Esn Zenit

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Esn Zenit

  1. 1. Generated by Foxit PDF Creator © Foxit Software http://www.foxitsoftware.com For evaluation only. Consorzio ZENIT Cooperativa Sociale Consortile a r.l. - OnlusEUROSOCIALNETWORK I servizi socio-educativi per i minori
  2. 2. Generated by Foxit PDF Creator © Foxit Software http://www.foxitsoftware.com For evaluation only. EUROSOCIALNETWORKTITOLOIl Consorzio Zenit, Cooperativa Sociale Consortile a responsabilitàlimitata - Onlus, è stato fondato a Firenze nel 1989, su iniziativa di ungruppo di cooperative già operanti nel settore dell’attività educativa,socio-assistenziale e sanitaria fin dal 1981.Il Consorzio Zenit si configura come organizzazione di terzo livello,avendo tra i suoi associati non solo singole Cooperative, ma ancheConsorzi di Cooperative, e opera su tutto il territorio nazionale, inparticolare nelle regioni Toscana e Lombardia.Ai sensi del D.Lgs. 460/97, il Consorzio Zenit è anche una O.N.L.U.S.(Organizzazione non lucrativa di utilità sociale).
  3. 3. Generated by Foxit PDF Creator © Foxit Software http://www.foxitsoftware.com For evaluation only. EUROSOCIALNETWORKTITOLOLa mission del Consorzio Zenit è chiaramente identificabile in quantoindicato nell’art. 1 della Legge sulla Cooperazione sociale n. 381 del1991:«perseguire linteresse generale della comunità alla promozioneumana ed allintegrazione sociale dei cittadini attraverso la gestione diservizi socio-sanitari ed educativi (cooperative sociali di tipo A) o losvolgimento di attività diverse - agricole, industriali, commerciali o diservizi - finalizzate allinserimento lavorativo di persone svantaggiate(cooperative sociali di tipo B)»
  4. 4. Generated by Foxit PDF Creator © Foxit Software http://www.foxitsoftware.com For evaluation only. EUROSOCIALNETWORKTITOLOLa mission del Consorzio si realizza nelle comunità territoriali in cui èpresente attraverso la progettazione, l’organizzazione e la gestione diinterventi e di servizi educativi, sociali, socio-sanitari e per laformazione e l’aggiornamento professionale.In tutte le sue attività, il Consorzio promuove l’autonomia personale,l’esercizio attivo dei diritti di cittadinanza, l’autorealizzazione dellepersone che vi partecipano.Ciò attraverso l’impiego di metodologie, continuamente sottoposte averifica e miglioramento, all’interno di processi di sviluppo al qualepartecipano attivamente tutti le cooperative associate, nellavalorizzazione della loro specializzazione nei diversi settori di attività.
  5. 5. Generated by Foxit PDF Creator © Foxit Software http://www.foxitsoftware.com For evaluation only. EUROSOCIALNETWORKTITOLOI servizi e gli interventi del Consorzio Zenit sono finalizzati allo sviluppo diuna rete di promozione e protezione sociale in cui esso assume il ruolo dinodo “attivo” ed “attivante” altri nodi, attraverso:1. l’analisi dettagliata della realtà contestuale, attraverso metodologie partecipative mirate alla costruzione e condivisione di significato, al fine di evidenziare i bisogni specifici e le problematiche in atto e, allo stesso tempo, le risorse (attuali o potenziali) delle persone e della comunità cui il servizio o gli interventi sono rivolti.2. Il coinvolgimento, fin dalla fase di progettazione, dei soggetti che nel territorio sono identificabili come gli stakeholders nei confronti del progetto (associazioni, volontariato, ecc.), al fine di condividere la lettura del bisogno e del processo di risposta e favorire la costituzione di una estesa rete di sinergie e collaborazioni.3. L’avvio ed il rafforzamento continuo di un rapporto di stretta collaborazione con gli Enti Locali, impostato nell’ottica della sussidiarietà e complementarietà e volto alla partecipazione attiva alla definizione e realizzazione della pianificazione nelle sue diverse articolazioni e settori.
  6. 6. Generated by Foxit PDF Creator © Foxit Software http://www.foxitsoftware.com For evaluation only. EUROSOCIALNETWORKTITOLOLo stile di gestione dei propri servizi è intenzionalmente orientato versol’interscambio continuo con il territorio, in particolare alla di quellecomponenti vitali e solidaristiche della comunità locale, in grado diintegrare l’azione professionale svolta dagli operatori.Senza di ciò, il prendersi cura di persone in condizioni di fragilità, disvantaggio , quando non addirittura di emarginazione, può rappresentareper esse un confinamento nella solitudine di un disagio avvicinato solodagli “addetti ai lavori”.Inoltre il Consorzio partecipa anche alla costruzione e ampliamento di “retidi reti”, mediante l’attiva e significativa adesione - ricoprendo con i proprirappresentanti anche cariche di responsabilità al loro interno - adassociazioni della Cooperazione Sociale e del Terzo Settore.Per questo motivo, il Consorzio Zenit è ormai da tempo riconosciuto comevalido interlocutore dai diversi Enti Locali e come tale coinvolto neimomenti di confronto e di partecipazione ai diversi livelli diprogrammazione interistituzionale in cui le varie componenti del welfarelocale “pensano”, si confrontano, scambiano le proprie esperienze,progettano servizi e pianificano le politiche locali e regionali in materiaformazione, educazione, servizi sociali, salute e lavoro.
  7. 7. Generated by Foxit PDF Creator © Foxit Software http://www.foxitsoftware.com For evaluation only. EUROSOCIALNETWORKTITOLOLe molteplici attività promosse dal Consorzio Zenit si articolano nelleseguenti aree:1. Servizi educativi per la prima infanzia.2. Servizi socio-educativi per minori3. Centro Psicologico e Diagnostico per l’Età Evolutiva4. Servizi socio-sanitari per anziani, disabili e per la salute mentale5. Servizi per la formazione professionale6. Scuola Superiore di Scienze dell’Educazione7. Servizi ricettivi per il turismo sociale8. Librerie Marzocco e Casa Editrice Zenit9. Attività di ricerca sulle nuove tecnologie applicate ai servizi socio- educativi e socio-assistenziali10. Servizi amministrativi per le imprese
  8. 8. Generated by Foxit PDF Creator © Foxit Software http://www.foxitsoftware.com For evaluation only. EUROSOCIALNETWORKTITOLOTra i servizi socio-educativi per i minori, il Consorzio Zenit hapromosso direttamente:• Centro Semiresidenziale “Pinocchio”• Centri di pronta accoglienza “Gian Burrasca 1” e “Gian Burrasca 2”• Comunità educative “Demidoff” e “San Filippo Neri”I servizi sono tutti autorizzati al funzionamento e convenzionati con ilComune di Firenze.A seguito di aggiudicazione di gara di appalto, gestisce invece:• Servizi di sostegno educativo domiciliare• Servizio di sostegno educativo scolastico per alunni con disabilità• Servizio di pre e post scuolaGiornalmente, gli oltre 200 educatori impegnati nelle diverse tipologiedi servizio assistono quasi 3000 minori.
  9. 9. Generated by Foxit PDF Creator © Foxit Software http://www.foxitsoftware.com For evaluation only. EUROSOCIALNETWORKTITOLOTra il 1987 e il 2001 in Italia, a livello legislativo, si produce la“scoperta” di un nuovo soggetto sociale: i bambini e i ragazzi.Legge 285/1987Tutte le articolazioni dello Stato (Governo, Regioni, Enti Locali), devonooffrire ai genitori un sistema di servizi, strutture, opportunità per• promuovere la loro funzione educativa;• riuscire a conciliare le esigenze familiari e quelle sociali e lavorative;• offrire luoghi e opportunità di confronto e rafforzamento delleproprie competenze educative• per superare situazioni più specifiche di difficoltà e fragilità dovute aproblematiche personali, relazionali o sociali, malattia , disabilità oaltro ancora.La 285/1987 promuove un articolato complesso di interventi e serviziper minori in condizione di disagio, di servizi ricreativi, di promozionedella partecipazione dei bambini e ragazzi alla vita sociale e pubblica.
  10. 10. Generated by Foxit PDF Creator © Foxit Software http://www.foxitsoftware.com For evaluation only. EUROSOCIALNETWORKTITOLOLegge Quadro n. 328/00 per la realizzazione di un sistema integrato d’interventie servizi sociali”.Nel nuovo welfare disegnato dalla legge, le Regioni e lo Stato ricoprono un ruolodi governo, di coordinamento e di programmazione, l’ Ente locale ha compiti diprogettazione e di regista del sistema integrato degli interventi e servizi sociali, ilprivato sociale partecipa alla progettazione e concorre alla gestione dei servizi.Il sistema integrato di interventi e servizi sociali riconosce e sostiene il ruolopeculiare delle famiglie nella formazione e nella cura della persona, nellapromozione del benessere e nel perseguimento della coesione sociale; sostienee valorizza i molteplici compiti che le famiglie svolgono sia nei momenti critici edi disagio, sia nello sviluppo della vita quotidiana.Tra i servizi da promuovere localmente a favore delle famiglie, si ricordano:• servizi formativi ed informativi di sostegno alla genitorialità, anche attraverso la promozione del mutuo aiuto tra le famiglie;• prestazioni di aiuto e sostegno domiciliare, in particolare per le famiglie che assumono compiti di accoglienza, di cura di disabili fisici, psichici e sensoriali e di altre persone in difficoltà, di minori in affidamento, di anziani;• servizi per l’affido familiare, per sostenere, con qualificati interventi e percorsi formativi, i compiti educativi delle famiglie interessate.
  11. 11. Generated by Foxit PDF Creator © Foxit Software http://www.foxitsoftware.com For evaluation only. EUROSOCIALNETWORKTITOLOLa legge 149/2001, che riprende l’impostazione della precedentementeLegge 184/1983, intende difendere con le misure proposte il diritto delminore di crescere in una famiglia e dichiara molto fermamente l’obbligo ditutte le Istituzioni e delle componenti della società di rimuovere glieventuali ostacoli che non consentirebbero il pieno esercizio di questodiritto.Le condizioni di indigenza dei genitori non possono costituire un motivo pertogliere il minore alla propria famiglia: a favore della famiglia gli Enti Localidevono disporre interventi di sostegno e di aiuto, al fine di prevenirel’abbandono e di consentire al minore di essere educato nell’ambito dellapropria famiglia.In caso di situazioni di effettiva e motivata non opportunità nel continuarela convivenza con i propri genitori, la 149/2001 promuove l’affidamentonelle sue diverse modalità:• affidamento a famiglie possibilmente con figli propri;• affidamento a singoli adulti;• affidamento a comunità di tipo familiare.La legge, infine, stabilì la definitiva chiusura dei grandi istituti per minorientro il 31 dicembre 2006.
  12. 12. Generated by Foxit PDF Creator © Foxit Software http://www.foxitsoftware.com For evaluation only. EUROSOCIALNETWORKTITOLO La Legge della Regione Toscana n. 41/2005 “Sistema integrato diinterventi e servizi per la tutela dei diritti di cittadinanza sociale”.Definisce le direttrici fondamentali del sistema welfare toscano conl’obiettivo di promuovere e garantire l’attuazione dei diritti dicittadinanza sociale, la qualità della vita e l’autonomia individuale, lepari opportunità, la non discriminazione, la coesione sociale,l’eliminazione e la riduzione delle condizioni di disagio e di esclusione. Nel rispetto del principio della sussidiarietà, la Regione e gli enti localiriconoscono, all’art. 17 della LR 41/2005, la rilevanza socialedell’attività svolta dai soggetti del terzo settore e, nell’ambito dellerisorse disponibili, promuovono azioni per il loro sostegno equalificazione. Ai fini della suddetta legge si considerano soggetti delterzo settore, in particolare le organizzazioni di volontariato, leassociazioni e gli enti di promozione sociale, le cooperative sociali e glialtri soggetti privati non a scopo di lucro.
  13. 13. Generated by Foxit PDF Creator © Foxit Software http://www.foxitsoftware.com For evaluation only. EUROSOCIALNETWORKTITOLOCENTRO SEMIRESIDENZIALE “PINOCCHIO”Il Centro PINOCCHIO è stato aperto nel 1989 nel Quartiere 1 presso l’ex-IPAB Istituto Demidoff, gestita dal Consorzio Zenit. Dal settembre 2006 èstato trasferito nel Quartiere 5, in zona Peretola, in una nuova sede dotatadi un’ampia disponibilità di spazi sia al chiuso che all’aperto, compresaun’area di verde attrezzata per giochi e sport.Il Centro “PINOCCHIO” ha una capacità di accoglienza di 25 posti che,durante i mesi estivi, vengono ampliati a 35 per la realizzazione di Centriestivi. E’ una servizio autorizzato dal Comune di Firenze, con il quale ha inessere un rapporto convenzionale per l’accoglienza di minori inviati daiServizi Sociali Territoriali.Il Centro Semiresidenziale è uno dei servizi previsti dal sistema definitonella Legge della Regione Toscana n. 42/2005, finalizzato a: • garantire al minore la protezione e le cure necessarie per il suo benessere e a promuoverne il pieno e armonico sviluppo psicofisico, l’educazione e la crescita in un idoneo ambiente familiare e sociale; • promuovere l’esercizio dei diritti di cittadinanza sociale dei minori; • prevenire forme di esclusione e di devianza, privilegiando la crescita del minore nel proprio ambiente familiare.
  14. 14. Generated by Foxit PDF Creator © Foxit Software http://www.foxitsoftware.com For evaluation only. EUROSOCIALNETWORKTITOLOIl Centro Pinocchio è una risorsa territoriale nata per rispondere alleesigenze di minori che necessitano di un forte sostegno educativofinalizzato alla prevenzione secondaria del disagio.I minori accolti nel Centro vengono individuati dai Servizi Socialiterritoriali del Comune di Firenze, o dai Servizi Socio-Sanitari di altrezone limitrofe, che richiedono l’inserimento in base alle procedureconvenzionalmente concordate. Spesso l’utilizzo del Centro rientranell’ambito di provvedimenti assunti dal Tribunale per i Minorenni.L’inserimento nel Centro avviene sulla base di un progetto socio-educativo concordato con il Servizio inviante che riguarda il bambinoe la sua famiglia che può avere durata anche superiore allanno.Il Centro è anche una risorsa per bambini o ragazzi che necessitano diun sostegno educativo dopo il rientro in famiglia successivo ad unperiodo di collocamento in comunità.
  15. 15. Generated by Foxit PDF Creator © Foxit Software http://www.foxitsoftware.com For evaluation only. EUROSOCIALNETWORKTITOLOIl Centro PINOCCHIO intende offrire ai minori accolti un “luogo” (fisico e relazionale) diriferimento, accogliente e capace di valorizzare le risorse e le ricchezze personali dei minori,prestando particolare attenzione ai loro bisogni, che per vari motivi, rimangono spessoinespressi, diventando così fonti di disagio e di sofferenza.Attraverso linstaurarsi di relazioni significative, un clima familiare e di amichevole solidarietà,gli educatori predispongono un sostegno educativo personalizzato ed un sistema diopportunità socio-educative all’interno del quale ciascun minore possa raggiungere unamaturazione globale, attraverso lo sviluppo delle abilità di base e delle capacità logico-critiche,lo sviluppo delle capacità relazionali e lassunzione di comportamenti sociali responsabili.Tale finalità viene perseguita attraverso la realizzazione dei seguenti obiettivi generali:1. acquisire e/o rafforzare le diverse autonomie necessarie per lo svolgimento delle attività quotidiane.2. Potenziare lo sviluppo delle capacità neuro-motorie.3. Acquisire e/o rafforzare le capacità espressive.4. Favorire il compimento del percorso scolastico, diminuendo la dispersione e gli insuccessi5. Migliorare la capacità di gestione della realtà emotiva.6. Acquisire e/o rafforzare le competenze sociali e relazionali.7. Favorire il processo di sviluppo dell’identità personale.8. Migliorare la qualità delle relazioni con i propri familiari.
  16. 16. Generated by Foxit PDF Creator © Foxit Software http://www.foxitsoftware.com For evaluation only. EUROSOCIALNETWORKTITOLOIl modello pedagogico e antropologico di riferimento per l’azione educativa trovai suoi fondamenti nella Dichiarazione dei diritti dell’uomo e del fanciullo, nellaprima parte della Costituzione della Repubblica Italiana e, soprattutto, in unmodello antropologico/pedagogico di ispirazione cristianaNel lavoro educativo, gli operatori fanno riferimento a sei principi metodologiciche, vista la loro particolare importanza, costituiscono una sorta di “bussola” perorientare l’azione educativa:1. Il lavoro di équipe.2. La personalizzazione dell’intervento educativo.3. La valorizzazione della quotidianità e del contesto educativo (ambiente fisico, attività, relazioni)4. La gestione condivisa del sistema delle regole.5. La partecipazione attiva dei ragazzi6. L’apertura al territorio.
  17. 17. Generated by Foxit PDF Creator © Foxit Software http://www.foxitsoftware.com For evaluation only. EUROSOCIALNETWORKTITOLOLe finalità e gli obiettivi vengono realizzate mediante l’attuazione diprocessi di lavoro.I processi primari sono tre, anche se la distinzione dei tre processi havalore solo da un punto di vista operativo, dato che essi sono in continuainterazione tra loro e possono influenzarsi vicendevolmente, sia in modopositivo che negativo:1. intervento di sostegno socio-educativo personalizzato: è il processo relativo al lavoro di sostegno socio-educativo rivolto al singolo minore con cui, a partire dal Progetto Educativo Individualizzato concordato con i Servizi Sociosanitari invianti, giunge alla definizione di un piano di intervento in grado di rispondere ai suoi specifici bisogni.2. Attività educative di gruppo: il processo descrive le attività rivolte al gruppo dei minori accolti, svolta in base a un programmazione annuale che comprende attività svolte internamente che all’esterno del Centro.3. Azioni di sostegno alla famiglia: questo terzo processo descrive le modalità operative con cui l’equipe educativa svolge azioni di sostegno direttamente a favore dei familiari dei minori; in questo caso, abbiamo distinto tra intervento offerto alla generalità e quelli rivolti a singoli nuclei, dietro formale richiesta e in base ad un programma concordato con i Servizi per rispondere a specifici bisogni.
  18. 18. Generated by Foxit PDF Creator © Foxit Software http://www.foxitsoftware.com For evaluation only. EUROSOCIALNETWORKTITOLOAi processi primari, svolti dagli educatori, si affiancano i processisecondari, svolti da altre unità operative del Consorzio Zenit o dicooperative associate: 1. Servizi per la gestione del personale 2. Servizi amministrativi 3. Servizi di supporto: trasporto, approvvigionamento pasti e pulizie degli ambienti, approvvigionamento. 4. Sistema di controllo e miglioramento della qualità
  19. 19. Generated by Foxit PDF Creator © Foxit Software http://www.foxitsoftware.com For evaluation only. EUROSOCIALNETWORKTITOLOLa giornata del Centro ruota attorno ad alcuni momenti cardine, appuntamentidella giornata che danno il ritmo ma, al tempo stesso, lasciano anche spazi liberiche gli educatori e i ragazzi possono riempire “improvvisando” all’interno di uncontesto che mantiene sempre alta la valenza educativa delle esperienze vissute.I momenti individuati sono:• il viaggio di andata/ritorno in pulmino: l’accompagnatore (educatore o volontario) può utilizzare il tempo trascorso sul mezzo per trattenersi in colloquio con tutti o un singolo ragazzo (ad es. ascoltando le loro “vicissitudini” scolastiche o al centro), in modo da creare un clima di piacevole confidenza;• il momento dei pasti: come in famiglia, è sempre un’ottima occasione per ritrovarsi a condividere esperienze, emozioni, ecc. Ottimo momento anche per offrire indicazioni di educazione alimentare;• il relax pomeridiano: sempre di più la giornata dei bambini e dei ragazzi assomiglia a quella di un adulto stressato da impegni e obblighi; è importante anche avere a disposizione momenti di relax, dove lo scorrere del tempo non è finalizzato a produrre qualcosa, ma a giocare per divertirsi…;• lo studio: non solo compiti, ma anche e soprattutto momento per apprendere un metodo di studio, per sviluppare le abilità di base, per arricchire il proprio vocabolario e la capacità di espressione, ecc.;• i centri di interesse: sono attività piacevoli, ma finalizzate allo sviluppo di particolari aspetti (psicomotricità, espressività, ecc.).
  20. 20. Generated by Foxit PDF Creator © Foxit Software http://www.foxitsoftware.com For evaluation only. EUROSOCIALNETWORKTITOLOLe attività del Centro si differenziano in base al periodo:1. periodo scolastico: durante questo arco di tempo, gli educatori pianificano una serie di attività strutturate interne o all’esterno del Centro, da realizzare sia con tutti i minori che in piccoli gruppi. Vi sono poi degli appuntamenti che costituiscono ormai dei momenti di forte appartenenza e di celebrazione festosa che coinvolgono minori, educatori, famiglie, volontari e altre risorse della comunità: • Festa di inizio anno, con la partecipazione dei genitori. • Festa natalizia. • Festa di Carnevale • “Memorial Alberto Corri”, con tornei sportivi con il coinvolgimento degli altri Centri Semiresidenziali per minori della città e festa-spettacolo con la partecipazione dei genitori2. periodo estivo: la sua durata coincide con quello dell’inizio e termine delle vacanze scolastiche; in questo periodo l’attività del Centro si svolge dal mattino al pomeriggio, articolandosi in periodi e rifacendosi al modello di funzionamento dei Centri Estivi (mattina-pomeriggio), pur rimanendo caratterizzata dalla metodologia educativa propria del Centro Pinocchio.
  21. 21. Generated by Foxit PDF Creator © Foxit Software http://www.foxitsoftware.com For evaluation only. EUROSOCIALNETWORKTITOLOAttività educative strutturate1. Centri di interesse: in base alle caratteristiche dei minori iscritti e seguendo un sistema ciclico di offerta, gli educatori individuano quattro/cinque attività a tema per piccoli gruppi, a cadenza settimanale: teatro, produzione video, bricolage e pittura, educazione alimentare, danza, calcio, karate, ceramica, informatizzazione di base, giornalismo, fotografia, apprendimento di una seconda lingua, ecc. Ogni ragazzo è invitato a partecipare ad almeno uno dei Centri di interesse, che si sono rivelati molto importanti da un punto di vista educativo, per valorizzare al massimo le potenzialità di ciascun minore.2. Gruppi a tema: dedicati ai ragazzi più grandi, sono centrati su tematiche che in quel momento possono risultare particolarmente coinvolgenti o che gli educatori reputano necessarie da trattare. Il piccolo gruppo è animato da un educatore e/o da un esperto invitato presso il Centro; vengono utilizzate dinamiche di gruppo che facilitino la presentazione del tema e la discussione tra i partecipanti. Tra le tematiche già affrontate ricordiamo: igiene e salute, educazione sessuale, rapporti affettivi e amicali, rapporto con i genitori, orientamento formativo.
  22. 22. Generated by Foxit PDF Creator © Foxit Software http://www.foxitsoftware.com For evaluation only. EUROSOCIALNETWORKTITOLO3. Attività di conoscenza del territorio: è dedicata a supportare i ragazzi, specialmente quelli più grandi, a diventare progressivamente sempre più capaci di individuare e accedere alle risorse presenti sul territorio. Attraverso l’accompagnamento e una sistematica offerta di informazioni e segnalazioni, gli educatori aiuteranno i ragazzi a crearsi una “mappa personale” così da essere in grado di poter accedere da solo o con i propri familiari a servizi e attività per il tempo libero, servizi per l’attività sportiva, manifestazioni culturali, beni artistici del quartiere e della città, principali servizi pubblici, ecc.4. Attività di orientamento formativo: vede coinvolti con i ragazzi più grandi, specialmente quelli che si trovano a dover scegliere (o rimodulare) il percorso formativo alla conclusione della scuola secondaria di primo grado, gli educatori svolgono un attività di orientamento. Grazie ad un efficace raccordo con le Scuole e i Centri di Formazione Professionale, gli educatori attueranno interventi individualizzati o in piccoli gruppi che prevedono, tra l’altro, visite presso Scuole, incontri con insegnanti, tecnici esperti dei vari settori professionali, accessi a sportelli informativi, attività di bilanciamento delle risorse personali, ecc.
  23. 23. Generated by Foxit PDF Creator © Foxit Software http://www.foxitsoftware.com For evaluation only. EUROSOCIALNETWORKTITOLOAttività di sostegno alla famigliaL’intervento di sostegno direttamente rivolto ai familiari dei minori accolti si articolasecondo alcune modalità che prevedono livelli sempre più intensi di aiuto:1. iniziative per tutti i genitori: sono interventi finalizzati principalmente a promuovere il coinvolgimento dei familiari nella vita del Centro e a diffondere informazioni a carattere generale (prevenzione primaria). I genitori vengono inviatati a partecipare a riunioni dei genitori e alle feste e iniziative del Centro.2. interventi per favorire la partecipazione dei genitori all’intervento educativo personalizzato: le azioni sono concordate e condivise con i Servizi Sociali referenti e vengono realizzate con tutti i genitori. Prevedono: • colloquio iniziale, congiuntamente con l’Assistente Sociale, finalizzato alla definizione del progetto educativo; • colloqui intermedi, anche di natura informale, per valutare l’andamento dell’intervento; • colloqui per situazione di emergenza (es. a seguito di comportamenti fortemente problematici dei minori); • colloquio finale, per preparare le dimissioni e valutare l’intero percorso.3. interventi speciali: si svolgono solo quando sono richiesti e concordati con i Servizi Sociali invianti; vengono esplicitati all’interno del Progetto Educativo Individualizzato e possono prevedere varie forme di intervento a sostegno della genitorialità (es. colloqui protetti).
  24. 24. Generated by Foxit PDF Creator © Foxit Software http://www.foxitsoftware.com For evaluation only. EUROSOCIALNETWORKTITOLOCONTENUTI:
  25. 25. Generated by Foxit PDF Creator © Foxit Software http://www.foxitsoftware.com For evaluation only. EUROSOCIALNETWORKTITOLOCentro di Pronta AccoglienzaCon funzione prevalentemente assistenziale e tutelare, la strutturaaccoglie persone minori di età, in situazione di abbandono o incondizione di urgente bisogno di pronto accoglimento e protezione darischi per l’integrità psicofisica, accolti sulla base di provvedimento e/ointervento disposto dall’Autorità Giudiziaria Minorile o dietro richiestadei Servizi Sociali del comune competente.Per rispondere alle necessità di pronta accoglienza del Comune diFirenze, il Consorzio Zenit ha apertura, nel 1996, i due Centri “GianBurrasca”, per un totale di 15 posti per minori in età compresa tra i 12ed i 17 anni.Nel 1997 i due Centri sono trasferiti presso una Villa medicea sullecolline di Careggi, sempre a Firenze.Durante questi anni, sono oltre 1200 i minori accolti presso le duestrutture, la stragrande maggioranza dei quali risultano essere minoristranieri non accompagnati provenienti da Albania, Kossovo, Romania,Marocco, Somalia.
  26. 26. Generated by Foxit PDF Creator © Foxit Software http://www.foxitsoftware.com For evaluation only. EUROSOCIALNETWORKTITOLOI minori accolti presso i due Centri si trovano in una situazione personale diemergenza quasi sempre determinata da:a) gravi problematiche familiari, per i minori adolescenti italiani, o stranieri in regola con le normative sul soggiorno, che vivono una particolare situazione di emergenza;b) l’assenza dei genitori o di un adulto responsabile per i minori stranieri non in regola con le normative sul soggiorno.Anche se, come vedremo in seguito, all’interno del primo gruppo è possibiledistinguere una certa varietà di situazioni di emergenza, gli interventi educativie, soprattutto, la durata del periodo di accoglienza si differenzianoenormemente quando si accolgono minori appartenenti alle due diversetipologie.Nel caso dei minori appartenenti alla prima tipologia, infatti, la richiesta diaccoglienza parte dai Servizi Territoriali, con cui collaborare per il superamentodell’emergenza, e si può fare riferimento alla risorse, anche se residue, delle retiformale ed informale.Per i minori stranieri non accompagnati si tratta, invece, di affrontare sia unpercorso di conoscenza reciproca, talvolta reso arduo dalle difficoltà dicomunicazione, che un percorso teso all’individuazione di quella che,compatibilmente con la normativa vigente, potrà essere la soluzionemaggiormente adeguata al superamento dell’emergenza.
  27. 27. Generated by Foxit PDF Creator © Foxit Software http://www.foxitsoftware.com For evaluation only. EUROSOCIALNETWORKTITOLOSono essenzialmente tre le finalità del servizio di pronta accoglienza:1. una rapida ed efficace risposta alla situazione di emergenza;2. l’attivazione immediata, a partire dal momento dell’ingresso, di un percorso di “riduzione del danno”3. il lavoro di sostegno educativo individualizzato e di supporto ai Servizi finalizzato al superamento dell’emergenza.All’interno del contesto educativo del Centro, gli educatori offrono unclima di protezione e di cura e il sostentamento materiale, capace dirinforza le funzioni intrapsichiche e di migliorare le problematichecomportamentali, le competenze sociali.In stretta collaborazione con i Servizi competenti, gli educatoripredispongono un progetto d’intervento che attivi le risorse disponibili, alivello personale, familiare e territoriale, per non alterare il percorso dicrescita e di formazione, in un ottica di ottimizzazione della relazione con lafamiglia.Fondamentale sarà, durante l’intervento di superamento dell’emergenza, ilcoinvolgimento del minore stesso, impegnandolo a superare quegliatteggiamenti negativi, come l’aggressività, la provocazione, la chiusura,che possono aver contribuito a precipitare la situazione di crisi personale efamiliare.
  28. 28. Generated by Foxit PDF Creator © Foxit Software http://www.foxitsoftware.com For evaluation only. EUROSOCIALNETWORKTITOLOAll’interno del Centro le categorie pedagogiche di riferimento sono leseguenti:L’accoglienza.La comprensione interpersonale.La condivisione.Il rafforzamento dell’autostima.Lo sviluppo della responsabilità.L’apertura al futuro.Due gli strumenti che consentiranno una migliore personalizzazione degliinterventi:a) il Progetto d’Intervento Individuale, con cui gli educatori, raccolte le informazioni personali e familiari e le osservazioni su problematiche e potenzialità, esplicitano obiettivi, metodologie e tempi per il superamento dell’emergenza, in stretta collaborazione con i Servizi territorialmente competenti.b) la figura del tutor, ossia l’educatore che si assumerà la responsabilità di seguire da vicino la presa in carico di un determinato minore, con interventi coordinati e integrati con quelli degli altri membri dell’Équipe.
  29. 29. Generated by Foxit PDF Creator © Foxit Software http://www.foxitsoftware.com For evaluation only. EUROSOCIALNETWORKTITOLOComunità per minori a dimensione familiareLa Comunità Educativa per Minori “S. Filippo Neri” offre un servizio diaccoglienza residenziale e un sostegno socio-educativo a ragazzi eragazze preadolescenti e adolescenti che si trovano in particolarisituazioni di bisogno, mettendo i posti a disposizione, in modoconvenzionale, per il Comune di Firenze.La comunità è stata aperta nell’agosto del 1990 nel contesto dell’IPABS.Silvestro in Borgo Pinti. Agli inizi del 1996, la comunità si trasferiscein Via Alfani in un appartamento di 300 mq. e cambia il proprio nomein “Comunità Educativa S. Filippo Neri”, santo fiorentino che rinnovò inmodo significativo la pratica educativa del suo tempo.Nel 1997, insieme ai Centri Gian Burrasca, la Comunità è trasferitanella villa Medicea nella zona del Poggetto, dotata appunto di ungrande parco di circa 3500 mq.I minori accolti in questi anni sono oltre 100.
  30. 30. Generated by Foxit PDF Creator © Foxit Software http://www.foxitsoftware.com For evaluation only. EUROSOCIALNETWORKTITOLOLa Comunità a dimensione familiare, con funzione socioeducativa, accogliepersone minori di età per le quali la permanenza nella famiglia di originesia temporaneamente impossibile, accolti sulla base di provvedimento e/ointervento disposto dall’Autorità Giudiziaria Minorile, o della richiesta deiServizi Sociali del Comune competente.La finalità della Comunità Educativa è quella di dare un’accoglienza aragazzi con difficoltà familiari e personali all’interno di un significativocontesto relazionale, educativo e comunitario capace di:• offrire un clima di protezione e di cura e il sostentamento materiale;• rinforzare le funzioni intrapsichiche;• migliorare le problematiche comportamentali e le competenze sociali.Ciò attraverso la realizzazione di un progetto educativo individualizzato cheattivi tutte quelle risorse e offra tutte quelle opportunità necessarie allosviluppo dell’identità e del progetto personale e alla riduzione del dannoche la situazione di allontanamento dal nucleo familiare ha provocato, in unottica di ottimizzazione della relazione con la famiglia.
  31. 31. Generated by Foxit PDF Creator © Foxit Software http://www.foxitsoftware.com For evaluation only. EUROSOCIALNETWORKTITOLOCon l’accoglienza del minore in Comunità, gli educatori danno inizio ad unprocesso educativo che cerca di ristabilire delle condizioni adeguate di vitae di esperienza. Così cercano di offrire al minore l’opportunità di viverealcune esperienze fondamentali, quali:• ricevere la necessaria protezione da input troppo stressanti, dalla paura del presente e di quanto gli è accaduto, sentendosi sostenuto nelle sue parti più deboli, disorientate e sovraccaricate dagli eventi familiari;• scoprire che il rapporto umano è piacevole e che, pertanto, si può abbandonare una condizione di isolamento o la tendenza ad utilizzare unicamente modalità aggressive di relazione;• scoprire che si può essere apprezzati per ciò che si è e non solo per ciò che si fa, non si fa o si possiede.• affrontare gradualmente i compiti propri dell’età e richiesti dalla vita quotidiana, come, ad es. obblighi legati al suo stato di salute, la conclusione del percorso formativo;• riuscire ad entrare in un’ampia e ricca rete di rapporti con gli i coetanei, gli adulti, la comunità territoriale.
  32. 32. Generated by Foxit PDF Creator © Foxit Software http://www.foxitsoftware.com For evaluation only. EUROSOCIALNETWORK TITOLOObiettivi dell’intervento educativo Area cognitiva e della formazioneArea dell’autonomia Consolidamento delle abilità metacognitive di baseCapacità di curare ligiene personale e l’aspetto fisico. Motivazione e consolidamento di una metodologia diCapacità di orientamento e movimento nell’ambiente. studio.Capacità di accedere ai servizi del territorioCapacità di organizzare, svolgere e portare a termine da solo i propri Orientamento nella scelta e verifica del percorsoimpegni e interessi. formativoCapacità di gestione della propria salute fisica. Sviluppo di specifiche abilità e capacità per l’attività lavorativa.Area dell’identitàMiglioramento della propria immagine corporea.Miglioramento della stima di sé e della fiducia nelle proprie capacità. Area delle relazioniCapacità di capire e osservare le regole comportamentali e sociali Consolidamento dell’intelligenza emotivaAdeguata percezione della propria identità sessuale. Consolidamento delle capacità relazionali di baseIndividuazione, riconoscimento e rispetto di valori fondamentaliIndividuazione, riconoscimento e attuazione coerente di modelli di Consolidamento della capacità di partecipazione alcomportamento gruppo dei pariCapacità di apertura alla trascendenza Consolidamento delle capacità di relazionarsi positivamente con gli adultiArea della comunicazione ed espressioneSviluppo delle capacità psico-motorie e della manualità fino-motoriaCapacità di uso di diverse tecniche espressive (disegno, pittura, musica, Area famigliateatro, ecc.). Potenziamento nei genitori delle capacità di leggere eCapacità di uso e di espressione dei mezzi multimediali (pc, video, ecc.). interpretare i comportamenti dei figli e di cogliere iCapacità di individuare e utilizzare le risorse del territorio per le attività del bisogni latenti.tempo libero Potenziamento delle capacità dei genitori di svolgere le funzioni del ruolo in modo appropriato e autorevole Partecipazione dei genitori alle attività della Comunità
  33. 33. Generated by Foxit PDF Creator © Foxit Software http://www.foxitsoftware.com For evaluation only. EUROSOCIALNETWORKTITOLOIl processo di intervento educativo della Comunità prevede lo svolgimento delleseguenti fasi: 1) Richiesta d’inserimento: Il Servizio Sociale che ha incarico il minore e la suafamiglia,dopo aver valutato ed individuato all’interno dell’equipemultidisciplinare la struttura più idonea al bisogno manifestato,contatta ilResponsabile della Comunità per verificare la disponibilità del posto.2) Progetto Educativo Individuale: in caso di risposta affermativa ilResponsabile del Servizio Residenziale, l’Assistente Sociale e gli altri OperatoriSocio-sanitari eventualmente coinvolti, realizzano uno o più incontri per:• approfondire la situazione del minore;• fissare la durata del periodo di permanenza e le linee generali dell’intervento educativo, con indicazione degli obiettivi da raggiungere a lungo termine, della durata della fase dedicata dall’Equipe Educativa all’osservazione e all’approfondimento dei bisogni socio-educativo e delle risorse personali del minore;• definire le modalità relazione/collaborazione con i familiari, con indicazione degli obiettivi e delle risorse, anche in base ad eventuali disposizioni della Magistratura Minorile;• concordare la data e le modalità d’inserimento, nonché dell’acquisizione del parere del minore in merito all’inserimento, a partire dal 14° anno di età.
  34. 34. Generated by Foxit PDF Creator © Foxit Software http://www.foxitsoftware.com For evaluation only. EUROSOCIALNETWORKTITOLO3) Osservazione e approfondimento dei bisogni socio-educativi: a partire dall’ingresso del minore nel Servizio Residenziale l’Equipe degli educatori mette in atto un complesso di interventi educativi finalizzati all’osservazione e approfondimento dei bisogni socio- educativi del minore accolto e delle risorse personali e all’individuazione degli obiettivi socio-educativi, delle attività da realizzare e dei risultati da ottenere con l’intervento dell’Equipe educativa. La durata del periodo di osservazione viene concordata in sede di definizione del Progetto Educativo Individuale.4) Piano d’Intervento Educativo Personalizzato: Terminata la fase di analisi, l’Equipe educativa del Servizio Residenziale predispone un Piano d’Intervento Educativo Personalizzato, da concordare con gli Operatori Socio-sanitari coinvolti, tenendo conto delle risorse istituzionali, personali, familiari e di rete. Il Piano d’Intervento Educativo deve contenere gli obiettivi a medio e breve termine, le attività da svolgere con o a favore del minore, le risorse, i risultati previsti.5) Realizzazione delle attività programmate: l’Equipe educativa realizza le attività previste dalla programmazione, avendo cura di documentare il percorso personale di ogni minore attraverso la raccolta di: • registrazioni sull’osservazione dei rapporti con la famiglia; • annotazioni sulla realizzazione delle attività socio-educative programmate e valutazioni sul conseguimento dei risultati; • verbali delle riunioni dell’Equipe educativa; • verbali delle riunioni effettuate con i servizi socio-sanitari e dei contatti con gli altri servizi e risorse del territorio.
  35. 35. Generated by Foxit PDF Creator © Foxit Software http://www.foxitsoftware.com For evaluation only. EUROSOCIALNETWORKTITOLO6) Verifiche e Valutazioni: Semestralmente il Servizio Sociale e gli altri Operatori Socio-sanitari eventualmente coinvolti, si incontrano con l’Equipe Educativa per verificare l’andamento dell’intervento a favore del minore e della famiglia. In occasione dell’incontro, il Responsabile del Servizio Residenziale consegna agli operatori socio- sanitari coinvolti una relazione sull’intervento educativo svolto.7) Dimissioni: Almeno sei mesi prima dello scadere del periodo di permanenza indicato nel Progetto Educativo Individuale, tutti gli Operatori Socio-sanitari coinvolti ed il Responsabile del Servizio Residenziale valutano congiuntamente il grado di raggiungimento degli obiettivi a lungo termine e concordano se rinnovare il Progetto Educativo Individualizzato, prorogando così il periodo di permanenza.In caso di particolari necessità, può essere prevista la prosecuzionedella permanenza nel Servizio residenziale oltre il 18° anno al fine diraggiungere gli obiettivi definiti nel Progetto Educativo Individuale

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