Le cellule staminali contenute nel sangue cordonale

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le cellule staminali contenute nel cordone ombelicale spiegate dalla Dott.ssa Giovanna Lucchetti Coordinatore Operation InScientiaFides. Professionalità, competenza e conoscenza le caratteristiche che contraddistinguono i Professionisti che operano nella Biobanca InScientiaFides. www. inscientiafides.com PARLA CON NOI! numero verde gratuito 800.913.765 info@inscientiafides.com

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Le cellule staminali contenute nel sangue cordonale

  1. 1. LE CELLULE STAMINALI EMOPOIETICHE Dott.ssa Giovanna Lucchetti Biologa I.S.F. Spa San Marino, 25 Gennaio 2012
  2. 2. L’aggettivo "STAMINALE" rimanda etimologicamente a qualcosa di strutturale e ancestrale. Potrebbe derivare da: • greco: stemov, la cui radice riconduce al significato di "stare" (nel senso di "essere ritto, reggere"); • greco: stamis/staminos, che era il termine riferito al montante della nave, trave; • latino: stamen, che letteralmente, come in italiano, è riferito in ambito tessile all'ordito del telaio oppure, in maniera più attinente, si può ricondurre l'etimologia al sostantivo "stamen" inteso come "filo della vita".La cellula staminale può essere realmente considerata filo della vita primordiale, il filo sta alla base del tessuto e la cellula staminale sta alla base della vita; • inglese: "stalk" che significa origine, fusto, stelo da cui originano altre vite.
  3. 3. Le cellule staminali: sono cellule immature dotate di capacità proliferativa illimitata che le porta ad auto- rigenerarsi (SELF-RENEWING), Sono in grado di dare origine a cellule specializzate dei vari tessuti dell'organismo attraverso un meccanismo noto come DIFFERENZIAMENTO. Cosa sono le cellule staminali e perché sono importanti
  4. 4. A seconda dell origine, le cellule staminali vengono classificate come: •  EMBRIONALI, derivanti dalla massa interna della blastocisti (ossia l embrione nei primi 3-5 giorni di sviluppo); •  ADULTE, normalmente localizzate in molti tessuti dell organismo. Cosa sono le cellule staminali e perché sono importanti
  5. 5. LE CELLULE STAMINALI EMBRIONALI
  6. 6. CELLULE STAMINALI EMBRIONALI La cellula uovo fecondata e capace non solo di formare cellule dei tre foglietti germinali (mesoderma, endoderma, ectoderma), ma anche di FORMARE TUTTI I TESSUTI EXTRA-EMBRIONALI necessari per lo sviluppo dell embrione stesso. TALE CELLULA E DETTA TOTIPOTENTE, ED E AL VERTICE DELLA GERARCHIA DELLE CELLULE STAMINALI
  7. 7. CELLULE STAMINALI EMBRIONALI Le cellule STAMINALI EMBRIONALI e le cellule GERMINALI EMBRIONALI, isolate dalla massa cellulare profonda (inner cell mass) della blastocisti o dalle cellule germinali primordiali di un embrione in stadio precoce, possono dare origine a endo, meso ed ectoderma e alle cellule germinali, MA NON AI TESSUTI EXTRA-EMBRIONALI. TALI CELLULE SONO DETTE PLURIPOTENTI
  8. 8. LE CELLULE STAMINALI ADULTE
  9. 9. Le cellule staminali adulte, invece, sono cellule non specializzate proprie di ogni tessuto maturo. Tali cellule hanno la funzione di RINNOVARE E SOSTITUIRE le cellule di quello stesso tessuto che invecchiano e che devono essere rimpiazzate… …Queste cellule adulte vengono classificatecome cellule staminali multipotenti e unipotenti in quanto presentano un POTENZIALE DIFFERENZIATIVO LIMITATO se paragonato a quello delle cellule embrionali (MULTIPOTENTI e UNIPOTENTI). Un esempio sono le cellule staminali emopoietiche del midollo osseo. CELLULE STAMINALI ADULTE
  10. 10. CELULE STAMINALI EMOPOIETICHE MULTI- POTENZA UNI- POTENZA
  11. 11. Principali fonti di cellule staminali emopoietiche • Midollo osseo (BM)‫‏‬ • Sangue periferico (PB)‫‏‬ • Sangue cordonale (UCB)‫‏‬
  12. 12. Cord Blood as a Source of Stem Cells Placenta Umbilical cord Placenta Primitive stem cells Liver Uterus Umbilical cord
  13. 13. Sangue cordonale: caratteristiche • immediata disponibilità; • nessun rischio per il donatore al momento della raccolta; • cellule staminali con potenziale proliferativo e differenziativo più alto rispetto a quelle del BM; • sangue immunologicamente immaturo (rigetto meno probabile nei trapianti allogenici); • rischio di GVHD acuta e cronica significativamente più basso rispetto all utilizzo del BM; • miglior tolleranza ai mismatch fra loci HLA (accettabile un match di 4/6); • minor rischio di infezioni da parte di virus latenti; • non presenta problemi etici.
  14. 14. UCBT: storia e sviluppo (1) •  Primo trapianto di cellule staminali da cordone in un paziente affetto da Anemia di Fanconi (Gluckman et al, 1989); •  Ottimizzazione della raccolta e dello stoccaggio di UCB (Rubinstein et al, 1993; Rubinstein et al, 1995); •  Primo trapianto da un donatore non correlato con un mismatch HLA in un bambino (Kurtzberg et al, 1996); •  Primo trapianto da un donatore non correlato in un adulto (Gluckman et al, 1997);
  15. 15. UCBT: storia e sviluppo (2) •  Sviluppo di banche per la raccolta di UCB per trapianti correlati e non correlati (Werner, 2004); •  Creazione delle reti EUROCORD NETCORD (Werner, 2004); •  Isolamento di cellule staminali non emopoietiche dall’UCB da utilizzare nella medicina rigenerativa (Kogler et al, 2004); •  Importanti risultati, soprattutto negli adulti, dall’utilizzo del trapianto con 2 cordoni e da un regime di condizionamento non mieloablativo.
  16. 16. UCB: UTILIZZI Grazie ai diversi tipi di cellule staminali, il sangue del cordone ombelicale viene utilizzato per vari scopi: L utilizzo principale riguarda il trapianto di cellule staminali emopoietiche (HSCT).‫‏‬ E in fase di studio l utilizzo dell UCB nel campo della medicina rigenerativa per il trattamento di danni cardiaci, neurali, epatici, epiteliali… }USO EMOPOIETICO } USO NON EMOPOIETICO
  17. 17. UCB: USO NON EMOPOIETICO (1)‫‏‬ Benché l UCB sia utilizzato soprattutto per il trapianto di cellule staminali emopoietiche le sue potenzialità sembrano essere molto più ampie e sembrano riguardare tipi di tessuti molto diversi tra loro: • cellule cardiache; • cellule endoteliali; • cartilagine; • muscoli; • cellule del sistema nervoso ; • cellule epatiche; • cellule epiteliali.
  18. 18. UCB: USO NON EMOPOIETICO (2)‫‏‬ TRIALS CLINICI IN CORSO: § Ischemia cerebrale (Phase I) (CB CD34+ allogeniche); § Lesioni del midollo spinale (Phase I, Phase II) (CB MNC allogeniche); § Autismo (Phase I, Phase II) (CB MNC e CB MSC); § Perdita dell’udito (Phase I) (CB MNC autologhe); § Diabete di tipo I (Phase I, Phase II) (CB autologo); § Alzheimer (Phase I) (CB MSC allogeniche); § Displasia Broncopolmonaria (Phase I) (CB MSC allogeniche). www.clinicaltrials.gov
  19. 19. Grazie per l’attenzione

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