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– del voto calabrese. Negli anni 60         che l’unico a essere arrestato        della ’ndrangheta piemontese,fu amminist...
2009 all’ora di pranzo i carabinieri       to dal suo segretario comunale,         Se la Porchietto, con la normaleregistr...
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denunciata dal sacerdote. Quan-        per la prima volta in regione a 27    originario di Locri, classe 1957,do tangentop...
Alba. A capo delle strutture c’erano       strappalacrime per ottenere l’autoriz-      che non consentono a un politico di...
plicato, secondo i magistrati, in       (inc)…, le cose si fanno, allora se    riunione al ristorante. Il costo dialcuni t...
un capannone di Coral senza pa-          Piero Fassino, impegnato nelle          base che, ai propri avversari, nellagare ...
presunto boss non ha mai portato        sciamo facciamo votare Fassino…                                         A Chi-acqu...
concetto di in ltrazione». Per tali     voti e promettere favori. In questo     dizione di chi commette un fattoaffermazio...
Tutti i più importanti ’ndranghetisti operanti in Piemonte hannointeressi diretti o indiretti nel mondo dell’edilizia.Un e...
pubblica amministrazione la           via telematica, concedendo il         ti e degli stessi committentiradice del propri...
avere a che fare con persone per     leader nella realizzazione di        «per la realizzazione dell’Altalo meno sospette....
convinta con le buone a lavorare       costretta a pagare il pizzo per      pare Nino vedete che passa così,altrove, poi c...
L’operazione “Gioco duro” del 2008 li avevagià individuati – benché senza riuscire a fermarli –come i nuovi boss del capol...
per emissione di assegni a vuo-      botte, minacce, bombe.Le intercettazioni svelano           to». È ancora in piedi il ...
Mafie in piemonte
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Mafie in piemonte

  1. 1. inchiestaLo scorso 8 giugno con “Minotauro”,la più grande operazione anti ’ndrangheta sul territoriopiemontese, la magistratura torinese ha messonero su bianco il reticolo di interessie affari dell’organizzazione calabresetrapiantata al Nord.Una colonizzazione lenta e capillare, capace di toccaregangli vitali della politica e dell’economia locale
  2. 2. Nel marzo 2006, in previsione della “Giornata della memoria e gestito la cosa pubblica a livello locale». Questo era lo statodell’impegno in ricordo delle vittime di tutte le ma e” organiz- delle risultanze giudiziarie all’inizio del 2006.zata da Libera a Torino, realizzammo un numero monogra co Cinque anni dopo ci troviamo a fare i conti con l’inchiesta Mi-di «Narcoma e» dedicato alle in ltrazioni ma ose in Piemonte. notauro, la più vasta operazione anti ’ndrangheta della storiaNon fu affatto facile riempire quelle 80 pagine. Ricordiamo bene del Piemonte. 151 arresti, sequestri preventivi di beni per circala perplessità di magistrati e di uomini delle forze dell’ordine 117 milioni di euro, una mappatura aggiornata della presenzadi fronte alle nostre domande sulla presenza dei clan all’ombra radicata dei clan in Piemonte. E scopriamo che l’inchiesta Mi-della Mole. La sensazione era che, in fondo, non ci fosse molto notauro è nata proprio nel lontano 2006, pochi mesi dopo il 21da dire. La nostra intenzione di accendere i ri ettori sull’ar- marzo celebrato a Torino. Nell’autunno di quell’anno, infatti,gomento ma a era benemerita ma – cercavano di farci capire il pentimento di Rocco Varacalli, af liato al locale di Natile dicon rispetto e benevolenza – in Piemonte non Careri a Torino, ha aperto scenari nuovi, Cac’era alcuna emergenza e se mai le questioni che raccontiamo nelle prossime pagine, chcalde erano altre. Dopo i processi degli anni a tinte ben più fosche di quello registrato ti90 le ma e italiane, compresa la ’ndrangheta, all’epoca. Un contributo decisivo quello all’stavano vivendo una fase di appannamento, di Rocco Varacalli, che ha consentito di Rdunque, senza scadere in imprudenti sotto- battere sentieri inesplorati e di tirare le bavalutazioni, la tendenza era quella di rassi- la di altre inchieste il cui destino, forse,curare. Il problema più concreto sembrava sarebbe stato più incerto. Minotauro ha sarela criminalità straniera, albanese, rumena e svelato, da un lato, una presenza massic- svelmaghrebina, che si era imposta, ci dicevano, cia (a centinaia) di uomini dei clan nelnei traf ci di esseri umani e di stupefacenti, e capoluogo e nella provincia. ’Ndranghetisti capoche rappresentavano anche la maggior fonte che riproducono fedelmente le loro con- chdi allarme sociale per i cittadini. suetudini, eseguono i loro lugubri rituali di suLa procura di Torino e la Direzione distrettuale af liazione e regolano i loro conti interni lantima a erano guidate da due magistrati di ed esterni con la violenza. Un radicamentoassoluto valore come Marcello Maddalena, sul territorio che, nel nostro piccolo, ave- suallora procuratore capo e attuale procurato- vamo provato a denunciare n dal 2007 vare generale, e il compianto Maurizio Laudi (“Viaggio in Aspropiemonte”, n.10/2007) (“Vi(improvvisamente scomparso il 24 settembre 2009), all’epoca 2009) e poi seguendo le operazioni “Gioco duro” (“La carica dei operprocuratore aggiunto coordinatore della Direzione distrettuale colonnelli”, n.5/2009) e “Pioneer” (“’Ndrangheta, la facciaantima a. Di Maddalena mi colpì un passaggio dell’intervista nascosta dell’economia”, n.10/2010). Dall’altro l’inchiesta hasullo stato dei rapporti ma a-politica in regione: «Detto chiara- scoperchiato un intreccio di rapporti con uomini delle istituzionimente, penso che neanche a Bardonecchia (primo comune sciolto e delle amministrazioni locali, privo in molti casi di rilevanzaper ma a al Nord, nel 1995, nda) ci fosse quella compenetrazione penale, ma di cui non può sfuggire il signi cato politico. Allache si è veri cata in altre situazioni che hanno portato poi allo luce anche di un attivismo frenetico degli ’ndranghetisti nelscioglimento di altri comuni». Mentre di Laudi, che condivideva il comparto fondamentale dell’edilizia, che può rappresentare lagiudizio di Maddalena su Bardonecchia – dove politici e impren- chiave di lettura di un rapporto con la politica che non è maiditori protagonisti dei fatti alla base del commissariamento furono ideologico, ma sempre sinallagmatico.poi assolti in sede processuale – mi impressionò una dichiarazione L’inchiesta Minotauro, pur nella precarietà conoscitiva propriain merito al pericolo in ltrazione negli appalti pubblici: «Anche di qualunque inchiesta non ancora sottopposta al vaglio delnei momenti di maggiore forza militare di questi gruppi ma o- processo, ci conduce dunque sulla soglia di un labirinto ancorasi, non c’è stata mai una pervasiva opera di in ltrazione nella tutto da esplorare. E la sensazione, condivisa dagli inquirenti,pubblica amministrazione, che è la condizione fondamentale è che ancora molto ci sia da scoprire.per inquinare gli appalti. E ciò va a titolo di merito di chi ha (m.neb.)
  3. 3. L’inchiesta Minotauro ha fatto scalpore per le intercettazioniche hanno rivelato i rapporti tra i boss arrestati e alcuni notipolitici piemontesi. Che alla vigilia delle elezioni bussano re-golarmente alle porte di certi personaggi in grado di controllarefette consistenti del voto calabrese. In cambio di che cosa? Conquale grado di consapevolezza? Viaggio all’esplorazione di unapalude antica che il processo penale non riesce a risanaredi Marco NebioloLa ’ndrangheta bussò e la politica, che in Piemonte la liaison tra politiche, li piazzano sul mercatosventurata, rispose. O forse fu la ma a e politica locale abbia radici elettorale. Si tratta di personepolitica a bussare, avendo capito lontane e che ciò che abbiamo che non godono di particolareche dopo l’ondata migratoria letto nelle carte dell’operazione prestigio per motivi personali odegli anni 50/60 potevano essere Minotauro sia solo l’ultimo capi- professionali, che tuttavia sonoreplicati anche al Nord, in scala tolo di una vicenda che si trascina in grado di portare centinaia,ridotta, meccanismi di raccolta da almeno 40 anni. E quando migliaia di voti e di preferenze.del consenso ampiamente collau- storia e cronaca si assomigliano Molti di questi, come provano ledati nel meridione. Meccanismi troppo, vuol dire che qualcosa, inchieste, sono legati alla ’ndran-in grado di pescare “a strascico” a livello politico e giudiziario, gheta e fondano su questa appar-nei settori più bisognosi e meno non ha funzionato. tenenza la loro capacità di per-istruiti della popolazione. E pa- suasione. Ovviamente non tuttizienza se a essere “grattato” e Il punto i voti calabresi sono controllati,inaridito è il fondamento stesso centrale e più delicato di tutta ma molti sì. Un dato di fatto chedella democrazia rappresentati- la questione è il rapporto tra po- proietta un’impalpabile ombrava, il voto libero e consapevole litica e le comunità di immigrati di ambiguità su alcune epopeedei singoli cittadini. L’accordo calabresi, le quali, piaccia o non politiche che, a partire dagli annicon la ma a è stato visto, da piaccia, hanno sempre costitui- 60, si sono basate sul rapportosettori trasversali della politica, to un bacino elettorale ambito stretto, quasi simbiotico, con lecome una scorciatoia verso quella da tutti i partiti politici. Questi comunità degli immigrati.vittoria sul cui altare sacri care pacchetti di voti sono spesso L’ex deputato socialista Francescoqualunque valore. Primum vivere controllati, in parte signi cativa, Froio è stato forse uno dei primi(o meglio, vincere), deinde phi- da “capibastone” che alla vigilia e dei più abili nel costruire la sualosophari. Non stupisce dunque delle elezioni, amministrative o carriera sulla gestione – legittima
  4. 4. – del voto calabrese. Negli anni 60 che l’unico a essere arrestato della ’ndrangheta piemontese,fu amministratore delegato delle sia stato l’imprenditore Nevio al vertice nella città capoluogo.acciaierie di Stato “Cogne”, in Valle Coral, ex sindaco di Leinì, non È ritenuto dai magistrati il capoD’Aosta, che portarono centinaia di deve indurre a imprudenti sot- della locale di Siderno (Rc) a To-famiglie calabresi in quella regione. tovalutazioni, visto che appare rino, candidato, in virtù del suoTrasferitosi a Torino alla ne degli evidente che ancora molto ci prestigio criminale, a far parteanni 60, divenne segretario regiona- sia da scoprire sull’argomento. della futura “camera di controllo”le del Psi, e fu tra i padri della Sitaf, Pochi giorni dopo Minotauro è - del Piemonte, l’organo demandatola società nata per la realizzazione nito in manette Giuseppe Caridi, a dirimere le questioni interne aidel nuovo traforo automobilistico consigliere comunale di Alessan- clan e a mantenere i rapporti condel Frejus – da af ancarsi a quello dria, nell’ambito dell’operazione la casa madre calabrese. La Por-ferroviario – e che curerà negli anni “Albachiara-Maglio” (cfr box pag. chietto è accompagnata nel bar da80/90 la costruzione dell’autostrada 38, ndr). Il procuratore capo Gian Luca Catalano, allora consigliereTorino-Bardonecchia. Due grandi Carlo Caselli, nella conferenza comunale di Orbassano e membroopere che ancora oggi gestisce. stampa dell’8 giugno, si era detto del comitato elettorale, nipoteSono gli anni d’oro dell’edilizia amareggiato e stupito del fatto del presunto boss. All’incontro,in Val di Susa. C’è lavoro per tutti, che «vi siano numerosi esponenti che dura solo 7 minuti, partecipaarrivano per la torta dei subappalti politici a intrattenere rapporti anche Francesco d’Onofrio, nato adecine di imprese calabresi tra cui, pro cui con esponenti ma osi, Mileto, in provincia di Vibo Valen-come ha segnalato la commissione in un amorevole intreccio», ag- tia, componente del Crimine conantima a, quelle dei Mazzaferro di giungendo che «è una vergogna la dote di Padrino. La PorchiettoMarina di Gioiosa ionica (di orien- inaccettabile che nella città in non è indagata per tale episodio,tamento democristiano, secondo cui è stato ucciso Bruno Caccia, che lei ha spiegato come uno deiil pentito Giacomo Lauro), clan vi siano persone con ruoli anche tanti – e tra i più sbrigativi – in-’ndranghetista di grande rilievo istituzionali che mantengano contri pre elettorali che si fannoche per anni farà il bello e il cattivo simili rapporti». senza avere l’esatta conoscenza deitempo in quei territori. Nei primi Come distinguere tra rapporti e propri interlocutori. Senza chiede-anni 70 Froio diventa deputato al rapporti, questo è il dilemma. re documenti o certi cati penali.Parlamento dell’area mancinia- Perché in campagna elettorale Luca Catalano darà le dimissionina. Poi nel 1979 lascia la politica si stringono molte mani, e può qualche tempo dopo l’arresto delistituzionale per assumere il ruolo capitare di stringere, inconsape- padre Giovanni, a casa del qualedi amministratore delegato della volmente quelle sbagliate. Come furono trovati dei foglietti con laSitaf, la sua creatura, divenuta una potrebbe essere capitato all’asses- descrizione dei rituali di af lia-straordinaria macchina di nanzia- sore regionale Claudia Porchietto zione (cfr box p.55, ndr).mento dei partiti e di raccolta di (Pdl), lmata il 23 maggio 2009 Lo stesso Giuseppe Catalano èconsenso elettorale, in particolare, mentre, alla vigilia delle elezio- protagonista della vicenda cheproprio tra gli immigrati calabresi. ni provinciali cui è candidata, riguarda la candidatura nellaFroio rimane in sella no al 1993, entra nel bar Italia di Giuseppe lista del Pdl, sempre nel 2009,quando tangentopoli si abbatte Catalano in via Veglia a Torino, di Fabrizio Bertot, sindaco dianche su di lui, ma le numerose a pochi passi dal commissariato Rivarolo Canavese, alle elezioniimputazioni non si sono tradotte in di polizia di zona. Catalano è uno europee. Neanche Bertot è inda-alcuna condanna. Ma ancora oggi dei destinatari delle ordinanze gato, come non lo è la Porchietto,i suoi consigli vengono ascoltati in di custodia cautelare eseguite l’8 ma le due posizioni, pur entrambeambito politico e sotto elezioni in giugno, già arrestato nel luglio penalmente irrilevanti, appaionomolti bussano alla sua porta. 2010 nell’ambito dell’operazio- differenti. Il “luogo del delitto” ne “il Crimine” della procura di è sempre il bar Italia di Catalano Sono Reggio Calabria assieme al fra- che, su sollecitazione del segreta-numerosi i nomi di rappresen- tello, Giovanni, imprenditore di rio comunale di Bertot (Antoninotanti delle istituzioni locali Orbassano. Giuseppe Catalano, Battaglia, arrestato) organizza unche compaiono, a vario titolo, originario di Siderno, 69 anni, incontro elettorale in favore delnell’inchiesta Minotauro. Il fatto è uno dei boss più importanti giovane sindaco. Il 27 maggio
  5. 5. 2009 all’ora di pranzo i carabinieri to dal suo segretario comunale, Se la Porchietto, con la normaleregistrano un lungo elenco di con- Antonino Battaglia, calabrese di diligenza, poteva verosimilmentevitati: su tutti, scrive il Gip, «sussi- capo Spartivento (Rc), che invece non sapere nulla di Giuseppestono gravi indizi di colpevolezza è stato arrestato con l’accusa di Catalano, l’ignoranza della perso-in ordine alla loro af liazione voto di scambio. Secondo quanto nalità di Giovanni Iaria nell’areaall’organizzazione criminale». emerso dall’inchiesta, Battaglia, del canavese implica un livelloTra i presenti spiccano alcuni con un imprenditore di nome di diligenza molto al di sotto delnomi: Francesco D’Onofrio, lo Giovanni Macrì, avrebbe favorito minimo sindacale. Il che, sia benstesso presente all’incontro con il contatto di Bertot con la rete inteso, non costituisce reato.la Porchietto; Salvatore Demasi, dei calabresi, concordando il pa-detto Giorgio, capo locale di Leinì, gamento con Giovanni Catalano, Giovannisulla cui gura ci soffermeremo all’insaputa di Bertot, di circa Iaria è un volto noto alle cro-diffusamente più avanti; e Gio- 20mila euro. nache giornalistiche da diversivanni Iaria, membro del locale Bertot all’uscita del suo nome sui decenni. La sua storia è riportatadi Cuorgné, imprenditore edile giornali si è difeso affermando di anche in un paragrafo del volu-con un burrascoso passato po- «essere per carattere e per natu- me Ma e vecchie ma e nuovelitico, gura fondamentale per ra quanto di più lontano esista (Donzelli, 2009) del professorecomprendere la ma a canavesana da quel mondo. In campagna Rocco Sciarrone. Immigrato indi ieri e di oggi. elettorale si incontrano molte Piemonte ancora minorenne da persone ma nessuno mi ha mai Condofuri (Rc) negli anni 60, Bertot, fatto proposte ambigue né tanto Iaria arriva a Cuorgné come ap-classe 1967, originario di Rivaro- meno le avrei considerate». Ber- prendista muratore, con tantalo, prende la parola per illustrare tot, tra l’altro, non ottenne i voti voglia di fare strada. In pochiil suo programma elettorale, sof- sperati (surclassato da un pezzo anni mette su con il fratellofermandosi su questioni relative da novanta come Vito Bonsigno- maggiore Carmelo un’impresaall’edilizia, che evidentemente re, che lo seguiva in lista), e in edile che accoglie con particolaresa essere l’argomento di mag- diverse occasioni è stato intercet- generosità pregiudicati calabre-giore interesse dei convitati. tato mentre si lamenta del op si – usciti in semilibertà ancheDopo essersi scusato per non “della rete dei calabresi” descrit- grazie alla richiesta diretta dellaparlare dialetto, né piemontese ti come «millantatori in buona sua azienda – e immigrati chené calabrese, parla delle grandi fede». In una telefonata Bertot lavorano in nero. Questa gestioneopere che potrà favorire dallo sottolinea però di aver chiarito del personale rende competitivascranno del Parlamento euro- di non essere disponibile a “certi l’impresa, che diventa una dellepeo («…sono convinto che il tipi di richieste” («sin dall’inizio più importanti del canavese. IariaPiemonte abbia bisogno, come ho detto... certi discorsi fateli con ha il controllo della manovalanzaterra, di tutta una serie di opere, altri… non è il mio modo di fare calabrese della zona, e questo logrosse… importanti…, pensiamo politica»), facendo capire di aver pone in una posizione di vantag-al collegamento con Genova per presente il rischio insito nella gio sui concorrenti. Ma sarebberoil porto, pensiamo all’Alta velo- frequentazione di certi eletto- diverse, in quegli anni, le dittecità…») sottolineando allo stesso ri. Tuttavia desta perplessità il riconducibili allo spregiudicatotempo che manterrà la carica di fatto che il primo accordo con imprenditore. Un episodio è utilesindaco e quindi continuerà a i “calabresi”, che porterà alla per descrivere il temperamentooccuparsi direttamente del terri- riunione con Catalano e gli altri, della famiglia Iaria e il climatorio. Chiede voti “porta a porta”, sia stato stretto con Giovanni che si respira a Cuorgnè in quelanche in Liguria, Valle D’Aosta Iaria, secondo i magistrati af - periodo. Il 13 novembre 1976e Lombardia (essendo candidato liato al locale di Cuorgné, una tre individui tentano un furtonel collegio del nord-ovest), tutti storia politica, imprenditoriale nel cantiere sbagliato, quello deiterritori dove i convitati possono e giudiziaria quarantennale alle fratelli di Condofuri. I tre vengo-vantare numerose conoscenze. spalle, una di quelle persone che no sorpresi, due fuggono, unoBertot non è indagato, lo ribadia- chi governa il territorio non può viene bloccato sotto la minacciamo. Il pranzo è stato organizza- permettersi di non conoscere. di un fucile. Giovanni quella
  6. 6. sera non è a Cuorgné, perciò con l’accusa di truffa, bancarotta, sorveglianza speciale, con divie-il prigioniero viene portato a falsi cazione di libri contabili; to di soggiorno per tre anni incasa di Carmelo Iaria, dove viene i reati sarebbero stati commessi Piemonte e Valle D’Aosta. Sottopestato per fargli dire i nomi dei in relazione alla gestione assai la lente dei giudici, le frequen-complici. Il ladro non parla e opaca della «cooperativa Auro- tazioni documentate dalle forzecosì lo portano in un campo. Il ra» di Borgaro. Per quei fatti, fu dell’ordine con boss calabresi delladro capisce che lo vogliono fare arrestato (e poi assolto) anche un calibro di Francesco Mazzaferrofuori e tenta una fuga disperata. avvocato, tale Mario Borghezio, (al battesimo della glia in unSi prende 3 colpi di pistola alla un giovane promettente che farà albergo di Bardonecchia in cuischiena, si salva perché si nge una folgorante carriera politica erano presenti oltre 350 persone,morto, ma rimane paralizzato. nella lega Nord. Questa vicenda Iaria portò ad esibirsi l’amicoPer quell’episodio Carmelo vie- tornò a galla nel 1992, quando era cantante Mino Reitano), Roccone condannato a nove anni di componente della commissione lo Presti, Mario Mesiani Maz-reclusione nel 1978. antima a, ma lui si difese affer- zacuva (boss di Bova i cui affariMa è Iaria Giovanni, il fratello mando di non aver avuto mai si estendevano in Valle D’Aostapiù piccolo, il capo. È balzato alcun contatto con Iaria. e nel Canavese), la sua attivitàagli onori delle cronache dal Negli anni Ottanta, Iaria trova il nel racket dell’edilizia, ma anche1975, quando viene sequestrato modo di farsi riammettere nel attività speculative a Condofuri,e ucciso a bastonate l’industria- Psi. Troppo importanti, eviden- in Calabria, suo paese natale. Im-le Mario Ceretto. Un imputato, temente, i suoi voti, per stare barazzante, per un politico che alGiovanni Caggegi, afferma che dietro a una cattiva fama che non congresso del partito era indicatoil mandante è proprio l’impren- si traduceva mai in condanne pe- pochi mesi prima come membroditore di Cuorgné. La moglie al nali de nitive. I vecchi militanti del direttivo provinciale nonchéprocesso ricorda come all’indo- ancora ricordano con disappunto vice segretario provinciale inmani del rapimento Iaria si sia la carica di quei calabresi che in pectore. Anche questo provvedi-presentato da lei offrendosi di pochi anni fecero nel canavese mento giurisdizionale, tuttavia,acquistare alcune quote della un carriera fulminante, nonostan- avrà vita breve e dopo tre mesisocietà del marito, offerta ri u- te ci fosse chi, come il vecchio sarà annullato dalla cassazione.tata per la cattiva fama dell’im- sindaco di Pont Canavese, Igino Il 12 marzo 1990 viene segnalatoprenditore. La responsabilità di Balagna, denunciasse apertamen- dai carabinieri al Caffè Torino,Iaria nell’omicidio Ceretto non te l’anomalia del gruppo di Iaria. in piazza San Carlo, con il capotrovò ulteriori riscontri. I due si Il suo peso politico e imprendi- corrente Psi Antonio Salerno,erano scontrati anche per motivi toriale è corroborato dai buoni ex presidente di Atm, padre delpolitici. Ceretto, liberale, aveva rapporti con il procuratore di deputato Gabriele, assieme a Gio-ri utato di inserire Iaria nella Ivrea Luigi Moschella, ex pm vanni Giampaolo, ex vicesindacosua lista elettorale, così dopo antiterrorismo travolto poi da socialista di Ciriè (arrestato perun litigio Iaria aveva spostato il una serie di inchieste su rapporti un omicidio nel 1972 a San Luca,suo pacchetto di voti (circa 500, impropri con la malavita. Il tem- paese d’origine, e poi prosciolto,afferma) sul partito socialista. Che peramento sanguigno è quello di sotto osservazione da parte deglilo accoglie a braccia aperte e lo fa sempre. Una sera, contrariato dal inquirenti per presunti legamiassessore allo Sport e commercio, discorso pronunciato al consiglio con la cosca ’ndranghetista deglinella giunta di sinistra guidata dal comunale di Lanzo da Ivan Grotto Strangio).sindaco comunista Bosone. (proconsole di Giusy La Ganga, ex È lui il dominus di Cuorgné. deputato, craxiano di ferro, oggi Quando nel 1991 don Aldo Salus- Fu l’inizio membro del Pd), Iaria gli arriva soglia, parroco di San Dalmazzo,di una carriera con alti e bassi da dietro e di fronte a tutti gli denuncia apertamente che «aall’interno del partito, che si tra- ri la un sonoro ceffone. Cuorgnè si vive in un continuoscina no agli anni 90. Nel 1979 Nel 1989 il tribunale di sorve- stato di tensione. La ma a quiIaria è espulso dal Psi, ma non glianza di Torino, presidente Vla- c’è per davvero e non può chesi dimette da assessore. Viene dimiro Zagrebelsky, lo sottopone sconvolgere», tutti sanno cheanche arrestato, lo stesso anno, alla misura di prevenzione della c’è lui al centro della ragnatela
  7. 7. denunciata dal sacerdote. Quan- per la prima volta in regione a 27 originario di Locri, classe 1957,do tangentopoli spazza via il suo anni nel 1995, travolta nel mese residente a Caselle. Secondo gli in-partito, Iaria esce dai radar della di maggio da una inchiesta sulla vestigatori Argirò fa parte del Cri-politica e sceglie il pro lo basso corruzione che l’ha portata agli mine (la sovrastruttura compostanella sua Cuorgné. Fino all’ope- arresti domiciliari. Il suo braccio da af liati che possono decidererazione Minotauro, che oltre allo destro, Piero Gambarino (in ma- le azioni violente, cfr p.57, ndr),“struscio” con Bertot, segnala nette nell’ambito dell’inchiesta è uno ’ndranghetista di livello, faun suo ruolo nell’affaire Coral, sulla corruzione nella sanità dal parte della società maggiore conl’unico politico locale di peso 27 maggio), risulta socio di alcuni la dote di Quartino. Proprietario nito in manette l’8 giugno per degli arrestati nell’operazione Mi- di un bar a Caselle torinese, haconcorso esterno in associazione notauro, in particolare di Achille la nomea del “ma oso”. Almenoma osa e voto di scambio. Berardi (ritenuto af liato al loca- secondo quanto dichiarato da le di Cuorgné) e Valerio Ierardi un imprenditore edile di Casel- Nevio (sospettato di appartenere alla le, Giorgio Vercelli, che avevaCoral, quando entra in politica cosiddetta Bastarda [vedi box subìto alcune richieste di pizzo.nel 1994 nelle le di Forza Italia p.55, ndr]). Argirò è comunque un pluripre-candidandosi alla poltrona di Ma che cosa c’entra questo im- giudicato, che si fa forza dei suoiprimo cittadino di Leinì, è un prenditore di successo, origina- precedenti penali per intimorirenome nuovo della politica locale. rio del nord est e felicemente le proprie vittime. Dall’altra parteOriginario di Gruaro (Ve), di umi- cresciuto nel nord ovest, con la del telefono c’è Coral, il qualeli origini, è un imprenditore che si ma a calabrese? Un politico che si rivolge in termini amichevo-è fatto da sé, a capo di un gruppo nel 2002, nel decennale della li, quasi affettuosi, al presuntoindustriale attivo nel settore della morte di Giovanni Falcone, de- boss: «Bisogna proprio dire che glidepurazione e del trattamento dicava sentite parole di elogio amici si trovano sempre quandodell’aria, dell’acqua e del rumore per il magistrato, a cui nel 1999 si va a casa di altri eh! (Coral sicon base a Volpiano e sedi nel l’amministrazione di Leinì ave- trova a casa di tale Emilio Gallo,nord Italia, in Francia, Germania va intitolato il Palazzetto dello che gli ha passato la telefonata)».e Gran Bretagna. Il pro lo ideale sport, con una cerimonia cui L’incontro viene ssato per il 20dell’uomo politico della seconda aveva presenziato – gli scherzi maggio nel ristorante dell’albergoRepubblica. Leinì è una città di del destino – l’allora procurato- “Verdina” di Volpiano, di pro-15mila abitanti della seconda re capo di Palermo Gian Carlo prietà dell’altro glio di Coral,cintura torinese, nota come “la Caselli. Gli vengono contestati Claudio. I Carabinieri si appo-porta del Canavese”. Coral sarà il fondamentalmente due fatti: la stano e rilevano i partecipantisuo sindaco dal 1994 al 2005. Suo richiesta esplicita di voti a espo- alla riunione pre elettorale: oltre glio Ivano, ingegnere, è l’attuale nenti di rilievo della ’ndranghe- a Nevio Coral e Vincenzo Argirò,primo cittadino, succeduto al ta in cambio di denaro e altre i militari registrano la presenzapadre nel 2005. Leinì è dunque utilità (appalti); l’aver concesso di Vincenzo Todarello, Antonioguidata ininterrottamente da un gli appalti di realizzazione del Ruperto, Emilio Gallo, EduardoCoral da 17 anni. Alle ultime centro direzionale della Coral Cataldo, Gioacchino Giudice,elezione amministrative Nevio di Volpiano alle ditte degli stessi Massimiliano Lastella. Coral si ri-si è candidato alla poltrona di personaggi. volge ai commensali chiamandoliprimo cittadino di Volpiano, “imprenditori”: «Credo che quiuna cittadina con nante, sede Partiamo dalla siamo tutti imprenditori, ognunodel centro direzionale della sua richiesta di voti. È il 18 maggio nella sua misura, non è vero cheimpresa. Insomma, voleva pren- 2009. Coral è consigliere comu- siamo dei disonesti, abbiamo solodersi anche Volpiano, ma si è nale a Leinì. Sono alle porte le bisogno di lavorare».fermato al 33% dei voti. Un altro elezioni provinciali, alle quali è glio, Claudio è imprenditore nel candidato, per il Pdl, il glio Iva- Ma chisettore della ristorazione, marito no, sindaco dal 2005. Gli investi- sono gli “imprenditori” convocatidell’ex assessore regionale alla gatori intercettano una telefonata da Argirò? Todarello, originarioSanità Caterina Ferrero, eletta sul cellulare di Vincenzo Argirò, di Ardore (Rc), è un muratore im-
  8. 8. Alba. A capo delle strutture c’erano strappalacrime per ottenere l’autoriz- che non consentono a un politico di Bruno Pronestì, discendente di quella zazione. La motivazione è n troppo appartenere uf cialmente alla grande famiglia che ha fatto la storia della banale per essere l’unica credibile: «Ci famiglia. «Per Peppe abbiamo fatto mala di Orbassano, e Rocco Zangrà, vogliono 100 km per andare alle riu- un’eccezione, è un bravo amico, si è camionista di Rizziconi, intimo del nioni, eppure siamo un certo numero voluto chiudere un occhio, sappiamo capo dei capi Domenico Oppedisano. di persone. Non possiamo fare per che è un cristiano che si comporta Proprio Zangrà era nito in manette conto nostro?». Oppedisano ascolta bene. Se è un buono cristiano, in un durante l’operazione “Crimine”. Era e annuisce: «È giusto. Se per portare locale, un politico ci fa comodo» dirà luglio del 2010. Correvano voci che un pezzo di pane alla famiglia ogni Domenico Gangemi, gura apicale presto sarebbe successo qualcosa mese vi restano in tasca 100 euro di delle ’ndrine liguri, a un interlocu- di grosso che avrebbe spazzato via benzina è meglio. Loro non si possono tore rimasto sconosciuto che replica quel campanilismo bieco che ha opporre, al massimo i mandamenti. come un politico di razza: «L’Italia è impedito a molti di accettare che la Comunque fra pochi giorni io salgo cambiata, anche noi dobbiamo fare ’ndrangheta fosse nel tinello di casa a Polsi, venite pure voi e vediamo le riforme». Per la cronaca: al tempo, propria e non solo nei paesi arram- come fare». Loro sono quelli che in Comune, “u scarparu” rivestiva il picati sull’Aspromonte calabrese. fanno capo a Bruno Pronestì che non ruolo di presidente della commissione Una sorta di Aspro-Piemonte, come ne vuole sapere di dividere la torta territorio. Eletto nel 2007 nelle le intitolavamo in un articolo pubblicato con Zangrà. Purtroppo don Mico non del Pdl era, allo stato dell’arresto, nell’ottobre del 2007 di questa rivista. è dalla sua parte: «Bruno non si deve segretario amministrativo del partito Con “Minotauro” e “Albachiara” il arrabbiare», dice, e batte il pugno sul “Alleanza Democratica”. Caridi è puzzle si compone. Ci sono altre 17 tavolo quasi come un timbro che una gura centrale di questa storia. persone in carcere, l’organizzazione suggella la decisione. Così nasce il E non bisogna farsi ingannare dal suo è stata disarticolata, ma il romanzo “localino” di Alba. Zangrà è riuscito livello di “picciotto liscio”. Scrive il delle indagini spiega bene come la nel suo intento e – forse – si prepara a gip: «La posizione del Caridi va ben ’ndrangheta non sia un fenomeno in larsi negli appalti che di lì a poco, al di là del suo ruolo, rappresentando disattento agli spazi di conquista, rivoluzioneranno le autostrade del la presenza della ’ndrangheta nel anche quelli, apparentemente meno Roero. Eccolo – con una certa ragio- consiglio comunale di Alessandria. appetibili rispetto ai grandi centri nevolezza – il motivo più autentico Sebbene, quindi, costui, più per il di Giuseppe Legato urbani. L’inizio di questa storia di di tanta fretta. Nella nuova struttura suo ruolo, che lo pone nei gradini ’ndrine di periferia lo registrano i convergeranno gli af liati di Alba e di più bassi della gerarchia ’ndranghe- carabinieri di Reggio Calabria in Asti, gli altri resteranno sotto l’egida tista, che per un’effettiva volontà diEra arrivata anche lì, all’ombra un agrumeto di Rosarno – piana di di Pronestì nel locale di Novi. In mantenere un pro lo più distaccato,del tartufo e delle nocciole delle Gioia Tauro – dove vive Domenico questo spaccato di ’ndrine distaccate non abbia partecipato in prima per-Langhe. Perché nella geogra a Oppedisano, il “grande vecchio”, non poteva mancare la politica. Ad sona alle riunioni e alla vita fattivadelle ’ndrine in Piemonte non gura apicale della ’ndrangheta nel Alessandria è nito in manette Giu- dell’organizzazione, Tuttavia, per ilc’è solo Torino, il capoluogo. mondo. È il 30 agosto 2009. Sette seppe Caridi per gli amici “compare ruolo ricoperto nella società civileCi sono anche Alba, Asti, Cu- giorni dopo, a Polsi, si sarebbe svolta Peppe”. Nato a Taurianova 54 anni asservito al mandato conferitogli allaneo, Alessandria, Novi Ligure. I la rituale riunione dei capi di tutti i fa, titolare di un calzaturi cio in via volontà criminale della ’ndrangheta,tentacoli della mala calabrese si locali calabresi e non. Si sarebbero San Pio V ad Alessandria (da qui il rappresenta più di altri un concretoerano rami cati in provincia. Con decise strategie, nuove aperture, in- nomignolo di “u scarparu” ricorrente pericolo per la libertà e la democra-personaggi di spessore, affari tra- vestimenti e – soprattutto – le cariche. nelle intercettazioni”) rappresenta un zia». Tra i molti brogliacci dei riti didizionali imbevuti nelle betoniere Le “ambientali” piazzate dai militari caso quasi unico di giurisprudenza. È af liazione recuperati dai carabinieridell’edilizia, riti di af liazione del Ros registrano il rumore di un’auto considerato infatti af liato alla ’ndran- c’è un foglio bianco stropicciato checarichi di pathos criminale, legami che parcheggia. Ci sono ospiti. Sono gheta col grado di picciotto. “Non gli si ha attirato più di altri, la curiositàcon la politica (è stato arrestato il Rocco Zangrà e Michele Gariuolo. Si contesta dunque il classico concorso degli investigatori. C’è scritto: «Fio-consigliere comunale di Alessan- sono fatti 1.300 km per arrivare n esterno in associazione ma osa. Lui è ri da prendere» e «Fiori mandati adria Giuseppe “Peppe” Caridi). qui da Alba, paradiso dell’economia, proprio organico”, dice il procuratore casa». In mezzo una linea di cesura.L’operazione Albachiara – che imbevuto di grandi vini e pezzi da Gian Carlo Caselli. Peppe è stato Sembrano elenchi di nomi ed eserciziprende il nome da uno stralcio Novanta dell’economia. Don Mico battezzato il 28 febbraio 2010 a casa commerciali corredati da cifre, madelle formule rituali trovate dai li accoglie, si siedono fuori attorno a sua. In quell’occasione sono state potrebbero anche essere ordinativicarabinieri durante le perquisi- un tavolaccio di legno. Zangrà appar- distribuite anche le doti di santista ad per un funerale. “Ci mandamu i urizioni – ha svelato l’esistenza di tiene al locale di Novi Ligure a capo altri componenti, Caridi si accontentò a la casa” è una tipica frase calabresedue locali (di cui uno “atipico” del quale c’è Bruno Pronestì. Vuole della “ginestra” (prima dote). Il suo utilizzata in occasione di lutti a cuideclassato a Società Minore). Co- aprirne uno per fatti suoi e – davanti ingresso nell’onorata società è uno la ’ndrangheta deve partecipare. Laordinate spaziali: Novi Ligure e al sommo – tira fuori un romanzo strappo all’ordinamento delle ’ndrine procura indaga.
  9. 9. plicato, secondo i magistrati, in (inc)…, le cose si fanno, allora se riunione al ristorante. Il costo dialcuni traf ci di stupefacenti, ed questo principio lo adottiamo... distribuzione di 20mila volantiniè considerato un uomo di ducia su un gruppo che... e innanzitutto da parte di una società specializ-di Argirò. Come Antonio Ruperto, prendiamo uno lo mettiamo in zata (abbiamo controllato) è dialtro personaggio ritenuto dai cara- Comune, l’altro lo mettiamo nel circa 800 euro più Iva.binieri dedito al traf co di stupefa- consiglio, l’altro lo mettiamo in I rapporti di Coral registrati daicenti. Emilio Gallo, l’organizzatore una proloco, l’altro lo mettiamo magistrati della Dda di Torinodell’incontro tra Argirò e Coral, in tutta altra cosa, magari arri- con uomini legati alla ’ndran-ha precedenti di polizia per reati viamo che ci ritroviamo persone gheta vanno ben oltre la cenainerenti agli stupefacenti. Eduardo nostre che... (sembra dica: non ce incriminata. È lo stesso Argirò,Cataldo, di Locri, residente a To- le facciamo togliere dagli altri)... la sera del 20 maggio 2009, a farerino, vanta precedenti di polizia e e diventiamo un gruppo forte». riferimento a pregressi rapportipenali per porto abusivo di armi, Una frase normale all’interno di risalenti all’epoca della sindaca-ricettazione, favoreggiamento per- qualunque sezione di partito in tura di Coral padre: «... dottore,sonale, rapina, estorsione, minacce, qualunque città d’Italia, dalla noi siamo qua e siamo felici dilesioni personali, violazione della rossa Emilia al bianco Veneto. esserlo perché ...(parole inc)... elegge sugli stupefacenti e falsi in Ma che assume connotati del da chi sono andato, sanno che noigenere, esponente a Torino della tutto particolari se si considera siamo qua con voi e saremo felici’ndrina Cataldo di Locri. Gioachino la platea a cui era rivolta. Lui per come lo siamo stati ... anni fa ...Giudice, originario di Canicattì gli astanti è “il sindaco”, il vero se voi vi ricordate bene ...».(Ag), residente a Borgaro Torinese, punto di riferimento sul territorio In una intercettazione che coin-ha precedenti di polizia e penali in forza della sua esperienza e volge il capo locale di Cuorgnéper violazione della legge sugli stu- del suo prestigio. Il glio brilla Bruno Iaria, risulta poi evidente ilpefacenti. Massimiliano Lastella, di luce ri essa. I calabresi lo rapporto tra Coral e Giovanni Ia-nato a Torino nel 1976, residente votano perché sanno che dietro ria. Bruno Iaria afferma in una in-a Borgaro Torinese, con precedenti c’è il padre. E Coral fa capire tercettazione dell’aprile 2009 chedi polizia e penali per minacce, quanto ci tiene all’appoggio dei lo zio Giovanni avrebbe ottenutolesioni personali e rissa. calabresi quando esclama: «La da Coral degli appalti in cambioRuperto sottolinea, rivolgendosi comunità dei calabresi è la nostra del sostegno elettorale del clan.a Coral: «Dottore, le posso garan- ricchezza». Un accordo che avrebbe evitato atire che tavolate come queste ce Coral di pagare “3-400mila euro”ne sono veramente poche! Per di pizzo, e che avrebbe consen-le persone che sono sedute a Ma la ’ndrangheta non si ac- tito al gruppo, secondo quantoquesto tavolo… per la serietà contenta di promesse, esige un affermato da Iaria, di spenderedelle persone. Perché tavolate se ritorno immediato per il proprio presso le banche il nome di Coralne possono fare tantissime... ma impegno elettorale. Gli ’ndran- come committente – «il nostronon con le persone che ci sono ghetisti sono persone concrete, biglietto da visita» – dandoglia questo tavolo…». E Coral con- il futuro è nelle mani di Giove. E maggiore credibilità.ferma: «Non ho dubbi… non ho come accaduto in relazione alla Da altre intercettazioni si evin-dubbi…». E aggiunge: «Secondo campagna elettorale di Bertot, ce come Coral abbia nel tempome questo è già un miracolo… anche in questo caso l’appoggio intrattenuto rapporti con diver-che abbiamo una tavolata di elettorale pare avere un prezzo. se famiglie mafiose. Giuseppepersone per bene». Dalle inter- Dalle intercettazioni risulta, nei Gioffrè, capo del locale di Natilecettazioni si evince chiaramente giorni successivi alla cena pre- di Careri a Torino no al 29 di-lo scopo della serata: gli uomini elettorale, una dazione di denaro cembre 2008, giorno in cui vie-portati da Argirò garantiranno di 24mila euro da parte di Coral ne assassinato a Locri (cfr p. 52,voti nelle zone di Leinì, Volpiano a favore degli uomini di Argirò. ndr), avrebbe per anni tenuto lae Borgaro Torinese. In cambio Una cifra che appare inverosimile “guardianìa” dei cantieri di CoralCoral prospetta lavoro. «Quan- imputare alla remunerazione in cambio di denaro. Un’impresado le strade si fanno, i lavori si dell’attività di volantinaggio pre- riconducibile a Gioffré, la “Misitifanno, gli appalti vanno avanti … elettorale concordata durante la Antonio”, avrebbe avuto sede in
  10. 10. un capannone di Coral senza pa- Piero Fassino, impegnato nelle base che, ai propri avversari, nellagare il canone di locazione. I suoi primarie per la scelta del candidato stessa situazione non avrebbe fattocantieri hanno fatto gola a diverse sindaco; gli incontri tra Demasi e sconti.famiglie, dagli Iaria di Cuorgné agli Antonino Boeti, consigliere regio-Zucco di Natile di Careri, e lui ha nale del Pd, ex sindaco di Rivolicercato di non scontentare nessu- dal 1995 al 2004, prima a casa di Ma chi è Salvatore “Giorgio”no, senza mai denunciare, anzi, Boeti e poi in un bar di Alpignano, Demasi”? Un calabrese arrivatocome si legge nelle carte del Gip, a cui ha partecipato anche Carmelo negli anni 60, muratore, che conmostrandosi ben disposto verso Tromby, assessore dell’Italia dei i fratelli è riuscito a mettere sugli ’ndranghetisti, che avrebbero Valori al comune di Alpignano. l’impresa di famiglia e a diven-lavorato alla costruzione della E in ne l’incontro tra Demasi e tare un imprenditore affermato.nuova sede di Volpiano della Coral l’on. Gaetano Porcino, deputato Frequentava il circolo culturalespa e all’edi cio produttivo della dell’Idv e consigliere comunale a dei calabresi locali, il “Sestante”,Altari srl di Leinì. A Bruno Iaria, Torino, in un bar del capoluogo. e da quella frequentazione sarebbeinoltre, avrebbe fatto pervenire Per quanto riguarda gli incontri che nata l’amicizia con Nino Boeti.del denaro mentre si trovava in vedono coinvolti Porcino, Tromby Demasi aveva la fama del gran-carcere. Gli uomini della ma a lo e Boeti non esistono intercettazioni de collettore di voti. «Lo ricordoconsideravano il loro “giocattolo”, che ne rivelino, almeno in parte, nei primi anni 90, sotto elezioni,una macchina da soldi, e lui, si il contenuto. Tutti i protagonisti con una serie di fogli protocollo,serviva di loro, secondo l’ipotesi hanno recisamente negato di aver compilati con un elenco tto diinvestigativa, per avere la comu- la minima coscienza della cara- nomi: le persone da contattare pernità calabrese dalla sua parte al tura criminale del Demasi. Boeti, chiedere voti, a uno a uno», dice unmomento opportuno. medico originario di Taurianova politico di lungo corso del Pd che (Rc), ha ammesso di conoscerlo da chiede l’anonimato. «Una persona Ma se il oltre 30 anni, di essere suo amico, gentile, di una cordialità estrema,canavese piange, gli altri territori e tuttavia di non aver mai avuto la che salutava sempre per prima.della cintura non ridono. A Rivoli minima percezione dei suoi lega- Sempre vestito con cura, giaccaè stato arrestato Salvatore Demasi, mi con la ma a. Con Lucà, Boeti e cravatta». Che come costruttoreclasse 1944, imprenditore edile ha partecipato, pochi giorni dopo si è fatto una buona reputazione.originario di Martone (Rc) con il l’uscita sui giornali delle notizie Le sue case costano, ma sono ri-vezzo di farsi chiamare Giorgio. che hanno sconcertato la base del nite con cura. La sua villa sullaSarebbe lui il capo locale di Rivoli, partito, a due incontri pubblici, collina di Rivoli è di pregio maanche se il suo ruolo sarebbe stato a Rivalta Torinese e a Rivoli, nei non particolarmente vistosa. Unicamesso in discussione negli ultimi quali i due politici hanno spiegato concessione al kitsch, due statuetteanni, in seguito ad alcuni problemi le loro ragioni e manifestato la loro di leoni a presidiare il cancello diseri di salute. Il suo nome compare assoluta estraneità a qualunque tipo ingresso. A Rivoli non ha ottenu-moltissime volte nell’inchiesta Mi- di vicinanza con ambienti ma osi. to appalti pubblici, ha lavoratonotauro, riprova del ruolo apicale Il partito democratico ha dimo- nell’edilizia privata, interventi arivestito nell’organizzazione. Ma il strato solidarietà a tutti i livelli, macchia di leopardo mai invasivisuo nome rileva soprattutto per i dalle sezioni locali, passando per o deturpanti. Niente a che vederenumerosi contatti registrati dagli gli ex sindaci di Torino Castellani con certi grandi costruttori inseguitiinvestigatori con esponenti politici e Chiamparino, no al segretario dalla fama di speculatori.di centrosinistra, che si rivolgevano Bersani. Anche se, per la verità, Ma al di là di questo pro lo ri-a lui per la capacità di pescare voti qualche mugugno a microfono servato, qualche brutta voce sunel mare magnum della comunità spento lo abbiamo registrato tra di lui circolava negli ambienticalabrese. Gli episodi, che risalgono diversi esponenti locali. Perché politici rivolesi. Si dice che fosseal gennaio/febbraio di quest’anno, questa lettura dei fatti fondata in grado di muovere no a 800sono tre: la richiesta telefonica di sulla totale inconsapevolezza dei preferenze, ma chi può dirlo convoti, intercettata lo scorso febbraio, protagonisti, in particolare Boeti esattezza. Quel che è certo è cheda parte dell’onorevole Mimmo e Lucà, politici calabresi di lungo in molti bussavano alla sua porta,Lucà (Pd) a Demasi in favore di corso, è dura da digerire da una in particolare a sinistra. Perché il
  11. 11. presunto boss non ha mai portato sciamo facciamo votare Fassino… A Chi-acqua al mulino del centro destra, 1375». vasso alle ultime elezioni ammini-neanche dopo la diaspora del Psi, E poi la frase poco evidenziata dai strative è stato scon tto il sindacoche ha portato in Forza Italia parte media, ma che ha fatto storcere il uscente del Pdl Bruno Matola daldell’elettorato del Garofano. La naso a più di un calabrese vicino candidato di centrosinistra Giannisua in uenza si estendeva a Tori- al partito. De Mori. Decisiva per la vittoria l’al-no e a varie città dell’hinterland, Lucà: «.. e poi io… subito dopo io leanza con l’Udc. Peccato che concome dimostra l’interessamento, e te ci vediamo a bere un caffè… l’inchiesta Minotauro si è scopertodocumentato in Minotauro, per il magari così…». che Bruno Tron o, coordinatorecandidato sindaco di Ciriè, Fran- Demasi: « quando vuoi… quando della campagna elettorale e vicese-cesco Brizio. In ogni realtà poteva vuoi… con piacere…». gretario dell’Udc locale, sia il gliodecidere di appoggiare candidati di Lucà: «... facciamo una chiacchie- del presunto capolocale di Chivas-correnti diverse, in base a logiche rata…». so Pasquale Tron o, imprenditorenon facilmente intelligibili. Quel Demasi: «quando vuoi… sono a edile con solo un precedente perche è certo è che era un punto di tua disposizione». ricettazione. Padre e glio sonoriferimento sotto elezioni e che in Lucà: «un abbraccione». niti in manette l’8 giugno e adessomolti si sono rivolti a “Giorgio” nel La telefonata sembra chiusa ma gravi interrogativi pesano sullacorso degli anni. Lui però non si è Demasi, riprende il discorso e nuova giunta. Che ruolo hannomai visto in un circolo politico, non dopo aver sottolineato di aver già avuto i voti calabresi controllati dal-si è mai visto alle feste di partito, iniziato a fare campagna per Fas- la ma a nelle elezioni? Domandee neanche ai festeggiamenti post sino per conto suo trova lo spazio che ci si è posti a Volpiano, doveelettorali. Ma come faceva una per ribadire l’appuntamento del se avesse vinto Nevio Coral, ora ilpersona così normale a muovere caffè: «...ciao.. sempre un piacere comune sarebbe commissariato. Etanti voti? Mistero. O forse no, se sentirti… ci sentiamo questi giorni, che ci si pone da tempo in diversenon si vuole mettere a tacere del prendiamo un caffè…». Ecco, nel altre realtà della cintura. Cometutto il buon senso. signi cato di quel caffè e di quella Moncalieri, la più popolosa città chiacchierata a quattr’occhi – ir- della provincia torinese, che è stata L’unico dia- rilevante, lo sottolineiamo, per i toccata dall’inchiesta Minotaurologo registrato dagli inquirenti è magistrati – si innesta la radice solo a livello di ma a militare.quello tra Demasi e Lucà. E me- del mugugno di quei militanti di- Nell’autunno del 2009, sull’ondarita di essere riportato in alcune sposti a mettere la mano sul fuoco delle denunce del deputato Stefanobattute. Mimmo Lucà, originario sull’assenza di legami penalmente Esposito e del senatore Giuseppedi Gioiosa ionica ma trapiantato rilevanti tra la criminalità calabrese Lumia, che richiamavano all’atten-a Torino giovanissimo, si rivolge e il loro deputato, ma che sarebbero zione della Commissione antima aal “rivolese” Demasi per chiedere più incerti se la posta in gioco fosse un presunto “caso Moncalieri”,voti alle elezioni primarie del Pd l’assoluta mancanza di percezione facemmo una ricognizione delladi Torino. Agli atti ci sono due da parte di Lucà di qualunque for- situazione locale. Registrammotelefonate. La prima, qualche gior- ma di ambiguità nell’interlocutore lo stesso malessere che l’inchiestano prima delle elezioni. È Lucà a Demasi. Minotauro ha riscontrato in altrichiamare e dopo i convenevoli di La seconda telefonata risale al paesi dell’hinterland. Nel 2008rito chiede esplicitamente un aiuto giorno delle elezioni primarie, Giuseppe Artuffo, assessore di Ri-tra gli amici di Giorgio: «Se magari quando Demasi richiama Lucà, fondazione comunista nella giuntahai qualche amico a Torino, cui informandolo che anche gli uomini Ferrero, si era dimesso denun-passare la voce…». di Davide Gariglio, avversario di ciando la presenza di una “lobbyDemasi: «Certo! Certo che ne Fassino, si sono «mossi bene» con calabrese” in grado di condizionareho!…” e poi “ne ho più di uno i calabresi. A dimostrazione che l’amministrazione locale: «Qual-grazie a Dio, quindi…». anche qualcuno dell’entourage siasi cosa succeda, loro prendonoLucà: «... prova a sentire che aria di Gariglio aveva avuto l’idea di sempre gli stessi voti. Hanno unatira…». andare a pescare nello stesso am- capacità di controllo del consensoDemasi: «sì… sì… e facciamo … bito bacino a cui, tramite Demasi, spaventosa». E ancora: «Ci sonofacciamo, diciamo, questi che cono- voleva arrivare Lucà. lobby e interessi che s orano il
  12. 12. concetto di in ltrazione». Per tali voti e promettere favori. In questo dizione di chi commette un fattoaffermazioni fu querelato dagli ex caso approfondire la natura del per imprudenza o imperizia). Nelcolleghi di giunta Rocco Cuzzilla rapporto è un obbligo. caso descritto, la dottrina parle-e Vincenzo Quattrocchi (deceduto Tutto dipende, ovviamente, dal gra- rebbe, per l’esattezza, di “colpaad aprile) e lo scorso 11 maggio è do di coscienza con cui il politico cosciente”. Potrebbe essere il casostato rinviato a giudizio per diffa- si rapporta alle cosche. Pensiamo, del politico che intuisca qualcosamazione. Artuffo aveva toccato per chiarire il ragionamento, a un di anomalo nell’abnorme capa-un argomento tabù, con nato no incidente stradale. L’automobilista cità di convogliare voti di certiad allora nei sussurri di strada. che volontariamente (dolosamente, personaggi, ma che tuttavia nonDopo di lui altri parlarono. Un ex in termini giuridici) investe un ritenga conveniente approfondireconsigliere di An raccontò a «La pedone, risponde di omicidio vo- la questione, perché convinto cheStampa» l’offerta ricevuta da un lontario. Così il politico che volon- non sia suo compito (“sono un“piazzista” per l’acquisto di 200 tariamente si rivolge alla ma a per politico, non un poliziotto”) e pervoti della zona di corso Trieste (ad chiedere voti, cosciente della sua non rinunciare ai vantaggi di unalta densità demogra ca di origine capacità di condizionare l’elettora- rapporto che, non essendo espli-calabrese). E don Ruggero Marini to, e in cambio promette vantaggi, citato nella sua reale natura, nonrese pubblica la confessione di un può rispondere a seconda dei casi potrà mai essergli rimproverato.elettore che si vergognava di aver di voto di scambio, concorso ester- Per questa condotta nessun politi-venduto il proprio voto per pochi no etc. Ma risponde di omicidio co verrà mai condannato in tribu-euro. Il sacerdote denunciò anche volontario anche l’automobilista nale, visto che non si risponde perla presenza di persone “arrivate da che va ai 100 all’ora in un vicolo reati di ma a a titolo di colpa. Mafuori” per organizzare il consenso dove il limite è dei 30 e che, pur tale condotta, lasciando aperto unin città alle elezioni del 2007, sot- cosciente del pericolo che possa canale di dialogo – anche se impli-tolineando che la ’ndrangheta era attraversare la strada improvvi- cito – tra ma a e partiti, costituisceentrata «nelle sfere economiche samente un pedone, continui a il cuore di quella responsabilitàdella città. E in quelle politiche». correre, accettando il rischio che politica da più parti auspicata per la sua folle corsa qualcuno come strumento di prevenzione Come giu- possa morire. Per la legge, se av- interna volta a prevenire l’inter-dicare allora i politici che nel loro viene l’incidente, l’automobilista vento della magistratura.percorso incocciano nella richiesta risponde di nuovo a titolo di omi- Rimane in ne, oltre alla colpa “co-di voti alla ’ndrangheta? Cavarsela cidio volontario (la dottrina parla sciente”, quella “incosciente”, ocon una sospensione del giudizio di “dolo eventuale”). Allo stesso colpa tout court. Siamo nel campoin attesa della conclusione del modo potrebbe essere imputabile dell’imprudenza e dell’imperiziaprocedimento penale è un lus- per reati di ma a il politico che si in buona fede assoluta, quella cuiso che una società pesantemen- rivolge a personaggi fortemente am- si aggrappa la maggior parte deite compromessa sotto il pro lo bigui e pesantemente chiacchierati politici rimasti imbrigliati nell’in-dell’inquinamento ma oso non per ottenere voti, cosciente che il chiesta Minotauro. Il politico chepuò più concedersi. La delega alla loro potere di condizionamento non ha capito, non sapeva, chemagistratura delle questioni morali possa derivare da rapporti con la non ha mai sospettato nulla. Puòe politiche, come dimostra la storia criminalità, e accettando il rischio capitare, per carità, a tutti è giustorecente da tangentopoli in poi, non di diventare loro debitore. concedere il bene cio del dubbiofunziona. Altrettanto improduttiva Ma se l’autista che corre ai 100 nel nome della presunzione dil’opzione opposta, lo sparo ad alzo all’ora nel vicolo con il limite dei non colpevolezza. Ma se la col-zero nei confronti di tutti coloro 30 è convinto di essere in grado, pa cosciente con na con il doloche si trovano a stringere mani per le sue doti di pilota, di evitare eventuale, l’“incoscienza” assolutasbagliate trascinandoli nel gorgo un eventuale ostacolo, dunque è con na con la sprovvedutezza edi una responsabilità “oggettiva” convinto che non morirà alcun la semplicioneria. Peccati capitaliincapace di distinguere e per questo pedone per la sua guida sperico- per chi ambisce a occuparsi dellaintrinsecamente ingiusta. Un conto lata, allora in caso di incidente cosa pubblica. E chi ne risultasseè incontrare occasionalmente per- non risponde più per omicidio affetto farebbe forse bene a trarnesone sbagliate, un altro è chiedere volontario, ma per colpa (la con- le dovute conseguenze.
  13. 13. Tutti i più importanti ’ndranghetisti operanti in Piemonte hannointeressi diretti o indiretti nel mondo dell’edilizia.Un esercito di “imprenditori” controlla il territorio e in forzadei rapporti instaurati con le amministrazioni locali, imper-versa negli appalti pubblici e privati.A discapito delle imprese estranee alla ma adi M. Neb.Francesco è un imprenditore per lui mi ha risposto: “Io non boss coinvolti abbiano interessiedile di origine napoletana che lavoro, vado a riscuotere…”. rilevanti, diretti o indiretti, nelda alcuni anni lavora nella cin- Lo ha detto guardandomi sso settore edile – «il vero centro ditura sud di Torino. È specializ- negli occhi, in modo strano, non interesse dell’organizzazionezato nella ristrutturazione e nel si capiva se dicesse sul serio o operante a Torino e provincia»,frazionamento di vecchi casci- scherzasse, come per saggiare secondo il Gip che ha ordinatonali. Ha lasciato Napoli con suo la mia reazione. Mi è venuto gli oltre 150 arresti dello scorsopadre perché non voleva pagare spontaneo rispondergli in dia- 8 giugno – o in quelli satel-il pizzo. In Piemonte afferma di letto napoletano “se vieni da me liti dell’impiantistica e dellanon essere mai stato avvicinato ti spezzo le gambe”. L’ho detto carpenteria. Il motivo è prestoda uomini della ma a, «forse per ridendo, e lui pure ha sorriso. detto: per fare l’imprenditorele piccole dimensioni della mia Ma la cosa non mi è piaciuta. A edile non ci sono barriere all’in-impresa. Se capitasse, un minu- mio padre non ho detto niente, gresso, non ci vogliono titolito dopo sarei dai carabinieri». se no gli viene un infarto». di studio né certi cati penaliPerò sa bene che il pizzo si paga puliti, chiunque può aprire unaanche qui. «Qualche settimana Che partita Iva e iniziare l’attività,fa ho incrociato per strada un vadano a “riscuotere” per il senza dover dimostrare di esseremuratore calabrese, che abita servizio di guardianìa (la pro- in grado di tirare su un muro.dalle mie parti e con cui ogni tezione imposta ai cantieri), che L’ambiente ideale per dare la-tanto scambio due parole. Era lavorino direttamente con im- voro a picciotti senza arte néda tempo che non lo vedevo, prese regolarmente intestate, che parte, per fare un po’ di soldi osupponevo fosse tornato in Ca- operino attraverso prestanome, semplicemente per farli girare,labria o fosse via per lavoro. Ci per i ma osi l’edilizia mantiene riciclando i proventi di attivitàsiamo salutati, e per prima cosa una forza di attrazione irresisti- illecite.mi ha chiesto come girano gli bile. L’operazione Minotauro Edilizia, poi, signi ca gestione eaffari. Io gli ho risposto che il non fa altro che confermare la controllo del territorio, musicamomento non è facile, ’ste case vitalità della tradizione, che per le orecchie dei boss, chenon si vendono. Quando gli ho in Piemonte non fa eccezione. hanno nella capacità di tesse-chiesto come andassero le cose Impressiona vedere come tutti i re rapporti con la politica e la
  14. 14. pubblica amministrazione la via telematica, concedendo il ti e degli stessi committentiradice del proprio successo. tempo per istruire la pratica ed in caso di dispute sul prezzo.Rapporti fondamentali non solo evitare la denuncia. Allo stesso Come dimostra il caso Novaria,in relazione all’aggiudicazione modo, da ulteriori conversazioni meglio non aprire contenziosidi appalti pubblici, ma anche è emerso il rapporto dei Racco con costoro.nel campo dell’edilizia priva- con un medico dell’Asl, con il Le imprese che intendono inve-ta, dove brulicano le impre- quale si concordavano tempi e ce partecipare agli appalti o su-se criminali più piccole. Uno modi del sopralluogo, rendendo bappalti pubblici, non possonospesso cordone ombelicale le del tutto ttizio il controllo in permettersi livelli di illegalitàlega alle amministrazioni locali cantiere. Com’è facile immagi- palesi: le norme sul contrattoper l’ottenimento dei permessi, nare, il geometra che si è per- pubblico le escluderebbero ai cambi di destinazione d’uso, messo di sporgere denuncia è priori. In quelle imprese i lavora-le varianti ai piani regolatori stato malmenato e pesantemente tori sono infatti assunti in regola.e così via. Per non parlare dei minacciato di morte, facendogli «Certo, a volte ci provano, econtrolli nei cantieri, che con passare la voglia di rivolgersi qualche lavoratore in nero, nelle conoscenze giuste si possono alle autorità. Come avviene nella mucchio, lo in lano – affermadel tutto disinnescare. Come più classica tradizione delle Antonio Castaldo segretarioregistrato dagli investigatori in storie di ma a. provinciale della Filca-Cisl –.relazione alla ditta di Domenico Se il lavoratore si lamenta degliRacco (presunto af liato al lo- Decine straordinari non corrisposti ocale di Cuorgné con il grado di di imprese ma ose, dunque, dei ritardi nei pagamenti ci può“Trequartino”), che nel 2007, in operano quotidianamente nelle scappare la pistola sul tavolo,seguito alla denuncia del geome- nostre città. Ma quali sono le di fronte alla quale il lavoratoretra Flavio Novaria, ha subìto un loro caratteristiche? Un pro- rinuncia ai suoi diritti. Ma secontrollo in cantiere a Cuorgné totipo d’impresa ma osa non la vertenza arriva a livello sin-(To) da parte di carabinieri. Dalle esiste. L’edilizia è un mondo ete- dacale, l’imprenditore-ma osointercettazioni è risultato che il rogeneo che spazia dalle grandi paga di buon grado quanto do-maresciallo del Nucleo ispetto- opere pubbliche sul modello Tav vuto e mette tutto a tacere. Ilrato del lavoro, Massimo Pizzuti, ai modesti interventi privati di loro interesse non è sollevareavendo riscontrato la presenza ristrutturazione residenziale. polveroni, ma essere in rego-di un lavoratore in nero, avreb- La ’ndrangheta non butta via la. Con il sindacato evitano lobe suggerito al commercialista nulla. E le imprese ma ose si scontro, e, una volta pagati, idei Racco una “via d’uscita”: adeguano alla fetta di torta cui lavoratori perdono interesse al’assunzione immediata per ambiscono. Ci sono imprese portare avanti le denunce». I piccole o piccolissime che lavoratori sanno che qualcosa lavorano esclusivamente nel non torna e che al sindacato i settore privato, che abbattono segnali non mancano. «Hanno i costi sfruttando manovalanza una bassissima con ittualità in nero, come nel caso della in cantiere – conferma Dario ditta Racco. Queste imprese Boni, segretario provinciale del- presentano preventivi compe- la Fillea-Cgil –. Non sono ostili titivi, non emettono fattura per al sindacato, come si potrebbe i lavori eseguiti o lo fanno per immaginare ragionando per ste- importi inferiori al reale costo reotipi. Al contrario, cercano di della prestazione, garantendo ai essere in regola anche sotto il committenti privati l’evasione pro lo della sicurezza». Eppure dell’Iva. A questo livello è facile ci sono elementi che le rendono che emerga il dna ma oso dei riconoscibili dalle altre. «Le voci titolari, che non disdegnano girano, quando abbiamo a che l’uso della violenza nei con- fare con certi impresari ci ren- fronti di eventuali concorren- diamo conto istintivamente di
  15. 15. avere a che fare con persone per leader nella realizzazione di «per la realizzazione dell’Altalo meno sospette. Nonostante grandi opere che ha realizzato velocità Torino-Milano sonola crisi economica, il modo di tratti dell’Alta Velocità Torino- arrivate moltissime impreselavorare lo trovano sempre. Oggi Milano e della metropolitana di dal Sud e moltissimi lavoratorioperano in una città, ma sanno Torino, ha accettato una dialogo meridionali. Per lavorare nellegià che tra sei mesi lavoreranno con «Narcoma e» solo con la grandi opere è necessaria laaltrove, anche se uf cialmente garanzia dell’assoluto anoni- regolarità contributiva relativanon è stata neanche indetta la mato. Nega recisamente che il a tutti i cantieri aperti sul ter-gara d’appalto». È la marcia in problema si sia mai posto in ritorio nazionale – altrimentipiù dell’impresa ma osa. Oltre modo concreto alla dirigenza la cassa edile non rilascia ilalla disponibilità di capitali di della società: «A rischio di ap- Durc (documento di regolaritàorigine illecita che le affran- parire ingenuo, posso dire che contributiva) – e senza Durc nonca dalle secche del rubinetto noi non abbiamo avuto mai vengono pagati i Sal (stato avan-creditizio, i contatti politici percezione di pressioni di al- zamento lavori). In quel periodogarantiscono informazioni in cun genere per fare lavorare abbiamo registrato un fenomenoesclusiva e corsie preferenziali nei subappalti certe imprese nuovo, una sorta di caporalatosui cantieri pubblici. Mentre al posto di altre. D’altra parte legalizzato: la mano d’operale imprese pulite sono in crisi, le norme sugli appalti pubblici era gestita da determinati per-strozzate dalle banche e dai sono molto stringenti: avevamo sonaggi – a volte meridionali,ritardi dei pagamenti degli enti controlli quasi quotidiani di a volte di nazionalità stranie-pubblici (che giungono in casi carabinieri e Guardia di nanza ra – che gestivano i rapportiestremi a 200 giorni) stretti dai anche con agenti in borghese. della manovalanza, italiana ovincoli del patto di stabilità, le Che poi, con il meccanismo del straniera. La quale era formal-imprese della ma a prosperano massimo ribasso, negli appalti mente perfettamente in regola.e possono permettersi di inter- qualcosa di strano possa ac- Questi personaggi gestivano convenire in aiuto delle imprese cadere, lo immagino. Come fa autoritarismo assoluto modalitàin dif coltà. «Se le comprano un’impresa a stare nei costi se lavorative, orari, pause pranzo– afferma Boni –, per intero o si presenta con un ribasso del e così via. Quello che sappiamoacquistano semplici rami di 40% sull’offerta? Da qualche è che gli orari effettivi eranoazienda, con i relativi certi cati parte troveranno il modo di ri- nettamente superiori a quelliSoa (necessari per comprovare sparmiare. Probabilmente sulla dichiarati, che le pause eranola capacità dell’impresa a par- mano d’opera che lavorerà oltre ridotte al minimo vitale e chetecipare ad appalti pubblici con l’orario dichiarato. Oppure sulla nessuno si sognava di denuncia-importo a base d’asta superiore velocità di realizzazione dei la- re, per paura proprio di questia 150mila euro, nda). In questo vori. Se prima di posare il manto “gestori di mano d’opera” cuimodo concorrono a gare cui stradale il progetto prescrive di si af davano le imprese».altrimenti non potrebbero am- rullare 100 volte il terreno, e iobire. E così espandono la loro invece il rullo lo passo solo 10 Il con-capacità di in ltrazione senza volte, si risparmia parecchio. trollo del territorio è l’essenzache nessuno se ne accorga». Poi però capiamo perché certe primordiale del potere ma oso. grandi opere sono sempre in Come ha dichiarato il collabora- manutenzione». Colpa anche tore Rocco Marando, ex af liato Ma cosa avviene sui del sistema, dunque, che con il alla locale di Volpiano, «quandograndi appalti, in particolare massimo ribasso costringerebbe vi è un appalto di opere ediliziesulle grandi opere che tutti le imprese a pratiche illegali per da realizzare nella zona rientran-immaginiamo obiettivo delle contenere i costi. O comunque te nel territorio della “società”,organizzazioni criminali, ma che favorirebbe le imprese che debbono “mangiare” le ditte cheche poi dif cilmente vengono riciclano denaro, per le quali sono gestite da esponenti dellacolte sul fatto nonostante i con- è razionale lavorare con gua- medesima società. Se ad esem-trolli serratissimi? Un ex alto dagni esigui o addirittura in pio vincesse una ditta estraneadirigente della Co.ge.fa, società perdita. Dario Boni ricorda che alla società, viene dapprima
  16. 16. convinta con le buone a lavorare costretta a pagare il pizzo per pare Nino vedete che passa così,altrove, poi con le cattive e si pagare la guardianìa, in denaro io non voglio, noi ci rispettiamo,può arrivare anche a uccidere. In o attraverso la concessione di la carpenteria so che voi non lasostanza, la ditta della “società” subappalti alla ma a. Un’affer- fate, non la fanno ... a farla altriche si aggiudica un appalto poi mazione estrapolata da un dia- la facciamo noi...”».ripartisce i vari lavori (elettrici, logo tra Bruno Iaria, capolocale Dalle affermazioni di Iaria emer-tubature, etc.) ad altre ditte che di Cuorgné, e Giuseppe Gioffré, ge innanzitutto che, tramitefanno parte “dell’onorata socie- caposocietà del locale di Natile delle non meglio speci catetà”». Il controllo del territorio in di Careri a Torino no al 2008, “conoscenze” in Regione, ilPiemonte non è omogeneo ma quando fu assassinato a Locri, gruppo ’ndranghetista ha“a macchia di leopardo”, come è particolarmente signi cativa. ostacolato il rilascio di certedirebbe il procuratore Grasso. È il 2007, i due boss stanno autorizzazioni richieste dallaSigni ca che esistono ancora discutendo della costruzione di società Parisi per realizzare unnumerose zone franche, ma se 180 alloggi a Rivarolo Canave- importante intervento edilizio,si ricade nella “macchia”, come se da parte di una non meglio al ne di consentire a Gioffré equella canavesana, la pressione identi cata “società Parisi”, che allo stesso Iaria di concordareè soffocante. Pagano persino le sarebbe disponibile a concedere con Antonino Occhiuto (af lia-stesse ditte della ma a in trasfer- in subappalto a ditte dei boss to alla “Bastarda”, competenteta. «Quando una ditta ma osa parte dei lavori. territorialmente sul cantierevuole lavorare oltre i con ni di Rivarolo) la spartizione deidel territorio di competenza Iaria dice subappalti («Parisi ce l’ha la– ha ribadito Marando – deve a Gioffrè: «Compà, dobbiamo ditta, però lo dà via il lavoro,informare le famiglie del luogo andare a trovare a coso, a Nino capito?»). È la conferma chee pagare qualcosa». Non sempre Occhiuto (componente della co- “Parisi” non essendo della zonalo fanno di buon grado. Nelle siddetta Bastarda, ndr), perché, di Rivarolo, deve pagare. La mo-intercettazioni dell’inchiesta mi ha parlato mio zio Giovanni neta sono i subappalti. Dall’altroMinotauro sono registrate deci- (Giovanni Iaria, cfr art. p. 33, lato si evidenzia come i ma osine di discussioni, anche molto ndr) l’altro giorno, che a Riva- abbiano bisogno di tempo perviolente, tra ’ndranghetisti che rolo hanno 180 alloggi e passa, discutere tra loro di spartizionicercano di “eludere”, almeno però la pratica è bloccata in interne (territorialmente spette-in parte, la tassa, e coloro che Regione, è andato, praticamente rebbero ad Occhiuto, che «li hane esigono la riscossione. Chi “Natino” e ha fatto bloccare, messi sotto», ma Iaria e Gioffrèimmagina la ’ndrangheta come perché l’ha fatta bloccare, mio vogliono entrare nell’affare diun monolite senza crepature zio mi ha detto vai, così in modo Occhiuto, che non sarebbe ininterne, contrapposto come un che noi entriamo, dice però la grado di fare tutti i lavori («a tesol uomo al mondo degli esterni, possiamo tenere bloccata un la carpenteria non interessa»).i cosiddetti “contrasti”, è fuori mese, due, poi che succede Ecco il valore aggiunto dei rap-strada. Tra di loro è un continuo andiamo da compare Nino, … porti con l’amministrazione elottare anche per poche centina- , giustamente il lavoro se non la politica. Dall’inchiesta nonia di euro, come formiche che si gli interessa tutto a loro almeno è ancora emerso quali fosseroaccapigliano sullo stesso tozzo la metà li dobbiamo fare noi, i contatti in Regione vantati odi pane. Pochi spiccioli, che ci sono 180 alloggi da fare, i millantati da Iaria. Ma è abba-però valgono l’accettazione o il ponteggi da fare, qui la cosa stanza evidente dove cercare.ri uto della sovranità altrui sul è grossa e grassa, poi so che, «Sono gli uf ci tecnici – sot-territorio in questione, principio questi dei Parisi, so che lui li tolinea Antonio Castaldo – iper il quale vale la pena morire ha messi sotto per i cantieri... luoghi dove si prendono lenella cultura ma osa. (incomprensibile) avete capito? decisioni fondamentali relati-Quando un’impresa “esterna” Là quando avevano fatto gli altri ve all’edilizia. Se in quei postialla società riesce ad aggiudi- cantieri.... Ora vogliamo andare, chiave dell’amministrazionecarsi un appalto in una zona a trovare compare “Nino” per ci sono persone avvicinabili,controllata dalle ’ndrine viene anticiparlo noi, capito? “Com- il gioco è fatto».
  17. 17. L’operazione “Gioco duro” del 2008 li avevagià individuati – benché senza riuscire a fermarli –come i nuovi boss del capoluogo piemontese.Oggi linchiesta Minotauro ribadisce il loro ruolo apicaledi Giuseppe LegatoDinastie di fratelli che hanno il capo di Torino, comanda menico – è in carcere per unseminato sangue e crimine, tutto. Qualsiasi cosa si debba duplice omicidio. E il restominacce e delitti. Frammenti fare, lo decidiamo noi. Anche della famiglia – Rosario, Roccodi storia della ’ndrangheta di se devi ammazzare uno devi e Nicola – è già sotto la lente diTorino da aggiornare. Dopo chiedergli il permesso». Suo ingrandimento della procura diDomenico e Salvatore “Sasà” compare è Adolfo Crea. Reggio Calabria. Indaga su diBel ore, dopo Francesco e Pa- loro Nicola Gratteri agli alborisqualino Marando, ecco Adol- Quando arrivano a dell’operazione Stupor Mundi,fo e Cosimo Crea, per tutti “i Torino nel 2001 i fratelli di Stilo che nel maggio 2007 avrebbenuovi capi” della mala, nati a stanno scappando da una faida sgominato una delle più potentiLocri e cresciuti a Stilo, rispet- tra le famiglie Ruga-Metastasio consorterie ma ose della Locri-tivamente mare e montagna e Gullace-Novella. Non c’è pau- de dedita al narcotraf co.di quella Calabria jonica che ra negli occhi di Adolfo e Cosi- Spazio, dunque, ce n’è. Adolfosotto la Mole ha sempre avuto mo, ma una certezza. «Qui non e Cosimo non si fanno pregare.ruoli di comando dell’organiz- ci fanno lavorare». Il treno per E per entrare nell’onorata so-zazione. Adolfo 40 anni, Cosi- il Piemonte li aspetta al binario cietà si appoggiano a Vincenzomo 37. Giovani, ma, secondo della stazione di Locri. Diciotto Argirò, che al tempo detenevale risultanze dell’operazione ore stipati nei vagoni dell’espres- il controllo dei videopokerMinotauro, già “padrini” del so 1608 Lamezia-Torino. nella zona di Settimo, LeinìCrimine, la struttura superiore In città sono anni dif cili. È sta- e Brandizzo. Il primo sponsoralle ’ndrine che decide omici- to appena ammazzato Pasqua- della scalata dei Crea è lui.di, rapine, estorsioni e impone lino Marando, che a Volpiano Ma non è il solo. Per arrivarela sua volontà su tutte le altre era un re (la notizia si sparse a comandare le ’ndrine torinesifamiglie (cfr art. pag. 55, ndr). velocemente tra le famiglie di i Crea devono creare una rete.Sono loro i veri vertici del ’ndrangheta, ma solo dopo un Per questo motivo Adolfo fatorinese. Spregiudicati, cinici, anno arrivò alle orecchie della in modo di entrare in affariviolenti, arrivisti, sanguinari. Dia). Gli Ursino-Scali-Bel ore- con Luciano Ursino, nipote di«Abbiamo Torino in mano» Macrì resistono a Moncalieri Rocco Lo Presti, il capobasto-dice Giacomo Lo Surdo, uno (ma Mario Ursino è in carcere ne di Bardonecchia morto ildei loro soldati, alla danzata e uscirà solo nel 2006 bene - 23 gennaio 2009, pochi giorniche gli chiede conto dei sol- ciando dell’indulto). A Nord dopo la sua prima condannadi a palate che girano nelle però c’è il vuoto. Perché il per associazione a delinqueresue tasche. «Mio compare è fratello di Pasqualino – Do- di stampo ma oso.
  18. 18. per emissione di assegni a vuo- botte, minacce, bombe.Le intercettazioni svelano to». È ancora in piedi il ricorso Perché la forza dei Crea è que-un’amicizia fraterna tra Adol- contro l’espulsione dal corpo sta: da un lato sono abili e diplo-fo e Luciano, che fa leva anche di appartenenza. matici nel conquistare la duciasulle collusioni di alcuni rap- dei boss torinesi e calabresi epresentanti delle forze dell’or- Nella squa- dall’altro paiono altrettantodine. È il caso di Aldo Galasso, dra dei due fratelli di Stilo ancestrali nelle modalità diispettore di polizia, e Vittorio c’è un personaggio centrale. Si esercizio della violenza, metodiFalbelli, proli co informatore chiama Giacomo Lo Surdo. È il ma osi tout court. Bombe edelle forze dell’ordine. Insieme telefonista del gruppo. È lui che cortesie: cocktail micidiale.procureranno ai fratelli Crea chiama gli imprenditori dalle Giugno 2003: la banda dei Creauno scanner per boni care gli vecchie cabine Telecom: «O cosparge di benzina venticin-uf ci dalle cimici. Non solo: pagate o saltate in aria» dice. que metri di corso Giulio Cesarel’ispettore Galasso, verosimil- Ed effettivamente qualcosa suc- per minacciare due ditte edilimente su richiesta di Adolfo e cede. Il 15 ottobre del 2002 il che si affacciano sulla stradaCosimo, si sarebbe informato titolare della ditta Turin Carta e non vogliono pagare. Nellocon alcuni colleghi di lavo- srl di San Maurizio Canavese si stesso mese i carabinieri sor-ro sull’esistenza di indagini ritrova la casa dilaniata da una prendono Vito Candido (purein corso sul loro conto, ma bomba. L’hanno piazzata i Crea lui originario di Stilo e – so-anche su quello di Giusep- nel muro di cinta che sostiene prattutto – cugino di Adolfo)pe Bel ore, Vincenzo Argirò la camera da letto dell’impren- mentre cospargeva di benzinae Luciano Ursino. Eccola la ditore che poi racconterà ai i capannoni della ditta Edilrete dei Crea. Bel ore però carabinieri di Ciriè: «Mi hanno Jonica di strada della Pronda.entrerà in scena molto dopo anche bruciato un deposito di I carabinieri di Venaria deci-nel contesto del “salto” dei pneumatici e una gru. È gente dono che è ora di chiudereCrea dalle “macchinette” alle che vuole il pizzo, da tempo l’indagine.bische clandestine. ricevo telefonate di minacce, Gli arresti li portano in carcere,Per la cronaca, l’ispettore sono terrorizzato. Non so più ma Adolfo e Cosimo – insiemeGalasso, rientrato in servi- cosa devo fare». Nasce così ad Argirò – escono presto: èzio nel 2009 alla Questura l’operazione “Poker” coordi- l’autunno del 2005, Argirò giàdi Vercelli, è stato destituito nata dal sostituto procuratore nel 2004 per motivi di salute.un anno fa dall’incarico (e Antonio Malagnino. Le inter-quindi espulso dalla polizia) cettazioni telefoniche svelanodopo la sentenza de nitiva un sodalizio «molto lontano La scalata è ini-della Corte di cassazione (10 – diranno in procura – dalla ziata. E sembra inarrestabilemaggio 2010) a un anno e semplice banda di usurai af- nel momento in cui i Crea de-nove mesi per aver favorito in famati di soldi». Il capo è lui: cidono – dopo aver maturatomodo fraudolento personaggi Adolfo Crea, all’epoca 33 anni, l’esperienza carceraria – chedella mala torinese. Galasso, impresario edile. I suoi compari è ora di passare dalle macchi-che in carriera aveva ricevuto sono quelli finiti in carcere nette di videopoker alle bische20 encomi e ambiva a entrare nell’operazione Minotauro: Lo clandestine. Un salto notevolenella Dia, è stato ritenuto colpe- Surdo, Argirò, Candido (cugino che ha bisogno di uno sponsor.vole nonostante il suo avvocato dei Crea). Cercavano di convin- E chi meglio di Giuseppe Bel-Francesco Traversi sostenga di cere i proprietari di bar e locali ore, ultimo avamposto dellaaver assistito alla creazione «di pubblici a installare i videopo- storica famiglia ma osa cheun mostro giudiziario sulla base ker, forniti dai fratelli Antonio ha sulle spalle l’omicidio deldi ricostruzioni fantasiose del ed Elio Cappiello, abitanti a procuratore capo Bruno Cac-pm. Al tempo in cui l’ispettore Santena e Cambiano. Incassi cia? In pochi mesi mettono lefu contattato da Adolfo Crea, record: 800 euro al giorno e mani su quasi tutte le bischelo stesso Crea era un emerito 25 mila euro al mese. Chi si del capoluogo. Conquistanosconosciuto con due precedenti ri utava niva in un incubo: la ducia di Peppe che nota

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