Documento gifi fv 2.0 oltre gli incentivi

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Il documento GIFI con le proposte per il settore fotovoltaico oltre gli incentivi

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Documento gifi fv 2.0 oltre gli incentivi

  1. 1. Proposte GIFI per il FV 2.0 in Italia Febbraio 2013Viale Lancetti,43 Tel. +39 023264.228 www.gifi-fv.it20154 Milano Fax +39 023264.217 www.anie.itC.F. 80102270156 gifi@anie.it www.elettronet.it
  2. 2. IndicePremessa .................................................................................................................................................... 31. BENEFICI PER LA SOCIETA’ ED OCCUPAZIONE NEL SETTORE ............................................................ 4 1.1 Il mercato internazionale e nazionale.......................................................................................... 4 1.2 I benefici della tecnologia fotovoltaica ........................................................................................ 6 1.2.1 Benefici dei regimi di sostegno ............................................................................................. 6 1.2.2 Riduzione delle emissioni di gas serra .................................................................................. 7 1.2.3 Riduzione delle perdite di rete ............................................................................................. 7 1.2.4 Andamento dei costi tecnologici .......................................................................................... 7 1.2.5 Andamento del costo dell’energia elettrica FV .................................................................... 8 1.2.6 Sicurezza energetica ............................................................................................................. 8 1.3 Occupazione nel settore fotovoltaico .......................................................................................... 8 1.3.1 Contesto internazionale ....................................................................................................... 8 1.3.2 Contesto nazionale ............................................................................................................... 92. INTERVENTI DI NATURA FISCALE/FINANZIARIA PER LO SVILUPPO ................................................ 10 2.1 Incentivazione degli investimenti da parte di aziende italiane ................................................. 10 2.2 Facilitazione dell’accesso al credito ........................................................................................... 11 2.3 Detrazione fiscale sugli investimenti ......................................................................................... 11 2.4 Detrazioni fiscali sui ricavi della produzione di energia............................................................. 113. INTERVENTI DI STRATEGIA ENERGETICA ......................................................................................... 12 3.1 Sistemi efficienti di utenza (SEU) ............................................................................................... 12 3.2 Reti interne di utenza (RIU)........................................................................................................ 13 3.3 Oneri di sbilanciamento/premio programmabilità.................................................................... 14 3.4 Semplificazione procedure autorizzative e di connessione alla rete ........................................ 15 3.5 Misure per la semplificazione nell’accesso alla rete elettrica ................................................... 154. PROPOSTE DI LEGGE ........................................................................................................................ 16 4.1 Semplificazioni per impianti fotovoltaici su edifici .................................................................... 16 4.2 Misure per lo sviluppo della rete elettrica ................................................................................. 17 4.3 Misure per la semplificazione nell’accesso alla rete elettrica ................................................... 17Bibliografia ............................................................................................................................................... 20 2
  3. 3. PremessaAlla luce dell’emanazione del V Conto Energia e degli sviluppi normativi introdotti, delle limitate disponibilitàeconomiche attualmente rimaste, mettere in discussione il sostegno alle fonti rinnovabili in generale, ed alfotovoltaico in particolare, risulterebbe un errore strategico.Il Paese rischierebbe di uscire dal settore delle rinnovabili proprio adesso che, a livello internazionale, il trend disviluppo è in continua ascesa, con circa 260 Miliardi di dollari investiti nel settore solo nel 2011.Appare pertanto anacronistico il ricorso ad argomentazioni strumentali e di parte, volte a sottolineareesclusivamente i costi per il Paese senza evidenziare gli enormi benefici. Una visione miope che mortifical’industria nazionale, forte della sua capacità innovativa, e che contribuisce ad aumentare la disoccupazione.Per contro, invece, si ritiene necessario individuare possibili soluzioni per il passaggio al Fotovoltaico 2.0, nuovosistema che, nell’ottica della “grid parity”e ferma restante la priorità di dispacciamento “conditio sine qua non”per lo sviluppo del FV, individua con una serie di proposte i percorsi per dare continuità agli investimenti e allosviluppo del settore, traghettandolo dal sistema incentivante all’autosostegno ed alla piena competitività con lealtri fonti energetiche.Il presente documento fornisce, quindi, strumenti per favorire la ripresa economica del Paese attraversol’incremento del prodotto interno lordo, del gettito fiscale, dell’occupazione e diminuendo al contempo il piccogiornaliero della domanda energetica. Il tutto senza mai dimenticare i benefici sull’ambiente e sulla salute intermini di riduzione delle emissioni nocive, in linea con gli obiettivi europei.Il documento fornisce altresì tre proposte operative di emendamenti di legge e misure di semplificazioneamministrativa che non comportando nuovi o maggiori oneri, né minori entrate per il Bilancio dello Stato,consentono di traghettare il settore verso la piena competitività con le altre fonti di produzione di energiaelettrica.Molte proposte del presente documento sono state inviate come contributo di ANIE-GIFI al documento“Strategia Energetica Nazionale” elaborato dal Governo. 3
  4. 4. 1. BENEFICI PER LA SOCIETA’ ED OCCUPAZIONE NEL SETTORE1.1 Il mercato internazionale e nazionaleMercato internazionaleNel 2011 il mercato fotovoltaico mondiale, crescendo di quasi il 30% rispetto allanno precedente, ha raggiunto,secondo un rapporto del World Watch Institute, un volume di fatturato di 98,5 miliardi di euro. In Europa ilsettore ha attirato quasi la metà del totale degli investimenti mondiali in fonti rinnovabili ed efficienzaenergetica, compensando il declino degli investimenti in eolico e nel vasto comparto degli usi razionalidellenergia. Infatti, nel solo 2011 si sono investiti in tutte le rinnovabili 202 miliardi di euro, per una potenzainstallata nellanno di 83,5 GW. Nel mondo la potenza cumulativa degli impianti rinnovabili ha raggiunto 565GW, tanto che ormai, sempre in termini di potenza, ha superato il nucleare di oltre il 50%. Qui sotto il bilanciodellinstallato e della potenza dismessa nel 2011 per le varie fonti.Negli ultimi 10 anni il mercato del fotovoltaico in Europa è cresciuto a un tasso medio annuale del 40%. Nel 2011il Vecchio Continente ha coperto i due terzi della domanda mondiale della tecnologia. Sempre in Europa il solarefotovoltaico nel 2011, con una potenza cumulativa installata di oltre 50 GW, ha generato il 2% della domandaelettrica, lequivalente del fabbisogno di una Nazione delle dimensioni dellAustria. Nel 2012, secondo stime diEPIA, si dovrebbero aggiungere in Europa nuove installazioni per circa 17 GW.Mercato nazionaleNella bozza della Strategia Energetica Nazionale, il Ministero per lo Sviluppo Economico ha reso noto che nel2011 lo sviluppo delle rinnovabili elettriche ha consentito di ridurre le importazioni di gas per 2,5 miliardi dieuro, evitando l’immissione in atmosfera di 18 mln tonn. di CO2. Il peak shaving nel 2011 ha tagliato la bollettadi almeno 400 milioni di euro. Andando ad esaminare il dettaglio per la tecnologia solare fotovoltaica,osserviamo che i 16.142 MWp di potenza fotovoltaica connessa alla rete nazionale al 31 dicembre 2012 (deiquali 3.227 MWp connessi nel 2012) hanno contribuito al 5,63% della domanda e al 6,43% della produzionenazionale di energia elettrica nello stesso anno. 4
  5. 5. Andamento storico della potenza fotovoltaica installata annualmente Andamento della numerosità degli impianti installati annualmente Andamento annuale dei segmenti di mercato 5
  6. 6. Andamento del contributo del FV alla domanda elettrica nazionale Andamento del contributo del FV alla produzione netta elettrica nazionale1.2 I benefici della tecnologia fotovoltaicaOltre ad essere una fonte pulita e affidabile di energia elettrica, il fotovoltaico genera una serie di vantaggieconomici per lintera società.1.2.1 Benefici dei regimi di sostegnoUno studio, condotto da Phoenix Solar AG con la società di consulenza AT Kearney, ha valutato leffetto delsistema di incentivazione Feed-in tariff sul prezzo dellenergia elettrica in Germania. È stato dimostrato cheleffetto netto della penetrazione del fotovoltaico sul prezzo dellelettricità in Germania, consiste in unariduzione di circa 1,28 cent.€/kWh. Ciò rappresenta circa il 5% del prezzo della corrente elettrica (23,7 cent.€/kWh).In Italia il contributo del fotovoltaico influisce positivamente sul sistema dei prezzi dell’energia elettrica: seprima il differenziale di costo tra le ore di picco e quelle serali era del 30-40%, ora si è ridotto del 15-17%. Unesempio eclatante è ciò che è accaduto tra le ore 13 e le 14 di Pasquetta 2012: il 64% dell’energia prodotta inItalia è arrivata dalle rinnovabili. In Sicilia questa percentuale ha raggiunto il 94% e si è attestata sul 60% comemedia della giornata. Risultato: il prezzo dell’energia in Sicilia, nel momento di picco, era pari a 0. La stessasituazione si è verificata pochi giorni dopo: 2 e 3 maggio 2012. 6
  7. 7. 1.2.2 Riduzione delle emissioni di gas serraIl costo delle emissioni di gas a effetto serra da produzione di energia elettrica può essere facilmente ridotto conl’utilizzo della tecnologia fotovoltaica. La produzione dei sistemi PV emette tra 15 g e 25 g di CO2 equivalenteper kWh, da confrontare con una media di 600 g per kWh prodotta nel mondo. E nel corso della loro vitaoperativa, i sistemi fotovoltaici non emettono gas a effetto serra. Inoltre, limpronta di carbonio dei sistemifotovoltaici è in calo ogni anno. Attualmente i costi esterni sostenuti dalla società per la combustione dicombustibili fossili non sono inclusi nel prezzo dellenergia elettrica. In Europa 1,2 cent.€ possono essere salvatiper ogni kWh prodotto da energia fotovoltaica.1.2.3 Riduzione delle perdite di reteIl fotovoltaico è una fonte distribuita e decentralizzata di energia. La produzione di energia elettrica vicino alluogo dove si consuma implica una riduzione delle perdite di distribuzione e trasmissione (costi) legate alladistanza tra il punto di generazione e il punto di utilizzo. Lo studio SET for 2020 di EPIA (European PhotovoltaicIndustry Association) mostra che, evitando le perdite di rete, il valore aggiunto del fotovoltaico sarebbe di 0,5cent.€/ kWh.1.2.4 Andamento dei costi tecnologiciNegli ultimi 30 anni lindustria del fotovoltaico ha raggiunto una diminuzione dei prezzi impressionante. Il prezzodei moduli fotovoltaici si è ridotto del 22% ogni volta che la capacità cumulativa installata (in MW) èraddoppiata. La riduzione dei costi di produzione e dei prezzi al dettaglio dei moduli e dei sistemi fotovoltaici(compresa lelettronica e i dispositivi di sicurezza, cablaggio, strutture di montaggio e linstallazione), è avvenutagrazie alle economie di scala. Ciò è stato possibile grazie all’innovazione, alla ricerca e sviluppo e ad un continuosostegno politico per lo sviluppo del mercato fotovoltaico. 7
  8. 8. 1.2.5 Andamento del costo dell’energia elettrica FVLindicatore utilizzato per confrontare il costo dellelettricità fotovoltaica con altre fonti di produzione di energiaelettrica è il costo per kilowattora (kWh). Il costo livellato dellenergia elettrica (LCOE) è uno strumento dimisura che viene utilizzato per confrontare i diversi impianti di produzione di energia elettrica. Esso copre tutti icosti di investimento e operativi per tutta la vita operativa del sistema, compresi i carburanti consumati e lasostituzione delle attrezzature. Nel complesso, la competitività industriale delle fonti rinnovabili staaumentando rapidamente con il LCOE che è diminuito tra il 1° trimestre del 2011 e il 1 ° trimestre del 2012 del31-35% per il fotovoltaico. Questo trend è destinato a continuare nel futuro, in quanto il costo unitario deisistemi fotovoltaici (€/kWp) è in costante diminuzione.1.2.6 Sicurezza energeticaUna volta installato, un impianto fotovoltaico produrrà energia elettrica per almeno 25 anni a un costo fisso enoto. Le centrali elettriche convenzionali devono invece fare i conti con i prezzi fluttuanti dei combustibili fossilicome il petrolio, il gas o il carbone sui mercati internazionali. La certezza di essere indipendenti da talifluttuazioni contribuisce ad un risparmio di 1,5-3,1 € cent / kWh a seconda delle ipotesi di evoluzione dei prezzidel petrolio, del gas e del carbone.1.3 Occupazione nel settore fotovoltaico1.3.1 Contesto internazionaleLa catena del valore del settore fotovoltaico comprende due categorie di posti di lavoro:  posti di lavoro diretti, forniti da società o persone fisiche completamente dedicati alla catena del valore;  posti di lavoro indiretti, che forniscono componenti più generici o servizi.Lindustria del fotovoltaico impiega direttamente circa 435.000 persone in tutto il mondo. Oltre a questi, cisono circa un milione di posti di lavoro indiretti a tempo pieno. Circa il 50% di questi posti di lavoro diretti eindiretti (700.000) sono legati all’installazione, manutenzione e riciclaggio degli impianti fotovoltaici. 8
  9. 9. Nel 2012 in Europa il numero degli addetti nel settore fotovoltaico ha raggiunto circa 265.000 posti di lavorodiretti. Oltre alla riduzione dei costi di grandi dimensioni, nel corso degli ultimi anni laumento della domanda dimercato per il solare ha generato anche una crescita nella creazione di posti di lavoro compresa tra il 10 e il 20%per anno. In base agli scenari EPIA, sul mercato potenziale annuale fino al 2020 la creazione di posti di lavoro inEuropa può raggiungere il milione.1.3.2 Contesto nazionaleSono numerose le criticità dell’economia reale sia nel breve periodo, sia nellottica di medio e lungo termine. Mauna più approfondita analisi dei dati settoriali del mercato del lavoro, mette in evidenza come domanda estera etraino dalla crescita delle installazioni di impianti con fonti rinnovabili hanno determinato sensibili incrementi,anticiclici, di occupazione.Nel 2011, in un contesto caratterizzato da una profonda crisi delle costruzioni, la dinamica degli impiantifotovoltaici ha riverberato effetti positivi sulloccupazione nel settore dell’installazione: nel 2011 il settore deilavori di costruzione specializzati (il 43,4% degli addetti del comparto è composto dallinstallazione di impiantielettrici, elettronici, idraulici, di riscaldamento e di condizionamento dellaria) ha registrato una crescitadelloccupazione addirittura dell11,9% su base annua, contro una stazionarietà registrata nel totale dei 5maggiori Paesi Europei. Il dato evidenzia come lo sviluppo delle energie rinnovabili costituisca un importantefattore anticiclico in un contesto di grande fragilità del mercato del lavoro.Il fotovoltaico ha raggiunto il suo massimo di personale impiegato (direttamente e indirettamente) tra la fine del2010 ed i primi mesi del 2011 con oltre 100.000 addetti. I posti di lavoro hanno però iniziato a diminuire apartire dalla seconda metà del 2011, per poi registrare un’ulteriore flessione nel 2012.Il 2012 infatti è stato l’anno peggiore della storia recente del fotovoltaico italiano. Stiamo vivendo unasituazione al limite dal paradosso. Il fotovoltaico contribuisce a soddisfare quasi il 6% della produzione nettaelettrica nazionale, ed allo stesso tempo abbiamo il comparto industriale rischia di scomparire a causa diprovvedimenti privi di lungimiranza che hanno ulteriormente inasprito la burocrazia e disinibito quei processivirtuosi che permettevano alle aziende di pianificare investimenti sul territorio: 5° Conto Energia, Norma CEI 0-21 e DL Stabilità. Sono questi i provvedimenti normativi che hanno scandito l’anno appena trascorso per 9
  10. 10. l’industria fotovoltaica. Nonostante la potenza installata abbia superato i 3.000 MW, sono infatti oltre 6.000 iposti di lavoro persi nel 2012 e numerose le aziende costrette a chiudere o trasferire allestero le proprieattività. Tale situazione è la conseguenza di una serie di misure legislative che non hanno recepito le istanzedellindustria e che hanno affossato in maniera consistente un settore che ha dimostrato, in un periodo di crisifinanziaria, una dinamicità unica generando benefici enormi per il Sistema Paese.2. INTERVENTI DI NATURA FISCALE/FINANZIARIA PER LO SVILUPPO2.1 Incentivazione degli investimenti da parte di aziende italianeStatusIl settore del FV in Italia si è costantemente sviluppato dal 2005 ad oggi, portando l’Italia a dotarsi di unapreziosa struttura energetica che vale circa 17 GW di picco in grado di coprire quasi il 6,5% del fabbisognoenergetico italiano.Tale sviluppo è avvenuto in assoluta controtendenza rispetto alla media nazionale ed europea, che ha visto unacostante contrazione dei lavoratori accentuata negli ultimi 3 anni. Ora le aziende fotovoltaiche sono in gravedifficoltà per la contrazione del mercato nazionale causato dalle continue modifiche degli assetti normativi cheregolano il mercato (3 D.M. negli ultimi tre anni), e dalla mancanza di una visione di medio/lungo termine,fattori che impediscono la definizione di una strategia industriale. Si stima una riduzione degli occupati entro lafine del 2012 pari a circa 4.000 unità. Se non si dovessero trovare delle soluzioni diverse, nel 2013 molti altriposti di lavoro andrebbero persi e ci sarebbe un ricorso massiccio alla cassa integrazione.ConsiderazioniE‘ giusto guardare oltre il 5° Conto Energia ed adottare quelle soluzioni che permettano al settore di continuarea vivere. Ci sono soluzioni in grado di dare continuità al settore senza ulteriori aggravi di costo nelle bollettedegli italiani e sarebbe auspicabile che il Governo le recepisse.Inoltre, in questo momento è vitale supportare le imprese italiane del fotovoltaico con strumenti ad hoc chepossano consentire gli adeguamenti tecnologici ed organizzativi necessari a migliorare la competitività delleimprese italiane nello scenario internazionale.Infine, per raggiungere l’obiettivo di riduzione del costo dell’energia elettrica auspicato dalle famiglie e dalleimprese italiane, si potrebbero introdurre le seguenti disposizioni:1) utilizzare i soldi risparmiati grazie allo sviluppo, avvenuto negli ultimi anni, delle fonti rinnovabili e alla conseguente diminuzione delle importazioni di combustibili fossili per un valore di circa 2,5 miliardi di euro/anno.2) Eliminare dalla bolletta elettrica la voce relativa agli oneri generali di sistema (*)ProposteGIFI propone l’introduzione di strumenti che possano incentivare lo sviluppo dell’imprenditorialità nel settorenon solo nel comparto manifatturiero, ma anche della distribuzione e dei servizi connessi all’installazione e allamanutenzione degli impianti.Rientrano in questa categoria interventi come gli sgravi fiscali sulle assunzioni (ad es. credito d’imposta per iprimi 5 anni sui nuovi assunti) e i bandi dedicati all’erogazione di incentivi/finanziamenti a tassi agevolati agliinvestimenti delle aziende manifatturiere nel FV.(*) ad eccezione della componente A3 riferita alle fonti rinnovabili. 10
  11. 11. 2.2 Facilitazione dell’accesso al creditoStatusAttualmente il costo del denaro penalizza fortemente le aziende italiane rispetto agli operatori di altri Paesi.ConsiderazioniIl settore fotovoltaico, così come altri comparti innovativi, necessita di strumenti che consentano agli operatorinazionali di competere a livello globale “ad armi pari”.ProposteGIFI suggerisce l’introduzione di un fondo speciale (come il Fondo Rotativo di Kyoto) per consentire l’accesso alcredito a tassi ragionevoli.2.3 Detrazione fiscale sugli investimentiStatusFino al 30 giugno 2013 esiste la possibilità di detrazione fiscale del 50% dei costi di realizzazione di un impiantofotovoltaico (fino a 96.000 euro in 10 anni), nell’ambito delle ristrutturazioni edilizie. Tale detrazione è ammessasolo per i privati.La detrazione fiscale risulta cumulabile con il meccanismo di Scambio sul Posto e del Ritiro Dedicato, ma non congli incentivi in Conto Energia.ConsiderazioniE’ indubbio che tale meccanismo può, se abbinato allo SSP o al Ritiro Dedicato ed opportunamente ampliato ereso stabile, essere uno strumento di sviluppo del FV post incentivi in Conto Energia.ProposteGIFI raccomanda l’estensione di tale strumento, quale alternativa agli incentivi in Conto Energia, attraversol’istituzione di un meccanismo aperto a tutti i soggetti e stabile nel tempo. La scadenza di giugno 2013 andrebbepertanto prorogata di almeno un anno.2.4 Detrazioni fiscali sui ricavi della produzione di energiaStatusLa produzione di energia elettrica, se remunerata con meccanismo di SSP o di RID, è soggetta a imposte dirette eindirette, fatta eccezione per lo SSP per le persone fisiche e gli enti non commerciali.ConsiderazioniInterventi tesi a ridurre il carico fiscale su questi ricavi, potrebbero incentivare l’uso del FV senza gravare sullabolletta elettrica. Tale meccanismo, inoltre, garantisce una proporzionalità fra la produzione di energia e ilvantaggio per il produttore, a differenza di altri sistemi come le detrazioni sull’investimento o finanziamenti afondo perduto che non sono correlati con l’effettiva funzionalità dei sistemi FV.ProposteGIFI propone di introdurre la detraibilità di tali imposte per una quota da definire (ad es. 30%) e per un periodonon inferiore ai 10 anni, in analogia a simili iniziative in altri Paesi. 11
  12. 12. 3. INTERVENTI DI STRATEGIA ENERGETICA3.1 Sistemi efficienti di utenza (SEU)StatusNormativa di Riferimento: Decreto Legislativo 115/08, aggiornato da Decreto Legislativo 56/2010.Il Sistema Efficiente di Utenza è un “sistema in cui un impianto di produzione di energia elettrica, con potenzanominale non superiore a 20 MW e complessivamente installata sullo stesso sito, alimentato da fontirinnovabili, ovvero in assetto cogenerativo ad alto rendimento, anche nella titolarità di un soggetto diverso dalcliente finale, è direttamente connesso, per il tramite di un collegamento privato senza obbligo di connessione aterzi, allimpianto per il consumo di un solo cliente finale ed è realizzato allinterno dellarea di proprietà o nellapiena disponibilità del medesimo cliente”.Il SEU riguarda, in sostanza, un rapporto bilaterale tra due soggetti: un solo cliente finale e un produttore.Relativamente alla “sottrazione” dei SEU alla disciplina generale delle reti, con riferimento specifico ai costi deiservizi di rete (dispacciamento, trasmissione e distribuzione) e agli oneri generali di sistema, il DecretoLegislativo 115/08 recita:“Entro novanta giorni dalla data di entrata in vigore del presente decreto, lAutorità per lEnergia Elettrica e ilGas definisce le modalità per la regolazione dei sistemi efficienti di utenza, nonché le modalità e i tempi per lagestione dei rapporti contrattuali ai fini dellerogazione dei servizi di trasmissione, distribuzione edispacciamento, tenendo conto dei principi di corretto funzionamento del mercato elettrico e assicurando chenon si producano disparità di trattamento sul territorio nazionale”aggiungendo anche:“L’Autorità per lEnergia Elettrica e il Gas provvede inoltre affinché la regolazione dellaccesso al sistemaelettrico sia effettuata in modo tale che i corrispettivi tariffari di trasmissione e distribuzione, nonché quelli didispacciamento e quelli a copertura degli oneri generali di sistema, di cui (…) siano applicati esclusivamenteall’energia elettrica prelevata sul punto di connessione”.ConsiderazioniLa ratio dei SEU sembra quella di promuovere lo sviluppo della generazione distribuita da fonte rinnovabile,magari cumulandola con opzioni di mercato quali lo scambio sul posto.Ad oggi, per i SEU, mancano ancora le regole di dettaglio per l’operatività. Questo ha comportato uno scarsoricorso allo strumento del SEU.Inoltre si manifestano dei limiti evidenti al meccanismo dovuti a: impossibilità di applicazione alle utenze civili (direttiva EU 2009/72/CE); difficoltà da parte UTF di applicare la normativa vigente per mancanza di regole operative; se i SEU sono abbinati allo scambio sul posto e/o incentivi in Conto Energia il gruppo di misura deve essere del soggetto responsabile/titolare della convenzione con il GSE, oppure ci deve essere un “mandato senza rappresentanza” da parte del cliente al proprietario dell’impianto FV (il titolare dell’impianto FV deve pagare le bollette elettriche del cliente e poi rivalersi su di lui); ci deve essere ininterrotta proprietà tra impianto di produzione e di consumo.Recentemente l’AEEG ha annunciato che provvederà entro pochi mesi al completamento di questo vuotonormativo.ProposteGIFI auspica un coinvolgimento di tutti i soggetti nella definizione urgente delle regole applicative per i SEU. 12
  13. 13. In fase applicativa dovrà essere perseguito il fine di rimuovere i limiti sopra indicati che rendono lo strumento discarsa comprensione e utilizzazione.3.2 Reti interne di utenza (RIU)StatusNormativa di Riferimento: Legge 99/2009Delibere AEEG: ARG/elt 52/10; novellato da ARG/elt 66/10; 130/2012/R/eelLa RIU (ex. Legge 99/2009): connette unità di consumo industriali, ovvero connette unità di consumo industriali e unità di produzione di energia elettrica funzionalmente essenziali per il processo produttivo industriale, purché esse siano ricomprese in aree insistenti sul territorio di non più di tre Comuni adiacenti, ovvero di non più di tre Province adiacenti nel solo caso in cui le unità di produzione siano alimentate da fonti rinnovabili; è una rete non sottoposta all’obbligo di connessione di terzi, fermo restando il diritto per ciascuno dei soggetti ricompresi nella medesima rete di connettersi, in alternativa alla rete, con obbligo di connessione di terzi; è collegata tramite uno o più punti di connessione a una rete con obbligo di connessione di terzi a tensione nominale non inferiore a 120 kV; ha un soggetto responsabile che agisce come unico gestore della medesima rete. Tale soggetto può essere diverso dai soggetti titolari delle unità di consumo o di produzione, ma non può essere titolare di concessioni di trasmissione e dispacciamento o di distribuzione di energia elettrica.Le RIU quindi si differenziano dai SEU per: maggiore estensione territoriale al di fuori di un’area di proprietà; inclusione di utenze ulteriori rispetto al rapporto produttore / cliente tipico dei SEU; enfasi sulla natura industriale / commerciale; obbligo di connessione a una rete pubblica.ConsiderazioniL’aspetto che sembra impedire lo sviluppo delle RIU è che formalmente liter di richiesta di costituzione di unarete interna di utenza doveva essere avviato entro lentrata in vigore della Legge 99/09. A distanza di 13 anni,però, laggiornamento delle RIU prosegue, e la deliberazione ARG/elt 52/10 ha disposto di prevedere lavalutazione di eventuali future richieste di inserimento nel novero delle reti interne dutenza e di trasmetterel’elenco delle reti interne d’utenza, conseguentemente aggiornato, al Ministero dello Sviluppo Economico.Resta il fatto che si è in attesa di un documento da parte dellAutorità che disciplini loperatività di un regime ilcui accesso è formalmente "congelato".ProposteCome per il caso dei SEU, GIFI si attende un coinvolgimento diretto degli operatori di settore nella rapidadefinizione del tema andando in particolare a rivedere l’attuale normativa per aprire questo meccanismo anchea realtà di nuova costituzione. 13
  14. 14. 3.3 Scambio sul Posto (SSP)StatusLo scorso 28 dicembre l’AEEG ha pubblicato la Delibera 570/12 di revisione del meccanismo delloscambio sul posto. In tale disciplina l’AEEG ha rivisto le modalità di restituzione delle componentitariffarie variabili, inizialmente allocate all’utente dello scambio per la quantità di energia elettricascambiata, promuovendo la semplificazione delle condizioni procedurali sottostanti all’erogazione delservizio di scambio sul posto. Nel contributo in conto scambio il GSE erogherà all’utente la restituzione(per una quantità di energia elettrica prelevata al massimo pari a quella immessa) dei corrispettivirelativi all’utilizzo della rete (trasmissione, distribuzione, dispacciamento) e delle componenti tariffarieA e UC.Tuttavia va considerato che, per gli impianti di potenza superiore a 20 kW, per il corrispettivo unitariodi scambio forfettario annuale relativo agli oneri generali di sistema è stato introdotto un limitemassimo (sia annuale che mensile); è quindi necessario valutare caso per caso le ricadute economicheche ciò comporterà.ConsiderazioniIn questo momento il meccanismo di scambio sul posto presenta diversi limiti, prevalentemente acausa di:  limite di potenza FV a 200 kW;  complessità dell’algoritmo.Lo scambio sul posto potrebbe opportunamente essere rivisto in tutti i casi di autoconsumoprevalente.ProposteGIFI ritiene opportuno estendere la soglia dello scambio sul posto dagli attuali 200 kW a 1 MW,introducendo il vincolo che la produzione dell’impianto FV debba essere parametrata ai consumi mediannui dell’utenza.Si propone inoltre il ritorno a meccanismi più semplici (sull’esempio dello scambio fisico dell’energia)che potrebbero essere la chiave di sviluppo del fotovoltaico post Conto Energia.3.4 Oneri di sbilanciamento/premio programmabilitàStatusNormativa di Riferimento: Delibera AEEG 5 Luglio 2012 281/2012/R/EFR.Attualmente l’AEEG ha introdotto, per il solo 2013, meccanismi penalizzanti per i produttori di energia elettricada fonte rinnovabile non programmabile che non rispettano i programmi di produzione del giorno dopo. Talimeccanismi sono volti a migliorare il funzionamento del sistema elettrico e ridurre i costi legati al mercato deiservizi di dispacciamento (MSD).ConsiderazioniIl FV deve vedere con favore tali meccanismi e può fronteggiarli con strumenti evoluti di forecasting nel brevetermine e con lo storage nel medio. 14
  15. 15. ProposteGIFI propone di sviluppare nuovi meccanismi introducendo non solo penalità, ma anche premialità per favorirel’evoluzione della rete verso una migliore gestione della produzione da fonti rinnovabili non programmabili.3.5 Semplificazione procedure autorizzative e di connessione alla reteStatusLa maggiore complessità negli iter autorizzativi e di connessione alla rete in Italia, rispetto agli altri PaesiEuropei, ci penalizza ancora pesantemente con la conseguenza di incrementare i costi complessivi direalizzazione degli impianti.ConsiderazioniLa competitività del fotovoltaico con le altre fonti di energia non rinnovabile può essere supportata a costo zeroandando ad incidere sui costi legati agli adempimenti tecnico-burocratici che appesantiscono inutilmente ilbilancio economico di un investimento nel settore.ProposteGIFI propone un’ulteriore semplificazione degli iter autorizzativi e degli adempimenti legati alla connessione allarete attraverso la predisposizione di un modello unico semplificato da utilizzare per l’autorizzazione, laconnessione e l’esercizio degli impianti fotovoltaici realizzati sugli edifici, per i quali è prevista la comunicazionedi cui all’art, 6, comma 11, del D.Lgs 28/11.Unaltra proposta riguarda l’eliminazione delle prove di campo fatte sugli inverter (dispositivo di autotest) e suidispositivi di interfaccia esterni, prove che richiedono anche un aggravio economico per l’utente finale.3.6 Misure per la semplificazione nell’accesso alla rete elettricaStatusAd oggi la somma degli adempimenti burocratici e degli oneri per l’accesso al sistema elettrico per un piccoloimpianto fotovoltaico da 3 kW, realizzato presso un’utenza familiare, può superare i 1.000 € (per un costodell’impianto di 5.000€ circa), pari ad oltre ii 20% del costo di impianto. Tale dato appare in fortecontrotendenza con la media europea. In una prospettiva di progressiva riduzione degli incentivi è opportunoridurre tali inefficienze e sovraccosti che costituiscono, di fatto, barriere alla diffusione degli impianti.ConsiderazioniLobbiettivo è introdurre semplificazioni e rimuovere barriere di ingresso alla penetrazione delle fonti rinnovabilinel sistema elettrico, in sinergia con quello indicato dal Governo di prevedere uno sviluppo “sostenibile” dellefonti rinnovabili attraverso una progressiva diminuzione degli incentivi e un accompagnamento delle tecnologieverso la "grid parity”.ProposteGIFI propone di adeguare i meccanismi di mercato per dare la possibilità agli operatori di meglio fornireprevisioni di immissione attraverso l’introduzione di misure di semplificazione amministrativa che noncomportino nuovi o maggiori oneri nè minori entrate per il Bilancio dello Stato.Ad esempio, si potrebbe prevedere l’eliminazione degli oneri e dei corrispettivi per l’erogazione del preventivodi connessione per impianti realizzati presso utenze preesistenti in bassa tensione che non prevedano lavori di 15
  16. 16. adeguamento delle linee elettriche e che dichiarino di non accedere ad alcuna forma di incentivazione tariffaria,con esclusione dello scambio sul posto e del ritiro dedicato.4. PROPOSTE DI LEGGE4.1 Semplificazioni per impianti fotovoltaici su edifici 1) “Con Decreto del Ministro dello Sviluppo Economico di concerto con il Ministro dellAmbiente e della Tutela del Territorio e del Mare, sentita I’ Autorità per I’ Energia Elettrica e il Gas è approvato un modello unico semplificato da utilizzare per lautorizzazione, la connessione e l’esercizio degli impianti fotovoltaici realizzati sugli edifici per cui è prevista la comunicazione di cui allarticolo 6, comma 11, del Decreto Legislativo n.28 del 2011. 2) II modello di cui al comma 1 è redatto con lo scopo di minimizzare gli oneri amministrativi, tenendo conto di quanto stabilito dal DPR n. 445 del 2000 e successive modificazioni in materia di rapporto con gli organi della Pubblica Amministrazione e i gestori di pubblici servizi, ivi inclusi i gestori di rete e il GSE. II suddetto modello contiene, in particolare, tutte le informazioni necessarie: a) per la realizzazione delle opere in edilizia libera con le modalità e alle condizioni richiamate dal citato articolo 6,comma 11, del Decreto Legislativo n. 28 del 2011; b) affinchè il gestore di rete proceda alla connessione alla rete nel rispetto delle disposizioni in materia dettate dall’Autorità per I’ Energia Elettrica e il Gas; c) per leventuale richiesta di servizi erogati dal GSE quali scambio sul posto o ritiro dedicato. 3) Ogni atto, richiesta, domanda comunque denominati adottati dai Comuni, dai gestori di rete o dal GSE è conseguentemente sostituito dal predetto modello.»RELAZIONE ILLUSTRATIVAPer la realizzazione di un impianto fotovoltaico "domestico" da 3 kW, il cittadino sostiene per oneriamministrativi e burocratici un costo che può superare i 1.000 €. Tali costi, in palese dissonanza con quantoregistrato nel resto dEuropa, possono arrivare a superare il 20% del costo dellimpianto. Le ragioni di ciò sonorinvenibili nella complessità delle prassi diversamente adottate dai diversi soggetti pubblici coinvolti, nonchénelle duplicazioni e sovrapposizioni delle richieste al cittadino.Lemendamento in oggetto dispone quindi che i piccoli interventi, che ricadono nel campo delledilizia libera,siano realizzati mediante un unico modello che omogenizzi gli standard a livello nazionale evitando duplicazioni,ovvero richieste illegittime, e consentendo alle imprese di operare secondo uno standard certo.Coniugando semplificazione e crescita, quindi, si consente di ridurre i costi di realizzazione degli impianti a fontirinnovabili, creando conseguentemente le condizioni per una loro maggior diffusione.Lemendamento ben si inserisce nellottica di riduzione dei prezzi dellenergia individuata dalla StrategiaEnergetica Nazionale in via di approvazione da parte del Governo, che prevede la progressiva cancellazione deic.d. incentivi in conto energia, per un allineamento alla c.d. "grid parity": lobbiettivo è raggiunto, nel caso dispecie, attraverso la riduzione indiretta dei costi degli impianti e, conseguentemente, del costo di generazionedellenergia da essi prodotta.Lemendamento, introducendo esclusivamente misure di semplificazione amministrativa, non comporta nuovi omaggiori oneri, né minori entrate per il Bilancio dello Stato. 16
  17. 17. 4.2 Misure per lo sviluppo della rete elettricaAI fine di consentire una progressiva decarbonizzazione del sistema elettrico nazionale, attraverso una maggiorintegrazione delle fonti rinnovabili nella rete elettrica, con Decreto del Ministro dello Sviluppo Economico,sentita I’ Autorità per I’ Energia Elettrica e il Gas, sono individuate tariffe incentivanti per favorire levoluzionedella rete verso una migliore gestione della produzione da fonti rinnovabili non programmabili. II provvedimentoè emanato sulla base dei seguenti criteri e indirizzi: a) sono incentivate sia tecnologie di accumulo, che modalità operative che uniscano lutilizzo di tecnologie avanzate con lintroduzione di figure di aggregazione di carichi e produzioni; b) le opzioni tecnico-tecnologiche incentivabili sono determinate a seguito di unanalisi volta a stabilire un programma di misure di ammodernamento della rete nel breve, medio e lungo periodo finalizzate alla completa gestione della produzione non programmabile da fonti rinnovabili; c) le tariffe incentivanti non sono cumulabili con altri strumenti di incentivazione a valere sulle tariffe dellenergia elettrica, fatti salvi lo scambio sul posto o il ritiro dedicato; d) le tariffe incentivanti sono erogate senza nuovi o maggiori oneri per le tariffe elettriche. A tal fine sono utilizzate, fino al 31 dicembre 2020, le disponibilità del fondo di cui allarticolo 22, comma 4, del Decreto Legislativo n. 28 del 2011 e, a decorrere dal 2017, del fondo di cui allarticolo 32, comma 2 al netto delle risorse stanziate per le finalità di cui allarticolo 38, comma 3, lettera d) del Decreto Legge 18 ottobre 2012, n. 179 (Decreto Sviluppo). Eventuali risorse aggiuntive possono essere previste comunque nei limiti massimi di costo cumulativo annuo sulle tariffe dellenergia elettrica, stabiliti dai Decreti Ministeriali attuativi dellarticolo 24, comma 5, del Decreto Legislativo n. 28 del 2011.»RELAZIONE ILLUSTRATIVAGrazie anche ai significativi incentivi versati alle fonti rinnovabili per la produzione di energia elettrica, oggiabbiamo tecnologie ormai quasi competitive con le fonti fossili. Quello che manca a queste fonti è la"programmabilità" (gli impianti oggi funzionano quando c’è sole o vento e non quando noi accendiamo lalavastoviglie). Deve essere dunque questa la sfida del futuro che consentirà, se vinta, di puntare a un futuro100% energia rinnovabile.Nei limiti delle risorse disponibili, dunque, e senza ulteriori aggravi per le tariffe dellenergia elettrica, siintroducono incentivi volti non più a sostenere gli impianti, ma ad incentivare configurazioni innovative perlimmissione in rete della produzione non programmabile. Le risorse sono rinvenute in quelle già prelevate, mamai utilizzate per lo sviluppo di reti di teleriscaldamento, nonché allinterno dei massimali già stabiliti dalDecreto Ministeriale 6 luglio 2012.Lemendamento, introducendo esclusivamente misure di incentivazione tariffaria, non comporta nuovi omaggiori oneri, né minori entrate per il Bilancio dello Stato.4.3 Misure per la semplificazione nell’accesso alla rete elettricaAl fine di consentire il raggiungimento dell’obbiettivo strategico di una progressiva decarbonizzazione delsistema elettrico nazionale, attraverso un incremento della produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili,l’Autorità per l’Energia Elettrica e il Gas adegua i propri provvedimenti in materia di accesso al sistema elettricodegli impianti alimentati a fonti rinnovabili, sulla base dei seguenti indirizzi: a) sono adottate tutte le misure di semplificazione e adeguamento dei meccanismi di accesso al mercato elettrico necessarie a favorire una maggiore penetrazione della produzione da fonti rinnovabili, ivi 17
  18. 18. incluse la previsione di maggiori sessioni di mercato, una maggior flessibilità nella correzione dei programmi di immissione, e la previsione di aggregazione di punti di immissione e prelievo per il miglioramento delle previsioni dei citati programmi di immissione; b) gli eventuali oneri di sbilanciamento applicati alle produzioni da fonti rinnovabili tengono conto delle migliori tecniche disponibili adottabili dalle diverse tecnologie per fornire previsioni di immissione, e non sono applicati nel caso di adozione di tali tecniche; c) eventuali modifiche dei provvedimenti adottati in materia di accesso alla rete elettrica degli impianti a fonti rinnovabili, ivi incluso il trattamento degli sbilanciamenti, che comportino variazione del trattamento economico, sono differenziate fra nuovi impianti e impianti in esercizio. Per tali ultimi le eventuali nuove disposizioni sono adottate in via differita secondo principi di gradualità, progressività e previa analisi di impatto sulla sostenibilità di aggravi economici per investimenti già realizzati; d) non sono previsti corrispettivi od oneri per l’erogazione del preventivo di connessione di impianti alimentati da fonti rinnovabili realizzati presso utenze preesistenti in bassa tensione, che non prevedano lavori di adeguamento delle linee elettriche e che dichiarino di non accedere ad alcuna forma di incentivazione tariffaria con esclusione dello scambio sul posto o del ritiro dedicato. Per tali impianti, inoltre, i corrispettivi amministrativi e gli oneri per l’accesso al sistema elettrico, ivi inclusi quelli per la connessione e per il ritiro dell’energia prodotta, non possono comunque superare l’1,5% del costo indicativo di realizzazione di tali impianti, comunicato e aggiornato dalla medesima Autorità, sentito il GSE; e) sono semplificati i modelli di richiesta di connessione proposti dal gestore di rete, con particolare riguardo agli impianti di cui alla lettera d). In particolare l’Autorità tiene conto che i gestori di rete, in quanto erogatori di pubblici servizi, devono adeguarsi a quanto stabilito dal DPR n. 445/2000 e successive modificazioni, con particolare riguardo alle disposizioni dell’articolo 43, comma 1.RELAZIONE ILLUSTRATIVALa norma in oggetto mira ad introdurre semplificazioni e rimuovere barriere di ingresso alla penetrazione dellefonti rinnovabili nel sistema elettrico. Tale norma si rende necessaria e sinergica all’obbiettivo indicato dalGoverno di prevedere uno sviluppo “sostenibile” delle fonti rinnovabili, attraverso una progressiva diminuzionedegli incentivi e un accompagnamento delle tecnologie verso la c.d. “grid parity”.Ad oggi la somma degli adempimenti burocratici e degli oneri per l’accesso al sistema elettrico per un piccoloimpianto fotovoltaico da 3 kW, realizzato presso un’utenza familiare, può superare i 1.000 € (per un costodell’impianto di circa 5.000 €), pari ad oltre il 20% del costo di un impianto. Tale dato appare in fortecontrotendenza con la media europea. In una prospettiva di progressiva riduzione degli incentivi è opportunoridurre tali inefficienze e sovraccosti che costituiscono, di fatto, barriere alla diffusione degli impianti.La norma fornisce all’Autorità per l’Energia alcuni indirizzi specifici per ottemperare all’obbiettivo generale dipolitica energetica, indicata dal Governo, di promuovere lo sviluppo delle fonti rinnovabili.In particolare: il punto a) richiede di adeguare i meccanismi di mercato per dare la possibilità agli operatori di meglio fornire previsioni di immissione. Si tratta di previsioni già adottate a livello europeo e che ben si sposano con la progressiva integrazione dei mercati UE; il punto b) stabilisce il principio secondo il quale non può esser chiesto di più di quanto tecnicamente fattibile. Tale principio, per quanto semplice, sembra sia stato disatteso da taluni provvedimenti emanati dal regolatore; il punto c) richiama un principio generale sulla tutela degli investimenti e sulla necessaria progressività nell’applicazione di provvedimenti retroattivi; il punto d) fissa dei principi che servono a riequilibrare gli oneri per l’accesso al sistema elettrico per piccoli impianti presso utenze di consumo in cui non sia necessario alcun intervento sulla rete, in quanto gli impianti possono utilizzare le connessioni di prelievo esistenti. Per tali impianti, che costituiscono le applicazioni di 18
  19. 19. maggior interesse strategico favorendo autoconsumo presso punti di prelievo esistenti, gli attuali oneri di connessione sono decisamente maggiori di quelli adottati in Europa; il punto e) richiama l’obbligo di attenersi a quanto stabilito dal DPR n. 445 del 2000 per i gestori di rete, in quanto erogatori di pubblici servizi. Ciò al fine di diminuire le richieste di documentazione e certificazioni ai soggetti responsabili degli impianti e i conseguenti maggiori oneri derivati.L’emendamento, introducendo esclusivamente misure di semplificazione amministrativa, non comporta nuovi omaggiori oneri, né minori per il Bilancio dello Stato. 19
  20. 20. BibliografiaEPIA, Fact sheets on the PV value chain, 2012EPIA, Fact sheets on the carbon footprint, 2012EPIA, Fact sheets on the energy payback time, 2012EPIA, Fact sheets on the water footprint, 2012EPIA, Fact sheets on job creation, 2012EPIA, Fact sheets on the PV value chain, 2012EPIA, Global Market Outlook 2016, 2012EPIA, Connecting the sun, 2012EPIA & Greenpeace, Solar Generation 6, 2011LEGAMBIENTE, La verità sulle bollette elettriche, 2012CONFARTIGIANATO, Il coraggio delle imprese, 2012JRC, PV Status report, 2012UNICREDIT, Rapporto infrastrutture energia, 2012Fotovoltaico, un settore da 100 miliardi di euro di fatturato, Qualenergia.it, 2012In Sicilia niente più picchi diurni del prezzo dellelettricità, Qualenergia.it, 2012Germania, in 7 mesi quasi 4,9 GW fotovoltaici. E record, Qualenergia.it, 2012Fotovoltaico mondiale, record nel primo semestre con 13 GW, Qualenergia.it, 2012Boom rinnovabili e il prezzo del kWh tocca lo zero, Qualenergia.it, 2012Solar surge drives record clean energy investment in 2011, Bloomberg, 2012Re-considering the Economics of Photovoltaic Power, Morgan Baziliana,b, IjeomaOnyejiaet al., 2012Nelle tecnologie solari il 57% degli investimenti in rinnovabili, Qualenergia.it, 2012Prezzo MWh, la Germania delle rinnovabili batte la Francia, Qualenergia.it, 2012 20

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