Sessualità e contraccezione in viaggio

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Uno slide set di supporto al medico per una corretta informazione alla paziente prima della partenza e per le valutazioni da fare al rientro. Focus sugli aspetti della salute sessuale e della contraccezione.

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Sessualità e contraccezione in viaggio

  1. 1. SESSUALITÀ E CONTRACCEZIONE IN VIAGGIO Alessandra Graziottin Direttore del Centro di Ginecologia e Sessuologia Medica dellOspedale San Raffaele Resnati di MilanoUno slide set di supporto al medico per una corretta informazione allapaziente prima della partenza e per le valutazioni da fare al rientro.Focus sugli aspetti della salute sessuale e della contraccezione. © 2012 Think2it - Gynevra.it
  2. 2. Sessualità e contraccezione in viaggioSalute in viaggio●Rischi per la salute●Prevenzione e counsellingSessualità e contraccezione●Ruolo del ginecologo●Diarrea del viaggiatore e contraccezione: quali i rischi?●Fuso orario e contraccezione: l’incubo dell’orario●Contraccezione e rischio di trombosi da viaggio●Malattie a trasmissione sessuale e profilatticoIl cerotto contraccettivo in viaggio © 2012 Think2it - Gynevra.it
  3. 3. SESSUALITÀ E CONTRACCEZIONE IN VIAGGIORISCHI PER LA SALUTE © 2012 Think2it - Gynevra.it
  4. 4. I rischi per la saluteIntroduzioneL’estate è la stagione privilegiata per i viaggi. Nonvanno tuttavia sottovalutati i rischi di salute legatiad essi: di fronte all’aumento del turismointernazionale si assiste ad un aumento del rischiodi portare a casa delle malattie, sconosciute ocomunque rare, spesso infettive.Quella del viaggio è sempre una buona occasioneper un consulto con il medico di base o con ilginecologo.La prevenzione e la corretta informazione prima dipartire sono lo strumento più efficace che il medicoe la sua paziente hanno a disposizione perfronteggiare i rischi di salute correlati al viaggio,spesso sottovalutati o del tutto ignorati. La diarrea acuta è un problema diffuso in tutto il mondo ed è la malattia che più frequentemente colpisce chi viaggia: può interessare fino all’80% deiIl ruolo del medico e del ginecologo può rivelarsi viaggiatori verso destinazioni ad alto rischio.strategico per informare sui rischi legati alla salutegenerale e su quelli legati alla sessualità e allacontraccezione. © 2012 Think2it - Gynevra.it
  5. 5. I rischi per la saluteI rischi del turismo internazionaleOgni 100.000 persone che si recano in viaggio nei paesi invia di sviluppo per vacanza o per lavoro, in:●50.000 casi si verificheranno piccoli problemi di salutedurante il viaggio●8.000 casi sarà necessario un consulto medico●5.000 casi lo stato di salute sarà tale da richiedere riposoa letto●1.100 casi sarà impossibile recarsi a lavoro durante ilviaggio o al rientro●300 casi sarà necessario un ricovero ospedaliero duranteil viaggio o al rientro (Spira AM. Preparing the traveler. Lancet 2003) © 2012 Think2it - Gynevra.it
  6. 6. I rischi per la saluteFattori che influenzano il rischioAlcuni dei fattori chiave che influiscono neldeterminare i rischi di salute ai quali i viaggiatorivengono esposti sono:●destinazione●mezzo di trasporto●durata del viaggio e stagione in cui si viaggia●standard della sistemazione e condizioni igienico-sanitarie (acqua, cibo, etc)●comportamenti del viaggiatore●stato di salute del viaggiatoreIn caso di viaggi in zone remote e patologiespecifiche è opportuno valutare:●Un consulto con lo specialista che segue la (WHO, 2010)paziente per altre patologie presenti●Una visita ginecologica, in particolare, in presenzadi disturbi ricorrenti di natura ginecologica●Un controllo dal dentista © 2012 Think2it - Gynevra.it
  7. 7. SESSUALITÀ E CONTRACCEZIONE IN VIAGGIOPREVENZIONE E COUNSELLING © 2012 Think2it - Gynevra.it
  8. 8. Prevenzione e counsellingLa visita medica primadella partenza: quando farla?● Va effettuata sempre se ci si reca in un paese in via di sviluppo● Va organizzata per tempo: 4-8 settimane prima del viaggio● In caso di viaggi last-minute può essere effettuata anche il giorno prima della partenzaPer valutare l’opportunità/necessità di:● eventuali vaccinazioni e/o profilassi● un kit medico di primo soccorso/automedicazione © 2012 Think2it - Gynevra.it
  9. 9. Prevenzione e counselling Valutare lo stato di salute del • stato di salute generaleLa visita medica prima paziente • storia clinica • eventuali patologiedella partenza: come farla? • farmaci assunti (compresi i contraccettivi ormonali) • allergie • stato di gravidanza● Valutare lo stato di salute della • Passare in rassegna l’itinerario date del viaggio paziente prima della partenza • stagione e clima • tipo di viaggio e stile di viaggio● Discutere i dettagli del viaggio • ambienti e luoghi in progetto di visitare per una corretta informazione Informare sulle vaccinazioni • obbligatorie/richieste/raccomandate su vaccinazioni, kit di primo • somministrazione del vaccino • eventuali effetti collaterali del vaccino soccorso, atteggiamenti corretti durante il viaggio Counselling • obbligatorio su • informazioni sulla sessualità e contraccezione● Dedicare un’attenzione • precauzioni per le punture di insetto particolare alla sessualità e alla • profilassi per la malaria • precauzioni su cibo e acqua contraccezione, i cui rischi sono • informazioni sulla diarrea del viaggiatore sottovalutati dalle donne • Informazioni su focolai di malattie nei luoghi di destinazione • rischi ambientali per patologie veicolate da acqua, parassiti, clima, jet lag • incidenti automobilistici e dovuti ad animali • salute generale e malattie di routine • abbigliamento e calzature • kit di pronto soccorso: farmaci specifici per il viaggio, per l’auto- medicazione e la profilassi • intervento medico in loco: dove, chi, come • consulto medico al rientro (Spira AM. Preparing the traveler. Lancet 2003) © 2012 Think2it - Gynevra.it
  10. 10. Prevenzione e counsellingLa visita prima della partenzaLa scheda paziente Storia medicaNome: ●stato di salute al momento della visitaCognome:Data di nascita: ●patologie cronichePaese di residenza: ●trattamenti farmacologici in atto o recenti (in particolare, l’uso di contraccettiviScopo del viaggio: ormonali)●turistico ●presenza di allergie (alimenti o farmaci)●lavoro●volontariato ●storia di ansia o depressione (indicare●altre categorie eventuali trattamenti in atto) ●disturbi neurologici (epilessia, sclerosi multipla, etc.)Tipo di sistemazione: ●disturbi cardiovascolari (trombosi,●albergo presenza di pacemaker, etc.)●villaggio Per le donne:●campeggio●casuale ●stato di gravidanza ●gravidanza nei tre mesi precedenti il viaggio ●allattamento in corso © 2012 Think2it - Gynevra.it
  11. 11. Prevenzione e counsellingVademecum: viaggiare in sicurezzaMolte infezioni, tra cui la diarrea del viaggiatore,possono essere contratte ingerendo acqua e cibocontaminati. Nei paesi a basso tenore economico vadunque prestata particolare attenzione alle scarsecondizioni igienico-sanitarie.L’acqua●Non bere acqua di rubinetto senza bollirla. Bollirel’acqua di rubinetto e farla raffreddare in frigoriferoprima di consumarla oppure filtrare l’acquaattraverso appositi dispositivi o agenti chimici●Non lavarsi i denti con acqua di rubinetto nonbollita●Non bere bibite contenenti ghiaccio fatto con Il ciboacqua non sterilizzata o non bollita ●Sbucciare sempre personalmente la frutta prima di●Fare attenzione all’acqua imbottigliata in loco, consumarlapotrebbe non essere sicura ●Non consumare verdura cruda ●Non bere né mangiare prodotti caseari non pastorizzati ●Non mangiare carne o pesce crudi o poco cotti (Spira AM. Lancet 2003) © 2012 Think2it - Gynevra.it
  12. 12. Prevenzione e counsellingIl kit di primo soccorso e i farmaci di automedicazionePrima di intraprendere un viaggio è consigliabileprocurarsi alcuni farmaci indispensabili chepotrebbero non essere disponibili in certi paesi oessere contraffatti in altri. In generale, oltre aimedicinali di uso personale, è utile fornirsi di:●Disinfettanti e prodotti per medicazione●Antipiretici e antinfluenzali●Medicinali contro disturbi gastrici e intestinali●Antibiotici e sali per reidratazione orale●Pomate antistaminiche●Colliri● Antimicotici Inserire, preferibilmente nel bagaglio a mano, almeno una confezione extra del contraccettivo in uso per coprire le condizioni di emergenza.A seconda del paese visitato:●Creme solari (Spira AM. Lancet 2003)●Prodotti antizanzare●Soluzioni per sterilizzare (acqua, stoviglie e alimenti) © 2012 Think2it - Gynevra.it
  13. 13. SESSUALITÀ E CONTRACCEZIONE IN VIAGGIORUOLO DEL GINECOLOGO © 2012 Think2it - Gynevra.it
  14. 14. Sessualità e contraccezione in viaggioLe patologie che il medico non deve sottovalutare● Diarrea del viaggiatore (o sindrome del viaggiatore) e infezioni da elminti Gli episodi frequenti di vomito e diarrea possono comportare ridotta efficacia contraccettiva e/o spotting nelle donne che utilizzano metodi ormonali orali. Consiglio: valutare con la paziente metodi ormonali non orali.● Antibiotici usati nella terapia della diarrea acuta Alcuni antibiotici interferiscono con l’efficacia dei contraccettivi ormonali. Consiglio: indicare alla paziente quali antibiotici possono interferire con l’efficacia del contraccettivo in uso. Consigliare, quando necessario, l’uso del profilattico.● Malattie a trasmissione sessuale Tutti i rapporti sessuali non protetti, tanto più con partner occasionali, espongono al rischio di malattie a trasmissione sessuale (MTS). Consiglio: raccomandare sempre l’uso del profilattico. (Spira AM. 2003) (WHO. 2010) (Gavish I, et al. 2011) (Cannegieter SC et al. 2006) © 2012 Think2it - Gynevra.it
  15. 15. Sessualità e contraccezione in viaggioLe condizioni che il medico non deve sottovalutare● Fuso orario È necessario porre attenzione ai metodi ormonali che richiedono un’assunzione regolare, in precisi momenti della giornata. Rischi: dimenticanza, errori di assunzione, mancata copertura contraccettiva. Discutere un progressivo adattamento dell’orario di assunzione del contraccettivo in vista della partenza. Valutare metodi contraccettivi più pratici per modalità e frequenza di assunzione.● Trombosi da viaggio Va considerato il rischio di trombosi da viaggio associato a lunghi viaggi, in particolare aerei, che può sommarsi ad altri fattori di rischio, tra cui l’uso di contraccettivi ormonali. Valutare con la paziente i contraccettivi che (Spira AM. 2003) (WHO. 2010) (Gavish I, et al. 2011) (Cannegieter SC et al. 2006) risultino associati ad un minore rischio trombo-embolico. © 2012 Think2it - Gynevra.it
  16. 16. Sessualità e contraccezione in viaggioPer una contraccezione consapevole. Cosa mettere in valigia?Non tutti i farmaci sono sempre disponibili in tutti i paesi e, soprattutto, non vi è la certezza di trovare la stessaformulazione del paese di provenienza.Cosa mettere in valigia?•Un numero di confezioni del contraccettivo in uso che copra almeno tutta la durata del viaggio. Avere curadi leggere attentamente la data di scadenza e le modalità di conservazione del metodo in uso.•Una confezione di profilattici. Non è sempre garantita la vendita e in alcuni paesi si rischia di incappare inprodotti contraffatti. Usare sempre il profilattico in caso di rapporti occasionali o situazioni in cui è a rischiol’efficacia del contraccettivo in uso (diarrea, vomito, assunzione di antibiotici, etc)Cosa non sottovalutare?•La corretta conservazione dei farmaci. Lasciare qualsiasi farmaco e/o prodotto da banco nella confezioneoriginaria: per garantire una corretta conservazione e per avere sempre con sé il foglietto illustrativo pereventuali dubbi•L’importanza del bagaglio a mano. Viaggiando in aereo, è fondamentale mettere profilattici e contraccettivinel bagaglio a mano per avere la sicurezza di averli anche in caso di smarrimento o ritardo nella consegna delbagaglio (Spira AM. 2003) © 2012 Think2it - Gynevra.it
  17. 17. Counselling prima della partenzaProfilassi e vaccini:quali fonti consultare?Per consigli pratici e sanitari, soprattutto quando siviaggia con i bambiniVademecum del viaggiatore.http://www.ospedalebambinogesu.it/item/1054/vademecumviaggiatore.pdfA cura dell’Ospedale Pediatrico Bambino GesùPer aggiornamenti in tempo reale su vaccinazioni,profilassi e precauzioni prima del viaggioTravelers’ Health http://wwwnc.cdc.gov/travel/A cura dei Centers for Disease Control and Prevention(CDC)In particolare Yellow Book http://wwwnc.cdc.gov/travel/page/yellowbook-2012-home.htmWHO. International travel and health http://www.who.int/ith/chapters/en/index.htmlWHO. International travel and health. Situation as on 1 January 2010 http://www.who.int/ith/ITH2010.pdf © 2012 Think2it - Gynevra.it
  18. 18. SESSUALITÀ E CONTRACCEZIONE IN VIAGGIODIARREA DEL VIAGGIATORE ECONTRACCEZIONE © 2012 Think2it - Gynevra.it
  19. 19. Diarrea del viaggiatoreDiarrea del viaggiatore: inquadramento generale● La diarrea (o sindrome) del viaggiatore è un problema diffuso in tutto il mondo ed è la malattia più frequente in chi viaggia: può interessare fino all’80% dei viaggiatori in destinazioni ad alto rischio● Gli agenti patogeni responsabili della diarrea acuta sono svariati e possono agire secondo diversi meccanismi● Il sintomo più evidente è l’aumento della frequenza delle evacuazioni e della consistenza delle feci (3 o più scariche diarroiche al giorno abbondanti e acquose)● La diarrea può essere accompagnata da altri sintomi quali nausea, vomito, crampi addominali, flatulenza, cefalea, febbre, vertigini e malessere Le condizioni più a rischio● I sintomi possono presentarsi in qualsiasi ● Paesi poveri con standard sociosanitari più bassi momento del viaggio, più volte durante lo stesso ● Luoghi in cui le condizioni igieniche sono più viaggio e al rientro. La durata dei sintomi varia in genere dai 2 ai 5 giorni e può protrarsi fino a scarse 10-30 giorni in caso di cronicizzazione ● Acque di balneazione contaminate (Spira AM. 2003) (WHO. 2010) © 2012 Think2it - Gynevra.it
  20. 20. Diarrea del viaggiatoreZone a rischioLa destinazione del viaggio è il principale fattore da considerare.Nel mondo si possono distinguere 3 aree geografiche con diverso livello di rischio:●Rischio basso. Europa del Nord ed occidentale, Nord America (Canada, Stati Uniti), Australia e NuovaZelanda, Giappone: < 10%●Rischio medio. Est e Sud Europa, bacino del Mediterraneo, isole dell’estremo oriente, isole del Pacifico,isole Caraibiche: 10-20%●Rischio alto. Larga parte dell’Asia, Medio Oriente, Africa, Messico, America centrale e del sud: 20-60%Per valutare il profilo di rischio del viaggiatore considerare:●Età e sesso: la diarrea del viaggiatore ha la medesima incidenza nei due sessi ed è più frequente nei giovani adulti●Condizioni patologiche: possono favorire l’insorgenza della diarrea del viaggiatore tutte le condizioni che determinanoimmunodepressione, come patologie croniche, HIV, terapie steroidee, antiblastici, tutte le situazioni che comportanoipocloridria (riduzione dellattività secretoria dello stomaco, con particolare riferimento alla scarsa produzione di acidocloridrico) come gastro-resezione, uso di inibitori di pompa protonica●Provenienza/destinazione (aderenza alle norme igieniche e modalità del viaggio): le differenze tra le condizioni igienico-sanitarie del paese di provenienza rispetto a quello di destinazione espongono a maggior rischio. I viaggi al di fuori dellenormali rotte turistiche espongono ad un rischio più elevato●Stagionalità: nei paesi più caldi ci possono essere variazioni stagionali del rischio di diarrea. Ad esempio, nel sud delcontinente Asiatico, durante la stagione calda che precede i monsoni, si assiste ad un incremento dell’incidenza di diarrea (Spira AM. Lancet 2006)(Ruggeri M. Rivista SIMG 2010) © 2012 Think2it - Gynevra.it
  21. 21. Diarrea del viaggiatoreAgenti patogeni più frequentemente isolati nei paesi in via di sviluppoL’80-90% delle diarree del viaggiatore sono ad eziologia batterica. Patogeno Frequenza % Rotavirus 15-25Escherichia coli•Enterotossigeno 10-20•Enteropatogeno 1-5 Shigella 5-15 Campylobacter jejuni 10-15Vibrio cholerae 5-10Salmonella species (non S. typhi) 1-5Cryptosporidium 5-15 (Kelly K et al. Tropical Gastrointestinal Infection) )(Ruggeri M. 2010) © 2012 Think2it - Gynevra.it
  22. 22. Diarrea del viaggiatoreAgenti patogeni di natura virale e caratteristiche cliniche della diarrea Virus Tipo di diarrea Rotavirus Calicivirus Diarrea acuta sporadica o endemica (bambino e adulto) Adenovirus Adenovirus Calicivirus Astrovirus Diarrea epidemica Rotavirus Cytomegalovirus Epstein-Barr virus Adenovirus Diarrea in pazienti immunocompromessi Astrovirus Picornavirus (Kelly K et al. Tropical Gastrointestinal Infection) )(Ruggeri M. 2010) © 2012 Think2it - Gynevra.it
  23. 23. Diarrea del viaggiatoreCorrelazione fra caratteristiche cliniche, incubazione ed eziologiadella diarrea del viaggiatore Sintomi Incubazione Eziologia E. coli cnterotossigeno, St. aureus, B. cereus, Cl. Diarrea acquosa, nausea, vomito 1-18 ore perfrigens Diarrea acquosa profusa 5 ore - 3 giorni E. coli cnterotossigeno, V. cholerae Diarrea, nausea, vomito, mialgie, cefalea 12 ore - 3 giorni Rotavirus, Norwalkvirus Dissenteria (feci muco-ematiche), crampi Shigella spp., C. jejuni, Salmonella spp., Yersina spp. 1-3 giorni addominali Cl. difficile Dissenteria Variabile E. histolitica Sanguinamento gastrointestinale 1-3 giorni E. coli enteroemorragico, citomegalovirus Diarrea da malassorbimento, meteorismo, G. lamblia, C. parvum, C. cayetanensis, 1-2 settimane flatulenza Microsporidia (Ruggeri M. 2010) © 2012 Think2it - Gynevra.it
  24. 24. Diarrea del viaggiatoreCorrelazione tra manifestazioni cliniche, localizzazione dell’infezione e agente patogeno Osservazioni cliniche Considerazioni anatomiche Potenziali agenti patogeni Vibrio cholerae, Escherichia coli enterotossico, Feci scarse ma voluminose La diarrea origina dall’intestino tenue Shigella, Giardia lamblia, Vibrio parahaemolyticus Shigella, Salmonella, Campylobacter, Feci frequenti ma di volume ridotto La diarrea origina dall’intestino crasso Escherichia coli (ceppo diarrogeno), Yersinia enterocolitica, Entamoeba histolytica Shigella, Salmonella, Escherichia coli enteroemorragico ed enteroinvasivo, Stimolo fecale, dissenteria Colite Campylobacter, E. histolytica, V. parahaemolyticus (raro) Patogeni virali (rotavirus, calicivirus) o Il vomito è il sintomo predominate Gastroenterite intossicazione (Bacillus cereus, Staphylococcus aureus) Shigella, Salmonella, Campylobacter, E. coli La febbre è il sintomo predominante Aggressione della mucosa intestinale enteroinvasivo, agenti virali (Kelly K et al. Tropical Gastrointestinal Infection) © 2012 Think2it - Gynevra.it
  25. 25. Infezioni da elmintiElmintiasi e diarreaTra le parassitosi dell’apparato digerente legateanche a fenomeni migratori un cenno spettaall’elmintiasi: attecchimento parassitarionell’uomo di vermi, in forma di uova, larve oindividui adulti (noto come elmintiasi) puòdeterminare.Le principali specie parassitarie si localizzanonell’intestino e comprendono:●Classe dei Nematodi: ascaridi, ossiuri,anchilostomi.●Trematodi: schistosomi e sistomidi chepossono parassitare sia lintestino sia le viebiliari.●Cestodi: Taenia solium e Taenia saginata, La trasmissione può avvenireHymenolepis nana, Diphyllobotrium latum,Echinococcus granulosus, Echinococcus ●Per via oro-fecale attraverso la contaminazione damultilocularis . Le tenie possono parassitare parte delle feci dellambiente, dellacqua e degliallo stadio adulto l’intestino dell’uomo; allo alimentistadio larvale fegato, polmone, muscoli, ●Per via transcutanea: le larve di alcuni elminti sicervello, altre sedi. possono sviluppare nellambiente esterno e, penetrando la cute, possono parassitare lintestino. (Treccani. 2012)(UNIGASTRO 2010-2012) © 2012 Think2it - Gynevra.it
  26. 26. Infezioni da elmintiCaratteristiche dell’elmintiasiSintomiDiarrea, dolori addominali, prurito anale e genitale, malassorbimento.TrasmissioneLa trasmissione può avvenire facilmente in situazioni di viaggio dove le condizioni igienicosanitarie sono più scarse.I sintomi possono verificarsi anche a distanza di tempo dal viaggio. I disturbi provocatidall’elmintiasi sono diversi, a seconda della specie parassitaria e degli organi affetti.Se non adeguatamente curate, le infezioni possono avere un decorso lungo, anche di molti anni.Caratteristiche●Infezioni ubiquitarie presenti con diverso livello di endemia in quasi tutti i paesi tropicali, inparticolare dove acqua, cibo e condizioni igieniche scarseggiano.●Sono legate al consumo di pesce crudo quindi sono più frequenti nei paesi del Sud-Est asiatico.Terapia●Per la cura dell’elmintiasi va eseguita una terapia antiparassitaria specifica e in caso dipersistenza dei sintomi va consigliato un consulto con lo specialista parassitologo (Treccani. 2012) © 2012 Think2it - Gynevra.it
  27. 27. Diarrea del viaggiatoreTerapiaForza delle raccomandazioni e qualità delle evidenze Categorie Definizione Forza delle evidenzeA Buone evidenze che supportano la raccomandazione all’usoB Moderate evidenze che supportano la raccomandazione all’usoC Scarse evidenze che supportano la raccomandazione all’usoD Moderate evidenze che supportano la raccomandazione all’usoE Buone evidenze che supportano la NON raccomandazione all’uso Qualità delle evidenze Evidenze provenienti da almeno un trial randomizzato e controllato I Evidenze provenienti da almeno uno studio clinico ben disegnato anche senza randomizzazione, da II studi di coorte o caso controllo (preferibilmente multicentrici), da studi delle serie storiche multivariate III Evidenze provenienti da autorità rispettose, basate su esperienze cliniche, studi descrittivi, report di comitati di esperti (Spira AM. 2006) (Guerrant et al. 2001) © 2012 Think2it - Gynevra.it
  28. 28. Diarrea del viaggiatoreRaccomandazioni di terapia Raccomandazione Livello di evidenze* Iniziare la reidratazione A-I Eseguire unaccurata valutazione clinica ed epidemiologica in presenza di qualsiasi diarrea A-II significativa (disidratazione profusa, diarrea con sangue o febbre, nei bambini, in pazienti anziani o immunocompromessi). Stabilire come la malattia è iniziata, le caratteristiche delle feci (frequenza e quantità); sintomi o segni di ipovolemia, storia di viaggio, se il paziente frequenta comunità (asili, crociere, mense, etc), se il paziente ha ingerito carne cruda o poco cotta, frutti di mare crudi, latte crudo, se è a contatto con malati, se ha avuto rapporti sessuali a rischio, se assume farmaci, se sono presenti altre condizioni mediche. Prescrivere indagine delle feci B-II Prescrive una terapia in caso di: Diarrea del viaggiatore A-I Shigellosi A-I Infezioni da Campylobacter B-II Evitare la somministrazione di farmaci per la motilità intestinale in caso di diarrea E-I sanguinolenta o infezioni comprovate da Escherichia coli con produzione di tossine Shiga Valutare l’ipotesi di vaccinazioni mirate** e in caso di viaggiatori o persone residenti in aree B-II dove il tifo è endemico somministrare il vaccino (per via parenterale o orale). *Le lettere indicano la forza delle raccomandazioni, mentre i numeri romani indicano il livello di evidenza sui cui poggiano. **Seppure la diarrea sia un’evenienza rara per i viaggiatori attenti, per il colera è disponibile un vaccino in caso di viaggi in zone dove questa malattia è endemica (B-II).(Guerrant et al. 2001) © 2012 Think2it - Gynevra.it
  29. 29. Diarrea del viaggiatore Auto-medicazione in caso di diarrea Il primo intervento terapeutico da considerare è la prevenzione della disidratazioneCOME E QUANDO TRATTAREDiarrea lieve: 1–2 scariche nelle 24 ore Scegliere tra Nessuna terapiaSintomi: lieve o assenti Loperamide Subsalicilato di bismutoDiarrea moderata: più di 2 scariche nelle 24 oreIn assenza di sintomi dolorosi Loperamide Procedere con Subsalicilato di bismuto Dose unica di antibiotico, in caso di peggioramento dei sintomiIn caso di sintomi dolorosi Loperamide e antibiotici. Con una valutazione dopo 12-24 ore: interrompere Procedere con l’antibiotico se i sintomi cessano; proseguire altri 3 giorni se i sintomi persistono.Diarrea acuta: più di 6 scariche nelle 24 ore con febbre Terapia antibiotica per 1-3 giorni. Si consiglia di vedere un medico se persiste Procedere cone feci sanguinolente l’incapacità di ingerire acqua e cibo. Gli antibiotici da considerare Fluorochinoloni (ciprofloxacina, norfloxacina, levofloxacina) Azitromicina Se le condizioni peggiorano nonostante la terapia Furazolidone in atto, consultare il medico. Altri farmaci da considerare Loperamide Difenoxilato/Atropina Sali minerali per la reidratazione orale (Guerrant et al. 2001) Altre forme di reidratazione Dieta © 2012 Think2it - Gynevra.it
  30. 30. Diarrea del viaggiatoreDiarrea del viaggiatore e sindrome dell’intestino irritabile● Circa il 7-31% dei casi di sindrome dell’intestino irritabile viene diagnosticato dopo un’infezione di origine diarroica (sindrome dell’intestino irritabile post-infettiva).● La sintomatologia è quasi del tutto sovrapponibile, ma si caratterizza per una maggior intensità dei sintomi in caso di sindrome post-infettiva.● I casi post-infettivi spesso si verificano dopo l’esposizione ad agenti patogeni in viaggio, in particolare in aree non industrializzate come lAmerica Latina, l’Africa e l’Asia meridionale.● Non è facile capire i meccanismi di questa correlazione, ma le alterazioni che si verificano nei processi infiammatori dopo liniziale infezione gastrointestinale potrebbero essere una delle cause.● La sindrome dell’intestino irritabile post-infettiva si verifica con maggiore frequenza in soggetti:  Giovani  Ansiosi e depressi  Che presentano febbre  Di genere femminile (DuPont HL, Am J Trop Med Hyg 2010) (Thabane M, et al. Aliment Pharmacol Ther 2007) © 2012 Think2it - Gynevra.it
  31. 31. Diarrea del viaggiatore e contraccezioneDiarrea del viaggiatore: come influisce sull’efficacia del contraccettivo?Gli specifici sintomi che caratterizzano la diarrea del viaggiatore espongono la donna a●transito intestinale accelerato●ridotto assorbimento di farmaci assunti per bocca (tra questi anche la pillola)●stato di infiammazione variabile della mucosa intestinale (fino al rischio di sviluppare sindrome dell’intestinoirritabile)In particolare, i frequenti episodi di diarrea e lo stato di infiammazione acuta a livello dell’intestino tenuesono sintomi che possono compromettere lassorbimento e il metabolismo degli ormoni steroidei assuntiper bocca, con rischi specifici sul piano contraccettivo:●maggiore frequenza di episodi di sanguinamento intermestruale (spotting)●minore compliance (capacità di aderire correttamente alla terapia)●maggiori rischi di una gravidanza indesiderataIn questi casi, è opportuno valutare l’uso di contraccettivi ormonali che prevedano una via disomministrazione diversa da quella orale, come, ad esempio, la via transdermica (Spira AM. 2003) © 2012 Think2it - Gynevra.it
  32. 32. Diarrea del viaggiatore e antibioticiAntibiotici per la cura delle gastroenteriti acuteIn caso di terapia antibiotica• valutare sempre la possibile interazione con gli altri farmaci in uso.Molti contraccettivi ormonali vedono ridotta la loro efficacia contraccettiva con l’usoconcomitante di alcuni antibiotici.Leggere sempre con attenzione il foglietto illustrativo del contraccettivo in uso e dell’antibioticoper valutare le possibili interazioni.In caso di interazione, utilizzare sempre il profilattico come metodo contraccettivo aggiuntivo.• In donne vulnerabili alle infezioni da Candida, raccomandare l’uso di antimicotici durante laterapia antibiotica, per evitare fastidiose infezioni vaginali; valutando il tipo di antimicotico piùadatto da consigliare in funzione del quadro clinico della paziente. (Spira AM. 2003) © 2012 Think2it - Gynevra.it
  33. 33. La visita al rientroLa visita al rientroAl rientro dal viaggio la visita con la pazientedeve includere domande su temi specifici:●Tipo di pasti consumati e luoghi in cui sonostati consumati●Frequenza, aspetto, consistenza e odore dellefeci●Presenza di sangue o muco nelle feci●Presenza di ●stimolo fecale, febbre, brividi, nausea, vomito ●dolore addominale e crampi ●flatulenza o eruttazione, in particolare se maleodoranti ●fatica ●perdita di peso e appetito (Spira AM. 2003) (Guerrant et al. 2001) © 2012 Think2it - Gynevra.it
  34. 34. La visita al rientroLa diagnosiLe indagini da effettuare in presenza di disturbi gastrointestinali persistenti e di diarrea:●Analisi sierologiche●Ricerca del sangue occulto nelle feci●Esami del sangue per valutare la funzione epatica●Coprocoltura per la ricerca di patogeni enterici (ricerca di uova e parassiti)●Ricerca dellantigene della Giardia e del C. difficile (in caso di terapia antibiotica)In caso di diarrea persistente prendere in considerazione i test per l’intolleranza al lattosioNei casi in cui i precedenti test non portano ad una diagnosi, devono essere considerate anche:●endoscopia con biopsia e ago aspirato duodenale o colonscopia con biopsia e coprocoltura●tecniche di imaging varie: ecografia, risonanza magnetica, tomografia computerizzata (Spira AM. 2003) (Guerrant et al. 2001) © 2012 Think2it - Gynevra.it
  35. 35. SESSUALITÀ E CONTRACCEZIONE IN VIAGGIOJET LAG E CONTRACCEZIONE © 2012 Think2it - Gynevra.it
  36. 36. Fuso orario, jet lag e contraccezioneJet lag: caratteristicheIl jet lag o disritmia circadiana è il termine usato perindividuare i sintomi causati da un viaggio nellarco dipoche ore o giorni, attraverso vari fusi orari, cheinterrompe il normale ritmo circadiano.Si verifica spesso a seguito di un lungo viaggio aereo.I sintomi sono sonnolenza, stanchezza, confusione,malessere generale, sonnolenza diurna, difficoltà adormire la notte e riduzione delle prestazioni fisichee mentali.I suoi effetti sono spesso accentuati dalla stanchezzacausata dal viaggio stesso.I sintomi sono destinati a sparire quando il corpo si Fuso orario e contraccezione: attenzione al rispettoadatta al nuovo fuso orario. degli orari di assunzione di alcuni farmaci, tra cui i contraccettivi orali. (WHO. 2010) © 2012 Think2it - Gynevra.it
  37. 37. Fuso orario, jet lag e contraccezioneJet lag e farmaciPer i farmaci che prevedono orari di assunzioneregolari e particolari (ad esempio, insulina,contraccettivi per via orale, etc) il cambio di fusopotrebbe rendere difficile e poco praticabile ilrispetto dei tempi.È opportuno consultare il medico per valutare unprogressivo aggiustamento dell’orario disomministrazione del farmaco in vista della partenzae dei nuovi ritmi quotidiani.In particolare per quanto riguarda lacontraccezione, l’occasione del viaggio può essereun’opportunità per prendere in considerazionemetodi con una diversa modalità disomministrazione settimanale o mensile come ilcerotto o l’anello. L’anello però potrebbe risultaremeno pratico a causa delle condizioni igieniche nonsempre ottimali che caratterizzano la situazione diviaggio. Inoltre, in caso di diarrea del viaggiatore, concompromissione della flora batterica intestinale, ci (WHO. 2010) (Lopez LM et al. 2010)potrebbe essere anche una maggiore predisposizionealle infezioni vaginali (di per sé accentuata dall’usodell’anello). © 2012 Think2it - Gynevra.it
  38. 38. Fuso orario, jet lag e contraccezioneCome ridurre gli effetti del jet lagIn viaggio●Arrivare riposati alla partenza e riposarsi il più possibile in volo: sonnellini brevi possono essere utili●Consumare pasti leggeri e limitare il consumo di alcol●Limitare il consumo di caffeina e non consumarla se si intende riposareAll’arrivo●Creare le condizioni giuste quando ci si prepara per il sonno●Raggiungere la consueta proporzione tra sonno e veglia nelle 24 ore. Sono necessarie almeno 4 oreconsecutive durante la notte locale per consentire allorologio interno del corpo di adattarsi al nuovo fusoorario. Se possibile colmare le ore mancanti con brevi pisolini durante la giornata assecondando la sensazionedi sonnolenza●L’esercizio fisico durante il giorno può contribuire a promuovere il sonno, ma va evitato in prossimitàdell’addormentamento●Rispettare il ciclo di luce e buio, esponendosi alla luce solare. Poiché la luce solare regola il nostro orologiobiologico, lesposizione alla luce nel tardo pomeriggio ritarda linizio del ciclo fisiologico del sonno, mentreunesposizione alla luce nel primo mattino anticipa lorologio biologico (la durata del sonno sarà più breve dellanorma). Quando si vola verso ovest si consiglia lesposizione alla luce pomeridiana del giorno. Quando si volaverso est, lesposizione alla luce del mattino (WHO. 2010) © 2012 Think2it - Gynevra.it
  39. 39. SESSUALITÀ E CONTRACCEZIONE IN VIAGGIOCONTRACCEZIONE E RISCHIO DITROMBOSI DA VIAGGIO © 2012 Think2it - Gynevra.it
  40. 40. Rischio di trombosi, aereo e contraccezioneTromboembolismo e viaggi aereiCaratteristicheUno dei rischi da non sottovalutare in relazione ai viaggi lunghi (in particolare in aereo) è il rischio ditromboembolia venosa. Il movimento e la conseguente contrazione muscolare sono fondamentali per lacircolazione sanguigna, soprattutto nelle gambe. L’immobilità prolungata, seduti, può portare a ristagno delsangue nelle gambe, determinando gonfiore, rigidità e fastidio. Ed è anche uno dei fattori di rischio per losviluppo di coaguli nelle vene.Il tromboembolismo può verificarsi a causa di immobilità prolungata, ad esempio, durante viaggi a lungadistanza, in auto, autobus, treno e, in particolare, in aereo.Il rischio aumenta con la durata del viaggio, in particolare, in caso di viaggi aerei ripetuti in periodi di tempobrevi.Nella maggior parte dei casi di tromboembolia venosa i coaguli sono piccoli e non causano alcun sintomo: ilcorpo è in grado di riassorbirli gradualmente senza conseguenze né effetti a lungo termine. Coaguli più grandipossono causare sintomi come gonfiore della gamba, dolore e fastidio.Nel breve o lungo periodo…Alcune parti del coagulo possono staccarsi, anche a distanza di tempo, viaggiare nel sangue e finire nei polmoni,causando un’embolia polmonare.I sintomi sono dolore al petto, mancanza di respiro e, nei casi più gravi, morte improvvisa. (WHO. 2010) (Gavish I, et al. 2011) (Cannegieter SC et al. 2006) © 2012 Think2it - Gynevra.it
  41. 41. Rischio di trombosi, aereo e contraccezioneIl rischio di tromboembolia venosa● In generale, il rischio di tromboembolia venosa è raddoppiato nei viaggi (in auto, aereo, etc) di lunga percorrenza (> 8 ore). Aumenta del 18% ogni due ore di viaggio aggiuntive e del 26 % in caso di viaggio aereo.● In caso di viaggi in aereo i rischi sono gli stessi per chi viaggia in business class o in economica.Le condizioni che incidono sul rischio di trombosiIn caso di viaggio aereo: lo stare seduti a lungo, l’ipossia e la riduzione di pressione nelle cabine, ladisidratazione.Individuali:● Età (> 40 anni)● Genere (femminile)● Presenza di vene varicose● Uso di terapia a base di estrogeni: contraccettivi ormonali o terapia ormonale sostitutiva (TOS)● Obesità● Gravidanza● Trombofilia● Recenti interventi chirurgici o traumi (in particolare nella regione addominale, pelvica o gambe)● Cancro● Storia di tromboembolia venosa o embolia polmonare● Familiarità per tromboembolia venosa o embolia polmonare (WHO.2010) (Gavish I, et al. 2011) (Cannegieter SC et al. 2006) © 2012 Think2it - Gynevra.it
  42. 42. Rischio di trombosi, aereo e contraccezione Consigli utili● Alzarsi frequentemente durante i voli lunghi aiuterà a ridurre qualsiasi periodo di immobilità prolungata. Recarsi in bagno, ad esempio ogni 2-3 h, è una misura protettiva ragionevole.● Muoversi. Molte compagnie aeree forniscono utili consigli sugli esercizi che possono essere svolti durante il volo. Lesercizio dei muscoli del polpaccio può stimolare la circolazione, alleviare disagio, fatica e rigidità, e può ridurre il rischio di sviluppare tromboembolia venosa● Il bagaglio a mano non deve essere collocato dove potrebbe limitare la mobilità delle gambe● Indossare indumenti e scarpe comode● Bere molta acqua e consumare pasti leggeriLa contraccezione ormonaleIn generale, il rischio stimato di tromboembolia venosa associata ai contraccettivi in commercio è sicuramente moltopiù basso del rischio associato alla gravidanza (il rischio è 4-5 volte maggiore in gravidanza e fino a 20 volte maggiorenel periodo post partum).È importante tuttavia valutare con la propria paziente l’utilizzo del contraccettivo che presenta il più bassoprofilo di rischio per eventi trombo-embolici, specie se la donna ha già altri fattori di rischio (fumo, obesità, etc) e seaffronta di frequente viaggi lunghi. (WHO. 2010) (Gavish I, et al. 2011) (Cannegieter SC et al. 2006) © 2012 Think2it - Gynevra.it
  43. 43. SESSUALITÀ E CONTRACCEZIONE IN VIAGGIOMALATTIE A TRASMISSIONESESSUALE © 2012 Think2it - Gynevra.it
  44. 44. Malattie a trasmissione sessualePerché e quando usareanche il profilattico?L’atmosfera del viaggio può far caderequalche freno inibitorio, anche in campo sessuale.E più facilmente si cede alle tentazioni.●La percentuale di viaggiatori a cui capita di avererapporti con partner non abituali (conosciuti invacanza o compagni di viaggio) può variare dal 5al 67%●Il 70% di chi parte è propenso ai rapporti occasionaliin viaggio●Le intenzioni sono buone: molti partono munitidi profilattico, ma solo una percentuale che variadal 25 al 69% lo usaLo spirito vacanziero, i cambi frequenti di località, leamicizie nate sulla strada fanno del viaggio il contestoideale per le malattie a trasmissione sessuale (MTS). Abbassare la guardia sui rischi del sesso occasionale espone sempre al rischio di contrarre malattie a trasmissione sessuale. (WHO. 2010) (Rogstad KE. 2004) (Spira AM. 2003) © 2012 Think2it - Gynevra.it
  45. 45. Malattie a trasmissione sessualeI consigli alle pazientiLe malattie a trasmissione sessuale (come epatite B, HIV/AIDS, herpes, chlamydia, gonorrea e sifilide) sitrasmettono da un soggetto all’altro attraverso rapporti sessuali non protetti. È compito del ginecologo ricordareche il profilattico (se correttamente utilizzato e conservato) è essenziale. Il rischio di contagio può esserenotevolmente ridotto evitando rapporti sessuali occasionali o non protetti.Cosa dire alle pazienti?●Indicazioni sulla diffusione delle MTS e dell’HIV nei luoghi del viaggio●Consigli sul sesso sicuro incluso l’uso del profilattico (sempre in caso di partner occasionali)●I pericoli legati alla somministrazione di “Droga da stupro”: una sostanza psicoattiva che può essere utilizzatacon lo scopo di perpetrare violenza sessuale●Informazioni sul consumo di alcol●Informazioni sulla profilassi per l’HIV●Vaccino contro l’epatite B in caso di viaggi prolungati in aree a rischio●Quali farmaci mettere nel kit da viaggio●I rischi di violenze sessuali nei luoghi di destinazione●Dove trovare centri per la cura delle MTS in caso di rapporti sessuali non protetti (WHO. 2010) (Rogstad KE. 2004) (Spira AM. 2003) © 2012 Think2it - Gynevra.it
  46. 46. Malattie a trasmissione sessualeCome gestire pazienti che hanno avuto rapporti occasionaliIn caso di rapporti occasionali durante il viaggioNon sempre la sintomatologia legata alle MTS è localizzata alla sfera genitale.Se gonorrea, chlamydia, sifilide primaria e herpes simplex sono relativamente facili da individuare, la diagnosipuò essere più difficile per l’epatite B, C, per l’HIV e per la sifilide secondaria, terziaria e latente.In pazienti asintomatici●Indagini per la gonorrea e la chlamydia●Esami per sifilide, HIV, epatite B (in questo ultimo caso da ripetere dopo 6 settimane, 12 settimane e 6 mesi)●Informazioni su come proteggere il partner in attesa dei risultati●Vaccinazione contro epatite B per le persone a rischio (in caso di esposizione recente al rischio sessuale)●Profilassi post-esposizione per HIV (entro 48 ore dall’esposizione al rischio sessuale)In pazienti con sintomi specifici●Indirizzare la paziente verso strutture specializzate per la cura delle malattie a trasmissione sessuale●Test specifici, in funzione dei sintomi, per le MTS presenti nel paese del viaggio●Test per l’HIV●Ricerca dei contatti delle persone con cui si sono avuti rapporti in vacanza (WHO, 2010) (Rogstad KE. 2004) (Spira AM. 2003) © 2012 Think2it - Gynevra.it
  47. 47. SESSUALITÀ E CONTRACCEZIONE IN VIAGGIOIL CEROTTO CONTRACCETTIVO INVIAGGIO © 2012 Think2it - Gynevra.it
  48. 48. Il cerotto contraccettivo in viaggioUn alleato in viaggioGrazie a:●Eliminazione della variabilità gastrointestinale●Somministrazione controllata: azione mirata (gliormoni raggiungono i siti d’azione con passaggiodiretto dalla pelle al sangue) e maggiore compliance●Efficacia contraccettiva non ridotta da eventualiepisodi di vomito e/o diarrea, che generalmenteimpediscono un adeguato assorbimento degli ormonida parte dellintestino, quando assunti per via orale●Eliminazione del problema del jet lag grazie a unorario di assunzione più flessibile e una maggiorepraticità d’uso●In caso di ritardo nella sostituzione offre unagaranzia contraccettiva aggiuntiva fino a 48 ore●Eliminazione dell’oscillazione dei livelli plasmatici (Milanes-Skopp et al. 2009) (Burkman. 2007) (Abrams et al. 2002) © 2012 Think2it - Gynevra.it
  49. 49. Perché raccomandare il cerotto contraccettivo?Salta la via digestivaSomministrando i suoi principi attivi attraversola pelle, il cerotto "bypassa" lo stomaco garantendola massima efficacia anche in caso di condizionigastrointestinali alterate, come il vomito o la diarrea delviaggiatore.Non risente delle condizioni che alterano l’assorbimentogastrointestinale:●Processi infiammatori (gastroenteriti)●Variazione del pH●Effetto cibo●Stato di svuotamento gastrico●Motilità intestinale●Tempo di transito alterato●Variazioni enzimaticheLefficacia contraccettiva non è ridotta da eventuali episodidi diarrea, che possono impedire un adeguatoassorbimento degli ormoni da parte dellintestino.In caso di terapia antibiotica per la diarrea, controllareche l’antibiotico in uso non interferisca con l’attivitàcontraccettiva ormonale. (Milanes-Skopp et al. 2009) (Burkman. 2007) (Abrams et al. 2002) (Prausnitz MR et al. 2004) © 2012 Think2it - Gynevra.it
  50. 50. Migliore complianceGarantisce una migliore aderenza alla terapia Odds Ratio (OR) relativo alla compliance perfetta per ciclo di trattamento dell’anello vaginale e del cerotto contraccettivo rispetto al contraccettivo orale (Cochrane review: livello di evidenza 1a). Cerotto CerottoPotenzialmente più sicuro dei contraccettivi orali perché l’aderenza al trattamento è migliore.Riduce la frequenza di somministrazione rispetto allappuntamento quotidiano dei contraccettivi orali,diventando così un contraccettivo ideale in viaggio.Uno schema posologico più facile da seguire favorisce un significativo miglioramento dell’uso “perfetto” delmetodo. (Lopez LM et al. 2010) (Abrams et al. 2002)(Graziottin A. 2008)(Milanes-Skopp et al. 2009) (Burkman. 2007) © 2012 Think2it - Gynevra.it
  51. 51. Il cerotto contraccettivo in viaggioFacilita la corretta attuazione dello schema posologico A qualunque età In tutti i cicli di trattamento Cerotto Cerotto Percentuale di donne perfettamente aderenti al trattamento con un contraccettivo orale o con il cerotto in rapporto all’età e al numero di cicli. (Urdl W, et al. 2005)(Dittrich R, et al. 2002) © 2012 Think2it - Gynevra.it
  52. 52. Rilascio ormonale costanteGarantisce una migliore inibizione dell’ovaio Livelli plasmatici di etinilestradiolo e norelgestromina dopo somministrazione orale e dopo applicazione del cerottoIl cerotto garantisce livelli plasmatici costanti per 7 giorni quindi una migliore inibizione dell’ovaio.Le fluttuazioni ormonali tipiche della somministrazione orale - accentuate dalle variazioni del transitointestinale - rischiano di minare l’efficacia della pillola nellinibizione ipotalamo-ipofisi-ovaio, riducendonel‘azione contraccettiva.Evitando i picchi di concentrazione plasmatica e le fluttuazioni ormonali giornaliere tipiche della pillola, ilcerotto contraccettivo garantisce un rilascio ormonale costante con possibili vantaggi in termini di tollerabilità. (Abrams et al. 2002)(Graziottin A. 2008)(Milanes-Skopp et al. 2009) © 2012 Think2it - Gynevra.it 2011
  53. 53. Maggiore inibizione della crescita follicolareGarantisce un’inibizione della crescita follicolare superiore alla pillola Cerotto Media del diametro follicolare massimo osservato in 3 cicli di terapia eseguiti correttamente con il cerotto, con un contraccettivo orale trifasico o con un contraccettivo orale monofasico. Quando il diametro del follicolo dominante è > 14 mm è più probabile che si verifichi un’ovulazione.… anche in caso di errore Esemplificazione della media del diametro follicolare massimo osservata dopo un’interruzione programmata di 3 giorni nel corso del IV ciclo di terapia con diversi tipi di contraccettivi orali e con il cerotto contraccettivo. (Abrams et al. 2002)(Graziottin A. 2008)(Milanes-Skopp et al. 2009) Cerotto (Pierson et al. 2003) (Baerwald et al. 2006) © 2012 Think2it - Gynevra.it
  54. 54. Il cerotto contraccettivo in viaggioPresenta un rischio di tromboembolia più bassoIn generale, il rischio stimato di tromboembolia venosa associato ai contraccettivi ormonali in commercio è bassoe sicuramente molto più basso del rischio associato alla gravidanza (il rischio è 4-5 volte maggiore in gravidanza efino a 20 volte maggiore nel periodo post partum).Una recente meta-analisi ha dimostrato che la contraccezione ormonale combinata “più sicura” in termini ditromboembolia è quella contenente levonorgestrel o norgestimato e derivati (norelgestromina).Il rischio di tromboembolia venosa associato ai contraccettivi orali combinati contenenti desogestrel (RR 1,93 - 3agenerazione) e gestodene (RR 1,33), drospirenone (RR 1,67 - 4a generazione) o ciproterone acetato (RR 1,65) èpiù alto di quello associato ai COC contenenti levonorgestrel (RR 1,00 - 2a generazione) e norgestimato (RR 1,11).Pertanto, la norelgestromina, progestinico derivato del norgestimato e contenuta nel cerotto, ha dimostrato diavere un rischio di tromboembolia venosa (VTE) simile a quello di levonorgestrel (RR 1,00), che, tra iprogestinici usati nella contraccezione ormonale, presenta il più basso rischio di tromboembolia venosa. (Martínez F, et al. 2012) © 2012 Think2it - Gynevra.it
  55. 55. Il cerotto contraccettivo in viaggioPerché in viaggio il cerotto è più indicato dellanello?Con la sua assunzione mensile anche l’anello potrebbe presentare una valida alternativa.In generale l’uso del metodo vaginale è associato a:● Minore "confidenza" nei confronti del suo posizionamento (difficoltà di introduzione o maggiore disagio nelrapporto intimo con il partner).●Infezioni vaginali più frequenti, probabilmente per la maggiore concentrazione locale di estrogeni liberatidall’anello stesso, che funzionino da fattore trofico per Candida spp.●Più irritazioni vaginali associate a perdite.●Maggiore presenza di dispareunia (dolore durante i rapporti sessuali) rispetto al cerotto.Si tratta di aspetti che possono peggiorare se associati a condizioni tipiche del viaggio quali:● Condizioni igieniche non ottimali● Maggiore vulnerabilità alle infezioni vaginali. Quando la flora batterica intestinale non è più in equilibrio,come nel caso di diarrea del viaggiatore o di sindrome dell’intestino irritabile, si riscontra una maggioresuscettibilità alle infezioni vulvovaginali. (Prausnitz et al. 2004)(Camacho DP et al. 2007)(Lopez LM et al. 2010) (Gracia CR et al. 2010) © 2012 Think2it - Gynevra.it
  56. 56. Il cerotto contraccettivo in viaggio 4,6 cm Supporto 4,6 cm Strato adesivo contenente gli ormoni Strato di protezione removibileIndossabile in 4 sedi anatomiche ● Addome inferiore ● Braccio (III supero-esterno) ● Gluteo ● Torace superiore (no seno) © 2012 Think2it - Gynevra.it
  57. 57. BibliografiaTravelers Health - CDC http://wwwnc.cdc.gov/travel/Lever DS, Soffer E. Acute Diarrhea. Clevelandclinicmeded.com http://www.clevelandclinicmeded.com/medicalpubs/diseasemanagement/gastroenterology/acute-diarrhea/Salute in viaggio – Epicentro http://www.epicentro.iss.it/problemi/viaggiatori/viaggio.aspGuerrant et al. Practice Guidelines for the Management on Infectious Diarrhea. IDSA GUIDELINES. Clinical Infectious Disease 2001; 32: 331-50Spira AM. Preparing the traveler. Lancet 2003; 361: 1368–81Spira AM. Assessment of travellers who return home ill. Lancet 2003; 361: 1459–69Gavish I, Brenner B. Air travel and the risk of thromboembolism. Intern Emerg Med 2011;6(2):113-6.Cannegieter SC, Doggen CJ, van Houwelingen HC, Rosendaal FR. Travel-related venous thrombosis: results from a large population-based case control study(MEGA study). PLoS Med 2006;3(8):e307.Martínez F. et al. Venous and pulmonary thromboembolism and combined hormonal contraceptives. Systematic review and meta-analysis. The EuropeanJournal of Contraception and Reproductive Health Care 2012; 17: 7–29.Rogstad KE. Sex, sun, sea, and STIs: sexually transmitted infections acquired on holiday. BMJ 2004; 329(7459): 214–217.Thabane M, Kottachchi DT, Marchall JK. Systematic review and meta-analysis: the incidence and prognosis of post-infectious irritable bowel syndrome. AlimentPharmacol Ther 2007; 26, 535–544Ruggeri M. La diarrea del viaggiatore: strategie di trattamento e ruolo di ciprofloxacina. Rivista SIMG 2010; 2:23-7DuPont HL , Ericsson CD, MD , Farthing MJG, et al. Expert Review of the Evidence Base for Prevention of Travelers’ Diarrhea. Journal of Travel Medicine 2009; 16(3): 149–160.In International Handbook of Foodborne Pathogens. CRC Press, 2003. Karen Keddy, John M. Goldsmid, John Frean. Tropical gastrointestinal infections. Cap 6Elminti. Treccani 2012UNIGASTRO. Manuale di Gastroenterologia. Edizione 2010-2012. Editrice Gastroenterologica Italiana (EGI) © 2012 Think2it - Gynevra.it
  58. 58. Bibliografia Cerotto contraccettivoMassaro M. et al. Effects of the contraceptive patch and the vaginal ring on bone metabolism and bone mineral density: a prospective, controlled, randomized study.Contraception 2010; 81 (3): 209-214.Milanes-Skopp R. and Nelson AL.Transdermal contraceptive patches: current status and future potential. Expert Rev Clin Pharmacol 2009; 2: 601-7.Graziottin A. Safety, effi cacy and patient acceptability of the combined estrogen and progestin transdermal contraceptive patch: a review. Patient Preference andAdherence 2008; 2: 357-67.Burkman RT. Transdermal hormonal contraception: benefits and risks. Am J Obst Gynecol 2007; 197: 134. e1-134.e6.Abrams LS, et al. Pharmacokinetic overview of Ortho Evra™/ Evra™. Fertil Steril 2002; 77 (suppl. 2): S3-S12.Prausnitz MR, et al. Current status and future potential of transdermal drug delivery. Nature Rev Drug Discov 2004; 3(2):115-24.Pierson R.A., Archer D.F., Moreau M. et al. Ortho Evra™/Evra™ versus oral contraceptives: follicular development and ovulation in normal cycles and after anintentional dosing error. Fertil Steril 2003; 80 (1): 34-42.Baerwald AR, Olatunbosun OA, Pierson RA. Effects of oral contraceptives administered at defined stages of ovarian follicular development. Fertil Steril 2006; 86 (1):27-35.Martínez F, Ramírez I, Pérez-Campos E, Latorre K, Lete I. Venous and pulmonary thromboembolism and combined hormonal contraceptives. Systematic review andmeta-analysis. Eur J Contracept Reprod Health Care. 2012;17(1):7-29.Gracia CR, Sammel MD, Charlesworth S, Lin H, Barnhart KT, Creinin MD. Sexual function in first-time contraceptive ring and contraceptive patch users. Fertil Steril2010;93(1):21-8.Camacho DP et al. Vaginal yeast adherence to the combined contraceptive vaginal ring (CCVR). Contraception 2007;76:439–43.Lopez LM, Grimes DA, Gallo MF, Schulz KF. Skin patch and vaginal ring versus combined oral contraceptives for contraception. Cochrane Database Syst Rev. 2010 Mar17;(3):CD003552.Urdl W, Apter D, Alperstein A, et al. Contraceptive efficacy, compliance and beyond: factors related to satisfaction with once-weekly transdermal compared with oralcontraception. Eur J Obst Gynecol Reprod Biol 2005; 121 (2): 202-210Dittrich R, Parker L, Rosen JB, et al. Transdermal contraception: evaluation of three transdermal norelgestromin/ethinylestradiol doses in a randomized, multicenter,doseresponse study. Am J Obstet Gynecol 2002; 186 (1): 15-20 © 2012 Think2it - Gynevra.it
  59. 59. Alessandra GraziottinDirettore del Centro di Ginecologia e Sessuologia Medica H.S. Raffaele Resnati, Milano.© 2012 Think2itVia San Giovanni Valdarno, 8Loc. Settebagni00138 Romatel 06 89 56 69 36cell 340 15 97 203fax 06 86 28 22 50Tel. 06.86282.1www.think2.itTutti i diritti sono riservati per tutti i PaesiNessuna parte del presente slide-kit può essere riprodottatradotta o adattata con alcun mezzo (compresi i microfilm,le copie fotostatiche e le memorizzazioni elettroniche)senza il consenso scritto dell’Agenzia.Progetto grafico:Think2 it s.r.l., RomaCoordinamento redazionale: Norina Wendy Di Blasio © 2012 Think2it - Gynevra.it

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