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Interpellanza ria

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  1. 1. Consiglio Regionale - Gruppo Consiliare M5S Al Signor Presidente del Consiglio regionale INTERPELLANZA A RISPOSTA ORALE L'Aquila, 17 maggio 2017 Oggetto : Contenzioso in materia di Retribuzione Individuale di Anzianità (R.I.A.). Il sottoscritto consigliere regionale Premesso che: − Con l'articolo 43, comma 1, della Legge Regionale 08 febbraio 2005, n. 6, successivamente sostituito dall'articolo 1, comma 2, della Legge Regionale 21 novembre 2008, n. 16, è stato modificato ed integrato l'articolo 1, della Legge Regionale 13 ottobre 1998, n. 118, introducendo il comma "2 bis.", il quale prevede che "Ai dipendenti che alla data del 1989 erano inquadrati in ruolo in una delle pubbliche amministrazioni di cui all'art. 1, comma 2 del D.Lgs. 30 marzo 2001, n. 165 "Norme generali sull'ordinamento del lavoro alle dipendenze delle amministrazioni pubbliche", è riconosciuto, ai fini perequativi, lo stesso trattamento economico di anzianità attribuito ai dipendenti appartenenti alla medesima qualifica ai quali è stato applicato il comma 1, quantificato tenendo conto dell'ammontare maggiore percepito, a parità di anzianità di servizio, al momento dell'inquadramento in ruolo regionale, nella qualifica attualmente ricoperta."; − In seguito all'introduzione di tale norma, numerosi dipendenti della Regione Abruzzo hanno presentato ricorso in Tribunale per il riconoscimento del diritto alla perequazione retributiva, rispetto al trattamento economico percepito, ai fini della retribuzione individuale di anzianità, da altri dipendenti regionali inquadrati nello stesso ruolo; − Molti dei dipendenti che hanno presentato ricorso si sono visti riconoscere tale diritto dal Tribunale, ottenendo sentenza di condanna nei confronti della Regione Abruzzo per l'adeguamento della retribuzione individuale di anzianità richiesta e il pagamento degli arretrati non percepiti;
  2. 2. − La Regione Abruzzo sembrerebbe non aver presentato ricorso nei confronti delle Sentenze ottenute dai dipendenti ricorrenti, ma con apposite determinazioni dirigenziali ha provveduto, per ciascun dipendete in servizio, all'adeguamento mensile della R.I.A. riconosciuta, ed al pagamento degli arretrati oltre gli interessi mentre per i dipendenti in pensione si è disposto il pagamento degli arretrati calcolati come da sentenza; Considerato che: − Tali pagamenti hanno di fatto creato un debito fuori bilancio, per il quale sembrerebbe che ad oggi l'attuale governo regionale non abbia adempiuto ad adottare giusto provvedimento di riconoscimento, così come disposto dalle norme di settore vigenti; − Il riconoscimento e successivo pagamento in favore dei dipendenti regionali ricorrenti, dell'adeguamento mensile della R.I.A. e relativi arretrati, ha di fatto creato una disparità di trattamento nei confronti di tutti gli altri dipendenti; − Nel corso dell'iter su richiamato, nell'anno 2014 è intervenuta la Corte Costituzionale con la Sentenza n. 211, depositata in data 18/07/2014, con la quale ha dichiarato l'incostituzionalità dell'articolo 43, comma 1, della Legge Regionale n. 6 dell’08.02.2005, come sostituito dall’articolo 1, comma 2, della Legge Regionale della n. 16 del 12.11.2008, nella parte in cui introduce il comma 2-bis., nell’articolo 1, della Legge Regionale 13 ottobre 1998, n. 118; − Allo stato attuale, in seguito anche all'intervenuta Sentenza della Corte Costituzionale, non si capisce ancora come l'attuale governo regionale intende risolvere la problematica inerente il contenzioso in materia di Retribuzione Individuale di Anzianità (R.I.A.) instauratosi presso la Regione Abruzzo; Interpella il Presidente della Giunta e l'assessore competente Per conoscere: 1) Se corrisponde al vero che diversi dipendenti della Regione Abruzzo hanno presentato ricorso in Tribunale per il riconoscimento del diritto alla perequazione retributiva, rispetto al trattamento economico percepito, ai fini della retribuzione individuale di anzianità, da altri dipendenti regionali inquadrati nello stesso ruolo e che gli stessi abbiano ottenuto sentenza favorevole, con il riconoscimento dell'adeguamento della retribuzione individuale di anzianità richiesta e il pagamento degli arretrati non percepiti, per diversi milioni di euro; 2) Se corrisponde al vero che la Regione Abruzzo non abbia presentato ricorso nei confronti delle Sentenze del Tribunale ottenute dai dipendenti regionali bensì abbia provveduto, con apposite determinazioni dirigenziali, per ciascun dipendete in servizio, all'adeguamento mensile della R.I.A. riconosciuta ed al pagamento degli
  3. 3. arretrati oltre gli interessi mentre per i dipendenti in pensione si sia invece provveduto al pagamento degli arretrati calcolati come da sentenza; 3) Se corrisponde al vero che nonostante tali pagamenti hanno di fatto creato un debito fuori bilancio, ad oggi, l'attuale governo regionale non abbia adempiuto ad adottare giusto provvedimento di riconoscimento, così come disposto dalle norme di settore vigenti; 4) Se corrisponde al vero che nonostante siano passati diversi anni e sia intervenuta sull'argomento anche la Corte Costituzionale, con la Sentenza n. 211/2014, l'attuale governo regionale non abbia di fatto ancora risolto tale problematica inerente il contenzioso in materia di Retribuzione Individuale di Anzianità (R.I.A.). Il Consigliere regionale M5S Domenico Pettinari

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