La Costiera dei Giovani N.0

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La Costiera dei Giovani N.0

  1. 1. Il cambiamento che siamo Lo Staff ―La Costiera dei Giovani!‖ dedica questo giornale a Ste-di Giò Caruso fano Carrano, Francesca Mansi e Vittorio Apicella … Amici che non ci sono più.Eccola. La nostra voce. La nostra reazione. Ecco la nostra forzapropulsiva. La risposta a quello che tanti, spesso anche i politici, si Nell ‗augurio che possiate seguirci e proteggerci dall‘alto.chiedono. Chi sono i nostri giovani? Che fanno? Di cosa si interes-sano? Cosa vogliono? ―Eccoci‖ rispondiamo. Siamo dalla partedelle idee, dalla parte della propositività, dalla parte di chi sa che,prima o poi, sarà protagonista. Non nascondiamocelo.Un giornale. Perché no? Basato sull‘idea della più piena e auten-tica libertà di espressione. Basato sulla ferma volontà di far emer-gere il lato migliore di tutti noi, quello che troppo spesso teniamodentro, quello che troppo raramente ci chiedono di esprimere. E‘bastata un‘idea geniale e meravigliosa di Daniele Milano, ovvero ilProgetto ―La Costiera dei Giovani!‖, un gruppo facebook (e comealtrimenti?) e un invito: dite quello che più vi piace dire, fate ciòche vi piace di più, se volete. Nessun obbligo, ma poi però, carigiovani, non dite che non avete potuto esprimervi. Ora il modoc‘è, siamo qui per questo. Niente scuse.Un po‘ di autocritica bisogna farla. Perché i primi a cambiare dob-biamo essere noi. Passiamo tanto tempo, troppo tempo, a lamen-tarci. Inutilmente. Ma noi che cosa proponiamo? Ci lamentiamoperché vogliamo cambiamento, non è vero? Bene, provate avederla così: noi il cambiamento non dobbiamo volerlo,dobbiamo esserlo. Rappresentarlo, impersonarlo. Non pren-diamoci in giro e non facciamoci prendere in giro dalle promesse,solo i giovani possono essere il cambiamento. E chi altrimenti? Da studenti universitari a imprenditori... Lartigianato non passaMa per esserlo dobbiamo pensare, proporre, agire. Individuare le come avviene il ―grande passo‖? Inter- mai di moda. Ma comecriticità, capire il modo per fronteggiarle e poi passare all‘azione. vista ad Alessandra Staiano, fondatrice nasce un pezzo artigia-Questa è la strada. Il rapporto con le Istituzioni, ad esempio, è della Cooperativa Nesea di Capri nale? Ce lo raccontauno scambio. Non lasciatevi illudere, vi concederanno attenzione La Cooperativa Nesea a r.l. è nata nell‘aprile Chantal Giovinetti.solo se mostrerete di poter dare qualcosa in cambio. E tutto som- scorso. L‘idea è partita principalmente dal no- di Liliana Maria D‘Alessandromato è giusto, amici. Bisogna dare idee, progetti, o semplicemen- stro desiderio comune di valorizzare il territo- Crea fantastici accessori arti-te il vostro impegno. Ma sappiate che non sono loro ad avere rio in cui viviamo. Un territorio ricco di storia, gianalmente, dando sfogol‘ultima parola. Ma noi, perchè non c‘è nulla di più forte di un cultura, arte e tradizioni in una cornice pae- alla sua creatività utilizzandogruppo di giovani determinato, convinto e con le idee chiare. Capi- saggistica da sempre ammirata ed elogiata in un materiale plastico sempli-te dove volete andare e puntate dritti all‘obiettivo, non esitate, tutto il mondo. Spesso però si associa ce ma resistente : la pastanon fatevi scoraggiare, seminate e abbiate la pazienza di aspettare l‘immagine di Capri esclusivamente al lusso, polimerica, anche detta argil-il momento in cui potrete finalmente raccogliere. Arriverà, basta alla mondanità e alle celebrità che ogni estate la sintetica, pasta sintetica oesserne convinti. la scelgono come luogo privilegiato di vacan- pasta termoindurente poiché za, dimenticando che, nel corso dei secoli, viene cotta in forno. Sto par-Ed eccoci al nostro problema più grande. Quello che ci rimprovera- hanno passeggiato lungo le ripide stradine lando di Chantal Giovinetti,no sempre i nostri genitori: siamo abituati ad avere tutto e subito. della nostra isola imperatori, uomini di scien- 22 anni, una fantasiosa ra-Ma poi dobbiamo sempre ricominciare da capo. No, la strada non za, artisti e letterati. gazza di Castellamare, lavoraè più questa, oggi c‘è bisogno di impegno, di forza progettuale, di continua a pagina 7 a Positano dove è conosciutavisioni di lungo termine dettate da un modo differente di vedere le proprio per il suo particolarecose, da un modo giovane ad esempio. hobby di ―artigiana‖. Sono molte, infatti, le ragazze del-Solo noi possiamo, perché solo noi possiamo vedere la nostra ter- Sentieri in Costiera, una miniera dietro la Costiera che sfoggianora da un altro punto di vista, solo noi possiamo costruire la classe l’angolo orgogliose le sue colorate eddirigente del domani. C‘è bisogno che essa sia ben diversa da di Alessandro di Benedetto eccentriche creazioni.quella attuale, su questo siamo tutti d‘accordo. Allora mettiamocial lavoro! Basta personalismi, basta campanilismi, basta persecu- Costiera Amalfitana. Ecco chezioni, basta vani idealismi. Questo lasciamolo al passato, conside- balzano davanti gli occhi il bel- lissimo duomo di Amalfi, il dolceriamolo il come ―non si deve fare‖… paesaggio ravellese, i vicoli di Positano con le sue boutiquesIniziamo a dimostrare, prima di tutto a noi stessi, che possiamo piene di turisti ed altro ancora.essere uniti, validi, propositivi, che possiamo essere La Costiera dei Ma nessuno potrebbe immaginare che la Divi-Giovani. La corsa è lunga, ed è solo con noi stessi. Il futuro è dei na Costiera, oltre ad essere mare, limoni eGiovani, la Costiera è dei Giovani. monumenti, può divenire il paradiso dell‘escursionismo e delle attività outdoor. Sì, avete capito bene. continua a pagina 13 continua a pagina 10 www.costieragiovani.it
  2. 2. Forum 2 Anno I - numero 0 Insieme ... "andiamo alla grande"! Questa è la Costiera dei GiovaniAnche in Costiera Amalfitana, l‘angolo di paradiso famoso in tamente anche dagli Amministratori Delegati alle politiche giova-tutto il mondo per le bellezze paesaggistiche ... ci sono dei pro- nili che dai vari confronti hanno recepito l‘alto potenziale diblemi legati alla condizione dei giovani sul territorio. Quello prin- ―capitale umano‖ situato nella rete Informagiovani – Forum -cipale è lo spaesamento dei ragazzi nei confronti del mondo Associazioni - Enti Locali e Scuole.dell‘università e del lavoro, della politica, della scuola, della par- Il PTG rafforza la Costiera dei Giovani, progetto che negli anni ètecipazione e del divertimento. riuscito a instaurare relazioni solide e proficue creando rapportiSintonizziamoci su uno stesso canale, sulla stessa frequenza ... di scambio tra Forum dei Giovani, Informagiovani, Scuole, As-Cerchiamo di pensare che è compito della Scuola, degli Enti Lo- sociazioni ed Enti locali, oltre alla presenza sul web con il sitocali, degli Informagiovani, dei Forum dei Giovani e delle Associa- www.costieragiovani.itzioni orientare il ragazzo per dargli certezze, aiutarlo a cresce- Specchio di queste relazioni è questo Giornale, che raccoglie al-re, spronarlo a diventare un buon adulto e un buon cittadino. cune delle esperienze, delle proposte e delle notizie più positivePer dare una risposta al suo spaesamento, dovuto essenzialmen- che la Costiera, come territorio unico offre. In più c‘è il portalete a una crisi sociale e politica, è fondamentale progettare e agi- www.costieragiovani.it, aggiornato costantemente dallo staffre insieme secondo un nuovo stile di governo territoriale, definito informagiovani, segreteria organizzativa delle attività legate aiGovernance. giovani. Infatti, anche l‘informagiovani, ufficio dedicatoLa Governance, a differenza dello stile di governo tradizionale, all‘informazione, nell‘era di internet cambia volto e viene rilancia-che presuppone e lascia intatta la contrapposizione tra poteri to spostandosi sul web. L‘intento è di mettere a sistema granpubblici e società civile, si presenta come azione di direzione parte delle opportunità previste a livello locale (Forum dei Giova-inclusiva, qualificata dalla cura e dall‘attenzione nei confronti dei ni, associazionismo), nazionale ed europeo. Tra le priorità indivi-soggetti verso cui si indirizza; in quanto tale, presuppone la co- duate vi è quella di orientare il tempo libero verso attività chenoscenza, l’ascolto, il coinvolgimento e la valorizzazione aiutino a crescere in modo intelligente, recependo gli stimoli pro-di tali soggetti e tende verso la creazione di una loro venienti dall‘Europa, per non ―poltrire‖ nella dimensione del lo-sempre maggiore capacità di autogoverno. cale. Il sito e il progetto hanno avuto notorietà tra i giovani in partico-Bene. Questo concetto innovativo è stato applicato per la pro- lare con ―La Costiera dei Giovani Summer Sport‖ che quest‘annogettazione del Piano territoriale di politiche giovanili (definito con giungerà alla III° edizione. Lo scorso anno questa manifestazio-l‘acronimo PTG), strumento di progettazione “territoriale”, che ne sportiva ha raggiunto 564 partecipanti, tutti giovani compresiconsente di mettere a sistema tutti gli interventi di politiche gio- tra i 16-35 anni e provenienti da più paesi della Costiera. E‘ statovanili per perseguire obiettivi comuni su un territorio distrettuale un mezzo importante per conoscerci e un momento di autenticacaratterizzato dalle stesse problematiche. socialità che si rinnova di anno in anno dal 2009!Il risultato? Il progetto è risultato vincitore al bando di Siamo orgogliosi di quello che stiamo creando ... perchè il meritosettore della Regione Campania. Inizialmente il PTG del è di tanti. Non c’è protagonismo di un singolo! Se così fos-nostro distretto è risultato tra i tredici approvati (e nei nove sen- se La Costiera dei Giovani non potrebbe esistere. Sono leza riserve) sui cinquanta presentati da tutta la Regione!! Elemen- esperienze, le idee di ciascuno che alimentano questa rete. An-to vincente e qualificante del PTG è stata la dinamica coope- che perchè non ci siamo svegliati ora... il buon cittadino si infor-rativa intercorsa tra Amministrazioni, Informagiovani, Forum e ma, partecipa, progetta SEMPRE, non solo quando gli fa como-associazioni, accresciuta grazie alle ripetute occasioni di confron- do!to avute all‘interno del Comitato distrettuale ―Costiera Amalfita-na‖ . I Forum dei Giovani hanno contribuito operativamente allastesura dei progetti, apportando idee innovative e originali, fortidella pluriennale esperienza nel settore della progettazione gio- Sara Dienstbiervanile. Tale fase di progettazione del PTG è stata seguita atten- Il Forum dei Giovani di Maiori. paese con la collaborazione anche di colo- stasi e disinteresse delle nuove generazio- ro che non hanno mai sperimentato forme ni; un ringraziamento speciale va pertanto ―Ci siamo anche noi!‖ di impegno e di partecipazione. Nei mesi al presidente del Forum Pietro D‘Urzo, alLa mancanza di forme di aggregazione successivi alla sua costituzione, il Forum segretario Enrico Ruocco e a tutto il diret-giovanile, unita al sempre più crescente ha organizzato diverse attività (sportive e tivo. In con-desiderio da parte dei giovani di mettersi non solo), che hanno coinvolto l‘intero clusione ciin gioco, ha fatto sì che l‘attuale ammini- paese, al fine di farsi conoscere e di crea- auguriamo distrazione proponesse anche per il nostro re maggiori situazioni di incontro e con- poter dar pro-paese la creazione di un organo progettu- fronto. Nel tempo lo stesso si propone di va a tutti gliale targato GIOVANI, ovvero il Forum. organizzare ulteriori eventi e manifesta- ―scettici‖ delLa proposta è stata accolta con entusia- zioni di maggior rilievo, confidando anche nostro paese,smo da quella parte dei giovani che da nella collaborazione degli altri forum gio- che i giovanisempre ha nutrito l‘esigenza di ―farsi sen- vanili della Costiera. di Maiori pos-tire‖. Infatti, attraverso tale organo, essi In mancanza di una sede stabile, il Forum sono dare dihanno la possibilità di partecipare più atti- si riunisce attualmente una volta a setti- più… Datecivamente alla vita sociale della nostra co- mana nell‘ufficio Informagiovani del co- fiducia!!!munità, proponendo nuove idee e progetti mune di Maiori per lo svolgimento dellesu tutto ciò che può riguardare le loro proprie attività. La speranza di noi ragazzicondizioni e non solo. è però quella di renderlo maggiormente Filomena De Filippis ed Emanuela RiccioNon vorremo peccare di presunzione af- presente e operativo, affinché esso diven-fermando che, nonostante la recente co- ga ―indipendente‖ pur fungendo da pontestituzione dell‘organo, l‘obiettivo principa- tra l‘amministrazione e la realtà giovanile.le di quest‘ultimo è quello di contribuire Doveroso dedicare queste ultime righe aalla crescita e all‘innovazione del nostro chi fin dall‘inizio ha creduto in questo pro- getto e si è opposto a una situazione di www.costieragiovani.it
  3. 3. Forum La Costiera dei Giovani 3 Metti un giorno a OfficinaMetti un giorno di fine estate: troppo autunnale per rimanere in nato Terraterra!L aboratorio di agricoltura commestibile , in col-spiaggia dopo il tramonto, troppo estivo per continuare a stu- laborazione col designer-contadino Anthony Mattia Cantarella.diare. Metti la voglia di guardare all‘inverno che si avvicina come Un orto a misura di bambino che ha coinvolto genitori, nonni,a qualcosa di diverso, meno noioso ed agonizzante del solito. amici e conoscenti nella avventurosa sfida di produrre un insala-Metti l‘occasione: qualche amico, alcuni conoscenti e Mariavita ta.che ti parla di qualcosa che, in un primo momento, non capisci Un giorno tra gli altri, duemilaotto. Ines, ovvero la ―segretaria‖ ebene. Racconta di essere stata eletta presidente del Forum dei cuoca ufficiale di Officina sta lavorando all‘Informagiovani, con ilGiovani, che esiste già da un anno, però si capisce che sta cre- quale condividiamo l‘ufficio. Beviamo un the e chiacchieriamo discendo e che diventerà qualcosa di diverso. Dice che questa un nuovo progetto checosa potrà permetterci di organizzare nuovi progetti, non solo le si sente nell‘aria, masolite feste. Dobbiamo mettere insieme le idee e partire. Ci sto! non ha ancora trovatoTra pochi giorni si ritorna sui libri ed alcune amiche, compagne una forma. Con un pas-di corso, sono venute a godere del sole più dolce. Invito anche so di lato sul tema dellaloro alla riunione. conservazione del pae-Ventinove settembre duemilasette. La sede si trova all‘interno saggio e della agri-dell‘edificio delle scuole medie. Lo stanzone semivuoto ospita un cultura, ed uno avantipaio di scrivanie e poco altro. Ci sono tra gli altri, Ines, Marta, verso la partecipazione,Elia, Irene, Giulia, Salvatore… Non ricordo bene perché ci sia Officina dà vitavenuto in mente, ma la prima esigenza che abbiamo provato è a L‘ufficio dei giardini, pensato come un laboratorio di cittadi-stata quella di dare una nuova faccia al Forum e di presentarla nanza attiva per il recupero, la riscoperta e la progettazione par-al paese. Nel giro di poche ore sono nati Officina (ebbene sì, tecipata di spazi pubblici verdi. Nella penuria di spazi pianeg-abbiamo dato al Forum un nome proprio!), un blog che segue gianti e verdi della nostra costiera la proposta suona alquantoogni sua evoluzione, le prime collaborazioni e idee di progetto strana. Spazi pubblici a Positano? La spiaggia! Meglio: la spiag-ed un primo manifesto, che ancora oggi si legge alla voce ―Chi gia in inverno. Ines ricorda che il giardino ai piedi della casasiamo‖ del blog: comunale aveva ospitato, in passato molte iniziative promosseOfficina nasce dalla volontà del Forum dei Giovani di Positano di dal comune e da associazioni culturali. Immediatamente ci sia-creare uno spazio in cui tutti possano esprimersi, intervenire e mo ricordati di questo luogo, quasi rimosso dalla geografia dellapartecipare attivamente alla vita del proprio paese. nostra memoria. Lì c‘era la biblioteca! C‘erano anche un piccoloImmaginiamo il lavoro come un laboratorio aperto in cui le per- anfiteatro e quattro palme. Così è nata l‘idea di riappropriarsi disone possano incontrarsi, discutere, creare, confrontarsi, impe- quel luogo offrendo a tutti la possibilità di esprimere il propriognarsi a portare avanti progetti di varia natura. Arte, musica, desiderio e, magari, di ricordarci qualche altro luogo dimentica-spettacolo, cinema, sport, tradizioni popolari, cultura, cibo, gio- to, forse un giardino terrazzato.chi, feste, corsi... Sedici marzo duemilaundici. Riunione. Ci sono Ines, Margherita,Officina è un gruppo aperto, con unorganizzazione anti- Cristina, Giorgia, Mariavita, il nostro nuovo presidente, Valenti-gerarchica, che promuove attività creative e la partecipazione na, e sua figlia Romina. Anche mia figlia, inconsapevolmente, dàsociale. Officina ha una mente, anzi molte, ma ha bisogno di il suo contributo. Appena chiusa la Caccia al Tesoro. Ogni annomolte mani, e braccia... e voci, perchè ha molti pensieri da con- un centinaio di persone riunite in una decina di squadre parteci-dividere. pano a questo evento cimentandosi in durissime prove fisiche, matematiche e di conoscenza della storia di Positano. Appena conclusa la correzione e premiati i vincitori della Caccia, Officina si è subito dedicata al Carnevale. Festa dei bimbi: riuscita. Festa per i più grandi: riuscita. Sfilata dei carri: un‘incredibile sforzo creativo collettivo e spontaneo. Ancora se ne parla, un po‘ per-La riunione continua e qualcuno comincia a parlare di un pro- ché ogni anno si diventa più bravi, un po‘ perché il tutto è ani-getto artistico, realizzato a Venezia, che si occupa di promuove- mato da un‘accesa competizione. Giurati, partecipanti, spettatorire il valore dell‘acqua pubblica. Si tratta di 100%pubblica. Nella e fans stanno già pensando alla prossima edizione. Intanto è giàformula veneziana si concretizzava nella distribuzione di bottiglie ora di occuparsi della PrimaVeraFesta. Come dice Valentina, è lavuote, sigillate e complete di analisi dell‘acquedotto veneziano, festa della famiglia: l‘ultima vera occasione per godere dellacorredate da una cartina di Venezia che riportava tutte le fonta- spiaggia di Positano senza ombrelloni e lettini, tutti insieme.ne della città, funzionanti, chiuse o fuori servizio. A Positano, Mangeremo, correremo, giocheremo, ascolteremo della musica,l‘intervento di public art è stato preceduto da un corso, balleremo costruiremo cose: aquiloni, girandole, parapendii, teliH2Opositivo, al quale hanno partecipato gli alunni di seconda sulla spiaggia, chiacchiere e risate. Sarà come una volta, quan-media. I ragazzi abbinando al tema un corso per la realizzazione do questa festa era tradizione. Dopotutto Officina è anche que-di un video hanno prodotto uno spot pubblicitario per l‘acqua sto: un ponte tra passato e futuro. Ci piace l‘idea di occuparci dipubblica e collaborato alla realizzazione di una nuova perfor- politiche giovanili, per tutte le età.mance a Positano. Ecco il primo, e forse più riuscito, progetto. Martedì ci aspetta il prossimo appuntamento di Volare Libe-Un giorno di fine estate è nata Officina: un‘inconsapevole ed ri, PON sulla legalità al quale Officina partecipa come partner.efficacissimo network di competenze e di incapacità in continua Venerdì scorso siamo stati ospiti della cooperativa ―Le terre dievoluzione. Ogni anno si aggiungono attività nuove e nuove co- Don Diana‖a Castel Volturno, tra i beni confiscati alla mafia enoscenze emergono. Si parte con le feste, si passa all‘arte pub- intitolati a Don Peppino Diana, prete ucciso il 19 marzo 1994 perblica, si ereditano vecchie tradizioni, si inventano nuovi scenari. il suo impegno contro le mafie. Aspettiamo impazienti di ascolta-Ludoteca! Colori, giochi costruiti con materiale di riciclo, carta- re i ragazzi raccontare ciò che hanno visto e sentito. Metti chepesta e gessetti. I più piccoli sono la passione di Officina. Ra- un giorno, tra qualche anno, questi ragazzi di seconda media, sigazzi e bambini sono il punto di riferimento della maggior parte incontrino per stare insieme. Metti due chiacchiere. Metti chedelle iniziative: non solo destinatari, ma veri e propri attori pro- abbiano cose da dire. Metti qualche idea. Forse verranno adtagonisti. Se un ragazzo di quinta elementare passa l‘inverno a Officina.coltivare un orto in cassetta installato sul tetto della scuola, co- Gabriella Guida per Officinamunicherà all‘intero paese lo straordinario valore dei giardiniterrazzati della Costiera.Con questa convinzione, e con infinito amore per il coltivare, è www.costieragiovani.it
  4. 4. Forum4 Anno I - numero 0 Cinque anni di successi per il Forum dei Giovani di AmalfiSono già trascorsi più di cinque anni da quando, ai piedi del merito di tutti quei Giovani che credono in Amalfi, nelle sueGran Sasso, in Umbria, durante la route estiva di alcuni Scouts potenzialità, in quella volontà, che è in tutti noi, di poter cam-amalfitani, è nata l‘idea di dar vita al Forum dei Giovani di A- biare le cose.malfi. Da allora, con tanta costanza, facendo squadra, abbiamoraggiunto importanti traguardi: a cominciare da ―Youth on the Inutile dire che si sono riscontrate non poche difficoltà di ca-coast‖ , lo scambio culturale realizzato ad Amalfi che ha ospi- rattere organizzativo, come la chiusura della sede in via delletato delegazioni provenienti da Slovenia, Spagna e Bosnia- Cartiere, impegni personali, studio, lavoro, ma la nostra vogliaErzegovina. Un percorso di confronto interculturale sui temi di creare qualcosa ha già dato i primi frutti: c‘è chi viaggia perdella tutela ambientale e dello sviluppo sostenibile. Un impor- l‘Europa, chi mette a disposizione della collettività le sue com-tante momento di raffronto e di dialogo interculturale! petenze, chi si dedica alle attività culturali in collaborazioneNel prossimo mese di maggio, invece, incontreremo molti dei con altre associazioni, chi con caparbietà si impegna affinchènostri amici ... questa volta a Sarajevo, per un nuovo scambio anche nel Forum ci sia un ricambio di giovani motivati a conti-culturale. nuare questa avventura!E poi l‘iniziativa ―La Costiera dei Giovani – Summer Sport‖ incollaborazione con i ragazzi di Ravello; ed infine ―la Scuola diFormazione Civica e Politica - RES PUBLICA‖, la più recentedelle attività da noi organizzate.Res publica è stata rivolta principalmente agli studenti delleScuole Secondarie di Secondo grado, che hanno preso partecon entusiasmo alle lezioni tenute da docenti della Facoltà diScienze Politiche dell‘Università degli Studi di Salerno. Il discor- Un filo lega Marco, Sara, Vincenzo, Daniele, Alessio, Andrea,so su RES PUBLICA, articolato in 9 incontri, ha come punto di Maria, Giuseppe, Andrea T., Giulia, Giulio, Giorgio, Gianpiero,partenza lanalisi della nostra Carta Costituzionale. Abbiamo Marlon, Andrea C., Otello, Paolo, Giovanna, Roberto etc. Que-approfondito il ruolo dell‘Italia e del Mezzogiorno nel contesto sto filo è tessuto con l‘amicizia, il rispetto per l‘altro, la vogliaeuropeo, le riforme dell‘apparato amministrativo, che elevano di fare, l‘apartiticità.la persona a cittadino attivo ed autonomo, alleato delle Istitu- Sara Dienstbier e Marco Rispolizioni. La scuola è riuscita a chiarire come una cittadinanza inte-sa come partecipazione attiva e consapevole del cittadino allacosa pubblica non può prescindere dal valore del metodo de-mocratico e dalla partecipazione.Al di là dei progetti realizzati, siamo molti soddisfatti per esserriusciti a dare una forte scossa ad un ambiente che risultavaessersi appiattito sotto il peso dell‘apatia e del lassismo. Ciò è La non violenza è la più forte arma mai inventata dalluomo. La Costiera dei Giovani! Un laboratorio di pace per imparare ad usarla. Coordinamento : Giò Caruso, Sara Dienstbier e Giovanna AmendolaL‘ente nazionale Expo Italy che annualmente da l‘opportunità ad un certo nu-mero di giovani dai 18 ai 28 anni di prestare volontariato presso lo Stato italia- Grafica e impaginazione: Andrea e Umbertono, ha bandito per la prima volta nel comune di Ravello il progetto Gallucci―Laboratorio per la pace‖. L‘associazione Expo Italy dal 2005 si impegna nellapromozione e nella diffusione dei valori di pace e dei diritti umani a livello ter- Contributi (in ordine alfabetico): Giovannaritoriale. Lo scopo di questo progetto è di individuare i bisogni più urgenti e i Amendola, Giuseppe Amendola,maggiori problemi che si riscontrano sul territorio comunale e provinciale Vincenzo Balzamo Gabriella Campagna,all‘interno dei gruppi sociali maggiormente svantaggiati e a rischio. I laboratori Giò Caruso, Liliana Maria D‘Alessandro,per la pace propongono un percorso di educazione alla mondanità, alla pro- Filomena De Filippis, Alessandro Di Benedetto,mozione di una cultura di pace per diffondere i principi di giustizia, uguaglian- Gaetano Di Lieto, Valeria Fattoruso,za e libertà tra i popoli, in particolare tra gli studenti della scuola dell‘obbligo, Antonella Florio, Ada Franzesi, Gabriella Guida,tra le parrocchie, aziende e centri di aggregazione. In relazione agli obiettivi Antonio Mammato, Serena Nolli, Alba Pansa,individuati, le attività dei volontari riguardano:organizzazione di eventi e gior- Emanuela Riccio, Marco Rispoli, Silvana Ruocco,nate a tema; forum del libro; incontri con cittadini stranieri promuovendo la Annamaria Scannapieco, Alessia Sirena,multiculturalità nelle scuole attraverso incontri didattici con gli alunni; ricerche Francesco Vitale.sul web per l‘acquisizione di informazioni sulle opportunità lavorative e profes-sionali nel settore, e realizzazione di newsletter. Allinterno della biblioteca ANNO I n. 0francescana di Ravello, per dare sostegno allo sviluppo del progetto, verrannoorganizzati gruppi di studio formati dagli alunni della scuola media Marino sito web: www.costieragiovani.itFrezza. Gli alunni potranno consultare numerosi volumi trattanti temi di paceesprimendo le proprie impressioni a riguardo tramite lausilio di un forum del e- mail: redazione@costieragiovani.itlibro. Inoltre le volontarie hanno in serbo di bandire verso i ragazzi un concor-so letterario per il miglior testo scritto. Queste e tante altre iniziative che si Stampa: Landi Arti Grafiche S.R.L.pongono l‘obiettivo di coinvolgere ulteriormente i ragazzi, sono in frase di or- Tipografia - Litografia , Baronissi (SA)ganizzazione presso lente al fine di raccogliere informazioni utili al consegui-mento del progetto. Silvana Ruocco www.costieragiovani.it
  5. 5. Informagiovani La Costiera dei Giovani 5 Crescere/ imparare Facendo Ti sei appena diplomato e non sai cosa vorresti fare ―da grande‖? Ti sei appena laureato e sei alla ricerca di un‘ esperienza lavora- tiva? Sei curioso e vuoi confrontarti, conoscere nuove culture e imparare una lingua? Ecco di seguito due proposte che ti permettono di fare ciò: il Servizio Volontario Europeo (SVE/EVS) e il Servizio Civile NazionaleIl Servizio Civile Nazionale Il Servizio Volontario Europeo Che cos’è - Un progetto italiano istituito Obiettivi - Promuovere tra i giovani la tol- dalla legge n. 64 del 6 marzo 2001. La sua leranza, la lotta alle discriminazioni, i princi- storia affonda le radici nell‘obiezione di pi di cittadinanza attiva e gli scambi tre le coscienza. Il servizio Civile Nazionale è un‘ culture. esperienza di cittadinanza attiva per tutti i cittadini italiani di età compresa tra i 18 e Che cos’è - Il Servizio Volontantario 28 anni. Il SNC dà la possibilità quindi di Europe è un‘esperienza di volontariato in un dedicare un anno della propria vita a sè paese straniero per un determinatostessi e agli altri, formandosi acquisendo conoscenze ed espe- periodo di tempo e permette ai giovani partecipanti di età com-rienze e maturando una propria coscienza civica. presa tra i 18 e 30 anni di apprendere e acquisire competenze a vantaggio dello proprio sviluppo personale formativo e profes-Quali enti possono partecipare - Gli enti che partecipano al sionale attraverso l‘educazione non formale.Servizio Civile Nazionale sono le amministrazioni pubbliche, leassociazioni non governative (ONG) e le associazioni no profit Ambiti e tematiche - immigrazione, bambini e giovani, inte-che operano negli ambiti specificati dalla Legge 6 marzo 2001, grazione sociale, arte e cultura, tutela del patrimonio artistico,n. 64. Gli enti devono dimostrare di possedere requisiti struttu- ambiente, sport e tempo liberorali ed organizzativi, avere adeguate competenze e risorse spe-cificatamente destinate al SCN. Solo tali enti, iscritti in appositi Durataalbi - Albo nazionale e Albo regionale -, possono presentare pro-  Breve termine. Dalle due settimane ai quattro mesi di attivitàgetti di Servizio Civile Nazionale.  Lungo termine. Oltre i dodici mesi.Obiettivo - Promuovere la difesa non violenta della patria, ―la Come funziona - Attraverso un lavoro di rete tra un ente disolidarietà e la cooperazione con riguardo alla tutela dei diritti invio, un ente di accoglienza e il volontario.sociali, ai servizi alla persona e alla educazione alla pace fra i Gli enti possono essere organizzazioni non governative, associa-popoli‖. zioni, enti senza fine di lucro o cooperative. L‘organizzazione di invio ha il compito di fornire al volontario laAree di intervento - Protezione civile, ambiente, patrimonio preparazione socio - linguistica, tenere i contatti conartistico e culturale, educazione e promozione culturale, servizio l‘organizzazione di accoglienza, di fornirgli l’assicurazione, dicivile allestero (missioni di promozione della pace, dei diritti u- sostenere, con l‘aiuto del finanziamento comunitario, i costi delmani, dello sviluppo e della cooperazione fra i popoli) viaggio o eventuali spese eccezionali. L‘organizzazione di accoglienza invece ha il compito di preparareA chi si rivolge - Giovani dai 18 ai 28 anni il volontario attraverso un corso di formazione linguistica- culturale, di seguirlo nel progetto mediante l‘affiancamento di unCompenso - Previsto un rimborso pari a 433,00 € mensili e in tutor, di garantirgli vitto, alloggio e un pocket-money mensile.caso di progetti svolti allestero, in aggiunta al compenso mensi- Molto spesso l‘ente di accoglienza è anche ente di coordinamen-le, è prevista unindennità di 15,00 € giornalieri per tutto il peri- to nello stesso progetto.odo di effettiva permanenza allestero. Il volontario ha il compito di rispettare gli accordi presi con leCome si partecipa - I giovani che sono interessati devono pre- due organizzazioni, di partecipare alla formazione.sentare, entro la data di scadenza prevista dal bando la doman- Le attività che svolge è programmata, ma allo stesso tempo of-da di partecipazione in carta semplice indirizzata allEnte che ha fre al partecipante la possibilità contribuire attraverso proprieproposto il progetto. Deve contenere lindicazione del progetto idee e risorse. Inoltre, durante le attività del progetto, il volonta-prescelto ed essere corredata di titoli di studio, titoli professio- rio riceve un supporto linguistico. Infine, il programma consentenali e documenti attestanti esperienze lavorative. E ammessa la al volontario di ricevere una piccola indennità mensile che vapresentazione di una sola domanda per bando. Al termine del tra i 50 e i 150 euro. La somma del pocket money è definita inperiodo previsto dal bando, i giovani partecipano quindi ad un base al paese di destinazione del progetto.colloquio di selezione presso lente titolare, finalizzato alla com- La partecipazione al servizio volontario europeo avviene attra-pilazione di una graduatoria dei giovani giudicati idonei verso l‘invio del proprio curriculum vitae in formato europeo,per il progetto in questione. una lettera di motivazione all‘organizzazione di invio e l‘eventuale application form richiesta dall‘organizzazione di acco-Come avviene la selezione - La partecipazione avviene previa glienza.selezione, attraverso bandi pubblici di progetti presentati daglienti accreditati ed inseriti dall‘Ufficio Nazionale in un apposito Per info:comunicato (Gazzetta Ufficiale sito servizio civile) ed ha una du- http://ec.europa.eu/youth/evsrata di 12 mesi, durante il quale và realizzato il www.goiventùinazione.itprogetto scelto. www.afsai.it www.linkyouyh.orgPer info:www.serviziocivile.itwww.antennedipace.org Alba Pansa e Gabriella Campagnawww.serviziocivilecampania.it www.costieragiovani.it
  6. 6. Informagiovani6 Anno I - numero 0 Servizio Civile Nazionale, ecco due testimonianzeHo svolto la mia esperienza nel SCN da dicembre 2007 a dicem-bre 2008, presso il Comune di Maiori con l‘Assessore al Turismo. Ho partecipato al progetto di Servzio Civile Nazionale all‘esteroHo partecipato al Progetto ―Turismo e…‖. con la Caritas di Roma- Settore Educazione Pace e Mondialità -Le attività previste erano: da Ottobre 2008 a Settembre 2009. Il progetto ―Orizzonti e Confini. Percorso per operatori di solidarietà internazionale‖ è- Organizzazione di eventi un‘esperienza formativa che offre un‘opportunità di azione in- Creazione di volantini pubblicitari sulle manifestazioni esistenti aree di crisi internazionali, sperimentare nel quotidiano le sof-e su quelle organizzate; ferenze delle persone che vivono la povertà in contesti interna-- Organizzazione manifestazioni nuove, o prolungamento di ma- zionali segnati da guerre, disperazione e disagio socio-nifestazioni già esistenti; economico.- Aumento delle ore di fruizione di percorsi guidati e del numerodi attività di visita guidata soprattutto per il periodo estivo; Il progetto si è sviluppato in due momenti: una fase a Roma e- Report finale delle iniziative e degli eventi organizzati. una a Maputo (Mozambico). Durante la permanenza a Roma ho partecipato ad una serie di attività quali una formazionePartecipavo a questo progetto insieme a un altro ragazzo, abbia- socio – culturale in preparazione alla mia partenza e l‘ organiz-mo svolto diverse attività tra cui la distribuzione di materiale zazione di un convegno e un evento di raccolta fondi per unainformativo di manifestazioni ed eventi culturali svolti nel territo- campagna sulla sugli ex bambini soldato in Repubblica Demo-rio. Inoltre sono stati realizzati manifesti, volantini e loghi; svi- cratica del Congo. Arrivata a Maputo invece collaboravo con laluppati e digitalizzati i relativi testi; gestito i numerosi contatti Caritas di Maputo, partecipavo e organizzavo incontri, affianca-necessari per la definizione delle varie manifestazioni. Oltre a ciò vo gli educatori di una scuola in periferia della città nelle attivi-abbiamo proseguito con la distribuzione dei cartacei per strada e tà di animazione, visitavo le persone malate con il responsabileper negozi. Ancora, in merito ad un progetto culturale – didatti- del progetto di ―HIV/ AIDS e sicurezza alimentare‖.co, ci sono state delle visite guidate ai principali monumenti del- Ho un ricordo molto bello, è stata un‘ esperienza che mi hala città; in merito ad un‘ulteriore manifestazione culturale è stato formato tanto: mi ha permesso di capire quali sono le mierealizzato anche un filmato per valorizzare un‘abbazia medievale competenze, i miei limiti e quali di questi possono essere mi-del posto, abbiamo gestito l‘apertura di un museo e tante altre gliorati! Mi sono messa in gioco con lo spirito di superare gliattività. ostacoli un passo per volta! L‘incontro con un‘altra cultura è un esperienza affascinate ma, allo stesso tempo, ti fa porre molteQuesta esperienza, che consiglio a tutti di fare, penso che sia domande … impari a conoscere gli altri e confrontarti, riesci aqualcosa di diverso da un lavoro perché è unattività retribuita, e capire come ci sente visti da ―altri‖ punti di vista.dura 12 mesi. Tuttavia penso anche che quando non si riesce atrovare unoccupazione, questa possa essere una buona alterna-tiva momentanea, limportante però è non cullarsi ma continua- Alba Pansare a cercare un impiego. Altrimenti la fine del servizio civile puòessere vissuta in modo traumatico dal momento che si passa anon fare più niente, dopo un anno abbastanza impegnativo. Gabriella Campagna Il programma Youth in ActionSono passati già quasi 5 anni da quando Entrambi sono finalizzati a sviluppare il posti e, soprattutto, di confrontarmi conil Parlamento e il Consiglio Europeo han- senso di tolleranza e solidarietà nei parte- altre realtà e culture, riuscendo così ano adottato il programma Youth in cipanti, solitamente provenienti da 2 o più vivere pienamente l‘essenza degli scambiAction, che ha preso il via nel 2007 e du- Paesi europei. Ritenendo di fondamentale culturali.rerà fino al 2013. importanza tali valori, il Forum dei Giova- In particolare, nel marzo del 2008 sono ni di Amalfi, nell‘ottobre 2009, ha organiz- stato a Malta, conoscendo persone fanta-COS’E YOUTH IN ACTION. Questo pro- zato uno scambio culturale con altri 3 stiche, e per ben 2 volte sono stato ingramma consente di promuovere le citta- Stati, coinvolgendo un totale di 25 parte- Polonia, nell‘ottobre e nel dicembre scor-dinanza attiva, dando la possibilità ai gio- cipanti. Spagna, Slovenia e Bosnia hanno si. Dopo il primo tour polacco, ho volutovani dai 15 ai 28 anni di partecipare ad risposto all‘appello della nostra organizza- vivere anche l‘esperienza del trainingeventi e attività in tutta Europa, attraver- zione che ha ospitato ad Amalfi una dele- course.so quelli che vengono definiti, principal- gazione di 5 partecipanti ciascuno. Tramente, ―scambi culturali‖ o ―training cour- attività, giochi di società e viaggi, 10 gior- Sicuramente è un‘esperienza da provare,se‖. ni (20-29 ottobre) sono letteralmente o, come nel mio caso, da riprovare per- volati via lasciandoci l‘indelebile ricordo di ché può offrire sempre nuovi stimoli edDIFFERENZA TRA SCAMBIO CULTURALE quella che va considerata senza dubbio emozioni. Per questo motivo il Forum deiE TRAINING COURSE. un‘esperienza emozionante, divertente, Giovani di Amalfi sta organizzando unLo scambio è apprendimento intercultu- formativa e molto originale. altro scambio culturale, stavolta in Bo-rale tra giovani che si confrontano attra- snia, per il Maggio prossimo. La parteci-verso giochi di ruolo, workshop, e preve- ALTRI SCAMBI PER I GIOVANI DELLA pazione è aperta a tutti i giovani dai 15 aide anche visite a luoghi di aggregazione COSTIERA. LE MIE ESPERIENZE. 28 anni.giovanile e monumenti. Il Forum dei Giovani di Amalfi, in collabo-Il training course è più formativo e si razione con le altre organizzazioni di gio- Per info: amalfi@costieragiovani.itrivolge a chi opera nel settore delle politi- vani della Costiera, ha partecipato ancheche giovanili e vuole acquisire maggiori ad altri scambi. Io stesso, ad esempio, ho Vincenzo Balzamocompetenze. avuto la possibilità di conoscere nuovi www.costieragiovani.it
  7. 7. Lavoro La Costiera dei Giovani 7 Da studenti universitari a imprenditori... come avviene il ―grande passo‖?Ne parliamo con Alessandra Staiano, socia fondatrice 3. Immagino che all’inizio abbiate dovuto affrontaredella Cooperativa Culturale Nesea a r.l. di Capri. non poche difficoltà, quali? E come le avete superate?Quando e come è nata l’idea di mettere su una società? Sicuramente intraprendere un‘attività a livello autonomo ha comportato di dover accettare, da parte di tutte noi, rischi eContinua dalla prima - La Cooperativa Nesea a r.l. è nata responsabilità. La prima difficoltà da affrontare in questi casi ènell‘aprile scorso. L‘idea è partita principalmente dal nostro sempre quella economica. E posso dire che la costituzione del-desiderio comune di valorizzare il territorio in cui viviamo. Un la cooperativa ha rappresentato per noi un vero e proprio inve-territorio ricco di storia, cultura, arte e tradizioni in una cornice stimento. Poi ci sono state tutte le difficoltà a livello burocrati-paesaggistica da sempre ammirata ed elogiata in tutto il mon- co che inizialmente ci hanno trovate alquanto impreparate da- do. Spesso però si associa to il nostro profilo accademico-professionale. Fortunatamente l‘immagine di Capri esclusivamente abbiamo potuto contare sul sostegno di professionisti del set- al lusso, alla mondanità e alle cele- tore che non si sono tirati indietro al momento di fornirci pre- brità che ogni estate la scelgono ziosi consigli nell‘affrontare le pratiche iniziali. come luogo privilegiato di vacanza, Di notevole importanza è stato, indubbiamente, il sostegno dimenticando che, nel corso dei delle nostre famiglie che hanno creduto in noi e ci hanno ap- secoli, hanno passeggiato lungo le poggiato in ogni momento. ripide stradine della nostra isola Come hai detto, non è stato facile intraprendere imperatori, uomini di scienza, artisti quest‘avventura, ma siamo giovani e con tanta energia e vo- e letterati. Obiettivo della nostra glia di fare. Sicuramente ha aiutato poter contare su un pro- Cooperativa è proprio quello di fondo e solido rapporto di amicizia, che lega noi socie e che ci mantenere vivo tra isolani e non ha permesso di superare ogni difficoltà con l‘unione delle no-l‘interesse per la Capri vera, reale, impregnata di testimonianze stre forze e sfruttando al meglio le capacità e le inclinazionidal passato ma al tempo stesso sempre aperta a nuove espe- professionali di ciascuna di noi. Ciò che ci ha permesso di arri-rienze artistico-culturali. vare dove siamo oggi è stato il non perdere mai di miraLa formula scelta è stata quella della cooperativa a responsabi- l‘obiettivo comune che ci siamo prefissate all‘inizio dilità limitata, formata quindi da un insieme di soci che svolgono quest‘avventura.un‘attività con finalità mutualistiche, cioè allo scopo di conse-guire un beneficio per i soci stessi senza lucrare nell‘esercizio 4. Il vostro più grande successo finora?dell‘attività. Nel nostro caso il gruppo fondatore si basa sullaprofessionalità e sulla serietà dei componenti nonché sulla vo- Lo dico senza esitazione: il riscontro tra la gente e tra le stesseglia di crescere e mettersi in gioco. autorità locali. È sicuramente la nostra più grande soddisfazio-La cooperativa si pregia di figure specializzate soprattutto in ne finora vedere come, in soli pochi mesi di attività, siamo riu-ambito culturale e artistico e ha per oggetto la progettazione e scite a creare un nome, Nesea, che poco a poco sta diventan-fornitura di servizi per la cultura, la promozione e rivalutazione do una garanzia di professionalità nel settore artistico-culturaledel territorio, la valorizzazione del patrimonio artistico, storico dell‘isola di Capri.e paesaggistico dell‘isola per renderlo più fruibile alla cittadi-nanza ed al turismo, nonchè favorire e diffondere il rispetto del 5. Quale ambizione per il futu-patrimonio culturale e il riconoscimento dei valori della cultura, ro?sia umanistica sia scientifica. Una cultura, quindi, intesanellaccezione propria del termine, comprendendovi larte, la Aprirci a nuovi orizzonti oltre il ter-letteratura, la musica, il teatro, il paesaggio, il cibo e lacco- ritorio isolano ed esportare il nomeglienza. di Capri non più solo come sinoni- mo di lusso, stravaganza e monda-2. A chi vi rivolgete? nità ma soprattutto come cuore pulsante di arti, culture e tradizioniNon abbiamo una tipologia di destinatario prestabilita. I pro- di oggi e di ieri.getti in cui ci muoviamo risultano essere d‘interesse non solo Anzi, approfitto di quest‘occasione per invitare tutti i lettori aper gli ospiti quanto per gli isolani stessi. Un esempio è stato il visitare la nostra pagina web www.neseacapri.org e a seguiresuccesso delle passeggiate guidate alla scoperta della Capri il nostro gruppo su Facebook che giornalmente aggiornia-medievale, della zona di espansione trecentesca e della Capri mo con gli eventi artistico-culturali in programma sullisola didel Seicento, in collaborazione con l‘Associazione Culturale An- Capri e non solo e con notizie, informazioni, articoli, letture daltemussa. Un modo per molti per conoscere la storia del centro mondo dellarte e della cultura a livello nazionale e internazio-storico dell‘isola. nale.Non di minore importanza è per noi l‘interesse ad avvicinare almondo dell‘arte i più piccoli. A questo scopo, abbiamo in can-tiere per la prossima primavera un progetto di attività didatti- Nesea Cooperativa a r.l.che, tra cui laboratori e visite gioco, rivolte ai ragazzi di scuole tel. 338.8893937elementari e medie. L‘obiettivo sarà quello di appassionarli alle www.neseacapri.org - info@neseacapri.orgscienze storiche e archeologiche, alla storia dell‘arte e allescienze naturali in uno spazio geografico, quale è Capri, cherappresenta un vero e proprio laboratorio all‘aria aperta. Giovanna Amendola www.costieragiovani.it
  8. 8. Università 8 Anno I - numero 0 Riforma Gelmini, ecco cosa cambia Per il ministro della Pubblica Istruzione l‘obiettivo dichiarato è: lotta agli sprechi e alla parentopoli, finanziamenti solo in base alla qualità dell‘Università. Il 29 gennaio 2011 è stata varata una delle riforme più contestate dell’intera storia repubblicana italiana. zionali concordati tra MIUR e Mi-Tumulti e proteste hanno accompagnato la n i s t e r o d e l T e s o r o .riforma universitaria varata dal ministro Gel-mini, in piazza sono scesi studenti, ricerca-tori, laureati e docenti; tutti insieme a pro- OBBLIGO PRESENZA DOCENTI A LEZIONEtestare contro una riforma che molti consi- I docenti avranno l‘obbligo di certificare laderano scellerata. Non sono mancati i mo- loro presenza a lezione, questo per evitarementi di forte tensione e gli scontri con le che si riproponga il problema delle assenzeforze dell‘ordine. Ma al di là delle legittime dei professori negli atenei. Viene per la pri-proteste, nella sostanza cerchiamo di far ma volta stabilito inoltre un riferimento uni-chiarezza su questa riforma. forme per l‘impegno dei professori a tempo pieno per il complesso delle attività didatti-La Legge — La legge n. 240/10 del 30 di- duce una distinzione netta di funzioni tra che, di ricerca e di gestione, fissato in 1500cembre 2010 (Norme in materia di organiz- Senato e Consiglio d‘Amministrazione: al ore annue di cui almeno 350 destinate adzazione delle università, di personale acca- Senato accademico sarà affidato il compito attività di docenza e servizio per gli studen-demico e reclutamento, nonché delega al di avanzare proposte di carattere scientifico, ti.Governo per incentivare la qualità e leffi- ma sarà il Consiglio di Amministrazione, acienza del sistema universitario) è stata cui è affidato anche compito di programma-pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale del 14 zione, ad avere la responsabilità chiara delle SCATTI STIPENDIALI SOLO AI PROF MI-gennaio 2011, ed entrerà formalmente in assunzioni e delle spese dell‘Università, an- GLIORI — In caso di valutazione negativa sivigore il 29 gennaio 2011. La legge modifica che delle sedi distaccate. Una prassi pura- perde lo scatto di stipendio e non si puòradicalmente tutto il sistema universitario; i mente aziendale che prevederà la creazione partecipare come commissari ai concorsi.suoi effetti vedranno la luce gradualmente di un CdA non elettivo, ma composto per ilpoiché la sua applicazione dipende dallema- 40 per cento da membri esterni. Lo stesso MOBILITA’ DEL PERSONALE — Sarànazione di numerosi decreti attuativi. È an- Presidente potrà essere esterno all‘ateneo. favorita la mobilità allinterno degli atenei,che nota come disegno di legge S. 1905, Un Direttore Generale sostituirà il direttore perché un sistema senza mobilità internama in sede di approvazione parlamentare, il amministrativo. non è un sistema moderno e dinamico. Pos-disegno di legge originario è stato notevol- sibilità per chi lavora in università di prende-mente modificato. VALUTAZIONE - Ci sarà una maggiore re 5 anni di aspettativa per lavorare nel pri- presenza di membri esterni con l‘obiettivo di vato senza perdere il posto. Vediamo cosa cambia garantire una valutazione oggettiva e impar- ziale. Prevista anche la valutazione dei pro- RIORGANIZZAZIONE INTERNA — Per fessori da parte degli studenti, determinante evitare la moltiplicazione di facoltà, ogniOBIETTIVI - Lotta agli sprechi e alla cosid- per l‘attribuzione dei fondi del Miur agli ate- ateneo potrà averne al massimo 12 per ate-detta ―parentopoli‖, stop ai rettori a vita, più nei. neo.autonomia per le università che si traduce inuna forte responsabilità finanziaria, scientifi- CONCORSI — La riforma introduce labili- FUSIONI TRA ATENEI - Agli atenei saràca, didattica. tazione nazionale come condizione per dato modo di fondersi tra loro o aggregarsi l‘accesso all‘insegnamento universitarioFinanziamenti dallo Stato solo in base alla su base federativa per evitare duplicazioni e al l‘ as s oc iaz ion e e a ll‘ or din ar i at o.qualità dei servizi erogati e alla qualità abbattere costi considerati ―inutili‖. L‘abilitazione è attribuita da una commissio-dell‘insegnamento e fine dei finanziamenti a ne nazionale sulla base di specifici parametripioggia; DIDATTICA - Attualmente ogni professore di qualità. I posti saranno poi attribuiti a è inserito in settori scientifico-disciplinari seguito di procedure pubbliche di selezioneIL CODICE ETICO - Ogni ateneo dovrà spesso molto piccoli, anche con solo 2 o 3adottare un codice etico per evitare incom- bandite dalle singole università, cui potran- docenti. In futuro saranno ridotti per evitare no accedere solo gli abilitati. Ci sarà infinepatibilità e conflitti di interessi legati a pa- che si formino micro-settori, passando dagli una distinzione tra reclutamento e la pro-rentele. Nella sostanza si traduce nel divieto attuali 370 alla metà, con una consistenza gressione di carriera con l‘obbiettivo di por-di chiamata, da parte delle università, per minima di 50 ordinari ciascuno.docenti che abbiano un grado di parentela re fine ai concorsi banditi solo per promuo-"fino al quarto grado”. Sulla stessa scia il vere un membro interno.nuovo codice etico prevederà un drastico RICERCATORI - Cambia il sistema di re-taglio dei finanziamenti per tutti gli atenei clutamento per i ricercatori, con ACCESSO PER I GIOVANI STUDIOSI — Siche gestiranno le risorse in maniera non l‘introduzione di un sistema di tenure-track, procederà alla revisione e semplificazionetrasparente. che prevederà contratti a tempo determina- della struttura stipendiale del personale ac- to di sei anni (3+3). Al termine dei sei anni cademico per eliminare le penalizzazioni a se il ricercatore sarà ritenuto valido danno dei docenti più giovani. Per tutelare iLimite massimo complessivo di 6 anni dall‘ateneo sarà confermato a tempo inde- ricercatori si provvederà ad una revisioneal mandato dei rettori, inclusi quelli già terminato come associato. In caso contra- degli assegni di ricerca con aumento deglitrascorsi prima della riforma. Con la riforma rio, per evitare il fenomeno dei "ricercatori a importi. Prevista inoltre l‘abolizione delleogni rettore può restare in carica solo per vita", terminerà il rapporto con l‘università borse post-dottorali, sottopagate e senzaun mandato e per un massimo di sei anni, ma il ricercatore maturerà titoli utili per i diritti e introduzione di nuova normativadurante il quale può anche essere sfiduciato concorsi pubblici. Inoltre, il provvedimento sulla docenza a contratto, con abolizionee rimosso dall‘incarico. abbassa letà in cui si entra di ruolo in uni- della possibilità di docenza gratuita se non versità, da 36 a 30 anni, con uno stipendio per figure professionali di alto livello.L’ Università italiana come che passa da 1300 euro a 2100.un’azienda. Ecco come GESTIONE FINANZIARIA - Si procederà Antonio MammatoORGANI ACCADEMICI - La riforma intro- all‘introduzione di una contabilità economico -patrimoniale uniforme, secondo criteri na- www.costieragiovani.it
  9. 9. Lavoro La Costiera dei Giovani 9 Giovani e Lavoro. Ecco qualche suggerimento utileIl mondo del lavoro è in continuo movimento, le aziende cercano persone decise, motivate e con unadeguata competenza in settori specifici e strategiciper le loro finalità produttive. Prima di lanciarsi allo sbaraglio nelluniverso degli stage formativi, ilgiovane laureato dovrà innanzitutto avere ben chiari due punti: che cosa vorrà fare da grande equali sono i corsi più adatti per ottenere il pienosuccesso lavorativo.Avere ben chiaro quali siano le proprie aspirazioni lavorative, per quanto possa sembrare scontato, è il primo passo per essere competitivi nel mondo dellavoro. Per nostra fortuna (o sfortuna) lUniversità italiana non fornisce una formazione altamente settoriale e specialistica, quindi il neolaureato avrà un ran-ge di scelte lavorative verso cui indirizzarsi. Prima di scegliere un Master è dunque opportuno contattare gli uffici relazione con il pubblico delle principali a-ziende italiane per chiedere quali competenze specifiche sono richieste ed apprezzate per un eventuale inserimento nei loro organici. Apprese queste fonda-mentali notizie (si consiglia di chiedere il parere a più aziende) si può iniziare la scelta dello stage o del Master più idoneo.Le possibilità sono molteplici, ogni università italiana organizza corsi e Master, alcuni di dubbia utilità, altri molto qualificanti ai fini di un inserimento occupa-zionale. Ma come scegliere il master migliore? Il consiglio che mi sento di dare è quello di puntare su master organizzati da Università italiane che giàoffrono corsi di laurea aventi un certo prestigio. Prima di pagare la retta discrizione è opportuno che i neo laureati si informino su chi siano i docenti, sulleore effettive di stage pratico, e soprattutto, su quali siano le aziende che ospiteranno i tirocinanti. Per quanto possa valere, il consiglio è di diffidare da queiMaster troppo costosi, e con tirocini pratici presso aziende di scarsa rilevanza.Chi non fosse soddisfatto dellofferta formativa italiana, può sempre optare per un corso in uno dei paesi U.E.In tal caso è necessario portare con sè:- Europass CV in italiano (scaricalo dal link www.europassitalia.ite segui le istruzioni per la compilazione suhttp://europass.cedefop.europa.eu/img/dynamic/c1345/type.FileContent.file/CVInstructions_it_IT.pdf) e in inglese o, ancora meglio, nella lingua del Paese dove stai andando a fare lo stage;- Attestati di qualifica o di stage in Italia e diplomi, accompagnati dai rispettivi Europass Certificati (vedi par. 2.2.2);- Europass Passaporto per le lingue (vedi par. 2.2.2)- Lettera di presentazione o di referenza;- Un book che raccoglie i lavori svolti;- Eventuali pubblicazioni, se significative;- Eventuale rassegna stampa ecc.Senza ombra di dubbio non c‘è datore di lavoro che non apprezzi un‘esperienza fuori dai confini del nostro Paese, in Europa e ancora di più nei due nuovigiganti che premono alle porte, la Cina e l‘India. Limportanza di uno stage formativo svolto allestero, se da un lato è utile al fine di arricchire il proprio baga-glio di esperienze professionali è comunque una spesa economica considerevole per un giovane senza lavoro e fresco di laurea. LEuropa ha previsto per ineolaureati dei programmi che mirano a superare gli ostacoli economici che impediscono il pieno inserimento lavorativo e formativo dei giovani. Ogni Paeseha una propria regolamentazione in materia di stage e tirocini e pertanto si invitano gli interessati a consultare la sezione 4al seguente link: http://www.euroguidance.it/prodotti/Stage.pdf. Programma Comenius Programma Leonardo da Vinci Programma Grundtvig Finalità: Finalità Finalità • Sviluppare, tra i giovani e il personale docen- • Rispondere alla sfida educativa posta te, la comprensione della diversità culturale • Sostenere coloro che partecipano ad attività di dall‘invecchiamento della popolazione europe- europea e del suo valore. formazione continua nell‘acquisizione e utilizza- a. • Aiutare i giovani ad acquisire le abilità per la zione di conoscenze e competenze per facilitare • Contribuire ad offrire agli adulti percorsi vita (life-skills) e le competenze necessarie ai lo sviluppo personale, l‘occupabilità e la parteci- alternativi per migliorare le proprie conoscen- fini dello sviluppo personale, della successiva pazione al mercato del lavoro europeo. ze e competenze. occupazione e della cittadinanza europea attiva. • Sostenere il miglioramento della qualità e dell‘innovazione nei sistemi e nelle prassi di Tra le attività previste, quella relativa alla Azioni: istruzione e formazione professionale. Mobilità riguarda in particolare visite, tirocini,  Incrementare l‘attrattiva dell‘istruzione e assistentati e scambi destinati sia al personale 1. Scambi di allievi tra istituti scolastici esteri; della formazione professionale e della impegnato nell‘educazione degli adulti, sia a 2. Tirocini di allievi presso istituti scolastici o mobilità per datori di lavoro e singoli. discenti adulti. imprese estere; 3. Partenariati bilaterali e multilaterali tra scuo- Per saperne di più, modulistica e scadenze vai le, con la finalità di sviluppare progetti di ap- su : prendimento comuni tra gli allievi. http://www.programmaleonardo.netLa Comunità Europea mette comunque a disposizione degli interessati risorse economiche importanti attraverso diversi programmi:Per chi non è ancora laureato unoccasione di formazione da non perdere è il programma Erasmus, che permette di svolgere stage formativi in diversi pae-si europei, con la possibilità di sostenere anche esami presso le università dei paesi ospitanti, regolarmente convalidabili al ritorno in Italia. Per accedere alprogramma Erasmus è necessario superare una selezione e dimostrare di avere alcuni requisiti di base come la conoscenza della lingua del paese in cui sivuole andare a studiare.Il programma Erasmus, diversamente da quanto si possa credere, è aperto, oltre che agli studenti universitari in regola con gli esami e che non abbianocompiuto il 29° anno di età, anche a:- Studenti che hanno ottenuto un primo titolo di istruzione superiore rilasciato da un istituto di istruzione superiore;- Studiosi o professionisti che tengono lezioni o effettuano ricerche;- Personale direttamente impegnato nellistruzione superiore Francesco Vitale www.costieragiovani.it
  10. 10. Artigianato & Lifestyle10 Anno I - numero 0 Lartigianato non passa mai di moda. Ma come nasce un pezzo artigianale? Ce lo racconta Chantal Giovinetti.Continua dalla prima - Tra me e gli orecchini che Chantal creaè stato subito amore a prima vista: hanno forme così morbidee colori così brillanti che sembrano quasi zuccherosi marshmal-low! Ovviamente non crea soltanto orecchini, ma anche colla-ne, spille, portachiavi , borse e altro ancora.Non potevo, allora, non intervistare una ragazza con questoestro creativo così forte e spiccato! Ho conosciuto virtualmenteChantal tramite facebook per acquistare una delle sue creazio-ni e si è mostrata subito entusiasta anche dell‘intervista che leproponevo:Come ti sei avvicinata a questarte?Fin da piccola ho sempre avuto la passione per i lavori creativi,poi ho scoperto quest‘arte grazie ad un‘ amica e mi sono aiuta-ta un po‘ con Internet. Alcune creazioni di ChantalDa quanto tempo hai questo hobby?E‘ un anno ormai che mi dedico a lavorare gli accessori. degli orecchini) con perline,swarovski e pietre ,quindi abbinare il gancio che più mi piace. Infine si può decidere d lucidare ilQuali materiali utilizzi? prodotto o lasciarlo opaco.Le mie creazioni nascono grazie ad una pasta polimerica contantissime varianti di colori,da quelli brillantinati a quelli traslu- Come e dove vendi gli accessori che crei?cidi fino ai fluorescenti e ai metallizzati. La mia non è una vera e propria vendita, creo gli orecchini per me, pubblico le foto su facebook e se qualcuno è interessato aCome riesci ad ottenere le diverse forme dei tuoi acces- qualche modello lo ordina. E‘ solo un passatempo ma quandosori? vedo che le ragazze sono davvero contente del lavoro che hoI modelli li creò io a mano libera, non ho nessuna forma, inizio fatto per loro, mi sento molto molto gratificata!con il primo pezzo e poi il resto mi viene man mano. E i prezzi?Quanto tempo impieghi per creare un oggetto artigia- I prezzi variano dai 17 ai 25 euro a seconda del tipo di oggettonalmente? e dalla sua particolarità e grandezza.Il tempo varia a seconda della grandezza dell‘ oggetto. Io percreare i miei orecchini impiego circa mezz‘ ora a paio, piu il Sembra piuttosto difficile creare degli oggetti del genere, matempo di cottura. sicuramente sarà divertente. Daltronde lartigianato è una tra- dizione molto viva nel nostro Paese, ed è bene portarla avanti Puoi riassumere breve- e sostenerla proprio come fa questa ragazza, con passione e mente il procedimento dedizione. Un pezzo artigianale è sempre qualcosa di prezioso di creazione che segui? e unico e non passa mai di moda. Nessun pezzo è uguale La lavorazione può sem- all‘altro, c‘è sempre quella sfumatura, quella rotondità, quel brare semplice, ma non ―qualcosa‖ che lo carattezza in maniera determinante rispetto tutti i colori hanno la stes- ad altri oggetti simili, ed è proprio nelle piccole imperfezioni sa consistenza e quindi che risiede la sua esclusività. L‘industria della moda queste quelli troppo morbidi dan- cose le sa bene, e guarda con un occhio di riguardo l‘ no qualche problema in ‖handmade‖ che è arrivato a costi esorbitanti. La Costiera è piu. Una volta creato l‘ sicuramente il luogo per eccellenza dove si può trovare qualun- Nella foto: Chantal Giovinetti oggetto che si desidera, que tipo di oggetto creato a mano senza spendere una fortu- che può essere un porta na, pensiamo ad esempio ai sandali di cuoio o ai vestiti e aglichiavi ,un porta foto ,una calamita ,fino agli accessori di bigiot- accessori ―Moda Positano‖ : vengono elogiati così tanto che iteria, si passa alla fase della cottura (la più complicata per turisti assalgono i negozi locali per arraffare più pezzi possibili!me) : bisogna utilizzare un forno apposito per cuocere i nostrioggettini dato che , essendo un materiale sintetico, non deve Con l‘aiuto di un tutorial e armati di pasta polimerica, ma so-entrare a contatto con i cibi, il tempo varia dai 10 ai massimo prattutto armati di tanta tanta fantasia, noi tutti potremmo25-30 minuti. Per ottenere colori più brillanti, poiché con la provare a cimentarci nella meravigliosa arte dell‘artigianato ,cottura il colore tende a scurirsi di qualche tonalità , una volta sicuramente i risultati non saranno degli accessori belli e benusciti dal forno immergo gli orecchini in acqua fredda cosi , fatti come quelli di Chantal, ma ,almeno, potremo dire di avercioltre a farli raffreddare, faccio si che il colore rimanga più o provato!!meno lo stesso.Una volta completato il processo di creazione e cottura viene la Liliana Maria D’Alessandroparte che io preferisco: ultimare l‘oggettino (in questo caso www.costieragiovani.it
  11. 11. Sondaggi La Costiera dei Giovani 11 Ecco cosa pensano i nostri giovani Poche opportunità per il tempo libero e un grande bisogno di informarsi su lavoro, Università e divertimentoIl Progetto La Costiera dei Giovani si pone l’obiettivo primario di essere vicino alle esigenze, ai problemi, alle idee dei ragazzi della Costie-ra. Quale modo migliore di conoscere la realtà territoriale che rivolgersi ai diretti interessati?Detto fatto! Per questo primo numero del nostro giornale abbiamo sottoposto un Questionario composto da 22 quesiti a 204 ragazzi delleclassi terze, quarte e quinte del Liceo E.Marini (Scientifico e Classico) di Amalfi e dell’Istituto Tecnico per il Turismo Sez. Maiori.Attraverso questo questionario, desideriamo addentrarci tra le abitudini,le idee, i desideri dei nostri coetanei.Il sondaggio evidenzia dei dati davvero molto interessanti. Procediamo.PREGIUDIZI E “PAESANISMO”. E’ stato chiesto ai ragazzi di esprimere il proprioparere su situazioni di cosiddetto "Campanilismo", inteso come attaccamento al Secondo te esistono pregiudizi territoriali tra il tuoproprio paese e disinteresse o pregiudizi nei confronti degli altri paesi della Costiera. paese e gli altri paesi della Costiera?L83% dei sottoposti a sondaggio ha dato risposta affermativa alla domanda Si No“Secondo te esistono pregiudizi territoriali tra il tuo paese e gli altri paesi della Costie-ra?. Questo dato ha messo in risalto una realtà della Costiera che troppo spesso vie-ne trascurata o preso troppo poco sul serio. Inoltre, il 58% dei ragazzi ritiene che si 17%tratti di una realtà che colpisce sia i giovani che gli adulti, e il 57% di essi ritiene che 83%siano dovuti a differenze fra pesi dellentroterra e quelli situati sul mare. Un datomolto preoccupante, che porta a riflettere su quale possa essere la natura di un taledisagio, la diversità fra questo genere di paesi è minima, ma sufficiente per metterein atto dei pregiudizi o delle rivalità... tanto intense quanto molto spesso infondate.TEMPO PER LO STUDIO E TEMPO LIBERO. Complessivamente il 44% dei ragazzi intervistati ritiene che lo studio lasci poco (33%) oaddirittura pochissimo (11%) tempo libero. E’ la Costiera degli studiosi? Probabilmente più che mancanza di tempo, si tratta di mancanzadi alternative. Infatti, alla domanda "Quante possibilità offre il tuo paese per impiegare il tempo libero?" Il 54% dei ragazzi hanno risposto"poche", il 27% si colloca addirittura sul giudizio “pochissime”, per un totale dell’81%! Solo il 4% ha ritenuto il proprio paese ricco di op-portunità per impegnare il tempo libero. Le percentuali non variano quando il quesito allarga il proprio raggio d’azione alle opportunità alivello costiero in generale: il 78% (50% poche + 28% pochissime) dei soggetti a sondaggio ritiene tutta la Costiera povera di alternative.NECESSITA’ DI INFORMAZIONE PER I GIOVANI Unalta percentuale di giovani (il 70% circa) ritiene di non essere abbastanza informa-ta su feste, eventi sportivi e culturali. Si avverte particolarmente un bisogno di informazione anche per quanto riguarda l’orientamento perla scelta dell’Università (il 60 % si ritiene poco informato) , mentre per le opportunità di lavoro il dato è ancora più siginificativo, visto chepoco meno dell’80% si ritiene poco informato in merito. Da qui è possibile rendersi conto, grazie a dati effettivi, dellimportanza di struttu-re come Forum dei Giovani, Informagiovani e altre iniziative come questo Giornale, votate proprio a favorire la creazione e la promozionedi opportunità per i giovani. A cosa sono dovuti i tuoi momenti di scoraggiamento? Hai dei momenti di scoraggiamento? Si No Paura di non ottenere i voti desiderati Incertezza sul futuro Rapporti con i coetanei Rapporti con i genitori Altro 25% 7% 6% 22% 75% 18% 47%Facendo ricadere invece lattenzione sui rapporti interpersonali fra i ragazzi, il 68% riesce ad esprimere liberamente il proprio parere, men-tre nella percentuale di ragazzi con maggiori difficoltà spiccano il 39% di giovani che hanno addotto come motivazione una mancanza diinteresse da parte di chi li circonda a conoscere le proprie opinioni ed un 37% che hanno addotto invece la motivazione della timidezza.Inoltre abbiamo potuto appurare che sostanzialmente gli studenti si trovano quasi sempre in rapporti molto buoni con i compagni di clas-se, solamente il 2% ha dichiarato infatti di avere un rapporto pessimo allinterno della classe. Da questi dati emerge una Costiera caratte-rizzata da un clima di tranquillità, dove le idee circolano liberamente. Purtroppo i ragazzi si sentono spesso spaesati, il 75% di loro ammet-te di avere dei momenti di scoraggiamento dovuti in maggior parte a problemi con i coetanei, sembrerebbe un dato in contraddizione con iprecedenti, ma che invece permette di svelare come spesso per un adolescente possa essere faticoso rapportarsi anche con i propri simili,soprattutto fuori dal contesto scolastico. La presenza di numerosi momenti di aggregazione può portare tanti adolescenti ad aprirsi più facil-mente con i propri amici e a conoscere sempre più persone.Lesito del sondaggio va ritenuto nel complesso molto soddisfacente, La Costiera dei Giovani, passo dopo passo si avvicina sempre di più airagazzi, riuscendo a farli sentire partecipi e a far sentire che qualcuno che si interessa a loro cè, accorto e sempre disponibile ad ogni esigen-za; sottolineando larricchimento che ciò comporta per entrambe le parti! Valeria Fattoruso www.costieragiovani.it

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