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Teoria dei Giochi in ambito militare e strategicoPrincipali concetti teorici          Giochi non cooperativi, sequenziali...
Combattere il terrorismo: applicazioni di teoria dei giochiLa teoria dei giochi permette di affinare la maggior parte degl...
Misurare il terrorismo: conseguenze di carattere economico   Settore assicurativo     -   polizza antiterroristica esclus...
Misurare il terrorismo: conseguenze di carattere economico   Struttura degli investimenti e crescita nazionale     -   ra...
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Il conflitto come gioco del massiminimoLa Russia decide di privarsi di 40 testate nucleari cheprovvede a disattivare e smo...
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Commercio internazionale e interscambio Iran-ItaliaNel 2007 il commercio internazionale dell’Iran ha raggiuntoun valore di...
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Terrorismo, Energia E Giochi Conflittuali

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Il Controverso Rapporto Tra Stati Uniti E Iran

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Terrorismo, Energia E Giochi Conflittuali

  1. 1. Alma Mater Studiorum - Università di Bologna - Facoltà di Economia, Sede di Forlì Corso di Laurea Specialistica in Economia e Gestione AziendaleTerrorismo, Energia e Giochi Conflittuali il controverso rapporto tra Stati Uniti e Iran candidato: Gabriele Gatta relatore: Andrea Mantovani
  2. 2. Teoria dei Giochi in ambito militare e strategicoPrincipali concetti teorici  Giochi non cooperativi, sequenziali e simultanei  Criterio della dominanza •strategie pure  Dilemma del prigioniero ed equilibrio di Nash •strategie miste •free riding  Backward induction  Giochi a somma costante • criterio del massiminimo • gioco del coniglio  Accordi cooperativi, deterrenza e minaccia  Giochi ripetutiCasi storici e applicazioni di teoria dei giochi  Guerra Fredda: Mutual Assured Destruction e la crisi dei missili di Cuba  Wargames: lo sbarco in Normandia e la battaglia del mare di Bismarck  Boeing vs. Airbus: la politica commerciale strategica  Playing games with the planet  Cigarette advertising on television
  3. 3. Combattere il terrorismo: applicazioni di teoria dei giochiLa teoria dei giochi permette di affinare la maggior parte degli aspetti irrazionali del terrorismo, modellando eaggiustando le strategie e gli esiti generati dalle interazioni tra gli attori protagonisti.Il terrorismo implica decisioni da parte di differenti tipologie di soggetti, che interagiscono in giochimultiperiodali. È possibile individuare almeno 5 giocatori:a. organizzazioni terroristicheb. sostenitori civili del terrorismoc. paesi nei quali proliferano le celle terroristiched. stati e istituzioni bersaglio di attentatie. popolazioni dei paesi minacciatiUE e USA hanno entrambi la facoltà di scegliere fra 3 strategie:preventiva, difensiva o status quo.L’equilibrio di Nash (-2,-2) nasce da comportamenti di free riding.Infatti, le misure antiterroristiche generano benefici pubblici per la collettivitàe i governi preferiscono adottare una strategia di difesa, anche se l’esito del giococomporta perdite per tutti i giocatori. Sarebbe di certo più profittevole attuareuna strategia cooperativa che prevedesse manovre preventive; sia UE che USAne beneficerebbero e l’esito del gioco sarebbe (2,2).
  4. 4. Misurare il terrorismo: conseguenze di carattere economico Settore assicurativo - polizza antiterroristica esclusa dai contratti o molto costosa • nel 2002: 72% delle imprese USA senza assicurazione - imprese più esposte al rischio e con difficoltà a reperire i fabbisogni finanziari - interruzione nello sviluppo di progetti economici • a NYC, Chicago e Las Vegas annullata la costruzione di 3 edifici che avrebbero consentito la creazione di 20.000 posti di lavoro Mercato azionario - incertezza e forte volatilità dei titoli - mancanza di fiducia - panico degli investitori - indebolimento della moneta - difficoltà di liquidità Investimenti esteri - risultati contrastanti: • Spagna e Grecia (1977-1991): riduzione degli investimenti stranieri per un valore di 900 milioni di $ • USA (post 2001): nessuna diminuzione degli investimenti esteri - danni per paesi con economie poco diversificate
  5. 5. Misurare il terrorismo: conseguenze di carattere economico Struttura degli investimenti e crescita nazionale - rallentamento della crescita economica • Gaza e Cisgiordania (1988-1998): trend negativo nel settore edilizio e nell’industria manifatturiera a causa dell’instabilità politica • Paesi Baschi (1998-1999): il prodotto interno lordo è diminuito di 10 punti percentuali rispetto a quello delle altre regioni non soggette ad attentati - effetti negativi per paesi in via di sviluppo con economie fragili Turismo - influenza sulle decisioni e sui comportamenti dei turisti - riduzione del flusso turistico e mancato ritorno degli investimenti • Austria, Italia e Grecia (1974-1988): perduti rispettivamente 4,5; 1,16 e 0,77 miliardi di $ • Settore alberghiero israeliano (1992-1998): deficit di 50 milioni di $ - danni per le compagnie aeree • dopo il 2001: negli USA forte diminuzione delle prenotazioni per i viaggi a corto raggio - possibili effetti sia nel breve che nel lungo periodo Costi di trasporto - attese, disagi e ritardi - controlli più rigidi e ispezioni più frequenti - maggiori costi di gestione e sovrapprezzi per le spedizioni Economia urbana - perdite immobiliari - danni ambientali
  6. 6. Energia e nucleare: il braccio di ferro tra Stati Uniti e IranIl Trattato di Non Proliferazione Nucleare - fondato sui principi di disarmo, non proliferazione e uso pacifico -consente di intraprendere attività di carattere nucleare purché esse non comportino evidenti volontà dicostruire arsenali atomici.IRAN: Sviluppo tecnologico ed energetico allo scopo di ridurre la dipendenza dal petrolio • è diritto inalienabile (art. 4 TNP) la produzione nucleare a scopi di ricerca e per finalità pacifiche Piano nucleare prerogativa per mantenere un bilanciamento politico-militare in Medioriente • deterrente atomico per dissuadere i paesi rivali dall’intenzione di attuare offensive militari Stimolo per un ruolo da protagonista nell’equilibrio geopolitico internazionale • modernità, conoscenza intellettuale e competenza scientificaUSA: Determinazione a imporre un controllo sul territorio mediorientale • basi militari e aeree in Iraq, Turchia, Afghanistan e Pakistan Certezza che l’Iran attaccherà lo stato di Israele • ripetute dichiarazioni ostili da parte del presidente iraniano Ahmadinejad Timore che l’Iran decida di vendere armi nucleari alle celle terroristiche • strategia preventiva per limitare i finanziamenti al terrorismo islamico
  7. 7. Il conflitto come gioco del massiminimoLa Russia decide di privarsi di 40 testate nucleari cheprovvede a disattivare e smontare in tutte le singolecomponenti. L’arsenale è venduto al miglior offerentea prezzi accessibili anche all’Iran.Gioco del massiminimo: una bomba atomica in più per un giocatore è una bomba sottratta all’avversario. IRAN: USA:  Accordo: al peggio ottiene 20 testate  Accordo: al peggio l’Iran acquisisce 20 testate  Conflitto militare: al peggio si assicura 10 testate  Conflitto militare: al peggio l’Iran si procura 30 testate La mossa accordo e l’esito 20 sono la strategia La migliore tra le situazioni peggiori è 20, e l’esito di massiminimo. che comporta la scelta della strategia accordo.L’Iran è razionale ed evita il conflitto militare, preferendo la sottoscrizione di un accordo.Gli USA limitano i danni e consentono all’Iran di dotarsi soltanto di 20 testate.L’esito del gioco è anche equilibrio di Nash: nessun giocatore ha incentivo a cambiare la propria strategiauna volta conosciuta quella dell’avversario.
  8. 8. Dinamiche strategiche per la risoluzione del conflittoGli Stati Uniti dovranno fornire il loro appoggio L’Iran dovrà assicurare la propria collaborazione nella precisazione delle tecnologie permesse  nella formulazione di un piano nucleare condiviso dal TNP con USA, UE e AIEA intraprendendo un percorso di collaborazione  per il mantenimento di un equilibrio politico tecnologica con l’Iran sull’asse Washington-Bruxelles-Teheran con l’abrogazione delle sanzioni contro le  nella lotta alle organizzazioni terroristiche società che investono nei mercati iraniani di petrolio e gas  per il coordinamento di conferenze utili a dissipare le perplessità in merito al nucleareFattori che potrebbero influenzare le trattative l’insediamento di Obama, nuovo presidente USA • “se lIran vorrà sciogliere il proprio pugno, troverà una mano tesa da parte nostra” il voto alle prossime elezioni iraniane (giugno 2009) • la rielezione di Ahmadinejad non è del tutto scontata con la candidatura dell’ex presidente riformista Khatami la Turchia, pedina cardine tra Occidente e Medioriente • l’obiettivo turco è rafforzare la possibilità di unirsi all’UE facendo del paese un corridoio energetico vitale per il petrolio e il gas che scorre tra gli ex stati sovietici, il Medioriente e l’Europa
  9. 9. Situazione economica e scenario energetico iraniano Valori macroeconomici e demografici Quarto piano economico quinquennale (2005-2009) Settore Energetico Punti di forza Punti di debolezza Petrolio  Sbilanciamento dell’export di petrolio e gas - seconda maggiore riserva nel Medioriente - rischi in caso di: shock mondiali, crisi interne, - quarto produttore al mondo sanzioni economiche, conflitti militari, … - esportazioni pari al 8,5% del totale mondiale  Obsolescenza tecnologica Gas naturale - inefficienze e costi per trasmissione e distribuzione - seconda maggiore riserva al mondo  Barriere sugli investimenti esteri - sesto produttore al mondo - frenate per le attività di sviluppo ed esplorazione - esportazioni pari al 3% del totale mondiale  Sussidi troppo elevati - disincentivo al risparmio e onere per lo stato
  10. 10. Commercio internazionale e interscambio Iran-ItaliaNel 2007 il commercio internazionale dell’Iran ha raggiuntoun valore di circa 140 miliardi di $.L’export di petrolio e gas equivale al 75% del totale ed è la fonteprincipale in termini di entrate in valuta estera.Importanti mercati per l’attività di esportazione iraniana sonoCina, Giappone, Turchia e Italia, mentre i principali fornitori dimerci sono rappresentati da Germania, Cina ed Emirati Arabi Uniti.Interscambio Iran-Italia, primo trimestre 2008Nel primo trimestre si è rilevato un calo delle importazioni italianepari a -20,3% (195 milioni di €), dovuto principalmente alladiminuzione dell’attività nel settore Oil&Gas, che ha registratouna flessione del 21,7%.Le esportazioni hanno invece avuto un incremento del 20,8%(484 milioni di €) e la vendita di Macchine di Impiego generaleha registrato l’aumento più elevato (166%).

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