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Piano dell'offerta formativa 2011-12

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Piano dell'offerta formativa 2011-12

  1. 1. Istituto Comprensivo « Pasquale Mattej»  Formia     Piano dell’Offerta Formativa a. s. 2011-12 «... fatti non foste a viver come bruti,  ma per seguir virtute e conoscenza... »  INFERNO – XXVI CANTO Email: ltic812003@istruzione.it  Web: www.icmattej.it  ℡ 0771.24495   ‐       0771.22745 
  2. 2. PREMESSA Natura e scopo del documento           Il P.O.F. di durata annuale, è elaborato dal Collegio Docenti, attraverso la sua articolazione in gruppi e commissioni,  su indicazioni preliminari del Consiglio d’Istituto ed è approvato da entrambi gli organi.    È uno  strumento che permette  alla nostra scuola di rendere trasparente e leggibile ciò che fa e con il quale essa assume delle responsabilità nei confronti dei risultati che intende conseguire. Un compito, divenuto sempre più importante, della scuola e quindi del nostro Istituto è quello di comunicare, in modo  chiaro  e  trasparente,  obiettivi,  strategie  e  risultati  agli  studenti,  alle  famiglie, allamministrazione ed agli enti pubblici.  La pubblicazione del Piano dellOfferta Formativa ha come scopo precipuo il miglioramento della produttività della scuola con unazione educativa più aderente e più rispondente alle esigenze della   realtà socio –economica del territorio.  A tal fine i docenti dei tre ordini di scuola in costante ed attivo collegamento si impegnano a costruire,  con  riguardo  agli  obiettivi,  alle  finalità  e  ai  metodi,  un  percorso  formativo  unitario  che consenta all’alunno una formazione umana e culturale completa ed organica.   Esso  è  realizzato  sulla  base  delle  indicazioni  ministeriali  ed  è  coerente  con  gli  obiettivi generali  ed  educativi  determinati  a  livello  nazionale  e  locale.  Rappresenta,  pertanto,  l’identità culturale e progettuale della nostra Istituzione scolastica.  Tiene  conto  delle  innovazioni  e  dell’organizzazione  del  primo  ciclo  di  istruzione,  delle  nuove proposte  di  carattere  pedagogico‐didattico  contenute  nei  Documenti  Ministeriali  di  riferimento, nonché delle esigenze del contesto sociale in  cui opera.   
  3. 3. Definisce,  in  tal  modo,  le  linee‐guida  e  le  scelte  culturali,  educative  ed  organizzative  che  caratterizzano  la  comunità  scolastica  del  nostro  Istituto  garantendo  il  diritto  alla  formazione  di  ciascun alunno. È  una  mappa  o  itinerario  delle  decisioni  relative  alle  scelte  didattiche  e  organizzative,  perciò rappresenta  allo  stesso  tempo  un  piano  previsionale  (mappa  delle  decisioni)  e  piano  esecutivo  nel senso che ciò che è scritto verrà eseguito.  Il POF è, dunque, il documento fondamentale costitutivo dellidentità culturale e progettuale  della scuola e raccoglie progetti curriculari ed extracurriculari, che interessano tutti e tre gli ordini di  scuola  o  solo  alcuni,  che  coinvolgono  una  o  più  discipline,  che  riguardano  la  didattica  e  la  metodologia tipica del nostro Istituto. Inoltre presenta sia i progetti già attivati, e che proseguiranno  nel corrente anno scolastico, sia quelli proposti all’inizio del nuovo, restando sempre compatibili con  le  risorse  territoriali.  Rappresenta,  pertanto,  in  modo  esplicito  la  progettazione  curriculare,  extracurriculare, educativa ed organizzativa della nostra scuola.   In sintesi, è uno strumento che:  • chiarisce  lidentità  dellIstituto,  attraverso  lanalisi  della  realtà  in  cui  esso  opera  e  la  individuazione delle   dinamiche sociali  • esprime le scelte educative, didattiche ed organizzative autonome nellambito degli obiettivi  generali fissati in ambito nazionale  • descrive  limpegno  delle  diverse  parti  (insegnanti,studenti,  famiglie,  personale  della  scuola)  per raggiungere gli obiettivi definiti    Per questo motivo, è il documento fondamentale dellAutonomia. 
  4. 4. Legislazione di riferimento• Decreto ministeriale n. 47 del 13 giugno 2006 Elevazione sino al 20% dei limiti di flessibilità temporale riservati alle istituzioni scolastiche deidiversi ordini e gradi di scuola ai sensi dell’articolo 8 del Regolamento in materia di autonomiascolastica n. 275/1999• Indicazioni per il curricolo del 31 luglio 2007 Nuovo scenario per la scuola dell’Infanzia e per il primo ciclo d’istruzione •  D.P.R. 21 novembre 2007 n°235 Lo Statuto delle studentesse e degli studenti della scuola secondaria  • Circolare applicativa 1 agosto 2008 già condivisa con il Forum nazionale delle associazioni  studentesche  e  dei  genitori,  relativa  alle  recenti  modifiche  dello  Statuto  delle  studentesse  e  degli  studenti.   • Decreto legge 1 settembre 2008, n. 137 convertito con modificazioni nella Legge 30 ottobre 2008 n. 169  Disposizioni urgenti in materia di istruzione e università  • Decreto legge 25 giugno 2008, n.112 (Schema di piano programmatico del Ministero dell’Istruzione,  dell’Università e della Ricerca di concerto con il Ministro dell’Economia e delle Finanze), • convertito in Legge 6 agosto 2008, n. 133: Schema di regolamento recante Revisione dell’assetto ordina  mentale, organizzativo e didattico della scuola dell’infanzia e del primo ciclo di istruzione • Decreto legge 30 ottobre 2008 n. 169 Disposizioni urgenti in materia d’istruzione e università • Note  prot.  3190  del  12.11.2009  e  3200  del  13.11.2009  LIM  Lavagna  Interattiva  Multimediale:  Piano  di  innovazione  digitale  della  scuola,attraverso  il  mercato  elettronico  della  Pubblica  amministrazione,  14  gennaio 2009 • C.M. n. 10  23 gennaio 2009 . Valutazione degli apprendimenti e del comportamento • D.M. n. 5 del 16 gennaio 2009 Valutazione del comportamento • D.P.R. 20 marzo 2009 n°89 Regolamento • D.P.R. 22 giugno 2009 art 14 comma 7 Validità dell’anno scolastico • Atto d’indirizzo 8 settembre 2008 Registrato alla Corte dei Conti il 15 ottobre 2009 • Prot. n°10873 del 26 ottobre 2009  Iscrizioni a.s. 2010‐2011    DELIBERE E LAVORI COLLEGIALICollegio Docenti unitario del 1 settembre 2011 Collegio Docenti unitario del 8 settembre 2011 Collegio Docenti unitario del 14 ottobre 2011 Collegio Docenti unitario del 21 novembre 2011 Commissione Dipartimentale del 2‐5 settembre 2011 Commissione POF del 6 ottobre 2011 Commissione POF del 20 ottobre 2011 Commissione POF del 26 ottobre 2011 Commissione POF del 19 novembre 2011 Lavori di studio e ricerca effettuati dai docenti, in gruppo e individualmente, nel periodo settembre‐dicembre 2011  
  5. 5. PRESENTAZIONE DELL’ISTITUTO  CARTA D’IDENTITÀ   Denominazione   ISTITUTO   COMPRENSIVO   STATALE      “PASQUALE   MATTEJ” Indirizzo         Via Palazzo Condotto – San PietroTelefono e fax       0771 – 24495    /   0771 ‐ 22745Codice istituto   LTIC812003 E –mail   @      ltic812003@istruzione.it Siti web        http://www.icmattej.it Personale docenti  59  tecnici  0 amministrativi  4  collaboratori scolastici  9  Numero classi  Scuola dell’infanzia  Scuola primaria  Scuola secondaria di 1° grado  5  5  18  Numero alunni  Scuola dell’infanzia  Scuola primaria  Scuola secondaria di 1° grado  120  128  428  Dirigente scolastico  Prof.ssa Maria Rosa Valente  Prof. Pompeo Perrone Collaboratori   Prof. Marta Nocella DSGA  Sig.ra Assunta Rossini  Plessi scolastici   0771 ‐Sede centrale “P. Mattej” (Sc. primaria e secondaria) Via Palazzo n° 163  244495   0771 ‐Succursale Gianola (Sc. Infanzia)  Via Gianola  720013   Ricevimento Dirigente e uffici di segreteria Dirigente Scolastico                  da lun.  a  ven.      ore  9.00 – 11.00 Segreteria alunni  Tutti i giorni           ore  10.00 – 12.00 Segreteria docenti  Tutti i giorni           ore  10.00 – 12.00  
  6. 6.  Risorse  Territoriali della Scuola Primaria e Secondaria di 1° grado: Analisi del contesto territoriale Il nostro quartiere ha subito notevoli cambiamenti nel tempo: oggi appare moltodiverso rispetto a tanti anni fa. Agli inizi degli anni 20 il quartiere S. Giulio - S. Pietro era una zona agricolacoltivata ad oliveti, vigneti, frutteti ed orti: l’agroformiano. Non mancavano prati dovepascolavano mucche e cavalli. La strada principale, ma ben diversa da quella di oggi, eral’Appia, tutta bianca, dove i carretti scavavano grosse buche al loro passaggio, che poivenivano riempite con le brecce. La maggior parte delle terre era incolta. Verso gli anni 30, con l’arrivo del podestà Tonetti, Formia si risvegliò e anche ilquartiere dove oggi sorge la nostra scuola subì qualche cambiamento. Il commendator Orsivi fece costruire una fattoria; via Condotto Palazzo era una strada di campagna ancora moltostretta. Pian piano, dopo la guerra, la vita riprese e la zona cominciò a modificarsi e apopolarsi. Nel ‘55 s’inaugurò la Scuola Nazionale di Atletica Leggera, il CONI, e sicominciò ad assistere a veri mutamenti in via S. Pietro. Sorgono i primi 4 palazzi dell’INACASE e si realizza il campo sportivo che verrà ampliato dopo alcuni anni. Nel ‘76 venne costruita la scuola elementare che risultò presto piccola per lo sviluppodemografico piuttosto veloce. Finalmente negli anni 80 si diede inizio alla costruzione della “Terza Scuola Media”che in seguito prese il nome di SCUOLA MEDIA PASQUALE MATTEJ , attualmente trasformatain ISTITUTO COMPRENSIVO. La zona, sempre più popolata da famiglie giovani con bambini piccoli, è andata viavia migliorando: oggi è un quartiere con strade larghe, negozi, scuole, illuminazioni, servizipubblici, parchi per bambini.
  7. 7. Nel corso degli ultimi sessant’anni, dunque, il quartiere è notevolmente cresciuto:l’ambiente socio-culturale è medio, giacché risulta composto di liberi professionisti,impiegati, appartenenti alle forze dell’ordine e commercianti; non mancano operai cheprestano la loro opera in industrie locali o in zone non distanti; rari, invece, gli agricoltori.Accanto a livelli culturali e professionali medi coesistono, comunque, situazioni disvantaggio economico e socio-culturale. Ci sono alcuni casi di disoccupazione, di lavorosaltuario, di lavoro sommerso. Pertanto risulta diversificato il livello di benessereeconomico delle famiglie che sempre più risentono dell’attuale congiuntura finanziaria: nontutti gli alunni sono in possesso dei libri di testo e non tutti aderiscono alle varie iniziativeextrascolastiche che richiedono un contributo a carico dei genitori. L’ISTITUTO della sede centrale di Via Palazzo n°163 accoglie alunni provenienti ingran parte dalla Scuola elementare di S. Giulio e da Gianola, Penitro e Santa Croce; alcunidal rione di Castagneto e da Rio Fresco. Il pericolo della dispersione e dell’inadempienza non è ancora del tutto scongiurato. Emergono, talvolta, problematiche legate all’evoluzione della società che vede il ragazzoancorato alla «cultura della strada», quindi non motivato ad accettare i contenuti e i valoriche la Scuola propone. Esiste solo qualche caso di «svantaggio scolastico» dovuto ad un certo disagiovissuto in ambito familiare che si ripercuote negativamente sull’apprendimento. Non tutti i nuclei familiari sono originari della zona: molti provengono da areegeografiche limitrofe e da paesi stranieri. A sostegno dell’educazione familiare, nel quartiere San Pietro sono presenti anchecentri di aggregazione che offrono opportunità formative, come il Centro Salesiano «DonBosco» ed alcune strutture sportive private che tuttavia non sono sfruttate dagli alunniprovenienti dalle varie frazioni. Inoltre, in orario pomeridiano, sono svolte attività promosse a favore degli iscrittiall’Università Verde del Golfo. L‘Aula Magna, particolarmente ampia e accogliente, è utilizzata per conferenzepromosse da varie Associazioni Culturali. La Palestra è utilizzata anche da associazioni private, autorizzate dal Consigliod’Istituto e dal Comune, oltre che dagli alunni che partecipano ai Giochi SportiviStudenteschi.
  8. 8. I genitori dei nostri alunni seguono l’andamento scolastico e partecipano al percorsoeducativo e formativo dei propri figli collaborando, generalmente di buon grado, con idocenti: riconoscono alla nostra scuola l’importante funzione dell’acquisizione dicompetenze, di attitudini orientanti e di un valido metodo di lavoro per il proseguimentodegli studi negli Istituti d’Istruzione Superiore.
  9. 9.       Dirigente scolastico  Prof.ssa Maria Rosa VALENTE  Collaboratore vicario  Collaboratore  Prof.  Pompeo Perrone  Prof. Marta Nocella  Collaboratore di plesso  Collaboratore di plesso  Sc. primaria  Sc. infanzia  Ins. Teresa Valerio Ins.   Filomena Gionta  Area gestione del PO F Area Intervento studenti Area Sostegno docenti Area extracurriculareF.S. 1 Elaborazione, coordinamento, F.S. 2 Orientamento, Continuità, Dispersione. F.S. 3 Coordinamento progetti curriculari F.S. 4 Att. extracurriculari, sportive,pianificazione delle attività del piano Integrazione alunni disabili  Nuove tecnologie musicali drammaturgiche dell’offerta formativa  Prof.ssa Gelsomina Nocella  Prof. Tommaso Prisco  Prof.ssa  Rita Sparagna  Prof.ssa Anna Soccorso  C  O  M  M  II  S  S  II  O  N  II     COMM SS ON RLS: Antonio Rasile FUNZIONE STRUMENTALE POF S.secondaria 1° grado: P. Perrone S. secondaria 1° grado: G. Nocella, R. Scinicariello, R. Sparagna, ASPP: ins. Anna Formicola  S. primaria: T. Mandato S. primaria: L. Simione S. Infanzia: A. Saveriano S. infanzia: N. Forcina ORIENTAMENTO e CONTINUITA’ TECNICA S. secondaria 1°grado: G. Nocella,I. Coppola, A. Tricoli, G. Rascato, L. Spallanzone, R. USCITE DIDATTICHE e VISITE D’ISTRUZIONE  Dirigente Scolastico: Prof.ssa M.R. Valente Montuori S. secondaria 1° grado: R. Scinicariello, A. Rasile, M. DSGA: Sig.ra A. Rossini S. primaria: P. Nardella Gentile S. secondaria 1° grado: A. Rasile, A. Soccorso S. infanzia: G. Di Nitto  S. primaria: L. Simione S. infanzia: R. Fresilli ORGANO DI GARANZIA DIRIGENTE SCOLASTICO presidente: Prof.ssa VALENTE Maria Rosa ELETTORALE S. secondaria 1° grado: S.secondaria 1° grado: P.Perrone, M. Zottola membro supplente M. Nocella M. Gentile ORARIO Genitori: sig. Fortunato Rocco, sig.ra Melone Ersilia, sig.ra Zanni Paola membro supplente S.secondaria 1° GRADO: M. NOCELLA S. primaria: L. SIMIONE    S. infanzia: M. BONDANESE     COMITATO DI VALUTAZIONE S.secondaria 1° grado: prof.ssa Soccorso Anna , prof.ssa Rascato Gemma, prof.ssa Montuori Rosa (membro supplente) S. primaria: ins. Mandato Teresa, Valerio Teresa (membro supplente) S. Infanzia: ins. Di Nitto Maria , Maestra Gionta Filomena
  10. 10. 1..6   16  IINCARIICHII  DELLE  FUNZIIONII  STRUMENTALII NCAR CH DELLE FUNZ ON STRUMENTAL AL PIIANO DELL’’OFFERTA FORMATIIVA AL P ANO DELL OFFERTA FORMAT VAAREA D INTERVENTO COMPITI FUNZIONE STRUMENTALE Revisione e aggiornamento del POF a.s. 2011-2012 1 Coordinamento della Commissione POFElaborazione e gestione Verbalizzazione delle riunioni con relativa verbalizzazione delle riunioni, Prof.ssa SOCCORSO ANNAdel POF specificando le ore effettivamente svolte dai singoli docenti facenti parte della Commissione POF Raccolta delle proposte progettuali rilevamento bisogni emergenti Pianificazione delle attività curriculari, di recupero e/o approfondimento Cura della documentazione educativa e valutativa e dei risultati finali Partecipazione ad incontri e riunioni con le FS e la Dirigenza Gestione e coordinamento attività di orientamento sia in entrata che in uscita 2 Coordinamento della commissione orientamento e continuità, con relativaOrientamento, verbalizzazione delle riunioni, specificando le ore effettivamente svolte daicontinuità, dispersione singoli docenti facenti parte della Commissione orientamento-continuitàscolastica, Integrazione Collaborazione all’organizzazione delle iniziative didattiche programmatedisabili Individuazione cause insuccesso e strategie di miglioramento Prof.ssa NOCELLA GELSOMINA Coordinamento attività degli alunni diversamente abili Partecipazione ad incontri e riunioni con le FS e la Dirigenza Gestione attività INVALSI 3 Coordinamento e organizzazione delle attività di formazione, aggiornamentoSostegno docenti. e di ricerca didatticaCoordinamento Raccolta e diffusione progetti curriculari Prof. TOMMASO PRISCOprogetti curriculari. Individuazione dei bisogni formativi e delle strategie tese al miglioramentoNuove tecnologie della funzione docente e della qualità della scuola Coordinamento attività sull’uso di nuove tecnologie nella didattica Partecipazione ad incontri e riunioni con le FS e la Dirigenza 4 Coordinamento attività extracurriculari, raccolta e diffusione progettiAttività extracurriculariextracurriculari, Coordinamento Commissione Uscite didattiche e Visite d’istruzionesportive, musicali e/o Verbalizzazione delle riunioni con relativa verbalizzazione delle riunioni, Prof.ssa RITA SPARAGNAdrammaturgiche specificando le ore effettivamente svolte dai singoli docenti facenti parte della Commissione Uscite didattiche e Visite d’istruzione Promozione e coordinamento progetti musicali Coordinamento delle attività sportivo-motorie Partecipazione ad incontri e riunioni con le FS e la Dirigenza
  11. 11. Responsabili di laboratori      LABORATORIO  LABORATORIO  LABORATORIO    Prof.ssa               S   IE N T I F I   O                                 Prof.             M U S  C   L                             Prof.ssa    C              C               I   A  E ARTISTICO  RUSSO Luigia                                                       GENTILE Michele                                     FLAUTO Antonella                                                                                                                                              Referenti                                                                                                                         E  D   U  C   A  Z   I O  N   E                                         Prof.ssa               SITO         Prof.         L A B O R A T O R I O                Prof. ssa            AL L A            SCINICARIELLO Rosalia        E D U C A Z I O NE                                Prof.                                                                                                        RASILE                                          SOCCORSO                                                      Ins.                                             PRISCO Tommaso         W   B                              E        SALUTE   AMBIENTALE        Antonio      I NF O R M A T  C                 Fermina                                             I   O SIMIONE Loredana                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                 COORDINATORI       CORSO A    CORSO B  CORSO C   1° prof. ssa Forcina    1° prof.ssa Coppola   1° prof.ssa Scinicariello   2° prof.ssa Rascato    2° prof.ssa Tricoli  2° prof.ssa Soccorso F.   3° prof.ssa Sparagna A.    3° prof. Prisco  3° prof.ssa D’Adamo  SECONDA G            prof.ssa FLAUTO                                                                        C O R S O   E                                                         CORSO F  CORSO D          1 °    p   o f . s s a    B  i s b  i g l   a                                                      r                   i   1° prof.ssa Russo  2° prof.ssa Vaudo   2 °   p r o  f .      a   M  o    t u  o   i                                                                     ss         n      r     2° prof.ssa  Silvestre  3° prof.ssa Nocella G.    3° prof.ssa Perrone    3° prof.ssa Spallanzone 
  12. 12. ORGANIZZAZIONE: funzionamento dell’Istituto Scuola dell’infanzia CAMPI DI ESPERIENZA Il sé e l’altro Corpo e movimento Linguaggi, creatività, espressione I discorsi e le parole La conoscenza del mondo ATTIVITA’ TRASVERSALI COMUNI A TUTTE LE SEZIONI Accoglienza Continuità Educazione ambientale Educazione alimentare Progetto ed. affettività Progetto educazione alla sicurezza Solidarietà: “I diritti dell’infanzia”Corsi proposti dall’extrascuola in Corsi proposti dall’extrascuola in orarioorario curricolare curricolare a pagamento Gratuiti Minori del territorio: sportello Colorando manipolando di ascolto e supporto psicologico per alunni, genitori e docenti Progetto lettura: “In libreria con la classe” Approccio alla lingua Inglese MODULO ORARIO Ingresso ore 8.00 Uscita ore 16.00 Dal lunedì al venerdì
  13. 13. Scuola Primaria DISCIPLINEItaliano MusicaStoria Arte e immagineGeografia Scienze motorie e sportiveInglese Religione cattolicaMatematica Materie alternative alla religioneScienze ComportamentoTecnologia e Informatica CURRICOLO PROGETTI TRASVERSALI 30 ore settimanali da COMUNI A TUTTE LE CLASSI 60’ Accoglienza per l’intero corso di Continuità studi Ed. Alimentare Ed. Ambientale Ed. alla salute PROGETTI CURRICULARI gratuiti Progetto d’Istituto Minori del territorio: sportello di ascolto e supporto CORSI psicologico per alunni, genitori e EXTRA- CURRICULARI docenti gratuiti Progetto lettura: “In libreria “Scoop” Giornalino d’istituto (solo classe V°) con la classe” Robotica: costruzione di piccoli robot CORSI EXTRA- CURRICULARI a pagamento Conoscere il volley Pianoforte - tastiera ORARIO Ingresso ore 8.25 1° ora 8.30 – 9.30 3° ora 10.30 – 11.30 2° ora 9.30 – 10.20 4° ora 11.30 - 12.30 5° ora 12.30 – 13.30 Intervallo ore 10.20 – 10.30
  14. 14. Scuola Secondaria di primo grado DISCIPLINE Italiano Tecnologia Storia Musica Geografia Arte e immagine Inglese Scienze motorie e sportive Francese Religione cattolica Matematica Materie alternative alla religione Scienze PROGETTI CURRICULARI INTERNI GRATUITI Accoglienza Continuità e Orientamento Educazione alla salute Unplagged” prevenzione delle dipendenze Educazione ambientale Educazione alimentare “Cibo e amore” prevenzione dei disordini dei comportamenti alimentari Progetto d’istituto “FORMIA IERI E OGGI: 150 di arte storia e buona cucina” Biblioteca: educazione alla lettura Progetto lettura “In libreria con la classe” “Minori del territorio” “Ben … essere a scuola” : sportello di consulenza psicologica per alunni, genitori e docenti CORSI EXTRA- CURRICULARI CORSI EXTRA- CURRICULARI (GRATUITI) (A PAGAMENTO) Pianoforte - Tastiera “Scoop”Giornalino d’istituto Robotica: costruzione di piccoli robot DELF certificazioni di lingua FRANCESE Approfondimento classi 3°: italiano, matematica, lingue straniere Giochi sportivi studenteschi (calcio, pallavolo, atletica) ORARIO PatentinoIngresso ore 8.20 1° ora 8.20 – 9.20 4° ora 11.21 – 12.18 Giocare il volley 2° ora 9.20 – 10.14 5° ora 12.18 – 13.15 3° ora 10.24 – 11.21 Intervallo ore 10.14 – 10.24
  15. 15. Calendario ScolasticoCalendario Scolastico Regionale 2010/2011 ”( D.Lgs n.112 del 31.3.1998, art. 138, comma 1,lett.d) e D. Lgs n. 297 del 16.4.94, art.74.LA GIUNTA REGIONALE del Lazio, presieduta da Renata Polverini, ha approvato nella sedutadel 10/06/2011, su proposta dellAssessore allIstruzione Gabriella Sentinelli, la delibera sulcalendario scolastico regionale 2011-2012.RITENUTO opportuno quantificare utilmente per l’anno scolastico 2011-2012 i giorni di lezione inmodo da prevedere un adeguato margine rispetto al minimo di 200 giorni obbligatori, al fine diconsentire alle Istituzioni scolastiche di definire gli adattamenti più opportuni alle esigenze delpiano dell’offerta formativa e affrontare eventuali imprevedibili necessità di sospensione dellelezioni, DELIBERAdi approvare il calendario scolastico 2011-2012, determinato come segue:• nelle scuole PRIMARIE E NELLE SCUOLE SECONDARIE DI I° GRADO, funzionanti nella RegioneLazio, le lezioni hanno inizio il 12 settembre 2011 e terminano il 9 giugno 2012• nella scuola DELLINFANZIA le attività educative iniziano il 12 settembre 2011 e terminano il 30 giugno 2012. Il calendario delle festività, in conformità alle disposizioni vigenti, è il seguente: - tutte le domeniche; - 1° novembre: Festa di tutti i Santi; - 8 dicembre: Immacolata Concezione; - 25 dicembre: Natale; - 26 dicembre: Santo Stefano; - 1° gennaio: Capodanno; - 6 gennaio: Epifania; - 25 aprile: Anniversario della Liberazione; - 1° maggio: Festa del lavoro; - 2 giugno: Festa nazionale della Repubblica; - Festa del Santo Patrono.La sospensione delle lezioni è stabilita, oltre che nei giorni delle festività nazionali determinate dalMinistero dellIstruzione dellUniversità e della Ricerca, nei seguenti periodi:La sospensione delle lezioni è stabilita nei seguenti periodi: • 31 ottobre 2011, Ponte del 1° novembre; • dal 23 dicembre 2011 al 7 gennaio 2012 vacanze natalizie; • dal 5 Aprile 2012 al 10 Aprile 2012: vacanze pasquali. • 30 aprile 2012, ponte del 1° maggio
  16. 16. La nostra istituzione scolastica, nell’esercizio dell’autonomia organizzativa e didattica, si avvaledella facoltà di modificare il calendario scolastico regionale , quindi apportare un adattamento, nelrispetto delle esigenze specifiche derivanti dal Piano dell’Offerta Formativa. Il Collegio dei docentidel 1° settembre 2011 stabilisce pertanto l’inizio delle lezioni venerdì 9 settembre solo per le classiPRIME e lunedì 11 settembre 2011 per tutte le altre. Concorda inoltre la sospensione delle lezioni ilmartedì 21 febbraio, giorno di Carnevale e il mercoledì 22 febbraio 2012 delle Ceneri.Resta fermo l’obbligo di destinare allo svolgimento delle lezioni almeno 200 giorni - a cui vaequiparata l’articolazione delle lezioni in non meno di cinque giorni settimanali con il rispetto delmonte ore annuale, pluriennale o di ciclo di cui all’art. 5, c. 3, del D.P.R. n. 275/1999.
  17. 17. NormativaRegolamento Scuola dell’Infanzia REGOLAMENTO INTERNO SCUOLA DELL’INFANZIA di GIANOLAArt. 1 Ingresso ed uscita alunniArt. 2 Uscite anticipateArt. 3 AssenzeArt. 4 MensaArt. 5 Comportamento alunniArt. 6 Partecipazione alle attivitàArt. 7 Vigilanza alunniArt. 8 Scioperi ed assemblee sindacaliArt. 9 Comunicazione genitori - insegnantiArt.10 Accesso nelle ore extra scolasticheArt. 11 Accesso alla scuolaArt.12 Applicazione del D.L:vo 626/94 Art.13 Divieto di fumare.Art.14 Contributi volontari e donazioni da parte di privati ed enti pubbliciArt.15 Decisioni urgentiArt.16 Tutela diritti utenzaArt.1 Ingresso ed uscita alunni A) INGRESSO I bambini entrano a scuola dalle ore 8.00 alle ore 9.00. Il rispetto dell’orario è di fondamentaleimportanza per l’organizzazione delle attività didattiche.Il bambino verrà affidato all’ingresso dal genitore (o da chi ne fa le veci ) al personale incaricato( insegnanti, personale ausiliario) sostando negli spazi (interni ed esterni) della scuola solo per iltempo strettamente necessario. Si fa eccezione per i genitori dei bambini di tre anni che potrannoaccompagnare i bambini nella sezione di appartenenza per facilitarne il distacco. B) USCITAL’uscita avviene fra le ore 12.00 e le ore 13.00 (entro e non oltre) nei giorni in cui non vieneerogato il servizio mensa e tra le ore 15.00 e le ore 16.00 (entro e non oltre) quando funziona ilturno completo. Il bambino potrà essere prelevato da un genitore o da una persona da essoespressamente autorizzata, comunque maggiorenne.Per i bambini di 3 anni l’orario di uscita nei primi mesi (fino a Natale) è flessibile.
  18. 18. In caso di ritardo da parte dei genitori nel presentarsi a scuola per prendere in consegna il propriofiglio, tutti gli operatori della scuola, a qualunque titolo presenti, sono tenuti ad assistere il bambinoe fare in modo che possa rientrare nel più breve tempo possibile sotto la diretta tutela dei suoigenitori o di altra persona esercitante la patria potestà.L’organizzazione oraria è articolata su 5 giorni settimanali (dal lunedì al venerdì); la flessibilitàorganizzativa sarà definita, all’inizio dell’anno scolastico, in base alle esigenze educativo-didattiche. C) L’orario delle lezioni è obbligatorio e vincolante per l’utenza. D) Le porte di uscita della scuola devono rimanere chiuse dal momento in cui si è concluso l’arrivo degli alunni fino al termine dell’orario scolastico.Art.2: Uscite anticipateL’uscita prima della fine dell’orario normale delle lezioni è consentita dal Dirigente o dal docentedelegato solo in caso di inderogabile e motivata necessità. In ogni caso gli alunni potrannoallontanarsi dalla scuola solo se accompagnati da un genitore o da un responsabile maggiorenne,previa registrazione dell’autorizzazione.Gli alunni affidati dal Tribunale dei minori ad uno dei genitori o ad altra persona che ne faccia leveci, potranno essere ritirati da scuola, prima del termine delle lezioni, solo dal genitore o dallapersona affidataria o da un loro delegato maggiorenne e conosciuto.Pertanto potrà essere cura del genitore o della persona affidataria mettere al corrente l’ufficio diDirigenza della sentenza di affido da parte del Tribunale; in mancanza di documentazione la Scuolaprocede secondo le norme ordinarie.In caso di termine anticipato delle lezioni la scuola informa preventivamente la famiglia tramitecomunicazione scritta che deve essere firmata da un genitore e riconsegnata alla scuola perverificarne l’avvenuta presa visione.Art.3: Assenze Dopo trenta giorni di assenze non giustificate il bambino sarà sostituito da altri in lista di attesa.Le assenze per malattia devono essere giustificate mediante certificato medico, qualora superino i 5giorni consecutivi.E’ data facoltà alla famiglia di produrre anticipatamente una comunicazione scritta alla scuola pergiustificare un periodo di assenza superiore ai cinque giorni dovuto a particolari esigenze familiari;nel caso di mancata comunicazione anticipata , l’assenza andrà comunque giustificata secondo laprassi regolare.Art. 4 : MensaLa frequenza alla mensa è obbligatoria avendone fatto richiesta all’atto dell’iscrizione.La deroga temporanea a tale adempimento viene concessa dal Dirigente scolastico supresentazione di adeguata documentazione.I pasti si prenotano consegnando giornalmente il buono mensa al personale incaricato.
  19. 19. I bambini con intolleranze /allergie alimentari possono usufruire del pasto personalizzato.In presenza di gravi intolleranze l’esonero dalla frequenza della mensa e dal turno pomeridianopuò essere concesso solo dal Dirigente Scolastico previa presentazione del certificato medico. Per i bambini che frequentano il primo anno, al fine di favorirne un migliore inserimento nelcontesto scolastico, si prevede: - tempi di frequenza allungati gradualmente concordati con i genitori secondo le necessità del bambino - esonero temporaneo dalla mensa scolastica per quattro settimane dall’inizio dell’annoSI RENDE NECESSARIO, per le motivazioni già descritte evitare l’inizio della refezionescolastica con l’inizio delle lezioni al fine di favorire, anche per i bambini vecchi iscritti, ilriadattamento ai ritmi scolastici.Art 5 : Comportamento alunniIl comportamento degli alunni deve essere improntato al rispetto di se stesso e degli altri, dellaconvivenza, della funzionalità e del patrimonio della scuola.Ogni alunno viene a scuola curato nell’igiene personale, indossando un grembiule bianco.Si consiglia di non far portare a scuola oggetti personali pericolosi oppure particolarmente costosidei quali gli insegnanti non si assumono alcuna responsabilità.Art.6: Partecipazione alle attivitàLa presenza degli alunni è fondamentale in tutte le attività che vengono svolte nell’ambito dellaprogettazione dell’anno in corso.Il Consiglio di Istituto favorirà tutte le iniziative di attività interscolastiche ed extrascolastiche cheabbiano un fondamento didattico ed un interesse educativo proposte dal Collegio dei docenti o dalConsiglio di intersezione.Le escursioni didattiche nel territorio comunale sono autorizzate dal Dirigente Scolastico in quantorientrano nella metodologia attiva dell’Istituto.La scuola, all’inizio dell’anno scolastico, richiederà alle famiglie l’autorizzazione scritta apartecipare a tutte le escursioni e visite guidate da effettuarsi in orario curricolare, trattandosi dinormale attività didattica.Art.7: Vigilanza alunniA) Personale ausiliarioIl personale ausiliario è tenuto ad essere presente ; provvede all’apertura e alla chiusura delle portedi ingresso , vigila sui locali della scuola, ha compito di sorveglianza della sezione in caso ditemporanea assenza o allontanamento dell’insegnante, vigila l’accesso dei bambini ai bagni,accesso che deve essere consentito fino al termine delle lezioni.B) DocentiIn caso di assenza dell’insegnante , in attesa del supplente sarà cura delle insegnanti in serviziodistribuire nelle altre sezioni i bambini della sezione in attesa della supplente.Quando possibile, per evitare disagi, l’insegnante del secondo turno potrà effettuare il cambio turno,in accordo con la collega di sezione, informando il Dirigente scolastico
  20. 20. L’insegnante che deve allontanarsi temporaneamente dalla sezione deve comunque assicurarsi chegli alunni vengano affidati alla sorveglianza del personale ausiliario o comunicare il suoallontanamento alla collega della sezione vicina.In caso di incidenti occorsi agli alunni in orario scolastico, il docente che esercita la vigilanza devemettere in atto tutte le misure necessarie per soccorrere l’infortunato e deve informaretempestivamente la famiglia dell’accaduto.Nella stessa giornata in cui si è verificato l’incidente, l’insegnante deve produrre una dettagliatarelazione da consegnare al Dirigente scolastico per consentire l’espletamento degli adempimentinecessariArt.8: Vigilanza sugli alunni e funzionamento del servizio scolastico in occasione di scioperi ed assemblee sindacaliIn caso di sciopero del comparto scuola, il funzionamento del servizio scolastico potrebbe subiremodifiche rilevanti, compresa l’eventuale sospensione delle attività didattiche.Per tutelare, nel modo più completo possibile, la sicurezza degli alunni , la scuola metterà in attotutte le procedure previste dall’art. 2 dell’accordo sulle NORME DI GARANZIA DELFUNZIONAMENTO DEI SERVIZI PUBBLICI ESSENZIALI, allegato al CCNL 4-8-1995, aisensi della L.146/90In particolare: 1 – il Dirigente scolastico, in occasione di ogni sciopero, inviterà con comunicazione diservizio coloro che intendano aderire allo sciopero a darne tempestiva comunicazione. Lacomunicazione avrà carattere volontario; la dichiarazione di adesione allo sciopero non potrà esseresuccessivamente revocata. 2 - Le famiglie verranno avvisate delle modalità di funzionamento del servizio scolastico nelgiorno dello sciopero dagli insegnanti con comunicazione scritta almeno cinque giorni prima dellosciopero stesso. Analoga comunicazione verrà affìssa alla bacheca di plesso.Il personale del comparto scuola ha diritto a partecipare durante lorario di lavoro, a dieci oreannue di ASSEMBLEE SINDACALI. Pertanto, nei casi in cui gli insegnanti si avvarranno di talediritto, il Dirigente scolastico sospenderà le attività didattiche delle sole sezioni i cui docentiavranno dichiarato di partecipare alle assemblee le quali si terranno o nelle prime due ore di lezioneo nelle ultime due ore. Anche in tal caso le famiglie saranno avvisate con comunicazione scritta econ affissione della medesima comunicazione alla bacheca di plesso.In caso di alunni assenti per più giorni di seguito, i genitori sono invitati ad informarsi di eventualidisposizioni intervenute durante il periodo di assenza dei propri figli. Le informazioni sono darichiedere agli insegnanti, da leggere nella bacheca o ascoltando i notiziari della radio o dellatelevisione in caso di scioperi o agitazioni del comparto scuola.In ogni caso, in occasione di sciopero del comparto scuola, data l’impossibilità di prevedere concertezza il numero dei docenti effettivamente scioperanti, ciascun genitore avrà cura diaccompagnare personalmente i propri figli a scuola,trattenendosi tutto il tempo necessario peraccertarsi dagli insegnanti in servizio delle effettive condizioni di funzionamento di ciascunasezione.
  21. 21. Art. 9 -Comunicazione genitori - insegnantiLa scuola, gli alunni e le famiglie partecipano insieme al processo educativo. E’ quindi auspicabileche tra la scuola e la famiglia si instaurino rapporti di collaborazione che si concretizzano neimomenti collegiali proposti dalla scuola Sono previste nel calendario annuale delle attivitàfunzionali all’insegnamento assemblee trimestrali con i genitori, articolate in momentoassembleare e colloqui individuali;Non è consentito pertanto richiedere informazioni sul bambino telefonicamente; tale modalità vautilizzata solo per comunicazioni urgenti.Per qualsiasi comunicazione che interessi le famiglie, viene riposta, nel cestino del bambino,comunicazione scritta su carta libera. La famiglia controllerà quotidianamente ed ogni avvisodovrà essere debitamente firmato e con sollecitudine rinviato a scuola.Art 10:Accesso nelle ore extra scolasticheAi docenti, agli alunni e ai genitori è consentito accedere ai locali della scuola anche in orarioextrascolastico per svolgere lavori di sistemazione e di approfondimento o di preparazione dimanifestazioni programmate previo accertamento della possibilità di presenza del personaleausiliario.A questo scopo gli insegnanti responsabili o i rappresentanti dei genitori dovranno presentaretempestivamente in segreteria la relativa richiesta motivata, precisando i contenuti dellattività,lorario e i giorni di utilizzo dei locali.Art. 11: Accesso alla scuolaE’ proibita la distribuzione di qualsiasi materiale se non autorizzato dal Dirigente scolastico.Nella scuola non sono ammesse persone estranee se non autorizzatePossono accedere alla scuola: i genitori che devono ritirare i figli per comprovati motivi, le personeautorizzate per iscritto dal Dirigente scolastico, il personale con servizio attinente al funzionamentodella scuola, le persone che intendono prendere visione delle disposizioni esposte all’albo dellascuola, i rappresentanti delle case editrici (solo nel periodo e per il tempo della consegna dei libridi testo in visione) e i componenti dell’équipe dell’ASL. che abbiano programmato i loro interventinella scuola.- L’eventuale partecipazione occasionale dei genitori alle attività didattiche o l’intervento di espertiin ordine ad argomenti specifici di studio saranno concordati fra docenti e rappresentanti di classe ecomunicati al Dirigente scolastico.Art.12: Applicazione del D.L:vo 626/94In ottemperanza delle norme contenute nel D.L.vo n. 626 del 19.9.1994 concernente"Prevenzione degli infortuni sul lavoro e igiene" e nel regolamento emanato con D.M. n.382 del29.9.1998, il Dirigente scolastico, quale datore di lavoro, nomina il responsabile dei servizi dìsicurezza e prevenzione dell’Istituto e gli addetti ai servizi di sicurezza e di prevenzione.
  22. 22. In ogni piano di ciascun edificio scolastico è affisso il piano di emergenza con lindicazione delnome del docente addetto e de! responsabile della sicurezza.Agli atti della scuola sono inoltre conservati i documenti di valutazione del rischio per laprevenzione degli infortuni redatti per ogni edificio scolastico dell’Istituto. Copia di questidocumenti viene inviata alla Amministrazione comunale proprietaria degli edifici per gliadempimenti di sua competenza.L’Istituto propone annualmente unintegrazione assicurativa contro gli infortuni e a tutela dellaresponsabilità civile verso terzi.Il rappresentante dei lavoratori per la sicurezza viene eletto dal Collegio dei Docenti tra gliinsegnanti con contratto a tempo indeterminato in servizio nell’istitutoL’istituto promuove ogni iniziativa di formazione e di aggiornamento in tema di sicurezza suiluoghi di lavoro e di prevenzione degli infortuni.Art 13: Divieto di fumare.E’assolutamente vietato fumare all’interno di tutti i locali scolastici. Il divieto ha valore per tutte lepersone che accedono ai locali della scuola (genitori, docenti, operatori, esperti, tecnici…) anchedurante le assemblee che non prevedono la presenza degli alunni.Art 14: Contributi volontari e donazioni da parte di privati ed enti pubbliciEnti pubblici e privati, associazioni, imprese e aziende interessate alla qualità della scuola pubblicastatale possono contribuire alla vita della scuola con contributi volontari avvalendosi del c/cpostale n°……………………………..intestato ad “Istituto Comprensivo “P.Mattej”-Formia “indicando nella causale - contributo volontario per le iniziative a favore degli alunnidel plesso.............classe/sez:.......-Art.15: Decisioni urgentiPer tutte le decisioni urgenti provvede il Dirigente scolastico, sentito possibilmente il Presidente delconsiglio di istituto ; le deliberazioni relative verranno prese nella prima seduta successiva delConsiglioArt.16: Tutela diritti utenzaLa scuola garantisce la trasparenza di tutti gli atti amministrativi e il rispetto delle norme sullaprivacy
  23. 23. Regolamento Scuola Primaria e Secondaria di 1° grado ISTITUTO COMPRENSIVO STATALE "P. Mattej" 04023 FORMIA (LT) tel. 0771 24495 Fax 0771 22745 cod. fisc. 90028000595 REGOLAMENTO D’ISTITUTO Anno scolastico 2011-2012 Agli Alunni, ai Docenti, ai Genitori, al personale ATALa scuola è un ambiente educativo dove, vivendo e lavorando insieme, si apprende il vivere civile eci si prepara alle future responsabilità. Le persone che operano nella scuola – Alunni, Docenti,Personale A.T.A. – formano una “comunità educante”; ad ognuno compete il dovere di collaborare;a tutti è dovuto il massimo rispetto. Per favorire un’efficiente organizzazione scolastica ed unaproficua attività didattica, si osserveranno le seguenti norme:Entrata a scuolaa. Al fine di evitare la permanenza di oltre 500 alunni nella strada di scorrimento di Via Condotto Palazzo, gli alunni avranno la possibilità di sostare negli spazi esterni dell’Istituto. L’area a ciò destinata è delimitata da appositi avvisi e s’intende area protetta perché esclusa dal traffico, ma non vigilata. La permanenza nella stessa deve, quindi, limitarsi al tempo strettamente necessario durante la quale i ragazzi sono invitati ad assumere un comportamento corretto e responsabile.b. Al suono della campanella (ore 8.20 per la scuola primaria, ore 8.15 per la scuola secondaria di 1° grado), gli alunni si recheranno, senza correre, nelle proprie aule dove saranno attesi dai docenti della prima ora. Gli alunni della scuola primaria saranno accolti nell’atrio dalle proprie insegnanti, raggruppati in fila e condotti in classe.c. La scuola assume il debito di vigilanza dal momento dell’ingresso nell’Istituto.Permesso di ENTRATA POSTICIPATAa. In caso di effettiva necessità di entrata posticipata, l’alunno deve essere accompagnato dai Genitori.b. Gli eventuali ritardatari saranno ammessi in classe solo se autorizzati dal Preside o da un suo collaboratore.c. Anche i piccoli ritardi devono essere regolarmente giustificati; nel caso in cui tali ritardi diventassero frequenti, saranno convocati i genitori degli interessati.
  24. 24. d. In caso di ritardo considerevole, l’alunno sarà ammesso a Scuola, ma entrerà in classe al suono della campanella dell’ora successiva. Si invitano i Genitori a limitare le entrate posticipate.e. Sarà possibile richiedere il permesso do entrata posticipata dopo l’inizio della seconda ora di lezione solo in casi debitamente documentati.Permesso di USCITA ANTICIPATAa. Gli alunni possono lasciare la Scuola prima del termine delle lezioni in caso di effettiva necessità, solo su diretta richiesta di uno dei Genitori, previa autorizzazione del Preside o, in sua vece, di uno dei collaboratori.b. L’uscita anticipata sarà verbalizzata sul registro di classe a cura degli insegnanti e sottoscritta dal genitore.c. Nessuno può allontanarsi arbitrariamente dalla Scuolad. Si invitano i genitori a limitare le richieste di uscita anticipatae. Il permesso di uscita anticipata sarà rilasciato in casi debitamente documentati e nonprima della fine dell’ora di lezione in corso.Lezionea. Essendo il momento principale della vita scolastica, è importante seguire attentamente gli argomenti trattati e partecipare attivamente alle varie iniziative.b. Durante lo svolgimento delle lezioni, gli alunni possono uscire dall’aula solo in caso di urgente necessità e senza recare disturbo alla classe.c. In caso di assenza del Docente titolare, gli alunni seguiranno quanto proposto dal Docente Supplente.d. Le classi in movimento all’interno dell’Istituto si sposteranno in ordine e silenzio, sotto la diretta sorveglianza dei docenti.Cambio dell’oraa. Al suono della campanella il cambio della classe dovrà avvenire, da parte degli insegnanti, nella maniera più immediata possibile; gli alunni, a loro volta, sono tenuti a rimanere al proprio posto mantenendo un comportamento corretto e responsabile, predisponendo il necessario per la lezione successiva.b. Durante l’avvicendamento dei docenti, gli alunni devono evitare di recarsi al bagno ed attendere il docente dell’ora successiva.Intervalloa. L’intervallo (dalle ore 10.14 alle ore 10.24) si svolgerà in classe sotto la vigilanza del Docente della seconda ora. Si precisa che l’intervallo è parte integrante della lezioneb. L’insegnante autorizzerà a piccoli gruppi di alunni a recarsi ai servizi (preferibilmente un ragazzo e 2 ragazze per volta), sotto il controllo del personale ausiliario.AssenzeL’assenza va giustificata il giorno del rientro a scuola. (solo per la scuola secondaria di 1°grado)a. Le assenze saranno giustificate dal Docente della 1° ora di lezione mediante apposito libretto firmato da uno dei genitori o di chi ne fa le veci.
  25. 25. b. Ai fini della validità dell’anno scolastico, a norma dell’art. 14 comma 7 del D.P.R. 22 giugno 2009 n°122 che prevede una frequenza obbligatoria di almeno ¾ dell’orario annuale. Non saranno computate le assenze effettuate per motivi di salute e come tali certificate.c. Le assenze per motivi di salute superiori ai 5 giorni vanno comunque giustificate con certificato medico. Le assenze non giustificate entro 3 giorni dovranno essere segnalate alla Presidenza che provvederà a richiedere la giustificazione di rito. Tale comportamento, specie se reiterato, sarà oggetto di valutazione del C.d.C. Solo per la Scuola Secondaria di 1° grado:Uso dei telefoni cellulari o altri dispositivi elettronicia. Dall’elenco dei doveri generali enunciati nell’art.3 del D.P.R. n°249/98 si deduce un dovere specifico di ogni studente, ovvero quello di non utilizzare il telefono cellulare, o altri dispositivi elettronici, durante lo svolgimento delle attività didattiche. La violazione di tale dovere comporta, quindi, l’imposizione di provvedimenti disciplinari. Resta fermo che, anche durante lo svolgimento delle attività didattiche, eventuali esigenze di comunicazione tra studenti e famiglie, dettate da ragioni di particolare urgenza o gravità, potranno sempre essere soddisfatte, previa autorizzazione del Docente. La scuola continuerà, in ogni caso, come è sempre avvenuto, a dare la possibilità di una comunicazione reciproca tra famiglie e i propri figli, per gravi ed urgenti motivi, mediante gli uffici di Presidenza e di Segreteria.b. L’uso dei telefoni cellulari è disciplinato, in via generale, dalla direttiva del Ministro n° 104 del 30 novembre 2007: chi diffonde immagini con dati personali altrui non autorizzato – tramite internet o MMS – è punito con multe che vanno dai 3.000 ai 18.000 euro o da 5.000 a 30.000 euro nei casi più gravi (che possono essere irrogate dalla autorità Garante della privacy) insieme a sanzioni disciplinari che spettano alla scuola.Informazioni e consensoUna circolazione incontrollata di filmati, registrazioni audio, fotografie digitali può dar luogo agravi violazioni del diritto alla riservatezza e alla protezione dei dati personali degli interessati,tanto più grave quando riguarda informazioni relative allo stato di salute, alle convinzioni religiose,politiche, sindacali o altri dati sensibili. A tale scopo vengono richiamati gli obblighi di preventivainformazione e di necessaria acquisizione del consenso dell’interessato da parte di chi raccoglie eutilizza questi dati personali mediante telefoni personali o altri dispositivi elettronici.L’osservanza di tali obblighi , espone chiunque compia queste operazioni nella scuola alle sanzionipreviste dalla legge, fra le quali il pagamento di una multa come richiamato al punto precedente.In aggiunta a tali sanzioni, la scuola, avvalendosi dei propri poteri autonomi, dispone nel proprioregolamento di inibire l’utilizzo di MMS, di registrazioni audio e video, di fotografie digitaliall’interno dei locali. Ove le necessità di carattere didattico prevedano l’uso di macchinefotografiche digitali, l’insegnante acquisirà il preventivo consenso dei genitori. L’insegnante cureràla conservazione e la distruzione non appena vengono meno le condizioni che ne hanno determinatola formazione.In violazione di tale divieto si configura la necessità di adozione dei seguenti provvedimentidisciplinari:• Contro l’uso non autorizzato di cellulare o altri dispositivi a scopo personale, si provvederà come segue: - nota disciplinare - sequestro dell’oggetto - consegna dell’oggetto sequestrato ai genitori
  26. 26. - sospensione da 1 a 3 giorni, se recidivo (organo competente: C.d.C.)• Contro l’uso non autorizzato del cellulare allo scopo di acquisire dati personali: - nota disciplinare - sequestro dell’oggetto - consegna dell’oggetto sequestrato ai genitori - multa da 3.000 a 18.000 euro (organo competente: Autorità garante della privacy) - sospensione da 1 a 15 giorni (organo competente: C.d.C.)• Contro l’abuso delle immagini altrui: come punto precedente• Contro la divulgazione di immagini e/o dati personali: - nota disciplinare - sequestro dell’oggetto - consegna dell’oggetto sequestrato ai genitori - multa da 5.000 a 30.000 euro (organo competente: Autorità garante della privacy) - esclusione dallo scrutinio finale e non ammissione agli Esami di Stato (organo competente: Consiglio d’istituto)VIOLAZIONI E SANZIONI 1. Al fine di semplificare la procedura e dare celerità a tutto il percorso, i Consigli di Classe, se la semplicità dei casi lo consentirà, verranno convocati con la procedura di urgenza con preavviso di 48 ore. Nella eventualità di casi più complessi, i Consigli di Classe saranno convocati nelle stesse giornate di cui sopra e con la stessa procedura, ma a partire dalle ore 15.30. Essi sono comunque competenti a stabilire, senza la presenza dei genitori, la partecipazione o meno degli alunni alle attività extrascolastiche e ai viaggi d’istruzione per motivi disciplinari. Per le sospensioni superiori a 15 giorni, l’organo competente è il Consiglio d’Istituto. 2. Durante i periodi di allontanamento, la Scuola concorderà con i genitori il tipo di rapporto idoneo a preparare il rientro a scuola dello studente. 3. Contro i provvedimenti disciplinari è ammesso ricorso da parte di chi vi abbia interesse, entro 15 giorni dalla notifica del provvedimento, all’Organo di Garanzia interno alla scuola, composto dal D.S., 1 docente e 2 genitori. Esso dovrà esprimersi nei successivi dieci giorni (Art. 5 – comma 1). Qualora l’organo di garanzia non decida entro tale termine, la sanzione non potrà che ritenersi confermata.
  27. 27. VIOLAZIONE PROVVEDIMENTO ORGANO COMPETENTEMancata frequenza regolare ai corsi a. comunicazione alla famiglia Docente b. convocazione genitori per colloquioFare uso di abiti non decorosi c. ammonizione in classe o in privato Docente d. convocazione genitori per colloquioMancato rispetto verso: a. ammonizione in classe Docente - Capo d’istituto b. convocazione genitori per colloquio Consiglio di classe c. convocazione C.d.C. - Docenti d. sospensione da 1 a 3 giorni, se recidivo - Personale scolasticoMancato rispetto verso compagni: 1. sospensione da 1 a 15 giorni Consiglio di classe- comportamento violento, aggressivo con pericolo a. nota disciplinare d’incolumità b. dopo 3 note: sospensione da 1 a 3 giorni Docente c. dopo ulteriori 3 note: sospensione da 4 a 7 Consiglio di classe- comportamento verbale scorretto giorni d. dopo ulteriori 3 note: sospensione da 8 a 15 giorniMancata osservanza di disposizioniorganizzative. Esempio: a. nota disciplinare - entrata in ritardo b. dopo 3 note: sospensione da 1 a 3 giorni Docente - cambio dell’ora c. dopo ulteriori 3 note: sospensione da 4 a 7 Consiglio di classe - ricreazione giorni - disturbo lezioni d. dopo ulteriori 3 note: sospensione da 8 a 15 - detenzione oggetti impropri giorni - altre disposizioni interneMancata osservanza di disposizioni Consiglio di classedi sicurezza. Esempio: - comportamento a rischio per se e 1° volta: sospensione da 1 a 3 giorni per gli altri 2° volta: sospensione da 4 a 7 giorni - utilizzo oggetti impropri 3° volta: sospensione da 8 a 15 giorni - spinte - rischi finestre - inosservanza norme sicurezzaUtilizzo scorretto di strutture,macchinari, sussidi a. nota disciplinare b. dopo 3 note: sospensione da 1 a 3 giorni Docente c. dopo ulteriori 3 note: sospensione da 4 a 7 Consiglio di classe giorni d. dopo ulteriori 3 note: sospensione da 8 a 15 giorniDanni al patrimonio scolastico o di a. riparazione o risarcimento del danno e:terzi - 1° volta: sospensione da 1 a 3 giorni - 2° volta: sospensione da 4 a 7 giorni Consiglio di classe - 3° volta: sospensione da 8 a 15 giorni b. la sospensione può essere convertita in attività in favore della scuola Consigli di Classe sono competenti a stabilire, senza la presenza dei genitori, la partecipazione o meno degli alunni alle attività extrascolastiche e ai viaggi d’istruzione per motivi disciplinari. Per quanto non contemplato dal presente documento, si fa riferimento al D.P.R. n. 235 del 21 novembre 2007 concernente lo Statuto delle studentesse e degli studenti della scuola secondaria
  28. 28. Patto Educativo di Corresponsabilità PATTO EDUCATIVO DI CORRESPONSABILITA’ Anno scolastico 2011-2012Prot. N. 682 del 4/2/2009Visto il D.M. n. 5843/A3 del 16/10/2006 “Linee di indirizzo sulla cittadinanza democratica e legalità”Visti il D.P.R. n. 249 del 24/6/1998 e D.P.R. n. 235 del 21/11/2007 “Regolamento recante lo Statuto delle studentesse e deglistudenti della scuola secondaria”.Visto il D.M. n. 16 del 5/2/2007 “Linee di indirizzo generali ed azioni a livello nazionale per la prevenzione del bullismo”,Visto il D.M. n.30 del 15/3/2007 “Linee di indirizzo ed indicazioni in materia di utilizzo di telefoni cellulari e di altridispositivi elettronici durante l’attività didattica, irrogazione di sanzioni disciplinari, dovere di vigilanza e dicorresponsabilità dei genitori e dei docenti”,Visto il D.L. n:137 del 1 settembre 2008 “Disposizioni urgenti in materia di Istruzione e Università”,premesso che: - l’istruzione, la formazione e l’educazione sono processi complessi e continui che richiedono la cooperazione dello studente, della scuola, della famiglia e dell’intera comunità scolastica; - la scuola non è soltanto il luogo in cui si realizza l’apprendimento ma una comunità organizzata dotata di risorse umane, materiali e immateriali, tempi e organismi che necessitano di interventi complessi di gestione, ottimizzazione, conservazione, partecipazione e rispetto dei regolamenti;scuola e famiglia dell’alunno sottoscrivono il seguente patto educativo di corresponsabilità, con il quale LA SCUOLA SI IMPEGNA A: fornire una formazione culturale e professionale qualificata, aperta alla pluralità delle idee, nel rispetto dell’identità di ciascuno studente; offrire un ambiente favorevole alla crescita integrale della persona, garantendo un servizio didattico di qualità in un ambiente educativo sereno, favorendo il processo di formazione di ciascuno studente, nel rispetto dei suoi ritmi e tempi di apprendimento; offrire iniziative concrete per il recupero di situazioni di ritardo e di svantaggio, al fine di favorire il successo formativo e combattere la dispersione scolastica oltre a promuovere il merito e incentivare le situazioni di eccellenza; favorire la piena integrazione degli studenti diversamente abili, promuovere iniziative di accoglienza e integrazione degli studenti stranieri, tutelandone la lingua e la cultura, anche attraverso la realizzazione di iniziative interculturali, stimolare riflessioni e attivare percorsi volti al benessere e alla tutela della salute degli studenti; garantire la massima trasparenza nelle valutazioni e nelle comunicazioni mantenendo un costante rapporto con le famiglie, nel rispetto della privacy. LO STUDENTE SI IMPEGNA A: prendere coscienza dei propri diritti-doveri rispettando la scuola intesa come insieme di persone, ambienti e attrezzature; rispettare i tempi programmati dai docenti per il raggiungimento del proprio curricolo, impegnandosi in modo responsabile nell’esecuzione dei compiti richiesti; accettare, rispettare e aiutare gli altri e i diversi da sé, impegnandosi a comprendere le ragioni dei loro comportamenti. LA FAMIGLIA SI IMPEGNA A: valorizzare l’istituzione scolastica, instaurando un positivo clima di dialogo, nel rispetto delle scelte educative e didattiche, oltre ad un atteggiamento di reciproca collaborazione con i docenti; rispettare l’istituzione scolastica, favorendo una assidua frequenza dei propri figli alle lezioni, partecipando attivamente agli organismi collegiali e controllando quotidianamente le comunicazioni provenienti dalla scuola; prendere visione delle norme e degli atti che regolano la vita dell’istituto e che sono a disposizione negli uffici della segreteria discutere, presentare e condividere con i propri figli il patto educativo sottoscritto con l’istituzione scolastica DISCIPLINAIl genitore/affidatario, nel sottoscrivere il presente patto, è consapevole che, come previsto dalla vigente normativa: a. il compito educativo compete prioritariamente alla famiglia, come previsto dalla legge (art. 30 della Costituzione, artt. 147, 155, 317 bis del Codice Civile) con la conseguente responsabilità da parte del genitore di aver impartito al figlio minore un’educazione adeguata a prevenire comportamenti illeciti (culpa in educando); b. le infrazioni disciplinari da parte degli studenti possono dar luogo a sanzioni disciplinari; c. nell’eventualità di danneggiamenti a cose e/o lesioni a persone la sanzione è ispirata, oltre che alle finalità educative e al rafforzamento del senso di responsabilità, al principio della riparazione del danno (art. 4, comma 5 del DPR 249/1998, come modificato dal DPR 235/2007) ed è commisurata alla gravità del danno stesso secondo un principio di gradualità; d. danneggiamenti ai beni comuni non attribuibili a provate responsabilità individuali dovranno essere risarciti in modo collettivo; e. il Regolamento d’Istituto disciplina le modalità d’irrogazione delle sanzioni disciplinari e d’impugnazione; f. il voto di condotta insufficiente comporta la non ammissione alla classe successiva Il Dirigente Scolastico Prof.ssa Maria Rosa Valente
  29. 29. Vigilanza alunniMINISTERO DELL’ISTRUZIONE, DELL’UNIVERSITA’ E DELLA RICERCA UFFICIO SCOLASTICO REGIONALE PER IL LAZIO "ISTITUTO COMPRENSIVO  P. MATTEJ "  SCUOLA INFANZIA – PRIMARIA – SECONDARIA I GRADO Via Palazzo 163 - 04023 FORMIA (LT) Tel. 0771 - 24495 cod. fisc. 90028000595– codice meccanografico LTIC812003 e. mail ltic812003@istruzione.it Alla cortese attenzione Dei Docenti Della RSU Del DSGA Dei Collaboratori ScolasticiOGGETTO: Vigilanza alunni – disposizioni.Si ricorda alle SS.LL. di osservare le seguenti disposizioni: obblighi di servizio – la custodia, il controllo, la vigilanza degli alunni è un dovereprimario di tutto il personale della scuola, pertanto si devono organizzare i tempiscolastici in modo da assicurare un ambiente privo di elementi che possano comportarepericolo di alcun genere (ex artt. 2047 – 2048 c.c. e ex artt. 2043 – 2055 c.c.); art. 27 p. 5 del C.C.N.L. 2003/05, art.29 del CCNL 2006/’09 (Docenti) – “Per assicurarel’accoglienza e la vigilanza degli alunni, gli insegnanti sono tenuti a trovarsi in classe 5minuti prima dell’inizio delle lezioni e ad assistere all’uscita degli alunni medesimi” - Tabella A – Profilo di area del personale A.T.A. (C.C.N.L. 1999 confermata nel C.C.N.L.2003/05) CCNL 2006/’09 ( Personale A.T.A.)Area A - “ ..... E’ addetto ai servizi generalidella scuola con compiti di accoglienza e di sorveglianza nei confronti degli alunni, neiperiodi immediatamente antecedenti e successivi all’orario delle attività didattiche, durantela ricreazione e del pubblico; .....”Pertanto si devono tenere in considerazione le seguenti disposizioni in particolare perquanto riguarda i punti sottoelencati:1. ENTRATA ALUNNI – Gli alunni possono entrare all’interno dell’edificio scolastico 5minuti prima dell’inizio delle lezioni sotto la vigilanza dei rispettivi docenti in servizio. Icollaboratori scolastici si pongono in atteggiamento di controllo e di vigilanza 10 minutiprima dell’inizio delle lezioni e vigilano sul passaggio degli alunni nei rispettivi piani diservizio fino all’entrata degli stessi nelle proprie aule. Sono tenuti a vigilare (in questi 10minuti) gli alunni che ne abbiano fatta esplicita richiesta scritta al dirigente.Gli alunni che arrivano col pulmino vanno vigilati dai collaboratori scolastici all’interno deltempo loro assegnato come obbligo di vigilanza (pertanto da 5’ prima dell’inizio dellelezioni).I docenti sono tenuti ad essere presenti in atteggiamento di vigilanza 5’ prima dell’iniziodelle lezioni. Pertanto devono arrivare a scuola tra i 10’ e i 5’prima.I genitori potranno entrare solo se convocati dai docenti o dal D.S. o dalla vicaria o dalcollaboratore del D.S.
  30. 30. 2. ALTERNARSI DEI DOCENTI NELLE CLASSI – Per quanto riguarda la scuolasecondaria i docenti dovranno effettuare il cambio di classe nel tempo più breve possibile.I docenti che prendono servizio dopo la prima ora sono tenuti al rispetto della massimapuntualità. Non è consentito uscire e lasciare incustodita la classe durante l’ora di lezione,per casi urgenti è possibile chiedere il supporto del collaboratore per lo stretto temponecessario.I collaboratori scolastici vigilano sulla scolaresca fino all’arrivo del docente in servizioall’ora successiva; in caso di ritardo o di assenza dei docenti i collaboratori vigilano sullaclasse e, nel contempo, avvisano gli uffici di segreteria del disguido affinchè vengano presii necessari provvedimenti. Nel caso di smistamento delle classi i collaboratori scolasticiavranno cura di accompagnare gli alunni nella classe di destinazione: nel caso di un solocollaboratore per piano, lo stesso si preoccuperà di contattare un suo collega per affidarglitemporaneamente la sorveglianza del piano.3. SVOLGIMENTO ATTIVITA’ DIDATTICA – I collaboratori hanno il compito di coadiuvaregli insegnanti durante le attività didattiche per assicurare la vigilanza nei corridoi e neiservizi igienici degli alunni autorizzati dall’insegnante ad allontanarsi momentaneamentedall’aula. Su richiesta dei docenti i collaboratori scolastici concorrono ad accompagnare glialunni durante il trasferimento dalle aule in palestra o nei laboratori e viceversa.4. INTERVALLO – L’intervallo rientra nell’orario scolastico, pertanto sia i docenti che icollaboratori hanno l’obbligo della vigilanza, per le parti di loro competenza. Inoltrel’intervallo deve essere svolto in classe: gli alunni possono recarsi in bagno in piccoligruppi (max tre persone).5. USCITA ALUNNI – Gli alunni vanno accompagnati fino all’uscita delle pertinenzedella scuola. L’uscita anticipata viene richiesta per iscritto dal genitore, concessa dalDirigente Scolastico o da un suo delegato e tenuta nel Registro di classe. Gli alunni dellascuola primaria devono, comunque, essere ritirati da un genitore o da un suo delegatomaggiorenne. I collaboratori scolastici supportano i docenti nella vigilanza degli alunniall’uscita della scuola.6. RIENTRO DOPO PERIODI DI MALATTIA – INFORTUNIO – Se un alunno/a rimaneassente oltre i 5 giorni ha l’obbligo di presentare il certificato medico; quest’ultimo, ritiratodal docente, verrà conservato nel fascicolo personale dell’alunno. In caso di infortunio diun alunno/a durante l’orario scolastico o nel periodo preposto per l’accoglienza e lavigilanza, il docente o il collaboratore scolastico in turno di vigilanza deve compilare ilmodulo prestampato e presentarlo personalmente al dirigente, in modo che ne appuri ifatti, la responsabilità ed attivi le procedure opportune.7. ATTIVITA’ EXTRASCOLASTICHE – I collaboratori scolastici coadiuvano i docenti nellavigilanza delle scolaresche durante le attività previste dal POF. IL DIRIGENTE SCOLASTICO Prof.ssa Maria Rosa Valente
  31. 31. Regolamento Organo di GaranziaMINISTERO DELL’ISTRUZIONE, DELL’UNIVERSITA’ E DELLA RICERCA "ISTITUTO COMPRENSIVO  P. MATTEJ "  SCUOLA INFANZIA – PRIMARIA – SECONDARIA I GRADO Via Palazzo 163 - 04023 FORMIA (LT) Tel. 0771 - 24495 cod. fisc. 90028000595– codice meccanografico LTIC812003 e. mail ltic812003@istruzione.it REGOLAMENTO ORGANO DI GARANZIA1. L’Organo di garanzia interno all’istituto, previsto dall’art 5, commi 2 e 3 dello statutodelle studentesse e degli studenti (DPR n°249 del 24 giugno 1998 e integrato dal DPR 21novembre 2007, n. 235), è istituito e disciplinato dal seguente regolamento.2. LOrgano di Garanzia interno della scuola è composto dal Dirigente Scolastico, che neassume la presidenza, un docente designato dal Consiglio d’Istituto, due rappresentantidei genitori designati dal Consiglio d’Istituto. Vengono nominati, altresì, un docente ed ungenitore quale membro supplente in caso di temporanea impossibilità del membro titolare.3. La designazione dei componenti dell’Organo di Garanzia avviene nella prima sedutaordinaria del Consiglio d’Istituto all’inizio di ogni nuovo anno scolastico. L’Organo diGaranzia resta in carica, di norma, due anni.4. I Genitori e gli studenti componenti dell’Organo di Garanzia non possono partecipare adalcuna seduta né assumere iniziativa alcuna relativa a situazioni in cui sono coinvoltistudenti appartenenti alla classe del proprio figlio o compagno, ovvero insegnanti dellaclasse del proprio figlio o compagno.5. I Docenti componenti dell’Organo di Garanzia non possono partecipare ad alcunaseduta né assumere iniziativa alcuna relativa a situazioni in cui sono coinvolti colleghi diclasse ovvero propri studenti.6. Nel caso si verifichi una situazione di cui al punto 4 o 5, i componenti incompatibilidevono essere sostituiti.7. Contro le sanzioni disciplinari è ammesso ricorso entro quindici giorni dallacomunicazione della sanzione, da parte dei genitori, allOrgano di Garanzia interno chedecide in via definitiva.8. LOrgano di Garanzia decide, su richiesta di chiunque vi abbia interesse, anche neiconflitti che sorgano allinterno della scuola in merito allapplicazione del presenteregolamento e dello Statuto delle studentesse e degli studenti.9. La convocazione dellOrgano di garanzia spetta al Presidente, che provvede adesignare, di volta in volta, il segretario verbalizzante. Lavviso di convocazione va fattopervenire ai membri dellOrgano, per iscritto, almeno quattro giorni prima della seduta. Incaso di urgenza motivata, il Presidente potrà convocare l’Organo di Garanzia anche conun solo giorno di anticipo.
  32. 32. 10. Per la validità della seduta è richiesta la presenza della metà più uno dei componenti.Il membro impedito ad intervenire, deve far pervenire al Presidente dellOrgano diGaranzia, per iscritto, prima della seduta, la motivazione giustificativa dellassenza.11. Ciascun membro dellOrgano di garanzia ha diritto di parola e di voto; lespressione delvoto è palese. Non è prevista lastensione. In caso di parità prevale il voto del Presidente12. L’Organo di garanzia, in forza del disposto di cui all’art. 5 dello Statuto dellestudentesse e degli studenti, è chiamato ad esprimersi sui ricorsi presentati entroquindici giorni dalla comunicazione.13. Qualora l’avente diritto avanzi ricorso (che deve essere presentato per iscritto), ilPresidente dell’Organo di garanzia, preso atto dell’istanza inoltrata, dovrà convocaremediante lettera, i componenti dell’Organo, che dovrà esprimersi non oltre quindici giornidalla presentazione del ricorso medesimo entro 10 giorni dall’accettazione del ricorso.14. Il Presidente, in preparazione dei lavori della seduta, deve accuratamente assumeretutti gli elementi utili allo svolgimento dell’attività dell’Organo, finalizzata alla puntualeconsiderazione dell’oggetto all’ordine del giorno.15. L’Organo può confermare, modificare o revocare la sanzione irrogata, offrendo sempreallo studente la possibilità di convertirla in attività utile alla scuola, tenuto conto delladisponibilità dei locali, delle norme di sicurezza, secondo modalità concordate con l’Ufficiodi Presidenza e il coordinatore di classe.16. L’esito del ricorso va comunicato al Consiglio di Classe e per iscritto all’interessato .17. L’Organo di garanzia, su richiesta degli studenti o di chiunque abbia interesse, decideanche sui conflitti che, all’interno della scuola, sorgano in merito all’applicazione delloStatuto delle studentesse e studenti.18. Ulteriore fase di impugnatoria è di competenza dell’Organo di Garanzia Regionale.                      
  33. 33. Assegnazione docenti alle classi Scuola infanzia ASSEGNAZIONE DOCENTI ALLE SEZIONI a.s.2011-2012 SEZIONE SEZIONE SEZIONE SEZIONE SEZIONE A B C D EDI RUSSO Giovanna BONDANESE Maria DI NITTO Maria FORMICOLA Anna CARIA RosannaFRESILLI Rosanna GIONTA Filomena FARINA Antonella SCARPELLINO Rita MAGGIO MariaCALDARONE Sonia CALDARONE Sonia (I.S)(I.S) I.R.C.: VELLUCCI Gaspare I.R.C.: NASTA Giuseppina Scuolla priimariia Scuo a pr mar a Organizzazione scuola primaria Anno Scolastico 2011/2012   Insegnanti/ Insegnanti Insegnanti Insegnanti Insegnanti Insegnanti TotaleClasse ore /ore /ore /ore /ore /ore ore Fusco IA Arnone Di Cola Mandato Quaranta Simione 11h 30 h 1h 5h 11 h 11 h 2h sostegno De Arnone Di Matteo Di Cola Mandato Simione II A Fabritiis 30 h 1h 1h 4h 11 h 2h 11 h Nardella Arnone Di Cola Quaranta Simione Valerio III A 22h 30 h 2h 4h 11 h 2h 11 h sostegno De DAnella Arnone Di Cola Di Russo Simione IVA Fabritiis 22 h 30 h 2h 4h 11 h 2h 11 h sostegno Di Cola Di Matteo Di Russo Simione Valerio VA 30 h 4h 2h 11 h 2h 11 h

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