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Sindrome dell` ovaio policistico.presentazione

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CASO CLINICO : TRATTAMENTO OMEOPATICO IN UNA PAZIENTE CON SINDROME DELL' OVAIO POLICISTICO

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Sindrome dell` ovaio policistico.presentazione

  1. 1. Dott.ssa Giuliana Comin MSc Medico Omeopata Ambulatorio Medicina Omeopatica (AMO) http://mediomeopatia.oneminutesite.it E-mail: giuliana.comin@gmail.com Twitter: @OmeopatiaComin Copyright by AMO
  2. 2. Paziente con ovaio policistico  Moltissime sono le pazienti con PCOS che si rivolgono subito dopo la diagnosi all’omeopatia o anche dopo un periodo di cura con i farmaci suddetti in quanto tali terapie sono solamente palliative e non CURATIVE
  3. 3. Come si pone la diagnosi? • Per pore la diagnosi di PCOS la paziente deve presentare almeno due dei tre sintomi seguenti: • 1.oligomenorrea o amenorrea con anuvolazione • 2. iperandrogenismo • 3. cisti ovariche osservate mediante l’ecografia • La paziente viene seguita durante la cura con controlli ecografici delle ovaie e analisi ematiche ormonologiche. • E’importante condurre una diagnostica differenziale per la CAH (iperplasia cortico surrenale congenita), iperprolattinemia ed altre disfunzioni pituitarie/ ipotalamiche e surrenali.
  4. 4. Cosa fa la medicina classica? • L’approccio farmacologico della medicina classica si pone diversi obiettivi: • 1. riduzione degli androgeni circolanti • 2. miglioramento della funzione riproduttiva • 3. prevenzione delle complicanze metaboliche che potrebbero verificarsi a lungo termine (aterosclerosi, diabete, dyslipidemia,ipertensione arteriosa etc.) • Le cure piu’ comuni , volte al ridurre gli effetti dell’alto livello di androgeni sono le seguenti: • 1.contraccettivi orali • 2.antiandrogeni • 3. retinoidi ed antibiotici per il trattamento dell’acne • 4. farmaci ad azione ipo-insulinizzante nei soggetti in cui si osservino obesita’ ed iperinsulinemia
  5. 5. STORIA del caso clinico • riguarda una pz giovane di 16 anni la quale aveva avuto il menarca (prima mestruazione) all’età di 13 anni. Poichè dopo un anno le mestruazioni si erano presentate solo tre volte, la madre l’accompagno’ dal ginecologo il quale diagnostico’ PCOS. Gli esami clinici erano i seguenti: • 1.ecografia:aspetto policistico delle ovaie
  6. 6. analisi ematiche ormonali  FSH3.7mlU/ml, LH5.1 mlU/ml,(rapporto patologico LH/FSH >1)  PRL 29.4ng/ml (4.79-23.3),17-OH PGR 1.05 ng/ml (0.2 -1.0)  SHBG 44nmol/L (20-130),E2(estradiolo)35.0 pg/ml(30-150)  S-DHEA-S 372μg/dl(98.8-340)  F-testosterone 0.76 ng/dl (0.03-0.98)  androstenedione 3.44ng/ml(0.3-3.3)
  7. 7. Terapia classica • Fu somministrata terapia con antiandrogeni e anticoncezionali specifici e, nelle interruzioni • di questi farmaci, poichè non presentava una mestruazione spontanea, veniva somministrato progesterone. • Giunse alla mia osservazione dopo tre anni dall’inizio di queste terapie in quanto non vedeva risoluzione del suo problema. • All’esame obiettivo la paziente era leggermente sovrappeso, presentava acne di moderata entita’ e ipertricosi. • Da tre mesi non aveva mestruazioni.
  8. 8. Anamnesi Omeopatica  soggetto che preferisce il freddo(2), ha i piedi caldi(2) e li scopre nel sonno(3) , non puo’ stare al sole(2), sente troppo caldo e le viene mal di testa, non mangia il grasso della carne(2), le piacciono molto le uova(2) e il riso(3), non ha molta sete(2), abbastanza spesso fa sogni di incendi o vede parenti morti ,s tringe i denti(1) , parla e urla nel sonno(2).
  9. 9. Anamnesi Omeopatica(1)  Dal punto di vista psicologico si definisce insicura per quanto riguarda le sue capacita’(2), sensibile alle osservazioni degli altri(2) ma anche alla sofferenza del prossimo(2), piange facilmente(3) e l’essere consolata quando ha un problema l’aiuta(1), ha paura nell’assumere responsabilita’(1), ha spesso sensi di colpa(3) si sente ansiosa senza poter definire il perche’(3).
  10. 10. Anamnesi Omeopatica(2)  Ha ansia per la salute dei suoi familiari(2), paura del buio con la sensazione che qualcuno e’ dietro di lei (1), paura dei cani(2), dell’altezza(1), delle porte della metropolitana(1), delle operazioni chirurgiche(2), degli incidenti stradali(2), delle malattie contagiose(2), dei film dell’orrore(2).  PS. I numeretti tra( ) rappresentano un analisi clinimetrica dell` importanza di ogni sintomo nell` omeopatia
  11. 11. analisi della storia clinica • In base all’analisi della storia clinica della paziente somministrai il rimedio Pulsatilla e la giovane ebbe normale mestruazione per due mesi, poi, nonostante ripetessi il rimedio in varie dosologie, non vidi nessun risultato a livello somatico. • Basandomi sulle reazioni dopo la somministrazione del primo rimedio, capii che questo rimedio avrebbe dovuto essere prescritto ma in una sequenza diversa perche’ potesse agire sull’organismo in maniera risolutiva.
  12. 12. Anamnesi più accurata  Ripresi accuratamente l’anamnesi e chiesi alla paziente se le era stato riferito dai genitori qualche shock intenso che avesse avuto nell’eta’ infantile. Il padre mi riferi che all’età di quattro anni sua figlia fu ricoverata all’ospedale per asportazione delle adenoidi.  La bimba, tornata a casa, incominciò ad avere incubi notturni, voleva tutte le luci accese e poi si addormentava solo nel letto dei genitori. In seguito presentò strabismo all’occhio sinistro per cui dai cinque ai sei anni fu sottoposta ad interventi correttivi con risultati soddisfacenti.
  13. 13. una rianalisi del caso....  Ormai la storia clinica rivelò chiaramente il rimedio che avrei dovuto somministrare prima della Pulsatilla.
  14. 14. Da ricordare….
  15. 15. La visione Prof Vithoulkas
  16. 16. una rianalisi del caso....  Somministrai Stramonium ad alte dosi
  17. 17. Progressivo miglioramento....! (1) • Dopo la somministrazione del rimedio la ragazza presento gonfiore doloroso alle mammelle per una decina di giorni e dopo un mese ebbe la mestruazione. • Entro due mesi scomparvero tutte le sue paure e l’ansia, il suo carattere divenne piu’ gioioso e consapevole dei suoi successi scolastici, che viveva prima con una indifferenza non normale per l’eta’, non si opponeva piu’ al desiderio dei suoi genitori di mettere sue fotografie in casa, anzi mi disse “cerco io le migliori e mi piaccio”.
  18. 18. Progressivo miglioramento....! (2) • Disse di avere una forza interiore che la rendeva capace di affrontare tutte le cose con estrema serenita’, piangeva di meno e reagiva se qualcosa le dava fastidio. La sua autostima era significativamente migliorata, aveva maggiore desiderio sessuale e se sentiva qualche volta sensi di colpa ,le passavano velocemente. Mi disse”sento una gioia che permea tutta la mia vita e anche i dispiaceri li affronto senza che mi distruggano dentro come prima”. • Il sonno divenne piu’ profondo e del tutto tranquillo.
  19. 19. Considerazioni cliniche omeopatiche.....  Da notare in questo caso come le proprietà dell` azione del rimedio omeopatico possano cambiare l’ organismo malato e portarlo alla guarigione:  la paziente praticamente giunse alla mia osservazione per la diagnosi clinica PCOS.  Questo disturbo però, costituiva solo una manifestazione somatica di una alterazione che coinvolgeva più profondamente anche altri sistemi del suo organismo e specificatamente quello emotivo-affettivo della paziente.
  20. 20. Differenze......! • Tengo a sottolineare che la la medicina classica ,per quanto riguarda la terapia, anzichè aiutare il processo terapeutico già messo in atto dall’organismo (che si manifesta attraverso la sintomatologia) somministrando una medicina che completi il lavoro del sistema immunitario, col risultato di CURARE l’organismo, somministra farmaci che bloccano questo processo. • Il risultato ripetuto di tale approccio “terapeutico” provoca una grave e a volte irreversibile disorganizzazione del sistema immunitario, con il conseguente insorgere di malattie sempre più gravi e croniche.
  21. 21. Invece….!  la medicina omeopatica valuta la totalità dei sintomi che presenta il paziente e non soltanto quelli che si riferiscono direttamente alla malattia per la quale il paziente si rivolge al medico.
  22. 22. Follow-up…(1)  Dopo tre mesi, e mentre il miglioramento a livello psicologico continuava, le mestruazioni si fermarono
  23. 23. Interpretazione… ricaduta del suo quadro clinico a liveIlo somatico
  24. 24. Follow-up…(2)  Durante questo periodo di tempo, il quadro clinico del rimedio Pulsatilla sottostante (inteso come caratteristiche della semeiotica omeopatica) diventò sempre più evidente.  Decisi cosi di prescriverlo
  25. 25. Conclusione del caso…  .....da allora la paziente non mostra più disfunzioni mestruali (ha ogni mese una mestruazione normale) nè sintomatologia dolorosa (dismenorrea) nè dolore alle mammelle (mastodinia).  Dopo circa un anno e mezzo dall’inizio della terapia inoltre la paziente non presenta più nè acne nè irsutismo  L’esame ecografico delle ovaie è del tutto normale come pure gli esami ormonali.
  26. 26. Osservazione clinica  In questo caso l` OMEOPATIA interviene nella paziente portando in armonia I cosidetti SISTEMI COMPLESSI…!  Cosa sono I Sistemi Complessi? 
  27. 27. PNEI e SISTEMI COMPLESSI…!  PNEI= psico-neuro-endocrino-immunologia  Spiegare la PNEI non è poi così difficile: si tratta di una scienza che studia i rapporti, come dice la parola stessa, fra  psiche (P=psiche)  nervi (N=nervi)  sistema endocrino (E=endocrino)  sistema immunitario (I= sistema immunitario)
  28. 28. PNEI e SISTEMI COMPLESSI…!  lo scopo abbracciato da questa branca della scienza (non posso dire che si tratta di una nuova branca…!) è quella di dimostrare le strette relazioni, interscambi, rapporti fra tutti questi organi, che lavorano uno accanto all’altro, in grande sintonia, comunicando continuamente ogni minima informazione che arriva, ogni minimo cambiamento: questo ci permette di comprendere la complessità del nostro organismo, la grandissima quantità di informazioni che esso riceve, elabora, trasforma, digerisce , metabolizza
  29. 29. PNEI e SISTEMI COMPLESSI…!  Oggi si parla sempre più di PNEI:  non direi che si tratta di una moda perché è certamente una novità (almeno per la medicina che conosciamo fino ad ora…!) ricca di significati utili, positivi e soprattutto il ricorso a tale espressione non ha subito un ridimensionamento, non ha perso di interessi in ambito scientifico.
  30. 30. PNEI e SISTEMI COMPLESSI…!  Tutto è collegato a tutto:  qualsiasi informazione sia piccola che grande come un dolore, un odore, una paura, una bella notizia, un colpo di freddo viene elaborata , digerita dal nostro organismo e sempre messa come in cassaforte e mai dimenticata:  in teoria tutto rimane ovvero può ritornare a galla in qualsiasi momento.
  31. 31. PNEI e SISTEMI COMPLESSI…!  In realtà i nostri organi sono situati come dentro un grande pentolone dove a fatica si può riconoscere l’uno a o l’altro:  le cellule, i tessuti, gli organi lavorano a stretto contatto, interagiscono continuamente, ricevono miliardi di informazioni e non esiste quello più bravo, o più bello, o più utile: tutti danno il loro contributo: nessuno vuole emergere o dominare gli altri,
  32. 32. Sorpresa….! Cosa stupisce ?
  33. 33. Omeopatia  Ma di questo argomento l` OMEOPATIA ne parla sin dalla sua nascita………..  Hahnemann (il padre dell` OMEOPATIA) sosteneva che la malattia entra attraverso i nervi e si diffonde in tutto l’organismo sempre attraverso le vie nervose: gli ultimi studi di fisiologia sembrano confermare tale affermazioni che risale ai primi anni del 1800;
  34. 34. Interpretazione Omeopatica  l’informazione patologica, o malattia, o disturbo una volta entrato poi si diffonde in tutto l’organismo, ma ancora non compaiono disturbi, malanni o altro; solo dopo che tutto l’organismo è stato informato di tale cosa cattiva, o possiamo anche dire solo dopo che la malattia ha invaso tutte le nostre cellule solo allora il nostro corpo tira fuori un programma che si chiama malattia , capace di risolvere il problema
  35. 35. Interpretazione Omeopatica  quella malattia, quel disturbo, quella cosa così fastidiosa rappresenta la soluzione migliore che è stata scelta, programmata dal nostro corpo per risolvere un determinato problema: si tratta di una malattia che certamente se non ci fosse sarebbe meglio per tutti, però rappresenta il male minore, anzi la soluzione migliore a quel problema
  36. 36. Interpretazione Omeopatica  La malattia (disturbo dell` omeostasi funzionale di un organismo) rappresenta la scelta più giusta, meno dispendiosa, più redditizia per il nostro organismo in quel momento, in quella ben precisa circostanza e bisogna aiutare il percorso, la scelta fatta dall’organismo
  37. 37. Criticita?  solo in circostanze-situazioni limite, ovvero se c’è pericolo di vita o se la situazione sta prendendo una brutta piega è lecito, anzi obbligatorio contrastare la via scelta dall’organismo e bloccare la malattia.
  38. 38.  Tutto va valutato alla luce dei Sistemi complessi, ovvero che tutto è collegato a tutto, che le nostre cellule, i tessuti, gli organi, sono come immersi in un grosso pentolone dove a fatica si riesce a distinguere una struttura dall’altra  MA QUESTO NON FA L` OMEOPATIA? Per cui…..
  39. 39. omeopatia  Hahnemann , il fondatore dell’omeopatia ancora una volta aveva detto bene quando già all’inizio del 1800 sosteneva che la guarigione consiste nella eliminazione della totalità dei sintomi: si può parlare di ritorno allo stato di salute o di benessere solo quando tutti i disturbi sono stati eliminati: non si può cioè intervenire solo su un organo, su un fegato, su un rene, ma si è obbligati ad intervenire su tutto il complesso dei disturbi
  40. 40. Ricapitolando…!  Questo caso clinico (dimostra l` effetto OMEOPATICO SUI I SISTEMI COMPLESSI)  è didattico perchè aiuta anche chi non è medico e specialista in omeopatia a capire che l’omeopatia si basa su ferree leggi e principi dai quali non può prescindere il medico se vuole ottenere la guarigione del suo paziente
  41. 41. Confusione…..  Poiche’ credo che ci sia molta confusione riguardo l’omeopatia ed altre cure che sono solo palliative (fitoterapia, naturopatia, terapie con i fiori di Bach etc.),
  42. 42. Il mio obiettivo…  e’ di chiarire al pubblico in modo comprensibile e chiaro (tramite casi clinici) CHE COSA SIA QUESTA SCIENZA, mettendomi dalla parte del malato. COSA GLI SERVIREBBE CONOSCERE per poter affidarsi con fiducia ai grandi benefici che l’ OMEOPATIA, esercitata correttamente , reca all’intero organismo.
  43. 43. Considerazioni finali….  In questo caso osserviamo:  1. come un disturbo nato in età infantile ha condizionato la sua vita (la componente psicologica dei sistemi complessi...)  2. l’ alterazione al livello ovarico (dovuto ad una alterazione neuro-endocrina, che è la seconda componente dei sistemi complessi)  3. l’ alterazione alle mammelle (con gonfiore, dolore ecc) costituisce la quarta componente dei sistemi complessi (il recluttamento del sistema immunitario) per far fronte al processo infiammatorio
  44. 44. Considerazioni finali….  Ecco  L’ OMEOPATIA è UNA SOLUZIONE RADICALE DEI PROBLEMI DI SALUTE  L’ OMEOPATIA AFFRONTA SEMPRE L’ ORGANISMO COME UN ESSERE UNICO  L’ OMEOPATIA NON AFFRONTA LA MALATTIA BENSI IL TOTALE DISTURBO E DISEGUILIBRIO DI UN ORGANISMO IL QUALE PORTA ALLO SVILUPPO DELLA MALATTIA
  45. 45. Considerazioni finali….  L’ OMEOPATIA USA UN SOLO RIMEDIO PER VOLTA  NELL’ OMEOPATIA NON DEVONO ESSERE USATI I COMPOUNDS  L’ OMEOPATIA INCORPORA nella sua valutazione LA TEORIA DEI SISTEMI COMPLESSI (PNEI) dal 1800...!!!  LA CORRETTA PRATICA OMEOPATICA HA SEMPRE DEI RISULTATI ECCELLENTI

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