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Sistemamediomeopatiacomin

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Il sistema omeopatico che da valore alla tua salute.

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Sistemamediomeopatiacomin

  1. 1. D.ssa Giuliana Comin MSc Medico-Chirurgo, Omeopata Sistemamediomeopatiacomin.blogspot.com http://omeopatiacomin-faenza.it
  2. 2. Storia • Il progressivo sviluppo della disciplina omeopatica necessitava un sistema più completo per praticare la scienza medica omeopatica. • In questo sistema oltre gli elementi dell` Omeopatia Classica, ho incorporato delle componenti essenziali (dalla ricerca personale e quella internazionale) che permettono di raggiungere una diagnosi omeopatica completa ed ottimizzare la scelta del rimedio omeopatico da somministrare.
  3. 3. Gli elementi incorporati sono 6: 1. I modello dei livelli di salute 2. Clinimetria Omeopatica o Omeometria 3. Epigenetica e sistemi Complessi
  4. 4. Gli elementi incorporati sono 4. La teoria unificata della continuità delle malattie 5. Ulteriori caratteristiche dei rimedi Omeopatici 6. Clinimetria mediante software omeopatico
  5. 5. 1° elemento: IL MODELLO DEI LIVELLI DI SALUTE  Descritto dal Prof. G. Vithoulkas: lui ha differenziato i soggetti in livelli differenti di predisposizioni ereditate e la loro risposta (cioè la vitalità del organismo) dopo la somministrazione di un rimedio omeopatico.  Quindi, la prognosi di un caso clinico, cioè la risposta al rimedio omeopatico scelto per il suo caso e la sua gestione clinica, varia a seconda del livello di salute in cui il paziente in esame si trova.  Così, i pazienti sono divisi in 4 grandi gruppi in base alle caratteristiche sopra-descritte:
  6. 6. Breve descrizione  Gruppo A: in questo gruppo appartengono soggetti i quali presentano sporadiche situazioni cliniche acute le quali non necessitano alcun trattamento oppure rispondono rapidamente al trattamento omeopatico appropriato.  Gruppo B: in questo gruppo appartengono soggetti i quali hanno una una vitalità interiore più bassa. Questi presentano situazioni cliniche acute ricorrenti le quali hanno la tendenza di persistere o durare a lungo oppure coinvolgere il paziente nella sua integrità.
  7. 7. Breve descrizione  Gruppo C: in questo gruppo appartengono soggetti con patologie croniche  Questi presentano meno o sporadici episodi di situazioni cliniche acute oppure in caso di una situazione simile è di “grado lieve o moderato”. Il corpo non è capace di rinforzare la sua difesa in modo da rispondere al fattore nocivo per es. con febbre alta.  Gruppo D: in questo gruppo appartengono soggetti con bassa vitalità interiore(meccanismi di difesa scarsi), con patologie croniche radicate profondamente e poca abilità di rispondere con una situazione clinica acuta.
  8. 8. Breve descrizione  Ogni gruppo è poi suddiviso in 3 sottolivelli, quindi in totale diventano 12 livelli. Professor Vithoulkas ha documentato efficacemente come si può definire il livello di salute di un individuo e come un paziente categorizzato ad un livello di salute debba reagire dopo la somministrazione del rimedio omeopatico appropriato.  In grosse linee si tiene in considerazione La vitalità interiore (cioè la capacità di difesa e reattiva dell’ individuo)  Le predisposizioni dell’ individuo
  9. 9. Il concetto del modello  Tanto si abbassa il livello di salute, tanto più severa è la patologia del soggetto in esame, quindi più difficile a curarlo e diminuita la sua sopravvivenza.  Tanto più si abbassa il livello di salute dell’individuo tanti più rimedi omeopatici abbiamo bisogno per ottenere la cura del paziente.  Solamente un 3-5% dei pazienti vengono curati con l’uso di un rimedio omeopatico per il loro problemi di salute (questa piccola % esprime l’ abbassamento del livello di salute totale della nostra società)  Più basso è il livello di salute totale di un organismo più basse devono essere le posologie dei rimedi che devono essere usate.
  10. 10. 2° elemento: CLINIMETRIA OMEOPATICA o OMEOMETRIA  L’ OMEOMETRIA si avvale della capacità di auto- od eterovalutazione nel discriminare e misurare determinati sintomi riferiti dal paziente “omeopatico”. Questo concetto è particolarmente importante quando gli effetti del trattamento sono lievi e nella valutazione dei sintomi sottosoglia o subclinici.
  11. 11. CLINIMETRIA OMEOPATICA o OMEOMETRIA • Questi sintomi clinici riguardano la valutazione della gravità della malattia; il tipo, la gravità e la sequenza dei sintomi (elemento essenziale per la Semeiotica Omeopatica); • il grado di progressione o stadio della malattia (o meglio della patologia omeopatica come viene attualmente valutata anche attraverso il “modello dei livelli di salute “ descritto dal prof. G.Vithoulkas); • la gravità dei disturbi in comorbilità; i problemi di capacità funzionale; il processo decisionale da parte dei medici; aspetti della vita quotidiana quali il benessere ed il malessere ed altre distinzioni cliniche che demarcano importanti differenze prognostiche e terapeutiche (selezione e somministrazione del rimedio omeopatico).
  12. 12. CLINIMETRIA OMEOPATICA o OMEOMETRIA  Così nella MODERNA OMEOPATIA CLINICA sono stati sviluppati delle scale di valutazione dei sintomi, sia per l’inquadramento o la misurazione dei sintomi e dei segni fisici che per gli altri distinti fenomeni clinici riscontrabili nella semeiotica omeopatica nella sua pratica quotidiana
  13. 13. OMEOMETRIA o CLINIMETRIA OMEOPATICA Valutare la patologia in atto Valutare le diverse condizioni Considerazioni terapeutiche Questionario di autovalutazione Prognosi del paziente
  14. 14. 3° elemento: L’ EPIGENETICA e SISTEMI COMPLESSI
  15. 15. L’ EPIGENETICA • Vari autori e nel 1964 Bruce Lipton hanno messo in evidenza di come fattori esterni potevano influenzare la modificazione dei nostri geni. Il nuovo ramo della scienza noto come epigenetica , ad esempio, sostiene le teorie della medicina dell’informazione: anche il nostro DNA funziona come un’antenna che emette e riceve frequenze. I circa 60 miliardi di cellule del nostro corpo non solo comunicano fra di esse, ma allo stesso tempo scambiano continuamente informazioni con il mondo esterno. Nel 1994 il prof. Vithoulkas (Alternative Nobel Prize 1996) nel suo libro "La nuova dimensione della medicina" descrive con chiarezza che " ...i vari organismi, compreso quello umano, si trovano in una continua comunicazione energetica con l` ambiente esterno” .
  16. 16. L’ EPIGENETICA E BIOLOGIA MOLECOLARE • L’epigenetica (dal greco επί, epì = “sopra” e γεννετικός, gennetikòs = “relativo all’eredità familiare”) è lo studio delle modifiche fenotipiche ereditabili ell’espressione del gene, dal livello cellula (fenotipo cellulare) agli effetti sull’intero organismo (fenotipo, in senso stretto), causato da meccanismi diversi dai cambiamenti nella sequenza genomica, ovvero lo studio di meccanismi molecolari mediante i quali l’ambiente altera il grado di attività dei geni senza tuttavia modificare l’informazione contenuta, ossia senza modificare le sequenze di DNA.
  17. 17. Epigenetica
  18. 18. L’ EPIGENETICA E BIOLOGIA MOLECOLARE  Queste mutazioni durano per il resto della vita della cellula e possono trasmettersi a generazioni successive delle cellule attraverso le divisioni cellulari, senza tuttavia che le corrispondenti sequenze di DNA siano mutate; sono quindi fattori non-genomici che provocano una diversa espressione dei geni dell’organismo.
  19. 19. Sistemi complessi e OMEOPATIA
  20. 20. PsicoNeuroEndocrinoImmunologia (PNEI) e OMEOPATIA • L’ OMEOPATIA moderna valuta anche il PNEI una disciplina che cerca di dimostrare le strette relazioni, interscambi, rapporti fra tutti questi organi (compresi nel PNEI), che lavorano uno accanto all’altro, in grande sintonia, comunicando continuamente ogni minima informazione che arriva, ogni minimo cambiamento: • questo ci permette di comprendere la complessità del nostro organismo, la grandissima quantità di informazioni che esso riceve, elabora, trasforma, digerisce, metabolizza.
  21. 21. PsicoNeuroEndocrinoImmunologia (PNEI) e OMEOPATIA • La disregolazione di questo sistema complesso da parte di emozioni, traumi ed eventi stressanti in genere, altera potentemente l’assetto e il funzionamento del sistema immunitario. • L’ OMEOPATIA è l’ unica scienza medica (con un ottica sistemica) completa che valuta sia la parte epigenetica (attraverso le modalities) che I sistemi complessi come il PNEI.
  22. 22. L’ OMEOPATIA sostiene: • che la guarigione di un organismo allo stato di disequilibrio, consiste nella eliminazione della totalità dei sintomi: si può parlare di ritorno allo stato di salute o di benessere solo quando tutti i disturbi sono stati eliminati : non si può cioè intervenire solo su un organo o un apparato, ma si è obbligati ad intervenire su tutto il complesso dei disturbi: la patologia, il disturbo sempre prima di manifestarsi invade tutto l’organismo e mai solo una parte del nostro corpo, come apparentemente può apparire: non è possibile fare diversamente: ovvero poiché tutte le cellule sono colpite dalla informazione negativa che è la malattia bisogna intervenire su tutte le cellule, su tutti i tessuti non solo su alcuni.
  23. 23. 4° elemento: la teoria unificata della continuità delle malattie • le malattie croniche ed acute dello stesso organismo costituiscono una catena della risposta immunitaria sotto forma di una continuità reale. • In questa teoria si mette in evidenza la scoperta che tutte le malattie croniche degenerative abbiano un substrato di un processo infiammatorio subacuto ed è questo che rappresenta il denominatore comune di tutte le condizioni patologiche croniche. Questo è dovuto alla stimolazione permanente del sistema immunitario col suo progressivo indebolimento e quindi l’ indebolimento anche della salute del soggetto sofferente.
  24. 24. la teoria unificata della continuità delle malattie  Come continuazione delle ricerche del prof. Mantovani , prof. Vithoulkas ha messo in evidenza con esempi molto chiari nel famoso articolo “The unified theory of the “continuoum” of the diseases” come dal punto di vista omeopatico una patologia costituisce un evoluzione di una patologia infiammatoria acuta.
  25. 25. la teoria unificata della continuità delle malattie • Quindi, In base a questa teoria una condizione infiammatoria acuta deve essere trattata molto attentamente sin dalla piccola età in modo da evitare ogni compromissione della risposta del sistema immunitario. Inoltre, in questa teoria si mette in evidenza la scoperta che tutte le malattie croniche degenerative abbiano un substrato di una flogosi subacuta ed è questa che rappresenta il denominatore comune di tutte le condizioni patologiche croniche.
  26. 26. La catena delle “malattie”  La soppressione di una patologia , mediante l’ eccesso di farmaci chimici o altri mezzi, molte volte reprime le forze di difesa naturali dell’ organismo col risultato la compromissione del sistema immunitario e l’ inizio, col recluttamento di un sistema di difesa ad un livello più profondo, il quale costituisce l’ inizio di una nuova patologia cronica.  Quindi un episodio acuto infiammatorio può continuare con un processo infiammatorio sub-acuto ad un livello più profondo.
  27. 27. Le recidive delle patologie si spostano più profondamente... Sistema immunitario • 1° livello di patologia acuta • Risposta veloce ed efficace se no Sistema Immunitario • 2° livello di patologia più cronica (per negligenza al trattamento o repressione con un farmaco chimico) • Risposta più lenta perchè la patologia si è spostata più profondamente Sistema Immunitario • 3° livello di patologia ancora più cronica (solitamente per repressione con farmaci chimici) • Risposta del S.I. o di altra barriera difensiva molto più lenta e faticosa per le più basse risorse dato il continuo aggredire con fattori patogeni che molte volte restano allo stato suclinico e indeboliscono i meccanismi di difesa
  28. 28. Elemento 5: Caratteristiche dei rimedi  Il principio fondamentale nella diagnosi omeopatica è la valutazione clinimetrica della totalità dei sintomi come descritto dal fondatore dell’ omeopatia Dr. Hanhemann. Successivamente prof. Vithoulkas durante diversi seminari ha descritto ancora alcune peculiarità nella raccolta dell’ anamnesi e le caratteristiche dei rimedi che riescono a discriminare più profondamente le loro proprietà cliniche.
  29. 29. Ogni rimedio ha una “sua personalità” (essence, cioè proprietà che caratterizza il rimedio al livello mentale- intellettivo) Key notes (solo caratteristiche particolari) Totality (caratteristica della totalità dei sintomi) D.ssa Giuliana Comin
  30. 30. Elemento 6: Analisi clinimetrica con software appropriato  Col passare del tempo in cui le co- patologie o le comorbidità nello stesso individuo aumentano progressivamente e nello stesso tempo la clinimetria omeopatica diventa alquanto complessa, data la vastità dei sintomi che devono essere analizzati, l’ ausilio di un software che possa supportare simultaneamente un’analisi che diversamente sarebbe molto complessa diventa quasi obbligatorio.
  31. 31. software appropriato  Ecco in queste circostanze, dove la discriminazione clinimetrica e l’ assegnazione del corretto peso specifico ad ogni singolo sintomo riportato dal paziente viene richiesto qualcosa in più di una semplice mente umana. Questo lavoro viene quindi assegnato ad un software omeopatico sempre però con la supervisione del medico.
  32. 32. Esempio di analisi
  33. 33. Esempio di analisi
  34. 34. software appropriato  Comunque, non tutti i software sono uguali ed ovviamente vanno usati solo da medici già formati (formazione oltre quella basale) in questo tipo di analisi.
  35. 35. Sistema MediOmeopatiaComin  Qui ho finito di presentarvi brevemente il mio sistema omeopatico.  Un sistema finalizzato ad avere l’ eccellenza in campo di Omeopatia Clinica.  Un sistema arricchito e validato dalla mia esperienza con più si 8000 casi clinici omeopatici sia acuti che cronici.  Un sistema che si applica in tutte le fasce d’ età con medesima efficacia ed accuratezza.  Un sistema per un trattamento olistico, naturale e personalizzato.
  36. 36. Potete consultare anche il blog dedicato cliccando qui

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