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Tesina realtà e apparenza

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Tesina realtà e apparenza

  1. 1. Federica DiFederica DiGiuseppeGiuseppe a.s.a.s.Classe 3 AClasse 3 AClasse 3 AClasse 3 A(Apparire è la regola. Essere èl’eccezione.)
  2. 2. Il problemadi noi uomini non è ilcervello,bensì i nostri sensi.Se riuscissimo adassecondarli meglioriusciremmo a vederela realtà celata dietrol’apparenza.A volteun’ombrariesce ad averemolto più fascinodell’oggettoche la trasmette.ITALIANOLuigi PirandelloSTORIAHitler e Mussolinira propaganda e realtàINGLESEOscar WildeFISICAIl tubo catodicoMATEMATICAIl concettodi infinitoGRECO-LATINOEuripide-SenecaLa figura di FedraSCIENZELe stelle: luminositàassoluta e relativaFILOSOFIASchopenhauer
  3. 3. La facoltà dilluderciche la realtà doggisia la sola vera,se da un canto ci sostiene,dallaltro ci precipitain un vuoto senza fine,perché la realtà doggi èdestinataa scoprire lillusione domani.E la vita non conclude.Non può concludere.Se domani conclude, èfinita.Pirandello“Uno, nessuno, centomila”“Il piacere dell’onestà”
  4. 4. "Ciò che conosciamo di noi stessi non è che una parte di quello che noi siamo.E tante e tante cose, in certi momenti eccezionali,noi sorprendiamo in noi stessi, percezioni, ragionamenti, stati di coscienzache sono veramente oltre i limiti relativi della nostra esistenza normale e cosciente."Concezione vitalisticaConcezione vitalistica::la realtà tutta è “vita, flussola realtà tutta è “vita, flussocontinuo, incandescente,continuo, incandescente,indistinto”, eterno divenire,indistinto”, eterno divenire,incessante trasformazione da unoincessante trasformazione da unostato all’altrostato all’altroTutto ciò che si stacca datale flusso si irrigidisce,inizia a “morire”, sicristallizza, assume“forma individuale”L’uomo è parte indistinta dell’“universale ed eterno fluire dellavita” ma tende a cristallizzarsi informe individuali creando unapersonalità che è puraillusione.La forma è la maschera,laspetto esterioreche lindividuo-personaassume nella società perpropria volontào perché gli altricosì lo vedono e lo giudicano.Essa è determinata dalleconvenzioni sociali,dall’ ipocrisia, che è alla basedei rapporti umani.La vera realtà è nessuna, trarealtà e non-realtà ci sono duedistinte dimensioni:- realtà oggettiva, esterna agliindividui e apparentementeuguale e valida per tutti- realtà soggettiva, la particolarevisione che ne ha il personaggio,dipendente dalle condizioniindividuali e socialicondanna dellindividuo arecitare sempre la stessa parte,imposta dallesterno, sulla basedi convenzioni che reggonolesistenza della massa
  5. 5. "A noi uomini… nascendo, è toccato un tristo privilegio: quello di sentirci vivere”Il fu Mattia Pascal, 1904Presa di coscienzaPresa di coscienzadell’inconsistenza dell’individuo:dell’inconsistenza dell’individuo:smarrimento e doloresmarrimento e doloreL’individuo soffre ad esserefissato dagli altri in forme in cuinon può riconoscersi.Le forme sono sentite come una trappola,la stessa società è un’ “enorme pupazzata”dominata dalle buone maniere, costruzioneartificiosa e fittizia.Il protagonista, VitangeloMoscarda, scopre che gli altrihanno un’immagine di sé diversada quella che egli si è creato di sestesso.Scopre di non essere “uno”, ma diessere “centomila”, nel riflessodelle prospettive degli altri,quindi “nessuno”.Il protagonista, Angelo Baldovino,“decide” di provare il piacere di essereonesto in una società che non rendeaffattofacile esserlo:la sua non è l’onestà solamente formale,che, invece, gli è stata richiesta.Egli è disposto a sposare"per finta una donna,ma sul serio l’onestà"
  6. 6. ”Signor marchese,inevitabilmentenoi ci costruiamo.Mi spiego, io entro qua, edivento subito, di fronte a lei,quello che devo essere per larelazione che debbo contrarrePer ogni persona il soggetto deve assumere,recitare una parte diversa per non deluderegli altri e soprattutto per non essereconsiderato pazzo e per adeguarsi ad unasocietà di “buone maniere”Il mondo è fatto di apparenze e finteidentità e spesso ciascuno si crea unamaschera che lo possa proteggereTalvolta l’uomo scopre di indossare unamaschera che non coincide con l’immagineche egli ha di sé.Talvolta l’uomo è costretto dal contestosociale a costruirsi una maschera, amascherare la realtà dietro una falsaapparenza.Pirandello vive in un’età,quale quella fascista,in cui le convenzioni socialicondizionano l’individuoche spesso confonde,anche volutamente,l’apparenza con la realtà.
  7. 7. “E’ Maya,il velo ingannatore, cheavvolge gli occhi dei mortali efa loro vedere un mondo delquale non può dirsi né cheesista, né che non esista;perché ella rassomiglia alsogno , rassomiglia alriflesso del sole sulla sabbia,che il pellegrino da lontanoscambia per acqua; o cherassomiglia alla corda gettataa terra che egli prende per unserpente.”Schopenhauer“Il mondo come volontà erappresentazione”
  8. 8. FenomenoParvenza,realtà deformata (velo di Maya),rappresentazionepuramente soggettivaNoumenoRealtà che si nascondedietro al velo di Maya:la volontàAttività formalidella mente umanaSpazio – tempo - causalitàFenomenoRealtà conoscibileattraverso le forme a prioridella strutturaconoscitiva umanaNoumeno“La cosa in sé”pensabile,ma non conoscibileAttività formalidella mente umanaIo penso – 12 categorie2 forme a priori(spazio e tempo)
  9. 9. Il mondo come rappresentazione“Il mondo è una mia rappresentazione: questa è una verità che vale inrapporto a ciascun essere vivente e conoscente (…) “Il mondo circostanteesiste sempre e soltantoin relazioneal soggetto percipienteRappresentazione2 metà inseparabiliOGGETTO:ciò che è conosciutoSOGGETTO:ciò che tutto conosceREALTA’:insieme dirappresentazioni ordinate con:TEMPOforma a prioriche collega le rappresentazionisecondo il nessodella successioneSPAZIOforma a prioriche collega le rappresentazionisecondo una determinataposizioneCAUSALITA’categoria che dà contodell’ “attività” chela materia compiesecondo nessi di causa-effetto
  10. 10. Il mondo come volontàFenomeno = oggetto per il soggettoRealtà visibile = apparenza, illusioneAll’uomo il corpo è dato comeoggetto tra oggetti “ (…) qualcosa di immediatamenteconosciuto da ciascuno,e che viene designatocon il nome di volontà”.volontà oscuraenergia del mondo,forza cieca e a-razionale,unica, eterna“La volontà,in tutti i gradi del suo fenomeno,dai più bassi ai più alti, manca affattod’un fine ultimo e d’uno scopo;continuamente aspira, perchéaspirare è la sua unica essenza;non è quindi capacedi nessun appagamento finale”.“E’ davvero incredibilecome insignificante e priva di senso,vista dal di fuori,e come opaca e irriflessiva,vista dal di dentro,trascorra la vita di tutta l’umanità.E’ un languido aspirare e soffrire (…)”.Allegoria del castello
  11. 11. Schopenhauer intende fuoriuscire dalla dimensioneillusoria squarciandoil velo di Maya così da giungere alla realtà.Egli ricorre all’allegoria del““castello circondato dall’acqua con il ponte levatoiosollevato”che il viandante può osservare da tutti i latipur rimanendone sempre fuori.L’uomo può esaminare la realtà da tutti i punti di vista, ma ne rimane sempre fuori. Solamente ilcorpo, unica realtà che gli viene concessa, non solo come immagine, gli consente di andare al di làdelle illusioni.
  12. 12. People say sometimesthat beauty is onlysuperficial.That may be so, but at leastit is not so superficial asthought is.To me, beauty is the wonderof the wonders.It is only shallow people whodo not judge by appearances.The true mystery of the worldis the visible, not theinvisible.Oscar Wilde“Il ritratto di DorianGray”
  13. 13. Difference between appearance and reality through a paintingDorian appearsforever young, beautiful, niceHe mantains his apparentinnocence and purity butmainly his extraordinarybeauty.The painting reveals or externalizes what Dorianconceals: his conscience, his aging, his moralcorruption and psychological decadence.The picture stands for the dark side of Dorianspersonality.The story is profoundly allegorical: it is a 19th-century version of the myth of Faust,the story of a man who sells his soul to the devilso that all his desires might be satisfied.This soul becomes the picture,which records the signs of time, the corruption,the horror and the sins concealedunder the mask of Dorians timeless beauty.Dorian is cruel, vicious, depraved
  14. 14. Wilde is critical towards the Victorian moralism where the appearance ismore important than the being.- Moral puritanism prevalent in theVictorian age insists that themoral fibre is what really makesthe man- Period of unprecedentedmaterial progress and imperialexpansion- Prejudices: beautiful people areconsidered moral people; uglypeople immoral- Exasperated and ostentatious pietyexpecially in sexuality even if it’sonly an appearance- Prosperity and stability proved tobelong only to privileged classes-The poor lived in segregated areaswith squalor, disease and crimeThe portrait is the symbol of immorality ofthe Victorian middle-classDorian is the symbol of bourgeois ipocrisywith its falsity hidden by good mannersOscar Wilde in The picture of Dorian Gray, exactly in a letter of 1894, said:“Basil is what I think to be. Henry is what the world thinks about me.Dorian is what I supposed to be ”.
  15. 15. “Fedeltà, dedizionee silenziodevono essere alla basedi una grande nazione”.Hitler“Era necessario farci strada conla violenza, con il sacrificio, conil sangue; era necessario stabilireun ordine e una disciplina volutidalle masse, ma impossibili daottenere con una propagandaallacqua di rose, con parole,parole e ancora parole e coningannevoli battaglieparlamentari e giornalistiche”.MussoliniHitlerMussolini
  16. 16. “Quest’uomo goffo e impacciato, incapace di trovare le parole… è unuomo qualunque, volgare.Per la maggiore del tempo sono persone comuni, da nulla; improvvisamentescendono in essi, come dal cielo, alcune facoltà estranee alla loro normalepersonalità; alcune potenze forse li invadono, forze infernali delle quali illoro corpo è solo un involucro provvisorio”1912: direttore de “L’Avanti”1919: fondatore dei Fasci di combattimento1922: capo del governo1933: capo del governo1934: cancelliere e capo di stato1938: comandante delle forze armateLA GERMANIA DIVENTA NAZISTA:nasce il mito del FÜHRERL’ITALIA DIVENTA FASCISTA:nasce il mito del DUCE
  17. 17. - Squadre denominate SA al servizio delpartito nazional socialista, trasformate poiin SS- Programma “contro”: contro i governantidi Weimar, la democrazia, i comunisti, gli“inferiori” (slavi,negri ed ebrei)- FUHRERPRINZIP (principio del capo): ilfuhrer è fonte suprema del diritto,interprete delle aspirazioni del popolo,personaggio carismatico- Mito della razza ariana: l’arianesimo,espressione di una razza conquistatrice esuperiore, si è conservato nel popolotedesco benchè inquinato dalle “razzeinferiori”- Mito dello spazio vitale: costruire unnuovo stato tedesco esteso ad oriente adanno dei popoli slavi e del comunismo- Politica autoritaria esercitata conl’appoggio del Gran Consiglio del Fascismo,della Milizia e della polizia segreta (OVRA)- Controllo dell’informazione (leggifascistissime, nuovi istituti nel mondo delcinema)- Diffusione di immagini del duce edell’emblema del fascio littorio- Imperialismo coloniale affinchè l’Italiadiventi la nazione guida dell’Europa- Mito dell’ “uomo nuovo”: creazione di unnuovo uomo asservito al sistema totalitariofascista e pronto a combattere per lagrandezza nazionale- Mito dell’uomo fascista forte, atletico,aggressivo e fedele al duce che “hasempre ragione”“Chiudete i vostri occhi allapietà!Agite con brutalità!La ragione è del più forte”1939“Dopo la Roma dei Cesari, dopo quelladei Papi, c’è oggi una Roma, quellafascista, la quale con la simultaneitàdell’antico e del moderno si imponeall’ammirazione del mondo”1934
  18. 18. “ E’ un individuo ‘qualunque’:indeciso, vanitoso, ipocondriaco, a voltesemplicemente inadeguatodi fronte a scelte più grandi di lui”Fu un assiduo lettore dei classicigreci, amante della natura e dellacultura, appassionato di musica.Andava a cavallo, nuotava,giocava a tennis, tirava discherma.Fu sempre sobrio, attento che la suasalute si mantenesse salda, mai avidodi denaroIn contrasto con l’idea che egli avevadi sé e con l’immagine pubblica, agìspesso da comprimario e vissetormentato dai dubbi e dal timore dirimanere solo.Amava mostrarsi sportivo,guidava automobili ed aerei, sifece fotografare a torso nudoa trebbiare il grano.Imperialista più per ambizionepersonale che per autenticaconvinzione ideologica
  19. 19. “ Hitler non è solo un uomo,è qualcosa di collettivo.Non è un individuo; è una nazione intera.Tolta la dimensione politica rimane poco o niente.”Si pensava che attribuisse grandevalore alla dimensione pubblica enon conoscesse alcuna vita privata,nè avesse niente a che fare con ledonne. Solo la prima cosa era vera:egli aveva un’amante, Eva Braun,che viveva tranquillamente con lui alBerghof. Ebbe anche altre storiediscrete.L’ascetismo giocò un ruolo importantenell’immagine che di sè Hitler diffondevanell’intera Germania. Secondo la leggenda,a cui molti danno credito, non fumava, nonbeveva, nè mangiava carne. Beveva spessobirra e vino diluito, aveva una specialepassione per le salsicce bavaresi.Sembra che egli sicomportasse come untiranno in casapropria, era“terribilmenteruvido” con la moglieClara e raramente lerivolgeva parola.Generalmente silimitava a urlare esgridare i figli.Hitler amava i cani e glipiaceva controllarli edominarli. La femmina dipastore tedesco di Hitler,Blondi, gli offrì la cosa piùvicina all’amicizia che egliavesse mai avuto. “Ma coni suoi cani, così come conogni essere umano con cuivenisse a contatto”, scriveIan Kershaw, “qualsiasirelazione era basata sullasubordinazione al suodominio”.
  20. 20. “(…) caccerò il ferroin questo petto scellerato ...ho detto il falsoe il crimine vagheggiatodal mio folle cuore lho inventatoio”Seneca, Phaedra“Oh! Che cos’è mai questatavoletta appesa alla sua caramano? Vuole indicare qualchecosa di nuovo? Ma forsel’infelice ha scritto le suedisposizioni sul nostromatrimonio e sui nostri figli,rivolgendomi una preghiera? Sta’sicura, infelice: non c’è donna cheentrerà nel letto e nella casa diTeseo”SenecaEuripide
  21. 21. “Cerchiamo di trovare una viaonorevole per uscire dallacondizione in cui mi trovo”Ippolito, EuripidePer Fedra l’amore per Ippolito è una malattia ormaiineliminabile la cui soluzione è solamenteun’autodistruzione di se stessa.“κατέσχετο έρωτι δεινώ τοĩς εμοĩςβουλεύμασιν”Ippolito, EuripideL’amore di Fedra per Ippolito è voluto da una divinità:Afrodite per vendicare l’eccessiva dedizione diIppolito alla caccia e al culto di Artemide ed il suorifiuto verso ogni dimensione amorosa, scatena nellamatrigna una terribile passione.Fedra ignara di tale realtà si tormenta per il suoamore incestuoso, che compromette, per altro, anchela sua apparenza di donna “perbene”“ (…) e l’infelice piangendo straziata sotto glistimoli dell’amore, si consuma in silenzio: nessuno diquella casa sa di che male ella soffre”Ippolito, EuripideL’opinione della gente e le convenzioni sociali lacondizionano totalmente; la sua etica aristocratica leimpone di vivere rispettando l’immagine che gli altrihanno di lei: il suicidio è una necessità.“Io trovo un unico rimedio alla mia disgrazia,tanto da assicurare ai miei figli una vitaonorata, e che io mi risollevi un po’ inconfronto alla caduta che ho compiuto. Nonprodurrò disonore alla mia casa di Creta, e nonmi presenterò a Teseo disonorata”.
  22. 22. Teseo crede alla moglie e si illude che Fedra siauna donna per nulla malvagia, di animo nobile.L’uomo decide infatti di chiedere la morte diIppolito che appare colpevole per vendicare lamoglie apparentemente vittima.La divinità rivela laverità e spiega aTeseo il realesvolgimento dei fatti.Nella tavoletta Fedrariporta le apparenti ragionidel suo suicidio:Ippolito ha abusato di lei.La tavolette contenente la “falsa verità”rappresenta l’estremo tentativo di una donnache preferisce salvare la sua reputazionepiuttosto che la sua vita.Fedra è colta dal rimorso dell’attocompiuto, comprende di essere schiavadelle apparenze e della convenzioni socialie rivela la verità al marito.“Io che ho perseguitato, rigidovendicatore, un falso crimine, e sonoprecipitato, così, dentro un verodelitto”.Phaedra, SenecaDopo aver dichiarato il suo amore aIppolito ed essere stata respintaper salvare il proprio onore, accusail figliastro davanti a Teseo diaverla violentata“Chi fu, parlami, l’uomo che hadistrutto il nostro onore?”“L’uomo che tu non puoiimmaginare”“Ιππòλυτος έυννης τñς εμñςέτλη θιγεĩν βιά”Ippolito, Euripide“Βοã βοã δέλτοςάλαστα”“che Ippolito non la veda più, luce delgiorno e scenda, giovane, così, tra i morti,furibondi contro il suo padre”EuripideSeneca
  23. 23. ScienzeLe stelle: luminosità assoluta erelativaQuando alzgli occhi al cieloper osservare un qualunquecorpo celeste luminoso,effettuiamo un viaggio nel temposenza rendercene conto.È come aprire un libro di storiache riporta disordinatamente levicende accadute in un temporelativo allo spazio che ci separadalle stesse. La realtàcontemporanea dell’Universo èdunque assai diversa dalla realtàpercettiva che ne abbiamo perchépossiamo osservare solo ciò cheha emesso o riflesso una qualcheradiazione in un preciso momentodel passato più o meno remoto inrelazione alla distanza della
  24. 24. Le stelleproducono energia apprezzabileattraverso la misura della loro luminosità.Luminosità assolutaointrinseca (L)energia emessa nell’unitàdi tempo, la cuimisurazione diretta èimpossibile in quanto lestelle non sono tutteequidistanti dalla TerraLuminosità relativaoapparente (l)luce apprezzabile dallaTerral = K · L/dmagnitudine visuale (m):magnitudine apparente apprezzata adocchio nudo.Non tiene conto di- dimensioni dell’astro- distanza dalla Terramagnitudine assoluta (M):magnitudine calcolata portandotutte le stelle ad una distanza di10 parsec (d)magnitudine:misura della quantità di luce cheproviene da un corpo celeste edipende dalla distanza dell’astro,dalla sua grandezza e dalla suatemperaturam— = dM
  25. 25. "L’infinito!Nessun altro problemaha mai scosso così profondamentelo spirito umano; nessuna altraidea ha stimolato cosìproficuamente il suo intelletto; etuttavia nessun altro concetto hamaggior bisogno dichiarificazione che quello diinfinito”(David Hilbert)Infinito:un’apparenza nella realtà,una realtà nella matematicaMatematicaIl concetto di infinito
  26. 26. PIANO FISICO - REALEINFINITO = illusione di aumentare o diminuireindefinitamente una qualsiasi quantità:APPARENZAPIANO LOGICO - MATEMATICOINFINITO = grandezza operativanon più fittizia:REALTA’Limite di una funzioneLimite finito di una funzioneper x che tende all’infinitoLim f (X) = lx ∞Per x tendente all’infinito, la funzione y = f(x)ha per limite l se, comunque si scelga un numero positivo ε,arbitrariamente piccolo, si può determinare,in corrispondenza ad esso, un intorno di infinito tale che,per ogni x di tale intorno, si abbia│f (x) – l < ε│Limite infinito di una funzioneper x che tende ad un valore finitoLim f (X) = ∞X cPer x tendente a c, la funzione y = f(x)ha per limite infinito se, comunque sia fissato un numeropositivo M arbitrariamente grande, si può determinare, incorrispondenza ad esso, un intorno completo di c tale che,per ogni x di tale intorno, escluso al più x = c si abbia│f(x) > M│
  27. 27. “FisicaLa formazione delle immagini neltelevisore:il tubo catodicoL’artificiale diventareale, l’apparire diventaessere.La situazione sirovescia.È vero, reale,significativociò che compare intelevisione. Tutto il restonon esiste.
  28. 28. per la formazione delle immagini in un televisore a colori o in bianco e nero- Tubo catodico in cui è praticato unvuoto spinto- Elevata differenza di potenzialeelettrico tra catodo e anodoEMISSIONE DI RAGGI CATODICIelettroni prodotti dal catodo e diretti in unfascio verso uno schermo in prossimitàdell’anodo.Lo schermo è rivestito dimateriale fluorescente cheeccitato dallenergia deglielettroni emette luce.Nelle tv a colori vieneemesso un fascio perciascun coloreNei televisori e neimonitor la superficie èscandita secondo unamatrice predefinita dirighe successive,chiamata raster, elimmagine è creatamodulando lintensitàdel fascio elettronico.Gli elettroni passano attraverso anodi diforma opportuna, che focalizzano il fasciofino a renderlo di sezione puntiforme. Selungo il percorso del fascio di elettroni sipongono ( esternamente al tubo ) dellepiastre elettricamente cariche o deglielettromagneti,  il fascio verrà deviato aseconda del segnale elettrico a esseapplicato.- un catodo (polo negativo)piccolo elemento metallico riscaldatoallincandescenza che emette elettroniper effetto termoelettronicoun anodo (polo positivo)
  29. 29. - dispongono di tre catodi (1) con tre sistemi difocalizzazione (complessivamente detti cannonielettronici), che generano un fascio per ciascuncolore (2) (in realtà i fasci sono invisibili, lacorrispondenza con il colore dipendeesclusivamente da quale fosforo viene colpito).-utilizzano differenti tipi di fosfori (7 e 8 nellafigura a destra) in grado di emetterei colori rosso, verde e blu,dispostiin sottili strisce parallele(tecnica aperture grille)a gruppi di punti(tecnica shadow mask)sono facilmente visibili osservando unoschermo acceso da una distanza moltoravvicinata.- sono dotati, a breve distanza dallo schermo, diuna maschera metallica forata (6) con la funzionedi assorbire gli elettroni che non siano sullatraiettoria esatta per raggiungere il fosforocorretto (7) e che causerebbero altrimenticonfusione nei colori visualizzati

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