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Nel settore elettrico l’obiettivo è      stato quasi raggiunto!   . fonte MISE                       5
Il Governo ci informa che vengono rivisti,al rialzo, gli obiettivi al 2020 per lerinnovabili elettriche…Dal 26% al 32-35% ...
La preoccupazione…La maggior preoccupazione del Governo è il costo inbolletta elettrica.Viene definito l’obiettivo massim...
Simulazione al 2020 della spesa per   rinnovabili elettriche non PV . fonte MISE                                      8
I meccanismi di accesso agli incentivi gli impianti di dimensioni maggiori accedono agli incentivi se vincono procedure d...
Oltre ai piccolissimi (50 kW) accedonodirettamente agli incentivi anche :•gli impianti geotermici con caratteristicheinnov...
Volumi previsti dal DM e dal PAN   . fonte MISE                                   11
Meccanismi incentivantiincentivo resta costante per tutto il periodo di diritto        MECCANISMO FIT per impianti di pot...
Articolo 8: biomasse  Per determinare la tariffa incentivante di riferimento, il   GSE identifica, sulla base dell’autori...
L’art. 24 in realtà DICE:l’incentivo è finalizzato a promuovere:iv.l’uso efficiente      • di rifiuti e sottoprodotti,    ...
Tabella 1.A – Elenco sottoprodotti utilizzabili    negli impianti a biomasse e biogasFermo restando il rispetto delle disp...
Premialità aggiuntive Art- 8 comma 6 e 7 Il comma 6 individua premi per applicazioni meritevoli. Si  tratta in particola...
Premi giusti, valorizzano i       virtuosi….maSolo per gli impianti a biomassa!Solo per impianti di dimensionecompresa t...
Il registro!    Dimenticando i sacri concetti della     semplificazione amministrativa!   L’articolo 9 detta i tempi, le ...
Per l’accesso ai meccanismi di incentivazione gli operatoridevono richiedere al GSE l’iscrizione al registro informaticore...
Ma…  Il sistema delregistro come sipone rispetto alla bancabilità degli  investimenti!
Transizione dal vecchio al nuovoper i CV L’articolo 19 reca specificazioni per attuare  la conversione del diritto ai cer...
Tariffe          22
CHP:premio cogenerazione (ai sensi del DM 4agosto 2011 e del DM 5 settembre 2011)viene applicato alla sola produzione nett...
Oneri per i produttori di energia  L’articolo 21 reca disposizioni inerenti la   richiesta di accesso ai meccanismi di   ...
Spese per la qualificaun contributo per le spese di istruttoria pari alla somma di unaquota fissa, stabilita in 150 euro, ...
Art. 26 impianti biogas virtuosi L’articolo segue lo scopo generale del testo,  ovvero quello di prevedere incentivi cres...
Premio Azoto:•Nel caso di impianti alimentati da biogas operanti in regime di cogenerazione ad altorendimento che prevedan...
Esempi di tariffe: biogas 0-300 kW sottoprodotti:236+10 CHP (difficile)+ 30N2 (imp.. forse15)= circa 261  c€/kWh? 0-300 ...
Esempi di tariffe: biomasse                                                                       ?   0-300 kW sottoprodo...
Quali sono le modifiche auspicabiliPoche:2.Registri; priorità nell’accesso ai registri e tettiaumentati;3.Premio CO2 e pia...
Conferenza Stato RegioniCTA Agricoltura:3.Registri:Esclusi gli impianti aventi potenza nominale fino a 600 kw;in alterna...
Reazioni Mondo agricolo Meno scomposte del solito a parte il  plauso di un’associazione; Bene Kyoto Club, grande lavoro ...
Conclusioni riferite al biogas Si possono sollevare seri dubbi sul fatto che per il Governo le energie  rinnovabili elett...
Conclusioni riferite al biogas   Mancano stimoli verso una maggiore promozione delle    rinnovabili con strumenti di merc...
Conclusioni   L’equazione incentivi per le rinnovabili e    maggiori costi per i consumatori energetici    non è risolvib...
“Tariffe, bonus e vincoli della normativa              incentivante           Verona 10 maggio 2012         Grazie per    ...
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Tariffe, bonus e vincoli della normativa incentivante

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I contenuti della bozza di decreto attuativo contenente il sistema incentivante la produzione di energia elettrica da biomassa agricola.

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Tariffe, bonus e vincoli della normativa incentivante

  1. 1. L’IMPATTO DEL SISTEMA DI INCENTIVAZIONE SUL «MERCATO» DEL BIOGAS “Tariffe, bonus e vincoli della normativa incentivante Verona 10 maggio 2012 Sofia Mannelli 1
  2. 2. Decreto DM FER È’ stato completato l’iter ministeriale!! Si aspetta entro maggio il parere non vincolante sia della Commissione Stato – Regioni che dell’AEEG! Il Governo continua ad affermare che: ◦ le energie rinnovabili elettriche sono un pilastro fondamentale della strategia energetica nazionale anche se l’approccio finora seguito non e stato ottimale, soprattutto in termini di costi per il Paese; ◦ Occorre continuare a sviluppare le energie rinnovabili con un approccio alla crescita piu virtuoso, basato sull’efficienza dei costi e sulla massimizzazione del ritorno economico e ambientale per il Paese. Vediamo se il risultato è in linea con i propositi? 2
  3. 3. Per continuare a promuovere la filiera del biogas occorre premiare maggiormente gli impianti virtuosi, non è questo il decreto che sarebbe stato opportuno approvare! Ma….abbiamo speranza.
  4. 4. Ripartiamo dagli obiettivi. fonte MISE 4
  5. 5. Nel settore elettrico l’obiettivo è stato quasi raggiunto! . fonte MISE 5
  6. 6. Il Governo ci informa che vengono rivisti,al rialzo, gli obiettivi al 2020 per lerinnovabili elettriche…Dal 26% al 32-35% (120 – 130 TWh).
  7. 7. La preoccupazione…La maggior preoccupazione del Governo è il costo inbolletta elettrica.Viene definito l’obiettivo massimo di spesa.Vi sono a disposizione un incremento degli oneriper le rinnovabili elettriche diverse dalfotovoltaico di ulteriori 1,5MLD€, passando da unaspesa stimata di circa 4 MLD€ nel 2012 a una spesa di5,5MLD€ all’anno nel 2020.E’ possibile stimare che a ciò corrisponderà lapossibilità di erogare nuovi incentivi per circa 2,5 MLD€al 2020, a causa della fuoriuscita dei vecchi impianti che,comportando una riduzione della spesa storica,consentirà di liberare nuove risorse. 7
  8. 8. Simulazione al 2020 della spesa per rinnovabili elettriche non PV . fonte MISE 8
  9. 9. I meccanismi di accesso agli incentivi gli impianti di dimensioni maggiori accedono agli incentivi se vincono procedure d’asta al ribasso sul livello dell’incentivo nei limiti di quantitativi predeterminati di potenza annua; gli impianti di medie dimensioni accedono previa iscrizione a registro nei limiti di quantitativi predeterminati di potenza annua; gli impianti più piccoli sono liberi di accedere all’incentivo dopo l’entrata in esercizio. 9
  10. 10. Oltre ai piccolissimi (50 kW) accedonodirettamente agli incentivi anche :•gli impianti geotermici con caratteristicheinnovative;•gli impianti previsti dai progetti diriconversione del settore bieticolo-saccarifero.
  11. 11. Volumi previsti dal DM e dal PAN . fonte MISE 11
  12. 12. Meccanismi incentivantiincentivo resta costante per tutto il periodo di diritto  MECCANISMO FIT per impianti di potenza non incentivante onnicomprensiva dell’incentivo e del prezzo zonale superiore a 1 MW; il GSE provvede al ritiro dell’energia elettrica netta immessa in rete, erogando una tariffa orario dell’energia.  MECCANISMO FIP a premio variabile e telematica, eroga, definizione dei alla produzione netta immessaimpianti di remunerazione totale fissa per in rete, il di Il GSE indice con periodicità annuale procedure pubbliche d’asta al ribasso, in forma il GSE per la in riferimento livelli di incentivazione della produzione pertinente energiapotenza superiore a 1 rinnovabili, nei limiti dei contingenti elettrica da impianti alimentati da fonti MW; incentivo spettante. annui di nuova capacità produttiva stabilita. L’energia prodotta dai medesimi impianti resta nella disponibilità del produttore. L’asta al ribasso è realizzata tramite offerte di riduzione percentuale rispetto al valore posto a base d’asta, corrispondente alla tariffa incentivante base vigente per  Aste a ribasso per impianti di potenza l’ultimo scaglione di potenza alla data di entrata in esercizio dell’impianto per ciascuna tipologia. superiore a 5 MW. FLOOR: La tariffa incentivante minima comunque riconosciuta è quella corrispondente ad una riduzione percentuale del 30% della tariffa incentivante posta a base d’asta. 12
  13. 13. Articolo 8: biomasse Per determinare la tariffa incentivante di riferimento, il GSE identifica, sulla base dell’autorizzazione alla costruzione e all’esercizio dell’impianto, da quali delleIMPORTANZA DEL MIX DIelencatePERalimentato l’impianto: tipologie di seguito MATRICI è IL BIOGAS!introduce un elemento di flessibilità per impianti che utilizzano una a) prodotti di origine biologica;percentuale di prodotti non superiore al 30% in peso del totale: a questi b) sottoprodotti di origine biologica di cui allaimpianti è comunque attribuita la tariffa degli impianti totalmente Tabella 1 –A e rifiuti diversi da quelli di cui allaalimentati da sottoprodotti. lettera c); c) rifiuti per i quali la frazione biodegradabile è riconosciuta ai sensi dell’Allegato 2. Tale distinzione, ci dice il Governo, è stata adottata per attuare quanto previsto dall’articolo 24 del decreto legislativo n. 28 del 2011 che indica la necessità di promuovere prioritariamente per la conversione elettrica l’utilizzo di sottoprodotti e rifiuti….. 13
  14. 14. L’art. 24 in realtà DICE:l’incentivo è finalizzato a promuovere:iv.l’uso efficiente • di rifiuti e sottoprodotti, • di biogas da reflui zootecnici o da sottoprodotti delle attività agricole, agro-alimentari, agroindustriali, di allevamento e forestali, • di prodotti ottenuti da coltivazioni dedicate non alimentari, • nonché di biomasse e bioliquidi sostenibili e • biogas da filiere corte, contratti quadri e da intese di filiera; • biogas asservito alle aziende agricole;•la realizzazione di impianti operanti in cogenerazione;• la realizzazione e l’esercizio, da parte di imprenditori agricoli, diimpianti alimentati da biomasse e biogas asserviti alle attivitàagricole, in particolare di micro e minicogenerazione, nel rispettodella disciplina comunitaria in materia di aiuti di Stato, C’ERA ALTRO OLTRE I RIFIUTI E SOTTOPRODOTTI!!
  15. 15. Tabella 1.A – Elenco sottoprodotti utilizzabili negli impianti a biomasse e biogasFermo restando il rispetto delle disposizioni in materia disottoprodotti di cui al decreto legislativo n. 152 del 2006, si elencanodi seguito i sottoprodotti utilizzabili negli impianti a biomasse ebiogas ai fini dell’accesso ai meccanismi incentivanti di cui al presentedecretoMateriali sottoprodotti di origine animale non destinati alconsumo umano - Reg. Ce 1069/2009 classificati di Cat. 3(con specifiche previste nel regolamento stesso):•classificati di Cat. 3 (con specifiche previste nel regolamento stesso)come es…carcasse e parti di animali macellati;•Sottoprodotti provenienti da attività agricola, di allevamento, dallagestione del verde e da attività forestale;•Sottoprodotti provenienti da attività alimentari ed agroindustriali. 15
  16. 16. Premialità aggiuntive Art- 8 comma 6 e 7 Il comma 6 individua premi per applicazioni meritevoli. Si tratta in particolare di premi per i casi in cui: a) l’esercizio degli impianti dà luogo a una riduzione delle emissioni di gas a effetto serra (decreto); b) gli impianti sono alimentati da biomasse da filiera ricomprese fra le tipologie indicate nella Tabella 1-B del decreto; Il comma 7 introduce inoltre un premio per impianti che presentino basse emissioni in atmosfera. Allegato 1 il premio CHP è incrementato di 30 €/MWh per gli impianti a sottoprodotti qualora il calore cogenerato sia utilizzato per teleriscaldamento. 16
  17. 17. Premi giusti, valorizzano i virtuosi….maSolo per gli impianti a biomassa!Solo per impianti di dimensionecompresa tra 1 e 5MW (premiofumi puliti anche per impiantimaggiori)!!
  18. 18. Il registro! Dimenticando i sacri concetti della semplificazione amministrativa! L’articolo 9 detta i tempi, le modalità e i volumi di potenza messi a registro annualmente. L’articolo 10 stabilisce i requisiti per la richiesta di iscrizione al registro e le modalità di selezione. L’articolo 11 stabilisce gli adempimenti per l’accesso ai meccanismi di incentivazione per gli impianti iscritti al registro. Il comma 3 stabilisce una penalità ulteriore per chi non ha realizzato l’impianto nei tempi massimi L’articolo 16 stabilisce gli adempimenti per l’ accesso ai meccanismi di incentivazione per gli impianti iscritti al registro. 18
  19. 19. Per l’accesso ai meccanismi di incentivazione gli operatoridevono richiedere al GSE l’iscrizione al registro informaticorelativo alla fonte e tipologia di appartenenza.•Il GSE pubblica la procedura di iscrizione al registro trentagiorni prima dell’inizio del periodo per la presentazione delledomande di iscrizione al registro, fissato in sessanta giorni.•La prima procedura di iscrizione al registro, riferita aicontingenti di potenza disponibili per il 2013, è pubblicataentro il 31 luglio 2012. Per i periodi successivi, le proceduresono pubblicate entro il 31 gennaio di ogni anno inriferimento al secondo semestre.•Non è soggetto a scorrimento e vi sono classi con priorità diaccesso tra le quali le aziende agricole per impianti di potenzainferiore ai 600kW.
  20. 20. Ma… Il sistema delregistro come sipone rispetto alla bancabilità degli investimenti!
  21. 21. Transizione dal vecchio al nuovoper i CV L’articolo 19 reca specificazioni per attuare la conversione del diritto ai certificati verdi, le modalità per la transizione dal vecchio al nuovo meccanismo di incentivazione. L’articolo 20 reca disposizioni inerenti il ritiro dei certificati verdi rilasciati per le produzioni degli anni fino al 2015. In particolare, le disposizioni del comma 3 individuano i tempi e le modalità per il ritiro di tutte le produzioni dal 2011 fino al 2015. 21
  22. 22. Tariffe 22
  23. 23. CHP:premio cogenerazione (ai sensi del DM 4agosto 2011 e del DM 5 settembre 2011)viene applicato alla sola produzione nettariconosciuta come energia elettricacogenerata.Per gli impianti < 1 MW non è semplice!Per gli impianti a biomasse, impossibile!
  24. 24. Oneri per i produttori di energia  L’articolo 21 reca disposizioni inerenti la richiesta di accesso ai meccanismi di incentivazione. Vengono in particolare individuate modalità per il pagamento a favore del GSE delle spese istruttorie e di gestione dei meccanismi di incentivazione.  Ausiliari  Spese per Mipaaf –Agea ancora da quantificare 24
  25. 25. Spese per la qualificaun contributo per le spese di istruttoria pari alla somma di unaquota fissa, stabilita in 150 euro, più una quota variabile sullabase della potenza dell’impianto, come di seguito indicata:a) 80 € per gli impianti di potenza nominale media annuasuperiore a 20 kW e non superiore a 200 kW;b) 495 € per gli impianti di potenza nominale media annuasuperiore a 200 kW e non superiore a 1 MW;c) 1320 € per gli impianti di potenza nominale media annuasuperiore a 1 MW e non superiore a 6 MW;d) 2200 € per gli impianti di potenza nominale media annuasuperiore a 6 MW. + oneri di gestione, verifica e controllo in capo al GSE contributo di 0,2 c€ per ogni kWh di energia incentivata + AUSILIARI + Costo non quantificato per controlli Mipaaf !!!!!!!
  26. 26. Art. 26 impianti biogas virtuosi L’articolo segue lo scopo generale del testo, ovvero quello di prevedere incentivi crescenti con il merito dell’intervento. Sono quindi previsti premi per applicazioni geotermiche meritorie (comma1) e per impianti a biogas che garantiscano una rimozione significativa dell’azoto totale (commi 3 e 4). 26
  27. 27. Premio Azoto:•Nel caso di impianti alimentati da biogas operanti in regime di cogenerazione ad altorendimento che prevedano il recupero dell’azoto dalle sostanze trattate con la finalitàdi produrre concimi ovvero ammendanti, il premio per l’assetto cogenerativo èincrementato di 30 €/MWh.Se: • il titolare dell’impianto presenti una comunicazione di spandimento ai sensi dell’articolo 18 del DM 7 aprile 2006 che preveda una rimozione di almeno il 60% dell’azoto totale; • b) sia verificata la conformità del fertilizzante prodotto secondo quanto stabilito dal decreto legislativo n.75 del 2010, nonché sia verificato che il fertilizzante e il produttore dello stesso siano iscritti ai rispettivi registri; • c) la produzione del fertilizzante deve avvenire senza apporti energetici termici da fonti non rinnovabili; • d) le vasche di stoccaggio del digestato siano dotate di copertura impermeabile.•Per impianti alimentati da biogas di potenza fino a 600 kW, anche non operanti inregime di cogenerazione ad alto rendimento, in alternativa al premio di cui al comma3 è possibile accedere a un premio di 15 €/MWh nel caso in cui la rimozionedell’azoto sia pari al 40% e sia rispettata la lettera d) del comma 3.
  28. 28. Esempi di tariffe: biogas 0-300 kW sottoprodotti:236+10 CHP (difficile)+ 30N2 (imp.. forse15)= circa 261 c€/kWh? 0-300 kW colture dedicate (prodotti di origine biologica):180 + 40 CHP (difficile) + 30 N2 (imp.. forse15)= 235 c€/kWh ?? 300-600 kW sottoprodotti:206 +10 CHP (difficile)+ 30N2 (imp.. forse15)= 231 c€/kWh? 300-600 kW colture dedicate (prodotti di origine biologica):160 + 40 CHP (difficile)+ 30N2 (imp.. forse15)= 215 c€/kWh? 600-1000 kW sottoprodotti:178+10 CHP (difficile)+ 30N2 (imp..) = 188 c€/kWh? 600-1000 kW colture dedicate (prodotti di origine biologica):140 + 40 CHP (difficile) + 30 N2 (imp.. ) = 180c€/kWh?? 28
  29. 29. Esempi di tariffe: biomasse ? 0-300 kW sottoprodotti:257+10 CHP (difficile)+ 30 teler. + 30 fumi = 327 c€/kWh 0-300 kW colture dedicate (prodotti di origine biologica):229 +40 CHP (difficile) + 30 fumi = 299 c€/kWh 300-1.000 kW sottoprodotti:209+10 CHP (difficile)+ 30 teler. + 30 fumi + = 279 c€/kWh 300-1.000 kW colture dedicate (prodotti di origine biologica):180 +40 CHP (difficile) + 30 fumi = 250 c€/kWh 1.000-5.000 kW sottoprodotti:161+10 CHP (si può fare)+ 30 teler. + 30 fumi + 10 CO2 + 20 Tab 1B= 261c€/kWh 1.000-5.000 kW colture dedicate (prodotti di origine biologica):133+40 CHP (si può fare)+ + 30 fumi + 10 CO2 + 20 Tab 1B= 233c€/kWh 29
  30. 30. Quali sono le modifiche auspicabiliPoche:2.Registri; priorità nell’accesso ai registri e tettiaumentati;3.Premio CO2 e piante Tab 1B anche al biogas,alzare la % della quota permessa in Tab 1B;4.Cogenerazione separata dalla rimozionedell’azoto;5.Rimozione azoto al max al 40% totale o al 60% dell’azoto ammoniacale. 30
  31. 31. Conferenza Stato RegioniCTA Agricoltura:3.Registri:Esclusi gli impianti aventi potenza nominale fino a 600 kw;in alternativa, in caso di non accoglimento dal governo, sipropone esclusione degli impianti aventi potenza nominalefino a 50 kw eccetto i seguenti tipi di impianti: 150 kw per ilminieolico, 200 kw per l’eolico, 300 kw per le biomasse e350 kw per il biogas;Aumento di 100 MW anno;7.Premialità: bonus biomasse ammessi anche per il biogas come tutti ipremi (CO2; TAB1B; teleriscaldamento; fumi);Separata cogenerazione e rimozione azoto;Diminuita la quantità di azoto da rimuovere (40). 31
  32. 32. Reazioni Mondo agricolo Meno scomposte del solito a parte il plauso di un’associazione; Bene Kyoto Club, grande lavoro anche di coordinamento tra le associazioni delle FER; Pressing continuo sulle regioni. 32
  33. 33. Conclusioni riferite al biogas Si possono sollevare seri dubbi sul fatto che per il Governo le energie rinnovabili elettriche siano un pilastro fondamentale della strategia energetica nazionale………. Non si è capita l’importanza del biogas per: ◦ Rispetto protocolli firmati; ◦ Strategie ambientali; ◦ Diversificazione attività agroalimentare.  Si ha paura che il biogas sottragga terreno agricolo quando:  Secondo il rapporto di Movimprese sui dati relativi alla natalità e mortalità delle imprese italiane nel primo trimestre del 2012, il comparto segna un arretramento per le aziende agricole pari a 13.335 unità e secondo Coldiretti, solo in Sicilia, a marzo 22012 a causa del crollo dei prezzi di grano (-12 %), olio (-21%) e frutta (-13%), sono 28.300 le aziende agricole che hanno chiuso i battenti nel primo trimestre del 2012, anche per effetto delle difficoltà di mercato, dellaumento dei costi e della stretta creditizia. 33
  34. 34. Conclusioni riferite al biogas Mancano stimoli verso una maggiore promozione delle rinnovabili con strumenti di mercato; Esistono singoli provvedimenti nel decreto che vanno nella direzione inversa inserendo diverse “Furberie per ridurre il costo degli incentivi” che evitano di favorire lo sviluppo della cogenerazione distribuita dove maggiormente serve; Il potenziale del biogas in ambito agricolo è ancora importante, se consideriamo che gran parte della regione italiane non hanno ancora partecipato a questo sviluppo, concentrandosi oltre l’80% degli impianti realizzati in quattro regioni del Nord Italia. 34
  35. 35. Conclusioni L’equazione incentivi per le rinnovabili e maggiori costi per i consumatori energetici non è risolvibile senza una chiara strategia anche industriale di sviluppo della green economy italiana che possa, in termini fiscali e occupazionali, far ritornare al Paese ciò che viene pagato per il sostegno allo sviluppo delle rinnovabili. 35
  36. 36. “Tariffe, bonus e vincoli della normativa incentivante Verona 10 maggio 2012 Grazie per l’attenzione Sofia Mannelli sofia.mannelli@email.it 36

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