Università commerciale “Luigi Bocconi”, MilanoCorso di laurea in Economia AziendaleLogiche e strumenti di analisi per la m...
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2A coloro che danno la loro vita per me da ventidue anni.Ai miei genitori.
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4“Leguaglianza di una determinata società dipende dal suo grado di idoneità a garantire a tutte lepersone una serie di cap...
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6Indice:Abstract……………………………………………………………………………………9Premessa………..………………………………………………………………………10I – Il concetto di qualità dell...
7IV – Inquadramento dell’ Ente Locale Provincia4.1 La Provincia………………………………………………………………….314.2 I settori di intervento del...
8VI – La SWOT Analysis e le proposte di intervento6.1 La SWOT Analysis…………………………….……………………………446.2 Affari e lavoro……………………...
9Abstract:Il presente lavoro propone un’analisi della misurazione della qualità della vita,come fattore che svolge un dopp...
10PremessaIl presente elaborato vuole essere una linea guida per gli Enti Locali,soprattutto per la Provincia.Partendo da ...
11I – Il concetto di qualità della vita1.1 Visione storica della qualità della vitaLa qualità di vita o “benessere” della ...
12infrazioni devono essere perseguite, per fermare sul nascere l’escalation versoil peggio.1.2 La localizzazione1del conce...
13esportato, per il tempo e la mole di lavoro impiegata nel miglioramento dellaqualità della vita; purtroppo però non semp...
14di amministrazione locale che possono rispondere ai bisogni dei cittadini indiversi modi in base alle proprie competenze...
15le due esigenze. Sorge quindi il problema di precisare i rispettivi domini teoricie individuare l’esistenza degli attrib...
16nelle Pubbliche Amministrazioni italiane specialmente del Sud, è comunque lapresenza di organizzazioni criminali che anc...
17II - Il database utilizzato:2.1 Il dossier de Il Sole 24 oreLa prima indagine sulla qualità della vita del Sole 24 ore r...
18serie di problematiche riguardanti la qualità della vita del territorio in cuivivono.La distinzione tra i due tipi di ri...
19fatta salva la possibilità che per punteggi troppo bassi realizzati nei casi dieccessiva distanza dalla prima classifica...
20• Chi apre e chi si ritira, imprese nuove/cessanti presso la camera dicommercio• Alla ricerca di un posto, persone in ce...
21• Rapporto giovani/anziani, rapporto tra persone dai 19 ai 25 anni e over65• Investimento in formazione, laureati/ 1000 ...
22• processi arretrati• il male fatalePer l’ordine pubblico:• truffePer la Popolazione:• matrimoni in crisi• vita rifiutat...
23III – Il focus3.1 La provincia di Agrigento nell’ambito della realtà sicilianaLa provincia di Agrigento è una piccola pr...
243.2 La realtà sicilianaSi è deciso di analizzare i dati relativi ai punteggi per ogni macroareadell’ultimo dossier delle...
25Figura 3 e 4. Grafico riassuntivo delle 9 province siciliane nella graduatoria sul tenore di vita,grafico riassuntivo de...
26Figura 7 e 8. Grafico riassuntivo delle 9 province siciliane nella graduatoria sulla popolazione,grafico riassuntivo del...
27politica e dirigente ben poco di professionale. La collusione con la mafia dellaclasse politica è un altro forte element...
28finale di dotazione del capitale sociale mostra che la Sicilia è debolmentedotata di capitale sociale come la maggior pa...
29nelle 9 province dellIsola, stratificato - proporzionalmente alluniverso diriferimento - per sesso, classi di età, livel...
30dellIsola si fonda sulla condivisione dicaratteri e valori considerati tipici dellasicilianità, primo fra tutti, laccogl...
31IV – Inquadramento dell’Ente Locale ProvinciaÈ stato considerato fondamentale inquadrare bene le provincie secondo lapro...
324.2 I settori di intervento delle Province nellOrdinamentoLa provincia esercita le funzioni amministrative di interesse ...
33Spettano alla Provincia le funzioni relative alla raccolta ed elaborazione dati,assistenza tecnico-amministrativa agli e...
34generale che settoriale e promuove il coordinamento dellattivitàprogrammatoria dei comuni.• predispone ed adotta il pian...
354.7 La finanza delle ProvinceLe Province godono di unautonomia impositiva e finanziaria, sancita dall’art.119 Cost. Negl...
364.8 I Trend delle entrate delle ProvinceLe entrate delle Province nel corso degli ultimi anni sono le seguenti:Figura 11...
374.9 Il trend delle spese delle ProvinceLe spese delle Province si articolano in 4 titoli:1. le spese correnti;2. le spes...
38V – Regressioni e analisi dati dei trend relativi all’ultimoquinquennio5.1 Tipologia di approccio utilizzatoDopo il lung...
395.2 Identificazione delle macroaree di interventoPer sviluppare una metodologia di intervento che vada a fare leva suipa...
402 Regressione:Figura 15. Tabella della statistica della regressione con le 4 macroaree.Statistica della regressioneR mul...
415.3 Analisi dei trend nelle macroaree individuate e identificazione degliindicatori soggetti ad interventoDall’analisi l...
425.4 I risultati miglioriI risultati migliori secondo l’analisi dei trend si sono riscontrati per i costi delleabitazioni...
435.5 La Mission della Provincia di Agrigento.La Mission ovvero la linea guida delle strategie della Provincia, a mio pare...
44VI –La SWOT ANALYSIS e le proposte di intervento6.1 La SWOT AnalysisSuddividendo le debolezze e i punti di forza della p...
456.2 Affari e lavoroPer quanto riguarda la macroarea affari e lavoro come già accennato si èdeciso di focalizzare gli sfo...
46tecnici, amministrativi e di controllo per la concessione e lerogazione delleagevolazioni alle attività produttive nelle...
476.3 Servizi, Ambiente e SalutePer quanto riguarda la macroarea Servizi, Ambiente e Salute gli sforzi verrannofocalizzati...
48Le due autostrade risulterebbero di vitale importanza sia per la popolazioneche per i commercianti, ancora costretti a u...
496.4 Popolazione e Tempo liberoDalle ultime due macroaree è risultato che la Provincia è deficitaria in:investimento in f...
50ConclusioniCon il presente elaborato si è focalizzata l’attenzione sulla qualità della vita diuna provincia, prendendo c...
51La prima analisi ci ha permesso di ridurre il numero di macroaree su cui andaread operare, scartando quindi la pianifica...
52Bibliografia:Anessi Pessina E.: Alcune considerazioni in temi di sistemi informativo contabile dell’aziendacomposta pubb...
53Fuligni P.: La metropoli umana: economia e politica per la qualita della vita nelle citta di oggi,Milano, FrancoAngeli, ...
54Database:Le Macroaree2003 2004 2005 2006 2007Tenore di vita 91 92 89 98 90Punteggio 394 395,2 443 242,2 528Punteggio del...
55Le Macroaree2003 2004 2005 2006 2007Ordine pubblico 16 20 30 34 44Punteggio 495 412,9 376,8 347,9 289,9Punteggio della p...
56Le MacroareePosizione in classifica 2003 2004 2005 2006 2007Tenore di vita 91 92 89 98 90Affari e lavoro 102 102 103 101...
57Situazione regionale di riferimento nellanno 2007:Graduatoria generalePosizione in graduatoria PunteggioAgrigento 103 36...
58Graduatoria tenore di vitaPosizione ingraduatoria PunteggioAgrigento 90 528Caltanissetta 75 584Catania 88 536Enna 98 504...
59Graduatoria servizi ambiente esalutePosizione ingraduatoria PunteggioAgrigento 99 496,6Caltanissetta 101 485,6Catania 81...
60Graduatoria ordine pubblicoPosizione ingraduatoria PunteggioAgrigento 44 289,9Caltanissetta 38 297,9Catania 77 211,2Enna...
61Graduatoria tempo liberoPosizione in graduatoria PunteggioAgrigento 99 117,7Caltanissetta 79 197,5Catania 76 204,2Enna 1...
62Classifica per posizioneTenore di vita2003 2004 2005 2006 2007ricchezza prodotta 99 98 102 102 103risparmi allo sportell...
63classifica perpunteggioTenore di vita2003 2004 2005 2006 2007ricchezza prodotta 396,2 413,7 392,1 394,5 362,7risparmi al...
64Classifica per posizioneAffari e lavoro2003 2004 2005 2006 2007spirito di iniziativa 53 56 60 98chi apre e chi si ritira...
65Classifica perPunteggioAffari e lavoro2003 2004 2005 2006 2007spirito di iniziativa 740,1 735,8 729,5 367,1chi apre e ch...
66Classifica per posizioneServizi ambiente e salute2003 2004 2005 2006 2007presenza di infrastrutture 89 89 89 93 93pagell...
67Classifica per punteggioServizi ambiente e salute2003 2004 2005 2006 2007presenza diinfrastrutture 206,8 206,8 206,8 129...
68Classifica per PosizioneOrdine pubblico2003 2004 2005 2006 2007allarme rapine 13 20 40 24 28appartamenti svaligiati 34 1...
69Classifica per PunteggioOrdine pubblico2003 2004 2005 2006 2007allarme rapine 504,3 404,4 212,5 396,7 251,1appartamenti ...
70Classifica per posizionePopolazione2003 2004 2005 2006 2007densità demografica 41 43 42 42 42nelle culle 91 81 95 100arr...
71Classifica per punteggioPopolazione2003 2004 2005 2006 2007densità demografica 250,4 249 249,1 248,3 248,9nelle culle 77...
72Classifica per posizioneTempo libero2003 2004 2005 2006 2007fare gruppo 66 103 102 103acquisti in libreria 100 101 100 9...
73Classifica per punteggioTempo libero2003 2004 2005 2006 2007fare gruppo 306,6 149,4 155,1 107,7acquisti in libreria 9,9 ...
74Pos. classifica Provincia ten. di vitaaff. elav. serv/amb/sal ordine pubb. popolaz. tempo lib. Pil proc.1 trento 6 2 33 ...
7551 la spezia 57 50 21 86 73 28 2291151 imperia 50 45 25 80 87 27 2373053 torino 12 33 37 102 76 29 2505054 novara 14 55 ...
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Logiche e strumenti di analisi per la misurazione della qualità della vita: il caso pratico della “Provincia di Agrigento”.

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“L'eguaglianza di una determinata società dipende dal suo grado di idoneità a garantire a tutte le
persone una serie di capacità di acquisire fondamentali funzionamenti, ossia un'adeguata qualità
della vita o benessere generale, ossia non ristretto entri parametri strumentali o economici.”
Amartya Sen,
Nobel per l’economia 1998
“ Il Pil comprende anche l'inquinamento dell'aria e la pubblicità delle sigarette, e le ambulanze per
sgombrare le nostre autostrade dalle carneficine dei fine-settimana. Il Pil mette nel conto le
serrature speciali per le nostre porte di casa, e le prigioni per coloro che cercano di forzarle. Il Pil
non tiene conto della salute delle nostre famiglie, della qualità della loro educazione o della gioia
dei loro momenti di svago. Non comprende la bellezza della nostra poesia o la solidità dei valori
familiari, l'intelligenza del nostro dibattere o l'onestà dei nostri pubblici dipendenti. Non tiene
conto né della giustizia nei nostri tribunali, né dell'equità nei rapporti fra di noi. Il Pil non misura
né la nostra arguzia né il nostro coraggio, né la nostra saggezza né la nostra conoscenza, né la
nostra compassione né la devozione al nostro Paese. Misura tutto, in breve, eccetto ciò che rende la
vita veramente degna di essere vissuta..”
Robert Kennedy, 1968

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Logiche e strumenti di analisi per la misurazione della qualità della vita: il caso pratico della “Provincia di Agrigento”.

  1. 1. Università commerciale “Luigi Bocconi”, MilanoCorso di laurea in Economia AziendaleLogiche e strumenti di analisi per la misurazione della qualità dellavita: il caso pratico della “Provincia di Agrigento”.Docente tutor: dott. Pasquale SeddioLavoro finale di:Randisi Giovanni LucaMatricola: 1054113
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  3. 3. 2A coloro che danno la loro vita per me da ventidue anni.Ai miei genitori.
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  5. 5. 4“Leguaglianza di una determinata società dipende dal suo grado di idoneità a garantire a tutte lepersone una serie di capacità di acquisire fondamentali funzionamenti, ossia unadeguata qualitàdella vita o benessere generale, ossia non ristretto entri parametri strumentali o economici.”Amartya Sen,Nobel per l’economia 1998“ Il Pil comprende anche linquinamento dellaria e la pubblicità delle sigarette, e le ambulanze persgombrare le nostre autostrade dalle carneficine dei fine-settimana. Il Pil mette nel conto leserrature speciali per le nostre porte di casa, e le prigioni per coloro che cercano di forzarle. Il Pilnon tiene conto della salute delle nostre famiglie, della qualità della loro educazione o della gioiadei loro momenti di svago. Non comprende la bellezza della nostra poesia o la solidità dei valorifamiliari, lintelligenza del nostro dibattere o lonestà dei nostri pubblici dipendenti. Non tieneconto né della giustizia nei nostri tribunali, né dellequità nei rapporti fra di noi. Il Pil non misurané la nostra arguzia né il nostro coraggio, né la nostra saggezza né la nostra conoscenza, né lanostra compassione né la devozione al nostro Paese. Misura tutto, in breve, eccetto ciò che rende lavita veramente degna di essere vissuta..”Robert Kennedy, 1968
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  7. 7. 6Indice:Abstract……………………………………………………………………………………9Premessa………..………………………………………………………………………10I – Il concetto di qualità della vita1.1 Visione storica della qualità della vita……………………………111.2 La localizzazione del concetto di qualità della vita……………121.3 La qualità della vita e l’economia…………………………………….141.4 La correlazione tra Pil e qualità della vita…………………………16II – Il database utilizzato2.1 Il dossier de Il sole 24 ore……………………………………………..172.2 La metodologia utilizzata dall’istituto demoscopico…………..182.3 Macroaree e indicatori della graduatoria del 2007…………....19III – Il focus3.1 La Provincia di Agrigento nell’ambito della realtà siciliana…233.2 La realtà siciliana………………………………………………………….243.3 Quali i problemi ?………………………………………………………….263.4 La percezione dei cittadini………………………………………………28
  8. 8. 7IV – Inquadramento dell’ Ente Locale Provincia4.1 La Provincia………………………………………………………………….314.2 I settori di intervento delle Province nell’ordinamento………324.3 Le funzioni informative delle Province……………………..………324.4 La cooperazione istituzionale……………………………….…………334.5 Compiti di programmazione nell’ordinamento………..…………334.6 Il ruolo del PTCP……………………………………………………………344.7 La finanza delle Province……………………………………………….354.8 I trend delle entrate delle Province…………………………………364.9 I trend delle spese delle Province……………………………………37V – Regressioni e analisi dati dei trend relativi all’ultimoquinquennio5.1 Tipologia di approccio utilizzato………………………………………385.2 Identificazione delle macroaree di intervento…..………………395.3 Analisi dei trend nelle macroaree individuate e identificazionedegli indicatori soggetti ad intervento…………..…………………415.4 I risultati migliori………………………………………………………….425.5 La Mission della Provincia di Agrigento……….……………………43
  9. 9. 8VI – La SWOT Analysis e le proposte di intervento6.1 La SWOT Analysis…………………………….……………………………446.2 Affari e lavoro…………………………………….…………………………456.3 Servizi ambiente e salute……………………………………………….476.4 Popolazione e Tempo libero……………………………………………49Conclusioni…………………………………………………..……………………50Bibliografia………………………………………………………………………..52Sitografia…………………………………………………………………….......53
  10. 10. 9Abstract:Il presente lavoro propone un’analisi della misurazione della qualità della vita,come fattore che svolge un doppio ruolo all’interno della stessa economia,ovvero influenza ed è influenzato dalla stessa, partendo dai dossier ed dalleclassifiche annualmente redatte dalla testata giornalistica del Sole 24 ore.Una prima parte del lavoro inizialmente è dedicata all’identificazione einquadramento dell’oggetto di studio per poi proseguire con la metodologiautilizzata dall’Istituto demoscopico che conduce l’indagine annuale sulla“Qualità della Vita” nelle 103 province italiane.La seconda parte del lavoro, prevede invece la realizzazione di un focusspecifico sulla provincia di Agrigento, che occupa l’ultima posizione nellagraduatoria stilata per l’anno 2007, e un’analisi dei trend parametrici degliultimi 5 anni. Questa seconda parte infine si concluderà, con l’individuazione ela selezione dei principali punti di forza e di debolezza, attraverso l’utilizzodell’analisi SWOT, e l’individuazione delle possibili aree di miglioramento e deifuturi spazi di azione per il territorio agrigentino.L’obiettivo principale del lavoro è quindi quello di delineare un quadro diriferimento che tenga conto delle caratteristiche e delle peculiarità territoriali,partendo proprio da alcune delle “potenzialità inespresse” che emergonodall’indagine proposta dal Sole 24 ore e rendere la pubblica amministrazionelocale economicamente efficace ed efficiente migliorando la qualità della vitadel cittadino inteso quale cliente dell’azienda Provincia.
  11. 11. 10PremessaIl presente elaborato vuole essere una linea guida per gli Enti Locali,soprattutto per la Provincia.Partendo da una discussione sulla qualità della vita, come fattore che gioca unruolo chiave per gli Enti Locali si arriva attraverso i dati de Il Sole 24 ore adanalizzare un caso pratico, quello della Provincia di Agrigento. Analizzando lasituazione attuale e i trend passati, si ottiene un’istantanea delle carenze chela Provincia manifesta.Compito dell’elaborato è quello di utilizzare i dati reperiti per la pianificazionenel breve, medio e lungo periodo delle strategie d’investimento della Provinciadi Agrigento.Il tutto sarà svolto seguendo una Mission ben definita orientata all’efficacia edefficienza economica, amministrativo-burocratica, alla gestione del territorio edelle sue potenzialità, ad una programmazione degli interventi risanatori einnovativi economicamente sostenibili, nonché al coordinamento dei suddetti.La Mission dovrà essere da monito a tutti gli operatori in modo che sianocondivisi dei valori di fondo che creino un’identità collettiva orientata alladedizione al lavoro, all’alta professionalità, e all’onore esclusivamente perconto della collettività.Il risultato finale sarà una pianificazione degli interventi da adottareesclusivamente improntata sull’ efficacia e sulle necessità territoriali nonché suibisogni dei cittadini che saranno visti come dei clienti.
  12. 12. 11I – Il concetto di qualità della vita1.1 Visione storica della qualità della vitaLa qualità di vita o “benessere” della popolazione di una comunità, città onazione, è un argomento importante in economia, scienze politiche e sociologia.Quando una città ha una buona qualità di vita, significa che la maggioranzadella sua popolazione può fruire di una serie di vantaggi politici, economici esociali che le permettono di sviluppare con discreta facilità le propriepotenzialità umane e condurre una vita relativamente serena e soddisfatta.Oggi il concetto di qualità di vita è strettamente correlato ai termini “vivibile” e“vivibilità”, riferiti all’ambiente economico-sociale più o meno desiderabile diuna cittadina, di una metropoli o di un Paese.L’espressione “qualità della vita” è stata usata a partire dal 1980 conriferimento a segni indicativi di degrado urbano e di criminalità, e quindi didiminuzione della qualità di vita. Il sociologo americano James Q. Wilson,conservatore, ha elaborato a questo proposito la cosiddetta “Teoria dellafinestra rotta1”, (Broken window theory), in cui si afferma che problemirelativamente di piccola portata, come un vetro rotto o l’urina di un barbone,se lasciati a lungo irrisolti, comunicano al pubblico cittadino il messaggiosubliminale che il disordine in generale viene tollerato. Con lespressione“gestione basata sulla teoria delle finestre rotte” si indica quella particolareforma di gestione del territorio secondo cui non vengono tollerate le piccoletrasgressioni che, se trascurate, potrebbero generare fenomeni di emulazione.Questo produrrebbe l’impressione di un governo noncurante e quindi invita acommettere delitti sempre più gravi. Per l’appunto alcune città hanno attivatola politica denominata “tolleranza zero”, la quale prevede che le piccole1“se in un quartiere un teppista spacca una finestra, e nessuno la aggiusta, è molto probabile che ben presto qualcunaltro faccia lo stesso se non peggio, dando così inizio ad una spirale distruttiva.” James Q.Wilson
  13. 13. 12infrazioni devono essere perseguite, per fermare sul nascere l’escalation versoil peggio.1.2 La localizzazione1del concetto di qualità della vita.La qualità della vita può essere esaminata secondo le varie entità locali:• continenti• nazioni• regioni• province• comuniLe nazioni che sono regolarmente elencate in cima alle classifiche mondialidalle più importanti agenzie di analisi come il “World Health Organization” o“Organization for Economic Co-operation and Development”, sono il Canada,lAustralia, le nazioni del Nord Europa e il Giappone. Di conseguenza anche lecittà più vivibili appartengono spesso a queste nazioni. Le nazioni che invece sicollocano agli ultimi posti si trovano soprattutto in Africa, ma anche nellAsiasudorientale e in parte dellAmerica Latina. L’Italia storicamente si collocaintorno al ventesimo posto su circa duecento nazioni. Il miglioramento dellecondizioni e della qualità della vita degli stati membri della comunità europea ètra gli obiettivi che la stessa si è posta nel trattato di Maastricht.L’informazione sistematica in tal senso risulta di cruciale importanza nelprocesso di coesione europea. Si dispone pertanto di un sistema europeo diindicatori sociali ed economici (insieme di elementi strutturali e procedure dimisurazione) in grado di monitorare permanentemente e analizzare la qualitàdella vita e i mutamenti sociali. Prospettive positive sul futuro, come l’efficaciadel sistema di istruzione, lo sviluppo economico compatibile con l’ambiente, laqualità delle istituzioni sembrano oggi incidere con maggiore rilevanza rispettoal passato sulla nostra soddisfazione; oggi si sente parlare di un’Italia che sidistacca molto dallo stereotipo internazionale che la nostra nazione ha1Localizzazione intesa come suddivisione delle varie realtà locali.
  14. 14. 13esportato, per il tempo e la mole di lavoro impiegata nel miglioramento dellaqualità della vita; purtroppo però non sempre i risultati ottenuti sono coerenticon le aspettative. La diversa visione della qualità della vita determina unamaggiore attenzione alle difficoltà del presente e alle prospettive sul futuro.Concentrandoci sulla qualità della vita nel nostro territorio, quali sono leconsiderazioni che possiamo fare in merito al presente e al futuro? Senzadubbio il futuro ci potrà riservare delle opportunità di sviluppo economiche ingrado di aumentare la ricchezza nel nostro territorio. Una nota dolenteriguarda però il presente: lo sviluppo va pianificato prima, governato poi conl’intento di migliorare la qualità della vita ponendo al centro di tutto lasoddisfazione dei cittadini.Il nostro futuro è determinato dalle scelte del presente ma anche dallemodalità con cui queste vengono attuate.La pubblica amministrazione locale in questo momento si trova a doveraffrontare progetti e problemi nuovi che hanno una portata sovracomunale. Lagestione dello sviluppo risulta frammentata e non coordinata tra i diversi entiche hanno una visione spesso limitata al proprio territorio anche quando alivello regionale si tenta di proporre progetti che richiedono di “fare sistema”.Per rispondere a progetti/problemi rilevanti per la qualità della vita occorronocapacità organizzative, strumenti e competenze diverse da quelle che untempo bastavano per governare un’amministrazione locale prevedendo inoltretavoli di coordinamento in grado di gestire in modo unitario lo sviluppo delterritorio e fornire risposte tempestive ed efficaci.L’approccio alla qualità della vita inoltre non è omogeneo in tutte le regioni diItalia, come a giudizio di tutti, non è lo stesso lo sforzo profuso dalleamministrazioni nelle diverse località, delineando una spaccatura forte tra entilocali del Sud ed enti locali del Nord. Nel Sud Italia non sono assenti casi dimalgoverno ovvero cattiva gestione dei fondi, corruzione dei funzionari pubblici,politiche clientelari e altre variabili idiosincratiche che influenzanonegativamente l’operato pubblico minimizzando l’efficacia e l’efficienza deirisultati ottenuti. Alla diversa estensione territoriale corrispondono diversi tipi
  15. 15. 14di amministrazione locale che possono rispondere ai bisogni dei cittadini indiversi modi in base alle proprie competenze, e influiscono sulla qualità dellavita generale risalendo la scala territoriale presa in considerazione all’inizio delparagrafo. Nonostante le varie suddivisioni è oggettivo e cruciale è il fatto cheun’attenta pianificazione delle operazioni e delle manovre coerenti con lo scopodi massimizzare la qualità della vita e con i fondi a disposizione gioverebbe allacollettività in generale sia in termini economici sia che in termini di benessere.1.3 La qualità della vita e l’economiaUno studio di Hartmut Bossel (1999) individua tre componenti del sistemaglobale – il sistema umano, il sistema di supporto (economico e infrastrutturale)e il sistema naturale (risorse e ambiente) – le cui risorse devono esseremantenute costanti ai fini di garantire la sostenibilità. Ciascun sistemaambiente possiede proprietà fondamentali e universali cui corrispondonoaltrettante funzioni cui il sistema stesso deve orientarsi (cosiddetti “orientatori”)perché risulti sostenibile. I tre sistemi dovrebbero interagire col fine dimigliorare il sistema globale.Il concetto di welfare, una volta sinonimo di ricchezza materiale e sviluppoeconomico, oggi comprende anche aspetti immateriali più direttamentecollegati a una percezione soggettiva dei cittadini. La qualità della vita e losviluppo sostenibile, oggi, sono argomenti ai quali l’opinione pubblica, risultaparticolarmente sensibile. Lo sviluppo sostenibile, è un tema ormai davent’anni al centro delle problematiche sulla crescita economica, viene definitodall’OECD1come "lo sviluppo nel presente che non comprometta le possibilità(in termini di risorse, ambiente e condizioni socio-economiche) dellegenerazioni future di soddisfare i loro bisogni". Appare chiaro il collegamentostrettissimo tra sviluppo economico e benessere, che determina la necessità diprogettare sistemi economici e sociali in grado di soddisfare simultaneamente1Organization for Economic Co-operation and development.
  16. 16. 15le due esigenze. Sorge quindi il problema di precisare i rispettivi domini teoricie individuare l’esistenza degli attributi comuni, in un continuo adattamento allemutazioni sociali, in modo da anticipare i futuri trend e offrire al dibattitopolitico nuovi temi e aree d’intervento.Da questo proposito ne deriva il perseguimento di quattro obiettivi principali:• Progresso sociale• Protezione dell’ambiente• Uso accorto delle risorse naturali• Mantenimento di alti e stabili livelli di crescita economicaPurtroppo in Italia lo sviluppo non è mai stato uniforme, quindi gli obiettivisono diversi tra le varie regioni. Considerando fattori quali il livello di istruzioneo la disponibilità alla mobilitazione dei cittadini in futuro non è difficileimmaginare uno scenario come quello americano dove le persone decidonodove andare a vivere anche in funzione della qualità della vita percepita oeffettiva di una città o provincia. Ciò porterebbe ad una mobilitazione dellaforza lavoro dalle località con scarsa qualità della vita a località con medio/altaqualità della vita, generando un circolo vizioso che culminerebbe con il declinopiù assoluto delle città deficitarie.La qualità della vita va dunque vista come chiave dello sviluppo economico diuna Provincia su cui far leva anche solo per non far sì che si riduca il budgetspendibile in nuovi progetti di sviluppo territoriale e la popolazione deve esserevista come cliente dell’azienda “Ente Pubblico”. La massimizzazione dellaqualità della vita è il fattore chiave per uno sviluppo sostenibile e continuativodi una provincia o città. Il legame tra economia e qualità della vita è forte,bidirezionale e imprescindibile: maggiori flussi di cassa generano maggioredisponibilità di spesa, e una maggiore qualità della vita genera maggiori flussidi cassa e maggiori disponibilità di spesa significano maggiori possibilità dirisalire la graduatoria della qualità della vita. Fattore non irrilevante soprattutto
  17. 17. 16nelle Pubbliche Amministrazioni italiane specialmente del Sud, è comunque lapresenza di organizzazioni criminali che ancora oggi riescono a influenzare,indirizzare o addirittura gestire certi rami della Pubblica Amministrazione localenuocendo alla società e danneggiando i cittadini e la qualità della vita stessa.1.4 La correlazione tra il Pil e la qualità della vitaL’analisi svolta da Il Sole 24 ore crea “una mappa di distribuzione delbenessere economico tra le province del paese”. La tematica della qualità dellavita, tuttavia, è una tematica multiforme e molto complessa sia da studiare siada comprendere. Il benessere economico rappresenta solo uno degli aspetti daconsiderare di tale dimensione, sebbene importante e da tenere assolutamentein conto.Al fine di osservare che tipo di correlazione intercorresse tra qualità della vita eil Pil procapite e di spiegare la stessa, confrontando le due graduatorie econsiderando il Pil come uno dei 36 indicatori, si è condotta un regressione, trai 103 output della graduatoria generale e i 103 output della graduatoriacorrispondente al Pil, al fine di vedere quanto la prima rispecchiasse la seconda.La correlazione riscontrata è positiva e significativa l’indice di R quadro= 0.74 .Non va trascurata la grande variabilità nei dati di input. Ad esempio, tra leprime 5 classificate c’è una grossa differenza di reddito. Inoltre, in alcune cittàla qualità della vita è oggettivamente buona anche se il reddito è basso, e inaltre come Torino ad esempio la qualità della vita è bassa nonostante il redditosia molto al di sopra della media nazionale. Una nota molto importanteconsiste poi nel fatto che per città in cui si vive peggio un incremento delreddito pesa maggiormente (rispetto a quanto possa pesare nelle altre città)sulla qualità della vita e invece, nelle città in cui si vive meglio si afferma chenon sia il denaro quindi il reddito a sancire una migliore qualità della vita.La conclusione è quindi che il Pil è un indicatore molto importante per la qualitàdella vita sebbene un aumento del Pil non significhi necessariamente unaumento nella qualità della vita.
  18. 18. 17II - Il database utilizzato:2.1 Il dossier de Il Sole 24 oreLa prima indagine sulla qualità della vita del Sole 24 ore risale al 1988. Da quelgiorno ogni anno l’indagine divenuta dossier è stata riproposta agli italiani ogniprimo lunedì di dicembre. Nel corso delle prime 4 rilevazioni, sono statiapportati di anno in anno molti cambiamenti a livello metodologico. Pertanto irisultati di queste quattro indagini risultano poco confrontabili tra loro. Dal1991 invece il complesso metodologico non ha subito più variazioni importanti:è rimasto invariato il numero complessivo di parametri utilizzati, le areetematiche in cui sono raggruppati e i criteri per l’attribuzione di punteggi e perl’elaborazione della classifica finale.Il dossier sulla Qualità della vita del Sole 24 Ore mette a confronto ogni annola vivibilità sul territorio italiano, suddiviso in 103 province, analizzando 36parametri, divisi in 6 settori:1) Tenore di vita2) Affari e lavoro3) Servizi ambiente e salute4) Ordine pubblico5) Popolazione6) Tempo liberoGli studi sulla qualità della vita si dividono in 2 grandi famiglie:1) quelli basati su dati territorialmente aggregati, in base ai quali si rilevanoindicatori di tipo oggettivo, utili a stimare le condizioni di vita oggettive diuna certa area;2) quelli basati invece su dati di survey realizzate su campionirappresentativi di una certa popolazione, che danno luogo ad indicatori ditipo soggettivo che consentono di far emergere anche i giudizi, levalutazioni la percezione soggettiva degli intervistati rispetto ad una
  19. 19. 18serie di problematiche riguardanti la qualità della vita del territorio in cuivivono.La distinzione tra i due tipi di ricerche descritti rimanda alla questione delcomplesso rapporto esistente tra condizioni di vita oggettive e percezionesoggettiva delle stesse. Molte indagini sulla qualità della vita mostrano che nonsussiste necessariamente una correlazione tra le due cose. Può verificarsi, adesempio, che a fronte di statistiche ufficiali che evidenzino una fortediminuzione degli episodi di microcriminalità in una certa area, una surveycondotta su un campione della sua popolazione rilevi, al contrario, un aumentodella “paura di uscire la sera”. Proprio il fatto che spesso si verifica unadivergenza tra ciò che dicono le statistiche ufficiali e i dati di survey è benesecondo il Sole 24 ore tenere conto di entrambi. L’utilizzo congiunto diindicatori oggettivi e soggettivi, dovrebbe permettere, secondo il quotidiano, divalutare più accuratamente la qualità della vita delle province.Per il mio elaborato si è scelto di optare prevalentemente per una dellestatistiche oggettive al fine di formulare delle strategie che poi vadano adintaccare positivamente i risultati delle survey.Si è insomma deciso di utilizzare le analisi quantitative come mezzo con cuiformulare delle strategie di azione volte a massimizzare la percezione dellaqualità della vita dei cittadini, quindi a migliorare i giudizi estrapolati dalleindagini di tipo survey.2.2 La metodologia usata dall’istituto Demoscopico.L’indagine de il Sole 24 ore considera le 6 aree tematiche (precedentementepresentate) ognuna suddivisa in 6 indicatori. I valori riportati dalle 103province nei 36 indicatori vengono rielaborati e trasformati in punteggi cheservono a stilare le varie graduatorie. Vengono assegnati 1000 punti alla primaclassificata, e poi a scalare in base alla distanza rispetto alla migliore provinciavengono attribuite le posizioni successive in base sempre ai punteggi ottenuti,
  20. 20. 19fatta salva la possibilità che per punteggi troppo bassi realizzati nei casi dieccessiva distanza dalla prima classificata vengono attribuiti punteggi d’ufficio.Per ogni gruppo di 6 indicatori si elabora una graduatoria di settore facendo lamedia aritmetica di questi 6 indicatori, la graduatoria finale è la mediaaritmetica dei punteggi espressi nelle graduatorie delle macroaree.2.3 Macroaree e indicatori della graduatoria del 2007Le 6 macroaree considerate dal Sole 24 ore sono: Tenore di vita, Affari elavoro, Servizi ambiente e salute, Ordine Pubblico, Popolazione e Tempo libero.I sotto elencati sono i 36 indicatori utilizzati per stilare la graduatoria del 2007,sebbene nel corso degli anni, come sovradetto, gli indicatori non siano rimastisempre gli stessi. La lista è stata infatti negli anni perfezionata al fine direndere la graduatoria quanto più veritiera possibile.Tra i dati di input sono stati inseriti anche altri parametri, menzionati a seguire,che in certi casi sono diversi soltanto nel nome rispetto al parametro diriferimento del 2007 mentre in altri sono parametri totalmente diversi nelnome e nelle specifiche di calcolo che quindi non potranno permettereun’analisi del trend.Prima macroarea: Il tenore di vita• La ricchezza prodotta, valore aggiunto per abitante in euro• I risparmi allo sportello, depositi bancari per abitante in euro• L’assegno per chi è a riposo, importo mensile pensioni• I consumi della famiglia, consumi per abitante in mobili eelettrodomestici• L’abitazione, costo casa al metro quadrato in semicentro in euro• L’imposta sugli immobili, indice sintetico ponderato aliquote IciSeconda Macroarea: Affari e lavoro• Lo spirito di iniziativa, imprese registrate/100 abitanti
  21. 21. 20• Chi apre e chi si ritira, imprese nuove/cessanti presso la camera dicommercio• Alla ricerca di un posto, persone in cerca di lavoro rapportato alla forzalavoro• I giovani occupati, giovani 25-34 anni occupati in %• I prestiti alle imprese, tassi di interesse sui prestiti alle imprese a breve• I debiti non pagati, importo protesti per abitante in euroTerza macroarea: Servizi/ambiente/salute• La presenza di infrastrutture, indice su dotazione infrastruttureTagliacarne• La pagella ecologica, indice Legambiente ecosistema• Clima, escursione termica tra il mese più caldo e il mese più freddo• Le classi per i più piccoli, sezioni scuole d’infanzia/mille bambini• La Sanità, emigrazione ospedaliera in percentuale• La velocità della giustizia, cause civili esaurite su nuove e pendentiQuarta macroarea: Ordine Pubblico• Allarme rapine, rapine denunciate/100 mila abitanti• Gli appartamenti svaligiati, furti in casa denunciati/100 mila abitanti• I Furti d’auto, furti d’auto denunciati/ 100 mila abitanti• Rischi in strada, Scippi e borseggi / 100 mila abitanti• Giovani Fuorilegge, minori denunciati/mille punibili• Il Trend, variazione del trend dei delitti totali denunciati dal 2002Quinta macroarea: Popolazione• La densità demografica, numero di abitanti per kmq• Arrivi e partenze, Iscrizioni/cancellazioni anagrafiche, trasferimenti ogni100 cancellazioni• Nelle culle, trend della natalità, ossia nati ogni mille abitanti
  22. 22. 21• Rapporto giovani/anziani, rapporto tra persone dai 19 ai 25 anni e over65• Investimento in formazione, laureati/ 1000 giovani tra i 19 e i 25 anni• Gli stranieri, immigrati regolari/popolazioneSesta macroarea: Tempo libero• Intrattenimento, attività culturali ricreative/100 mila abitanti• Acquisti in libreria, indice di assorbimento libri sulla popolazione• Il grande schermo, cinema ogni 100 mila abitanti• La passione per l’arte, mostre ed esposizioni ogni 100 mila abitanti• Il gusto a tavola, indice enogastronomico di qualità• In forma, indice sportivitàNei cinque anni sono stati rilevati inoltre i seguenti parametri diversi.Per il tenore di vita:• quattro ruote• vita assicurataPer gli Affari e lavoro:• lavoratori dall’estero• importanza delle esportazioni• stranieri in regola• crediti non riscossi• imprese più avanzatePer i Servizi ambiente e salute:• longevità• rischio sulle strade• efficienza della giustizia• migrazione ospedaliera
  23. 23. 22• processi arretrati• il male fatalePer l’ordine pubblico:• truffePer la Popolazione:• matrimoni in crisi• vita rifiutata• quoziente di mortalitàPer la macroarea del Tempo libero:• fare gruppo• impegno per gli altri• cena e pranzo fuori• pranzo fuori casa
  24. 24. 23III – Il focus3.1 La provincia di Agrigento nell’ambito della realtà sicilianaLa provincia di Agrigento è una piccola provincia della Sicilia, situata sulla costameridionale dell’isola. Secondo i dati elaborati dall’Istat la provincia diAgrigento conta 448.053 abitanti, una superficie di 3.042 chilometri quadrati,una densità abitativa di 127,3 abitanti per chilometro quadrato e 43 comuniappartenenti ad essa. La provincia di Agrigento nell’ultima edizione pubblicatadel dossier de Il Sole 24 ore è l’ultima della graduatoria generale. Tale risultato,come già spiegato, è la media aritmetica dei punteggi delle classifiche dellemacroaree.Figura 1. Graduatoria generale e per macroaree della Provincia di Agrigento.Macroarea Posizione in graduatoria PunteggioClassifica generale 103 369Tenore di vita 90 528Affari e lavoro 100 338,1Servizi ambiente e salute 99 496,6Ordine pubblico 44 289,9Popolazione 103 441,4Tempo libero 99 117,7La situazione disastrata della provincia in questione è notevole a tutti. Tuttaviaè necessaria la contestualizzazione del caso nel territorio siciliano al fine dicomprendere se questo sia un notevole caso atipico oppure invece si tratti diuna situazione comune alle 9 province della Regione Sicilia.
  25. 25. 243.2 La realtà sicilianaSi è deciso di analizzare i dati relativi ai punteggi per ogni macroareadell’ultimo dossier delle 9 provincie Siciliane e confrontarli con la medianazionale e con il punteggio della prima.Figura 2. Grafico riassuntivo delle 9 province siciliane nella graduatoria generale.Si evince immediatamente che la situazione regionale è inferiore alla media. Lamedia di punteggio delle provincie della regione Sicilia è 401,776 mentre lamedia di tutte le provincie nazionali è 471,33 quindi tutte le provincie dellaregione saranno piazzate nella zona bassa della classifica; la prima provinciaSiciliana che si incontrerà in classifica sarà Messina che l’81esima. Volendoanalizzare meglio questo output si è proceduto alla scomposizione dellagraduatoria finale nelle 6 macroaree ed è stata fatta la stessa analisi al fine direstringere il campo e individuare le aree che influenzano in manieramaggiormente negativa la classifica generale.
  26. 26. 25Figura 3 e 4. Grafico riassuntivo delle 9 province siciliane nella graduatoria sul tenore di vita,grafico riassuntivo delle 9 province siciliane nella graduatoria sugli affari e lavoro.Figura 5 e 6. Grafico riassuntivo delle 9 province siciliane nella graduatoria su servizi, ambientee salute; grafico riassuntivo delle 9 province siciliane nella graduatoria sull’ordine pubblico.
  27. 27. 26Figura 7 e 8. Grafico riassuntivo delle 9 province siciliane nella graduatoria sulla popolazione,grafico riassuntivo delle 9 province siciliane nella graduatoria sul tempo libero.Come si evince dai grafici appena proposti, la situazione della provincia diAgrigento non è un caso atipico, ma anzi è un risultato in media con quellodella regione Sicilia, infatti è possibile vedere come per la maggior parte dellemacroaree Agrigento non occupi l’ultima posizione in graduatoria. In 5 su 6macroaree le provincie della regione Sicilia hanno ottenuto un risultatoinferiore alla media regionale il che sta ad evidenziare la comunanza delproblema di scarsi risultati sul piano della qualità della vita a tutte le provincie.Rilevante positivamente è solo la macroarea dell’ordine pubblico in cui le 9provincie siciliane hanno una media regionale superiore a quella nazionale.3.3 Quali i problemi?Avendo appurato che la situazione non è esclusivamente legata alla provinciadi Agrigento, ma come già più volte ripetuto è comune alle 9 provincie, bisognaindividuare le possibili cause discriminanti che hanno fatto in modo che leprovincie della regione versino in questo stato quasi disastrato. Alla base c’èuna cattiva gestione dei finanziamenti pubblici, i quali invece di essere investiticome dovrebbero essere in infrastrutture, servizi al cittadino e in aziendevanno ad ingrassare in maniera più o meno palese le tasche di una classe
  28. 28. 27politica e dirigente ben poco di professionale. La collusione con la mafia dellaclasse politica è un altro forte elemento discriminante che portaall’assegnazione di appalti pubblici truccati ad aziende di “persone poco oneste”,le quali vanno ad ostacolare e minare la concorrenza tanto osannata dal dirittocommerciale, che dovrebbe essere garantita dalla costituzione. Per quantoriguarda il fare impresa c’è da considerare la variabile molto idiosincratica del“pizzo”, fenomeno tipicamente regionale, che va ad ostacolare la libertà diiniziativa economica delle persone, le quali preferiscono dipendere da qualcunopiuttosto che correre il rischio di pagare mensilmente una tassa non statale eper niente dovuta. Riassumendo il focus appena fatto quindi possiamo dire chela mafia e la classe dirigente incompetente sono tra i principali fattori cheinfluenzano queste posizioni, ma non sono gli unici. Il politologo RobertoCartocci nel suo libro “Le mappe del tesoro” ha svolto un’analisi delladistribuzione del capitale sociale in Italia. Quando si parla di realtà criminaliorganizzate, nel meridione Cartocci parla di: “ una società a parte, organizzata,con i suoi valori, la sua suddivisione del lavoro, le sue gerarchie di prestigio, lesue strategie economiche, che convive accanto alla stragrande maggioranzadei cittadini, i quali non spacciano droga, non sfruttano i lavoratori in nero, nonsono inseriti nell’economia criminale”.Il capitale sociale di una comunità va inquadrato come: “Fiducia, senso diobbligazione e di responsabilità verso gli altri e le istituzioni, solidarietà epartecipazione: le sue manifestazioni sono molteplici e le ricerche condottenegli ultimi anni ne hanno esplorato le diverse fattispecie e i vari effetti,soprattutto come ingrediente necessario per lo sviluppo economico”. L’analisi diCartocci sulle 20 regioni italiane è stata effettuata con delle modifiche rispettoa quella precedentemente fatta da Putnam, suo predecessore, l’analisi prendecome indicatori di riferimento 4 variabili cioè: la diffusione della stampaquotidiana, il livello di partecipazione elettorale, la diffusione delle associazionidi sport di base e la diffusione delle donazioni di sangue; indicatori chepresentano un particolare legame semantico con il capitale sociale. L’indice
  29. 29. 28finale di dotazione del capitale sociale mostra che la Sicilia è debolmentedotata di capitale sociale come la maggior parte del meridione. Si deveconsiderare comunque che la Sicilia è ancor una regione dove il tassod’istruzione dei cittadini non è altissimo, anche se negli ultimi anni si stainvertendo la tendenza facendo crescere il numero di cittadini istruiti, questaparticolarità si riflette direttamente nel capitale sociale e non solo.La classe politica riesce ad attuare le proprie politiche alla ricerca del consensocon strategie clientelari facendo leva sull’ignoranza dei cittadini ancora legatiad una concezione per l’appunto clientelare del tutto, i quali cercano di andareavanti prevalentemente per mezzo di raccomandazioni in un sistemafortemente malato dove la meritocrazia è un sogno. Come sostiene Dahl infattil’istruzione è uno dei pilastri della partecipazione in democrazia. Partecipazionenon eccessiva è di aiuto alla democrazia come sarebbe di aiuto alla pubblicaamministrazione soprattutto per la funzione di controllo che un livello dipartecipazione porta.3.4 La percezione dei cittadiniI dati analizzati precedentemente hanno natura oggettiva. Gli indici utlizzatinon tengono assolutamente conto della percezione del cittadino rispetto allaqualità della vita e del suo grado di soddisfazione . Un’indagine demoscopica, èstata realizzata con metodologie Cati-Cawi, dal 6 al 20 maggio 2008, daDemopolis per conto della società Takè nellambito di un progetto socio-culturale promosso dallaFondazione Sabir è volta aanalizzare il livello disoddisfazione dei siciliani. Sonostate realizzate 1.640 intervistesu un campione regionalerappresentativo dei cittadinisiciliani maggiorenni residentiFigura 9. Grafico soddisfazione dei siciliani per la qualità della vita; fonte: Demopolis
  30. 30. 29nelle 9 province dellIsola, stratificato - proporzionalmente alluniverso diriferimento - per sesso, classi di età, livello di istruzione, area geografica edampiezza demografica del comune di residenza. Lindagine, rivela i trattipregnanti di un’identità, quella siciliana, che resiste alle tentazioni globalizzantidella modernità, ma non cede al campanilismo, in virtù di una permanenteauto-critica che il siciliano esercita su tutte le componenti del proprio viveresociale. Il 77 per cento degli intervistati si dichiara orgoglioso della propriaidentità, ma in pochi si ritengono soddisfatti dei servizi pubblici e della qualitàdella vita nellIsola."I cittadini – afferma il direttore dellistituto Demopolis, Pietro Vento -riconoscono la fragilità della condizione economica della Regione, dichiaranoapertamente ampi margini di insoddisfazione per i servizi offerti dalle città incui vivono, con punte di criticità in tema di trasporti e servizi sanitari, bocciatidalla maggioranza assoluta degli intervistati. La maggior insoddisfazione (91per cento) si registra sul sistema regionale di trasporti e viabilità”. Però c’è daconsiderare che il 61 per cento dei siciliani, anche se fosse in condizione discegliere unalternativa, non lascerebbe lIsola, il rimanente 39 % partirebbeindotto dalla ricerca di una migliore "qualità della vita”. I cittadini, secondo idati della ricerca dellIstituto Demopolis, si dichiarano insoddisfatti del lorotenore di vita e della condizione professionale e lavorativa, e puntano tuttosulla dimensione intima del vivere: esprimono piena soddisfazione (73 percento) per la sola dimensione sentimentale e familiare della loro vita.Nonostante la diffusa insoddisfazione per i servizi pubblici nellIsola, lamaggioranza assoluta del campione intervistato da Demopolis dichiara un nettosenso di appartenenza allentità collettiva Sicilia e di differenziazione da altreentità collettive: dovendo qualificare la propria identità, infatti, il 54 per centodegli intervistati si definisce "siciliano”, prima ancora che italiano o europeo. Ildato si rileva più marcato nei segmenti di popolazione con un profilo scolasticoinferiore (scuola dellobbligo) e fra le donne che, in misura maggiore rispettoagli uomini, si dichiarano siciliane più che italiane o europee. Lidentità
  31. 31. 30dellIsola si fonda sulla condivisione dicaratteri e valori considerati tipici dellasicilianità, primo fra tutti, laccoglienza,seguito dal "limitato rispetto delle regole edelle istituzioni”, e infine dallo scarsosenso civico.Le aspettative di cambiamento tuttaviasono molto basse basta vedere il graficoaccanto per capire subito come in Sicilia ilcambiamento sia visto come un vero eproprio sogno.Figura 10. Grafico sulle aspettative dicambiamento in Italia suddivisa per Province.Fonte: Internet
  32. 32. 31IV – Inquadramento dell’Ente Locale ProvinciaÈ stato considerato fondamentale inquadrare bene le provincie secondo lapropria definizione di Enti Locale e specificare i settori d’intervento dicompetenza in modo da formulare delle strategie pertinenti a queste, elegislativamente raggiungibili; mentre per quanto riguarda il lato economico edella fattibilità finanziaria si è deciso di fornire anche una breve istantanea deitrend delle entrate e delle uscite delle suddette.4.1 La ProvinciaAlla Provincia nel Testo Unico delle Leggi sull’ordinamento degli enti locali (Art3, comma 3, T.U. 28 settembre 2000, n. 267; con le modifiche alla legge 8giugno 1990, n. 142, apportate dalla legge 265/99 e confluite nel T.U.267/2000) viene espressamente riconosciuto un ruolo attivo nel coordinamentodello sviluppo locale. Secondo il Testo unico :"La Provincia, ente locale intermedio tra Comune e Regione, rappresenta lapropria comunità, ne cura gli interessi, ne promuove e ne coordina losviluppo".Tale ruolo è emerso man mano dagli sviluppi della programmazione negoziatache hanno evidenziato il territorio provinciale come ambito ottimale dellaconcertazione tra soggetti pubblici e privati (regioni, enti locali,amministrazioni nazionali, associazioni imprenditoriali, sindacati, ecc.).
  33. 33. 324.2 I settori di intervento delle Province nellOrdinamentoLa provincia esercita le funzioni amministrative di interesse provinciale cheriguardano vaste zone intercomunali o lintero territorio provinciale neiseguenti settori:• difesa del suolo, tutela e valorizzazione dellambiente e prevenzione dellecalamità;• tutela e valorizzazione delle risorse idriche ed energetiche;• valorizzazione dei beni culturali;• viabilità e trasporti;• protezione della flora e della fauna, parchi e riserve naturali;• caccia e pesca nelle acque interne;• organizzazione dello smaltimento dei rifiuti a livello provinciale,rilevamento,disciplina e controllo degli scarichi delle acque e delle emissioni atmosferiche esonore;• servizi sanitari, di igiene e profilassi pubblica, attribuiti dalla legislazionestatale e regionale;• compiti connessi alla istruzione secondaria di secondo grado ed artistica edalla formazione professionale, compresa ledilizia scolastica, attribuiti dallalegislazione statale e regionale.(Art. 19, T.U. 28 settembre 2000, n. 267)4.3 Le funzioni informative delle ProvinceI compiti conoscitivi e informativi concernenti le funzioni conferite alle Provincesono esercitati in modo da assicurare, anche tramite sistemi informativo-statistici automatizzati, la circolazione delle conoscenze e delle informazioni frale amministrazioni, per consentirne, quando prevista, la fruizione su tutto ilterritorio nazionale. I sistemi informativo-statistici che operano in collegamentocon gli uffici di statistica istituiti ai sensi del decreto legislativo 6 settembre1989, n. 322 ed è in ogni caso assicurata lintegrazione dei sistemiinformativo-statistici settoriali con il Sistema statistico nazionale (SISTAN).
  34. 34. 33Spettano alla Provincia le funzioni relative alla raccolta ed elaborazione dati,assistenza tecnico-amministrativa agli enti locali. I sistemi informativiprovinciali devono soddisfare sia le esigenze dello scambio dei flussi informativiallinterno della Provincia, sia quelle dello scambio dei flussi informativi conaltri livelli istituzionali, con particolare attenzione agli enti locali e ai piccoliComuni del territorio.(Art. 12 e Art. 19, comma 1, lett. l del T.U. 28 settembre 2000, n. 267)4.4 La cooperazione istituzionaleLa provincia, in collaborazione con i comuni e sulla base di programmi da essaproposti, promuove e coordina attività nonché realizza opere di rilevanteinteresse provinciale sia nel settore economico, produttivo, commerciale eturistico, sia in quello sociale, culturale e sportivo. La gestione di tali attività edopere avviene attraverso le forme previste dalla presente legge per la gestionedei servizi pubblici. Lattività di assistenza tecnica delle Province verso gli entilocali ed i piccoli Comuni si esercita tramite convenzioni per lutilizzo degli ufficilegali, uffici Europa, uffici contratti, uffici tecnici, degli uffici di statistica, ecc.La disciplina della programmazione negoziata prevede espressamente un ruoloattivo degli enti locali (delle Province) come soggetti promotori e comeresponsabili dei patti territoriali e dei contratti darea.(Art. 19, commi 2-3, del T.U. 28 settembre 2000, n. 267)4.5 Compiti di programmazione nellOrdinamentoLa provincia:• raccoglie e coordina le proposte avanzate dai comuni, ai fini dellaprogrammazione economica, territoriale ed ambientale della regione;• concorre alla determinazione del programma regionale di sviluppo e deglialtri programmi e piani regionali secondo norme dettate dalla legge regionale;• formula e adotta, con riferimento alle previsioni e agli obiettivi delprogramma regionale di sviluppo, propri programmi pluriennali sia di carattere
  35. 35. 34generale che settoriale e promuove il coordinamento dellattivitàprogrammatoria dei comuni.• predispone ed adotta il piano territoriale di coordinamento che, fermerestando le competenze dei comuni ed in attuazione della legislazione e deiprogrammi regionali, determina indirizzi generali di assetto del territorio e, inparticolare, indica:a) le diverse destinazioni del territorio in relazione alla prevalente vocazionedelle sue parti;b) la localizzazione di massima delle maggiori infrastrutture e delle principalilinee di comunicazione;c) le linee di intervento per la sistemazione idrica, idrogeologica ed idraulico-forestale ed in genere per il consolidamento del suolo e la regimazione delleacque;d) le aree nelle quali sia opportuno istituire parchi o riserve naturali.(art. 20 del T.U. 28 settembre 2000, n. 267)4.6 Il ruolo del PTCPLa legge regionale, prevede che il piano territoriale di coordinamentoprovinciale di cui allarticolo 15 della legge 8 giugno 1990, n. 142, assuma ilvalore e gli effetti dei piani di tutela nei settori della protezione della natura,della tutela dellambiente, delle acque e della difesa del suolo e della tuteladelle bellezze naturali, sempreche la definizione delle relative disposizioniavvenga nella forma di intese fra la provincia e le amministrazioni, anchestatali, competenti.(Art. 57 D. Lgs. 31 marzo 1998, n. 112)
  36. 36. 354.7 La finanza delle ProvinceLe Province godono di unautonomia impositiva e finanziaria, sancita dall’art.119 Cost. Negli ultimi anni vi è una progressiva riduzione dei trasferimentierariali, a fronte di una devoluzione di gettito di imposte (Rcauto), addizionali(Enel e Tassa smaltimento rifiuti), nonché di imposte proprie (Ipt) rendendo leProvince, in un certo qual modo, meno dipendenti dal sistema di contribuzionie trasferimenti da parte dello Stato.Sono 5 le voci che compongono le entrate delle Province sono articolate in 5Titoli:1. Entrate tributarie in cui compaiono, tra le altre, RCAuto, addizionale Enele IPT;2. Entrate derivanti da contributi e trasferimenti correnti in cui compaionole risorse provenienti da Stato e Regioni e organismi comunitari, nonchéle risorse per le funzioni delegate;3. Entrate extratributarie, composte dai proventi per i servizi pubblici o dabeni provinciali, nonché gli utili provenienti da aziende e società;4. Entrate derivanti da alienazione, trasferimenti di capitali e da riscossionedi crediti.5. Entrate derivanti da accensioni di prestiti.
  37. 37. 364.8 I Trend delle entrate delle ProvinceLe entrate delle Province nel corso degli ultimi anni sono le seguenti:Figura 11. Tabella delle entrate delle Provincie nel triennio 2000 – 2002. Fonte: rainews24.Valori in milioni di euro Entrate 2000 Entrate 2001 Entrate 2002Titolo I Variazione triennio +9.26%2298(pari al 39.26% del tot.)2334(pari al 36.8%)2511(pari al 30.7%)Titolo II Variazione triennio 119.1%1110(pari al 18.96% del tot.)1860(pari al 29.36%)2433(pari al 29.77%)Titolo III Variazione triennio +24%208(pari al 3.55% del tot.)235(pari al 3.71%)258(pari al 3.15%)Titolo IV Variazione triennio + 30,25%1560(pari al 26.65% del tot.)1203(pari al 18.99%)2032(pari al 24.87%)Titolo V Variazione triennio + 37.86%676(pari al 11.54% del tot.)700(pari al 11.05%)932(pari al 11.4%)Totale Variazione triennio + 39.6% 5853 6334 8170Dai dati emerge che il processo di autonomia tributaria è arrestato, in quantole entrate tributarie crescono solo del 9.26% mentre quelle da trasferimenticrescono del 119.1%.La ragione di questo evidente divario va ricercata da un lato nella veloceevoluzione della Provincia, avvenuta con il decentramento amministrativo difunzioni da parte dello Stato e soprattutto da parte delle Regioni, e dall’altrodalla mancata applicazione da parte dello Stato delle norme legislative cheprevedono la trasformazione dei trasferimenti in compartecipazione all’Irpef.
  38. 38. 374.9 Il trend delle spese delle ProvinceLe spese delle Province si articolano in 4 titoli:1. le spese correnti;2. le spese in conto capitale;3. le spese per rimborsi di prestiti;4. le spese per servizi per conto terzi.Figura 12. Tabella delle spese delle Provincie nel triennio 2000 – 2002. Fonte: rainews24.Valori in milioni di euro 2000 2001 2002Spese in conto capitale Variazione triennio +39.35% 2574 2233 3587Spese Correnti Variazione triennio +34.28% 3243 3865 4355Trasporti e viabilità Variazione triennio +271.9% 146 489 543Gestione territorio Variazione triennio +49.87% 391 453 586Politiche di sviluppo economico Variazione triennio +34.34% 361 370 485Politiche sociali Variazione triennio +31.35% 118 141 155Promozione dei servizi turistici Variazione triennio +57.3% 75 87 118Ambiente Variazione triennio +29.1% 240 271 318Istruzione Variazione triennio +14.52% 840 879 962Cultura Variazione triennio +6.4% 120 138 128Amministrazione generale Variazione triennio +12% 950 1035 1064I dati evidenziano un forte impulso alle politiche dei trasporti e della viabilità(crescita del 271,9%), ma un evidente impegno anche nei settori dellagestione del territorio (+49.87%), della promozione dei servizi turistici(+57.3%) nonché del sostegno all’economia dei territori (+34.34%), comepure nel campo sociale (+31.35%) e della tutela dell’ambiente (+29,1%), conuna evidente razionalizzazione dei costi di gestione dell’amministrazione checrescono di appena il 12%.
  39. 39. 38V – Regressioni e analisi dati dei trend relativi all’ultimoquinquennio5.1 Tipologia di approccio utilizzatoDopo il lungo processo di aggregazione dei dati reperiti e il successivo divalutazione e schematizzazione, si è voluta ricercare una tipologia di analisi,che ci permetta di dare un pieno significato ai piani di sviluppo che si devonoattuare. La metodologia di analisi scelta ci permetterà di individuare lemacroaree e gli indicatori sui quali andare ad operare, e grazie ad un’analisilineare andremo a verificare l’effettiva incidenza delle prime sulla graduatoriagenerale. Dopo avere individuato le macroaree su cui operare attraversol’analisi dei trend si andranno a scegliere gli indicatori su cui effettivamentepianificare le strategie di sviluppo e sostegno. Con un approccio tipicamentestrategico, prima di passare alla formulazione delle strategie di interventoarrivare alla definizione di una “Mission provinciale”, la quale dovrà essereprincipio di fondo per fissare gli obiettivi e poi per la ricerca delle strategie daadottare. La decisione sulla tipologia di analisi per la pianificazione strategicada effettuare è caduta sulla swot analysis, optando però per una nuovaconcezione della stessa, la quale prevede che per i bravi strateghi non esistonominacce per questo la variabile threats non è contemplata; piuttosto,dimensione importante diverrà il tempo, inteso come tempistica entro la qualesi potranno attuare delle strategie e entro la quale queste produrranno risultati.Utilizzando questo approccio quindi avremo una suddivisione delle opportunità,e quindi degli ipotetici piani di sviluppo basati sul breve-medio periodo oppuresul lungo periodo. Importante è considerare che per utilizzare questa strategiaè ipotizzato che:• Il pensiero strategico sia forte,• Le competenze siano sufficienti,• Il tempo per cogliere le opportunità sia sufficiente.
  40. 40. 395.2 Identificazione delle macroaree di interventoPer sviluppare una metodologia di intervento che vada a fare leva suiparametri che particolarmente influenzano la graduatoria generale, prima ditutto si devono individuare questi parametri che noi definiamo “leva”. A questofine si è optato per un approccio statistico. È stato costruito un databasecontenente la graduatoria generale con le posizioni relative alle 103 province, ele 6 graduatorie delle macroaree e ne è stata fatta una prima regressione. Taleregressione ha mostrato che fra tutti i parametri, due, influenzano in minormisura la graduatoria generale, al fine di dimostrare quanto appena asserito siè fatta una seconda regressione scartando le variabili che meno influenzavanola graduatoria generale.1 Regressione:Figura 13. Tabella della statistica della regressione con le 6 macroaree.Statistica della regressioneR multiplo 0,989494922R al quadrato 0,979100201R al quadrato corretto 0,967713614Errore standard 8,867756699Osservazioni 103Figura 14. Tabella degli output della statistica della regressione con le 6 macroaree.CoefficientiErrorestandard Stat tValore disignificativitàtenore di vita 0,106586863 0,055453117 1,922107705 0,057526639affari e lavoro 0,350079298 0,060572081 5,77954884 9,08246E-08servizi/ambiente/salute 0,107857559 0,038800774 2,779778556 0,006533865ordine pubblico 0,00743617 0,023270853 0,319548643 0,749997714Popolazione 0,174575804 0,037510438 4,654059306 1,03167E-05tempo libero 0,277323807 0,046902117 5,912820642 5,02548E-08
  41. 41. 402 Regressione:Figura 15. Tabella della statistica della regressione con le 4 macroaree.Statistica della regressioneR multiplo 0,989084823R al quadrato 0,978288787R al quadrato corretto 0,967529861Errore standard 8,946497201Osservazioni 103Figura 16. Tabella degli output della statistica della regressione con le 4 macroaree.CoefficientiErrorestandard Stat tValore disignificativitàaffari e lavoro 0,416613443 0,050130227 8,310623484 5,16178E-13servizi/ambiente/salute 0,133882341 0,036186354 3,69980191 0,000354606Popolazione 0,1834265 0,031885676 5,752630028 9,81722E-08tempo libero 0,286737175 0,04572697 6,270635732 9,46072E-09Questa tipologia di analisi ci permette di tagliare fuori due aree di interventopoiché meno impattanti rispetto tutte le altre, e quindi le nostre strategiesaranno improntate principalmente verso il miglioramento delle macroaree:Affari e lavoro, Servizi ambiente e salute, Popolazione e Tempo libero. Aquesto punto fondamentale risulta l’analisi quinquennale effettuata sui datidella provincia di Agrigento, poiché grazie a quel tipo di analisi possiamovedere dove la Provincia ha perso punti negli ultimi anni in modo da cercareuna strategia per riguadagnarli, oppure dove proprio si necessita di unintervento totalmente radicale.
  42. 42. 415.3 Analisi dei trend nelle macroaree individuate e identificazione degliindicatori soggetti ad interventoDall’analisi lineare è emerso che le macroaree su cui intervenire sono leseguenti 4:• Affari e Lavoro• Servizi ambiente e salute• Popolazione• Tempo liberoAnalizzando accuratamente il database con i trend, prodotto assemblando idati delle 36 graduatorie de Il Sole 24 Ore negli ultimi 5 anni, per ognimacroarea si sono individuate delle microaree, o degli indicatori, ove a causa diuna posizione in graduatoria per posizioni o per punteggio costantementebassa si è deciso di andare ad operare.Gli Output di questa ennesima scrematura sono stati:• Affari e lavoro:1. Alla ricerca di un posto2. I prestiti alle Imprese3. I debiti non pagati• Servizi ambiente e salute:1. Presenza di infrastrutture2. Pagella ecologica• Popolazione:1. Investimento in formazione2. Densità demografica• Tempo Libero:1. Fare Gruppo
  43. 43. 425.4 I risultati miglioriI risultati migliori secondo l’analisi dei trend si sono riscontrati per i costi delleabitazioni, per le condizioni climatiche ovvero il bello stabile, per l’allarmerapine, la microcriminalità, i furti d’auto, il rapporto giovani anziani e infine peril gusto a tavola. Si può benissimo dedurre che tra i punti di forza possiamoquindi contemplare le forze dell’ordine, i prezzi degli immobili, l’arte culinariasiciliana e infine il rapporto demografico sopra citato. Principalmente secondome la cosa ideale sarebbe riuscire a bloccare la lievitazione dei prezzi degliimmobili e rinforzare le forze dell’ordine in modo che la provincia possaguadagnare qualche posizione in più in questi due campi. Secondariamentedovrebbero essere pianificate delle campagne di sponsorizzazione in Italia eanche nelle grosse città del mondo della cucina Agrigentina, allo stesso temposponsorizzando i siti turistici e la provincia, in modo da stimolare le persone avenire a visitare la provincia; questo potrebbe essere possibile accingendo aglistudenti degli istituti alberghieri che la provincia ospita.Considerando che la città, come anche la provincia di Agrigento, godonosoltanto del cosiddetto turismo di passaggio, sarebbe ideale sponsorizzare i sitida visitare. Programmando una forte campagna di marketing che associ lacucina a differenti comuni e siti da visitare a mio parere si potrebbe riuscire adincentivare i turisti a spendere più di un singolo giorno nella Provincia.
  44. 44. 435.5 La Mission della Provincia di Agrigento.La Mission ovvero la linea guida delle strategie della Provincia, a mio parere,dovrebbe essere improntata al miglioramento della situazione in graduatoria.Come linea guida per la formulazione della Mission è stato scelto il modellodella Mission di Ashridge, naturalmente adattandolo a quella che è la realtàdegli enti locali dove gli stakeholders sono i cittadini. La decisione sul modello ècaduta sul sopracitato poiché combina stimoli strategici e culturali per guidareun’organizzazione, ed è particolarmente utile ad assicurare che un aziendaabbia una mission chiara ed abbia impiegati con un forte senso di Mission.Le fasi del modello per la formulazione sono 5 individuate in :• scopo,• strategia,• valori,• standard comportamentali• carattere aziendale.Per quanto appena detto infatti un buona Mission potrebbe essere:“La provincia di Agrigento è un Ente Locale indirizzato all’efficacia ed efficienzaeconomica, amministrativo-burocratica, alla gestione del territorio e delle suepotenzialità, ad una programmazione degli interventi risanatori e innovativieconomicamente sostenibili, nonché al coordinamento dei suddetti. In quantoresponsabile della qualità della vita dei cittadini, la Provincia, e tutti i suoifunzionari devono operare con dedizione, alta professionalità, e onoreesclusivamente per conto della collettività. Compito principale della Provincia diAgrigento è mirare a competere in efficacia ed efficienza con le miglioriprovince Italiane, distaccandosi dagli attuali risultati conseguiti in termini diQualità della Vita e da quella che è la realtà siciliana all’inizio del 21esimosecolo”.
  45. 45. 44VI –La SWOT ANALYSIS e le proposte di intervento6.1 La SWOT AnalysisSuddividendo le debolezze e i punti di forza della provincia di Agrigento,in operazioni e investimenti da pianificare e compiere nel breve periodo e nellungo periodo, si ottiene una rappresentazione grafica della Swot Analysis.Figura 17. Tabella Swot Analysis.Opportunities and timeShort-medium term Medium-long termStrenghts • Prezzi delle abitazioni• Investimento informazione Il gusto a tavolaWeaknesses • Pagella ecologica• Investimento informazione Alla ricerca di un posto Prestiti alle imprese Debiti non pagati Presenza di infrastruttureLa tabella mostra le microaree su cui andare ad operare secondo gli studi fattie i dati analizzati, suddividendo la pianificazione dell’operato nel breve e mediolungo periodo a secondo della difficoltà e del tempo necessario affinchè leproposte diventino effettivi piani d’azione e inizino il loro corso.
  46. 46. 456.2 Affari e lavoroPer quanto riguarda la macroarea affari e lavoro come già accennato si èdeciso di focalizzare gli sforzi su tre indicatori, ovvero: alla ricerca di un posto,i prestiti alle imprese e i debiti non pagati; poiché questi indicatori sono quelliin cui la Provincia di Agrigento è più deficitaria.Legislativamente le regioni provvedono, nella propria autonomia organizzativae finanziaria, anche attraverso le province, al coordinamento e almiglioramento dei servizi e dellassistenza alle imprese, con particolareriferimento alla localizzazione ed alla autorizzazione degli impianti produttivi ealla creazione di aree industriali, alla raccolta e diffusione, anche in viatelematica, delle informazioni concernenti linsediamento e lo svolgimento delleattività produttive nel territorio regionale, con particolare riferimento allenormative applicabili, agli strumenti agevolativi, nonché nella raccolta ediffusione delle informazioni concernenti gli strumenti di agevolazionecontributiva e fiscale a favore delloccupazione dei lavoratori dipendenti e dellavoro autonomo. Ogni comune esercita, singolarmente o in forma associata,anche con altri enti locali (quali le Province), le funzioni relativeallinsediamento di attività imprenditoriali, assicurando che ununica strutturasia responsabile dellintero procedimento. Inoltre rientrano anche tra i compitidelle Province: la concessione di agevolazioni, contributi, sovvenzioni, incentivie benefici di qualsiasi genere allindustria, ivi compresi quelli per le piccole emedie imprese, per le aree ricomprese in programmi comunitari, perprogrammi di innovazione e trasferimento tecnologico, nonché quelli per singolisettori industriali, per lincentivazione, per la cooperazione nel settoreindustriale, per il sostegno agli investimenti per impianti ed acquisto dimacchine, per il sostegno allo sviluppo della commercializzazione edellinternazionalizzazione delle imprese, per lo sviluppo delloccupazione e deiservizi reali alle industrie; l’accertamento di speciali qualità delle imprese, chesiano richieste specificamente dalla legge ai fini della concessione di taliagevolazioni, contributi, sovvenzioni, incentivi e benefici; gli adempimenti
  47. 47. 46tecnici, amministrativi e di controllo per la concessione e lerogazione delleagevolazioni alle attività produttive nelle aree individuate dallo Stato comeeconomicamente depresse; e infine le modalità di attuazione degli strumentidella programmazione negoziata, per quanto attiene alle relazioni tra regionied enti locali anche in ordine alle competenze che verranno affidate ai soggettiresponsabili.Avendo analizzato in dettaglio le facoltà della Provincia la mia propostasarebbe quella di sviluppare un sistema informativo integrato che faccia datramite tra la Provincia e le aziende, le industrie e anche i singoli negozi conl’obbiettivo di interagire con questi soggetti per l’attività di finanziamento, diprogrammazione e di controllo. Attingendo al registro delle imprese detenutopresso la camera di commercio le imprese già registrate dovrebbero essereautomaticamente idonee a fare parte del network, mentre per le imprese nonancora registrate il far parte del sistema dovrebbe essere obbligatorio a penasanzione molto elevata, in modo che la Provincia riesca a monitorare le grandi,piccole e medie imprese, riesca ad interagire velocemente con le stesse efornisca alle stesse un tempestivo servizio di informazione in materia difinanziamenti. Inoltre il sistema informativo sopracitato potrebbe essere moltoutile dal lato finanziario poiché sviluppandolo insieme al Ministero delle Finanzeporterebbe le imprese facenti parte ad essere direttamente controllate sul latocontabile, tempestivamente sanzionate nei casi opportuni, e sarebbe un utilemezzo per controllare anche i debiti tra le imprese. Altra nota positiva delsistema informativo potrebbe essere quella che si potrebbero sviluppare degliuffici di consulenza strategica e contabile a natura provinciale a disposizionedei facenti parte, magari inserendo nei suddetti uffici per parte professionistiqualificati ed esperti e per parte studenti in campo economico e ingegneristicoin cerca di stage formativi.Le spese per lo sviluppo di tale sistema dovrebbero rientrare nel titolo checomprende le politiche di sviluppo economico attingendo ai contributi statali ecomunitari e ammortizzandolo con una tassa di partecipazione per i consociatiche andrebbe a coprire gli stipendi degli impiegati.
  48. 48. 476.3 Servizi, Ambiente e SalutePer quanto riguarda la macroarea Servizi, Ambiente e Salute gli sforzi verrannofocalizzati su due indicatori, più precisamente si lavorerà su: la presenza diinfrastrutture e sulla pagella ecologica.Legislativamente i compiti delle province sono: funzioni di progettazione,costruzione e manutenzione della rete stradale regionale e provinciale, ivicompresi gli interventi di nuova costruzione e miglioramento, nonché i compitidi vigilanza; compiti di protezione ed osservazione delle zone costiere; funzioniamministrative sulle attività a rischio rilevante come individuate dalle Regioni;predisposizione ed approvazione dei piani di risanamento, con l’individuazionedelle priorità di intervento, nelle aree ad elevato rischio ambientale;progettazione, realizzazione e gestione delle opere idrauliche di qualsiasinatura; programmazione, pianificazione e gestione integrata degli interventi didifesa delle coste e degli abitati costieri;gestione del demanio idrico; nomina diregolatori per il riparto delle disponibilità idriche.A mio parere grave lacuna della Provincia di Agrigento è il collegamento con lealtre Province Siciliane, basti pensare che Agrigento è una delle poche provinceitaliane a non essere servita da un’autostrada, inoltre strade come la stradastatale Agrigento-Palermo, che è una delle più trafficate, è soprannominata “lastrada della morte” per il gran numero di incidenti mortali rilevati a causa dellecondizioni in cui versa e soprattutto per la pericolosità del percorso. A mioparere piuttosto che investire ingenti somme di denaro nell’aeroporto che è infase di progettazione da circa 20 anni, sarebbe più idoneo concentrarel’impegno politico e amministrativo per la realizzazione di un autostrada checolleghi Agrigento con Caltanissetta e che si vada quindi a congiungere con laCatania-Palermo, in modo da rendere molto più agevole sia il raggiungimentodel capoluogo regionale che la città di Catania le quali a loro volta sono bencollegate alle altre città siciliane, e sono anche sedi dei due aeroporti piùtrafficati in Sicilia. Altra autostrada necessaria anche se non nel breve periodopotrebbe essere l’autostrada di collegamento tra Agrigento e Mazara del Vallo.
  49. 49. 48Le due autostrade risulterebbero di vitale importanza sia per la popolazioneche per i commercianti, ancora costretti a usufruire di strade che versano incondizioni pietose e impiegare poco più di 2 ore per fare soltanto 110 km. Ledue autostrade dovrebbero essere a mia opinione semi privatizzate,enaturalmente a pagamento in modo da ridurre gli investimenti Statali eammortizzare i costi, essendo l’obbiettivo principale l’offerta di un migliorservizio al cittadino. La gara d’appalto per la costruzione delle autostradedevono essere assolutamente a scadenze vincolate con sanzioni penali pereventuali ritardi in costruzione. Le spese dovrebbero essere affrontate: in partecon la semiprivatizzazione, con parte degli introiti delle RcAuto, e con i dovutifinanziamenti statali. Per quanto riguarda la pagella ecologica, due grossiproblemi si sono manifestati nel corso del 2008. Il primo dei due problemiriguarda l’erogazione dell’acqua corrente molto deficitaria a causa di guasti eavarie varie lungo tutto il canale di erogazione, a causa dei quali si perde unalta percentuale del liquido erogato. Altro importante problema che hainteressato l’omonimo comune riguarda la rete fognaria e lo scarico dellastessa tramite i pennelli posizionati lungo la costa. Secondo la Girgenti acquela società erogatrice del servizio i pennelli non sono stati realizzati a normadalla precedente società, e inoltre il depuratore del Villaggio Peruzzo non èsufficiente a depurare tutte le acque sporche della cittadina. Risultato diretto diquesto problema è lo scarico non depurato a mare della fogna che stapesantemente danneggiando la costa. Valutando la gravità delle problematichesarebbe fondamentale chiedere dei particolari finanziamenti allo stato e allaregione al fine di ricostruire la rete idrica, ricostruire la rete fognaria e costruireun altro depuratore che vada a supportare l’operato di quello del VillaggioPeruzzo.
  50. 50. 496.4 Popolazione e Tempo liberoDalle ultime due macroaree è risultato che la Provincia è deficitaria in:investimento in formazione, densità demografica e fare gruppo. Gli ultimi duedei tre parametri sono abbastanza esogeni rispetto alla Provincia e al ruolo chequesta può giocare per incrementare il risultato, l’unica opportunità sarebbequella di iniziare una forte campagna di marketing orientata allasponsorizzazione della Provincia, dei siti turistici e dei luoghi comuni dove poterpassare il tempo e incrementare il numero di eventi programmati. Tutto ciòpotrebbe essere prodotto facendo leva sugli studenti, ad esempio ogni progettopotrebbe essere correlato ad una borsa di studio per gli studenti delle scuolesuperiori e delle università, oppure si potrebbero creare delle task force dimarketing composte da studenti coordinati da un docente o da un esperto inmarketing a titolo di stage non retribuito, pratica molto comune nelle aziende.
  51. 51. 50ConclusioniCon il presente elaborato si è focalizzata l’attenzione sulla qualità della vita diuna provincia, prendendo come spunto per tutte le analisi un dossier elaboratoannualmente dalla testata giornalistica de Il Sole 24 Ore.Il lavoro proposto propone un modello di formulazione delle strategie daadottare negli Enti Locali per incrementare la qualità della vita, andando adoperare direttamente sugli indicatori in cui si necessita un maggiore sforzo,maggiori investimenti o semplicemente interventi di risanamento.La pianificazione è stata condotta a seguito di due scremature dei dati reperitidagli ultimi 5 dossier “Il Lunedì de Il sole 24 Ore” sulla qualità della vita inItalia. Scorporando le graduatorie per ogni edizione del dossier, si è formulatoun database principale con i risultati della Provincia di Agrigento e unosecondario con i dati relativi alla graduatoria generale e alle 6 per macroareeper tutte le province italiane.Al fine di rendere funzionali i dati reperiti, si è deciso di fare 2 particolari analisidati basate su dati storici, restringendo così il campo operativo per lapianificazione.Le due analisi dati sono state:1. Regressione delle macroaree con la graduatoria finale perindividuare le macroaree che maggiormente impattano sul risultatodella stessa graduatoria ( utilizzando le 103 Province Italiane).2. Analisi dei trend quinquennali dei dati de Il Sole 24 Ore per ognimacroarea in modo da identificare gli indici su cui intervenire(utilizzando esclusivamente i dati relativi all’ultimo quinquenniodella Provincia di Agrigento).
  52. 52. 51La prima analisi ci ha permesso di ridurre il numero di macroaree su cui andaread operare, scartando quindi la pianificazione degli interventi in quelle chemeno incidono sulla graduatoria finale. La seconda analisi, invece, basatasoltanto sul caso pratico preso in esame, ci ha permesso di trovare gliindicatori con i più alti e i più scarsi risultati nell’orizzonte temporaleconsiderato.Dopo aver estrapolato gli indici su cui andare ad operare, si è data all’EnteLocale Provincia di Agrigento una mission da seguire come orientamento difondo per la stessa e soprattutto per i dipendenti in modo da formareun’identità collettiva focalizzata su alcuni valori chiave. La mission si è rivelatafondamentale poiché indispensabile alla creazione di una collettività con deivalori e degli obbiettivi ben definiti.Infine, tenendo conto degli output delle due analisi svolte e considerando comeorientamento di fondo la mission provinciale, si è proceduto alla formulazionedelle strategie e dei piani di azioni da adottare. Formulando una Swot Analysise suddividendo gli investimenti e gli sforzi tra il breve e il medio-lungo periodo,si è posto come fine ultimo la pianificazione economica del tutto e la possibilitàdi agire effettivamente considerando l’onerosità degli investimenti e l’effettivanecessità.Con il presente lavoro si è cercato di dare una linea guida alla pianificazionedegli Enti Locali focalizzandosi sui risultati precedentemente ottenuti al fine dimigliorarli. Considerando l’Ente Locale come una vera e propria azienda, gliobiettivi da perseguire possono essere identificati in una migliore qualità dellavita, nelll’efficacia e nelll’efficienza economica e in una maggiore soddisfazionedei cittadini, ovvero i nostri clienti.
  53. 53. 52Bibliografia:Anessi Pessina E.: Alcune considerazioni in temi di sistemi informativo contabile dell’aziendacomposta pubblica, Milano, Egea, 1993Anselmi L.: L’innovazione nei servizi delle pubbliche amministrazioni per la competitività dellePMI, Milano, Giuffrè, 2004Bergamin Barbato M.: Programmazione e controllo in un ottica strategica, Torino, Utet, 1991Boccia F.: Economia e finanza delle amministrazioni pubbliche, Milano, Guerini, 2002Borgonovi E.: L’economia aziendale negli istituti pubblici territoriali, Milano, Giuffrè, 1973Borgonovi E.: Lintroduzione allEconomia delle Amministrazioni Pubbliche, Milano, Giuffré,1984Borgonovi E.: Principi e sistemi aziendali per le amministrazioni pubbliche V edizione, Milano,Egea, 2005Borgonovi E.: Rilanciare la semplificazione amministrativa, Il ponte, vol.59, 2003Botta P.: Qualità della vita e cultura nelle province italiane, Lavoro, 1986Brusati L. : I sistemi di finanziamento delle aziende pubbliche, Milano, Egea, 2002Camussone P.F.: Il sistema informativo aziendale, Milano, Etas, 1998Cartocci R.: Le mappe del tesoro, Il Mulino, 2007Della Porta D.: Introduzione alla scienza politica, Il Mulino, 2007/08Donato F. : La Programmazione ed il controllo nella qualità degli enti locali, Milano, Giuffrè,2000Freire A.: Estrategia empresarial, Editora Verbo,1996
  54. 54. 53Fuligni P.: La metropoli umana: economia e politica per la qualita della vita nelle citta di oggi,Milano, FrancoAngeli, 2007Invernizzi G.: Strategia aziendale e vantaggio competitivo, Mc GrawHill 2008Longo F.: Federalismo e decentramento. Proposte economico aziendali per le riforme, Milano,Egea, 2000Meneguzzo M. : Strategia delle amministrazioni pubbliche, Torino, Utet, 1990Peratoner A. e Zatti A.: La qualita della vita: filosofi e psicologi a confronto. Atti del Convegnoideato e diretto da Giancarlo Trentini e Carmelo Vigna , Milano, FrancoAngeli, 2002Rondo Brovetto P.: Le relazioni tra imprese e amministrazione pubblica, Egea, Milano, 1996Signore M.: La citta delluomo: contributo allanalisi della qualita della vita a Lecce e nelSalento, Lecce, Milella, 2001Sitografia:http://www.12menage.comhttp://www.agrigentonotizie.ithttp://www.capire.orghttp://www.comune.agrigento.ithttp://www.finanze.ithttp://www.provincia.agrigento.ithttp://www.rainews24.ithttp://www.regione.sicilia.ithttp://www.wikipedia.it
  55. 55. 54Database:Le Macroaree2003 2004 2005 2006 2007Tenore di vita 91 92 89 98 90Punteggio 394 395,2 443 242,2 528Punteggio della prima 791,9 797,9 816,3 810,6 809Scarto dalla prima 397,9 402,7 373,3 568,4 281Affari e lavoro 102 102 103 101 100Punteggio 346,4 249,1 268,2 387,8 338,1Punteggio della prima 745 617,3 777,7 844,7 724,8Scarto dalla prima 398,6 368,2 509,5 456,9 386,7Servizi ambiente e salute 27 76 83 20 99Punteggio 566,2 490 536,2 613,6 496,6Punteggio della prima 670,6 719,8 777,8 722,6 719,8Scarto dalla prima 104,4 229,8 241,6 109 223,2
  56. 56. 55Le Macroaree2003 2004 2005 2006 2007Ordine pubblico 16 20 30 34 44Punteggio 495 412,9 376,8 347,9 289,9Punteggio della prima 674,8 611,7 725,8 775 651,2Scarto dalla prima 179,8 198,8 349 427,1 361,3Popolazione 46 30 60 86 103Punteggio 511,2 443,3 519,7 483,7 441,4Punteggio della prima 626,5 605 669,6 663,7 674,1Scarto dalla prima 115,3 161,7 149,9 180 232,7Tempo libero 70 101 100 101 99Punteggio 343,6 191 204,9 166 117,7Punteggio della prima 734,6 643,2 744,9 617,5 624,1Scarto dalla prima 391 452,2 540 451,5 506,4
  57. 57. 56Le MacroareePosizione in classifica 2003 2004 2005 2006 2007Tenore di vita 91 92 89 98 90Affari e lavoro 102 102 103 101 100Servizi ambiente e salute 27 76 83 20 99Ordine pubblico 16 20 30 34 44Popolazione 46 30 60 86 103Tempo libero 70 101 100 101 992003 2004 2005 2006 2007Tenore di vita 394 395,2 443 242,2 528Affari e lavoro 346,4 249,1 268,2 387,8 338,1Servizi ambiente e salute 566,2 490 536,2 613,6 496,6Ordine pubblico 495 412,9 376,8 347,9 289,9Popolazione 511,2 443,3 519,7 483,7 441,4Tempo libero 343,6 191 204,9 166 117,7
  58. 58. 57Situazione regionale di riferimento nellanno 2007:Graduatoria generalePosizione in graduatoria PunteggioAgrigento 103 369Caltanissetta 96 396Catania 100 390Enna 87 404Messina 81 425Palermo 92 399Ragusa 82 419Siracusa 83 411Trapani 90 403Media regionale 401,7777778Media nazionale 471,3Punteggio della prima 566
  59. 59. 58Graduatoria tenore di vitaPosizione ingraduatoria PunteggioAgrigento 90 528Caltanissetta 75 584Catania 88 536Enna 98 504Messina 95 521Palermo 94 522Ragusa 72 590Siracusa 66 596Trapani 81 546mediaregionale 547,4444444medianazionale 611,3Punteggio della prima 809Graduatoria affari e lavoroPosizione ingraduatoria PunteggioAgrigento 100 338,1Caltanissetta 96 356,9Catania 85 384Enna 103 329,4Messina 76 405,7Palermo 94 361,2Ragusa 72 440,5Siracusa 80 395,9Trapani 88 377,9mediaregionale 376,6222222medianazionale 504Punteggio della prima 724,8
  60. 60. 59Graduatoria servizi ambiente esalutePosizione ingraduatoria PunteggioAgrigento 99 496,6Caltanissetta 101 485,6Catania 81 538,3Enna 88 514,9Messina 47 579,4Palermo 77 545,7Ragusa 103 475,3Siracusa 86 523Trapani 85 530,4mediaregionale 521,02222medianazionale 578,3punteggio della prima 719,8
  61. 61. 60Graduatoria ordine pubblicoPosizione ingraduatoria PunteggioAgrigento 44 289,9Caltanissetta 38 297,9Catania 77 211,2Enna 5 487,5Messina 23 334,5Palermo 62 248,3Ragusa 28 323,8Siracusa 51 282Trapani 67 232,8mediaregionale 300,87778medianazionale 282,3Punteggio della prima 651,2Graduatoria popolazionePosizione in graduatoria PunteggioAgrigento 103 441,4Caltanissetta 101 453,9Catania 99 464,5Enna 84 501,2Messina 90 489,9Palermo 98 467Ragusa 68 525,7Siracusa 92 483,5Trapani 100 458,1media regionale 476,133333media nazionale 549Punteggio della prima 674,1
  62. 62. 61Graduatoria tempo liberoPosizione in graduatoria PunteggioAgrigento 99 117,7Caltanissetta 79 197,5Catania 76 204,2Enna 102 88,6Messina 74 217,7Palermo 69 251,4Ragusa 88 158,1Siracusa 82 181,4Trapani 58 275,1Media regionale 187,966667Media nazionale 303Punteggio della prima 624,1
  63. 63. 62Classifica per posizioneTenore di vita2003 2004 2005 2006 2007ricchezza prodotta 99 98 102 102 103risparmi allo sportello 89 89 90 92 94pensioni 99 98 98 98 99una vita assicurata 84 84 84 84i consumi della famiglia 98 93 94 89labitazione 9 14 6 14 13le quattro ruote 99imposta su immobili 36
  64. 64. 63classifica perpunteggioTenore di vita2003 2004 2005 2006 2007ricchezza prodotta 396,2 413,7 392,1 394,5 362,7risparmi allo sportello 220,9 230,9 221,1 212,9 201,1pensioni 568,6 509,7 446,06 503 479,5una vita assicurata 163,8 200 523 188,1i consumi della famiglia 221,7 540,9 453,3 573,9labitazione 838,7 735,4 914,9 793,1 800le quattro ruote 175,2imposta su immobili 752,8I dati relativi alla classifica per punteggio sono rapportati col punteggio della prima classificatain ogni micro area o parametro. Il punteggio della prima classificata è 1000
  65. 65. 64Classifica per posizioneAffari e lavoro2003 2004 2005 2006 2007spirito di iniziativa 53 56 60 98chi apre e chi si ritira 71 72 96 102 20alla ricerca di un posto 97 93 101 99 94lavoratori dallestero 95i prestiti allimprese 96 90 89 93i debiti non pagati 79 91 90importanza esportazioni 99 100 100straniero in regola 95 98crediti non riscossi 42le più avanzate 102giovani occupati 103
  66. 66. 65Classifica perPunteggioAffari e lavoro2003 2004 2005 2006 2007spirito di iniziativa 740,1 735,8 729,5 367,1chi apre e chi si ritira 573,9 514,6 519,9 525,7 250,6alla ricerca di un posto 82,5 68,3 108,9 152,6 172,9lavoratori dallestero 173,7i prestiti allimprese 571,3 520,2 587,6 669,9i debiti non pagati 142,9 157,9 84,5importanzaesportazioni 24,8 23,5 24,8straniero in regola 85,6 78,9crediti non riscossi 275,4le più avanzate 93,5giovani occupati 483,3I dati relativi alla classifica per punteggio sono rapportati col punteggio della prima classificatain ogni micro area o parametro. Il punteggio della prima classificata è 1000
  67. 67. 66Classifica per posizioneServizi ambiente e salute2003 2004 2005 2006 2007presenza di infrastrutture 89 89 89 93 93pagella ecologica 103 102 95 94 97bello stabile 7 11 12 3 32longevità 71rischio sulle strade 2 4efficienza della giustizia 50 55Sanità 50classi per i più piccoli 44velocità della giustizia 71migrazione ospedaliera 45 56 52il male fatale 3 14 2processi arretrati 40
  68. 68. 67Classifica per punteggioServizi ambiente e salute2003 2004 2005 2006 2007presenza diinfrastrutture 206,8 206,8 206,8 129,8 129,8pagella ecologica 462,4 518,1 543,7 589,5 453,2bello stabile 955,2 866,6 875,4 953,9 717longevità 979,7rischio sulle strade 820,3 664,5efficienza della giustizia 616,1 533,8Sanità 244,1classi per i più piccoli 806,9velocità della giustizia 639,2migrazione ospedaliera 265 236,4 242,6il male fatale 893,9 966,6 893,6processi arretrati 330,5I dati relativi alla classifica per punteggio sono rapportati col punteggio della prima classificatain ogni micro area o parametro. Il punteggio della prima classificata è 1000
  69. 69. 68Classifica per PosizioneOrdine pubblico2003 2004 2005 2006 2007allarme rapine 13 20 40 24 28appartamenti svaligiati 34 15 24 37 34furti dauto 34 40 20 21 22microcriminalità 10 11 28 19 24giovani fuorilegge 8 35 81 88trend 44 44 64 50 75truffe 17
  70. 70. 69Classifica per PunteggioOrdine pubblico2003 2004 2005 2006 2007allarme rapine 504,3 404,4 212,5 396,7 251,1appartamenti svaligiati 433,4 406,2 502,2 257,6 346,8furti dauto 390,3 337,4 327,8 349 348,9microcriminalità 300 255,6 283,1 241,6 249,2giovani fuorilegge 638,2 398,3 214,5 218trend 703,6 674,8 548,8 627,7 325,8truffe 398,9I dati relativi alla classifica per punteggio sono rapportati col punteggio della primaclassificatain ogni micro area o parametro. Il punteggio della prima classificata è 1000
  71. 71. 70Classifica per posizionePopolazione2003 2004 2005 2006 2007densità demografica 41 43 42 42 42nelle culle 91 81 95 100arrivi e partenze 68 12 95 84 99stranieri 97 99matrimoni in crisi 7 7 5 3invest in formazione 100 98 99 97rapporto giovani anziani 25 25 23la vita rifiutata 55 38quoziente di mortalità 42
  72. 72. 71Classifica per punteggioPopolazione2003 2004 2005 2006 2007densità demografica 250,4 249 249,1 248,3 248,9nelle culle 777,8 835,2 803,8 808,1arrivi e partenze 561,8 602,2 359,6 507,8 382,4stranieri 79,4 93,5matrimoni in crisi 409,3 502,8 593,2 872,3invest in formazione 360,4 430,3 390,4 456,4rapporto giovani anziani 639,6 650,8 659,3la vita rifiutata 305 306quoziente di mortalità 762,9I dati relativi alla classifica per punteggio sono rapportati col punteggio della prima classificatain ogni micro area o parametro. Il punteggio della prima classificata è 1000
  73. 73. 72Classifica per posizioneTempo libero2003 2004 2005 2006 2007fare gruppo 66 103 102 103acquisti in libreria 100 101 100 99 99passione per i film 91 92 82 85 93il gusto a tavola 70 74 70 58 62in forma 97 94 99 97 101impegno per gli altri 93intrattenimento 101passione per larte 90cena e pranzo fuori 96 96pausa fuori casa 92
  74. 74. 73Classifica per punteggioTempo libero2003 2004 2005 2006 2007fare gruppo 306,6 149,4 155,1 107,7acquisti in libreria 9,9 13 16,7 28,3 23passione per i film 186,4 158,1 254,4 240,3 126,3il gusto a tavola 343,6 296,4 322,5 339,3 248,7in forma 209,5 227,6 131,9 144,6 161,4impegno per gli altri 72,8intrattenimento 97,6passione per larte 13,3cena e pranzo fuori 270,9 302,6pausa fuori casa 348,9I dati relativi alla classifica per punteggio sono rapportati col punteggio della prima classificatain ogni micro area o parametro. Il punteggio della prima classificata è 1000
  75. 75. 74Pos. classifica Provincia ten. di vitaaff. elav. serv/amb/sal ordine pubb. popolaz. tempo lib. Pil proc.1 trento 6 2 33 12 16 14 248872 bolzano 4 3 15 8 27 38 302053 aosta 3 12 53 53 2 10 262474 belluno 23 1 36 6 24 50 269905 sondrio 27 7 6 7 36 55 246416 milano 1 9 30 100 46 3 341847 siena 47 30 43 26 6 6 237468 roma 5 54 16 97 1 5 289339 trieste 2 35 9 60 33 22 2815010 udine 23 19 19 27 39 12 2511111 firenze 33 22 17 98 48 1 2899612 bologna 7 8 14 103 62 4 3084713 ravenna 17 24 13 91 20 9 2551214 grosseto 67 4 68 47 4 18 1939815 forlì 10 38 22 71 32 8 2573016 lucca 36 14 7 85 67 11 2274217 rimini 41 27 41 99 54 2 2562618 macerata 42 46 72 20 9 18 2109119 cuneo 49 5 35 68 37 16 2476720 bergamo 22 23 1 82 49 33 2663221 brescia 17 28 24 83 17 21 2775522 gorizia 15 39 26 17 55 46 2326023 padova 28 6 20 78 29 39 2704724 lecco 9 18 2 56 66 65 2511425 modena 19 10 56 93 31 14 2962725 parma 8 13 34 81 18 43 2787825 prato 13 44 23 88 13 20 2460828 reggio emilia 25 11 62 70 21 31 2634129 treviso 44 21 67 50 23 41 2539130 piacenza 25 15 84 72 15 26 2365130 ancona 46 56 18 58 42 25 2473532 genova 39 49 10 101 85 7 2273332 vicenza 21 25 58 46 58 37 2725132verbano cusioossola 54 47 57 18 45 35 2068035 pordenone 30 32 70 41 7 53 2409536 arezzo 71 43 39 52 19 30 2204936 mantova 35 20 49 64 30 44 2753438 livorno 31 63 8 74 79 13 2260838 verona 47 16 40 84 28 32 2660040 venezia 43 36 31 76 61 23 2614440 savona 36 47 11 96 78 17 2370140 varese 10 26 3 87 80 59 2455440 pesaro urbino 63 37 87 32 11 45 2167244 ferrara 44 50 79 79 12 24 2247645 como 36 29 4 66 63 72 2323245 perugia 76 58 32 65 5 36 2132847 pisa 60 40 12 89 35 40 2470648 lodi 15 42 5 61 38 84 2254849 biella 20 17 80 49 94 49 2405949 terni 59 62 44 37 22 52 20286
  76. 76. 7551 la spezia 57 50 21 86 73 28 2291151 imperia 50 45 25 80 87 27 2373053 torino 12 33 37 102 76 29 2505054 novara 14 55 38 92 74 33 2422755 cremona 33 52 42 54 50 68 2571255 rieti 67 68 55 10 10 83 2090657 matera 91 84 98 1 41 80 1551257 ascoli piceno 56 61 74 39 43 48 2098359 viterbo 70 69 64 31 7 66 1915160 sassari 77 64 46 48 25 56 1778661 asti 64 34 50 69 53 64 2178761 vercelli 29 31 61 73 65 70 2390163 pistoia 74 59 27 40 81 61 2222264 massa carrara 64 60 59 63 85 42 1882065 laquila 82 70 75 29 3 71 1668065 rovigo 39 57 63 19 59 90 2303865 cagliari 69 73 29 33 75 51 1689765 nuoro 61 74 65 14 14 86 1722665 teramo 52 65 95 30 40 57 1808870 pavia 50 53 28 94 51 62 2285171 alessandria 31 41 76 90 56 60 2463472 chieti 62 67 54 22 69 73 1906672 oristano 78 86 66 3 71 93 1600474 pescara 54 71 60 95 47 47 1827675 latina 53 66 96 57 44 67 2227976 campobasso 84 77 69 11 52 77 1657477 crotone 92 102 102 2 26 85 1275977 potenza 100 78 89 4 64 81 1635779 isernia 85 83 45 9 34 101 1725480 frosinone 58 75 91 15 60 89 2160081 messina 95 76 47 23 90 74 1566682 ragusa 72 72 103 28 68 88 1534083 lecce 79 92 93 13 96 87 1351584 siracusa 66 80 86 51 92 82 1614385 brindisi 73 93 51 55 102 78 1416086 napoli 102 90 82 59 89 54 1385487 avellino 96 81 82 21 83 94 1580387 enna 98 103 88 5 84 102 1318087 salerno 103 82 73 35 88 75 1503090 trapani 81 88 85 67 100 58 1399290 cosenza 97 97 71 24 72 92 1435292 palermo 94 94 77 62 98 69 1428392 caserta 99 87 52 44 70 97 1377892 bari 89 79 94 75 97 63 1531895 vibo valentia 85 99 48 16 93 103 1382396 caltanissetta 75 96 101 38 101 79 1407697 reggio calabria 87 98 78 34 76 98 1359098 taranto 80 89 90 43 95 91 1538499 catanzaro 83 101 97 36 57 96 16676100 catania 88 85 97 77 99 76 14064101 foggia 93 95 92 42 82 100 13399102 benevento 101 91 100 25 91 95 14755
  77. 77. 76103 agrigento 90 100 99 44 103 99 12399

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