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Interrogazione compenso mmg regione abruzzo

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Interrogazione compenso mmg regione abruzzo

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Interrogazione compenso mmg regione abruzzo

  1. 1. Consiglio Regionale - Gruppo Consiliare M5S Al Signor Presidente del Consiglio regionale INTERROGAZIONE a risposta orale L'Aquila, 06 settembre 2017 Oggetto : Trattamento economico dei medici di Continuità Assistenziale, di cui all'art. 13, Capo II, dell'Accordo integrativo regionale per la disciplina dei rapporti tra i medici di medicina generale e il SSN, ai sensi dell'Accordo Collettivo Nazionale del 23 marzo 2005 e per gli effetti dell'art. 8, comma 1, del D.Lgs. n. 502/92 e successive modificazioni e integrazioni, approvato con Delibera di Giunta regionale 09 agosto 2006, n. 916. Il sottoscritto consigliere regionale Premesso che: − Con Deliberazione di Giunta regionale 09 agosto 2006, n. 916, è stato approvato in Regione Abruzzo l'Accordo integrativo regionale per la disciplina dei rapporti tra i medici di medicina generale e il SSN, ai sensi dell'Accordo Collettivo Nazionale del 23 marzo 2005 e per gli effetti dell'art. 8, comma 1, del D.Lgs. n. 502/92 e successive modificazioni e integrazioni; − In particolare all'art. 13, comma 1, del Capo II, si è stabilito di riconoscere ai medici di Continuità Assistenziale un compenso aggiuntivo di euro 4/ora, quale indennità per i rischi legati alla tipologia dell'incarico; Considerato che: − Con Decreto n. 0004366 - 29.06.2017-PR-ABR-TSS-P, la Procura Regionale della Corte dei Conti presso la Sezione Giurisdizionale per l'Abruzzo ha richiesto alla Regione Abruzzo le informazioni necessarie a chiarire la legittimità dell'approvazione del compenso aggiuntivo di euro 4/ora in favore dei medici di Continuità Assistenziale, in base a quanto stabilito con l'Accordo Collettivo Nazionale per la disciplina dei rapporti con i medici di medicina generale, ai sensi dell'art. 8, del D.Lgs. n. 502/1992;
  2. 2. − Nello specifico la Procura Regionale della Corte dei Conti, con il su menzionato Decreto, contesta alla Regione Abruzzo la legittimità dell'Accordo integrativo regionale per la disciplina dei rapporti tra i medici di medicina generale e il SSN, approvato con Deliberazione di Giunta regionale 09 agosto 2006, n. 916, in particolare quanto stabilito al comma 1, dell'articolo 13, con il quale si è riconosciuta l'indennità aggiuntiva di euro 4/ora ai medici di Continuità Assistenziale, poiché in contrasto con il trattamento economico dettato dall'art. 72, dell'Accordo Collettivo Nazionale del 23 marzo 2005 e succ. modif. ed integr. che prevede un trattamento onorario omnicomprensivo orario comprende tutte le voci di costo aggiuntive previste dalla precedente disciplina, salva la possibilità di corresponsione di compensi aggiuntivi/integrativi erogabili, sulla base della negoziazione regionale, in correlazione all'espletamento di compiti diversi ed ulteriori rispetto a quelli previsti dalla contrattazione nazionale, riferibili a determinati progetti e/o attività finalizzati al perseguimento di specifici obiettivi e risultati, oggettivamente valutabili e rendicontabili; − A seguito del Decreto della Procura regionale della Corte dei Conti presso la Sezione Giurisdizionale per l'Abruzzo, la Giunta regionale ha adottato la Delibera 18 luglio 2017, n. 398, con la quale ha disposto l'interruzione immediata della corresponsione dell'indennità aggiuntiva di euro 4/ora in favore dei medici di Continuità Assistenziale, di cui all'art. 13, comma 1, del Capo II, dell'Accordo Integrativo Regionale approvato con Delibera di Giunta regionale 09 agosto 2006, n. 916 e l'attivazione delle procedure di recupero nei confronti degli stessi di quanto già percepito in passato; − Dette disposizioni sono state assunte dall'attuale Giunta regionale in maniera precipitosa, senza attendere i giusti chiarimenti con la Procura regionale della Corte dei Conti, scaricando tutto l'onere della vicenda sui medici di Continuità Assistenziale che si sono visti interrompere l'erogazione dell'indennità aggiuntiva e richiedere la restituzione di quelle somme già percepite negli anni passati, nonostante gli stessi abbiano giustamente usufruito di un diritto riconosciutogli da provvedimenti emanati da funzionari, dirigenti e organi politici regionali; − Altresì, le stesse disposizioni potrebbero in futuro esporre la Regione Abruzzo a inutili rischi di ulteriori esborsi economici, poiché i medici di Continuità Assistenziale potrebbero decidere di presentare ricorso presso i Tribunali competenti contro tali disposizioni; − Il comportamento adottato dalla Regione Abruzzo discosta da quello adottato da altre regioni interessate sui medesimi fatti dalle rispettive Procure regionali della Corte dei
  3. 3. Conti, le quali si sono limitate a sospendere la corresponsione dell'indennità aggiuntiva riconosciuta ai medici di Continuità Assistenziale, in attesa di chiarire la vicenda con la Corte dei Conti; − I medici di Continuità Assistenziale svolgono un ruolo determinante per la tutela del diritto alla salute dei cittadini abruzzesi e spesso rappresentano l'unico presidio nei territori montani sprovvisti di servizi essenziali oltre a rischiare la propria incolumità personale nel rapporto continuo con un'utenza problematica composta anche da pluripregiudicati; Rilevato che: − l'Accordo Collettivo Nazionale del 23 marzo 2005 e succ. modif. e integr., nella Parte Prima (Inquadramento generale), all'art. 8 (Struttura del compenso) e al Capo I (Principi generali), all'art. 28 (Articolazione del compenso), lascia intravedere la possibilità per le regioni, in sede di contrattazione regionale, di poter prevedere l'erogazione, in favore dei medici di medicina generale, di ulteriori quote variabili rispetto alla quota fissa approvata, per il raggiungimento di obiettivi previsti dai programmi di attività e per lo sviluppo degli stessi, nonché incentivi per il perseguimento dei ridetti; Interroga il Presidente della Giunta e/o l'assessore competente Per conoscere: 1) Se corrisponde vero che la Regione Abruzzo ha interrotto o intenda interrompere l'erogazione dell'indennità aggiuntiva di euro 4/ora in favore dei medici di Continuità Assistenziale e richiedere agli stessi la restituzione di quelle somme già percepite negli anni passati, senza attendere gli opportuni chiarimenti con la Procura regionale della Corte dei Conti. 2) Se non intenda costituire una commissione tecnica al fine di trovare una soluzione in grado di soddisfare contemporaneamente le richieste della Procura e dei medici di Continuità assistenziale. 3) Se non intenda sospendere ogni provvedimento, compresa la delibera di Giunta regionale succitata, al fine di salvaguardare gli interessi dei medici di Continuità Assistenziale. Il Consigliere regionale M5S Domenico Pettinari

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