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Brochure Kentron Divisione Tecnica

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Brochure Kentron Divisione Tecnica

  1. 1. ot. Ricavi T ot. E Costi T IL UT X IGp1us 40 70 100 1 0 a(HR+KW)² · 0,5·Y·Cus ·(mPRJO) + IGplus= b·PS HR+KW ·Cus (ΩPRJT) Y·Cus (nPRJC) + 0,1·Y · + · HR+KW HR +KW Kentron Divisione tecnica IGplus
  2. 2. Kentron è la divisione tecnica dello studio IGplus “Kentron è, in origine, l’im-posizione di un punto; soltanto in seguito, e già in senso metaforico, il kentron indicherà, ma nominando un medesimo gesto, la punta di un compasso, il punto fermo che intacca una superficie originando una circonferenza”. Lucio Saviani Il centro (Kentron) di IGplus è il ‘cuore’ delle discipline tecniche e delle grandi questioni professionali a cui giungere e guardare direttamente per offrire servizi specialistici mirati all’ottimizzazione dei processi e al miglioramento continuo del business dei nostri clienti. Il core business di Kentron sono i sistemi gestionali e le consulenze le- gate alle certificazioni di processo e di prodotto in base a normative o leggi specifiche. Cuore pulsante di IGplus, la Divisione Tecnica Kentron ne riassume valori e mission e si presenta come un’organizzazione snella, orientata al cliente. Segno di identità e di stabilità, Kentron è il punto fermo della nostra struttura: la divisione tecnica è il “laboratorio” dello studio, centro di ricerca e di sviluppo che offre i servizi di consulenza tecnica per i no- stri clienti. Attorno a Kentron ruota (circum-ferre) la Divisione Creativa za. (Imprinting) i cui servizi completano il nostro business incidendo la fe ren linea di demarcazione che separa le classiche consulenze dalla consu- lenza “full line” di IGplus. n cir co a un ndo Kentron ig ina e or s up e rfici una ntacca La punta di un compasso, il punto fer mo che i
  3. 3. UNI EN ISO 9001:2008 - Sistema di Gestione per la Qualità Total Quality Management IGplus fornisce consulenza specializzata nell’implementazione del sistema garantendo all’azienda il raggiun- gimento dei seguenti obiettivi: L’approccio sistemico di ogni organizzazione alla Ge- • ottimizzazione dei processi produttivi e di supporto stione della Qualità, mediante l’implementazione di un • monitoraggio continuo e garanzia sulle attività di realizzazione dei prodotti o servizi Vantaggi Sistema conforme alla Norma UNI EN ISO 9001:2008, • standard qualitativi elevati e performanti permette la corretta gestione della documentazione, • maggiore competitività sul mercato Adottare un sistema di Gestione della politica aziendale, della comunicazione, delle pro- • ingresso in mercati internazionali per la Qualità in conformità alla prie risorse umane, dei fornitori, dei processi di produ- • riduzione dei costi legati a rilavorazioni, riparazioni, reclami (costi della Non-qualità) norma UNI EN ISO 9001:2008 zione o di erogazione del servizio, basando tutte le de- • migliore comunicazione interna finalizzata alla condivisione degli obiettivi di business, permette all’organizzazione l’ot- cisioni aziendali su dati oggettivi. • coinvolgimento e motivazione della direzione timizzazione dei processi interni, • valorizzazione delle proprie risorse umane. migliori peformance aziendali, il raggiungimento degli obiettivi pianificati, l’accrescimento del- Il mercato e la norma IGplus si differenzia nel mercato della consulenza per la specificità dei servizi offerti sempre studiati e perso- nalizzati sulle singole esigenze aziendali. la visibilità differenziandosi dalla UNI EN ISO 9001:2008 concorrenza non qualificata, di- L’organizzazione che implementa il Sistema di Gestione FASI OPERATIVE ventando requisito imprescindibi- per la Qualità assicura l’orientamento di tutte le funzioni ATTIVITà PREVISTE 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 le per penetrare coi propri prodot- aziendali verso il concetto di miglioramento continuo, Individuazione del Responsabile Gestione Qualità ti o servizi in un mercato sempre di monitoraggio dei processi e di soddisfacimento dei Analisi gestionale iniziale più esigente e competitivo. requisiti cogenti e del cliente, con la soddisfazione di Valutazione dell’organizzazione attuale per la gestione tutti gli stakeholders interni ed esterni. e l’organizzazione, definizione della Politica della Qualità Plan Do La ISO 9001 è applicabile da tutte le organizzazioni Progettazione del Sistema Qualità aziendale di qualsiasi settore merceologico e rappresenta ormai Realizzazione delle procedure di Sistema presupposto imprescindibile per orientarsi nel mercato Realizzazione delle istruzioni di Sistema (ove necessario) competitivo. Realizzazione del Manuale di Gestione La certificazione del Sistema di Qualità dell’organizza- Act Check zione da parte di un Ente Terzo indipendente è l’assi- Audit interno del Sistema Qualità aziendale Affiancamento e Formazione sui documenti di Sistema curazione scritta che la stessa è conforme ai requisiti specificati dalla Norma ISO 9001. Esecuzione del Riesame della Direzione Ciclo di Deming Assistenza durante la Verifica dell’Ente di certificazione
  4. 4. UNI EN ISO 14001:2004 - Sistema di Gestione Ambientale L’attenzione del mercato alle Perché implementare un SGA problematiche ambientali L’obiettivo dell’implementazione di un Sistema di Gestione Ambientale in conformità alla norma UNI EN ISO 14001:2004 è quello del miglioramento delle condizioni ambientali con prevenzione dell’inquina- La risorsa essenziale La crescente attenzione dei consumatori al rispetto am- bientale e alla salvaguardia delle biodiversità oltre che alle mento causato dalle attività aziendali. La consapevolezza che l’ambiente caratteristiche ecologiche dei singoli prodotti si integrano Ogni organizzazione può dunque dotarsi di uno strumento utile a migliorare le proprie prestazioni rappresenta, oggi come non mai, con la legislazione ambientale sempre più stringente e ambientali con la duplice valenza di preservare le risorse ambientali e territoriali e diventare fattore di una risorsa essenziale ed un nodo puntuale; si sente spesso parlare di eco-efficienza e auto- competitività. cruciale per la gestione di un’orga- gestione orientata ad ottimizzare le ricadute della gestio- L’ambiente infatti rappresenta una delle risorse fondamentali per ogni organizzazione ed il fatto che nizzazione è comprovata dal fatto ne ambientale sugli aspetti patrimoniali e sulla gestione quest’ultima si possa contestualizzare all’interno di un ambito territoriale preservato ne garantisce valo- che sono sempre più frequenti gli ordinaria delle attività di ogni azienda. Il mercato tende a re aggiunto e peculiarità distintiva. Contribuire alla tutela ambientale può infatti essere presentato come approcci manageriali delle organiz- premiare le organizzazioni che operano in pieno rispetto fattore competitivo di differenziazione sul mercato per valorizzare l’impegno profuso nella gestione dei zazioni a sistemi che possano moni- dell’ambiente, rivalutandone prodotti ed immagine. propri impatti ambientali significativi. Gestire le problematiche ambientali significa infatti avere una ge- torare e organizzare i propri aspetti Le aziende attente alle problematiche ambientali risultano stione costruttiva ed un management attento e preparato che coglie nelle sfide dello sviluppo sostenibile ambientali significativi. quindi leader sul mercato con un posizionamento privile- ed eco-efficiente una delle proprie linee strategiche. giato nell’idea del consumatore esperto. I servizi IGplus: Vantaggi: • Predisposizione dell’analisi ambientale • Tendere al miglioramento continuo e alla prevenzione all’inqui- • Progettazione e implementazione del Sistema di namento Gestione Ambientale conforme alla norma UNI EN • Programmare gli obiettivi e definire la politica volta al migliora- ISO 14001 mento ambientale • Assistenza in fase di verifica certificativa di Ente • Valutare e gestire le attività aziendali ad elevati impatti ambien- Terzo tali diretti ed indiretti • Consulenza continuativa per mantenere la Certifi- • Controllare i propri fornitori di servizi cazione • Organizzare e pianificare al meglio le situazioni di emergenza • Analisi delle prescrizioni legali che l’azienda deve • Aumentare visibilità e impegno verso l’esterno migliorando i rispettare e risoluzione di eventuali problemi rapporti con i soggetti terzi (PA, Clienti, Popolazione….) • Attività di sensibilizzazione e formazione per la cor- • Migliorare le prestazioni ambientali con periodici riesami e Veri- retta applicazione della Norma UNI EN ISO 14001 fiche Ispettive del Sistema di Gestione
  5. 5. Regolamento Sistema di Gestione EMAS CE 761/2001 della Salute e della Sicurezza Eco-Management and Audit Scheme BS OHSAS 18001:2007 Il Regolamento EMAS CE 761/2001 è uno strumento vo- Attorno alla tematica della sicurezza sui luoghi di lavoro si sta sviluppando un continuo aggior- lontario creato dalla Comunità Europea che istituisce un namento normativo e crescente sensibilizzazione di imprenditori e dipendenti con un’attenzione EMAS e ISO 14001 sistema di ecogestione ed audit, volontario, finalizzato tale da rendere questo, uno degli argomenti di maggiore importanza per le aziende. I continui Il regolamento EMAS prevede che l’or- alla valutazione e al miglioramento delle attività svolte fatti di cronaca e l’orientamento legislativo hanno orientato le aziende e i governi a muoversi ganizzazione implementi un Sistema di da un punto di vista dell’efficienza ambientale. in maniera sincrona per migliorare il sistema. Le organizzazioni che intendano gestire gli aspetti Gestione Ambientale in conformità alla Le organizzazioni di qualsiasi settore produttivo che vo- legati alla sicurezza in maniera sistematica possono fare riferimento allo schema certificativi BS UNI EN ISO14001 e preveda la predispo- sizione di una Dichiarazione Ambientale lontariamente intendano allinearsi al regolamento, im- OHSAS 18001: 2007. per comunicare a tutti i soggetti interes- plementando un sistema di gestione ambientale, devono La norma prescrive di valutare ed analizzare le fonti di rischio ed adottare relative azioni pre- sati le informazioni sulle prestazioni am- prevedere la presentazione al pubblico dell’informazione ventive volte a tutelare la salute dei lavoratori con l’implementazione di un sistema gestionale bientali raggiunte; risulta quindi sempli- pertinente con lo scopo di migliorare la comunicazione che salvaguardia anche le responsabilità civili e penali dell’azienda. ce l’implementazione integrata dei due schemi certificativi ISO14001 ed EMAS e l’interazione con i soggetti interessati o coinvolti nelle Il Dlgs 81/08 Il Dlgs 81/08, cosiddetto Testo Unico sulla Sicurezza, ribadisce infatti, il carattere presso la stessa organizzazione: i due attività a risvolto ambientale dell’azienda. esimente dei Modelli Organizzativi per i reati di Omicidio e Lesioni colpose gravi ed inserisce la schemi condividono la stessa filosofia di “presunzione” di conformità del Modello al Dlgs 231/01 (limitatamente all’analisi dei rischi per base e l’obiettivo comune di migliorare questi specifici reati) per le aziende certificate OHSAS 18001. le performance ambientali dell’azienda. La Dichiarazione ambientale deve contenere: I vantaggi: • Descrizione chiara dell’organizzazione; • Riduzione degli incidenti e dei relativi Costi della Non Sicurezza, • Politica ambientale ed illustrazione del SGA; • Miglior efficacia dei processi interni; • Descrizione degli aspetti ambientali significativi • Integrazione con ISO 9001 ed ISO 14001; diretti ed indiretti che determinano gli impatti • Maggiore credibilità all’esterno ed all’interno, con aumento di ambientali significativi dell’organizzazione; quote di mercato. • Obiettivi e target ambientali in relazione agli aspetti • Miglioramento del clima aziendale e impatti ambientali significativi; • Rispetto delle prescrizioni cogenti e delle disposizioni del D.Lgs. • Prestazioni dell’organizzazione rispetto agli obiettivi 81/2008 e target ambientali significativi; • Responsabilizzazione e coinvolgimento dei dipendenti • Rispetto delle disposizioni di legge; • Nome e numero di accreditamento del verificatore Previsti anche sconti fino al 10% dei premi INAIL per le aziende ambientale e data di convalida che implementino un sistema conforme all’OHSAS 18001
  6. 6. MARCATURA CE FPC Calcestruzzo Direttiva 89/106/CE: certificazione Certificazione del processo prodotti da costruzione di produzione del calcestruzzo La direttiva 89/106/CE è stata recepita in Italia con il DPR preconfezionato I servizi IGplus: n. 246 del 21/04/93 e si riferisce a tutti i prodotti da costru- I servizi IGplus: • Analisi del processo produttivo e zione ovvero a quei prodotti fabbricati per essere incorporati A livello nazionale, con la pubblicazione delle Norme Tecni- • Analisi preliminare sistema produt- progettazione del Sistema FPC in maniera permanente in opere da costruzione. La direttiva che per le Costruzioni con d.m. 14/09/2005 trova attuazione tivo, struttura aziendale, organizza- impone che questi prodotti vengano dichiarati Conformi a l’implementazione di un sistema di controllo (FPC) per gli • Identificazione dei prodotti, delle zione norme Europee armonizzate specifiche per prodotto e ot- impianti produttori di calcestruzzo preconfezionato ob- caratteristiche specifiche, delle norme di • Progettazione dell’FPC tengano la cosiddetta marcatura CE permettendone la libe- bligando quest’ultimi ad assicurare conformità e rispondenza riferimento e delle prescrizioni legislative • Adeguamento del flusso produttivo ra circolazione in Europa. Gli obiettivi della marcatura CE del prodotto ai requisiti previsti per norma dall’accettazione dei • Redazione della documentazione FPC: componenti fino alla posa in opera del conglomerato cementi- ai vincoli interni ed esterni, volonta- sono l’immissione sul mercato di prodotti sicuri e garantiti elaborazione del manuale e delle procedure per evitare danni alla salute e alla sicurezza delle persone zio. ri e cogenti necessarie oltre che del piano di prove di e quello di abbattere le barriere commerciali nel mercato Le nuove Norme Tecniche per le Costruzioni, definiscono il “cal- • Implementazione di metodologie laboratorio specifiche libero europeo: a garanzia del prodotto, la marcatura CE cestruzzo confezionato con processo industrializzato quello pro- atte al miglioramento delle presta- • Formazione sulla norma specifica di sarà considerata obbligatoria anche per quanto riguarda il dotto mediante impianti, strutture e tecniche organizzate sia in zioni riferimento e sulle attività di gestione del mercato nazionale. cantiere che in uno stabilimento esterno al cantiere stesso” : • Formazione ed aggiornamento del sistema FPC al settore del calcestruzzo preconfezionato è stato riconosciu- personale ta, quindi, l’identità industriale con l’introduzione di prescrizioni • Assistenza in fase di verifica certifi- “Sistemi di attestazione per la Marcatura CE” specifiche e l’obbligo della certificazione del processo produtti- cativi di Ente Terzo Documenti per vo da parte di un organismo terzo indipendente autorizzato dal Sistema Compiti del produttore Compiti dell’Organismo Notificato il marchio CE · Prove iniziali di tipo del prodotto Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici. 4 / Dichiarazione di · Controllo di produzione in fabbrica conformità del 3 · Controllo di produzione in fabbrica Prove iniziali di tipo del prodotto produttore · Prove iniziali di tipo del prodotto Dichiarazione di con- 2 · Controllo di produzione in fabbrica Certificazione del controllo di produzione in fabbrica sulla base dell’ispezione iniziale formità del produttore Per Sistema di Controllo della Produzione (FPC) si intende il controllo permanente della produzione effettuato + · Prove iniziali di tipo del prodotto · Controllo di produzione in fabbrica Certificazione del controllo di produzione in fabbrica sulla base di: · Ispezione iniziale Certificazione del dal Fabbricante. L’FPC deve essere documentato attraverso un Manuale di Produzione, procedure ed istruzioni 2+ · Prove su campioni in accordo ad un pia- · Sorveglianza continua, valutazione ed approvazione del controllo di produzione in fab- controllo di produzione no di prove prestabilito. brica. in fabbrica di lavoro che forniscano evidenza oggettiva di come l’organizzazione gestisce: Certificazione di conformità del prodotto sulla base di compiti dell’organismo notificato e dei compiti · Controllo di produzione in fabbrica assegnati al produttore. Compiti dell’organismo notificato: • Le risorse umane, i ruoli e le responsabilità funzionali di produzione, tecnologici e commerciali; 1 · Ulteriori prove su campioni in accordo · Prove iniziali di tipo del prodotto; Dichiarazione di ad un piano di prove prestabilito · Ispezione iniziale della fabbrica e del controllo di produzione in fabbrica; conformità del • L’identificazione e le specifiche tecniche del calcestruzzo prodotto; · Sorveglianza continua, valutazione ed approvazione del controllo di produzione in fabbrica. produttore Certificazione di conformità del prodotto sulla base di compiti dell’organismo notificato e dei compiti + • Caratteristiche dell’impianto di betonaggio e del processo produttivo in termini di depositi, assegnati al produttore. Compiti dell’organismo notificato: Certificato di 1+ · Controllo di produzione in fabbrica · Ulteriori prove su campioni in accordo · prove iniziali di tipo del prodotto; conformità di infrastrutture, apparecchiature, strumenti e mezzi; · ispezione iniziale della fabbrica e del controllo di produzione in fabbrica; prodotto ad un piano di prove prestabilito · sorveglianza continua, valutazione ed approvazione del controllo di produzione in fabbrica; • I controlli relativi alla produzione e al prodotto. · prove su campioni prelevati dalla fabbrica sul mercato o in cantiere.
  7. 7. Certificazione specifiche ISO 22000 di sistema/prodotto Sistema di gestione UNI 22005:2008 Rintracciabilità di filiera agroalimentare della sicurezza alimentare La Norma UNI EN ISO 22005:2008 ha sostituito le norme nazionali UNI 10939:2001 e UNI 11020:2002 di rintracciabilità di filiera e rintracciabilità aziendale, rispettivamente. Strumento operativo orientato a risalire lungo la filiera produttiva I prodotti agroalimentari italiani nel mondo rappresentano il ricostruendo la storia del prodotto e delle sue componenti: tale controllo ha solitamente ampiezze predefinite con livelli fiore all’occhiello della produzione italiana e rappresentano Obiettivi della norma: che in massima estensione possono iniziare dalla materia prima fino alla distribuzione del prodotto. lo status symbol caratterizzante dell’italianità intesa in ter- mini di genuinità, qualità, bontà. • strutturare un sistema di comuni- A garanzia delle proprietà organolettiche e dei parametri Filiera controllata cazione interattiva che coinvolga qualitativi della produzione agroalimentare italiana si fa ri- Si esegue una certificazione di prodotto con controllo dei requisiti igienici e di qualità l’azienda e gli attori a monte e a ferimento ai concetti fondamentali di sicurezza alimentare, del prodotto, assicurando al cliente/consumatore maggior salubrità, informazioni det- salute, salubrità. tagliate dei requisiti tipici, della tutela degli aspetti peculiari dell’alimento (tradizioni valle della filiera; Il mercato sempre più competitivo ed esigente premia i produttive, specifici ingredienti, aree geografiche d’origine). • implementare un sistema di ge- produttori attenti e competenti che organizzano la propria stione aziendale che punti sul con- struttura al fine di garantire al cliente/consumatore il rispet- BRC - Global Standard - Food trollo di processo in ottica sicurez- za (HACCP). to normativo e la sicurezza del prodotto. IFS - International Food Standard In tal senso si fa riferimento al Libro Bianco sulla Sicurezza Standard, riconosciuti dal GFSI, associazione che coinvolge i maggiori retail mondiali, che attestano la qualità, la sicurezza • definizione del piano dei prerequi- Alimentare pubblicato nel 2000 dalla Presidenza della Com- e la conformità legale dei prodotti alimentari attraverso l’implementazione di Sistemi di Gestione Qualità, sistemi di certi- siti strutturali ed operativi (PRPS) missione Europea, che ribadisce l’importanza della sicurezza ficazione dei prodotti, sistemi di autocontrollo igienico (HACCP) e Buone Pratiche di Fabbricazione. per gestire i pericoli di sicurezza alimentare completa ed integrata “dai campi alla tavola”. igienica predisponendo misure Dal 1 Gennaio 2005, il Regolamento CE n°178/2002 ha reso obbligatorio per tutti i produttori che operano nel set- Standard internazionale - EUREPGAP preventive di abbattimento e con- Standard che prescrive l’adozione di tecniche di buona pratica GAP (Good Agricultural Practice) che, basate sull’agri- tore agroalimentare l’implementazione di un sistema di rin- trollo del rischio. coltura integrata, garantiscono la distribuzione e la commercializzazione di prodotti sicuri: la tracciabilità documentata tracciabilità. e caratteristiche predisposte assicurano il rispetto dell’ambiente e la salute degli operatori. La norma ISO 22000 è uno standard volontario che le organizzazioni operanti nel settore agroalimentare possono scegliere per la certificazione del proprio sistema di gestione della sicurezza degli alimenti lungo la filiera agroalimentare. La norma ISO 22000 risulta propedeutica ed integrabile con ulteriori certificazioni miste UNI 10854:1999 Sistemi di autocontrollo di sistema o di prodotto (BRC, IFS, ecc.), con altri modelli gestionali (ISO 9001: 2008, ISO 14001:2004, EMAS, basati sul metodo HACCP ecc.) oltre che col metodo HACCP. Favorisce l’integrazione del metodo HACCP con lo schema ISO 9001:2008 per La norma individua la capacità dell’Azienda di monitorare e gestire i rischi e tutte le tematiche legate alla garantire il controllo sul processo produttivo valutandone gli aspetti igienico sicurezza alimentare, fornendo in questo modo, prodotti agroalimentari sicuri che soddisfino requisiti cogenti sanitari in conformità del D.L. 155/97. e del cliente.
  8. 8. SA 8000 Privacy ISO 27001 Responsabilità sociale Il D.L. n. 196 del 30/06/2003 in materia di protezione Sistema di Gestione per la dei dati personali è in vigore dal 1°Gennaio 2004: il d’impresa codice sulla Privacy impone che ogni azienda si doti di Sicurezza delle Informazioni misure minime di sicurezza in materia di protezione dei Oggi le informazioni possono considerarsi patrimonio La norma SA 8000, si basa su convenzioni internazio- Corporate Governance nali che riguardano i diritti umani e del fanciullo al fine dati personali. L’azienda diventa penalmente perseguibi- le laddove non rispetti i requisiti legislativi e, in caso di fondamentale di ogni Organizzazione che intenda cre- scere e migliorarsi: la logica dello schema certificativo Le organizzazioni considerano sempre più di combattere il diffondersi di pratiche coercitive e di- danneggiamento,il soggetto cui si riferiscono i dati può ISO/IEC 27001 è quella di salvaguardare e garantire importante ai fini strategici la Responsabi- scriminative che sfociano in lavoro minorile, fenomeni chiedere un risarcimento danni. Le indicazioni principali riservatezza, integrità e disponibilità delle informazioni. lità Sociale con implicazioni di Corporate di razzismo per origini, religione, sesso. Lo scopo dello del codice sulla Privacy sono le seguenti: La Norma ISO/IEC 27001:2005 parte dall’analisi dei ri- • Sono tenuti al rispetto della disposizione legislativa le schi relativi alla gestione delle informazioni in un’orga- Governance e di controllo dell’intera filiera standard è quello di conformare le aziende a pratiche aziende e tutti i soggetti in generale che utilizzino ban- nizzazione, o in una parte di essa, defininendo i criteri produttiva. virtuose nella gestione dei propri lavoratori dando visi- che dati cartacee o elettroniche trattando informazioni e i requisiti necessari alla progettazione ed implemen- L’azienda che decide di implementare al suo bilità delle performance aziendali in tema di sostenibi- e dati di persone fisiche; tazione di un Sistema di Gestione per la Sicurezza delle interno lo standard SA 8000 inizia dunque lità sociale e di valorizzazione dei diritti dei lavoratori. • Si rende obbligatorio la redazione del documento Pro- Informazioni. un percorso orientato alla rivalutazione grammatico per la sicurezza entro il 31 marzo di ogni L’organizzazione deve implementare un sistema dina- dell’organizzazione migliorando la credibili- anno; mico che controlli gli aspetti tecnici, operativi, procedu- tà e la trasparenza a livello internazionale, Il mercato responsabile • Bisogna stabilire se il trattamento dei dati viene svolto rispettando i diritti e la riservatezza dell’interessato, il rali, umani ed ambientali al variare di ogni parametro, favorendo logiche di concorrenza equa ba- reagendo prontamente e trovando le misure ed i con- Nonostante esistano casi in cui la concorrenza spietata quale dovrà in ogni caso esprimere il suo consenso; trolli necessari alla risoluzione di eventuali problemi. sata su principi di responsabilità ed atten- • Devono essere individuate per iscritto le figure chiave zione alle dinamiche sociali, migliorando il fondi le nuove logiche sullo sfruttamento e sull’abuso, dei responsabili del trattamento dati; proprio clima aziendale. il mercato sta gradualmente muovendosi rivalutando i • Le sanzioni arrivano ad un massimo di 6000 euro im- Benefici: concetti di trasparenza e responsabilità sociale. ponendo il risarcimento del danno ed in caso di grave • migliore immagine aziendale e valorizzazio- I clienti sono sempre più attenti alle logiche che stan- violazione si prevede la reclusione fino a 3 anni. ne all’esterno delle potenzialità organizzati- no dietro il prodotto e che riguardano le modalità ve interne e dell’attenzione alle problemati- produttive, la gestione delle risorse umane, l’impegno I servizi IGplus: che della sicurezza dell’azienda e l’immagine aziendale. Le scelte dei clien- • Stesura e diffusione del Documento Program- • salvaguardia degli investimenti effettuati matico sulla Sicurezza con l’individuazione del- ed prevenzione di rischi e danni ai sistemi ti sono sempre più responsabili e orientano il mercato le misure minime di sicurezza interni verso comportamenti etici che le organizzazioni non • Individuazione e registrazione delle figure ob- • gestione dinamica e flessibile delle informa- solo non possono sottovalutare, ma devono identificare bligatorie dei Responsabili del Trattamento dei zioni come strategiche per lo sviluppo sostenibile del proprio Dati • migliore efficienza ed efficacia con sistema business. • Attività di aggiornamento del DPS entro il 31 più performante rispondente ad eventuali marzo di ogni anno requisiti contrattuali e agli obblighi cogenti
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