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progettodiatelier:
l’acqua
eisuoidoppi
Scuola Statale dell’infanzia
“L’albero delle farfalle”
Montecavolo di Quattro Caste...
A tutte le bambine
e a tutti i bambini
protagonisti del progetto
L’acqua è una proposta progettuale
che spesso viene rivolta ai bambini
per ricercare insieme nelle loro
competenze, abilit...
Nel proporre ai bambini percorsi di
progetto ho pensato a incontri che
andavano, attraverso i rispettivi
report documentat...
intenzionalità
progettuali
Collegando le progettualità delle sezioni
con quelle dichiarate per l’atelier, sono
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Gli intenti che mi hanno condotto a fare
ricerca nelle potenzialità dei bambini e
che hanno portato ad un percorso di
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Questi intenti sono stati:
- Il fare apprendere ai bambini che
l’acqua può essere un materiale ludico
da manipolare e sper...
Durante tutti gli incontri, non ho
voluto dare importanza al prodotto
finito, ma ai processi che ho
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acquae
sensorialità gusto
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tatto
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sezione 3 anni
Da dove viene l’acqua?
Marco G.: Dal fiume.
Sveva: Dal mare.
Sultan: Dal tubo.
Che tubo?
Marco G.: Dell’acquedotto.
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Cos’è l’acqua?
Elena: E’ quella da bere. A
casa ci ho
quella con le bollicine.
Rocco: Il mare.
Sveva: Il mare.
Roberta: E’...
Perché è importante
l’acqua?
Davide: Per dissetarci.
Se lasciamo il rubinetto
aperto sprechiamo tutta
l’acqua.
Federico: P...
gusto
Che sapore sa l’acqua?
Cecilia: Di acqua.
Emma: Menta.
Perché sa di menta?
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buono.
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Perché?
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E’ buona o cattiva?
Emma: Buonissima.
Perché?
Emma: Perché fa bene.
Rocco: E’ buona e un po’
cattiva.
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Chi conosce l’acqua salata?
Agnese: Io.
Matilde: L’acqua salata è il mare.
Agnese: E’ vero.
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olfatto
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Davide: E’ un odore di
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Elena: Acqua di mare.
Roberta: Di fiume.
Federico: La mia se...
Roberta: Il mio sa di
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Federico: La mia di fragola.
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tatto
Come la sentite l’acqua
quando la toccate?
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anche profondo io.
Davide: Gelida.
Roberta: E’ ge...
Quando sentite l’acqua calda?
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In coro: Quando c’è il sole.
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udito
Che rumore fa l’acqua?
Elena: FU…FU… le onde.
Cecilia: FFF.
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Le esperienze vengono proposte in bagno
Dal rubinetto
Che rumore sentite?
Sofia: Le onde.
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Rocco: Del mare.
Cecilia: La piscina
Marco G.: La mia sembra del
mare.
Matilde: Sembra verde.
Sofia: Sembra un’onda; un’
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Le esperienze vengono proposte in bagno
Dal water
Che rumore sentite?
Sveva: Pipì; è pipì.
Roberta: GRRR…
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vista
Che colore è l’acqua?
In coro: Blu.
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Emmanuel: L’acqua? Bianca.
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Muhnis: Azzurra.
Sveva: Verde.
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grafica dell’acqua
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sezione 4 anni
Cos’è l’acqua?
Giulia: E’ quella che c’è nella
terra; prima abbiamo raccontato
che nel fango c’è l’acqua e la
terra.
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Laura: Perché è salata quella
del mare.
Aurora: Lo sai come fa ad
essere l’acqua salata? Perché
dentro c’è il sale.
Gaia: ...
oceano
L’oceano è stato proposto ai
bambini attraverso un
mappamondo.
Come si chiama questo
oggetto che è sul tavolo?
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Cosa c’è dove è colorato di
azzurro?
Alice: A me sembra tutto il
mare.
Filippo: Un mare.
Valentina: Posso parlare io?
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Sapete i nomi dei mari?
Aurora: Io so un nome: E’
l’oceano.
Kevin: Anche io so già
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Laura: Anche io conosco
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Chi vive nell’oceano?
Sebastiano: Ci vive le stelle,
gli squali e i pesciolini.
Sofia Z.: E i granchi.
Sara: Anche i caval...
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Aurora: E’ uguale
all’Oceano.
Filippo: A me mi sembra il
mare un lago gigante.
Sara: Mi sembra un lago...
Leonardo: Per me il mare è
l’oceano.
Giulia: Che ci sono dentro i
pesciolini.
Emma: Dove nuotano le
persone.
Matilde: Il m...
Chi vive nel mare?
Gaia: I delfini.
Rebecca: I polpi.
Sofia F.: Le stelle marine.
Sebastiano: E anche gli
squali.
Emma: Le...
fiumi
indice visivo della gita di sezione a Mantova
il fiume Mincio con i laghi; vie e piazze d’acqua
Gaia: Il mare, cioè il
fiume!
Dove siamo andati?
Sofia Z.: A guardare il
fiume.
Gaia: Un fiume con
dietro un castello
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canali
Cos’è il canale?
Rebecca: Quello che ci
vanno le barche come un
fiume.
Aurora: Il canale è una
cosa che è tutta chi...
Chi naviga nel canale?
Aurora: I pesci.
Rebecca: Eh… un signore
deve navigare.
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che non sa dove è l...
Benjamin: Le barche.
Dove sono?
Benjamin: Nel canale.
Hai visto un canale?
Benjamin: No.
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porto,
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cascate
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salto?
Gaia: L’onda.
Sebastiano: Il fiume.
Leonardo: L’acqua.
Sa...
Chi ha visto una cascata?
Davide M.: Io.
Dove?
Davide M.: In tivù.
Aurora: Io l’ho vista nel
percorso della Moldava.
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architetture
dell’acqua fontane
ponti
acquari
fari
Venezia
sezione 5 anni
Cos’è l’acqua?
Filippo F.: L’acqua è
trasparente che ogni volta si
schiuma va al mare e poi
dopo diventa verde quando
uno ...
Roberto C.: L’acqua è molto
liquida, è molto soffice, è
molto calda quando il sole…
più il sole è basso più l’acqua
è cald...
Perché è importante?
Giulia P.: Perché i pesci
potevano morire.
Delia:… Perché se no
moriamo tutti.
Luca: Perché ci serve ...
Da dove viene l’acqua?
Davide: Dal mare.
Valentina: E anche dal fiume.
Amalia: Dai laghi.
Hajar: E dopo viene dai
rubinett...
fontane
Alessandro: E’ una cosa che
si può bere e anche si può
mettere un secchio e
vuotarla.
Marcello: Eh… è quando ti
la...
A cosa serve la fontana?
Davide: Per l’acqua.
Hajar: Perché così viene
l’acqua.
Amalia: Per fare sputare
fuori l’acqua.
Va...
Marcello: Io ci ho da dirti; viene
giù l’acqua, è stupendissima!
Nermin: E’ la piscina di Quattro
Castella, è bellissima e...
ponti
Qual è quella cosa che serve
per attraversare i fiumi?
Roberto B.: Il ponte.
Elisa: Il ponte.
Filippo F.: Se io con ...
architetture di carta
A cosa serve il ponte?
Valentina: Per attraversare le
strade.
Valentina: O per attraversare la
terra...
acquari
Cos’è l’acquario?
Margherita: E’ una cosa che
ci stanno i pesci.
Filippo V.: Eumh… un mare.
Giada B.: Per me l’acq...
Che pesci conoscete?
Giada G.: Il pesce palla.
Giulia M.: Ho visto anche i delfini.
Davide: Uhm… quello dell’acquario
di G...
Chi era a
Genova l’anno
scorso?
Luca: A
Genova? A
vedere i pesci. E
poi ho visto
anche degli
animali molto
belli; i cavall...
fari
Qual è quella casa, nel porto,
che aiuta a rientrare le navi di
notte?
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grafiche
Federico: E poi io dico
che gira in tondo.
Marcello: Serve per
quando le navi e il
capitano va fuori e
vede dov’è...
un faro speciale torta
realizzata da Laura, mamma
di Valentina
Venezia
Come si chiama la città con tanti
ponti?
Margherita: E’ una città che c’è solo
l’acqua.
Alessio: Parigi dicevano c...
Perché ci sono tanti ponti?
Alessio: Perché, secondo me,
c’è dell’acqua nelle strade e
quindi servono i ponti per
attraver...
Secondo voi una città
piena di ponti è comoda o
scomoda?
Valentina: E’ scomoda.
Perché?
Valentina: Perché… è
scomoda, ma n...
Cosa ci sono al posto delle macchine?
Alessio: Le navi.
Valentina: Le navi o i traghetti.
Marcello: Oppure degli aerei.
Da...
sperimentazioni grafiche
Alcune conversazioni
fatte dai bambini
mentre disegnano la
città di Venezia con i
ponti.
Alessand...
L’idea di bambino sostenuta da
questa progettualità è quella di
un bambino capace di essere,
fare, pensare, agire, ascolta...
progettodiatelier
l’acqua
eisuoidoppi
protagonisti del progetto:
le bambine e i bambini delle sezioni 3,
4, 5 anni
conduttore delle proposte,
documentazioni e l...
un ringraziamento particolare a:
Laura Lombardi, mamma di Valentina (sez.
5 anni) per la
torta/faro che ha realizzato in o...
Si ringrazia per la collaborazione
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L'acqua e i suoi doppi

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A.S. 2010-'11 - Scuola dell'Infanzia "L'Albero delle Farfalle"

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L'acqua e i suoi doppi

  1. 1. progettodiatelier: l’acqua eisuoidoppi Scuola Statale dell’infanzia “L’albero delle farfalle” Montecavolo di Quattro Castella (RE) settembre 2010 – giugno 2011
  2. 2. A tutte le bambine e a tutti i bambini protagonisti del progetto
  3. 3. L’acqua è una proposta progettuale che spesso viene rivolta ai bambini per ricercare insieme nelle loro competenze, abilità e conoscenze. L’acqua è un elemento naturale che la incontrano quotidianamente nei giochi, negli alimenti, in determinate condizioni atmosferiche… ed è spesso protagonista e oggetto di curiosità nelle loro scoperte durante incontri e uscite. A noi (insegnanti, educatori, atelieristi…) compete il creare situazioni dove viene proposta come soggetto da indagare per farne aumentare le sue proprietà, la sua importanza… conoscenze e necessità. Il nostro “focus” deve poter mettere una metaforica lente di ingrandimento per sensibilizzare i bambini stessi sia ad un uso adeguato sia all’utilità che ricopre per l’intero Pianeta.
  4. 4. Nel proporre ai bambini percorsi di progetto ho pensato a incontri che andavano, attraverso i rispettivi report documentativi, a valorizzare i vissuti personali e di gruppo con dialoghi, racconti, giochi, grafiche, disegni, installazioni… Tecniche, materiali e strumenti, sono sempre stati sperimentati dai bambini con competenza, creatività e stupore letti durante i coinvolgimenti e le relative osservazioni. Relazioni che sono andati a generare evoluzioni e momenti di crescita. Avvicinarsi ai materiali di recupero, alla creta, alla stessa acqua, alle plastiche, ai colori, alle carte… ha provocato e stimolato nei bambini sensorialità tattili, olfattive, uditive che hanno portato a riflessioni, pensieri… a sensibilità estetiche. Considerazioni che mi rimandano all’idea di bambino competente, attore e regista della propria evoluzione.
  5. 5. intenzionalità progettuali Collegando le progettualità delle sezioni con quelle dichiarate per l’atelier, sono state proposte ai bambini diverse e svariate occasioni di esperienze e di attività: - sez. 3 anni: l’acqua e i 5 sensi; - sez. 4 anni: via e piazze d’acqua (oceano, mare, fiumi, canali, cascate); - sez. 5 anni: architetture dell’ acqua (fontane, ponti, acquari, fari, Venezia) L’acqua perciò è stata giocata, travasata, manipolata, interpretata e inventata attraverso appositi incontri dove emozioni e strategie sono state dichiarate dagli stessi bambini insieme ai diversi linguaggi espressivi.
  6. 6. Gli intenti che mi hanno condotto a fare ricerca nelle potenzialità dei bambini e che hanno portato ad un percorso di elaborati, testimonianze e dichiarazioni, hanno voluto evidenziare e confermare una determinata cultura dell’infanzia. Cultura e culture non legate a certi stereotipi infantili, ma a creatività ed esteticità che spesso si sono avvicinate a teorie e codici caratterizzanti i diversi linguaggi appartenenti ad artisti contemporanei e moderni.
  7. 7. Questi intenti sono stati: - Il fare apprendere ai bambini che l’acqua può essere un materiale ludico da manipolare e sperimentare in diversi modi, utilizzando specifiche tecniche, diversi strumenti……; - la sperimentazione di cromatismi differenti e la realizzazione di elaborati, installazioni, grafiche…; - il favorire le relazioni dei bambini con materiali di recupero, la carta, le plastiche, pastelli colorati… in questo modo privilegiando, oltre alle conoscenze attraverso dichiarazioni e testimonianze, anche una loro manualità.
  8. 8. Durante tutti gli incontri, non ho voluto dare importanza al prodotto finito, ma ai processi che ho osservato durante il “fare” creativo. Un fare estroso e fantasioso che ha portato a creatività, linguaggi e ricerche estetiche personalizzate. Pierangelo Giovanetti, atelierista del Comune di Quattro Castella
  9. 9. acquae sensorialità gusto olfatto tatto udito vista sezione 3 anni
  10. 10. Da dove viene l’acqua? Marco G.: Dal fiume. Sveva: Dal mare. Sultan: Dal tubo. Che tubo? Marco G.: Dell’acquedotto. Sultan: Del sapore che mette la mia mamma dentro. Alberto: Dal fiume e dal mare. Cecilia: Dalle caraffe. Omar: Dal mare e dell’acqua. Alice: Dal bicchiere. Federico: Da la su, dal mare. Rocco: Dai rubinetti. Davide: Dal mare. Roberta: Dal depuratore.
  11. 11. Cos’è l’acqua? Elena: E’ quella da bere. A casa ci ho quella con le bollicine. Rocco: Il mare. Sveva: Il mare. Roberta: E’ per bere. Davide: Quella che scorre al mare. Federico: Fa anche tutte le bolle, Pier. Sultan: Anche il mio fa le bolle. Riccardo: E’ quella da andare sotto. Alice: Il mare. Davide: Sì il mare è sempre colorato! Emma: L’acqua del mare. Riccardo: E’ salata l’acqua, un giorno sono andato al mare; è salata.
  12. 12. Perché è importante l’acqua? Davide: Per dissetarci. Se lasciamo il rubinetto aperto sprechiamo tutta l’acqua. Federico: Perché si deve bere e per gli animali. Muhnis: Ci si lava le mani. Davide: Ti voglio dire da dove viene l’acqua! Dall’acquedotto, ma l’acquedotto è così lontano dall’Italia.
  13. 13. gusto Che sapore sa l’acqua? Cecilia: Di acqua. Emma: Menta. Perché sa di menta? Emma: Perché la menta fa bene. Rocco: Di rubinetti e poi anche di acqua. Aurora: E’ buona, sa di acqua. Roberta: E’ buona perché sa di acqua. Elena: Sa di mare con i pesciolini. Emmanuel: Sa di acqua. Sveva: E’ un po’ di sapone. Marco G.: Di melone! Perché sa sapore di acqua. Riccardo: Di fragola. Perché? Riccardo: Perché è buona la fragola.
  14. 14. Sultan: Del sapore che mette la mia mamma dentro. Omar: Ha un sapore buono. Alice: Di mare. Perché? Alice: Perché sa di acqua. Elena: E’ buonissima e sa di sapore di amore. Ma che sapore sa l’amore? Elena: Sa di fragola! Roberta: Salata. Elena: Salata, perché quella del mare è salata; BUAH! Aurora: Però quella buona è dolce. Cecilia: Quella della piscina è dolce perché ci ha lo zucchero. Elena: Quella della piscina è dolce.
  15. 15. E’ buona o cattiva? Emma: Buonissima. Perché? Emma: Perché fa bene. Rocco: E’ buona e un po’ cattiva. Alice: E’ buona, perché si beve. Omar: E’ buona perché fa molto bene. Cecilia: E’ buona. Perché? Cecilia: Perché fa bene. Davide: E’ buona, perché è fresca e non sporca. Aurora: E’ buona perché viene dai rubinetti. E’ buonissima. Agnese: E’ buona. Perché? Aurora: Perché viene dal rubinetto.
  16. 16. Chi conosce l’acqua salata? Agnese: Io. Matilde: L’acqua salata è il mare. Agnese: E’ vero. Emma fa un cenno di sì con la testa. Qual è? Emma: Quella. (e guarda verso il computer il filmato del mare) E quella dolce? Davide: Quella degli stagni. Agnese: Quella del fiume. Matilde: Non lo so. Perché il mare è salato? Davide: Perché tutto il mare è salato, perché così i pesci possono vivere dentro. Chi ha bevuto l’acqua del mare? Davide: Nessuno. Matilde: Io sì.
  17. 17. olfatto Che odore sa l’acqua? Davide: E’ un odore di cascata. Elena: Acqua di mare. Roberta: Di fiume. Federico: La mia sembra di fragola. Elena: Sembra acqua frizzante di casa mia. Sa di acqua al naturale. Alice: A me di mare. Emmanuel: A me sembra quella di fuori (pioggia). Omar: Dell’acqua. Aurora: Di mare.. Fedi: Pesci. Con l’aggiunta di un essenza al tè verde Elena: Sembra la mia mamma che si mette il profumo. Incontri olfattivi
  18. 18. Roberta: Il mio sa di profumo d’uva. Federico: La mia di fragola. Davide: Sa di polvere (acqua viola), sa di margherita (acqua rosso scuro) Matilde: Il mio sa di fragola. Davide: Ho ottenuto il rosa ottenendo questo. (dopo avere chiesto di mescolare le acque colorate) Alice: Di mare ancora. Sofia: E a me ancora di giraffa. Emmanuel: Mi sa di… di… di fumo. Omar: Fumo. Emmanuel: A me mi sa di fuoco con la benzina e il fumo. Fedi: Buona, buona.
  19. 19. tatto Come la sentite l’acqua quando la toccate? Emmanuel: Calda e sento anche profondo io. Davide: Gelida. Roberta: E’ gelida come un ghiaccio. Gioacchino: L’acqua è fredda. Davide: L’acqua è trasparente e quando il sole la scalda diventa evaporata. A bagnare troppo le dita viene i buchi nelle dita. Esplorazioni al lavandino e alla vasca di manipolazione
  20. 20. Quando sentite l’acqua calda? Roberta: Quando c’è il sole. In coro: Quando c’è il sole. E fredda? Roberta: Quando c’è il vento. Riccardo: Nella mia piscina è fredda. Cosa sentiamo quando tocchiamo l’acqua? Davide: Freddissimo. Matilde: Freddo. Davide: Nelle piscine ho visto anche delle docce per lavarsi. Com’era l’acqua di queste docce? Davide: La mamma quando ero in piscina me l’ha riscaldata un po’; prima era molto fredda.
  21. 21. udito Che rumore fa l’acqua? Elena: FU…FU… le onde. Cecilia: FFF. Elena: Il vento ha soffiato. Cecilia: SCIU… Davide: FU, FU, FU. (molto piano) Emma: Temporale. Che rumore fa il temporale? Emma: UUUU. Sofia: Stamattina a casa mia è venuto il temporale. Che rumore faceva? Sofia: F…F…(e fa il gesto con le mani) Alberto: PUC, PUC, PUC. Perché? Alberto: Perché ci sono le onde. Emmanuel: BUM, BUM, BUM. agiti con acqua e schiuma
  22. 22. Le esperienze vengono proposte in bagno Dal rubinetto Che rumore sentite? Sofia: Le onde. Aurora: L’acqua che viene giù. Miriam: Io sento un “tripla”. Roberta: GRRR… Davide: Cascata e anche pesce che nuota sul sommerso. Elena: Di una vasca che è piena, piena e dopo c’è un pesciolino piccolino, piccolino, piccolino, che una vasca si rompe. Sultan: Quelle che vanno nelle vasche e nel tubo. Davide: Il rumore dell’acqua sembra un pesce che ci ha una corda che se la tiri vengono giù le caramelle. sperimentazioni di acque rumorose
  23. 23. Rocco: Del mare. Cecilia: La piscina Marco G.: La mia sembra del mare. Matilde: Sembra verde. Sofia: Sembra un’onda; un’ onda così. (e fa il gesto con le braccia) Elena: Io sento l’acqua di mare. Federico: Io sento l’acqua delle ranocchie. Sveva: La piscina.
  24. 24. Le esperienze vengono proposte in bagno Dal water Che rumore sentite? Sveva: Pipì; è pipì. Roberta: GRRR… Cecilia: Fa il mare. Federico: Fa una fontana. Marco G.: Di pesci. Alice: Di pesci. Agnese: Anche me di pesci. Davide: Tante bollicine. Elena: Io sento il rumore di un pesciolino che ha la zampina rotta. Davide: Sembra un pesce che è caduto nel water, è andato nel mare, è stato mangiato dai granchi. Sultan: Pier, dopo il piccolo pesciolino mangia il pesce grande. l’ascolto dell’acqua… in bagno
  25. 25. vista Che colore è l’acqua? In coro: Blu. Gioacchino: Eh… blu. Agnese: Blu. Matilde: Blu. Sofia: Blu. Rocco: Blu. Adam: Azzurro. Dopo avere aperto il rubinetto del lavandino dell’atelier Roberta: Bianca. Davide: Un po’ bianca. Gioacchino: Bianca. Emma: Bianca. Matilde: Bianca. Aurora: Quella del mare è blu. Perché? Elena: Perché è un mare. Agnese: Il mare è anche un pochino verde. Davide: Azzurra. Emma: Azzurra. grafiche dell’acqua
  26. 26. Emmanuel: L’acqua? Bianca. Muhnis: Bianca. E l’acqua del mare? Muhnis: Azzurra. Sveva: Verde. E l’acqua che si beve? Emmanuel: Bianca. Muhnis: Bianca. Sveva: E’ bianca. Alberto: Blu. Marco G.: Blu. Sultan: Blu. Alberto: No, lo dicevo io, Marco. Dopo avere rifatto vedere l’acqua dal rubinetto del lavandino dell’atelier. Se apriamo il rubinetto è blu? Marco P.: No. Marco G.. Sì. Alberto: Anche la mia acqua è blu.
  27. 27. grafica dell’acqua
  28. 28. piazzeefiumi d’acqua oceano mare fiumi canali cascate sezione 4 anni
  29. 29. Cos’è l’acqua? Giulia: E’ quella che c’è nella terra; prima abbiamo raccontato che nel fango c’è l’acqua e la terra. Emma: E’ quella che si beve. Matilde: E’ quella che bevono i bambini. Alessandro: L’acqua è… l’acqua scorre dalle cascate. Lorenzo A.: E’ quella che bevono i bambini. Gaia: E’ tipo il mare o la piscina. Perché è importante l’acqua? Giulia: Perché quando scende dalle cascate c’è quello rotondo che l’acqua va giù come un mare. Emma: Sai che io le ho viste le cascate? Ho visto anche la cascata più grossa.
  30. 30. Laura: Perché è salata quella del mare. Aurora: Lo sai come fa ad essere l’acqua salata? Perché dentro c’è il sale. Gaia: La pioggia serve quando i laghi, la piscina servono a riempire il mare, il lago, il fiume. Chi conosce delle cose fatte di acqua? Alessandro: Scorre anche dai lavandini. Gaia: Sì, la conosco. Tipo viene la neve e sotto c’è una balena tutta bianca e si scioglie e viene l’acqua. Aurora: Io so come si fa l’acqua. Si prende del ghiaccio e si mette vicino al sole, dentro ad un bicchiere, dopo si scioglie e diventa tutta acqua.
  31. 31. oceano L’oceano è stato proposto ai bambini attraverso un mappamondo. Come si chiama questo oggetto che è sul tavolo? Rebecca; Mappamondo. Lorenzo D.: Mappamondo. Rebecca: Lì ci viviamo noi! Lorenzo D.: Nell’oceano ci vive lo squalo martello. Giulia: A vedere dove abita la gente. Alessandro: Eh… Il mappamondo a me dice dov’è… per vedere dove sono io; al Bianello, sono qui. (e indica sul mappamondo) Emma: Per guardare dove sono le persone.
  32. 32. Cosa c’è dove è colorato di azzurro? Alice: A me sembra tutto il mare. Filippo: Un mare. Valentina: Posso parlare io? Quelle cose azzurre con le cose bianche è un cielo. Edoardo: Mi sembra un cielo Laura: E’ l’acqua! Leonardo: E’ l’acqua. Gaia: Il cielo. Leonardo: Infatti è il cielo. Laura: E’ l’acqua. Kevin: Il mare. Aurora: E’ una piscina. Laura: Per me è una piscina con tanta gente. Alessandro: L’azzurro è il mare. Lorenzo: L’acqua. Matilde: L’acqua. incontro con il mappamondo
  33. 33. Sapete i nomi dei mari? Aurora: Io so un nome: E’ l’oceano. Kevin: Anche io so già oceano. Laura: Anche io conosco l’oceano che fa delle onde grandissime. Emma: Ne conosco solo uno. Quale? Emma: In Liguria. Ci siamo andati. Per due giorni sono venute anche la nonna Anna e la tata Betti. E’ la mia zia la Betti e fa anche la maestra. Rebecca: L’oceano. Lorenzo D.: L’oceano. Rebecca: C’è tanto mare perché noi abbiamo bisogno del mare perché noi come facciamo a nuotare? mappamondi con materiali di recupero
  34. 34. Chi vive nell’oceano? Sebastiano: Ci vive le stelle, gli squali e i pesciolini. Sofia Z.: E i granchi. Sara: Anche i cavallucci marini. Sebastiano: Ci sono anche le pietre, no le caverne. Kevin: I delfini. Laura: Poi li squali. Aurora: Io lo so. Io so che ci sono anche le balene. Gaia: Io non ci sono mai andata nell’oceano. Leonardo: Le balene. Chi va sopra al mare? Lorenzo D.: Le barche, ci si tuffano dentro i subacquei. Rebecca; Il drago che è tutto così. Laura: Le onde. Leonardo: Anche me le onde. Gaia: Le onde. mappamondi con materiali di recupero
  35. 35. ma reCos’è il mare? Aurora: E’ uguale all’Oceano. Filippo: A me mi sembra il mare un lago gigante. Sara: Mi sembra un lago. Gaia: Mi sembra un mare, un mare fatto d’acqua. Sebastiano: Mi sembra un’isola d’Elba, quando io sono andato al mare in barca. Benjamin: Mi sembra un lungo mare. Aurora: Un giorno con il papà e con la mamma ero in acqua e ho visto dei pesciolini piccolini, dopo ho preso il retino ma erano scappati. cromatismi del mare
  36. 36. Leonardo: Per me il mare è l’oceano. Giulia: Che ci sono dentro i pesciolini. Emma: Dove nuotano le persone. Matilde: Il mare dove nuotano i pesciolini. Kevin: La piscina. Lorenzo D.: L’acqua e poi quando l’acqua diventa alta, alta ci vanno a vivere gli squali. Kevin: Anche i pesci e i delfini. Alice: Il mare dove ci sono le onde, il mare infuriato perché ci sono gli squali cattivi. Laura: Per me il mare è una cosa bella. Sofia Z.: Il mare sembra quasi il fiume, però è il mare. Davide M.: E’ un posto che si chiama spiaggia. campiture marine
  37. 37. Chi vive nel mare? Gaia: I delfini. Rebecca: I polpi. Sofia F.: Le stelle marine. Sebastiano: E anche gli squali. Emma: Le balene. Sebastiano: E poi anche i delfini. Sofia F.: Ma le balene sono buone. Valentina: I pesci, i coccodrilli, poi ci sono anche gli squali. Benjamin: Le delfine. Valentina: E poi ci sono anche le sirene. Lorenzo A.: Le balene. Filippo: I pesci. Laura: E per me ci vive la balena. Giulia: E… i pesciolini piccoli. puzzle di mare fantastico
  38. 38. fiumi indice visivo della gita di sezione a Mantova il fiume Mincio con i laghi; vie e piazze d’acqua
  39. 39. Gaia: Il mare, cioè il fiume! Dove siamo andati? Sofia Z.: A guardare il fiume. Gaia: Un fiume con dietro un castello Perché siamo andati sul fiume? Gaia: Perché avevamo la barca, se no cosa serviva? Benjamin: Perché era bello Come si chiama il posto dove siamo andati? Sara: Sul fiume Po. Cosa abbiamo visto? Sara: Dei fiori. Benjamin: Gli aironi.
  40. 40. canali Cos’è il canale? Rebecca: Quello che ci vanno le barche come un fiume. Aurora: Il canale è una cosa che è tutta chiusa e ci sono tante cose sporche. Emma: E’ l’acqua che ci passa sotto che sembra un tunnel sotterraneo. Leonardo: Forse è un mare. Davide M.: Per me è un grande fiume. Kevin: E’ un fiume. Sofia Z.: Eh… è un mare. Matilde: E’ una barca. Gaia: Io lo so. Un canale io l’ho sognato; è un buco se non te ne accorgi cadi giù. sperimentazioni grafiche
  41. 41. Chi naviga nel canale? Aurora: I pesci. Rebecca: Eh… un signore deve navigare. Edoardo: Un… passeggero che non sa dove è la sua casa e poi ci ha i colori… il guidante lo guida. Cos’è il porto canale? Alessandro: Io lo sapevo ma mi è scappato. Laura:E’ quello che fa aprire le navi per riposare. Alessandro: Il porto canale serve per parcheggiare. Chi naviga nel porto? Emma: Le barche a vela. Aurora: Ci navigano le barche normali, tutte le barche.
  42. 42. Benjamin: Le barche. Dove sono? Benjamin: Nel canale. Hai visto un canale? Benjamin: No. Valentina: Questo è il porto, questa è la nave e questo è il mare. (mentre parla indica con un dito) Tasnim: Questi sono i pesci, queste sono due barche, questo è il sole e questo è il cielo e questo è il mare. Laura: Ho disegnato il porto canale che ci sono le stelline; ci sono i cuori perché alcuni si sono innamorati.
  43. 43. cascate Qual è quella cosa tutta d’acqua che fa un grande salto? Gaia: L’onda. Sebastiano: Il fiume. Leonardo: L’acqua. Sara: Il mare. Emma: Quando c’è la tempesta fa un tuffo così. (e lo fa vedere animando le mani e le braccia) Benjamin: L’acqua. Davide M.: Vascello d’acqua. Laura: E’ un tuffo. Davide M.: Onda. Laura: Fiumicello. Aurora: Cascata. Quando siete in montagna, la potete vedere nei fiumi. Emma: La cascata.
  44. 44. Chi ha visto una cascata? Davide M.: Io. Dove? Davide M.: In tivù. Aurora: Io l’ho vista nel percorso della Moldava. Valentina: Anch’io l’ho vista nella Moldava; lo sapete! Tutti l’abbiamo ascoltata nella Moldava. Laura: L’ho vista io! Io l’ho vista in un cartone che era grande, grande. Lorenzo A.: L’ho vita in un cartone che c’erano i cavalli. La cascata ha tanta o poca acqua? Valentina: Tanta. Aurora: Tanta anch’io veh! Laura: Tantissimissimissima. Lorenzo A.: Non ce l’ha poca. Ce ne ha tanta. Davide M.: Tantissima.
  45. 45. architetture dell’acqua fontane ponti acquari fari Venezia sezione 5 anni
  46. 46. Cos’è l’acqua? Filippo F.: L’acqua è trasparente che ogni volta si schiuma va al mare e poi dopo diventa verde quando uno si tuffa dentro. Amalia: Diventa verde perché al mare vanno le alghe in mezzo all’acqua. Lorenzo: Pier, ti devo dire una cosa acquatica; quando ero al mare ho visto una medusa! Valentina: L’acqua però può diventare delle volte giallina o marroncina perché ci sono degli uomini cattivi che ci buttano dentro della terra, del petrolio e degli attrezzi. Alessio: E’ una cosa molto, molto liquida.
  47. 47. Roberto C.: L’acqua è molto liquida, è molto soffice, è molto calda quando il sole… più il sole è basso più l’acqua è calda. Lorenzo: Devo dirti una cosa: le alghe sono piante marine? Invece no, sono pesci tipo pesci. Sono però attaccati sotto, le piante sono fuori. Le piante acquatiche sono le alghe. I coralli sono delle creature viventi. Elisa: L’acqua è una cosa molto importante. Emma: E poi l’acqua del mare è molto salata e anche un po’ fredda. Luca: E’ una cosa che ci serve quando abbiamo sete.
  48. 48. Perché è importante? Giulia P.: Perché i pesci potevano morire. Delia:… Perché se no moriamo tutti. Luca: Perché ci serve per lavarsi le mani quando abbiamo finito di mangiare. Giulia P.: Poi dopo quando facciamo il bagno, la doccia. Alessio: Io dico che l’acqua è importante perché noi quando abbiamo sete e beviamo il succo dopo beviamo l’acqua perché ci viene ancora più sete. Hajar: Perché fa vivere. Amalia: Può fare vivere anche gli alberi. Davide: Perchè si beve. Lorenzo: Perché… fa vivere le piante, i pesci, gli umani…
  49. 49. Da dove viene l’acqua? Davide: Dal mare. Valentina: E anche dal fiume. Amalia: Dai laghi. Hajar: E dopo viene dai rubinetti. Lorenzo: L’acqua viene dai laghetti. Amalia: Il laghetto lo fa andare anche dalle docce e dalle vasche e anche dai lavandini. Elisa: Dai rubinetti. Emma: Dai rubinetti. Roberto C.: Posso dire una cosa? L’acqua è importante perché passa dentro al tubo dei lavandini e poi dai lavandini va giù, giù giù al di sotto della strada. Hai visto come è importante l’acqua! Esistono molte parole sull’acqua. grafica
  50. 50. fontane Alessandro: E’ una cosa che si può bere e anche si può mettere un secchio e vuotarla. Marcello: Eh… è quando ti lavi le mani. Alessandro: E anche il culetto. Marcello: Si può bere. Nermin: E’ anche preziosa e non si spreca perché dei paesi non hanno l’acqua. Margherita: Una cosa che ci si può bere. Giada B.: Si può bere e si può vedere. Valentina: E’ un tubo che manda fuori l’acqua. Lorenzo: E’ una cosa dove ci viene fuori l’acqua.
  51. 51. A cosa serve la fontana? Davide: Per l’acqua. Hajar: Perché così viene l’acqua. Amalia: Per fare sputare fuori l’acqua. Valentina: Serve per dare… per fare belle le piazze e per dare l’acqua. Lorenzo: E anche per bere. C’è una fontana che si riempiono le bottiglie. Giulia P.: Serve per lavarsi le mani quando sei lì, oppure per i bambini poveri quando sono lì per lavarsi le mani e anche per bere serve la fontana. Luca: Agli animali. Giulia P.: Agli animali anche se uno ha un gattino gli da da bere, prende una ciotola e gli da da bere. fontane di creta
  52. 52. Marcello: Io ci ho da dirti; viene giù l’acqua, è stupendissima! Nermin: E’ la piscina di Quattro Castella, è bellissima e carina!
  53. 53. ponti Qual è quella cosa che serve per attraversare i fiumi? Roberto B.: Il ponte. Elisa: Il ponte. Filippo F.: Se io con la macchina della mia mamma c’è un lago, come faccio senza un ponte. Giulia P.: Attraversarlo. Federico: Il ponte. Filippo V.: Barca. Giada G.: Nave. Alessandro: Posso dirti una cosa? Il motoscafo. Hajar: Una nave. Ilias: La cascata. Roberto C.: La cascata non ci fa attraversare un fiume. Amalia: Per me è il ponte. Roberto C.: Per me è la barca. Hajar: Anche per me è il ponte.
  54. 54. architetture di carta A cosa serve il ponte? Valentina: Per attraversare le strade. Valentina: O per attraversare la terra bagnata. Nermin: O per attraversare il mare. Il ponte per andare sulle strade quando sei arrivato. Amalia: Ad attraversare i fiumi. .Roberto C.: Sai una cosa, per me un ponte per attraversare un lago. Ilias: Anche a me per attraversare un lago. Emma: Per attraversare un lago. Giada G.: Per fare passare gli uomini sopra il mare. Filippo V.: Per non fare cadere gli uomini. Alessandro: E anche le donne. Marisela: Per non bagnarsi.
  55. 55. acquari Cos’è l’acquario? Margherita: E’ una cosa che ci stanno i pesci. Filippo V.: Eumh… un mare. Giada B.: Per me l’acquario è il mare. Filippo V.: Anche per me l’acquario è il mare. Luca: L’acquario è anche dove si tuffano i delfini. Amalia: L’acquario è un posto dove ci mettono i pesci. Alessandro: Per farli vedere. Federico: Senza farli morire per tenerli al sicuro e poi con l’acqua. Giada G.: E’ una cosa dove ci nascono i pesci. Giulia M.: E…ehm… dove fanno vedere i pesci. sperimentazioni grafiche
  56. 56. Che pesci conoscete? Giada G.: Il pesce palla. Giulia M.: Ho visto anche i delfini. Davide: Uhm… quello dell’acquario di Genova. Roberto C.: Pier, io conosco il pesce cane. Emma: E… quello del mare. Nernin: Io conosco il pesce forchetta. Alessio: Io conosco il pesce palla perché io adoro giocare a calcio, è il mio sport preferito. Poi conosco il pesce pagliaccio, poi non ne conosco più. Una volta, però, ho visto un pesce giallo e nero. Con i miei occhialini ho aperto gli occhi e ho visto dei pesci neri e gialli; a strisce nere e a strisce gialle. Marcello: Io conosco tutti i pesci, perché sono un esperto. Roberto B.: Io conosco i barracuda, il pescecane, gli squali…
  57. 57. Chi era a Genova l’anno scorso? Luca: A Genova? A vedere i pesci. E poi ho visto anche degli animali molto belli; i cavallucci marini. Alessandro: Ho visto gli squali. Federico: Tutti gli hanno visti, erano tutti nella stessa fila. Alessandro: Tartarughe. Amalia: Io ho visto anche i pinguini.
  58. 58. fari Qual è quella casa, nel porto, che aiuta a rientrare le navi di notte? Roberto B.: Il faro. Valentina: Io ho visto il faro. Davide: C’è la luce, loro vedono e vanno perché la luce non fa buio. Giada G.: Non so come si chiama, però la vedo al mare di sera. Alessio:Il faro. Marcello: Faro. Giulia P.: Il faro è tipo una torre alta in un isolina piccola circondata dal mare, si accende la luce e le navi sanno dove andare. Federico: E poi io dico che gira in tondo.
  59. 59. grafiche Federico: E poi io dico che gira in tondo. Marcello: Serve per quando le navi e il capitano va fuori e vede dov’è la strada. Federico: Il faro è una torre con un coso che di sotto c’è una vite, poi la giri intorno al coso, poi metti dei fili e vai giù nel foro e poi l’accendi.
  60. 60. un faro speciale torta realizzata da Laura, mamma di Valentina
  61. 61. Venezia Come si chiama la città con tanti ponti? Margherita: E’ una città che c’è solo l’acqua. Alessio: Parigi dicevano che era la città dell’amore in un cartone animato. Allessandro: Parigi. Filippo F.: Emh… la Città dei ponti. Davide: Emh… Reggio Emilia. Conoscete una città che è sull’acqua? Giulia P.: Riccione. Federico: Si chiama la città del boh!... Giada B.: Per me si chiama… Montecavolo. Alessio: La città con tanti ponti? Ma io non l’ho mai vita! OK Venezia. Valentina: Venezia. Marcello: Venezia. Filippo F.: Venezia.
  62. 62. Perché ci sono tanti ponti? Alessio: Perché, secondo me, c’è dell’acqua nelle strade e quindi servono i ponti per attraversare. Margherita: Perché a Venezia c’è tutta l’acqua al posto della strada. Filippo F.: E perché… perché la strada… forse dell’acqua si è alzata nelle strade, ha fatto causare una cosa che è andata sulle strade. Alessandro: Perché forse c’è la strada e ci sono tanti ponti. Davide: Perché… perché a Venezia c’è l’acqua. Alessio: Perché non è una città come questa. E’ una città sul mare.. Marisela: Perché… perché così… si può vedere l’acqua.
  63. 63. Secondo voi una città piena di ponti è comoda o scomoda? Valentina: E’ scomoda. Perché? Valentina: Perché… è scomoda, ma non te lo so dire il perchè? Alessio: Secondo me un po’ è comoda perché non devi mica guidare e ti lasci trasportare. E’ scomoda perché se devi andare da un amico, non riesci ad andare da quell’amico lì. grafiche di ponti
  64. 64. Cosa ci sono al posto delle macchine? Alessio: Le navi. Valentina: Le navi o i traghetti. Marcello: Oppure degli aerei. Davide: Con una canoa. Marcello: Le barche. Davide: Oppure con un motoscafo. Cosa si vede, secondo voi, dalle barche? Davide: Le case poi… Lorenzo: Delle case, dell’acqua. Marisela: Eh… le case. Hajar: Anch’io le case. Nermine: Case, alberi, anche… e case abitate. Amelia: Possiamo vedere anche delle barchette. Giada B.: Le case sull’acqua. Alessandro: Il motoscafo. Marcello: Delle barche, anzi volevo dire dei sottomarini. grafiche di Venezia
  65. 65. sperimentazioni grafiche Alcune conversazioni fatte dai bambini mentre disegnano la città di Venezia con i ponti. Alessandro: Io lo so dov’è un ponte! Forse ci sono andato ma non me lo ricordo. Alessio: Il ponte del Crostolo? Alessandro: Sì, bravo! Filippo F.: Ci faccio i gradini, così le persone possono andarci anche scivolando.
  66. 66. L’idea di bambino sostenuta da questa progettualità è quella di un bambino capace di essere, fare, pensare, agire, ascoltare, stupirsi ed emozionarsi… stupirci ed emozionarci. Un bambino soggetto di diritti e persona in grado di costruire il proprio sapere, di stabilire rapporti interpersonali e capace di relazionarsi con la realtà quotidiana circostante.
  67. 67. progettodiatelier l’acqua eisuoidoppi
  68. 68. protagonisti del progetto: le bambine e i bambini delle sezioni 3, 4, 5 anni conduttore delle proposte, documentazioni e layout: Pierangelo Giovanetti, atelierista si ringraziano per la gradita, apprezzata e preziosa collaborazione: Rosa, Simona, Tiziana e Paola, insegnanti e collaboratore sez. 3 anni; Giovanna, Luisa, Marinella, Stefania e Barbara, insegnanti e collaboratore sez. 4 anni; Angela T., Greta, Angela G. e Raffaele, insegnanti e collaboratori sez. 5 anni; Mirella, Olivia e Cristina, insegnanti e collaboratrice; Maria, Maura e Stefania, operatori CIR
  69. 69. un ringraziamento particolare a: Laura Lombardi, mamma di Valentina (sez. 5 anni) per la torta/faro che ha realizzato in occasione dell’incontro con la delegazione tedesca; Barbara Possentini, mamma di Sofia Z. (sez. 4 anni) e Ivonne e Jorg, insegnanti tedeschi provenienti da Lipsia, per il contributo datomi durante i relativi stage.
  70. 70. Si ringrazia per la collaborazione

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