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Il plc

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Caratteristiche delle parti fondamentali di un PLC - Linguaggi di programmazione - impieghi dei PLC

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Il plc

  1. 1. IL PLC Programmer Logic Controller ISTITUTO ISTRUZIONE SECONDARIA SUPERIORE I.P.A.A. - A L C A M O Sede Associata I.P.S.I.A. – CALATAFIMI SEGESTA
  2. 2. Obiettivi <ul><li>Conoscere la funzionalità del P.L.C. </li></ul><ul><li>Sapere effettuare un confronto ed operare una scelta fra la logica </li></ul><ul><li>cablata e la logica programmata </li></ul><ul><li>Conoscere la funzionalità del P.L.C., di BUS, memoria, dispositivi di </li></ul><ul><li>ingresso e di uscita </li></ul><ul><li>Sapere riconoscere le parti fondamentali di un P.L.C. dal punto di vista fisico </li></ul><ul><li>Conoscenza dei punti fondamentali per la soluzione di un problema </li></ul><ul><li>Saper individuare gli ingressi e le uscite del sistema inerente al problema </li></ul><ul><li>Distinguere i sistemi hardware e software </li></ul><ul><li>Sapere tradurre lo schema logico in schema elettrico funzionale </li></ul><ul><li>Sapere realizzare un circuito di sicurezza relativo ad un sistema gestito da PLC </li></ul><ul><li>Conoscere gli elementi base dei linguaggi: CONTATTI (LADDER), AWL, </li></ul><ul><li>BLOCCHI FUNZIONALI LOGICI, BASIC </li></ul><ul><li>Conoscere le motivazioni che guidano la scelta di un linguaggio </li></ul><ul><li>Sapere scrivere un semplice programma, editarlo, verificarne il funzionamento </li></ul>
  3. 3. MAPPA CONCETTUALE PLC Struttura Applicazioni opere Che cosa ha prodotto Dove si trova Che cosa è
  4. 4. INDICE Introduzione Struttura Applicazioni Programmazione
  5. 5. INTRODUZIONE Sistemi di numerazione Algebra di Boole Logica cablata o programmata? Aritmetica binaria
  6. 6. STRUTTURA DI UN PLC <ul><li>Alimentazione </li></ul><ul><li>CPU (Central Processing Unit) </li></ul><ul><li>Bus </li></ul><ul><li>Memorie </li></ul><ul><li>Moduli d’ingresso </li></ul><ul><li>Moduli d’uscita </li></ul>
  7. 7. Alimentazione I PLC funzionano in c.c. a tensione di: + 12 V + 5 V - 5 V Per alimentarli si inserire un trasformatore abbassatore con raddrizzatore.
  8. 8. CPU <ul><li>Lettura interpretazione ed esecuzione nella corretta esecuzione delle istruzioni contenute nella memoria </li></ul><ul><li>Eventuale modifica della sequenza di esecuzione del programma in caso di interruzioni o richiami di sottoprogrammi </li></ul><ul><li>Generazioni dei segnali destinati ad attivare gli altri elementi del PLC </li></ul>E’ il cervello ed il motore del PLC
  9. 9. CPU <ul><li>Verifica della corretta trasmissione delle istruzioni </li></ul><ul><li>Temporizzazione, scorrimento, conteggio e registrazione delle informazioni </li></ul><ul><li>Esecuzione delle operazioni aritmetiche fondamentali </li></ul>E’ il cervello ed il motore del PLC
  10. 10. Compiti della CPU <ul><li>Ciclo sincrono di ingresso e d’uscita </li></ul><ul><li>Ciclo sincrono d’ingresso e asincrono d’uscita </li></ul><ul><li>Ciclo asincrono d’ingresso e d’uscita </li></ul>La CPU contiene memoria volatile Il Bus interno permette il colloquio tra CPU ed altri elementi
  11. 11. MEMORIE
  12. 12. MEMORIE
  13. 13. Applicazioni <ul><li>Automazione macchine utensili </li></ul><ul><li>Interfaccia per controlli numerici </li></ul><ul><li>Linee di montaggio e di verniciatura automatiche </li></ul><ul><li>Macchina da stampa e per la lavorazione del legno </li></ul><ul><li>Sistemi di trattamento galvanico </li></ul><ul><li>Impianti di trattamento delle acque di scarico </li></ul><ul><li>Controlli di processo in siderurgia e metallurgia </li></ul><ul><li>Controlli di processo nell’industria chimica </li></ul><ul><li>Impianti di dosaggio e miscelazione </li></ul><ul><li>Impianti di miniera </li></ul><ul><li>Gestione delle emergenze sugli impianti complessi </li></ul><ul><li>Gestione delle unità periferiche nei sistemi assistiti da un computer </li></ul>
  14. 14. Scelta del tipo di logica <ul><li>Criteri funzionali: numero di segnali da trattare, la loro natura, il numero di equazioni logiche da risolvere, le prestazioni che il comando deve avere </li></ul><ul><li>Criteri di tipo tecnologico: tipo di attuatori, tipo di trasduttori </li></ul><ul><li>Costi per nuova tecnologia </li></ul><ul><li>Dialogo tra uomo e macchina </li></ul><ul><li>Criteri economici: affidabilità, ingombro, facile manutenzione, possibilità di riprogrammare, flessibilità. </li></ul>
  15. 15. Prestazioni <ul><li>Facilità con cui si possono effettuare le </li></ul><ul><li>modifiche nel ciclo operativo </li></ul><ul><li>Recuperabilità dell’apparecchiatura </li></ul><ul><li>Affidabilità del sistema (connessioni limitate) </li></ul><ul><li>Possibilità di autodiagnosi dei guasti </li></ul><ul><li>Rapidità di sviluppo dei programmi </li></ul><ul><li>Possibilità di inserimento in reti di controllo </li></ul><ul><li>centralizzati </li></ul>
  16. 16. Il PLC Definizione degli obiettivi Strada da percorrere   DEFINIZIONE DEL PROBLEMA   > Creazione lista ingressi e uscite richieste dal programma (I/O) > Definizione di come gli ingressi determinano le uscite. PUNTO DI PARTENZA RISULTATI VOLUTI
  17. 17. PROGRAMMA Il P R O G R A M M A è la sequenza ordinata di istruzioni con la quale viene detto all'oggetto programmabile cosa fare, come farlo e quali risultati cercare. 1° Istruzione …………… . …………… . n° Istruzione Dati di Input Dati di Output Elaborazione
  18. 18. ISTRUZIONE Le I S T R U Z I O N I non sono casuali o liberamente definite dall'operatore ma parte integrante della struttura HW SW definita dal costruttore.
  19. 19. LINGUAGGI <ul><li>LADDER </li></ul><ul><li>Lista d’istruzione </li></ul><ul><li>Funzionale </li></ul><ul><li>Informatico </li></ul>detti anche KOP, sono graditi agli elettromeccanici poiché il programma è lo schema elettrico del problema. detti anche FUP, sono graditi agli elettronici poiché il programma è costituito da blocchi funzionali logici. detti anche AWL, sono graditi a tutti poiché usano particolari simboli, parzialmente mnemonici, per scrivere il programma consentono la soluzione dei problemi avvalendosi di strutture che facilitano la stesura del programma.
  20. 20. LINGUAGGI DI PROGRAMMAZIONE <ul><li>GRAFICI </li></ul><ul><li>LETTERALI </li></ul><ul><li>Ladder </li></ul><ul><li>Grafcet </li></ul><ul><li>Blocchi Funzionali (FUP) </li></ul><ul><li>BOLEANO (AWL) </li></ul><ul><li>Evoluto (Basic) </li></ul>
  21. 21. SCHEMA A CONTATTI --| |-- Contatto NA --|/|-- Contatto NC --|||-- Contatto su fronte di salita --|||-- Contatto su fronte di discesa   ---.---- Apertura di branca parallela |____   ---.---- Chiusura di branca parallela ____|   ----( )---- Variabile interna o d'uscita (bobina)
  22. 22. PORTE LOGICHE AND |----| |----| |-------   OR |----| |---.--- | | |----| |---|   NOT |----|/|---|----   SET RESET |---- ---( ) ELSE
  23. 23. CARATTERISTICHE DEI LINGUAGGI DI PROGRAMMAZIONE DEI P.L.C.   - Avere la caratteristica di operare con facilità nel campo dell'automazione industriale - Essere facile da apprendere - Essere semplice da usare - Essere sufficientemente potente - Offrire al programmatore la possibilità di lavorare nel modo migliore possibile, secondo la propria esigenza e la propria preparazione tecnica .
  24. 24. IMPIANTO
  25. 25. LADDER
  26. 26. LEGENDA INGRESSI S0Q 10001 E1 Pulsante di avvio dal punto 1 S1Q 10002 E2 Pulsante di arresto manuale dal punto 1 S2Q 10003 E3 Pulsante di avvio dal punto 2 S3Q 10004 E4 Pulsante di arresto manuale dal punto 2 F1F 10005 E5 Relè di massima corrente del motore USCITE K1M 00001 A1 Contattore avvio motore H1H 00002 A2 Lampada segnalazione motore in funzione H2H 00003 A3 Lampada segnalazione motore fermo H3H 00004 A4 Lampada segnalazione motore guasto K1T 40001 T1 Temporizzatore per arresto a tempo del motore K1C 00020 Bobina ausiliaria del timer
  27. 27. Schema topografico PLC
  28. 28. Il PLC

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