005), partigiano combattente nella 5ª divisione “Giustizia e Libertà”; - Fondo Riva Franco: documenti appartenuti a Franco Riva (1914-1989), partigiano combattente della 6ª divisione “Giustizia e Libertà” nel Canavese; - Fondo Giuseppe e Franco Brunetta: collezione di 110 manifesti relativi a iniziative di commemorazione della Resistenza nelle Valli di Lanzo e Canavese promosse dall’Anpi e dalle amministrazioni locali tra il 1991 e il 2015; - Fondo Tornani Osvaldo: documentazione relativa alla Divisione Autonoma Monferrato e all’attività di Osvaldo Tornani, Capo di Stato maggiore della Divisione, nel comitato nazionale dell’Associazione nazionale partigiani d’Italia; - Fondo Viviani Antonio: copia digitale di documentazione relativa ad Antonio Viviani (classe 1919), internato militare a Kaisersteinbruck e a Krems-Gneixendorf; - Fondo Pesce Boris: copia digitale su supporto cd delle interviste realizzate da Boris Pesce in occasione di un lavoro di ricerca sugli impiegati e dirigenti della Fiat; - Archivio Gianni Alasia: l’archivio di Giovanni (Gianni) Alasia (1927-2015), partigiano, personalità di spicco del sindacalismo torinese, politico e parlamentare nella IX Legislatura, saggista. 3. Inventari on-line nel sistema Archos 1) Alessandro Galante Garrone. Fondo Carte di lavoro Dopo l’inserimento delle descrizioni delle unità archivistiche del Fondo Corrispondenza (4 schede-serie, 818 schede-fascicolo), si è proceduto all’inserimento delle descrizioni relative al fondo Carte di lavoro dell’Archivio AGG: le schede-serie A) Storia familiare, B) I maggiori, C) I migliori, D) Studi giuridici, E) Carriera giudiziaria, F) Studi storici e le relative schede-fascicolo per un totale di 132 records. 2) Documentazione della Procura Militare della Repubblica presso il Tribunale Militare di Torino concernente crimini nazifascisti (in copia digitale dall'Archivio storico della Camera dei deputati) Il fondo è costituito dalla documentazione sui crimini nazifascisti della Procura Militare della Repubblica presso il Tribunale Militare di Torino e comprende 362 fascicoli processuali e ulteriori 94 notizie di reato riguardanti crimini commessi dai militari tedeschi e dagli appartenenti alle formazioni paramilitari della Repubblica Sociale Italiana (in particolare Gnr e Brigate nere) contro la popolazione civile e i partigiani dell'Italia del nord-ovest, nel periodo compreso tra il settembre 1943 e l'aprile 1945. Prima di giungere alla Procura Militare di Torino, gli incartamenti in oggetto hanno fatto parte del più vasto “Archivio dei procedimenti contro i criminali di guerra tedeschi” creato nel 1945, su iniziativa della Presidenza del Consiglio dei Ministri, a opera della Procura Generale Militare presso il Tribunale Supremo Militare (con sede in Roma, Palazzo Cesi). I documenti del fondo sono stati acquisiti dall’Istoreto in formato digitale dall'Archivio storico della Camera dei deputati. Data l’importanza della documentazione si è proceduto all’inserimento in Archos delle descrizioni relative ai livelli alti di fondo, serie e sottoserie.
  4. 4. 4 3) Archivio originario. Fondo Diari e memorie Nell’ambito della valorizzazione delle sezioni dell’Archivio originario dell’Istituto è stata effettuata una nuova descrizione delle unità archivistiche relative al fondo “Diari e memorie” costituito da una raccolta eterogenea di tali fonti acquisite progressivamente dall'Istituto a partire dalla metà degli anni '70. La maggior parte degli scritti è relativa alle vicende del periodo 1940-1945. L'attuale struttura del fondo riflette l'organizzazione del materiale successiva a un primo lavoro di descrizione dei singoli documenti, contrassegnati con la dicitura “manos” riportata nel campo Nota archivistica della scheda descrittiva. Sono state inserite in Archos 127 schede-fascicolo. 4) Archivio fotografico originario È stata avviata un’imponente opera di revisione e di inserimento in Archos delle descrizioni relative alla documentazione fotografica rilevata dall’ufficio storico del Cln regionale piemontese e dalla Fondazione di solidarietà nazionale Piemonte e poi confluita all’Istituto nel primo periodo di attività. Allo stato attuale sono state compilate 253 schede documentali. 5) Fondo Marcora Giovanni Sono state descritte le oltre 200 fotografie del fondo intitolato a Giovanni Marcora (Albertino), vice comandante partigiano del raggruppamento divisioni Alfredo Di Dio che consta di una serie fotografica sulla resa tedesca nel Novarese e sulla sfilata partigiana del 6 maggio 1945 a Milano. 6) Fondo Facetti Germano. Serie USA È stata ordinata e descritta la serie USA del fondo intitolato a Germano Facetti, che aggrega fonti iconografiche di diversa tipologia relative alla storia degli Stati Uniti a partire dal XVIII secolo fino ai primi anni del secolo XXI. La serie consta di 90 fascicoli. 4. Sviluppi del sistema di descrizione archivistica Archos Si è conclusa l’attività di sviluppo della web-application come strumento di riordino archivistico per consentire lo spostamento di parti d'archivio e di singole schede di unità archivistiche all’interno della struttura del fondo. Sono stati altresì creati i presupposti tecnici per una specifica funzione di export dei dati validati secondo lo standard EAD (Encoded Archival Description) 2002 per garantire l’interoperabilità con altri sistemi e portali. È stato effettuato lo spostamento del sistema su un server presso un host esterno con l’obiettivo di garantire al massimo la sicurezza e la conservazione dei dati con la configurazione del nuovo url www.metarchivi.it. Infine è stata effettuata la conversione dei file audio e audiovisivi attualmente inseriti nelle schede documentali dai formati wma e wmv ai formati con estensione mp3, mp4 e ogv per poter garantire una più ampia diffusione dei documenti sonori e audiovisivi alla luce dei recenti sviluppi dei vari web browser. 5. Formazione Nel febbraio 2015 è stato organizzato un corso di formazione per alcuni giovani volontari dell’associazione Adopt Srebrenica con l’obiettivo di fornire una conoscenza archivistica di base necessaria per la creazione di un centro di documentazione a Srebrenica. La formazione è avvenuta attraverso l’utilizzo di Archos che è stato successivamente richiesto dall’Associazione come software di catalogazione del materiale documentale in corso di acquisizione.
  5. 5. 5 È stata altresì svolta attività di tutoraggio nei confronti di Marta Amoni, laureanda in Archivistica presso l’Università Sapienza di Roma, nell’ambito del progetto “Catalogare le immagini”, disciplinato dall’Avviso “Torno Subito”, D. D. n. 412 del 04.05.2015 della Regione Lazio. L’attività ha avuto una durata di tre mesi. 6. Progetto di recupero, salvaguardia e valorizzazione del patrimonio culturale e storico dell’associazione “Magistratura democratica” Nel 2015 si sono svolte le seguenti attività: 1. Acquisizione fondi Fondo Livio Pepino: documentazione relativa all’associazione ‘Magistratura democratica’ versata dal magistrato Livio Pepino, presidente di MD alla fine degli anni ’90. Il fondo, acquisito in data 16 gennaio 2015, consta sommariamente di documentazione relativa al periodico “Questione giustizia”, materiale vario a stampa relativo a diverse iniziative dell’associazione, numeri del bollettino “La Magistratura” (periodico d’informazione dell’ANM), cospicua raccolta di scritti di Marco Ramat (in fotocopia), materiale di studio. 2. Raccolta e istituzione di un fondo di interviste a. Realizzazione di 3 video interviste a testimoni della storia di MD: i. Intervista a Livio Pepino, realizzata in due riprese (9 e 16 gennaio 2015); ii. Intervista a Giovanni Palombarini, realizzata in data 4 marzo 2015; iii. Intervista a Laura Renzoni Governatori, realizzata in data 9 marzo 2015. 3. Attività archivistica a. Digitalizzazione dei manifesti aggregati nel fondo “Delegazioni consiliari MD presso il Csm” secondo gli standard Archos per la catalogazione on- line; b. Prosecuzione della schedatura preliminare del fondo Federico Governatori in preparazione al riordino; c. Avvio attività di riordino del fondo Vittorio Borraccetti; d. Realizzazione del documentario Dall’archivio di MD: frammenti di una storia per i cittadini (marzo 2015), proiettato in occasione dell’incontro pubblico Un magistrato per i cittadini. A cinquant’anni dalla Fondazione di Magistratura Democratica Per un archivio degli aderenti (Torino, 18 marzo 2015, presso il Museo Diffuso) e in occasione del XX congresso nazionale di MD (Reggio Calabria, 27-29 marzo 2015). 7. Progetto La fotografia amatoriale nella Resistenza italiana. La guerra del partigiano Ettore Serafino In data 2 novembre 2015 ha avuto inizio il progetto che prevede l’acquisizione in copia digitale, la catalogazione, lo studio e la valorizzazione dell’archivio fotografico di Ettore
  6. 6. 6 Serafino (1918-2012), comandante partigiano, giornalista e avvocato dopo la guerra e attivo per lungo tempo nella chiesa valdese. Il progetto è stato finanziato dall’Otto per Mille della Tavola Valdese. BIBLIOTECA Polo del 900 L’attività della Biblioteca nel 2015 è stata prevalentemente rivolta al progetto Polo del 900 (http://www.polodel900.it/), avviato e sostenuto da Compagnia di San Paolo, Comune di Torino e Regione Piemonte, allo scopo di rivitalizzare i Quartieri militari juvarriani, costituiti da due edifici storici: Palazzo San Celso (in cui ha sede l’Istituto) e Palazzo San Daniele. Il progetto non è solo di natura architettonica, ma culturale. Il complesso infatti sarà sede di molti degli enti culturali che si occupano di storia del Novecento. Le istituzioni finora coinvolte sono dodici. Il centro, aperto alla cittadinanza e rivolto soprattutto alle nuove generazioni e ai nuovi cittadini, si occuperà di temi legati all’attualità a partire dalle esperienze e dalle competenze dei diversi istituti che partecipano al progetto. I due palazzi ospiteranno anche gli archivi e le biblioteche degli istituti, in cui sarà possibile reperire fonti storiche e svolgere ricerche sul passato più recente. L’inaugurazione ufficiale e la conseguente apertura al pubblico sono previste in occasione della Festa della Liberazione. L’obiettivo che ci si pone per tale data è arrivare ad un’integrazione che permetta ai cittadini di accedere agli spazi e usufruire dei servizi dell’intero complesso. Nell’ambito del progetto Polo del 900 e nell’ottica d’integrazione dei servizi e dei patrimoni degli Istituti aderenti si è proceduto alle seguenti operazioni: - predisposizione al prestito di oltre 10.000 volumi della Biblioteca. A seguito di un accurato lavoro preliminare di revisione, controllo e pulizia del catalogo, sono stati resi prestabili i volumi appartenenti alle sezioni D (dopoguerra) e G (generali) pubblicati dopo il 1975. Il prestito verrà attivato ufficialmente dopo l’inaugurazione. - razionalizzazione degli abbonamenti alle riviste. E’ stato avviato un confronto tra i bibliotecari dei diversi Istituti al fine di individuare le sovrapposizioni negli abbonamenti dei periodici in corso ed eliminarle, dirottando eventualmente i fondi spesi per titoli in compresenza tra più istituti, verso riviste non ancora possedute e di interesse per il Polo del '900 - allestimento di un’emeroteca specializzata sulla Resistenza e sulla seconda guerra mondiale. Dopo un attento lavoro di verifica a catalogo e a scaffale del posseduto, si è proceduto all’integrazione dei numeri mancanti in collaborazione con gli Istituti del Polo, della rete INSMLI ed enti e associazioni specialistiche italiane e straniere (per es. la Fondation Auschwitz di Bruxelles). Per quanto gran parte degli enti cui ci siamo rivolti per richiedere i numeri mancanti abbiano risposto positivamente, siamo ancora in attesa di alcuni numeri, relativi soprattutto alle annate passate, ormai esauriti presso gli editori e gli Istituti che ne hanno curato la pubblicazione. Il risultato della ricerca ha dato nel complesso risultati soddisfacenti e, pur se con grandi difficoltà, siamo riusciti a colmare molte lacune. E’ in fase di completamento la lista dei periodici da mettere negli espositori già acquistati e si confida di completarne a breve l’allestimento. - redazione di una bozza della carta dei servizi e del protocollo di buone pratiche per le acquisizioni documentarie (ovvero documento contenente le linee di
  7. 7. 7 condotta condivise da tutti gli Istituti aderenti), approvati dai direttori il 9 marzo 2015. - selezione dei volumi da destinare allo scaffale aperto di Palazzo San Daniele. In previsione dell’allestimento di una sala consultazione a scaffale aperto destinata ad accogliere circa 20.000 volumi, la biblioteca dell’Istituto si sta occupando attualmente delle sezioni relative a fascismo e antifascismo, Resistenza, nazismo e antinazismo, seconda guerra mondiale, deportazione e internamento. Nel secondo semestre del 2015 si è provveduto a selezionare i volumi da destinare a questo scopo (un migliaio circa), attingendo al corposo fondo di volumi doppi costituitosi grazie alle numerose piccole donazioni di ex partigiani e dei loro familiari. Le raccolte della biblioteca rimarranno pertanto intatte. Lo scaffale aperto di Palazzo San Daniele fornirà all’utente gli strumenti per un approccio superficiale, di cui la biblioteca dell’Istituto consentirà l’approfondimento Materiale librario Parallelamente all’ingente sforzo richiesto nella realizzazione del progetto e nonostante le difficoltà dovute alla drastica riduzione dei finanziamenti, la continuità del servizio al pubblico è stata assicurata, grazie all’impegno del personale e di validi collaboratori volontari che da anni contribuiscono a diverso titolo alle attività dell’Istituto garantendone l’apertura. Se il servizio al pubblico è stato sostanzialmente preservato, la catalogazione ha invece risentito della carenza di personale competente dedito prevalentemente a quest’attività e ha pertanto subito un rallentamento. Si è proceduto alla catalogazione dei volumi di recente pubblicazione pervenuti tramite acquisto, scambio o donazione, dando priorità all’aggiornamento della Biblioteca, ma non è stato possibile nell’arco dell’anno schedare e mettere a disposizione dell’utenza tutti i materiali acquisiti, per i quali sarà necessario avviare dei progetti specifici. Nel corso dell’anno sono stati immessi nel catalogo della biblioteca circa 1.000 volumi e opuscoli di nuova acquisizione ed è proseguita la schedatura dei seguenti fondi: - fondo intitolato a Giorgio Agosti, primo questore di Torino ed ex presidente dell’Istituto, scomparso nel 1992. Il fondo consta di 4.300 opuscoli (tutti già catalogati) e di circa 2.000 volumi sull’antifascismo e sulla Resistenza. Nel 2015 sono stati schedati circa 300 volumi, di cui si prevede di continuare la catalogazione durante l’anno. - fondo opuscoli biblioteca Quazza. Nel 2014 è stata completata l’acquisizione dell’intera biblioteca di Guido Quazza, di cui possedevamo già una cospicua parte acquisita nel 2000 (l’intero fondo delle riviste e gran parte degli opuscoli, tutti già catalogati). Nel corso dell’anno è proseguita la schedatura degli opuscoli, per un totale di circa 200 titoli. - fondo intitolato a Primo Levi. Dando seguito alla Convenzione stipulata nel 2009 con il Centro Internazionale di studi “Primo Levi” (che prevede un impegno reciproco ad integrare i rispettivi patrimoni bibliografici e svilupparne la fruizione attraverso la disponibilità fisica e gli strumenti della rete) è proseguita la catalogazione del fondo bibliografico affidato in deposito temporaneo all’Istituto. Nel 2015 il patrimonio della biblioteca si è inoltre arricchito dei i seguenti fondi librari: - Alberto Todros - Giovanni Asteggiano - Gianni Alasia
  8. 8. 8 Sistemi di catalogazione (SBNWeb, ErasmoNet) Nel 2012 il polo piemontese è passato dall’applicativo SBN Adabas al nuovo software SBNWeb, così denominato poiché web-based, ovvero accessibile attraverso internet. Il nuovo applicativo, molto più complesso del precedente, offre molteplici strumenti di supporto al bibliotecario sia per la catalogazione a livello locale che a livello di indice. Il sistema consente inoltre una più precisa gestione del patrimonio librario, a partire dalla gestione degli ordini fino al controllo dei magazzini. Anche i servizi all’utenza sono stati implementati in quanto i moduli prevedono la completa configurazione dei servizi erogati, nonché la gestione degli utenti, delle autorizzazioni e dei movimenti. L’interfaccia riservata ai lettori consente di inserire suggerimenti di acquisto e richieste relative a documenti registrati in SBN o a documenti pregressi, verificare lo stato delle richieste in corso ed eventualmente richiederne la proroga Già da parecchi anni, la biblioteca ha integrato il catalogo nazionale SBN con il catalogo locale Erasmo, che consente una gestione più dettagliata dei materiali e delle statistiche. Nel 2007 è stato adottato ErasmoNet, ovvero la versione web del sistema Erasmo. La piattaforma ErasmoNet rende disponibile un sistema di catalogazione certificato dall’ICCU-SBN al massimo livello (liv.4) come pienamente conforme agli standard SBN attivo in Piemonte con il Polo Regionale SBN TO1. Aderendo al protocollo di colloquio con l’indice nazionale SBN, esso offre la possibilità di catalogazione partecipata e permette di effettuare ricerche più dettagliate e più mirate grazie all’introduzione della Ricerca avanzata, Ricerca per indici e Ricerca multicanale, inoltre rende possibile la consultazione, stampa e gestione di bibliografie, con possibilità di inviare ad indirizzi di posta elettronica gli elenchi creati. E’ inoltre attiva la nuova OPAC WEB 2.0, che rende ancora più agevole l'interazione fra biblioteca e lettori. Essa permette infatti al lettore di accedere al servizio “News” e “Bollettino novità” e di visualizzare i titoli recentemente acquisiti dalla biblioteca con la disponibilità di immagini, recensioni, sommari tratti dal web. I lettori possono anche scrivere commenti e recensioni sui libri, condividere informazioni con altri utenti, inviare proposte, estendere le possibilità di ricerca, indicare TAGS per classificare i libri e diversi materiali presenti nel catalogo. Il sistema viene inoltre utilizzato per il riversamento dei dati nella Bibliografia Primo Levi, anch’essa realizzata con Erasmo Net. Nel 2016 è prevista la migrazione in Sebina della Biblioteca dell’Istituto e di tutte le altre biblioteche aderenti al Polo, che andranno a confluire nel Polo UNITO dell’Università di Torino e costituiranno, insieme ad altre realtà bibliotecarie del territorio, il cosiddetto “Polo della Ricerca” . Verrà quindi a crearsi un sistema integrato Università – Istituti Culturali con l’obiettivo di offrire ad utenti spesso comuni informazioni e servizi comuni. Frequenze e servizi all’utenza La biblioteca è aperta dal lunedì al venerdì con orario 9-13, 15-18 per un totale di 35 ore settimanali. A causa della drastica riduzione dei finanziamenti e dell’impegno richiesto dal progetto Polo del 900, a partire dal mese di settembre, pur mantenendo invariati gli orari di apertura, si è dovuta limitare la distribuzione del materiale al mattino, riservando il pomeriggio solo per la consultazione del materiale già richiesto in precedenza o prenotato tramite mail. Nonostante queste limitazioni, da gennaio a dicembre 2015 hanno avuto accesso alla sala di consultazione 1.917 utenti, un numero elevato se si tiene conto della specificità del patrimonio.
  9. 9. 9 Sempre nello stesso periodo sono stati effettuati 15 prestiti interbibliotecari e si sono evase 41 richieste di fotocopia parziale di volumi. A tale proposito si segnala un decremento delle richieste di prestiti interbibliotecari, compensato dal considerevole aumento delle richieste di document delivery. Numerose sono le consulenze fornite agli utenti, sia durante gli orari di apertura della Biblioteca che in remoto tramite posta elettronica, fax e telefono. Nel 2015 il catalogo on-line della biblioteca ErasmoNet ha avuto 644.919 accessi (di cui 1.040 univoci), per un totale di 445.038 pagine visitate. Parecchi sono anche gli utenti che accedono al sito della biblioteca (5.421 visualizzazioni, di cui 3.894 univoche) sul quale, oltre ai cataloghi delle monografie, dei periodici e degli spogli, è possibile trovare anche l’elenco dei volumi doppi, inseriti in un’apposita banca dati, che permette l’aggiornamento in tempo reale. Tali volumi, utilizzati per lo scambio con altre biblioteche o istituti culturali, costituiscono una fonte preziosa per l’incremento del patrimonio. A tale proposito, si segnalano le importanti donazioni di volumi doppi a favore delle seguenti biblioteche: - Consorzio Intercomunale dei Servizi Socio Assistenziali (Cirié) - Università del Piemonte Orientale "Amedeo Avogadro” di Novara - Biblioteca della Sezione CAI Bolzaneto (Genova) - Associazione Fiorentina Battaglie in Scala (A.F.B.I.S.) - Biblioteca e Centro Studi sugli Ebrei in Piemonte "Davide Cavaglion" (Cuneo) Progetti emeroteca - In collaborazione con l’INSMLI, la Biblioteca continua a lavorare al progetto ESSPER coordinato dall’Università di Castellanza per lo spoglio dei periodici di storia, economia diritto e scienze sociali. L'adesione all'Associazione ESSPER è libera e possono esserne membri tutte le biblioteche con interessi specifici per le materie menzionate. Al progetto aderiscono attualmente 152 biblioteche che effettuano lo spoglio di 967 periodici, per un totale di 690.874 articoli spogliati. - Nel 2005 la biblioteca ha aderito al progetto ACNP, Archivio Collettivo Nazionale dei Periodici, che contiene le descrizioni bibliografiche delle pubblicazioni periodiche possedute da biblioteche dislocate su tutto il territorio nazionale e copre tutti i settori disciplinari. A seguito del corso di formazione svoltosi presso l’Università di Bologna, i bibliotecari hanno cominciato ad inserire nel catalogo le riviste possedute con le relative consistenze. L’inserimento è stato completato nel 2011, per un totale ad oggi di 1.489 riviste, ma il lavoro prosegue e proseguirà nel tempo in quanto catalogo richiede un costante aggiornamento delle consistenze e delle riviste di nuova acquisizione. Formazione e aggiornamento Nel corso del 2015 la bibliotecaria Cristina Sara ha seguito i seguenti seminari e corsi di aggiornamento: - 31 marzo: Corso ANAI sul diritto d’autore - 14 maggio : Seminario “Risorse bibliografiche al centro della rete e mediazione bibliotecaria. Le nuove sfide del servizio di reference” - 22 maggio: Corso ANAI sul servizio Reference - 27 maggio e 16 giugno: Corso CoBiS “Problematiche del diritto d’autore nel mondo degli Open Data” - 19 giugno : Corso ANAI sulla mediazione con l’utente web - 2-3 dicembre: Corso AIB “Progettare e realizzare attività culturali in biblioteca” - 11 dicembre: Corso AIB "Per uno scaffale aperto di qualità"
  10. 10. 10 Nell’ambito del progetto Polo del 900 e con il sostegno della Compagnia di San Paolo, sono stati organizzati alcuni viaggi con l’obiettivo di conoscere buone pratiche di progetto e di gestione di alcuni case studies. La bibliotecaria ha preso parte al viaggio in Emilia il 14-15 luglio, visitando le seguenti strutture: il Centro Culturale Multiplo di Cavriago (RE), il Centro Culturale BLA (Biblioteca Paolo Monelli, Ludoteca Barone Rosso e Archivio) di Fiorano modenese la Fondazione Cineteca di Bologna e la biblioteca Sala Borsa di Bologna. Coordinamento delle biblioteche speciali e specialistiche torinesi (CoBiS) Il 18 giugno 2008, facendo seguito ai diversi incontri tra i responsabili delle biblioteche speciali e specialistiche di Torino, si è costituito il CoBiS, con sede presso l’Istituto. Il Coordinamento, ufficialmente riconosciuto dalla Regione Piemonte, nasce da temi ed esigenze comuni a tutte le biblioteche che lo compongono. Il CoBiS si propone le seguenti finalità: - promuovere una rete tra le differenti realtà documentarie presenti nella nostra città a vantaggio di un proficuo servizio per le istituzioni ed il pubblico a livello cittadino, regionale e nazionale; - concordare momenti di formazione continua del proprio personale specializzato; - migliorare la visibilità e la fruibilità delle risorse documentali in possesso, attraverso eventi e progetti promossi da una o più biblioteche con il coinvolgimento degli aderenti al Coordinamento. Attualmente fanno parte del Coordinamento 62 biblioteche di differenti specializzazioni. Nel 2015 si sono svolti 4 incontri presso la Sala conferenze dell’Istituto. All’interno del CoBiS si sono formati i seguenti gruppi di lavoro: - gruppo di lavoro sul soggettario - gruppo di lavoro sull’applicazione delle Reicat - gruppo di lavoro sulla formazione - gruppo di lavoro per l’organizzazione dei convegni e dei laboratori di lettura - gruppo di lavoro sulla comunicazione delle attività del CoBiS e del patrimonio delle biblioteche RICERCA e PROGETTI La risposta giudiziaria ordinaria e militare ai crimini nazifascisti tra impunità e denegata giustizia, a cura di Maria Di Massa La ricerca si ripropone di studiare i crimini nazifascisti commessi contro i civili nell’ Italia del nord-ovest, le risposte giudiziarie del dopoguerra e le ragioni dell’insabbiamento, durato oltre cinquant’anni, dei processi contro i criminali di guerra, alla luce delle risultanze dell’ Inchiesta parlamentare sulle cause dell’occultamento di fascicoli relativi a crimini nazifascisti (atti integrali disponibili dal 2007) e delle fonti provenienti dalla magistratura ordinaria e militare, nonché di porre a confronto le fonti della giustizia militare (di recente acquisizione) con quelle provenienti dalla magistratura ordinaria (Fondo sentenze magistratura piemontese) già da tempo presenti in Istituto, con una particolare attenzione alla rilettura del fenomeno del collaborazionismo. Il presupposto essenziale per la realizzazione del progetto è la creazione, in Istituto, di un archivio generale di tutte le fonti giudiziarie (militari ed ordinarie) in materia di crimini nazifascisti, che consenta alla collettività di accedere ai fascicoli processuali
  11. 11. 11 occultati per oltre cinquant’anni e, nel contempo, agli specialisti di avvalersi di un nuovo ed importante strumento di ricerca. Nel corso dell’anno si è dato inizio all’acquisizione dell’ intero “Archivio della magistratura militare piemontese in materia di crimini nazifascisti”, attualmente conservato presso il Tribunale Militare di Verona (dopo la soppressione nel 2008 del Tribunale Militare di Torino): a seguito dell’autorizzazione in data 5 marzo 2015 del Presidente e del Gip del Tribunale Militare di Verona, nei giorni 23-27 giugno 2015 l’avvocato Di Massa ha proceduto presso a Verona alla disamina dell’Archivio ed alla predisposizione dell’elenco delle copie richieste (oltre 15.000, in buona parte di documenti inediti, suddivise tra i 134 procedimenti archiviati dal Gip e gli atti completi dei 6 processi giunti a sentenza). Le copie verranno rilasciate dal Tribunale Militare di Verona in formato digitale, i fascicoli del Gip sono già stati consegnati ed il resto del versamento è in corso. L’obiettivo della ricerca è in primo luogo la creazione di un Archivio generale delle fonti giudiziarie ordinarie e militari in materia di crimini nazifascisti, attraverso la valorizzazione dei Fondi già presenti in Istituto (“Fondo sentenze magistratura piemontese” e “Archivio della Procura Militare della Repubblica presso il Tribunale Militare di Torino”) e l’acquisizione dell’ intero “Archivio della magistratura militare piemontese in materia di crimini nazifascisti”. Tutta la documentazione verrà schedata e inserita nel sistema Archos. Come previsto dal progetto è stato predisposto un lemmario contenente, oltre ai dati automaticamente ricavabili dalle schede (nomi, date, luoghi, ecc), anche tutte le parole chiave che consentano all’utente di effettuare su Archos ricerche a vari livelli di complessità: è già stato predisposto un elenco provvisorio di 177 parole chiave (Maria Di Massa e Guido Neppi Modona). La ricerca prevede una fase di analisi e studio delle sentenze e dei fascicoli processuali provenienti dalla giustizia militare ed ordinaria, l’individuazione e studio delle connessioni esistenti tra le fonti ordinarie e quelle militari, con particolare riguardo alle politiche giudiziarie del dopoguerra, e la promozione di percorsi di studio (seminari e laboratori) di carattere interdisciplinare (storico/giuridico) destinati a studenti, docenti e studiosi, nonché di eventi pubblici con finalità divulgative destinati anche ai non specialisti. Affidato l’incarico di coordinamento a Maria Di Massa, si è dato corso alla costituzione di un comitato scientifico della ricerca, a cui hanno aderito Guido Neppi Modona, che ha seguito il progetto fin dall’inizio, Pier Paolo Rivello, Procuratore generale militare, Luciano Allegra, Bruno Bongiovanni, Gian Paolo Zancan, Massimo Cavino, presidente del DiSCo, Centro interdipartimentale di Diritto e Storia costituzionale, afferente ai Dipartimenti di Giurisprudenza e Scienze politiche, economiche e sociali, di Studi umanistici e di Studi per l'Economia e l'impresa dell'Università del Piemonte Orientale. Il progetto di ricerca è stato presentato all’Istituto nazionale per il necessario coordinamento con i temi di ricerca che il Nazionale ha proposto alla rete. Stalag/Lazarett IV B/Z - Zeithain A partire da una donazione ad hoc fatta dalla figlia un ex Internato militare, nel corso del 2015 è stato avviata una ricerca su storia e memoria del ‘campo-ospedale’ per prigionieri di guerra e Imi di Zeithain (Stalag/Lazarett IV B/Z), nel quale morirono, tra il 1943 e il 1945, oltre 800 soldati italiani catturati dalla Wehrmacht (per lo più nei Balcani) dopo l’armistizio dell’8 settembre. La ricerca – che prevede la raccolta di materiali a stampa e di documenti d’archivio (diari, fotografie, ecc.) e la stesura di un saggio di approfondimento con relativi apparati in vista di una pubblicazione – sono a
  12. 12. 12 cura di Cristian Pecchenino e si collocano nel contesto della tradizionale attenzione dell’Istituto per la storia dell’internamento militare e delle attività di raccolta e valorizzazione di fonti e fondi archivistici connessi a tale vicenda. Si prevede che la fine della ricerca avvenga nel corso del 2016 e che ad essa faccia seguito la relativa pubblicazione. Settantesimo anniversario della Liberazione Il Settantesimo, così come i precedenti decennali, è stato per l’Istoreto un’occasione di riflessione sia sull’attività svolta, sia sul significato e sul senso del proprio operare. A tale anniversario ha dedicato risorse e impegno per partecipare a progetti che integrassero le sue competenze storiche e la valorizzazione del suo patrimonio con le innovazioni tecnologiche e comunicative più attuali: 1.Partigiani meridionali: si vuole affrontare il tema spesso evocato, ma scarsamente conosciuto nella sua reale dimensione sia quantitativa che qualitativa, dei partigiani che hanno operato nelle formazioni piemontesi. Si tratta di un impegno rilevante che coinvolge tutti gli Istituti di storia della Resistenza piemontesi, come tema di ricerca comune e coinvolge anche enti di ricerca e Istituti collocati nelle province meridionali. La base di partenza comune è il data base Partigianato piemontese e società civile, costruito venti anni fa dagli Istituti piemontesi, che necessita oggi di revisioni sostanziose e di aggiunte come l’integrazione del data base sulle formazioni operanti nel Piemonte orientale (Novarese, Cusio-Ossola). Tale progetto è stato presentato alla Struttura di Missione per gli anniversari di interesse nazionale ed è risultato al secondo posto tra i progetti ammessi al finanziamento. Verrà realizzato nel corso del 2016. 2. Atlante delle stragi: a seguito delle raccomandazioni avanzate dalla Commissione storica italo-tedesca a conclusione dei suoi lavori (dicembre 2012), il Governo della Repubblica Federale Tedesca si è impegnato a finanziare una serie di iniziative relative ai rapporti fra i due paesi durante la seconda guerra mondiale. Fra queste vi è un “Atlante delle stragi nazifasciste” che fornisce finalmente un elenco completo degli episodi di violenza contro i civili commessi da parte dell’esercito tedesco e dei suoi alleati fascisti repubblicani durante la seconda guerra mondiale. Il progetto è stato presentato dall’ANPI e dall’INSMLI. Molti degli Istituti della rete degli Istituti della Resistenza hanno attivamente collaborato alla ricerca e alla compilazione delle schede. Di Torino e della sua provincia si è occupata Barbara Berruti. 3. Eroi senza storia / Partizani Progetto di Eric Gobetti sostenuto da Istoreto relativo alla divisione partigiana Garibaldi che ha combattuto in Jugoslavia. Dopo l’8 settembre due divisioni italiane stanziate nell’interno del Montenegro (la Taurinense e la Venezia) scelgono di unirsi alla resistenza jugoslava, costituendo la divisione partigiana Garibaldi. Grazie a un finanziamento della Regione Piemonte (progetto "Memorie di Piemonte") nel 2013 l’Istoreto ha intervistato gli ultimi reduci della divisione Garibaldi abitanti in Piemonte. La storia della divisione è stata recentemente oggetto di un programma di Rai Storia, anch’esso curato da Gobetti. La Rai non ha però utilizzato le interviste raccolte dall'Istoreto, che sono quindi attualmente inedite. Ci è sembrato interessante proporre al Consiglio Regionale questo progetto sia per l'attenzione ai militari e alle scelte compiute dall'esercito dopo l'8 settembre sia perché valorizza una memoria poco nota ma fortemente radicata sul territorio, a settant'anni dal rientro in patria della divisione e
  13. 13. 13 l'anniversario potrebbe essere l'occasione per proiettare il documentario e rendere nota questa vicenda. Grazie al finanziamento ottenuto Eric Gobetti ha potuto realizzare un documentario che sta avendo una notevole diffusione (cfr. Pubblicazioni). 4. I gruppi di difesa della donna L’Istituto ha collaborato con l’ANPI nazionale alla realizzazione del convegno sui gruppi di difesa della donna che si è tenuto a Torino il 14 novembre 2015 al teatro Carignano e al progetto di ricerca collegato al tema. La ricerca si propone di costruire un repertorio dei documenti esistenti con una breve descrizione (quando sono stati pubblicati, che cosa contengono e dove sono conservati). Un lavoro analogo era già stato fatto dall’UDI per il cinquantesimo anniversario della Liberazione e pubblicato nel volume “ I gruppi di difesa della donna 1943-1945”. In quell’occasione erano stati censiti tutti i documenti dell’Archivio centrale dell’UDI. Tale progetto è l’occasione per costruire un secondo repertorio che raccolga la documentazione sui Gdd contenuta negli archivi della rete degli Istituti storici della resistenza, negli archivi ANPI o in altri archivi e fondi anche privati. Il progetto avviato nel 2015 si concluderà nel 2016. Nel corso del convegno è stata fatta una specifica comunicazione in cui è illustrato il repertorio e sono esplicitati i criteri metodologici con cui è stato realizzato. Il repertorio sarà poi consultabile on-line sul sito ANPI e sui siti degli istituti storici. La cura della ricerca è stata affidata a Barbara Berruti (vicedirettore Istoreto) e a Luciana Ziruolo (direttore Isral). 5. La politica delle morti militari nell’Europa contemporanea Dal 2001 più di 700 soldati europei sono rimasti uccisi nell’operazione ISAF condotta dalla NATO in Afghanistan. È stato detto che in questa guerra sono in gioco valori universali, più che la difesa di territori nazionali. Tuttavia, quando i corpi dei soldati caduti sono riportati a casa, emergono rappresentazioni di genere dell’eroismo e manifestazioni di cordoglio e compassione radicati nelle narrazioni nazionali. Diventa palese come la lotta per i diritti umani, se può costituire una legittimazione per l’invio di truppe all’estero, si riveli insufficiente a sostenere il peso simbolico della giustificazione della perdita di vite umane, quelle dei soldati europei. Questo progetto comparativo mira ad analizzare attraverso quale processo alla morte dei soldati europei caduti in Afghanistan sia attribuito un significato sociale e come essa venga giustificata e politicamente concettualizzata e affrontata. A costituire il focus dell’indagine sono sei paesi (Danimarca, Estonia, Germania, Italia e Svezia e il Regno Unito), con differenti storie belliche, ruoli geopolitici e sistemi di genere. Il progetto comprende una disamina delle narrazioni mediatiche, dei dibattiti parlamentari nonché delle cerimonie pubbliche e dei rituali commemorativi. Il punto di partenza è la tesi che queste recenti morti di militari trasformino consolidate accezioni del sentimento di appartenenza nazionale e le rappresentazioni di ciò che, all’interno delle democrazie, costituisce il sommo dovere tanto per gli uomini quanto per le donne. Il progetto punta a far luce, innanzitutto, sull’impatto che la morte dei caduti militari in Afghanistan produce sul rapporto fra guerra, identità nazionale e genere, e, in secondo luogo, su come tali riformulate identità nazionali influenzino il dibattito e la pratica delle democrazie. La ricerca triennale (2015-2017) è finanziata dal Consiglio della Ricerca svedese (Vetenskapsrådet) e coordinata dalla professoressa Cecilia Ǻse (Dipartimento di Scienza politica, Università di Stoccolma). Il caso italiano è affidato a Monica Quirico, ricercatrice Istoreto, i cui interessi di ricerca coprono la storia e la politica svedesi e italiane, in una prospettiva comparativa.
  14. 14. 14 6.Valorizzazione del Patrimonio Istoreto Da novembre 2013 è in rete nel portale di Istoreto il canale tematico www.70resistenza.it, che fornisce una base documentaria ragionata alle scuole e agli insegnanti in vista del 70°. Il lavoro complessivo riguarderà tutto il 2014 e il 2015. 7. Concorso creativo Accendi la Resistenza L’Istituto piemontese per la storia della Resistenza e della società contemporanea “Giorgio Agosti” con il sostegno della Compagnia di San Paolo propone un concorso creativo rivolto ai giovani under 35 e incentrato sulla narrazione della seconda guerra mondiale e dei “venti mesi” della Resistenza. L’obiettivo è la trasmissione della conoscenza storica su quegli eventi attraverso una pluralità di linguaggi (cinema, teatro, musica, fumetto) che, ancorati alle fonti storiche, possono produrre rappresentazioni originali e di alto livello culturale. Destinatari del progetto sono i giovani nati dopo il 1980, appartenenti a generazioni per le quali quei fatti sono molto distanti nel tempo e non più mediati dai racconti familiari. Il concorso ha come fine ultimo quello di tradurre in rappresentazioni nuove ed efficaci le suggestioni che la conoscenza di questo passato, fondamentale per la costruzione di una cittadinanza attiva, offrono a un pubblico non tradizionale. L’iscrizione è libera e gratuita. Gli iscritti sono stati invitati a partecipare a un seminario preparatorio della durata di un pomeriggio, che si è tenuto a ottobre presso la nostra sede e durante il quale si è parlato dei fatti avvenuti nel nostro territorio durante la guerra, l’occupazione e la Resistenza, delle principali interpretazioni e rappresentazioni di quei fatti, e delle fonti disponibili per coloro che vorranno confrontarsi con i documenti. La valutazione avverrà nel mese di aprile 2016 e in giugno verrà data ampia diffusione ai prodotti vincitori. Master dei Talenti della Società Civile L'Istoreto è ente cofinanziatore – insieme all'associazione di promozione sociale Deina – del progetto di ricerca dal titolo Memoria e oblio. Dai processi ai collaborazionisti all'“armadio della vergogna”: storie di crimini nazifascisti nella regione piemontese, nell'ambito Master dei Talenti della Società Civile 2015, della Fondazione Giovanni Goria e della Fondazione CRT. La ricerca del borsista Carlo Greppi (tutor: Bruno Maida), iniziata a ottobre 2015 e che terminerà a settembre 2016, ha l'obiettivo di restituire alla comunità, anche nell'ottica di una ricaduta didattica, alcune storie di vita esemplari o eccezionali rintracciabili all'interno di due fondi archivistici che raccontano i crimini nazifascisti nella regione piemontese e le vicende a essi successive: quello relativo ai processi contro i collaborazionisti e la sezione del cosiddetto “armadio della vergogna” riferita all'area piemontese. Il primo trimestre della ricerca (ottobre-dicembre 2015) è stato dedicato al primo dei due fondi, con l’intento di individuare temi e vicende storiograficamente rilevanti da proporre nella relazione di medio periodo. Il borsista ha avuto inoltre occasione di discutere la sua ricerca, in diverse occasioni, con il comitato scientifico del progetto La risposta giudiziaria ordinaria e militare ai crimini nazifascisti tra impunità e denegata giustizia, coordinato da Maria Di Massa e composto da Guido Neppi Modona, Pier Paolo Rivello, Luciano Allegra, Bruno Bongiovanni, Gian Paolo Zancan e Massimo Cavino (ved. pagina 9).
  15. 15. 15 Polo del Novecento Nella primavera del 2015 l’Istituto ha presentato un secondo Rol (Richiesta on line) all’interno del programma della Compagnia di San Paolo “Polo del 900”. Il progetto offre l’opportunità di estendere l’interazione tra istituti e di ampliare il bacino di utenza a un pubblico più diversificato, all’interno di un progetto culturale che, a partire dai patrimoni archivistici e bibliotecari e dai risultati della ricerca consolidatisi negli anni, offra strumenti di conoscenza e di riflessione sul nostro recente passato. In questa seconda fase, Istoreto è capofila del progetto Didattica del Polo del 900 all’interno del quale ha promosso un progetto partecipato volto alla formazione degli insegnanti (vedi Didattica Le tic nella didattica attiva e nella ricerca storica). E’ inoltre fortemente coinvolto nel progetto La biblioteca e l’archivio del Polo del 900 per rafforzare e integrare le strutture esistenti nel palazzo di San Celso in vista dell’inaugurazione del Polo, valorizzando la sua esperienza pluridecennale nella conservazione e divulgazione del patrimonio archivistico e bibliotecario. L’Istituto ha inoltre aderito ai seguenti progetti, in quanto partner: - Archivi audiovisivi del Polo del 900 - Attività perfomative del Polo del 900 - Animazione culturale de Polo de 900 - Itinerario di formazione, progettazione e accompagnamento allo start up del fund-raising del Polo de 900 - Polo off – cittadinanza attiva Infine partecipa attivamente a tutti i tavoli di lavoro previsti dalla Compagnia. Giorno della Memoria 2015 1. Stolpersteine – Pietre d’inciampo L’Istoreto fa parte del Comitato scientifico delle Stolpersteine e ha dato il suo contributo per la verifica e la ricerca dei dati. Ha inoltre collaborato attivamente all’attività didattica collegata alle Stolpersteine promossa da Comunità Ebraica, Goethe Institut, Aned sezione di Torino e Museo Diffuso della Resistenza. In particolare l’Istituto in collaborazione con il Museo diffuso ha seguito i laboratori per le scuole secondarie (Barbara Berruti, Enrico Manera, Cristian Pecchenino). Istoreto e Aned sono stati inoltre ufficialmente presenti alla posa delle pietre nei giorni 9 e 10 gennaio 2015. 2. “Bambini e basta. 1938: Via da scuola, sei ebreo!” - Istoreto e Museo Diffuso Dopo la positiva esperienza del 2013, l’Istoreto, il Museo Diffuso della Resistenza, le Biblioteche civiche e il Museo del libro per l’infanzia, ripropongono il percorso di avvicinamento al Giorno della memoria “Bambini e basta. 1938: Via da scuola, sei ebreo!” rivolto a bambini delle classi quinte di scuola primaria. Il progetto prevede una fase laboratoriale (presso Istoreto), la visita all’allestimento permanente (presso il Museo Diffuso) e si concluderà con un incontro con Elena Ottolenghi e Franco Debenedetti presso la Biblioteca Civica Italo Calvino. I laboratori si sono tenuti martedì e mercoledì 20-21 gennaio 2015 a cura di Barbara Berruti e di Mario Paschetto. 3. Parole gesti memoria di due donne resistenti: Anna Cherchi e Natalia Tedeschi In collaborazione con il Museo Diffuso della Resistenza, della deportazione, della guerra, dei diritti e della Libertà, con l’Archivio nazionale cinematografico della
  16. 16. 16 Resistenza, con l’Aned l’Istoreto ha dedicato il pomeriggio del 27 gennaio 2015 a due donne: Anna Cherchi e Natalia Tedeschi. Nel corso della sua vita, sia Anna Cherchi sia Natalia Tedeschi furono intervistate in diverse occasioni e collaborarono con le scuole, testimoniando nelle classi e accompagnando spesso gli studenti nei viaggi ai campi. L’Istituto conserva una delle loro prime testimonianze (rilasciate nel 1983) nell’Archivio della deportazione piemontese e molti video, che le ritraggono sui luoghi della memoria, conservati nel fondo Carla Piana. Le molte testimonianze rilasciate da Anna Cherchi e Natalia Tedeschi nel corso degli anni ci consentono di raccontare la loro vita di donne deportate e resistenti attraverso fonti diverse (interviste audio, video, memorie scritte). Interventi di: Lucio Monaco, Barbara Berruti, Mariarosa Masoero 4. E sono rimaste solo le poesie. Versi nel Lager delle prigioniere politiche polacche La ricercatrice polacca Victoria Musiolek grazie alla borsa di studio intitolata a Federico Cereja sta lavorando a una ricerca dal titolo E sono rimaste solo le poesie. Versi nel Lager delle prigioniere politiche polacche. La ricerca interseca il punto di vista delle donne con la poesia, strumento che in questo caso si fa racconto dell’esperienza del Lager. Le poesie e il lavoro di ricerca sono state presentate al pubblico il 29 gennaio 2015 presso l’Istoreto in collaborazione con l’Aned, con la partecipazione di Bruno Maida, Krystyna Jaworska (Università degli studi di Torino), Lucio Monaco (Aned). Letture di Federica Cassini. 5. Pubblicazione e presentazione del Diario di Francesco Ferruccio Frisone. Si è conclusa la ricerca su Ferruccio Francesco Frisone ed è stato pubblicato il volume: BINARIO MORTO: diario e disegni dalla prigionia dell’ Imi Ferruccio Francesco Frisone (1943-1945) a cura di Eric Gobetti, Victoria Musiolek, Cristian Pecchenino. (v. pubblicazioni) La pubblicazione del diario del Francesco Ferruccio Frisone si colloca in una più generale ripresa di attenzione verso il destino delle centinaia di migliaia di soldati e ufficiali deportati nei lager, gli IMI, che rifiutarono di partecipare alla guerra fascista e nazista. Si tratta di una fonte documentaria straordinaria che racconta una quotidianità intima, sospesa e dolorosa, fatta di fame, freddo, malattia ma anche di sforzi disperati per conservare la dignità. Una testimonianza ‘per diario e immagini’ che si fa prezioso tassello per quella storia degli italiani tra il 1943 e il 1945. Il volume è stato presentato presso la sala conferenze del Museo diffuso il 4 febbraio 2015 in collaborazione con il Consiglio Regionale del Piemonte e con l’Associazione nazionale ex internati di Torino 6. Attività con le scuole: valorizzazione del DVD Pio Bigo: sopravvissuto a sette Lager Il 2 e il 5 febbraio 2015 Barbara Berruti (Istoreto), Lucio Monaco (Aned) e Federica Tabbò (Museo diffuso) hanno tenuto due laboratori con le scuole della seconda circoscrizione sul DVD realizzato nel 2014 con il sostegno del Comitato Resistenza e Costituzione Pio Bigo: Sopravvissuto a sette Lager, (a cura di Lucio Monaco, progetto di Barbara Berruti e Lucio Monaco, montaggio Andrea Spinelli e Lucio Monaco, coordinamento Federica Tabbò. Torino, Istoreto - ANCR, 2014). Il DVD contiene numerose testimonianze, audio e video, rilasciate da Bigo nel corso degli anni che consentono di valorizzare la sua figura e di riflettere sulle fonti orali. Tale lavoro è
  17. 17. 17 stato preceduto da un incontro rivolto alla cittadinanza per presentare il DVD a un pubblico più ampio. DIDATTICA Cittadinanza e Costituzione Progetto Cittadinanza e Costituzione. le parole, gli strumenti, i percorsi Lungo l’anno scolastico 2014/15 si sono sviluppate attività dei quattro gruppi di lavoro nati dal seminario dell’ottobre 2014 intitolato Un orizzonte di senso. Ripensare il curricolo alla luce di Cittadinanza e Costituzione. Le attività si sono sviluppate in particolare on line tra più di 100 insegnanti e i tutor dei gruppi su aspetti cruciali del nuovo insegnamento e della sua relazione con le Indicazioni Nazionali e le Linee guida. Nel sito dell’Ufficio Scolastico Regionale alla pagina http://cittadinanza.istruzionepiemonte.it/ sono riportati alcuni aspetti salienti dello scambio e notizie sui 170 progetti di attività segnalati dalle scuole della Regione, realizzati entro il giugno del 2015. Il 2 ottobre 2015 si è tenuto il convegno Dare parole al chiasso. Cittadinanza e Costituzione e i compiti della scuola, con relazioni di Bruno Losito e Marco Rossi Doria e gruppi di lavoro pomeridiani frequentati da 150 insegnanti. Dal convegno in poi sono proseguite le attività on line di 4 gruppi di lavoro dedicati a: Didattiche partecipative, Cultura digitale, la Valutazione delle competenze di cittadinanza, la relazione tra PTOF e Cittadinanza e Costituzione. Si rimanda alla pagina citata del sito USR Piemonte per notizie e materiali. In occasione del recente convegno è stata pubblicata la dispensa contenente gli Atti de Un orizzonte di senso. Ripensare il curricolo alla luce di Cittadinanza e Costituzione, a cura di Riccardo Marchis (CESEDI, 2015). La valutazione formativa nel laboratorio di storia in collaborazione col Ce.Se.Di Grazie all’attività del gruppo di lavoro formato da insegnanti delle scuole: IC Muratori, S. E. di Pavone Canavese, I. C. Cena, I. C. Turoldo, IsdA Passoni, SMS Viotti, IIS Spinelli, si è realizzata nel corso dell’anno la stesura dei capitoli del secondo quaderno di Storia facendo, dedicato al secondo anno della scuola elementare, che segue la pubblicazione di Storia … facendo, spunti operativi per un percorso di storia a partire dalla prima classe di scuola elementare, consultabile e scaricabile alla pagina http://www.istoreto.it/storia_facendo/index.htm. I capitoli realizzati riguardano i seguenti temi: appunti sul metodo di lavoro; ricerca delle informazioni per ricostruire il passato; imparare insieme; documentare, progettare, valutare. Sono stati inoltre selezionati esempi di pratiche quotidiane, tratte dalle ricerche/azione delle docenti partecipanti all’esperienza, nonché griglie e rubriche di valutazione, riportate tra gli allegati. Nel mese di dicembre si è conclusa la stesura e si è avviata la revisione del quaderno. Si sono sviluppate utili sinergie tra questo gruppo di lavoro e quello dedicato a Cittadinanza e Costituzione emerse nella preparazione del convegno del 2 ottobre 2015, citato in precedenza. Gli Archivi storici delle scuole. Risorsa didattica e bene culturale Attività in collaborazione con la Rete degli Archivi della scuola, di cui l’Istoreto è consulente scientifico.
  18. 18. 18 Nel corso dell’anno 2015 è proseguita la campagna di scavo negli archivi scolastici in occasione del 70° anniversario della Resistenza e del Centesimo della Prima guerra mondiale. All’indirizzo http://www.istoreto.it/didattica/didattica_1314.htm#arc_scol sono disponibili - sotto il titolo Gli archivi scolastici in occasione di due anniversari: Il centenario della Prima guerra mondiale e il settantesimo della Liberazione numerosi esempi di materiali ed elaborazioni didattiche sviluppate a partire dalla documentazione raccolta negli archivi delle scuole. [Il gruppo di lavoro organizzato dalla Rete degli Archivi e dall’Istoreto ha supportato le attività di riordino e valorizzazione degli archivi sulla base delle indicazioni contenute nel Vademecum pubblicato nel novembre 2014 [alla pagina http://www.istoreto.it/materiali/Didattica/doc/641_Poveri_ma_belli_Vademecum.pdf] e ha operato a sostegno delle ricerche e della produzione di itinerari didattici che sono in via di implementazione nel sito. Dal mese di settembre il gruppo di lavoro ha avviato la messa a punto di un progetto di alternanza scuola lavoro per le classi terze superiori, sulla base delle indicazioni contenute dalla l. 107/2015, con la collaborazione della Soprintendenza archivistica e dell’USR Piemonte. Nel mese di dicembre è stata formalizzata la proposta del corso intitolato L’officina della memoria. Percorsi di alternanza scuola lavoro sui beni culturali della scuola, che verrà sperimentato da febbraio 2016 in alcune scuole della Rete da circa 130 studenti Giorno del Ricordo 2015 Le iniziative programmate da questo Istituto sono state le seguenti: - Proiezione/dibattito de La mano dello straniero (Mario Soldati, 98’, Italia 1954, con Alida Valli, Trevor Howard, Richard Basehart. Sceneggiatura di Giorgio Bassani, musiche di Nino Rota). Mercoledì 11 febbraio 2015 a Torino, Cinema Massimo Tre In unione con: Città Metropolitana di Torino; ANCR, ANVGD Piemonte, Archivio Nazionale Cinema d’Impresa, Museo Nazionale del Cinema. In apertura interventi di Nino Boeti, Fulvio Aquilante, Riccardo Marchis, Enrico Miletto, Paola Olivetti All’iniziativa ha presenziato un pubblico di circa 90 persone. Sinossi: la pellicola racconta la vicenda di un bambino e di suo padre, maggiore inglese di stanza a Trieste, che dovrebbero ritrovarsi dopo tre anni di forzato distacco sugli sfondi di una Venezia minore, assai suggestiva. Ma al loro incontro si frapporranno molte difficoltà. Il film, girato e giunto nelle sale nel mezzo della crisi per Trieste tra Italia e Jugoslavia, presenta numerosi elementi che parlano tra citazioni e reticenze del confine orientale e dell’esodo. Seminario : L’esodo istriano: ricerca e comunicazione - Presentazione di novità librarie Giovedì 12 febbraio 2015, Torino, Sala Conferenze Istoreto, in collaborazione con ANVGD del Piemonte, saluti istituzionali di Antonio Vatta (ANVGD), coordinamento di Riccardo Marchis Enrico Miletto e Fabio Todero hanno presentato i seguenti saggi: •Gloria Nemec, Nascita di una minoranza. Istria 1947-1965. Storia e memoria degli italiani rimasti nell’area istro-quarnerina, Centro di Ricerche Storiche, Rovigno 2012. Il volume descrive, giovandosi di numerose testimonianze, le condizioni di vita, le motivazioni, le idealità degli italiani rimasti nel territorio ceduto alla Jugoslavia dopo il suo massiccio abbandono della gran parte degli abitanti.
  19. 19. 19 •Roberto Spazzali, Radio Venezia Giulia. Informazione, propaganda e intelligence nella “guerra fredda” adriatica (1945-1954), Editrice Goriziana, Trieste 2013. Nell'autunno del 1945, su proposta del CLN giuliano e per iniziativa del Ministero degli Esteri, viene allestita "Radio Venezia Giulia", l'unica emittente clandestina italiana del dopoguerra, allo scopo di garantire l'informazione e il sostegno psicologico alla popolazione italiana della regione Venezia Giulia e in particolare a quella residente in Istria sotto il controllo jugoslavo. Presentazione alle scuole del Dvd e dei materiali didattici: “Il sorriso della Patria” L’esodo giuliano-dalmata nei cinegiornali del tempo. Immagini, schede e testimonianze sulla storia del confine orientale per gli studenti di oggi Il DVD, che è stato distribuito alle scuole dal Consiglio Regionale del Piemonte in occasione dell’edizione 2014 del Giorno del Ricordo, si presta alla realizzazione di percorsi tematici legati alla storia dell’esodo utilizzando fonti poco note, seppur di grande interesse, come i cinegiornali del tempo. Si sono proposti incontri di 2 ore ciascuno, tenuti dal ricercatore dell’Istituto Enrico Miletto, durante i quali sono stati presentati i contenuti del DVD e i materiali didattici che corredano il CD di accompagnamento, a loro volta connessi con i percorsi illustrati nell’applicazione multimediale L’esodo istriano, fiumano e dalmata in Piemonte. Per un archivio della memoria (http://intranet.istoreto.it/esodo/) Date e luogo degli incontri: Mercoledì 11/2 Arona Istituto Fermi; Venerdì 20/2 Liceo Lagrangia, Vercelli; Mercoledì 25/2 Fossano ITIS Vallauri; Lunedì 2/3 Istituto Erasmo da Rotterdam, Nichelino; Mercoledì 4/3 Vercelli, Liceo Lagrangia (altre classi); Giovedì 5/3 Rivarolo Canavese. . -.-.-.-.-.-.-. Didattica della storia e laboratori digitali. La “Guerra dei trent’anni” (1914-1945). Convegno nazionale Insmli Il Convegno, che si è svolto nei giorni 26-27-28 febbraio 2015, ha posto al centro al centro l’utilizzo delle nuove tecnologie (in particolare i webware, i software liberi presenti in rete, e l’ambiente digitale nel suo complesso) come strumenti e ambienti per sviluppare una didattica della storia partecipativa e laboratoriale. Il nodo storiografico affrontato nelle tre giornate è stata la “Guerra dei trent’anni 1914-1945”. Sia l’utilizzo delle nuove tecnologie sia gli aspetti specifici del tema storico sono stati modulati per le scuole di ogni ordine e grado. Gli iscritti sono stati circa 150. Punto qualificante del convegno è stata l’offerta di concreta formazione per gli insegnanti all’utilizzo di strumenti digitali, intesi non come un semplice altro “luogo” dove trasferire contenuti cartacei, quanto come dimensione in cui sperimentare didattiche innovative. Le tre giornate di lavoro sono state così articolate: il primo giorno è stato introdotto il tema storiografico e discussa l’offerta digitale dell’editoria scolastica, soprattutto riguardo al periodo 1914-1945. Nella seconda giornata sono stati realizzati quattro laboratori digitali ripetuti mattino e pomeriggio in modo che ogni iscritto potesse frequentarne due. Nella terza giornata vi sono stati quattro gruppi di discussione su temi didattici e storiografici per rendere attivo il dialogo fra esperti e iscritti. Tirocinio curricolare Si sono svolti, come ormai da nove anni, i tirocini curricolari in convenzione con il Politecnico di Torino. Nel corso dell’anno è stato seguito il tirocinio (250 ore) di due
  20. 20. 20 allieve del Dipartimento Architettura e Design, Martina Battista e Greta Bava Gnerro, del corso di laura tiennale in Architettura, che hanno svolto un’ esaustiva ricerca sul sito dell’attuale piazzale Valdo Fusi, già sede del Politecnico, distrutta durante i bombardamenti sulla città del 1942. Le allieve hanno ricostruito la storia dell’edificio dalle origini seicentesche alla distruzione e ai successivi riutilizzi, svolgendo indagini sulla fruizione e consapevolezza del pubblico che attualmente lo frequenta. L’esercitazione si è conclusa con la stesura di una ricca relazione, Piazzale Valdo Fusi. Un vuoto pieno di storia ma privo di memoria (tutor aziendale: Luciano Boccalatte; tutor accademico: Paolo Cornaglia). Un terzo allievo, Francesco Finotto, del corso di laurea magistrale in Architettura (Restauro) ha svolto il tirocinio (250 ore) volto alla realizzazione di una efficace app relativa a : percorsi della liberazione della città di Torino (tutor aziendale: Luciano Boccalatte; tutor accademico: Annalisa Dameri). Stolpersteine-Pietre d’inciampo Nel novembre-dicembre 2015 si sono tenuti presso l’Istoreto – a cura di Cristian Pecchenino, Enrico Manera, Barbara Berruti – 9 incontri didattici con forte taglio seminariale rivolti ad altrettanti gruppi di studenti di scuole medie inferiori e superiori aderenti al progetto Stolpersteine-Pietre d’inciampo, le opere d’arte memoriale “diffusa” e “partecipata” create da Gunter Demnig per ricordare le vittime della deportazione nazista e posate per la prima volta a Torino nel gennaio dello stesso 2015. Il progetto ha come promotori e sostenitori il Museo diffuso della Resistenza, la Comunità ebraica, il Goethe Institut e l’Aned e gode del sostegno di Consiglio Regionale del Piemonte, Fondazione Crt e Città di Torino. Rispetto all’edizione precedente, con i 9 incontri di cui sopra l’offerta didattica è risultata notevolmente accresciuta, riscontrando crescenti interessi e consensi tanto nel mondo della scuola quanto tra le famiglie dei deportati coinvolte nel progetto. Le TIC nella didattica attiva e nella ricerca storica. “La guerra europea 1914-1945; Lavoro e territorio nel ‘900″. Corso di (in)formazione e co-progettazione didattica III edizione 2015-2016. Il corso 2015-2016, realizzato in collaborazione con l’Ufficio Scolastico Regionale del Piemonte, è promosso dagli istituti partner del Polo del ‘900 con il coinvolgimento della rete degli Istituti piemontesi della Resistenza. Il corso è coordinato dall’Istoreto e coinvolge Ismel, Museo Diffuso della Resistenza, Archivio nazionale cinematografico della Resistenza, Centro studi Primo Levi, Archivio nazionale cinema d’impresa ed è rivolto agli insegnanti di ogni ordine e grado, con percorsi guidati che si adattino alle diverse età degli allievi. L’aspetto specifico del corso è la formazione orientata all’utilizzo dei webware (software liberi presenti in rete) e dell’ambiente digitale. I temi individuati sul piano storiografico sono due: La guerra europea 1914-1945; Lavoro e territorio nel ‘900. Terzo punto qualificante del corso è il tutoraggio di progetti concreti da svolgersi con le classi. Nell’autunno 2015 si sono svolti tutti gli incontri di formazione sia storiografica sia digitale, coinvolgendo esperti dei diversi istituti coinvolti. Gli iscritti al corso sono stati circa sessanta. È in fase di svolgimento (2016) il tutoraggio dei lavori degli insegnanti. Progetto Concorso di storia contemporanea 2015/2016 Il corso di preparazione all’edizione 2015/16 del Concorso di Storia contemporanea si è articolato in quattro incontri, secondo le modalità bandite dal Comitato per l’affermazione dei valori della Resistenza e della Costituzione repubblicana del
  21. 21. 21 Consiglio Regionale del Piemonte e di concerto con l’Ufficio Scolastico Regionale, con l’obiettivo di approfondire i temi proposti e di sostenere la produzione degli elaborati. Gli incontri sono stati coordinati da Enrico Manera, docente comandato Insmli, e si sono svolti nel mese di novembre 2014 ( il 4, il 12, il 19 e il 26) presso la sede dell’Istoreto, con la partecipazione di studenti e insegnanti di scuole pubbliche e private della Provincia di Torino. I primi tre appuntamenti sono stati specificatamente dedicati ai contenuti delle tracce proposte, ovvero: 1. Strategia della tensione e anni di piombo: la stagione del terrorismo. 2. Repubblica e trasformazione della società italiana. 3. Migrazioni: “Muri” vs “Ponti”. Sono intervenuti rispettivamente i seguenti studiosi degli specifici ambiti tematici (per il lavoro dei quali si veda la documentazione allegata): Flavio Febbraro, Istoreto, e Diego Guzzi, Unione Culturale (per l’incontro finalizzato a esporre i criteri di valutazione degli elaborati e a rispondere a chiarimenti di ordine pratico; Pietro Cingolani, Fieri, e Valeria Verdolini, Università di Milano (traccia 3); Marcella Filippa, Ismel e Antonio Mastropaolo, Università della Valle d’Aosta (traccia 2); Guido Panvini, Università della Tuscia ed Enrico Manera, Istoreto (traccia 1). Agli incontri hanno partecipato complessivamente studenti e 17 insegnanti, oltre al pubblico interessato di volta in volta presente in sala. La adesioni ai singoli incontri sono state differenti: sono stati registrati oltre un centinaio di presenze negli incontri. Scuola di alta formazione 2015-201. L’uso politico della violenza: la Resistenza e gli anni Settanta Il 27 e il 28 novembre 2015, presso il LCS Massimo D’Azeglio di Torino, si è tenuta la prima edizione della Scuola di alta formazione incentrata sul rapporto tra politica e violenza attraverso i temi della lotta armata, della Resistenza e del terrorismo. La scuola diretta da Giovanni De Luna e Gianni Oliva e organizzata dall’Istituto piemontese per la storia della Resistenza e della società contemporanea “Giorgio Agosti”, con il sostegno del Comitato Resistenza e Costituzione del Consiglio regionale del Piemonte, è rivolta a docenti della scuola di I e II grado, operatori culturali, bibliotecari, studenti universitari, cultori della materia e ha visto la partecipazione di oltre 60 corsisti. Con una focalizzazione sulla violenza che attraversa tutto il secolo a partire dalla Grande guerra, la Scuola di alta formazione si è concentrata sulla Resistenza, alla luce delle novità storiografiche emerse durante il settantesimo anniversario, e sugli anni Settanta, individuati come momento di cesura oltre al quale l’opzione rivoluzionaria armata, intesa come variabile anche ipotetica di strategia politica, diventa impensabile. I recenti eventi di ordine internazionale ci hanno inoltre portato ad ampliare la riflessione con un ragionamento sul mito politico nel Novecento per includere anche l’analisi del terrorismo che si presenta con connotati religiosi. Il 27 novembre 2015, dopo il saluto introduttivo del vicepresidente del Consiglio regionale Nino Boeti, Giovanni De Luna ha aperto i lavori e ha presentato le relazioni quadro di Mirco Carrattieri, Istoreco, sul periodo 1943 -1945 e di Guido Panvini, Università degli Studi della Tuscia, sul terrorismo negli anni Settanta. A queste sono seguiti l’intervento di Pierfrancesco Manca, Università di Torino, sui diari di un gappista torinese, come caso paradigmatico di uso politico della violenza, e di Enrico Manera, Istoreto sul rapporto tra mito politico e violenza, in diversi contesti comparati dal Novecento a oggi. Il 28 novembre 2015, si sono svolti i gruppi di lavoro, nei quali i corsisti, coordinati da Enrico Manera e Chiara Colombini, Istoreto si sono confrontati con altri tutor. Giulia Ricci (Istituto storico di Modena), Ilaria Moroni (Archivio Flamigni), Mirco Dondi (Università di Bologna) e Marco Scavino (Dipartimento di studi storici) hanno suggerito
  22. 22. 22 percorsi didattici sui temi in oggetto e hanno raccolto domande, questioni e proposte dei corsisti. I lavori si sono chiusi nel pomeriggio sotto la presidenza di Gianni Oliva e con le relazioni dei tutor, i quali hanno restituito i principali spunti emersi rispetto ai nodi della storiografia, dell’uso degli archivi, dei percorsi didattici e della comunicazione pubblica rispetto ai temi in oggetto. In occasione del Giorno della memoria, del 25 aprile e di progetti dedicate alle guerre contemporanee il docente, comandato dal Miur presso l’Istoreto, Enrico Manera è intervenuto con lezioni specifiche su gruppi classe delle seguenti scuole: Istituto Santorre di Santarosa, Liceo V. Gioberti, Liceo Berti, Liceo Cavour, Istituto Avogadro, Sms N. Bobbio. Il 10 novembre 2015 Enrico Manera e la ricercatrice Valentina Colombi hanno tenuto lezioni sulla memoria e sui luoghi della Grande guerra per le scuole medie e superiori di Lanzo. PRESENTAZIONE VOLUMI E INCONTRI PUBBLICI SINTESI 4 febbraio. Presentazione del volume: Binario morto: diario di un pittore internato a Semlin, Versen e Fullen (vedi Giorno della memoria) 20 febbraio : Presentazione del volume: Storie di Gap Nel primo vero resoconto storico sui Gruppi di Azione Patriottica nella Resistenza italiana, Santo Peli ha ricostruito un fenomeno complesso e controverso che chiama in causa il problema della violenza politica. Con la presenza dell’autore, Aldo Agosti, Marco Albeltaro, Nicola Adduci e Chiara Colombini. 4 marzo: Presentazione del volume: La guerra grande. Storie di gente comune Dall’ampio scavo nelle scritture di guerra italiane emergono storie di uomini e donne che durante la prima guerra mondiale furono interamente travolti da quell’evento, che modificò radicalmente il corso delle loro vite. L’autore Antonio Gibelli ha discusso il suo lavoro con Aldo Agosti, Giovanni De Luna e Bruno Maida. Ciclo “Narrare la storia delle donne” (All’interno del programma Polo del ‘900) 12 marzo: “Teatro e fumetto”. Il primo incontro si è incentrato sulla graphic novel Cattive ragazze, 15 storie di donne audaci e creative di Assia Petricelli e Sergio Riccardi (Sinnos, 2013). Con Giulia Musumeci (progettista culturale), Della Passarelli (Direttrice Sinnos). Reading di: Gianluca Gambino. 19 marzo: “Storia e memoria” Presentazione del volume di Enrico Miletto,Mundaris. Donne e lavoro in risaia nel Novecento vercellese. Ne hanno discusso con l’autore, Patrizia Audenino, Enrico Pagano, Alessandro Portinaro. 2 aprile: “Cinema” Proiezione del film di Alina Marazzi, Vogliamo anche le rose (Italia-Svizzera, 2007). Con Enrica Valfrè e Lilliana Ellena 17 marzo: Presentazione del volume “Il coraggio dei giorni grigi”
  23. 23. 23 Il libro di Paolo Borgna racconta la biografia di Giorgio Agosti, il suo lavoro di magistrato, l’impegno nell’antifascismo e l’attività partigiana. Con l’autore, Giovanni De Luna e Stefano Folli. 18 marzo: Incontro pubblico “Un magistrato per i cittadini. A cinquant’anni dalla Fondazione di Magistratura Democratica Per un archivio degli aderenti”. A cinquant’anni dalla sua fondazione, MD ha inteso dare il via alla raccolta della documentazione dei suoi aderenti, non solo come memoria del suo agire, ma come contributo alla ricostruzione delle vicende italiane, scegliendo come sede di questo giacimento l’Istoreto. 29 marzo: Biennale Democrazia. Incontro con Benny Tai. Fra i diversi eventi promossi dal Polo del ‘900 a Biennale Democrazia, si segnala l’incontro con il giurista Benny Tai, leader della “rivoluzione degli ombrelli” di Hong Kong. Mario Calabresi e Federico Verese conducono l’incontro. 19 aprile: Presentazione del volume: Binario morto: diario di un pittore internato a Semlin, Versen e Fullen a Malnate, presso il Centro sociale ricreativo. Hanno partecipato Eric Gobetti, Giovanni Frisone e Deborah Smith Frisone. 10 aprile: Discussione sul volume La Resistenza perfetta L’autore Giovanni De Luna ci ha restituito la consistenza storica di un movimento che fu davvero una lotta per la libertà, in cui si impegnarono italiani di ogni provenienza, ceto e credo politico, capaci di riscattare una nazione intera umiliata dal fascismo e dalla guerra. Ne hanno discusso Paolo Di Paolo, Carmen Pellegrino, Marco Ponti, Alice Ravinale. 22 aprile: Un’idea di Repubblica. Il discorso di Alcide De Gasperi alla Conferenza di Pace di Parigi Per Biennale Democrazia 2015: letture di Gianni Bissaca e commento storico di Claudio Dellavalle intorno al discorso di De Gasperi che presenta il profilo della nuova Italia repubblicana. 23 aprile: Inaugurazione della mostra “La bufera. L’incendio e la devastazione della Camera del Lavoro (25-26 aprile 1921)” La mostra, a cura di Aldo Agosti, ha presentato una documentazione fotografica in gran parte inedita che permette di ricostruire quasi in tempo reale il primo e il più grave dei numerosi attacchi scatenati contro la Camera del Lavoro di Torino dallo squadrismo fascista. 24 aprile: Conferenza di Denis Peschanski, “Mémoire et représentation de la Résistance” A cura di Istoreto e Unione Culturale Franco Antonicelli: incontro per il ciclo Liberazioni del Polo del ‘900 con lo storico francese Denis Peschanski, introdotto da Gianni Perona, sul tema della Resistenza e della sua rappresentazione pubblica. 25 aprile: Il Jazz della Liberazione e apertura alla cittadinanza. Per tutta la giornata un’orchestra dixieland viaggiante ha percorso i luoghi simbolo della memoria resistenziale cittadina. Alle 17,30 presso il porticato del Palazzo San Celso, concerto del gruppo Babemalà con brani di cantautori italiani e alcuni canti simbolo
  24. 24. 24 della Resistenza. Dalle ore 15 sino alle ore 20, visite guidate a Palazzo San Celso: ANCR, Istoreto e Museo Diffuso della Resistenza. 26 aprile: Presentazione del volume Che il silenzio non sia silenzio. Memoria civica dei caduti della Resistenza a Torino Interventi di Cesare Alvazzi, Barbara Berruti, Luciano Boccalatte per le presentazione della nuova edizione aggiornata del volume uscito nel 2003 che costituisce, attraverso lo studio delle lapidi cittadine, una chiave per comprendere la rappresentazione della memoria pubblica della Resistenza a Torino. Ciclo di incontri: “Letture che liberano” Gruppi di lettura sui libri che hanno segnato i percorsi di liberazione ed emancipazione del XX secolo all’interno del progetto Polo del ‘900 (con Unione Culturale). - 20 e 27 maggio: Ciclo dedicato alle Conferenze brasiliane di Franco Basaglia, con interventi di Luciano Sorrentino e Ugo Zamburru. - 25 maggio: Dibattito - “Resistenza armata e Resistenza non violenta”. Seminario di riflessione dell’Istoreto e del Centro studi Sereno Regis su “Resistenza armata e Resistenza non violenta” a partire dal volume di Giovanni De Luna La Resistenza perfetta a da quello di Ercole Ongaro Resistenza nonviolenta 1943-45. - 3 giugno: Mostra “Torino durante la Grande guerra. Sulle tracce di Beniamino e gli altri”. Presentazione del lavoro svolto dagli allievi di diverse classi della scuola elementare Fontana a partire dai documenti dell’archivio scolastico su profughi e prigionieri nella Grande guerra. Con interventi di Margherita Marengo, Riccardo Marchis e Cristina Avonto. - 16 e 23 giugno: Ciclo dedicato a I dannati della terra di Frantz Fanon con interventi di Gabriele Proglio, Simona Taliari e Roberto Beneduce. 23 settembre: Presentazione delle attività didattiche del Polo del ‘900 Presentazione delle attività didattiche del Polo del ‘900, di cui per l’anno 2015-16 svolge la funzione di coordinamento. Visita del cantiere del Palazzo San Daniele, nel quale avrà sede parte del Polo del ‘900 e dei servizi al pubblico. Storie e miti della Grande guerra. In collaborazione con il Comune di Chieri l'Istoreto ha proposto un ciclo di 17 incontri pubblici nell’arco di quattro anni con l’obiettivo di raccontare l’impatto che la guerra ha avuto su una società ancora in gran parte contadina e premoderna e l’accelerazione del mutamento sociale da essa generato, sulla base delle più recenti acquisizioni storiografiche. Gli incontri si terranno nella sala conferenze della Biblioteca Francone di Chieri in orario serale. Nell’autunno 2015 si sono tenuti i primi due incontri, moderati da Enrico Manera - 6 ottobre : Giovanni De Luna, Incontro inaugurale: Raccontare la Grande guerra - 1 dicembre: Eric Gobetti, Cent’anni di Sarajevo 20 ottobre: Accendi la Resistenza. Storie di uomini e donne in guerra Presentazione degli obiettivi e delle caratteristiche del concorso, che si concluderà nell’aprile-giungo 2016. Interventi di Barbara Berruti, Giovanni De Luna, Nicola Adduci, Chiara Colombini.
  25. 25. 25 29 ottobre: Biografie di donne in guerra. Problemi, fonti e ricerche sul caso italiano (1940-1945) In occasione del 70° anniversario della liberazione e del 30° anniversario della prima pubblicazione de L’anello forte di Nuto Revelli, il seminario ha rilanciato le ricerche sui vissuti femminili in Italia durante la guerra attraverso l’approccio biografico, per affrontare domande relative ai modelli di scelta “politica” durante la guerra o per riflettere sul rapporto tra le varie forme di resistenza. 1° novembre: La cultura cremazionista nella Torino partigiana Nell’ambito delle celebrazioni per il Settentesimo anniversario della Liberazione la Società per la Cremazione di Torino, in collaborazione con l’Istituto piemontese per la storia della Resistenza, presso la Sala del Commiato del Centro Crematorio, hanno ricordato tutti defunti e in particolare i partigiani che scelsero di essere cremati. Con Bruno Segre e Chiara Colombini. 9 novembre: Partigiani in Val di Susa – i 9 diari di Aldo Laghi Presentazione dei diari di Giulio Bolaffi curati da Chiara Colombini. Interventi di Marco Sguayzer, Chiara Colombini, Stella Bolaffi. Esposizione di immagini del pittore Silvio Spray. 14 novembre: “Noi, compagne di combattimento”. I gruppi di difesa della donna, 1943-1945 Convegno sul contributo alla Resistenza dei Gruppi di Difesa delle Donne. Con interventi di Barbara Berruti (Istoreto) e Luciana Ziruolo (Isral) sulle carte dell’archivio del Gruppo. 29 novembre: Percorso guidato “Le lapidi della Resistenza” L’Istoreto e il Museo Diffuso propongono, nell’ambito delle iniziative del Polo del ‘900, un percorso tra vari luoghi di Torino dedicato alla scoperta delle lapidi cittadine, inserito nella guida Gran Tour, per scoprire luoghi della guerra e della Liberazione. 30 novembre: Presentazione del volume Ordine di insurrezione: Aldo dice 26×1 Il volume presenta gli scritti di Aurelio Verra in “Giustizia e libertà”. A cura di Marina Verra. Con Chiara Colombini. 2 dicembre: Proiezione del film: Partizani. La resistenza italiana in Montenegro Il film di Eric Gobetti racconta le vicende dei circa circa ventimila soldati italiani che decidono di non arrendersi ai tedeschi dopo l’8 settembre e di aderire alla Resistenza jugoslava. Il film è stato prodotto da Istoreto grazie a un contributo del Comitato Resistenza e Costituzione. MOSTRE L’Archivio di Stato di Torino ha chiesto la collaborazione dell’Istituto per la realizzazione di una mostra documentaria sulle vicende dell’Archivio durante la guerra e la Resistenza, particolarmente concentrata sulla figura di Matteo Sandretti, archivista di Stato e segretario del Clnrp durante la clandestinità e nel dopoguerra, ma anche primo
  26. 26. 26 archivista dell’Istituto alla sua fondazione. La mostra si aprirà nei primi mesi del 2016, vi collaborano Andrea D’Arrigo, Riccardo Marchis e Luciano Boccalatte. AREA DELLA COMUNICAZIONE INFORMATICA Compito fondamentale dell’area è promuovere le iniziative dell’Istoreto e il suo patrimonio attraverso gli strumenti informatici e i diversi canali offerti dalla comunicazione on-line. È confermata la scelta di orientare risorse ed energie in questa direzione, in quanto la rete offre la possibilità di raggiungere un numero potenzialmente molto ampio di soggetti e utenti, oltre a permettere di razionalizzare la spesa e gli investimenti, in un periodo in cui l’organizzazione diretta di eventi e incontri appare sempre più difficile. Tale lavoro è svolto da Flavio Febbraro in qualità di professore comandato dal MIUR con la funzione di responsabile dell’area della comunicazione, mentre Carlo Pischedda, come collaboratore a progetto, provvede a progettare applicativi web e incrementare le banche dati (Archivio della Deportazione Piemontese, Esodo Istriano-fiumano-dalmata in Piemonte, Partigianato piemontese) e il sistema di catalogazione e archiviazione Archos. Da un punto di vista tecnico, Flavio Febbraro è affiancato da Anteo Imperato, esperto di linguaggi di programmazione. Attività di comunicazione e redazione 1. Sito www.istoreto.it È stata realizzata la nuova versione del sito dell’Istituto, messa on line il 21 dicembre 2015. Per raggiungere questo scopo, si è lavorato tutto il 2015 e si è creata un’equipe formata da: Flavio Febbraro, ideazione, redazione, coordinamento; Anteo Imperato, interfaccia grafica e programmazione in PHP e MySQL. Igor Pizzirusso, progetto grafico e programmazione Word Press; Viola Configliacco, Archiviazione materiali e compilazione database. Nello specifico si è adottata una veste grafica più attuale; si sono riorganizzate le sezioni del sito e i materiali collegati; sono state passate in rassegna tutte le pagine del sito precedente, sono stati selezionati i materiali e archiviati in un database costruito appositamente. Questi materiali non sono ancora visibili in quanto è ancora in fase di costruzione e programmazione l’interfaccia di ricerca. La nuova edizione del sito è stata possibile grazie al contributo di uno sponsor aziendale. 2. Newsletter Istoreto L’avvio di tale iniziativa nel 2010 ha prodotto buoni risultati di fidelizzazione e di iscrizione di nuovi utenti. La cadenza è mensile (tranne nel periodo estivo). La newsletter viene attualmente inviata a circa 1700 indirizzi email. La mailing list è tenuta costantemente aggiornata e incrementata. Negli ultimi mesi del 2015, mentre si provvedeva alla realizzazione del nuovo sito, si è optato per una versione più leggera della Newsletter, inviata spesso con più frequenza. 3. Facebook L’Istoreto è presente sul social network Facebook dall’estate 2011. Nel 2015 le due pagine corrispondenti sono confluite in un’unica, facente riferimento sempre a Febbraro
  27. 27. 27 Flavio. L’integrazione delle due pagine e il collegamento sempre più stretto con altre pagine facebook (Novecento.org, Polo del ‘900) hanno favorito un incremento sostanziale degli utenti, giunti a circa 1300. 4. Twitter e youtube In un’ottica di sempre maggiore integrazione con i social network, Istoreto ha aperto una propria pagina Twitter a settembre 2013 e un’utenza youtube. L’obiettivo è inserire informazioni sulle attività dell’Istituto ma anche partecipare al dibattito sull’uso pubblico della storia attraverso la selezione degli interlocutori e delle notizie. Nel 2015 si è continuato sulla strada intrapresa raggiungendo circa 500 follower. 5. Enciclopedia on line http://it.wikipedia.org Si è continuato a monitorare e aggiornare le voci concernenti i personaggi e gli argomenti legati all’attività dell’Istoreto. Un presidio particolare è dedicato ad alcune voci “calde” e sensibili (come personaggi particolari della resistenza e voci di storiografia). Pubblicazioni on-line 1. Laboratorio “Mezzosecolo” L’Istoreto, insieme al Centro Studi Piero Gobetti e all’Archivio Nazionale cinematografico della Resistenza, ha pubblicato gli Annali “Mezzosecolo” a partire dal 1975. Date le croniche difficoltà di finanziamento per eventuali pubblicazioni cartacee, si è dato via al progetto Laboratorio “Mezzosecolo” che intende proporre sul web le “bozze” avanzate degli interventi di ricerca e dei materiali di studio più significativi sviluppati dai ricercatori e dagli studiosi legati agli Istituti della Resistenza. Il lavoro, avviato nel 2011 attraverso la pubblicazione on-line di materiali di ricerca anche di anni precedenti, è proseguito nel 2015 confermando la prassi delle riunioni redazionali periodiche con i rappresentanti del Centro Gobetti e, con l’uscita del mese di dicembre, la cadenza ‘annuale’ della pubblicazione. È attualmente già in corso la raccolta di materiali e testi in vista dell’edizione 2016. Progetti 1. Next Stop: Hope (Prossima Fermata: Speranza) www.nextstophope.eu In collaborazione con la Fondazione Bosch, l’associazione Kiron e l’Associazione Alfa- Laboratorio del fumetto di Asti, l’Istituto partecipa a questo progetto indirizzato a giovani di scuola secondaria di istituti di diverse regioni europee. L’obiettivo è contribuire a creare una comune identità europea attraverso la selezione da parte degli studenti di storie di emigrazione ed integrazione, tratte anche dalle loro personali esperienze, e la loro descrizione tramite lo strumento del “graphic journalism” (giornalismo o narrazione a fumetti). Il lavoro è continuato nel 2015, soprattutto con l’IPSIA “A. Castigliano” di Asti che ha realizzato un significativo e complesso prodotto digitale, pubblicato sul sul sito bilingue (Italiano e inglese) www.nextstophope.eu 2. www.70resistenza.it Con il contributo della Fondazione per la Scuola della Compagnia di San Paolo, si è costruito un sito Internet con un database nel quale sono stati inseriti documenti cartacei e fotografici secondo le seguenti categorie: Bombardamenti, Protagonismo collettivo, Vita di banda, l’Altro, Dopo la liberazione, Ebrei in guerra. Questi documenti sono stati
  28. 28. 28 integrati con schede relative alla narrazione svolta dai diversi media (cinema, letteratura, fotografia, televisione, ecc.). Nel 2015 è stato inserito il materiale relativo a Ebrei in guerra (a cura di Mario Paschetto). A cura di Flavio Febbraro, Anteo Imperato, Barbara Berruti, Chiara Colombini e Mario Paschetto. Attività istituzionali - è continuata nel 2015 la partecipazione di Flavio Febbraro ai tavoli di lavoro del Polo del ‘900, in particolare al tavolo della “comunicazione integrata” e del “fundraising”. Nello specifico si è lavorato alla progettazione e alla realizzazione del sito del Polo del ‘900 e all’ideazione di progetti di membership per il Polo. - Flavio Febbraro ha partecipato nel corso del 2015 alla redazione della rivista on- line della rete INSMLI “Novecento.org Didattica della storia in rete”, occupandosi, in particolare, della sezione Ipermuseo. www.novecento.org. - È proseguito nel 2015 l’aggiornamento periodico sul portale dell’INSMLI delle attività e delle iniziative dell’Istoreto, nonché la collaborazione diretta con lo stesso INSMLI. - è continuata nel 2015 la partecipazione di Enrico Manera ai tavoli di lavoro del Polo del ‘900, nel settore della didattica e della valorizzazione. - Enrico Manera ha partecipato nel corso del 2015 agli incontri preparatori per la Summer School nazionale 2015-16 nel ruolo di tutor dei gruppi di lavoro ed è entrato come redattore della rivista on-line della rete INSMLI “Novecento.org Didattica della storia in rete per la sezione Uso pubblico della storia. www.novecento.org. - I comandati e i ricercatori collaboratori di Istoreto hanno partecipato ai principali appuntamenti nazionali organizzati dalla rete INSMLI, presentando contribuiti e con interventi relativi ai progetti coordinati e realizzati dall’Istoreto. PUBBLICAZIONI Nel 2015 l’Istoreto ha pubblicato – grazie a contribuiti del Consiglio regionale del Piemonte-Comitato Resistenza e Costituzione e dell’Anei Sez. di Torino – il diario e i disegni dell’Imi Ferruccio Francesco Frisone nel volume Binario morto: diario di un pittore internato a Semlin, Versen e Fullen. Frutto delle ricerche condotte nell’anno precedente, il volume è stato curato dai collaboratori dell’istituto Eric Gobetti, Victoria Musiołek e Cristian Pecchenino ed è stato pubblicato presso l’editore Araba Fenice di Boves. Nel 2015 l’Istoreto ha prodotto un film documentario di 65 minuti dal titolo: “Partizani. La Resistenza italiana in Montenegro”. Il film è stato realizzato da Eric Gobetti, esperto di storia della Jugoslavia e membro del comitato scientifico dell’Istoreto, con la collaborazione di un cospicuo numero di professionisti tra cui Massimo Zamboni, chitarrista e co-fondatore dei CSI, che ha prodotto le musiche originali. La prima proiezione, avvenuta il 2 dicembre 2015 presso la sala del Museo Diffuso, è stata un grande successo, con un'affluenza di oltre 100 persone.
  29. 29. 29 . - . - . - . - . - . - . Nel 2015 la biblioteca e l’archivio sono stati consultati, con la consulenza e l’assistenza degli esperti dell’Istituto, per compiere ricerche sulle seguenti tesi : Tesi di laurea e specializzazione 1. De Mestrio Isabella, “Biografia su Primo Levi” Università degli Studi di Torino, Facoltà di S.F.P., Prof. W. Barberis 2. Di Palma Daniele, socialdemocrazia tedesca e socialismo italiano a inizio ‘900, Università degli Studi di Torino dipartimento studi storici, Prof. Tuccari 3. Avellino Lorenzo, I capi FIAT dal secondo dopoguerra alla marcia dei 40.000, Università di Ginevra, Prof. O’ Sullivan 4. Smirangi Maryam, al di là del muro, rifunzionalizzazione dell’ex caserma A.La Marmora Politecnico di Torino, Facoltà di Architettura, Prof.Paolo Mellano 5. Pierin Sebastiano, al di là del muro, rifunzionalizzazione dell’ex caserma A. La Marnora, Politecnico di Torino, Facoltà di Architettura, Prof. Paolo Mellano 6. Castello Oriana, La violenza sulle donne: da fenomeno sommerso a problema sociale, Università degli Studi di Torino, Facoltà Giurisprudenza , Prof. Claudio Sarzotti 7. Carafa Annalisa, la figura femminile analizzata attraverso i rotocalchi anni 50/60, Università degli Studi di Torino, Facoltà di Studi Umanistici, Prof.ssa Daniela Adorni 8. Bauduino Elena , La disciplina costituzionale della famiglia: tra olismo e individualismo), Università degli Studi di Torino, Facoltà di Giurisprudenza, Prof. Francesco Pallante 9. Croce Valentina, Suole rurali in epoca fascista e dopoguerra : esperienze di .. (titolo provvisorio), Università degli Studi di Torino, Facoltà di Scienze pedagogiche, Prof. Morandini 10. Tagliaferri Valentina, L’accoglienza critica italiana a gioventù perduta (1948 Pietro Germi) . Università degli Studi di ?, Facoltà di Studi Umanistici, Prof.ssa Elena Degrada 11. Colombo Marco, La decolonizzazione in Africa Università degli Studi di Torino, Facoltà di Scienze Politiche, Prof. Egidio Dansero 12. De Pascalis Naomi, La resistenza in Puglia: storia, memoria . istituzioni Università degli Studi di Torino, Facoltà di Scienze internazionali, Prof. Di Giovanni
  30. 30. 30 13. Patrignani Elena Le illustrazioni di E. Cono tra satira e infanzia. Università degli Studi di Torino, … Storia dell’arte Prof. Bocci 14. Airaudo Ilaria, Angelo Mosso uno scienziato-scrittore nella Torino del positivismo . Università degli Studi di Torino , facoltà di Lettere . Prof. Franco Arato 15. Ramonda Maurizio, onomastica partigiana nel cuneese. Università degli Studi di Torino, facoltà di Lettere. Prof.Alessandro V. Brovarone 16. Maffi Anna Ida, Prima guerra mondiale Università degli Studi di Torino, Sci- For, Prof. Renato Grimaldi 17. Andreoli Jessica , aici nu se plange, aici nu si rade Università degli Studi di Torino , dipartimento di lingue , Prof. R. Merlo 18. D’agostaro Diletta , sentenza IPCA, Università degli Studi di Torino , facoltà di Scienze politiche, Prof. Chiavistelli 19. Firotti Alessandro , collegio salesiano di Lanzo, Facoltà teologica di Torino , prof. B.Gariglio 20. Palatrasio Giuseppe , Marx e il ricambio organico con la natura, Università Federico II Napoli, prof Marco Giiuseppe 21. Dutto Federica, Tullio Terni una vita, Università agli Studi di Torino – Scienze Storiche , Prof Fabio Levi 22. Mantellero Silvia , la strage di Santhià 20-30 aprile 1945, Università degli Studi di Torino – dipartimento di Studi Storici . Prof.ssa Silvia Cavicchioli 23. Di Vito Paolo, Inernati Militari Italiani 1943-45, Università degli Studi di Torino , facoltà di Scienze Politiche. Prof Mauro Forno 24. Belliardo Giulia, anarchici italiani nella guerra civile spagnola, Università degli Studi di Torino facoltà di Scienze politiche . Prof Angelo D’Orsi 25. Piva Sara ,scienza e scienziati nella Nuova Antologia. Università degli Studi di Torino , facoltà di Storia. Prof Silvano Montaldo 26. Papa Irene, pedagogia e cinema. Università degli Studi di Torino – lingue e letteratura straniere. Prof.ssa Elena Madrussan 27. Giaconetti Carola, Musei e app. Università degli studi di Parma. Prof F. Zanella 28. Lotti Silvia , diventare cittadini, viaggio tra educazione e storia. Università degli Studi di Bologna – sc. Psico e Formaz. Prof F. Zanetti 29. Moro Lorenzo , Donbass e nazionalismo ucraino. Università degli Studi di Torino – relazioni internazionali. Prof Marco Buttino
  31. 31. 31 30. Porata Alessandro , federalismo nell’arco alpino. Università cattolica – Milano. Prof. Damiano Palano 31. Furnò Martina , Storia sulle Mondine. Università degli Studi di Torino – lingue e letterature straniere. Prof. Gian Luigi Bravo 32. Vazio Eliana, storia del cristianesimo e della chiesa. Università degli Studi di Torino – scienze politiche. Prof. Paolo Cozzo 33. Marano Sara ,la visione della resistenza negli anni ’70. Università degli Studi di Torino – storia. Prof. Danieli Adorni 34. Costanzo Luca, Volponi. Università degli Studi di Torino – lettere e filosofia. Prof Davide Dalmas 35. Gugielmetti Mattia , l’Italia fascista. Università degli Studi di Torino – scienze politiche e sociali. Prof Stefano Meusso 36. Di Marzo Andrea , i germani da Cesare a Tacito (titolo non definitivo). Università degli Studi di Torino – Storia. Prof M.G. Castello 37. Maccagni Tommaso, l’esilio di A.Terracini a Tucuman e il corso inedito di “metodologia matematica-1939/1948”. Università degli Studi di Torino – scienze MFN. Proff Livia Giacardi e Erika Luciano 38. Wirg Eliane, lavoro forzato, coatto e la deportazione in Germania. Humboldt Universitat . Prof Wildt Neutenadel Tesi di dottorato 1. Vecco Cinzia, protagoniste nascoste per un censimento delle scritture femminili risorgimentali negli archivi piemontesi, Università di Torino, dip studi umanistici, Dott.ssa Naj Laura 2. Basevi Anna, L’estraneo-strano-straniero (titolo provvisorio), Università Federale Rio de Janero (UFRJ) facoltà di lettere, Prof. Lombardi Andrea 3. Martini Andrea, epurazione – Corti d’Assise straordinarie (1945-48). Processo ai collaborazionisti Università l’Orientale di Napoli , Facoltà di Scienze Umane e Sociali. Prof. Gissi 4. Labbate Marco, Storia dell’obiezione di coscienza nell’Italia repubblicana Università degli Studi di Urbino, M – … Sto/Og, Prof.ssa Amorano Martellini 5. Della Casa Valentino Giuseppe Lando Passerini commentatore della Divina Commedia Università per stranieri di Siena (Relatore da definire)
  32. 32. 32 6. Schembri Elena Luce Fabbri e la rivista “studi sociali” Università di Campinas (Brasile) Storia Prof Margareth Rago 7. Nuti Beatrice , Adriano Olivetti. Scuola Normale di Pisa. Prof Daniele Menozzi

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