Stella magica d’oriente, io ti invoco,  traccia il cammino al mio amore perché possa tornare a me!
La sua vicinanza non è stata che un attimo
tuttavia sufficiente per segnarmi indelebilmente!
Stella d’oriente, conservami intatto il suo amore e fa’ , ti prego, che lui torni!
Ogni giorno  con fiducia  la invocavo
Finché una notte, in sogno, la mia stella dolcemente partecipe mi parlò: “ciò che chiedi è impossibile, non si può imporre...
Rimasi attonita e perplessa, sapevo che era vero, ma quando si desi-dera qualcosa così fortemente le ragioni del cuore han...
Continuai a sperare struggendomi nel ricordo di quei brevissimi attimi  di vicinanza.
Supplicai il vento che gli portasse con un alito la carezza del mio amore.
Desiderai essere la notte, per vederlo dormire.
Mandai una colomba perché gli portasse il mio pensiero.
Fu tutto inutile.
Il mio amore immenso  non bastò a scaldargli  il cuore
I miei giorni, consumati nella vana speranza riuscirono a spegnermi  il sorriso:
dovettero cedere, così  come forse era scritto,  alla consapevolezza e  alla ragione.
Quel sentimento che avevo pensato corrisposto forse era stato soltanto mio.
Col cuore in tumulto tornai ad invocare: “ stella d’oriente, trasformami in una nuvola di fumo per vederlo ancora un attim...
Anche questa volta la mia stella, in sogno, mi parlò: “ciò che chiedi  è impossibile alla mia magia,
ma farò in modo che tu possa  stare ancora a lungo con lui” …
…  e mi trasformò in ricordo! Testo: Gina Fazi Grafica: GiEffebis@alice.it Dipinti originali: Abraxsis Derjen
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Stella D Oriente A

  1. 2. Stella magica d’oriente, io ti invoco, traccia il cammino al mio amore perché possa tornare a me!
  2. 3. La sua vicinanza non è stata che un attimo
  3. 4. tuttavia sufficiente per segnarmi indelebilmente!
  4. 5. Stella d’oriente, conservami intatto il suo amore e fa’ , ti prego, che lui torni!
  5. 6. Ogni giorno con fiducia la invocavo
  6. 7. Finché una notte, in sogno, la mia stella dolcemente partecipe mi parlò: “ciò che chiedi è impossibile, non si può imporre a un cuore di amare”
  7. 8. Rimasi attonita e perplessa, sapevo che era vero, ma quando si desi-dera qualcosa così fortemente le ragioni del cuore hanno il sopravvento su quelle della ragione. Rimasi attonita e perplessa, sapevo che era vero, ma quando si desi-dera qualcosa così fortemente le ragioni del cuore hanno il sopravvento su quelle della ragione.
  8. 9. Continuai a sperare struggendomi nel ricordo di quei brevissimi attimi di vicinanza.
  9. 10. Supplicai il vento che gli portasse con un alito la carezza del mio amore.
  10. 11. Desiderai essere la notte, per vederlo dormire.
  11. 12. Mandai una colomba perché gli portasse il mio pensiero.
  12. 13. Fu tutto inutile.
  13. 14. Il mio amore immenso non bastò a scaldargli il cuore
  14. 15. I miei giorni, consumati nella vana speranza riuscirono a spegnermi il sorriso:
  15. 16. dovettero cedere, così come forse era scritto, alla consapevolezza e alla ragione.
  16. 17. Quel sentimento che avevo pensato corrisposto forse era stato soltanto mio.
  17. 18. Col cuore in tumulto tornai ad invocare: “ stella d’oriente, trasformami in una nuvola di fumo per vederlo ancora un attimo, poi mi dileguerò per sempre”
  18. 19. Anche questa volta la mia stella, in sogno, mi parlò: “ciò che chiedi è impossibile alla mia magia,
  19. 20. ma farò in modo che tu possa stare ancora a lungo con lui” …
  20. 21. … e mi trasformò in ricordo! Testo: Gina Fazi Grafica: GiEffebis@alice.it Dipinti originali: Abraxsis Derjen

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