Project work ipe-bcg

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Il presente lavoro, realizzato con Boston Consulting Group, ha avuto l'obiettivo di individuare gli impatti sulle strategie dei principali gruppi bancari Italiani multinazionali, Unicredit e Intesa San Paolo, dei più importanti trend regolamentari emersi negli anni 2013 e 2014.
In particolare l'analisi si è soffermata su alcuni dei Paesi nei quali i due succitati gruppi operano attraverso controllate e filiali: Turchia, Grecia, Croazia, Bulgaria, Romania, Slovacchia, Repubblica Ceca.La prima fase del lavoro è consistita nel reperire, studiare e classificare le nuove norme in tali Paesi entrate in vigore nel periodo di riferimento, focalizzando l'attenzione sui seguenti argomenti: financial stability,separation and resolution, prudent operations.
Successivamente si sono individuati i filoni normativi di maggiore rilevanza strategica : requisiti di capitale e rischio sistemico ; riconversione dei mutui emessi in valuta estera ; protezione dei dati personali; antiriciclaggio. Si è proceduto infine alla misurazione qualitativa che essi hanno avuto ed avranno nell'immediato futuro sulle attività di Unicredit e Intesa.

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Project work ipe-bcg

  1. 1. Evoluzione della normativa bancaria e impatti sui principali gruppi internazionali Marco Bevilacqua Ilaria De Matteo Gianluca Esposito Francesca Micillo MFA - MASTER IN FINANZA AVANZATA: METODI QUANTITATIVI E RISK MANAGEMENT
  2. 2. Logo azienda 2/18 Agenda  Obiettivi e scopo del progetto  Principali fasi del progetto  Data base norme vigenti post 2013  Regulatory clusters e trends  Impatti di 4 trends sui principali gruppi bancari: • Anti-money laundering • Data protection • Conversione mutui in valuta estera • Capital - Leverage.  Conclusioni
  3. 3. Logo azienda 8 paesi  Italia  CEE (Croazia, Bulgaria, Romania, Rep. Ceca, Slovacchia)  SEE (Grecia; Turchia) Regolamentazione bancaria emanata da regolatori nazionali  Forward-looking (compliance date 2013 e oltre)  Livelli di maturità (adottato, in consultazione, proposto) Focus su 2 banche internazionali con presenza nei paesi CEE e SEE  UniCredit Group  Intesa San Paolo Identificare le nuove regolamentzioni bancarie chiavi nei paesi selezionati (Italia, CEE, SEE) e le loro implicazioni operative e di business per le banche internazionali Obiettivo del progetto Scopo del progetto Obiettivi e scopo del progetto 3/18
  4. 4. Logo azienda 4/18 1. Costruzione di un database delle nuove normative bancarie per 8 paesi selezionati 2. Identificazione dei trend chiave 3. Valutazione degli impatti dei trend principali sui gruppi bancari internazionali Il progetto è stato sviluppato in tre fasi principali
  5. 5. Logo azienda 5/18 In un database normativo sono state mappate per ciascun Paese le disposizioni di legge nazionali e sono stati catturati i requisiti fondamentali Informazioni chiave Nome ufficiale del decreto, della legge, etc. Compliance date Regulatory cluster Nome della regolamentazione Tipologia Legal status Requisiti regolamentari Classificazione dei topic normativi- in dettaglio nella slide successiva Differenzazione tra normativa nazionale e interpretazione nazionale di norme regionali o globali Sintesi ad alto livello dei requisiti normativi Stato corrente della regolamentazione: adottato, in consultazione, proposto Data prevista di conformità Regulatory database
  6. 6. Logo azienda 6/18 Norme relative ai requisiti di capitale, capitale contingente e stress test Financial stability Capital & Leverage Prudent operations Separation and resolution Liquidity & Funding Market stability Reg. cluster DescrizioneReg. subcluster Governance / conduct Documentation / reporting Trading Infrastructure Recovery / resolution Taxes / levies Norme relative ai requisiti per un adeguato livello di liquidità in condizioni di stress nel lungo termine Norme relative alla stabilità dei mercati, evidenziando il diverso trattamento a seconda dell’entità legale Norme relative alla valorizzazione della Corporate Governance, disposizioni a tutela dell'interesse dei consumatori e condotta delle istituzione di autorità Norme relative alla raccolta e conservazione della documentazione, reporting e controllo normativo Norme relative alle limitazioni dell’attività di Trading in merito alla piattaforma, alle posizioni ed all’algoritmo di trading Norme relative ai requisiti di affidabilità dei sistemi bancari, nonché alla sicurezza delle informazioni dei clienti Norme relative ristrutturazione in caso di crisi e la vigilanza sui meccanismi di bail-in Norme relative alla tassazione sulle transizioni finanziarie ed alla tassazione bancaria addizionale I regolamenti sono stati classificati in 3 gruppi principali di regolamentazione
  7. 7. Logo azienda 7/18 I trends chiave per le normative al livello nazionale sono stati definiti da cluster Reg. cluster Trends by national regulatorsReg. subcluster Buffer di capitale aggiuntivo imposti da autorità nazionali come misura di rischio sistemico Financial stability Capital & Leverage Prudent operations Separation and resolution Liquidity & Funding Market stability Governance / conduct Documentation / reporting Trading Recovery / resolution Taxes / levies Interpretazione nazionale per il calcolo dei liquidity ratio (LCR- NSFR), e.g. trattamento di prodotti particolari Differenziazione delle norme regolamentari per tipologia di entità ( ad esempio, le filiali di banche estere) Ampliamento degli obblighi di informazione delle banche ai clienti per migliorare la comprensione dei consumatori Integrazioni nazionali alla regolamentazione antiriciclaggio globale, conversione di valuta mutui per la tutela del cliente, norme sulla protezione dei dati locali Supporto per cambiamenti globali da OTC a centrally cleared derivatives Introduzione di sistemi e processi per misurare il contributo della singola banca a rischio sistemico L’imposizione di tasse sulle attività della banca selezionata o operazioni come misura di stabilità finanziaria
  8. 8. Logo azienda 8/18 Governance People StructureFunctional requirements Processes Data Availability & Quality IT Infrastructure Capital Funding Liquidity Funds transfer pricing Products Channels Regions Customers Business Models Cosa fare? Operating Model Come farlo? Operations Resources Organization 2 3 4 Resources Model Come cercare? Business 1 Organizational Model Come farlo funzionare? L’ impatto dei trends regolamentari selezionati è stato valutato in tutte le aree principali del modello operativo
  9. 9. Logo azienda 9/18 Aspetto comune alle normative dei diversi paesi è la verifica della clientela compresa da 4 misure: 1. Identificare il cliente e verificarne l'identità; 2. Identificare il beneficiario effettivo del cliente e verificare il titolare; 3. Ottenere informazioni sullo scopo e sulla natura prevista del business; 4. Svolgere un controllo costante nel rapporto d'affari. L‘ Anti-money laundering (AML) aumenta significativamente l’onere per la due diligence dei clienti per le banche Europee Requisiti chiave Sviluppi recenti L’autorità di vigilanza europea (Financial Action Task Force – FATF) sta focalizzando sulle possibili soluzioni su come fornire livelli di dettaglio per prevenire l’antiriciclaggio di denaro e rispettare le leggi per la protezione dei dati 1. Anti-money laundering
  10. 10. Logo azienda Molte banche internazionali hanno già fatto significativi investimenti per attenersi alle normative, e.g.: - Implementazione del Prospect Check-In (UCG) – sistema per la verifica via web dei prospect - Set-up della specifica funzione di antiriciclaggio (ISP) – definisce i principi generali da adottare nell’ambito del Gruppo per la gestione del rischio di non conformità 10/18 Monitoraggio delle informazioni allo scopo di individuare eventuali indizi che potrebbero portare alla scoperta di attività di riciclaggio. Unità di Informazione Finanziaria Questionario passivo antiriciclaggio e Patriot Act Impatti maggiori nelle aree di operations e organization, con IT e gestione dei dati maggiormente colpiti 1. Anti-money laundering
  11. 11. Logo azienda 11/18 I requisiti di Data Protection si sono evoluti in alcuni Paesi Stato attuale della Direttiva sulla Protezione dei Dati Personali 95/46/CE Differenze emerse •Oltre l’obbligo di comunicazione Autorità anche quello di registrazione in apposito registri •Assenza dell’obbligo di consenso in specifici casi •Assenza di specifica regolamentazione relativa al commercio elettronico ed all’on-line privacy Bulgaria •Oltre l’obbligo di comunicazione Autorità anche quello di registrazione in apposito registri •Assenza dell’obbligo di consenso in specifici casi •Maggiore livello di specificità della regolamentazione in tema di trasferimento dati in Paesi esteri Slovacchia Paese Anno di recepimento Direttiva 95/46/CE Anno ultima modifica Bulgaria 2002 2013 Croazia 2008 - Repubblica Ceca 2000 - Grecia 1997 2012 Italia 2003 - Romania 2001 - Slovacchia 2002 2013 2. Data Protection
  12. 12. Logo azienda •Creazione di un sistema di regolamentazione per la comunicazione e registrazione (ove necessario) all’Autorità garante •Creazione di un adeguato sistema di raccolta e trasferimento dati •Elaborazione di adeguate misure tecniche ed organizzative per la protezione dei dati •Creazione di un sistema organizzativo di gruppo uniforme per il trattamento e trasferimento dati Business Operations •Identificazione responsabili attività •Identificazione responsabili controllo •Formazione e selezione personale addetto •Definizione procedure per ogni attività e per il controllo delle stesse •Management rapporti con l’Autorità garante in caso di eventuali irregolarità o imperfezioni all’atto della comunicazione o registrazione Organization 12/18 DP: Impatti sul modello operativo per Intesa San Paolo ed Unicredit Investimenti già implementati Tecnologia di trasmissione dati crittografata a 128-bit SSL 3.0 e assicurazione sicurezza dati, che non vengono condivisi con terzi in Unicredit; misure adeguatamente strutturate e sito dotato di misure di sicurezza per proteggere la perdita, l’abuso e l’alterazione delle informazioni Investimenti in organizzazione ed IT infrastructure per: •Elaborazione comunicazione e registrazione all’autorità •Processo di controllo attività •Raccolta, trasferimento dati •Protezione dati •Realizzazione sistema organizzativo di gruppo uniforme, con i dovuti limiti normativi 2. Data Protection Cookie per monitorare e valutare il traffico web in via anonima
  13. 13. Logo azienda 13/18 • In 4 Paesi UE i mutui emessi in divisa estera rappresentano il 60-75% del totale • In Ungheria l’ammontare totale di questi era 15 MLD $ Dimensioni fenomeno • Le rate dei mutui salgono vertiginosamente Apprezzamento CHF/EUR • Nell’Aprile 2014, la Corte di Giustizia Europea ha stabilito che la giustizia ungherese può forzare le banche a sostituire le clausole contrattuali abusive sfavorevoli Sentenza Corte di Giustizia Europea 0% 10% 20% 30% 40% 50% 60% 70% 80% % mutui in divisa estera 0,9 1 1,1 1,2 1,3 1,4 1,5 1,6 1,7 gen-08 nov-08 set-09 lug-10 mag-11 mar-12 gen-13 nov-13 CHF/HUF CHF/HRK EUR/ROL Dopo i recenti shock dei tassi di cambio, la regolamentazione di alcuni Paesi sta limitando l’emissione di mutui in divisa estera 3. Conversione mutui in valuta estera
  14. 14. Logo azienda 14/18 I regolatori attribuiscono diversi rischi all’emissione di mutui in divisa estera Per il cliente: • Rischio di tasso Per il sistema bancario: • Rischio di credito; • Rischio sistemico. L’impatto delle perdite è significante, e le banche devono mitigarlo Assorbire perdite riconversione (Ungheria) Stop emissione nuovi mutui in divisa estera Copertura finanziaria tramite strumenti derivati Per mitigare l’impatto della conversione, le banche devono adattare il loro modello di business e la gestione delle risorse finanziarie 3. Conversione mutui in valuta estera
  15. 15. Logo azienda 15/18 Regulatory trend: capital- leverage CAPITALE Qualità e livello del patrimonio di vigilanza Assorbimento delle perdite Buffer di conservazione del capitale Buffer Anticiclico LIQUIDITA’ LCR (liquidity coverage ratio) NSFR (Net Stable Funding Ratio) 4. Capital - Leverage COPERTURA DEI RISCHI Cartolarizzazioni Portafoglio di negoziazione ISTITUZIONI FINANZIARIE DI RILEVANZA SISTEMICA SIFI requirements CONTENIMENTO DELLA LEVA FINANZIARIA Leverage Ratio
  16. 16. Logo azienda 16/18 I principali impatti derivanti dall’applicazione delle norme sul capitale e liquidità per le banche saranno sicuramente in termini di risorse chiave: Impatto Capital- leverage: risorse necessarie 4. Capital - Leverage Risorse necessarie (adeguare il proprio patrimonio ai requisiti di Basilea 3) Qualità e gestione dei dati Gestione delle Risorse Unicredit sta procedendo con la vendita e dismissione di alcuni asset non strategici Adeguata gestione dei processi IT della sicurezza degli stessi •Ottimizzare l’offerta di prodotti per migliorare l’efficienza del capitale •Passaggio da un modello “asset driven liability management” verso un modello “liability driven asset management
  17. 17. Logo azienda 17/18 Conclusioni In definitiva: • Le normative bancarie si stanno evolvendo sempre più seguendo un approccio risk-based, uniformando le regolamentazioni a livello globale e permettendo, così, a gruppi bancari internazionali di seguire linee comuni anche in diversi Paesi • Le autorità nazionali hanno il compito fondamentale di emanare normative quanto più vicine a quelle Europee, affinchè non ci siano grossi disallineamenti tra un Paese e l’altro • Gli impatti principali riguardano aree del modello organizzativo bancario, in particolar modo Operations ed Organization • Le banche per essere conformi, ma soprattutto competitive a livello internazionale, devono adattarsi velocemente ai cambiamenti e implementare strutture flessibili, quanto più posibile risk-based
  18. 18. Logo azienda Grazie per l’attenzione

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