Come dipanare la matassa Chiarezza, ordine, collegamenti ben pensati, secondo una logica stringente ma non scontat a.
Lo schema <ul><li>Preparare lo shema di un intervento è un po’ come costruire una casa: si comincia dalle fondamenta,  l’a...
1. Blocchi da costruzione <ul><li>Lo schema dell’intervento detto dei “blocchi da costruzione” fa sì che ogni frase sia co...
2. Cronologicamente <ul><li>L’approccio cronologico definisce un prima e un poi e, se si vuole, un durante.  </li></ul><ul...
3. La mappa <ul><li>Lo schema che insiste sull’organizzazione spaziale funziona come una mappa: si presentano luoghi, si e...
4. I pareri <ul><li>Quando l’intervento mette a confronto persone o fonti diverse, è possibile organizzarlo secondo “citaz...
Il puzzle <ul><li>Un altro possibile schema risponde all’immagine del “puzzle”.  </li></ul><ul><li>In questo caso la stori...
Ma la fantasia … <ul><li>I progetti o gli schemi possibili per “dipanare la matassa” sono infiniti così come lo sono le st...
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Come Dipanare La Matassa Rev

  1. 1. Come dipanare la matassa Chiarezza, ordine, collegamenti ben pensati, secondo una logica stringente ma non scontat a.
  2. 2. Lo schema <ul><li>Preparare lo shema di un intervento è un po’ come costruire una casa: si comincia dalle fondamenta, l’apertura , e si va avanti pietra dopo pietra, ma sempre seguendo un progetto. Lo schema è al servizio del pubblico, del suo coinvolgimento, non al servizio dell’oratore o del suo metodo di lavoro. Chiarezza e organizzazione dei contenuti dovrebbero pertanto andare a braccetto con profondità, arguzia e capacità di stimolare l’interesse: caratteristiche che coinvolgono prima della struttura dell’intervento, quella della singola frase. </li></ul>
  3. 3. 1. Blocchi da costruzione <ul><li>Lo schema dell’intervento detto dei “blocchi da costruzione” fa sì che ogni frase sia collegata a quella successiva. </li></ul><ul><li>Il fine è far sì che chi ascolta passi da un periodo ad un altro desiderando di saperne di più. In pratica ciascuna informazione fa scattare una domanda che verrà risolta dalla frase che segue. </li></ul>
  4. 4. 2. Cronologicamente <ul><li>L’approccio cronologico definisce un prima e un poi e, se si vuole, un durante. </li></ul><ul><li>È tra i più classici schemi di narrazione. </li></ul><ul><li>Una sua versione semplificata è quella che elenca il primo punto, il secondo il terzo, il quarto… Mai più di cinque punti in un’intervento breve. </li></ul>
  5. 5. 3. La mappa <ul><li>Lo schema che insiste sull’organizzazione spaziale funziona come una mappa: si presentano luoghi, si esplorano aree ampie o circoscritte, ci si ferma sui particolari, si possono fare movimenti rapidi o lentissimi, usando perfino tecniche mutuate dal cinema. </li></ul>
  6. 6. 4. I pareri <ul><li>Quando l’intervento mette a confronto persone o fonti diverse, è possibile organizzarlo secondo “citazioni” significative. </li></ul><ul><li>I punti di vista si espongono o commentano . </li></ul><ul><li>S i possono anche costruire opposizioni, assonanze, ripetizioni. </li></ul>
  7. 7. Il puzzle <ul><li>Un altro possibile schema risponde all’immagine del “puzzle”. </li></ul><ul><li>In questo caso la storia acquista la sua leggibilità verso la fine dell’intervento. </li></ul><ul><li>Il senso viene dato dal collegamento che le diverse “immagini” hanno tra di loro, un po’ come succede in un “giallo” dove ogni fatto raccontato ha una ragione che sarà svelata solo in fondo. </li></ul>
  8. 8. Ma la fantasia … <ul><li>I progetti o gli schemi possibili per “dipanare la matassa” sono infiniti così come lo sono le storie che si possono raccontare. </li></ul><ul><li>Quelle che abbiamo elencate sono possibili soluzioni applicabili singolarmente o in modo combinato. Come sempre sarà il contenuto – e il pubblico a cui ci dobbiamo rivolgere - a dare indicazioni utili sulla scelta più appropriata. </li></ul>

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