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Filtrazione e Disinfezione Aria

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Disinfezione ambientale, Gestione dei filtri e delle bocchette Aria e procedure in essere

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Filtrazione e Disinfezione Aria

  1. 1. Gestione dei filtri e delle bocchette Aria – Procedure in essere.
  2. 2. Contenuti 1. Fattori informativi 1.1 impiego 1.2 dimensione e composizione particelle aria 2. Criteri determinanti per la scelta dei filtri 2.1 classe di filtrazione 2.2 convenienza economica 2.3 durata dei filtri 2.4 tracciabilità dei filtri 3. Tipologia di Filtri 3.1 Pre-filtri (classe G) 3.2 Filtri intermedi (classe F) 3.3 Filtri Assoluti (classe H/Ulpa) 4. Manutenzione 4.1 Normative (cenni) 2
  3. 3. Fattori informativi da tenere in considerazione • • • I filtri per aria si impiegano nella tecnica ambientale per la purificazione dell‘aria atmosferica, ossia quella avente concentrazione di polvere sino a 5mg/m3ca. Valori superiori si riscontrano generalmente soltanto nell‘aria proveniente da processi industriali, la quale viene depurata mediante impianti di depolverazione. La successiva tabella indica alcune concentrazioni tipiche di polvere,determinanti per la scelta di filtri per aria in funzione della località e della situazione atmosferica. 3
  4. 4. Dimensione e composizione particelle aria 4
  5. 5. Concentrazioni tipiche di polvere 5
  6. 6. Standard Igienici per impianti di ventilazione e aria condizionata ― in materia di filtri aria. • Le condizioni igieniche degli impianti di riscaldamento, ventilazione e aria condizionata (HVAC) sono diventate recentemente motivo di riferimento e di crescenti livelli di interesse. Casi di infezione da legionella in Inghilterra e Germania, come in altri paesi Europei, sottolineano l‘importanza di norme igieniche impeccabili negli impianti HVAC. • Molti paesi Europei hanno preso l‘iniziativa di trovare dei nuovi metodi, con lo scopo di evitare la diffusione di patogeni per mezzo degli impianti di condizionamento ovvero di combattere fenomeni quali la ― sickbuildingsyndrome‖ (SBS–sindrome da edificio malato). • Grande attenzione viene data agli Standard Igienici per impianti di ventilazione e aria condizionata con lo scopo di assistere gli operatori nel progetto di nuove istallazioni e nella manutenzione o miglioramento degli impianti esistenti. 6
  7. 7. Standard Igienici per impianti di ventilazione e aria condizionata ― in materia di filtri aria. • Bisogna dedicare la massima importanza al filtro aria utilizzato, il quale è parte vitale dell‘impianto HVAC, con la dovuta attenzione non solo al design tecnico ma anche alle caratteristiche microbiologiche. • I filtri aria sono necessari per ridurre la penetrazione della polvere, dello sporco e dei micro-organismi negli ambienti ventilati, e allo stesso tempo non devono diventare fonti di batteri o funghi (muffe). • Un‘ulteriore attenzione deve essere prestata in questo contesto a ciascun filtro HEPA utilizzato, dato che essi sono frequentemente installati per fornire aria ad ambienti sterili quali le sale operatorie negli ospedali o le produzioni asettiche dell‘industria alimentare e farmaceutica, dove la durata dei filtri assume rilevante importanza 7
  8. 8. Standard Igienici per impianti di ventilazione e aria condizionata ― in materia di filtri aria. • In generale, deve essere evitata l‘umidità eccessiva negli impianti HVAC, dato che alti livelli di umidità favoriscono la crescita di germi. • L‘umidità relativa nel sistema, in particolare presso i filtri aria, non deve superare il 90%. • Sul primo stadio di filtrazione l‘umidità relativa media non deve essere superiore all‘80% per un periodo di tre giorni. • Si possono tuttavia ripetere, almeno sporadicamente, casi in cui si incontra acqua allo stato liquido nella base dei condotti degli impianti HVAC. • Al fine di garantire che questa acqua liquida evapori il più rapidamente possibile, nelle zone intorno ai filtri dobbiamo fare in modo che questi non vadano in contatto con le zone bagnate dei condotti 8
  9. 9. Conclusioni Standard Igienici per impianti di ventilazione e aria condizionata ― in materia di filtri • I filtri HEPA conformi alla EN1822 sono installati in molti impianti HVAC presso ospedali e industrie, al fine di raggiungere le massime condizioni di sterilità in determinati luoghi (ad es. sale operatorie, camere bianche, etc.). • I filtri HEPA con telaio in legno o MDF (MDF=medium-density fiberboard) sono ancora utilizzati frequentemente. • I filtri con telaio in legno o derivati possono essere metabolizzati dai microbi. • Mentre i profili in plastica ABS e alluminio sono idonei all‘impiego nei sistemi HVAC, si è scoperto che l‘MDF ha manifestato la più alta intensità di contaminazione microbica sia per muffe che per batteri, ciò significa che l‘MDF esaminato non è idoneo per l‘impiego in sistemi HVAC in conformità alle linee guida Europee. 9
  10. 10. Standard Igienici per impianti di ventilazione e aria condizionata ― in materia di filtri 10
  11. 11. Standard Igienici per impianti di ventilazione e aria condizionata ― in materia di filtri 11
  12. 12. Standard Igienici per impianti di ventilazione e aria condizionata ― in materia di filtri • I filtri aria devono, per tutta la loro durata, limitare la penetrazione di polvere, sporco e micro-organismi nei locali ventilati, e non devono allo stesso tempo diventare fonti di germi. • Quando si parla di filtri fini per primo e secondo stadio, dovremmo perciò usare filtri che si possano definire stabili, cioè filtri a tasche che usino materiali autoportanti. Dovremmo poi usare filtri assoluti con telai che rispettino le linee guida Europee. • E‘ quindi necessario usare, per i filtri HEPA, telai in plastica microbiologicamente inerte o metalli, con la plastica che offre vantaggi in termini di peso più leggero e incenerabilità 12
  13. 13. Classe di filtrazione • Nella tecnica del trattamento dell‘aria ambientale, la classe di filtrazione rappresenta il primo e più importante criterio di scelta relativo ai filtri aria. • Fattori decisivi nel determinare la convenienza economica di un filtro sono il potere di accumulo polvere e l‘andamento delle perdite di carico. • Scegliere il filtro aria adatto aiuta ad ottimizzare e a contenere i costi globali. • Infatti l‘economicità di alcuni filtri si traduce poi in perdite di carico più elevate e durata inferiore, con costi di esercizio notevolmente più alti. 13
  14. 14. I filtri per aria servono per la separazione di polveri, batteri, pollini ed aerosol. • Per la scelta appropriata di un filtro per aria occorre anzitutto stabilire quale e‘ il grado di filtrazione necessario. • L‘aria contiene particelle di polvere con grandezza, geometria, composizione chimica e stato (solido o liquido) differenti, come si evince dalla precedente tabella. • Occorre inoltre tenere conto di fattori variabili come concentrazione e composizione. • I filtri per aria, a seconda del loro principio di costruzione si differenziano per certe caratteristiche predominanti nelle loro prestazioni specifiche. 14
  15. 15. Convenienza economica • Stabilito il grado di separazione, occorre trovare la soluzione economicamente più vantaggiosa, scegliendo con opportunità il filtro più adatto. • Il dimensionamento dei filtri influisce in modo determinante sui costi energetici e sui costi variabili. • Dato che quasi tutti i filtri aria, verso la fine del loro utilizzo presentano un incremento della perdita di carico sproporzionato rispetto al tempo, è opportuno valutare se, in considerazione dell‘aumento dei costi energetici, non sia più economico procedere ad una sostituzione anticipata dei filtri stessi. 15
  16. 16. Fattori che determinano i costi dei filtri 16
  17. 17. Durata dei filtri • • • • • • • • E‘ possibile fare delle previsioni di massima circa la durata dei filtri per aria, considerando diversi fattori che in parte influiscono vicendevolmente gli uni sugli altri come ad esempio: Potere di immagazzinamento polvere Tipo di costruzione del filtro Andamento dei flussi d‘aria Concentrazione di polvere nell‘aria Natura delle polveri Caratteristiche dell‘aria (umidità, temperatura, etc.) Dimensionamento 17
  18. 18. Tracciabilità • Ogni elemento filtrante è dotato di un numero di produzione e di un numero proprio • Sull‘etichetta dei filtri HEPA si trova il numero di lotto del materiale filtrante. • Anche sui rapporti di test sono mostrati il numero di produzione e il numero del filtro • E‘ possibile inoltre identificare la persona che ha fatto il test leggendo il certificato di test. 18
  19. 19. Tracciabilità sull‘etichetta di un filtro HEPA H14 (esempio) esempio di etichettatura di un filtro 19
  20. 20. Norme per la filtrazione dell‘aria • I filtri vengono classificati prevalentemente secondo la normativa europea EN779 • Si distinguono filtri grossolani (classi di filtrazione G1-G4) e filtri fini (classi di filtrazione F5-F9) • I filtri grossolani vengono valutati in base al grado di separazione gravimetrico, mentre quelli fini vengono valutati in base al grado di efficacia rispetto ad aerosol atmosferico. • In alternativa alla EN779, viene proposto sempre più di frequente l‘esame del grado di separazione frazionario secondo il metodo di misurazione EUROVENT4/9, che valuta la separazione di singole grandezze di particelle • Per i filtri assoluti HEPA/ULPA vale la norma EN1822, che classifica i filtri in base al grado di separazione secondo il metodo MPPS (valore minimo del grado di separazione ), da H10 a U17. 20
  21. 21. Classificazione dei filtri e loro efficienza secondo EN 1822 21
  22. 22. Classificazione secondo EN779 22
  23. 23. Classificazione secondo EN779 23
  24. 24. Importanti criteri prestazionali di un filtro HEPA/ULPA • Perdita di carico alla portata nominale • Efficienza Integrale per le particelle con la più alta penetrazione (MPPS = Most Penetrating Particle Size) alla portata nominale • Efficienze Localiper le particelle con la più alta penetrazione (MPPS) alla portata nominale • Assenza di perdite per la classe filtrante H13 secondo EN1822 24
  25. 25. MPPS secondo la EN 1822 • Collaudo MPPS (Most Penetrating Particle Size) sec.EN1822-4, viene effettuato su di un banco di prova dove tutte le apparecchiature sono controllate da un computer, grazie ad un contatore di nuclei di condensazione (CNC), misura in continuo la concentrazione a monte dell‘elemento filtrante, mentre, con l‘impiego di due contatori addizionali (CNCs), a valle esegue la scansione dello stesso elemento filtrante in prova. • Eventuali punti di perdita appaiono sullo schermo del computer. • Successivamente il software calcola l‘efficienza e la penetrazione media dell‘elemento filtrante. • I valori riscontrati vengono stampati sulcertificato di collaudo individuale. • Solo se il conteggio locale di particelle sarà inferiore al valore pre-impostato, l‘elemento filtrante avrà passato il collaudo. 25
  26. 26. Immagazzinamento dei filtri HEPA • I filtri HEPA devono essere immagazzinati in un posto asciutto ad una temperatura tra +10°C e +30°C • Deve essere evitato l‘irraggiamento solare diretto • I filtri HEPA devono essere immagazzinati in verticale e se possibile con la pieghettatura perpendicolare al terreno. • Si deve evitare l‘eccessiva impilazione di uno sopra l‘altro. • Persino una caduta da una piccola altezza (pochi centimetri) può danneggiare i filtri in modo invisibile. • Il capovolgimento su di un lato provocherà rotture molto probabili. 26
  27. 27. Trasporto dei filtri HEPA • Bisogna usare fondamentalmente una scatola stabile di cartone. • I filtri HEPA devono essere trasportati in verticale e mai sdraiati. • Il trasporto deve essere sempre su pallets. • I filtri HEPA devono essere tolti dalla scatola di cartone poco prima dell‘istallazione e il più vicino possibile al punto di impiego. • La rimozione del sacchetto di plastica, in cui il filtro HEPA è imballato, deve essere fatta immediatamente prima dell‘istallazione 27
  28. 28. Norme di riferimento • • • • Legge Regionale 2 luglio 2002 n.°4 Norma Uni 10339 “classificazione e requisiti impianti aeraulici Norma Uni 10381-1 “progettazione, dimensionamento e posa in opera” Norma Uni ENV 12097 “requisiti dei componenti ai fini della manutenzione” 28
  29. 29. Riassunto classificazione filtri 29
  30. 30. Fine info@igsgruppo.it 30

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