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L’esperienza di INDIRE nei
progetti sperimentali: PQM,
VSQ e VALeS
Francesca Storai, Ricercatrice Indire
Napoli, Hotel NH Ambassador
14-15 Maggio Convegno internazionale “Migliorare la scuola”
Francesca Storai, Napoli 14-15 Maggio 2015
Le sperimentazioni sono state finalizzate ad attivare
processi di valutazione e miglioramento
dell'organizzazione scolastica.
LE SPERIMENTAZIONI
Francesca Storai, Napoli 14-15 Maggio 2015
• PQM 2009/ 2013
Circa 20.000 studenti, 500 scuole, 300
docenti tutor di progetto
• VSQ 2012/2014
77 scuole 16 docenti tutor metodologici
• VALeS
400 scuole
80 docenti consulenti per il miglioramento
Francesca Storai, Napoli 14-15 Maggio 2015
Con quale
approccio/strument
i progettare il PdM?
Quale profilo e quali
metodi per
supportare le scuole
autonome
Come utilizzare i dati
dell’autovalutazione/
valutazione esterna
in funzione del
miglioramento?
Con quale
risposta
organizzativ
a da parte
della scuola?
2009 2010 2011 2012 2013 2014 2015
PQM VALES
VSQ
I MODELLI DI RIFERIMENTO
Francesca Storai, Napoli 14-15 Maggio 2015
1. DASI (Dynamic Approach to School Improvement).
2. TQM (Total Quality Management)
3. Data Driven Improvement
Aspetti condivisi:
• tutti gli elementi considerati nel modello di miglioramento hanno
un impatto reciproco l’uno sull’altro;
• il miglioramento della qualità dell’offerta formativa e degli
apprendimenti degli studenti sono l’obiettivo primario da
raggiungere per l’organizzazione stessa;
• un efficace sistema di utilizzo dei dati è in grado di fornire più
facilmente un’analisi delle performances degli studenti, orientare i
problemi che riguardano la scuola ma anche la classe (John Messelt
2004);
Riferimenti teorici
Francesca Storai, Napoli 14-15 Maggio 2015
Fonti:
PQM: Rapporto di monitoraggio per ciascuna annualità
(2009/10, 2010/11, 2011/12, 2012/13)
e complessivo sui 4 anni della sperimentazione
VSQ: Indagine interna (2013)
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TUTOR DI PROGETTO
Selezionati da INDIRE e
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Formazione tra pari realizzata dai tutor di istituto con i colleghi di matematica della scuola di appartenenza
trasferibilità di competenze professionali all’interno del dipartimento di matematica
Formazione tra pari realizzata dai tutor di istituto con i colleghi di matematica della scuola di appartenenza
trasferibilità di competenze professionali all’interno del dipartimento di matematica
NETWORK DI 5 SCUOLE
10 TUTOR DI ISTITUTO
• Attività formative in
presenza e on-line per
acquisire conoscenze e
competenze metodologico-
didattiche innovative
• Produzione esperienze
didattiche significative
NETWORK DI 5 SCUOLE
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presenza e on-line per
acquisire conoscenze e
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didattiche innovative
• Produzione esperienze
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Progettazione e realizzazione moduli didattici per gli alunni in orario curriculare ed extra-curriculareProgettazione e realizzazione moduli didattici per gli alunni in orario curriculare ed extra-curriculare
Francesca Storai, Napoli 14-15 Maggio 2015
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• RELAZIONI E FUNZIONI
• MISURA, DATI E
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(Matematica/Italiano)
TITOLO DELL’INTERVENTO
(titolo del modulo formativo per la sperimentazione in classe)
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Domanda : come utilizzare i dati dell’autovalutazione/valutazione esterna in
funzione del miglioramento?
Francesca Storai, Napoli 14-15 Maggio 2015
Con quale risposta organizzativa da parte della scuola?
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PQM ORGANIZZAZIONE DELLA
SCUOLA
Con quale risposta organizzativa da parte della scuola?
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Francesca Storai, Napoli 14-15 Maggio 2015
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Domanda: Con quale approccio/strumenti progettare il
Piano di Miglioramento?
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Tutor
metodologico
Team di
miglioramento
della scuola
Team di
miglioramento
della scuola
Team di
miglioramento
della scuola
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a
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Francesca Storai, Napoli 14-15 Maggio 2015
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• Supporto al team di miglioramento interno alla scuola nella
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• Seguire e “monitorare” il processo di valutazione/ miglioramento durante
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scuole autonome
[Hargreaves, 2012]
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Domanda : Quale profilo e quali metodi per supportare le
scuole autonome
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Come utilizzare i dati dell’autovalutazione/valutazione esterna in
funzione del miglioramento?
Francesca Storai, Napoli 14-15 Maggio 2015
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Come utilizzare i dati dell’autovalutazione/valutazione
esterna in funzione del miglioramento?
Francesca Storai, Napoli 14-15 Maggio 2015
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Francesca Storai, Napoli 14-15 Maggio 2015
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Francesca Storai, Napoli 14-15 Maggio 2015
Francesca Storai, Napoli 14-15 Maggio 2015
Domanda: Con quale approccio/strumenti
progettare il Piano di Miglioramento?
Consulente per il
miglioramento
Team di
miglioramento
della scuola
Team di
miglioramento
della scuola
Team di
miglioramento
della scuola
Elaborazion
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Formazione
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Organizzativ
aValutazion
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Auto valutazione
SCUOLE
Francesca Storai, Napoli 14-15 Maggio 2015
• supporta dal punto di vista metodologico, i processi di preparazione del piano
di miglioramento e di promozione di “azioni riflessive”, al fine di attivare il ciclo
virtuoso del miglioramento continuo all’interno dell’organizzazione scolastica;
• segue le differenti fasi progettuali garantendo un supporto costante alle
scuole;
•accompagna la scuola nella individuazione di azioni coerenti con il piano di
miglioramento,
• orienta la scuola nell’adozione di percorsi di formazione e nell’uso delle altre
risorse messe a disposizione da INDIRE anche nell’ambito di azioni finanziate
es. Erasmus +;
Il consulente per il miglioramento
È una figura che:
Domanda : Quale profilo e quali metodi per supportare
le scuole autonome
Francesca Storai, Napoli 14-15 Maggio 2015
• svolge il ruolo di mentor, attento e presente nel rispondere alle diverse
esigenze e problematiche che le scuole potrebbero trovarsi ad affrontare e
quello di coach, che
accompagna il team nel riconoscimento e nello sviluppo delle potenzialità,
nella definizione delle priorità e degli obiettivi da raggiungere;
• cura il rapporto con il DS e il suo staff, secondo le modalità con cui viene
organizzata e distribuita la leadership interna;
• fornisce supporto alla “comunità professionale” della scuola suggerendo
soluzioni adatte ad affrontare le diverse situazioni problematiche che
emergono nel contesto in cui si trova a operare;
Il consulente per il miglioramento
È una figura che:
Domanda : Quale profilo e quali metodi per supportare
le scuole autonome
Francesca Storai, Napoli 14-15 Maggio 2015
Quali dati importanti per migliorare?
• “Sono importanti quei dati che ci permettono di
raccogliere informazioni sulle modalità di lavoro del
Dirigente e degli insegnanti per individuare punti di forza
e criticità migliorabili” (Datnow et al, 2007)
• ricerche internazionali sul miglioramento suggeriscono
che un primo ragionevole passo nell’utilizzo dei dati è
quello di cominciare a fare un uso migliore di quelli già
esistenti . Un'analisi sistematica dei dati già raccolti può
rivelare modelli e opportunità inedite di miglioramento .
(Johnson, James H. 1996).
Domanda: come utilizzare i dati
dell’autovalutazione/valutazione esterna in funzione
del miglioramento?
Grazie per l’attenzione.

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L'esperienza di Indire nei progetti sperimentali: PQM, VSQ e VALES

  • 1. L’esperienza di INDIRE nei progetti sperimentali: PQM, VSQ e VALeS Francesca Storai, Ricercatrice Indire Napoli, Hotel NH Ambassador 14-15 Maggio Convegno internazionale “Migliorare la scuola”
  • 2. Francesca Storai, Napoli 14-15 Maggio 2015 Le sperimentazioni sono state finalizzate ad attivare processi di valutazione e miglioramento dell'organizzazione scolastica.
  • 3. LE SPERIMENTAZIONI Francesca Storai, Napoli 14-15 Maggio 2015 • PQM 2009/ 2013 Circa 20.000 studenti, 500 scuole, 300 docenti tutor di progetto • VSQ 2012/2014 77 scuole 16 docenti tutor metodologici • VALeS 400 scuole 80 docenti consulenti per il miglioramento
  • 4. Francesca Storai, Napoli 14-15 Maggio 2015 Con quale approccio/strument i progettare il PdM? Quale profilo e quali metodi per supportare le scuole autonome Come utilizzare i dati dell’autovalutazione/ valutazione esterna in funzione del miglioramento? Con quale risposta organizzativ a da parte della scuola? 2009 2010 2011 2012 2013 2014 2015 PQM VALES VSQ
  • 5. I MODELLI DI RIFERIMENTO Francesca Storai, Napoli 14-15 Maggio 2015 1. DASI (Dynamic Approach to School Improvement). 2. TQM (Total Quality Management) 3. Data Driven Improvement Aspetti condivisi: • tutti gli elementi considerati nel modello di miglioramento hanno un impatto reciproco l’uno sull’altro; • il miglioramento della qualità dell’offerta formativa e degli apprendimenti degli studenti sono l’obiettivo primario da raggiungere per l’organizzazione stessa; • un efficace sistema di utilizzo dei dati è in grado di fornire più facilmente un’analisi delle performances degli studenti, orientare i problemi che riguardano la scuola ma anche la classe (John Messelt 2004); Riferimenti teorici
  • 6. Francesca Storai, Napoli 14-15 Maggio 2015 Fonti: PQM: Rapporto di monitoraggio per ciascuna annualità (2009/10, 2010/11, 2011/12, 2012/13) e complessivo sui 4 anni della sperimentazione VSQ: Indagine interna (2013) Rapporto finale sull’andamento della sperimentazione (Fondazione G.Agnelli) VALeS: Indagine quali/quantitativa in corso di svolgimento: elaborazione dei primi risultati qualitativi
  • 7. Francesca Storai, Napoli 14-15 Maggio 2015
  • 8. Francesca Storai, Napoli 14-15 Maggio 2015 Domanda: Con quale approccio/strumenti progettare il Piano di Miglioramento?
  • 9. Francesca Storai, Napoli 14-15 Maggio 2015 QUALE PROFILO E QUALI METODI PER SUPPORTARE LE SCUOLE AUTONOME?
  • 10. Francesca Storai, Napoli 14-15 Maggio 2015 EQUIPE ESPERTI DISCPLINARI E METODOLOGICI Definizione di linee-guida e materiali operativi EQUIPE ESPERTI DISCPLINARI E METODOLOGICI Definizione di linee-guida e materiali operativi TUTOR DI PROGETTO Selezionati da INDIRE e formati dagli esperti sulle metodologie di autodiagnosi e sulla didattica disciplinare Formazione tra pari realizzata dai tutor di istituto con i colleghi di matematica della scuola di appartenenza trasferibilità di competenze professionali all’interno del dipartimento di matematica Formazione tra pari realizzata dai tutor di istituto con i colleghi di matematica della scuola di appartenenza trasferibilità di competenze professionali all’interno del dipartimento di matematica NETWORK DI 5 SCUOLE 10 TUTOR DI ISTITUTO • Attività formative in presenza e on-line per acquisire conoscenze e competenze metodologico- didattiche innovative • Produzione esperienze didattiche significative NETWORK DI 5 SCUOLE 10 TUTOR DI ISTITUTO • Attività formative in presenza e on-line per acquisire conoscenze e competenze metodologico- didattiche innovative • Produzione esperienze didattiche significative NETWORK DI 5 SCUOLE 10 TUTOR DI ISTITUTO • Attività formative in presenza e on-line per acquisire conoscenze e competenze metodologico- didattiche innovative • Produzione esperienze didattiche significative NETWORK DI 5 SCUOLE 10 TUTOR DI ISTITUTO • Attività formative in presenza e on-line per acquisire conoscenze e competenze metodologico- didattiche innovative • Produzione esperienze didattiche significative NETWORK DI 5 SCUOLE 10 TUTOR DI ISTITUTO • Attività formative in presenza e on-line per acquisire conoscenze e competenze metodologico- didattiche innovative • Produzione esperienze didattiche significative NETWORK DI 5 SCUOLE 10 TUTOR DI ISTITUTO • Attività formative in presenza e on-line per acquisire conoscenze e competenze metodologico- didattiche innovative • Produzione esperienze didattiche significative NETWORK DI 5 SCUOLE 10 TUTOR DI ISTITUTO • Attività formative in presenza e on-line per acquisire conoscenze e competenze metodologico- didattiche innovative • Produzione esperienze didattiche significative NETWORK DI 5 SCUOLE 10 TUTOR DI ISTITUTO • Attività formative in presenza e on-line per acquisire conoscenze e competenze metodologico- didattiche innovative • Produzione esperienze didattiche significative Progettazione e realizzazione moduli didattici per gli alunni in orario curriculare ed extra-curriculareProgettazione e realizzazione moduli didattici per gli alunni in orario curriculare ed extra-curriculare
  • 11. Francesca Storai, Napoli 14-15 Maggio 2015 • NUMERI • SPAZIO E FIGURE • RELAZIONI E FUNZIONI • MISURA, DATI E PREVISIONI • GRAMMATICA • COMPRENSIONE DEL TESTO Nuclei Tematici (Matematica/Italiano) TITOLO DELL’INTERVENTO (titolo del modulo formativo per la sperimentazione in classe) selezione del nucleo tematico Modulo di intervento a cura di ogni scuola Domanda : come utilizzare i dati dell’autovalutazione/valutazione esterna in funzione del miglioramento?
  • 12. Francesca Storai, Napoli 14-15 Maggio 2015 Con quale risposta organizzativa da parte della scuola? TUTOR DI PROGETTO TUTOR DI ISTITUTO
  • 13. Francesca Storai, Napoli 14-15 Maggio 2015 PQM ORGANIZZAZIONE DELLA SCUOLA Con quale risposta organizzativa da parte della scuola? Dirigenti Scolastici
  • 14. Francesca Storai, Napoli 14-15 Maggio 2015
  • 15. Francesca Storai, Napoli 14-15 Maggio 2015 Domanda: Con quale approccio/strumenti progettare il Piano di Miglioramento? Team di esperti Tutor metodologico Team di miglioramento della scuola Team di miglioramento della scuola Team di miglioramento della scuola Elaborazione P.D.M Formazione metodologica Didattica Organizzativ a Valutazion e esterna Valutazione esterna SCUOLE
  • 16. Francesca Storai, Napoli 14-15 Maggio 2015 Tutor metodologico (docente) • Supporto al team di miglioramento interno alla scuola nella individuazione delle aree da migliorare • Seguire e “monitorare” il processo di valutazione/ miglioramento durante la sua attuazione • Offrire dall’esterno un supporto al processo interno, basato sulla condivisione e scambio in modo da favorire, all’interno delle organizzazioni, sviluppo delle competenze [Hargreaves, 2012] migliorando il grado di efficienza a vantaggio sia del singolo che dell’organizzazione stessa. Domanda : Quale profilo e quali metodi per supportare le scuole autonome [Hargreaves, 2012]
  • 17. Francesca Storai, Napoli 14-15 Maggio 2015 Percentuali risposte Dirigenti alla domanda del questionario-fase rispecchiamento Domanda : Quale profilo e quali metodi per supportare le scuole autonome
  • 18. Francesca Storai, Napoli 14-15 Maggio 2015 Fase del rispecchiamento Come utilizzare i dati dell’autovalutazione/valutazione esterna in funzione del miglioramento?
  • 19. Francesca Storai, Napoli 14-15 Maggio 2015 Fase della scelta delle priorità Come utilizzare i dati dell’autovalutazione/valutazione esterna in funzione del miglioramento?
  • 20. Francesca Storai, Napoli 14-15 Maggio 2015 11,9% 16,4% 73,1% 67,1% 22% Domanda: con quale risposta organizzativa da parte della scuola? Analisi delle piste nei Piani di Miglioramento Azioni di miglioramento individuate (dato nazionale)
  • 21. Francesca Storai, Napoli 14-15 Maggio 2015 • una visione strategica del miglioramento, non la semplice sommatoria di progetti • insieme di interventi coerenti e collegati tra loro • analisi e selezione tra alternative • individuazione delle priorità considerare il processo di miglioramento in un’ottica strategica Il Piano di Miglioramento come: Il Piano di Miglioramento: definizione di una linea strategica e progettazione delle attività di miglioramento sulla base di fattibilità ed impatto.
  • 22. Francesca Storai, Napoli 14-15 Maggio 2015
  • 23. Francesca Storai, Napoli 14-15 Maggio 2015 Domanda: Con quale approccio/strumenti progettare il Piano di Miglioramento? Consulente per il miglioramento Team di miglioramento della scuola Team di miglioramento della scuola Team di miglioramento della scuola Elaborazion e P.D.M Formazione metodologic a Didattica Organizzativ aValutazion e esterna Auto valutazione SCUOLE
  • 24. Francesca Storai, Napoli 14-15 Maggio 2015 • supporta dal punto di vista metodologico, i processi di preparazione del piano di miglioramento e di promozione di “azioni riflessive”, al fine di attivare il ciclo virtuoso del miglioramento continuo all’interno dell’organizzazione scolastica; • segue le differenti fasi progettuali garantendo un supporto costante alle scuole; •accompagna la scuola nella individuazione di azioni coerenti con il piano di miglioramento, • orienta la scuola nell’adozione di percorsi di formazione e nell’uso delle altre risorse messe a disposizione da INDIRE anche nell’ambito di azioni finanziate es. Erasmus +; Il consulente per il miglioramento È una figura che: Domanda : Quale profilo e quali metodi per supportare le scuole autonome
  • 25. Francesca Storai, Napoli 14-15 Maggio 2015 • svolge il ruolo di mentor, attento e presente nel rispondere alle diverse esigenze e problematiche che le scuole potrebbero trovarsi ad affrontare e quello di coach, che accompagna il team nel riconoscimento e nello sviluppo delle potenzialità, nella definizione delle priorità e degli obiettivi da raggiungere; • cura il rapporto con il DS e il suo staff, secondo le modalità con cui viene organizzata e distribuita la leadership interna; • fornisce supporto alla “comunità professionale” della scuola suggerendo soluzioni adatte ad affrontare le diverse situazioni problematiche che emergono nel contesto in cui si trova a operare; Il consulente per il miglioramento È una figura che: Domanda : Quale profilo e quali metodi per supportare le scuole autonome
  • 26. Francesca Storai, Napoli 14-15 Maggio 2015 Quali dati importanti per migliorare? • “Sono importanti quei dati che ci permettono di raccogliere informazioni sulle modalità di lavoro del Dirigente e degli insegnanti per individuare punti di forza e criticità migliorabili” (Datnow et al, 2007) • ricerche internazionali sul miglioramento suggeriscono che un primo ragionevole passo nell’utilizzo dei dati è quello di cominciare a fare un uso migliore di quelli già esistenti . Un'analisi sistematica dei dati già raccolti può rivelare modelli e opportunità inedite di miglioramento . (Johnson, James H. 1996). Domanda: come utilizzare i dati dell’autovalutazione/valutazione esterna in funzione del miglioramento?

Editor's Notes

  1. Tutor di progetto 1289/1863 (69,18%) 159/170 (93,52%) 200/635 (31,49 %) 19461
  2. La percezione, da parte di entrambi i tipi di Tutor, di aver acquisito nuove competenze grazie alla formazione svolta nell’ambito del progetto è piuttosto elevata. Nel complesso comunque i Tutor di Progetto dichiarano un’acquisizione di competenze maggiore in confronto a quanto dichiarato dai Tutor di Istituto. In particolare, i primi dichiarano di aver acquisito in modo più elevato soprattutto competenze per la didattica interdisciplinare, seguite poi da quelle di tipo orientativo.
  3. In sintesi, è possibile dunque sostenere che il progetto abbia riscontrato l’apprezzamento dei Dirigenti Scolastici soprattutto per il suo carattere innovativo sia per quanto concerne la didattica e la metodologia, sia per gli aspetti legati alla valutazione. Il progetto si è rivelato maggiormente critico invece rispetto alle tempistiche di erogazione dei finanziamenti necessari per la sua realizzazione e dei tempi di attuazione del progetto in concomitanza con le scadenze e la durata dell’anno scolastico, criticità che tende a ridursi nel caso di DS che hanno accumulato un numero di annualità di esperienza più elevato, e quindi una maggiore familiarità sia con gli attori coinvolti nel progetto, sia con le concrete necessità derivanti dall’attuazione dello stesso.
  4. Impostazione meritocratica con premialità ranking regionale Valutazione rivalutato il VA in termini generali solo a questi fini e non
  5. L’acquisizione delle competenze professionali risponde, infatti, ad dimensione sociale fondata essenzialmente sulla condivisione e scambio reciproci per favorire, all’interno delle organizzazioni, lo sviluppo del capitale umano e del capitale sociale [Hargreaves, 2012] migliorando produttività a vantaggio sia del singolo che dell’organizzazione stessa.
  6. Figura 2.6 Alcuni di loro, precisamente quattro, hanno utilizzato lo spazio aperto (“ALTRO”) per descrivere quali fossero le loro aspettative riguardo l’intervento di una figura esterna con il compito di accompagnare la realizzazione del miglioramento scolastico.
  7. Mettendo a confronto le piste indicate nei rapporto di valutazione e quelle inserite nei piani di miglioramento dalle scuole, si può vedere che alcune scuole hanno compiuto scelte differenti rispetto alle piste consigliate. Le vediamo nel dettaglio. La maggior parte degli interventi di miglioramento nelle piste suggerite nei rapporti di valutazione ha riguardato l‘area “la capacità di sostenere il miglioramento” (84%); tuttavia la percentuale scende nelle scelte fatte dalle scuole (67,1%). In questa area sono stati indagati gli stili di direzione e coordinamento, le modalità di gestione delle risorse finanziarie, la modalità di collaborazione interna ed esterna. Altri due aspetti importanti sono la collaborazione tra insegnanti e le attività di autovalutazione/valutazione interna. Considerando dunque quanto quest’area sia vasta e quanto i processi analizzati siano cruciali nel funzionamento di una scuola efficace è facile comprendere perché la maggior parte delle piste suggerite abbiano riguardato questi aspetti. Al contrario l’area della “Progettazione didattica” ha avuto un incremento nelle scelte effettuate nei piani di miglioramento, passando dal 63% al 73%. Alcune scuole, quindi, hanno scelto di concentrare gli sforzi per il miglioramento di quest’area pur non avendone avuto diretta indicazione. Accostando questo dato alla percentuale molto inferiore che identifica le piste inerenti il miglioramento dei risultati, si può ipotizzare che sia stato valorizzato il miglioramento dei processi interni alla scuola come motore primario del cambiamento, in linea con il concetto promosso da Indire nella fase di progettazione dei PdM nonché nella formazione dei tutor. Un’altra differenza rilevante tra i due grafici riguarda l’area dei “Processi in atto tra scuola e territorio” e in particolare sulla capacità di fare rete con altre scuole o con le istituzioni del territorio: molte scuole infatti non hanno ritenuto prioritario 24 concentrarsi su questo aspetto proposto nel 49% delle piste dei rapporti di valutazione, ma mantenuto solo nel 16,4% nei piani di miglioramento. Sono stati invece considerati in modo modesto gli aspetti relazionali e il clima all’interno della scuola, così come una scarsa attenzione è stata data al miglioramento del rapporto con le famiglie e al loro grado di soddisfazione Un dato cha fa riflettere è la percentuale nulla che riguarda le piste della “Vita a scuola” (che per questo non è stata inserita nei grafici): quest’ area indaga, più nello specifico, gli aspetti inerenti al clima, alle relazioni (tra studenti e docenti, tra insegnati stessi, tra la scuola e le famiglie) e alle strategie messe in atto per affrontare le situazioni difficili (assenze, contenziosi). Il fatto di non avere avuto interventi progettati in un’area comunque importante per il funzionamento della scuola può essere dovuta da un lato al fatto che la misurazione di questi indicatori ha fornito risultati poco discriminanti tra le scuole; dall’altro al fatto che gli interventi relativi a questi temi sono confluiti in piste riguardanti altre aree, quali ad esempio “la progettazione” e “la capacità di sostenere il miglioramento”. 2.3 Il Focus Group con i Dirigenti Scolastici Il primo momento di ricerca su campo è stato svolto ad inizio luglio attraverso un focus group con un campione di Dirigenti scolastici delle province di Arezzo e Pavia-Mantova. L’obiettivo principale di questo focus group è stato quello indagare la loro percezione rispetto all’andamento del progetto per ipotizzare possibili scenari futuri di progettazione e realizzazione del miglioramento dell’organizzazione scolastica. Per ottenere un riscontro che sia il più veritiero possibile è stato scelto di utilizzare il metodo dei foglietti: per ciascuno degli indicatori individuati vengono poste delle domande a cui ognuno risponde anonimamente utilizzando dei foglietti dove scrivere la propria opinione, in modo da discuterne successivamente tutti insieme. “Con il metodo dei foglietti si ottengono diversi vantaggi: lo scrivere aiuta a chiarire il pensiero e a semplificarlo; tutti, anche i più timidi, possono esprimere la propria opinione e, inoltre, si riescono a evitare alcune influenze che derivano dalle dinamiche di gruppo”. 9 Si riportano i risultati emersi nei focus per ciascun indicatore indagato. 1- Le caratteristiche di un miglioramento efficace - Chi sono gli attori da coinvolgere per fare un miglioramento efficace della scuola? - Quali sono gli aspetti che valuteresti per verificare che una scuola “funziona”? I Dirigenti di Arezzo hanno unanimemente auspicato un maggior coinvolgimento di tutto il personale della scuola. Un elevato consenso è stato riscosso anche da altri temi, come la necessità di una condivisione di obiettivi all’interno della scuola, il bisogno di una maggiore 9 Stagi, 2000, p.72.
  8. Hargreaves afferma che “le scuole sono indotte a attribuire troppa enfasi ai punteggi delle prove strutturate che captano quanto può essere facilmente misurato. In questo modo, le scuole trascurano altre importanti competenze e qualità che sono difficili da quantificare. I dati numerici devono pertanto essere combinati con valutazioni professionali collettive svolte dagli insegnanti se si devono prendere decisioni rilevanti le quali dovrebbero servire per promuovere l’apprendimento dello sviluppo degli studenti” ( ndr. : almeno per il momento) I dati statistici e i punteggi dei test non sono né un sostituto né un surrogato della valutazione professionale. Lo scopo dei dati è di promuovere, stimolare e informare il giudizio che è necessario per migliorare la scuola , l’insegnamento , l’apprendimento e la rendicontazione. Non ci sono algoritmi per captare l’esperienza. L’abilità e le competenze non appaiono nei fogli di calcolo. I numeri devono essere al servizio della conoscenza professionale e non devono invece essere la guida dell’insegnamento.