Down to earth report: HP 3PAR StoreServ storage by Juku.it

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Oggi il business gira con i tempi di internet e molte aziende stanno cercando nuove soluzioni per gestire i propri dati importanti, specialmente dal punto di vista dell’automazione e dell’efficienza.
Le tecnologie storage tradizionali non riescono più a sostenere i requisiti imposti da questo nuovo tipo di richieste ad un costo ragionevole, specialmente quando si parla in termini di TCO (total cost of ownership) e di ROI (return on investment). Le architetture e le tecnologie di nuova generazione sono l’unico modo di raggiungere i migliori risultati in termini di efficienza e prestazioni.
I sistemi storage HP 3PAR StoreServ sono da considerare al top fra gli array enterprise tier 1 di nuova generazione, con funzionalità ben implementate e un’efficienza generale molto elevata. Infine, con l’introduzione di 3PAR StoreServ 7000 nella fascia midrange, la famiglia di prodotti HP 3PAR StoreServ può essere adottata da ogni tipo di utente finale dalla grande impresa fino all’SMB.

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Down to earth report: HP 3PAR StoreServ storage by Juku.it

  1. 1. Down to earth report:HP 3PAR StoreServ storageEnrico SignorettiMarzo 2013Versione ItalianaJuku consulting - mail: info@juku.it web: http://www.jukuconsulting.comJuku.it
  2. 2. IndiceExecutive summary 3Introduzione 5Un cenno storico 5La famiglia di prodotti 6Architettura 8Gli elementi alla base di 3PAR StoreServUna breve introduzione 8Nodi controller 9Perchè è importante 10L’ASIC 11Accelera le operazioni di calcolo più complesseCos’è un ASIC? 11Come è implementato da 3PAR StoreServ 11Perchè è importante 12Software 13L’elemento abilitante e il più visibile all’utenteCos’è il software? 13Come lo implementa 3PAR StoreServ 14Perchè è importante 14Wide striping 16Ottimizza l’uso delle risorse a disposizioneCose’è il wide striping? 16Come è implementato da HP 3PAR StoreServ 17Perchè è importante 17Thin provisioning 19Permette di allocare solo lo spazio effettivamente necessarioCos’è il thin provisioning? 19Come è implementato da 3PAR StoreServ 19Jukuconsulting.com© 2013, Juku consulting srl. All rights reserved
  3. 3. Perchè è importante 20Snapshots 21Copie istantanee di volumiCos’è una snapshot? 21Come è implementato da 3PAR StoreServ 21Perchè è importante 22Multi tenancy 23Partizionamento del sistemaCos’è la multi tenancy? 23Come è implementato da 3PAR StoreServ 23Perhcè è importante 24Automazione 25Abbattere la quantità di task ripetitivi e di ottimizzazione manualeCos’è l’automazione? 25Come lo implementa 3PAR StoreServ 25Perchè è importante 26Replica dei dati 27Funzionalità alla base del disaster recoveryCos’è la replica dei dati? 27Come è implementato da 3PAR StoreServ 28Why it is important for you 28Federazione dello storage 29Far operare più sistemi diversi insieme e in modo trasparenteCos’è la federazione dello storage? 29Come è implementato da 3PAR StoreServ 29Perchè è importante 30Integrazione 31L’interazione fra storage e host softwareCos’è l’integrazione? 31Come lo implementa 3PAR StoreServ 31Perchè è importante 32Nota finale 33Juku 34Perchè Juku 34Autore 34Jukuconsulting.com© 2013, Juku consulting srl. All rights reserved
  4. 4. Executive summaryOggi il business gira con i tempi di internet e molte aziende stanno cercandonuove soluzioni per gestire i propri dati importanti, specialmente dal punto divista dell’automazione e dell’efficienza. Le transazioni delle applicazioni coree dei database vanno processate alla massima velocità mentre l’integrazionecon gli hypervisor e la facilità d’uso sono alla base del lavoro di tutti i giorni.Le tecnologie storage tradizionali non riescono più a sostenere i requisitiimposti da questo nuovo tipo di richieste ad un costo ragionevole,specialmente quando si parla in termini di TCO (total cost of ownership) e diROI (return on investment). Le architetture e le tecnologie di nuovagenerazione sono l’unico modo di raggiungere i migliori risultati in termini diefficienza e prestazioni.Molti produttori stanno lavorando per indirizzare le richieste dei propri clienti.In realtà, il mercato dell’”enterprise storage” si è segmentato enormementenegli utlimi anni e sta indirizzando molti target differenti: le proposte varianoda soluzioni basate su hardware totalmente commodity a sistemiesclusivamente flash. Allo stesso tempo i DNA dei disk array sono moltodiversi fra loro: alcuni prodotti adottano un approccio 100% commoditypuntando a migliorare le funzionalità dei sistemi tradizionali attraverso ilsoftware, altri stanno sviluppando architetture senza compromessi chepossono portare il massimo in termini di efficienza e prestazioni. Ovviamente,nel mezzo, si trovano tante sfumature.La maturità di questo tipo di prodotti è un altro elemento fondamentale.Infatti, le aziende guardano alle performance ma, allo stesso tempo,affidabilità e resilienza sono fondamentali per far operare un business 7x24senza interruzioni.Alla fine, l’investimento per acquisire una soluzione storage di nuovagenerazione è facile da assorbire grazie al miglioramento generale delleprestazioni e alla diminuzione dell’attività relativa al management.Miglioramenti che si notano immediatamente nei processi di business.Jukuconsulting.com 3© 2013, Juku consulting srl. All rights reserved
  5. 5. I sistemi storage HP 3PAR StoreServ sono da considerare al top fra gli arrayenterprise tier 1 di nuova generazione, con funzionalità ben implementate eun’efficienza generale molto elevata. Infine, con l’introduzione di 3PARStoreServ 7000 nella fascia midrange, la famiglia di prodotti HP 3PARStoreServ può essere adottata da ogni tipo di utente finale dalla grandeimpresa fino all’SMB.Jukuconsulting.com 4© 2013, Juku consulting srl. All rights reserved
  6. 6. IntroduzioneUn cenno storicoLa famiglia di prodotti HP 3PAR StoreServ proviene da un’acquisizione cheHP ha fatto nel 2010. 3PAR fu originariamente fondata nel 1999 da JeffreyPrice, Ashok Singhal e un terzo partner Robert Rogers, che poi lasciòl’azienda un paio di anni più tardi. Le P,A e R nel nome sono proprio le inizialidei fondatori. La missione dell’azienda era “to make storage solutions simpleand efficient" (costruire soluzioni storage semplici ed efficienti).Il primo prodotto, chiamato “InServstorage server”, fu consegnato nel2002 e l’azienda rilasciò la sua primaimplementazione di thin provisioningnel 2003. Infatti, 3PAR è stata sempre considerata un pioniere sia nel thinprovisioning che in altre tecniche di efficientamento che ora troviamo anchein molti altri sistemi di storage. I principali concorrenti di 3PAR erano EMC,HDS e IBM.3PAR promosse il suo ingresso in borsa attraverso un’offerta pubblica diacquisto nel 2007 e fu quotata al NYSE. Dopo l’acquisizione di 3PAR, HPdecise di promuovere alcune figure chiave di 3PAR in ruoli importantiall’interno della sua divisione storage. Il più visibile è stato sicuramente DavidScott, ex CEO di 3PAR, che ora ha in carico tutta la divisione enterprisestorage di HP. Scott sta lavorando alla nuova strategia storage dell’azienda,anche cercando di razionalizzare l’offerta dopo le tante acquisizioni che HPha fatto negli ultimi anni.HP 3PAR StoreServ ha quindi acquisito un ruolo fondamentale in questastrategia anche se risulta chiaro l’intento dell’azienda a sviluppare altriimportanti asset del suo portfolio prodotti come: StoreVirtual (P4000) SMBstorage, le soluzioni di backup StoreOnce e la famiglia di prodotti StoreAll(Object storage) annunciati di recente.Jukuconsulting.com 5© 2013, Juku consulting srl. All rights reserved
  7. 7. La famiglia di prodottiLa famiglia di prodotti HP 3PAR StoreServè composta da due modelli: 7000 e10000. Il primo è indirizzato a installazionidi tipo midrange mentre l’altro è pensatoper quelle installazioni grandi e conesigenze più elevate. Entrambicondividono lo stesso sistema operativo,tutte le funzionalità e alcune componentichiave come il chip ASIC custom. Lemaggiori differenze risiedono nel numerodi controller supportati, connettività difront-end/back-end, scalabilità eprestazioni. Uno dei più importantivantaggi di HP 3PAR StoreServ è che ilcliente può facilmente trovare il modelloche soddisfa le sue esigenze attuali senzadover pensare troppo ai requisiti necessaria lungo termine: la condivisione delsistema operativo fra diversi modelli e lefunzionalità di federazione dello storagegarantiranno la possibilità di utilizzare modelli e hardware di generazionediversa insieme, condividendone le risorse, senza che questo crei problemidi migrazione o rischi di mettere a repentaglio investimenti precedenti.HP propone molte funzionalità software sui 3PAR StoreServ come ancheuna serie di plug-in e integrazioni con i maggiori hypervisor, sistemi operativie piattaforme DB. HP 3PAROperating System è licenziatosul suo relativo hardware. Ilsoftware aggiuntivo, come adesempio snapshots e replica,sono solitamente offerti in bundlecommerciali. Il catalogo dellesoluzioni software contiene anche molte suite di management e reporting. Lesuite software dedicate all’integrazione coprono i maggior hypervisors,Jukuconsulting.com 6© 2013, Juku consulting srl. All rights reserved
  8. 8. sistemi operativi e DB (come ad esempio, Microsoft Windows Server,VMware, Hyper-V, Microsoft SQL e Oracle).La tabella che segue mostra le differenti specifiche fra i due modelli 7000 e10000 (disponibile anche sul sito web HP.com).HP 3PAR StorServ 10000 HP 3PAR Storserv 7000CapacityDrive typeHost interfaceStoragecontrollersAvailabilityfeaturesCacheCompatible OSswarranty (parts/labor/onsite)2.2PB 864TBLFF FC, LFF SATA, SFF SAS orLFF SASSFF SAS or LFF SAS8 Gb/sec Fibre Channel (192)Ports, 10 Gb/sec iSCSI (32) Portsmaximum, depending onconfiguration/model8 Gb/sec Fibre Channel (24) Ports,10 GbE iSCSI (8) Ports Maximumsupported, depending onconfiguration/model(8) Quad-core 2.8GHz P10000Controller Node; Maximum,depending on model(4) 7000 6-core 1.8GHz ControllerNode; Maximum, depending onmodelRedundant power supplies andfans, Redundant batteries, Aminimum of dual redundantcontrollers, RAID 1, RAID 5 andRAID MP for data protection, Highavailability cage and highavailability magazineRedundant power supplies andfans, A minimum of dual redundantcontrollers, with up to fourcontrollers for added redundancy,RAID 1, RAID 5 and RAID 6 fordata protection. The 4-nodeconfiguration provides cachepersistence in the event of acontroller failure.768GB; Maximum supported,depending on model64GB; Maximum supported,depending on modelMS Windows Server2003/2008/2012, MS WindowsHyper-V, HP-UX, SUSE LinuxEnterprise Server (SLES), Red HatEnterprise Linux (RHEL), VMwareESX and ESXi, Oracle Solaris,Oracle UEK, Oracle Linux, CitrixXenServer, IBM AIX, HP OpenVMSMS Windows Server2003/2008/2012, MS WindowsHyper-V, HP-UX, SUSE LinuxEnterprise Server (SLES), Red HatEnterprise Linux (RHEL), VMwareESX and ESXi, Oracle Solaris,Oracle UEK, Oracle Linux, CitrixXenServer, IBM AIX, HP OpenVMS3/3/3 years 3/3/3 yearsJukuconsulting.com 7© 2013, Juku consulting srl. All rights reserved
  9. 9. ArchitetturaGli elementi alla base di HP 3PAR StoreServUna breve introduzioneL’architettura HP 3PAR StoreServ combina hardware commodity concomponenti specifici ad alte prestazioni e soluzioni innovative. Tutti i modelliStoreServ condividono un disegno comune basato su coppie di controllerconnessi fra di loro con dei link punto-punto ad alta velocità e bassa latenza.I link a bassa latenza e alta velocità garantiscono un coordinamento ottimalefra i nodi e la coerenza della cache. Infatti, i nodi formano un cluster in altaaffidabilità che si presenta agli host come un’unica entità con ogni controllerche avrà una o più porte disponibili per la connettività verso l’esterno.Jukuconsulting.com 8© 2013, Juku consulting srl. All rights reserved
  10. 10. Dal punto di vista pratico l’utente può creare volumi protetti con differentilivelli RAID (chiamati Virtual Volumes), esportati poi come LUN. Sofisticatisistemi di virtualizzazione e meccanismi di mappatura interna di dischi rigidi eSSD garantiscono una elevatissima granularità ed efficienza nel provisioninge nella gestione dello spazio. Un chip ASIC di quarta generazione è dedicatoa controllare e velocizzare tutte queste operazioni, scaricando diconseguenza le CPU dei controller e migliorando le prestazioni dell’interosistema.L’architettura HP 3PAR StoreServ è implementata in due differenti modelli: ilsistema high-end HP 3PAR StoreServ 10000 e il prodotto midrange HP3PAR StoreServ 7000. Ogni modello può avere differenti configurazioni perquanto riguarda i controller: il 10800 può ospitare fino a 8 controller, i 10400e 7400 possono supportare due o quattro controller, mentre il 7200 è unmodello entry level che ne supporta soltanto due. La quantità di dischisupportati varia da modello a modello ed è conseguenza del numero dicontroller.Il 7000 è il modello più recente e utilizza CPU Intel exa-core e cassettistandard SAS da 2.5” o 3.5”. L’HP 3PAR StoreServ 10000, cheprobabilmente riceverà un upgrade presto, è invece basato su CPU quadcore e ha sia connettività di back-end con cassetti FC che SAS. HP haaggiunto il supporto per i cassetti SAS di recente sul 10000, il quale usacassetti particolarmente densi e affidabili. Entrambi i sistemi 7000 e 10000supportano dischi SSD, 15K, 10K e 7.2K RPM. La dimensione e il formatodei dischi dipendono dal modello.I protocolli supportati attualmente sono FC (8Gb/sec) e iSCSI (10Gb/sec), ilnumero delle porte disponibili cambia da modello a modello e dipende dallaconfigurazione. FCoE non è supportato al momento, probabilmente per lascarsità di domanda.Nodi controllerI nodi controller sono elementi chiave dell’architettura HP 3PAR StoreServ.Ogni nodo fa parte di un cluster in alta affidabilità attivo-attivo. Il controller sioccupa di fornire potenza di calcolo per la movimentazione dei dati econnettività per le operazioni di IO. Il cluster può essere composto da due aotto nodi (dipende dal modello e dalla sua configuarazione). Ogni controllerJukuconsulting.com 9© 2013, Juku consulting srl. All rights reserved
  11. 11. ha connessioni dirette (2GB/sec) con tutti gli altri nodi ed è accoppiato conun secondo nodo per manatenere la cache ridondata e coerente.I nodi controller sono equipaggiati con CPU Intel 4/6 core e ASIC proprietaridi quarta generazione. Le operazioni di controllo e di movimentazione deidati sono gestite in contemporaneamente da entrambi, ognuno con la suacache dedicata. Questo approccio garantisce la possibilità di gestireoperazioni a grande velocità evitando nel contempo colli di bottiglia. Nelleconfigurazioni più grandi ogni controller supporta fino a 36 porte per untotale di 288 nell’intero sistema. 192 di queste porte possono essere usateper la connettività di front-end.Perchè è importanteL’architettura HP 3PAR StoreServ è semplice e potente. Le connessioni abassa latenza e alta velocità permettono di ottenere grandi prestazioni senzal’ausilio di un crossbar switch. Dall’altro lato le connessioni dirette possonolimitare la grandezza massima del sistema ma considero che l’attualeconfigurazione top con 2,2PB di capacità massima, 64 core (CPU) e gli ASICmostra numeri sostanzialmente importanti e può soddisfare le esigenze dellamaggior parte degli utenti. Il grande ammontare di memoria cache in questotipo di sistemi è obbligatorio, ma questo aiuta anche a velocizzare tutte leoperazioni. Infine, la semplicità e la robustezza di questo disegnoarchitetturale aiuta e semplifica lo sviluppo del sistema operativo e dellerelative funzionalità di prossima generazione.Jukuconsulting.com 10© 2013, Juku consulting srl. All rights reserved
  12. 12. L’ASICAccelera le operazioni di calcolo più complesseCos’è un ASIC?L’ASIC (Application SpecificIntegrated Circuit) è un chiprealizzato su misura per svolgereal meglio alcune operazionispecifiche. Questi tipi di chipsono evoluti molto negli ultimi anni e ora possono includere anchemicroprocessori, memoria e tante altre parti che solitamente si trovano comecomponenti separati. I maggiori vantaggi di questi chip su misura si trovanonella riduzione dei costi e nei risparmi di energia e spazio. La conseguenzadiretta di tutto ciò, è la possibilità di poter condensare più potenza di calcolonello stesso spazio con minori costi e complessità dell’hardware.Come è implementato da HP 3PAR StoreServHP 3PAR StoreServ è una delle poche architetture storage disponibili sulmercato ad implementare il suo proprio ASIC. Attualmente, i sistemi incommercio, utilizzano chip di quarta generazione. Parlare di quartagenerazione significa anche poter contare su un certo livello di maturità deldisegno e delle relative funzionalità.L’ASIC dei sistemi HP 3PAR StoreServ è un componente specializzato cheesegue tutta una serie di compiti particolarmente gravosi come le operazioniRAID (5,6/MP), i calcoli CRC (Cyclic Redundancy Check), movimentazioni didati (es.: copie di volumi, gestione delle snapshots, etc.), thin provisioning/reclaim e zero block detection.Jukuconsulting.com 11© 2013, Juku consulting srl. All rights reserved
  13. 13. Perchè è importanteQuesto chip esegue quasi tutti i calcoli più complessi che si possono trovarein un sistema di storage. Aiuta ad aumentare l’efficienza generale senza cheil sistema ne risenta in prestazioni. Infatti, molte operazioni, che vedremo indettaglio nelle prossime pagine, sono svolte con blocchi di dimensioneparticolarmente piccola (16KB). Molti vendor stanno evitando di svilupparequesto tipo di chip perché i costi di R&D sono decisamente elevati ma ilvantaggio di accoppiare componenti altamente specializzate a CPUtradizionali è una soluzione senza compromessi per ottenere le miglioriprestazioni.Utilizzando hardware di questa potenza e, conseguentemente, blocchi didimensioni così piccole, si ottengono prestazioni e una migliore efficienzanella gestione dello spazio. Il tutto si traduce in un migliore TCO per l’utentefinale.Jukuconsulting.com 12© 2013, Juku consulting srl. All rights reserved
  14. 14. SoftwareL’elemento abilitante e il più visibile all’utenteCos’è il software?Quando si parla di software nei moderni sistemi di storage possiamofacilmente dividere l’argomento in due parti: la prima riguarda il sistemaoperativo interno e la sua interfaccia di gestione, l’altra è legata alle diversesuite di management esterne che permettono di operare anche su diversisistemi.Gli storage vendor possono proporre anche diversi software aggiuntivi ai loroclienti (es.: plug-in, connettori e altre integrazioni con sistemi operativi eapplicazioni) e discuteremo di questi nei prossimi capitoli.Il sistema operativo di un moderno array di dischi è il software che forniscetutte le funzionalità, controlla lo stato del sistema, gestisce le operazioni di IOe di protezione dei dati. L’OS presenta anche le diverse interfacce (API, CLI eGUI) per l’amministrazione.Le suite di management esterne sono dei set di strumenti più articolati esono solitamente indicate per gestire più sistemi, collezionare dati peranalizzare le prestazioni, fare capacity planning, charge back e spesso anchemolto altro.Ogni vendor ha i suoi tool, molti prodotti sono specifici per operare sugliarray di quel produttore ma, a volte, questi gestiscono anche array edispositivi di terze parti.Gli strumenti software che vengono da differenti fornitori hanno differentimodelli di licenziamento e può essere alquanto difficile compararefunzionalità e costi delle diverse offerte.Jukuconsulting.com 13© 2013, Juku consulting srl. All rights reserved
  15. 15. Come lo implementa HP 3PAR StoreServAbbiamo parlato a lungo dell’hardware e del chip ASIC dei sistemi HP 3PARStoreServ ma il software è altrettanto importante, specialmente perché è ilvero abilitante di tutto l’hardware sottostante ed è quello che l’utente vedequando deve gestire il sistema.Le funzionalità di HP 3PAR StoreServ, incluse quelle che fanno affidamentosul chip ASIC, sono disponibili attraverso il sistema operativo 3PAR OS (inprecedenza chiamato InForm OS).Il 3PAR OS include strumenti di amministrazione con un’interfaccia coerentee facile da usare, come ad esempio il 3PAR management console o la CLIscriptabile, in grado di essere un valido aiuto agli amministratori dellostorage. Il Sistema operativo 3PAR OS supporta anche le specifiche SNMP eSMI-S e può essere integrato con tool di terze parti.La 3PAR Management Console è un’applicazione scritta in Java e deverisiedere nello stesso computer su cui sono installati anche gli strumenti CLI.MC permette di gestire tutte le risorse fisiche e virtuali dello storage 3PAR edispone di una serie di strumenti di base per il monitoraggio e il reporting ditutte le attività di front-end e back-end. Questo software controlla anche lefunzionalità aggiuntive che descriveremo in dettaglio nei prossimi capitoli(alcune di queste funzionalità devono comunque essere abilitate con unachiave di licenza).Ci sono molti software aggiuntivi per HP 3PAR StoreServ che possonoessere installati per ottenere funzionalità aggiuntive, questi spaziano dasistemi di reporting e monitoraggio a plug-in che possono essere installatisugli host per migliorare l’interazione fra lo storage e il sistema operativo o leapplicazioni (ad esempio, HP 3PAR Recovery Manager per VMware). Ilcatalogo di prodotti software 3PAR è già abbastanza ampio ed è in continuacrescita.Perchè è importanteL’applicazione che ogni amministratore di storage tiene sempre aperta sulsuo desktop è il tool di amministrazione dello storage: Un’interfaccia d’usocoerente e facile da usare aiuta ad evitare errori e a trovare l’informazioneJukuconsulting.com 14© 2013, Juku consulting srl. All rights reserved
  16. 16. giusta nel posto giusto, contribuendo a velocizzare tutta l’attività diamministrazione.Allo stesso modo, tool più sofisticati che migliorano le funzionalità di basepossono essere di grande aiuto per gestire infrastrutture complesse edessere utilizzati come supporto alle esigenze del business (come ad esempioil chargeback).Infine, gli strumenti software da installare sugli host rivolti all’integrazione tralo storage e gli strati di software a livello superiore sono un elementofondamentale per creare e gestire infrastrutture moderne ed efficienti.HP 3PAR StoreServ ha soluzioni interessanti in tutti e tre i campi che hodescritto e supporta tutti le maggiori piattaforme software con i suoi tool diintegrazione.Jukuconsulting.com 15© 2013, Juku consulting srl. All rights reserved
  17. 17. Wide stripingOttimizza l’uso delle risorse a disposizioneCose’è il wide striping?Negli array di vecchia generazione i dischi sono organizzati in gruppi chiamatiRAID set. Ogni RAID set/group ha quindi un numero limitato di dischi e vieneformattato per agire come una singola unità. Ogni blocco (o un insieme diblocchi) scritto dal server viene diviso in funzione del numero di dischidisponibile e viene effettuato un calcolo di parità. Alla fine, il risultato diquesta operazione più la parità, saranno scritti sui dischi fisici. Alcuni vendorusano ancora questo sistema ma, il meccanismo di RAID così come è statospiegato, è nato negli anni ’80 e le cose sono drasticamente cambiate daallora. Infatti, Le LUN presentate agli host provengono direttamente da unRAID group e le performance di questa LUN sono quindi limitate al numerodi dischi che sono presenti nel gruppo. Un secondo problema si ponesull’efficienza dell’intero array: è vero che è possibile concatenare diverseLUN (con un Volume Manager interno oppure a livello di host) ma èaltrettanto vero che si incorre nel rischio di costruire un sistema complessoda gestire e con molte limitazioni.I sistemi di storage più moderni adottano una tecnica diversa che possiamoriassumere così: ogni disco del sistema, o almeno ogni disco per tipo, faparte di un pool. I dischi sono quindi segmentati in chunk (pagine o blocchidi una dimensione che può variare da pochi MB a centinaia di MB) erimangono disponibili per diventare parte dei volumi. Quando l’utente allocalo spazio per una LUN, il volume viene creato prendendo i chunck necessaridal pool. Con questa tecnica ogni singolo disco contribuisce con spazio eprestazioni ad ogni LUN: le operazioni di IO sono distribuite su tutti i dischidell’array eliminando colli di bottiglia e ottenendo il massimo dalle risorsedisponibili.Jukuconsulting.com 16© 2013, Juku consulting srl. All rights reserved
  18. 18. Come è implementato da HP 3PAR StoreServHP 3PAR StoreServ ha sviluppato uno strato di virtualizzazione moltosofisticato che implementa un eccellente meccanismo di wide striping. Ognidisco fisico è diviso in chunk da 1GB (chunklets se si fa riferimento allaconvenzione adottata da HP 3PAR StoreServ) che vengono utilizzati percostruire le LUN e anche come meccanismo di sparing distribuito.Il sistema crea e gestisce in automatico i Logical Disk (LD) quandonecessario: in pratica questi sono semplicemente delle stringhe di chunkletsa cui è stata applicata una forma di protezione RAID e vengono poi usati perogni tipo di richiesta (Volumi, snapshot, ecc.).L’utente infine vede e può istanziare i Virtual Volumes (VVs) dai “CommonProvision Groups”. I CPG sono utilizzati per creare dei pool virtuali di LDs epossono essere pensati come ad un sistema di profilazione. I Virtual Volumessono quindi esportati come LUN verso gli host.Spiegare questo meccanismo di funzionamento è decisamente piùcomplicato che vederlo e usarlo nel lavoro di tutti i giorni!Perchè è importanteLo strato di virtualizzazione di 3PAR StoreServ porta molti benefici all’utentefinale. Se paragonato con un array tradizionale un array di questo tipo è:• Molto più facile da usare,• Permette una utilizzazione delle risorse molto più granulare,• Molto più efficiente in termini di prestazioni.Questo tipo di disegno architetturale, moderno ed elegante, porta moltivantaggi e permette di implementare tutta una serie di funzionalità innovativesenza i limiti che normalmente si riscontrano su array tradizionali.Jukuconsulting.com 17© 2013, Juku consulting srl. All rights reserved
  19. 19. I vantaggi non sono solo nelle performance o nell’utilizzo migliore dellerisorse ma anche, ad esempio, in tempi di recovery molto più rapidi dopo larottura di un disco. Infatti, ogni volta che un disco segnala un fault, ilprocesso di ricostruzione ripristina solo i blocchi effettivamente usati e lidistribuisce in tutto l’array invece che ricostruire l’intero disco in un piccoloRAID Group.Jukuconsulting.com 18© 2013, Juku consulting srl. All rights reserved
  20. 20. Thin provisioningPermette di allocare solo lo spazio effettivamente necessarioCos’è il thin provisioning?Il Thin Provisioning è una tecnica di virtualizzazione che da all’utentel’impressione di avere più spazio disponibile di quanto ne sia allocatoeffettivamente. Al contrario del provisioning tradizionale (fat), questo aiutal’utente a non allocare risorse non effettivamente utilizzate lasciandoledisponibili per attività future. Nei sistemi di vecchia concezione il problemapiù grande derivato dall’uso del thin provisioning è la quantità di CPUnecessaria per gestirlo e il conseguente decremento delle prestazioni. Unaltro grosso problema di alcune implementazioni di Thin provisioning è lamancanza di abilità a rimanere thin. Infatti, il thin provisioning deve capire iltipo dei blocchi scritti e come recuperare lo spazio non più utilizzato peressere considerato realmente efficiente. In ogni caso, le implementazioni diThin Provisioning sono decisamente migliorate negli ultimi anni e ora, peralcuni tipi di sistemi, sono l’opzione di default per creare ogni genere divolume.Come è implementato da HP 3PAR StoreServHP 3PAR StoreServ è sempre stato considerato uno dei pionierinell’implementare tecniche di thin provsioning (TP). La prima versione del thinprovisioning di HP 3PAR StoreServ fu rilasciata 10 anni fa ed èimmediatamente diventata la base del suo prodotto e della strategia dimarketing.Il chip ASIC di quarta generazione che si trova all’interno degli HP 3PARStoreServ ha un ruolo fondamentale nella gestione del TP: le risorse vengonorilasciate poi gestite con blocchi di dimensioni decisamente piccole (16KB),al volo e senza nessun tipo di preallocazione. L’ASIC si occupa anche diindividuare i blocchi che contengono solo degli zeri per poi non scriverlirealmente sui dischi fisici, preservando quindi ancora più spazio. HP 3PARJukuconsulting.com 19© 2013, Juku consulting srl. All rights reserved
  21. 21. StoreServ può anche richiamare (liberare) spazio non più utilizzato,quest’ultima feature è supportata da diversi software vendor come Microsoft,VMware, Oracle e Symantec.Il Thin Provisioning è implementato a livello core nel sistema, di conseguenzaogni servizio o funzionalità (snapshot e replica, ad esempio) lo usaestensivamente. E’ anche interessante notare che HP 3PAR StoreServ ha untool gratuito che permette di importare LUN di tipo fat provisioned da altriarray e convertirle, durante l’importazione, a volumi thin.Perchè è importanteI volumi di tipo fat (pre-allocati) sono spesso motivo di scarsa utilizzazionedelle risorse e, in molti casi, diventa più facile sprecare invece di gestire unabuona politica di utilizzazione delle risorse.In molti ambienti, è facile trovare oltre il 50/60% di spazio inutilizzato proprioper questa ragione. Questo, alla fine, impatta fortemente sul TCO delsistema storage. Spazio disco sprecato significa anche denaro sprecato incorrente elettrica, raffreddamento e spazio fisico occupato nel datacenter.Il thin provisioning di HP 3PAR StoreServ risulta essere una delle miglioriimplementazioni del mercato perché è:• Granulare,• Molto efficiente,• Ingegnerizzato dall’inizio con l’obiettivo di rimanere effettivamente thin.Jukuconsulting.com 20© 2013, Juku consulting srl. All rights reserved
  22. 22. SnapshotsCopie istantanee di volumiCos’è una snapshot?Una snapshot è una copia di un volume di dati di tipo point-in-time. Inpratica è una vista di un volume ad un preciso istante nel tempo. Ci sonodue tipi principali di snapshot: copy-on-write o basate sui puntatori e la loroimplementazione varia da vendor a vendor. Di solito, le snapshot cheutilizzano i puntatori sono più efficienti di quelle C-O-W ma dipende molto dacome queste vengono implementate.Al giorno d’oggi le snapshot sono alla base di molte integrazioni con sistemioperativi, hypervisor e applicazioni: queste integrazioni possono contribuirepesantemente a velocizzare molte operazioni come, ad esempio, i backup ocopie di dati per scopi legati a sviluppo e test. E’ una di quelle funzionalità dicui non si può fare a meno in un sistema storage di classe enterprise.L’utente deve capire a fondo come funziona e come opera in pratica ilsistema di snapshot del suo storage prima di andare in produzione. Infatti, lelimitzioni e i vincoli imposti da alcune implementazioni possono avere unimpatto importante sia dal punto di vista delle prestazioni che da quellodell’integrità dei dati.Come è implementato da HP 3PAR StoreServHP 3PAR StoreServ offre un sistema di snapshot, chiamato Virtual Copy,che implementa il sistema del copy-on-write. Questo usa il Chip ASIC perottenere lo stesso livello di funzionalità che si possono ottenere con lemigliori snapshot pointer-based. Infatti, l’ASIC non soffre di tutti irallentamenti che vengono introdotti dalle operazioni di copia dei sistemiCOW tradizionali. Virtual Copy, inoltre, trae vantaggio da tutto lo strato divirtualizzazione di cui abbiamo discusso in precedenza. Non c’è alcunaJukuconsulting.com 21© 2013, Juku consulting srl. All rights reserved
  23. 23. necessità di preallocazione di spazio e lo schedulatore interno può essereutilizzato per automatizzare molte operazioni (l’automazione sarà discussapiù in dettaglio nei capitoli che seguono). Al contrario di molti altri sistemidisponibili sul mercato, le snapshot di HP 3PAR StoreServ possono essereusate anche in scrittura, possono essere create da altre snapshot e possonoessere create anche su dischi di tipo diverso. Le snapshot possono essereanche organizzate in gruppi omogenei dove i diversi comandi vengonoeseguiti in simultanea (consistency group) per una maggiore affidabilità nellaconsistenza dei dati. HP ha sviluppato integrazioni con i sistemi operativi e glistack applicativi più importanti per ottenere copie (e restore) di daticonsistenti in pochi click.Perchè è importanteLe snapshots sono una delle funzionalità più importanti di un sistema distorage moderno. Possono velocizzare molte operazioni e far risparmiareun‘enormità di tempo ai system administrator, contribuendo attivamente adun ROI più rapido e ad un TCO più basso. La semplicità d’uso e la rapiditàsono al centro dell’usabilità di un sistema di storage mentre l’integrazionecon gli strati software superiori sono fondamentali per ottenerne tutti ibenefici: HP 3PAR Virtual Copy lo fa veramente bene. 3PAR SoreServ offreanche una interfaccia CLI per aiutare gli utenti finali ad integrare il loroambienti legacy (o software personalizzati) attraverso degli script.Jukuconsulting.com 22© 2013, Juku consulting srl. All rights reserved
  24. 24. Multi tenancyPartizionamento del sistemaCos’è la multi tenancy?Multi tenancy è una caratteristica,hardware o software, di un sistemainformatico. Si riferisce alla capacità delsistema di fornire diversi client (tenant)da un singolo sistema host. Inun’architettura multi-tenant il sistema è,virtualmente o fisicamente, disegnatoper essere partizionato e per servireogni client con la sua configurazione, ilsuo set di risorse e dati. Grazie alle suecaratteristiche, questi metodi di partizionamento possono essere consideratiuna via per fornire un meccanismo la qualità del servizio (QoS) verso i client.La multi tenancy è una dei pilastri del cloud computing. Non c’è un modounico di implementare la multi tenancy, e quindi si trovano implementazionimolto diverse fra di loro che possono essere oggetto di una comparazionemolto serrata fra i diversi vendor.Come è implementato da HP3PAR StoreServAl contrario di alcuni altri vendor HP3PAR StoreServ implementa unmeccanismo di partizionamento virtualechiamato Virtual Domains. Un Super-Amministratore può creare fino a 1024partizioni. Ogni partizione funzionaJukuconsulting.com 23© 2013, Juku consulting srl. All rights reservedSeparate, Physically-SecuredStorage•  Admin A•  App A•  Dept A•  Customer A•  Admin B•  App B•  Dept B•  Customer B•  Admin C•  App C•  Dept C•  Customer CShared, Logically-secured 3PAR Storage•  Admin A•  App A•  Dept A•  Customer A•  Admin B•  App B•  Dept B•  Customer B•  Admin C•  App C•  Dept C•  Customer CDomain CDomain BDomain A
  25. 25. come un “sistema di storage privato virtuale” con le sue proprie risorse adisposizione: CPG, volumi, host, ecc. Il Super-Amministratore può abilitaredegli amministratori diversi per ogni dominio, dandogli quindi la possibilità difare self-provisioning e gestire in autonomia il dominio. Tutti i domini virtualicondividono porte, cache, dischi, CPU e le altre risorse, in questo modo nonè necessaria una preallocazione per i domini.Perchè è importanteIl partitioning dello storage può essere implementato sia in hardware che insoftware. Il partitioning hardware è il migliore in termini di sicurezza, altaaffidabilità ed è meno soggetto a rischi dovuti ad errori ma, allo stessotempo, è più rigido e c’è un rischio concreto di sprecare risorse utili per viadelle limitazioni fisiche. Nella maggior parte dei casi il partitioning hardware èanche molto limitato nel numero di partizioni che si possono realisticamenteconfigurare all’interno di un unico sistema. Dall’altra parte, il partizionamentodi tipo software potrebbe essere meno incisivo nell’isolamento di workloadoppure nell’isolamento di un fault ma è sicuramente più elastico e da imigliori risultati in termini di management e utilizzabilità. Probabilmente è perquesto motivo che molti service provider hanno scelto questa piattaforma.Jukuconsulting.com 24© 2013, Juku consulting srl. All rights reserved
  26. 26. AutomazioneAbbattere la quantità di task ripetitivi e di ottimizzazione manualeCos’è l’automazione?Negli ultimi anni, specialmente nei sistemi di storage di nuova generazione, ilsoftware ha giocato un ruolo molto importante; una delle aree dove questoha portato benefici sensibili è stato nell’automazione di task e processiripetitivi. I compiti che un sistema storage può fare in autonomia, in funzionedel tempo o di eventi specifici, variano dalla capacità di muoveretrasparentemente dati su dischi di diversa velocità e costo in funzione delloro reale utilizzo, ad effettuare operazioni di tuning automatico finanche aschedulare operazioni per allocare e richiamare risorse.Ovviamente, il primo obiettivo delle funzionalità di automazione è quello diminimizzare il tempo dedicato alla gestione dei sistemi e di conseguenza ilTCO.Alcuni vendor hanno sviluppato queste features all’interno dei sistemi distorage, altri hanno deciso di fornire alcune di queste funzionalità attraversoappliances o come software installati su server esterni. In ogni caso, negliultimi tempi, il trend è diventato quello di fare tutto all’interno dell’arrray:probabilmente per via della grande disponibilità di CPU, la maggioreaffidabilità e la facilità del processo di sviluppo. Allo stesso tempo moltifornitori di software applicativi e sistemi operativi hanno esposto le API chepermettono ai sistemi di storage di raccogliere informazioni su quanto stasuccedendo ai livelli superiori.Come lo implementa HP 3PAR StoreServGli array HP 3PAR StorServ implementano diversi tipi di automatismi tesi asemplificare la vita degli amministratori di sistema. HP ha raggruppato questiautomatismi sotto il nome di “autonomic management”. Alcune di questefunzionalità sono comprese nelle feauture principali. Ad esempio,Jukuconsulting.com 25© 2013, Juku consulting srl. All rights reserved
  27. 27. l’operazione di richiamo di spazio inutilizzato viene automaticamente lanciataogni volta che il sistema operativo , o l’hypervisor, avvisa che alcuni blocchisono stati cancellati e non servono più. Altre funzionalità sono disponibiliattraverso uno schedulatore interno (come per la creazione e la gestionedella retention delle snapshot).Una delle funzionalità più interessantidi questa famiglia si trova in quelloche viene definito automated storaget i e r i n g ( c h i a m a t o D y n a m i co p t i m i z a t i o n e A d a p t i v eO p t i m i z a t i o n ) . Q u e s t aimplementazione di automatedtiering non è sicuramente la piùgranulare del mercato (i dati sonomovimentati in blocchi -regioni- di 128MB mentre i metadati usano regioni di32MB) ma, i casi mostrati da HP in installazioni reali, mostrano comunquedei vantaggi notevoli nell’utilizzarla. Come nel caso di altri vendor, i 3PARStoreServ usano un sosftware esterno, chiamato System Reporter, percollezionare dati storici di utilizzo di tutte le risorse (spazio, IOPS, throughput,cache, CPU e altro). I dati, salvati in un DB, sono quindi disponibili pergenerare le informazioni utili a muovere le regioni nel giusto tipo di disco/RAID. Queste movimentazioni sono controllate da una serie di algoritmi chepesano la quantità di IOPS, la latenza e lo spazio usato nei volumi coinvoltiper trovare il miglior assetto possibile. Le movimentazioni possono essereschedulate nel tempo o automatizzate mentre il sistema sta funzionando,sempre senza interruzione di servizio agli host.Perchè è importanteL’automazione può far risparmiare grandi quantità di tempo. La capacità diun sistema di storage di reagire a workload che cambiano e riorganizzare idati al suo interno per evitare hot spot può avere un impatto decisamentepositivo sulla quantità di tempo necessaria per amministrare il sistema. Allostesso tempo lo schedulatore interno e altre funzionalità simili aiutano amantenere alto il livello di efficienza con sforzi minimi.Jukuconsulting.com 26© 2013, Juku consulting srl. All rights reserved
  28. 28. Replica dei datiFunzionalità alla base del disaster recoveryCos’è la replica dei dati?Le funzionalità di replica dei dati sono alla base di molte procedure di altaaffidabilità e/o disaster recovery. Ci sono molti modi di copiare dati su unsecondo sistema ma, quando si parla di replica a livello hardware, ci sonopoche opzioni disponibili: sincrona, asincrona e snapshot delivery.Il tipo di replica adottato dipende da fattori tecnici e di business e i risultatiche si ottengono sono sensibilmente diversi. La replica sincrona è la migliorein termini di RPO (Recovery Point Objective) ma è l’opzione più costosa e halimiti molto rigidi in termini di protocolli di comunicazione e distanze fra isistemi di storage. D’altra parte, gli altri sistemi di replica, raggiungono degliRPO peggiori ma possono essere utilizzati per coprire distanze moltomaggiori (utilizzando TCP/IP) e con costi inferiori. In ogni caso, la replica haun impatto sia sul sistema di storage primario che su quello secondario. Perquesto motivo è sempre necessario prestare molta attenzione a come vieneimplementata dal vendor e deve essere configurata con cura prima di andarein produzione.Uno degli aspetti rilevanti nella replica è quello della topologia: i sistemi diclasse enterprise offrono spesso la massima libertà, proponendo lapossibilità di realizzare configurazioni N:N, mentre i sistemi di classe mid-range sono spesso limitati a 1:1. Fra l’altro, sono pochi i vendor chepermettono di replicare dati fra i propri sistemi di classe mid-range e quelli diclasse superiore.Alcuni vendor richiedono anche un pacchetto di servizi obbligatori daacquistare insiseme al prodotto proprio per la complessità della soluzione.Jukuconsulting.com 27© 2013, Juku consulting srl. All rights reserved
  29. 29. Come è implementato da HP 3PAR StoreServLa funzionalità di replica di HP 3PAR StoreServ (chiamata Remote Copy) èimplementata al cuore del sistema come molte delle altre funzionalità giàdiscusse. Questo significa che anche questa eredita la granularità el’efficienza delle altre feature.Il software 3PAR Remote Copy supporta la replica con configurazioni N:Nfra tutti i modelli (compresi quelli di generazione precedente) e può eseguiresia repliche sincrone che asincrone allo stesso tempo. Tutti i modelli 3PARsono equipaggiati di porte ethernet specifiche e possono quindi replicare idati via FC o TCP/IP (utilizzando il protocollo RCIP: remote copy IP). Il fatto diavere RCIP rende ininfluente la mancanza di iSCSI come protocollo per lareplica.HP 3PAR StoreServ supporta topologie multisite (come, ad esempio, ilcascading) ma anche un mix di repliche sincrone e asincrone, chiamato longdistance synchronous Remote Copy, che è molto più facile da mantenererispetto a configurazioni più tradizionali.I sistemi HP 3PAR StoreServ usano estensivamente le snapshot per lareplica remota, non solo come potenziale volume primario per la replica(utilizzato per ottimizzare i dati inviati sul secondo sito), ma anche per gestirele operazioni di sincronizzazione e recovery attraverso la creazioneautomatica di copie di backup point-in-time prima dell’esecuzione di ognioperazione importante.Perchè è importanteRemote Copy grande libertà di scelta e facilità d’uso all’utente.La capacità di accoppiare sistemi di piccole dimensioni a modelli didimensioni più grandi e i pochi limiti imposti dalla tecnologia sottostanterendono questa funzionalità molto interessante e permettono di gestiresituazione complesse, a distanze considerevoli, con un impegno limitato.Jukuconsulting.com 28© 2013, Juku consulting srl. All rights reserved
  30. 30. Federazione dello storageFar operare più sistemi diversi insieme e in modo trasparenteCos’è la federazione dello storage?La federazione è una funzionalità abbastanza nuova dei moderni sistemi distorage. E’ ancora agli inizi e ogni vendor ha preso strade diverse perimplementarlo.Alcuni vendor hanno scelto di utilizzare appliances esterne e creare unostrato di virtualizzazione sopra lo storage esistente, altri stanno proponendola federazione come una funzionalità dei loro sistemi. Ognuno di questiapprocci ha vantaggi e svantaggi e, nella maggior parte dei casi, la migliorsoluzione dipende dalle necessità del cliente.L’obiettivo della federazione dello storage può essere riassunto nella capacitàdi due o più sistemi di agire come una singola unità. Non è come avere unarray 100% scale-out ma vengono offerti alcuni dei vantaggi di questoapproccio mantenendo le caratteristiche tipiche dei sistemi scale-up. Fra imaggiori benefici si possono trovare la possibilità di muoveretrasparentemente dati e workload fra i sistemi, meccanismi di load balancingautomatico o manuale, migrazioni fra più sistemi senza interruzione diservizio.Come è implementato da HP 3PAR StoreServLa funzionalità di federazione di HP 3PAR StoreServ si chiama Peer Motion.E’ una funzionalità software supportata su tutti i modelli che non hanecessità di hardware esterno. Al momento, Peer Motion permette dieseguire solo operazioni manuali ma è facile aspettarsi una versione futurache proporrà qualche meccanismo di automazione.Jukuconsulting.com 29© 2013, Juku consulting srl. All rights reserved
  31. 31. La gestione di Peer Motion, a partire dalla versione 4.3 di 3PAR ManagementConsole, è integrata all’interno dell’interfaccia d’uso standard e nonnecessità di applicazioni esterne. Come è facile immaginare questa versioneha quindi ancora bisogno di qualche miglioramento ma funziona e ha deivantaggi pratici interessanti.Perchè è importanteLa possibilità di federare due o più sistemi di storage insieme e gestiremovimentazione di dati e workload fra di questi, senza interruzione diservizio, ha un valore inestimabile per quegli utenti più grandi che gestisconofrequentemente migrazioni e riallocazione di risorse.HP 3PAR StoreServ è una delle prime ad offrire questo tipo di funzionalità sututta la linea di prodotti. In questo modo l’utente ha l’opportunità di pensareal futuro della sua infrastruttura in modo più scale-up/scale-out senza faregrandi investimenti in anticipo.Jukuconsulting.com 30© 2013, Juku consulting srl. All rights reserved
  32. 32. IntegrazioneL’interazione fra storage e host softwareCos’è l’integrazione?I sistemi storage moderni hanno molte più funzionalità di quelli legacy maqueste sono decisamente inutili, specialmente nello storage a blocchi, senon sono correttamente integrate con il software che risiede sui server.Integrazione può significare molte cose e dipende anche dal tipo di softwareutilizzato sul server. Ovviamente, più è in alto lo strato di software coinvolto,maggiore è il numero di componenti coinvolte (nello stack) e maggiore è lacomplessità che questa integrazione deve avere.L’integrazione fra software e storage è un elemento chiave di unainfrastruttura moderna, specialmente se virtualizzata. I vendor deglihypervisor forniscono molte API per integrare il livello storage con il lorostack software.E’ abbastanza importante che l’hypervisor e lo storage siano consapevolidella reciproca esistenza, questo è l’unico modo di ottenere il massimo daentrambi. Integrazione significa anche che l’hypervisor conosce la suacontroparte storage e si fida del suo operato, delegandogli operazioni dimovimentazione di dati che fanno uso intensivo di CPU.In ogni caso, sia nelle infrastrutture tradizionali che in quelle virtualizzati, ilrisultato di questo tipo di integrazioni può risultare in un incrementosignificativo di prestazioni e risparmi.Come lo implementa HP 3PAR StoreServHP 3PAR StoreServ ha un catalogo di tool di integrazione che copre lamaggior parte delle piattaforme software dei principali vendor. Questi toolspaziano da plug-in di base (molti dei quali non a pagamento) fino ad arrivareJukuconsulting.com 31© 2013, Juku consulting srl. All rights reserved
  33. 33. a suite sofisticate che hanno l’obiettivo di alleviare il sysadmin da taskripetitivi o da operazioni di recovery delicate.HP 3PAR Recovery Manager, è il nome commerciale dei software che homenzionato. Recovery Manager indirizza l’integrazione fra le snaphot (e lareplica) con i database e gli hypervisor. Recovery Manager orchestra tutte leoperazioni necessarie ad ottenere copie consistenti dei dati attraverso lesnapshot quando necessario. Grazie proprio alla natura delle snapshot di HP3PAR StoreServe e Recovery Manager, è possibile prendere molte copie deidati durante il giorno, anche schedulate nel tempo e a brevi intervalli. Senecessario, lo stesso tool permette di fare il restore di una snapshot in pochiclick per ripristinare la situazione ad un tempo stabilito o ottenere una copiaper altri usi.Perchè è importanteSe si possiede un sistema di storage che ha funzionalità sofisticate maqueste non sono integrate con il software che risiede sugli host allora questefunzionalità sono praticamente inutili. Fortunatamente questo non è il caso diHP 3PAR StoreServ.Gli strumenti software di HP 3PAR StoreServ coprono i più importantisistemi operativi, database e hypervisor del mercato. Recovery Manager puòanche essere utilizzato attraverso CLI ed essere integrato in script per unaadozione ancora maggiore nell’ambiente del cliente.La capacità di fare snapshot di ambienti complessi per creare copiepienamente funzionanti e consistenti in pochi click è senza prezzo quando ènecessario creare nuovi ambienti di sviluppo/test o quando si è in presenzadi politiche di backup che hanno tempi stringenti.Jukuconsulting.com 32© 2013, Juku consulting srl. All rights reserved
  34. 34. Nota finaleLo storage HP 3PAR StoreServ risulta essere una buona opzione per ogniinfrastruttura di tipo block storage di classe enterprise che spazia dal mid-range all’high-end.Un’architettura moderna, funzionalità software interessanti e la facilità d’usosono i punti di forza di HP 3PAR StoreServ. Non di meno, l’integrazione con imaggiori software vendor rende questa soluzione ancora più sfruttabileincrementando contemporaneamente il suo valore.Questi sistemi sono disegnati dal principio con in testa l’efficienza e la facilitàd’uso; l’architettura mostra tutto quello che ci si potrebbe aspettare da unsistema storage enterprise di classe tier-1.L’efficienza e la facilità d’uso sono fattori molto importanti anche quando ci sifocalizza su ROI e TCO. Tutte le funzionalità di HP 3PAR StoreServ sonodisegnate per risparmiare risorse mentre si fornisce il massimo in termini diprestazioni da quanto è disponibile. Un’altra forte contribuzione al ROIproviene dalla coerenza dell’intera piattaforma; con HP 3PAR StoreServ ilcliente può scegliere il modello giusto per le sue esigenze di oggi per poipoter migrare o aggiungere altri sistemi e godere del vantaggio dellafederazione senza perdere gli investimenti fatti in precedenza.Jukuconsulting.com 33© 2013, Juku consulting srl. All rights reserved
  35. 35. JukuPerchè JukuI Juku sono scuole, private, giapponesi che hanno l’obiettivo di aiutare gli studenti amigliorare il rendimento nelle loro normali attività scolastiche e di preparazione. Il nostroobiettivo è proprio quello di non sostituirci all’informazione istituzionale ma di aiutare chi deveprendere le decisioni per il proprio IT con articoli, informazione e confronto sulle tematichetecnologiche che conosciamo meglio: l’infrastruttura IT ed in particolare virtualizzazione,cloud computing e storage.Non è più come una volta, chi lavora nell’IT deve guardarsi intorno: le cose cambianovelocemente e c’è la necessità di rimanere informati, o informarsi velocemente, persostenere decisioni importanti. Come fare? E’ semplice: le nostre idee, il risultato delconfronto quotidiano che abbiamo globalmente sul web e sui social network con vendor,analisti, blogger, giornalisti e consulenti. Ma il nostro lavoro non si ferma qui, il confronto e laricerca è globale ma la condivisione e l’applicazione delle nostre idee deve essere locale: edè qui che la nostra esperienza quotidiana, con aziende radicate sul territorio italiano, divienefondamentale per offrire una visione sincera ed utile. Ecco perché abbiamo scelto “thinkglobal, act local” come payoff per Juku.AutoreEnrico Signoretti, Consulente, imprenditore e blogger (nonnecessariamente in questo ordine). Frequenta gli ambienti IT daoltre 20 anni, la sua carriera è iniziata con l’assembler nellaseconda metà degli anni 80 per poi passare allo Unix, ma semprecon il Mac nel cuore, fino ad approdare al Cloud dei giorni nostri.Attento alle evoluzioni del mercato è alla costante ricerca di ideee soluzioni innovative. Nel 2012 ha fondato Juku consulting SRL,una società di consulenza e advising che offre supporto a utentifinali, vendor e terze parti sulle loro scelte strategiche legate all’IT.E’ un appassionato velista e un pescatore mancato. Enrico raccoglie i suoi profili Social qui:http://about.me/esignorettiJukuconsulting.com 34© 2013, Juku consulting srl. All rights reservedAll trademark names are property of their respective companies. Information contained in this pub-lication has been obtained by sources Juku Consulting srl (Juku) considers to be reliable but is notwarranted by Juku. This publication may contain opinions of Juku, which are subject to changefrom time to time. This publication is copyrighted by Juku consulting srl. Any reproduction or re-distribution of this publication, in whole or in part, whether in hard-copy format, electronically, orotherwise to persons not authorized to receive it, without the express consent of Juku consultingsrl, is in violation of Italian and European laws and will be subject to an action for civil damagesand, if applicable, criminal prosecution. Should you have any questions, please contact Juku con-sulting srl (info@jukuconsulting.com).

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