Robustezza strutturale                               e metodi di analisi                  Chiara CROSTI & Franco BONTEMPI ...
17 ottobre 2012   chiara.crosti@uniroma1.it              2                                  www.StrONGER2012.com
REQUISITO DI ROBUSTEZZA STRUTTURALEUna struttura e’ robusta se mostra un degrado regolare delle qualita’ (resistenza,rigid...
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REQUISITO DI ROBUSTEZZA STRUTTURALEIl requisito di robustezza strutturale va valutato a livello di sistema strutturale e l...
CASI APPLICATIVI DI                     MODELLAZIONE STRUTTURALE                      PER STRUTTURE ESPOSTE               ...
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Determinare la resistenza al fuoco e valutare eventuali                                  interventi di retrofitting17 otto...
Vista B-B                                                              32.82 m                 32.82 m                    ...
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APPROCCIO INGEGNERISTICO                    Start                                                                  Analisi...
APPROCCIO INGEGNERISTICO _ Scelta degli scenari                                                             Scenario B    ...
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APPROCCIO INGEGNERISTICO _ Analisi Qualitativa                                                     Thermo-Plastic Material...
Scenario A:Scenario A:                             7,00 m                    6,54 m  17 ottobre 2012                     c...
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Scenario A:17 ottobre 2012   chiara.crosti@uniroma1.it   18
Trend of displacement X with time                  Trend of displacement X with Temperature                      t=240 sec...
Scenario B:                   7,00 m          6,54 m17 ottobre 2012             chiara.crosti@uniroma1.it   20
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Scenario C:17 ottobre 2012   chiara.crosti@uniroma1.it   24
t=340 sec   t=1600 sec      t=5936 sec                                                   T=575°C      T=804°C         T=10...
Scenario B                                                                   Scenario CIl collasso di un singolo elemento ...
APPROCCIO INGEGNERISTICO                    Start                                                                  Analisi...
APPROCCIO INGEGNERISTICO _ Fault tree (analisi del rischio)17 ottobre 2012                   chiara.crosti@uniroma1.it    ...
APPROCCIO INGEGNERISTICO _ Analisi Qualitativa                                                             MODEL          ...
APPROCCIO INGEGNERISTICO _ Analisi Qualitativa                   •Nominal Temperature-time curve:                   standa...
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APPROCCIO INGEGNERISTICO _ Analisi Qualitativa17 ottobre 2012               chiara.crosti@uniroma1.it            32
Scenario 2, apertura delle porte dopo 5 min (300 sec)      Anche se analisi di  modellazione avanzata  comportano un notev...
CASI APPLICATIVI DI                     MODELLAZIONE STRUTTURALE                      PER STRUTTURE ESPOSTE               ...
STRESA, LAKE MAGGIORE, ITALY, JULY 8-12 2012        STRUCTURAL RESPONSE OF BRIDGES            TO FIRE AFTER EXPLOSION     ...
Collasso del MacArthur Maze Bridge ad Oakland, 30 Aprile 2007A seguito dellurto di un camion cisterna con unpilone, si è s...
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FINITE ELEMENT MODEL                                                      Nodes: 1172                                     ...
1st HAZARD: ESPLOSIONE 1. Distribuzione dei carichi sulla struttura integra (livello di danno = 0); 2. Si esegue un’analis...
1st HAZARD: ESPLOSIONELOCALIZZAZIONE DEL DANNO (LIVELLO DI DANNO = 1)                         Scenario 2                  ...
2ND HAZARD: INCENDIO                                                                         East trussL’incendio e’ model...
2ND HAZARD: INCENDIO•Thermo-plastic material (EC3- Part 1.2: Structural fire design)                                      ...
ESPLOSIONE                                                                                                                ...
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NONLINEAR ANALYSES RESULTS      EXPLOSIONIntroduction   SCENARIO 1Part IPart IISCENARIO 3Conclusions               17 otto...
INCENDIO POST ESPLOSIONE                                       320                                                        ...
INCENDIO POST ESPLOSIONE          A: t=5.5 sec, T= 100 C                             B: t=13.3 sec, T=164 C               ...
CONSIDERAZIONI CONCLUSIVE                                                            AI FINI DELLA ROBUSTEZZA:            ...
17 ottobre 2012   chiara.crosti@uniroma1.it   52
RINGRAZIAMENTISi ringrazia:•Professor Franco Bontempi’ team, www.francobontempi.org, il the Metallurgydivision of the Nati...
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MADE EXPO 2012 crosti bontempi

  1. 1. Robustezza strutturale e metodi di analisi Chiara CROSTI & Franco BONTEMPI Facolta’ di Ingegneria Civile e Industriale, Universita’ degli Studi di Roma La Sapienza Progettazione per le azioni eccezionali - Esplosioni, Incendi e Urti Forum della Tecnica delle Costruzioni 201217 ottobre 2012 chiara.crosti@uniroma1.it 1
  2. 2. 17 ottobre 2012 chiara.crosti@uniroma1.it 2 www.StrONGER2012.com
  3. 3. REQUISITO DI ROBUSTEZZA STRUTTURALEUna struttura e’ robusta se mostra un degrado regolare delle qualita’ (resistenza,rigidezza, stabilita’…) con l’entita’ del danneggiamento che subisce.In una progettazione globale il requisito di robustezza puo’ essere valutato verificandoad esempio che la rimozione di un singolo elemento, di una parte della struttura o diun danno localizzato si risolva al piu’ in un collasso localizzato. 17 ottobre 2012 chiara.crosti@uniroma1.it 3
  4. 4. 17 ottobre 2012 chiara.crosti@uniroma1.it 4
  5. 5. REQUISITO DI ROBUSTEZZA STRUTTURALEIl requisito di robustezza strutturale va valutato a livello di sistema strutturale e larobustezza dei singoli elementi della struttura non e’ garanzia della robustezza dellastruttura nel suo complesso. ROBUSTEZZA STRUTTURALE NON E’ SINONIMO DI INVULNERABILITA’ DELLA STRUTTURA. La definizione di robustezza precisa infatti che la struttura non deve essere danneggiata in maniera sproporzionata rispetto alla causa. 17 ottobre 2012 chiara.crosti@uniroma1.it 5
  6. 6. CASI APPLICATIVI DI MODELLAZIONE STRUTTURALE PER STRUTTURE ESPOSTE AD AZIONI ECCEZIONALI Hangar per aeroportoPonte in acciaio a struttura reticolare 17 ottobre 2012 chiara.crosti@uniroma1.it 6
  7. 7. 17 ottobre 2012 chiara.crosti@uniroma1.it 7
  8. 8. Determinare la resistenza al fuoco e valutare eventuali interventi di retrofitting17 ottobre 2012 chiara.crosti@uniroma1.it 8
  9. 9. Vista B-B 32.82 m 32.82 m Vista A-A 12.82 m Vista B-B C C 7.00 m Sezione C-C 9.02 m Vista A-A 16.425 m17 ottobre 2012 chiara.crosti@uniroma1.it 9
  10. 10. 17 ottobre 2012 chiara.crosti@uniroma1.it 10
  11. 11. 17 ottobre 2012 chiara.crosti@uniroma1.it 11
  12. 12. APPROCCIO INGEGNERISTICO Start Analisi Analisi Qualitativa Qualitativa Safety Objective: Evitare il crollo della struttura; Analisi Quantitativa Performance Level: Evitare il collasso strutturale ; Fire Scenarios: Incendio localizzato in 3 zone. Verifiche SI NO Presentazione dei risultati end17 ottobre 2012 chiara.crosti@uniroma1.it 12
  13. 13. APPROCCIO INGEGNERISTICO _ Scelta degli scenari Scenario B Scenario A Scenario C17 ottobre 2012 chiara.crosti@uniroma1.it 13
  14. 14. APPROCCIO INGEGNERISTICO Start Analisi Analisi Qualitativa Qualitativa Safety Objective: Evitare il crollo della struttura; Analisi Quantitativa Performance Level: Evitare il collasso strutturale ; Fire Scenarios: Incendio localizzato in 3 zone. Verifiche Analisi Quantitativa Fire Action Modeling: Nominal curve, ISO834; Heat Transfer Modeling: senza trasferimento del calore, SI NO la temperatura e’ applicata solo agli elementi investiti dall’incendio localizzato; Presentazione Structural Modeling: Analisi non lineari in materiale e dei risultati geometria(ADINA). end17 ottobre 2012 chiara.crosti@uniroma1.it 14
  15. 15. APPROCCIO INGEGNERISTICO _ Analisi Qualitativa Thermo-Plastic MaterialUsed Material : T (°C) E (Pa) s (Pa) EPl (Pa) αT (°C-1) Y• Steel S235; 0 2.10E+11 2.35E+08 1.05E+10 1.17E-05• Concrete Rck 35; 20 2.10E+11 2.35E+08 1.05E+10 1.17E-05Finite Element: Nonlinear Isobeam 100 2.10E+11 2.35E+08 1.05E+10 1.20E-05 200 1.89E+11 2.35E+08 9.45E+09 1.23E-05N°node : 1205 5 ore di utilizzo di un 300 1.68E+11 2.35E+08 8.40E+09 1.26E-05N°elements : 4422 normale computer 400 1.47E+11 2.35E+08 7.35E+09 1.30E-05N°sections: 27 500 1.26E+11 1.83E+08 6.30E+09 1.31E-05 600 6.51E+10 1.10E+08 3.26E+09 1.34E-05Element mesh density : 2 700 2.73E+10 5.41E+07 1.37E+09 1.36E-05 800 1.89E+10 2.59E+07 9.45E+08 1.38E-05 900 1.42E+10 1.41E+07 7.08E+08 1.40E-05 •2 node isobeam; •General 3D beam with six degrees of freedom per node; •Elements have constant rectangular cross-section; 17 ottobre 2012 chiara.crosti@uniroma1.it 15
  16. 16. Scenario A:Scenario A: 7,00 m 6,54 m 17 ottobre 2012 chiara.crosti@uniroma1.it 16
  17. 17. 17 ottobre 2012 chiara.crosti@uniroma1.it 17
  18. 18. Scenario A:17 ottobre 2012 chiara.crosti@uniroma1.it 18
  19. 19. Trend of displacement X with time Trend of displacement X with Temperature t=240 sec t=870sec t=5936 sec T=505°C T=702°C T=1000°C17 ottobre 2012 chiara.crosti@uniroma1.it 19
  20. 20. Scenario B: 7,00 m 6,54 m17 ottobre 2012 chiara.crosti@uniroma1.it 20
  21. 21. 17 ottobre 2012 chiara.crosti@uniroma1.it 21
  22. 22. Scenario B:17 ottobre 2012 chiara.crosti@uniroma1.it 22
  23. 23. Scenario C: 7,00 m 6,54 m17 ottobre 2012 chiara.crosti@uniroma1.it 23
  24. 24. Scenario C:17 ottobre 2012 chiara.crosti@uniroma1.it 24
  25. 25. t=340 sec t=1600 sec t=5936 sec T=575°C T=804°C T=1000°C Andamento dello spostamento Y in funzione della Temperatura17 ottobre 2012 chiara.crosti@uniroma1.it 25
  26. 26. Scenario B Scenario CIl collasso di un singolo elemento della strutturareticolare e’ di certo un aspetto importante per lavalutazione della sicurezza della struttura ma chenon compromette il comportamento dellastruttura nella sua globaliata’. 17 ottobre 2012 chiara.crosti@uniroma1.it 26
  27. 27. APPROCCIO INGEGNERISTICO Start Analisi Analisi Qualitativa Qualitativa Safety Objective: Evitare il crollo della struttura; Analisi Quantitativa Performance Level: Evitare il collasso strutturale ; Fire Scenarios: Incendio localizzato in 3 zone. Verifiche Analisi Quantitativa Fire Action Modeling: curva naturale (FDS); SI NO Heat Transfer Modeling: SI Structural Modeling: Analisi non lineari in materiale e Presentazione geometria(ADINA). dei risultati end17 ottobre 2012 chiara.crosti@uniroma1.it 27
  28. 28. APPROCCIO INGEGNERISTICO _ Fault tree (analisi del rischio)17 ottobre 2012 chiara.crosti@uniroma1.it 28
  29. 29. APPROCCIO INGEGNERISTICO _ Analisi Qualitativa MODEL REAL OBJECT17 ottobre 2012 chiara.crosti@uniroma1.it 29
  30. 30. APPROCCIO INGEGNERISTICO _ Analisi Qualitativa •Nominal Temperature-time curve: standard temperature-time curve, ISO834; Hydrocarbon curve; •Natural Temperature-time curve: B4 ambiente chiuso; B3 porte che si aprono dopo 300 sec; B4 ambiente aperto; 1200 Hydrocarbon 1000 B 800 ISO834 T(°C) 600 400 B3 200 B4 ambiente aperto B4 ambiente chiuso 0 t(sec) 0 100 200 300 400 500 600 700 800 900 100017 ottobre 2012 chiara.crosti@uniroma1.it 30
  31. 31. APPROCCIO INGEGNERISTICO _ Analisi Qualitativa Scenario B Scenario B4, ambiente chiuso Modelling with ISO834 Far external columns Near external columns Central columns17 ottobre 2012 chiara.crosti@uniroma1.it 31
  32. 32. APPROCCIO INGEGNERISTICO _ Analisi Qualitativa17 ottobre 2012 chiara.crosti@uniroma1.it 32
  33. 33. Scenario 2, apertura delle porte dopo 5 min (300 sec) Anche se analisi di modellazione avanzata comportano un notevole incremento di onere computazionale, solo attraverso queste e’ possibile ottenere risultatinumerici che riproducono cosa accade realmente. Sono pertanto necessarie per determinare la sicurezza della struttura in questione soggetta adincendio e di tutto cio’ che la circonda17 ottobre 2012 chiara.crosti@uniroma1.it 33
  34. 34. CASI APPLICATIVI DI MODELLAZIONE STRUTTURALE PER STRUTTURE ESPOSTE AD AZIONI ECCEZIONALI Hangar per aeroportoPonte in acciaio a struttura reticolare 17 ottobre 2012 chiara.crosti@uniroma1.it 34
  35. 35. STRESA, LAKE MAGGIORE, ITALY, JULY 8-12 2012 STRUCTURAL RESPONSE OF BRIDGES TO FIRE AFTER EXPLOSION Chiara Crosti, Pierluigi Olmati, Filippo Gentili “Sapienza” University of Roma, Sapienza” chiara.crosti@uniroma1.it, pierluigi.olmati@uniroma1.it, chiara.crosti@uniroma1.it, pierluigi.olmati@uniroma1.it, filippo.gentili@uniroma1.it17 ottobre 2012 chiara.crosti@uniroma1.it 35
  36. 36. Collasso del MacArthur Maze Bridge ad Oakland, 30 Aprile 2007A seguito dellurto di un camion cisterna con unpilone, si è scatenato un notevole incendio confiamme che andavano a lambire la struttura portantedel ponte. Le spesse travi di sostegno dellimpalcatoflessibile di calcestruzzo e bitume sono stateaggredite dal poderoso incendio, finendo per cederesotto il peso stesso del ponte. 17 ottobre 2012 chiara.crosti@uniroma1.it 36
  37. 37. Collasso del Al-Sarafiya Bridge, 12 Aprile 2007Il collasso parziale del Al-Sarafiya Bridge e’ avvenuto a causa dell’esplosione di unabomba disposta su un camion abbandonato. 17 ottobre 2012 chiara.crosti@uniroma1.it 37
  38. 38. CASO IN ESAME: I-35W Bridge in Minneapolis, 1 Agosto 200717 ottobre 2012 chiara.crosti@uniroma1.it 38
  39. 39. FRACTURE CRITICAL SYSTEMS“The term “fracture critical” indicates that if one main component of a bridge fails, the entirestructure could collapse. Therefore, a fracture critical bridge is a steel structure that is designedwith little or no load path redundancy. Load path redundancy is a characteristic of the design thatallows the bridge to redistribute load to other structural members on the bridge if any one memberloses capacity. “ 17 ottobre 2012 chiara.crosti@uniroma1.it 39
  40. 40. CASO IN ESAME: I-35W Bridge in Minneapolis, 1 Agosto 2007“The deck truss comprised in two parallel Warren trusses (eastand west) with verticals. Steel gusset plates were used on all the112 connections of the two main trusses. All nodes had two gussetplates on either side of the connection. The east and west maintrusses were spaced 22 m apart and were connected by 27transverse welded floor trusses spaced 11.6 m on centers and bytwo floor beams at the north and south ends.” 17 ottobre 2012 chiara.crosti@uniroma1.it 40
  41. 41. FINITE ELEMENT MODEL Nodes: 1172 Beam elements: 1849 Fu = 610 MPa •Large strain-large displacement formulation, Fy = 345 MPa • Materiale elasto-plastico (National Transportation Safety E = 199 GPa Board (2008) “Collapse of I-35 W Highway Bridge, Minneapolis, Minnesota, August 1, 2007” Accident Report, NTSB/HAR 08/03 PB 2008- 916213, Washington D.C. 20594)17 ottobre 2012 chiara.crosti@uniroma1.it 41
  42. 42. 1st HAZARD: ESPLOSIONE 1. Distribuzione dei carichi sulla struttura integra (livello di danno = 0); 2. Si esegue un’analisi non lineare incrementando il carico ; 3. Il livello di danno viene aumentato; 4. Si rimuove un elemento dalla struttura e si ritorna al passo 2 1.2 1.0 0.8 Load factor Loads Damage 0.6 0.4 0.2 0.0 0 2 4 6 8 10 12 14 16 18 20 22 24 26 28 30 time (sec)Si assume che un certo livello di danno provocato da un’esplosione (livello di danno = 1) possaeliminare instantaneamenete un elemento. 17 ottobre 2012 chiara.crosti@uniroma1.it 42
  43. 43. 1st HAZARD: ESPLOSIONELOCALIZZAZIONE DEL DANNO (LIVELLO DI DANNO = 1) Scenario 2 Scenario 1 Scenario 3 Scenario 4 17 ottobre 2012 chiara.crosti@uniroma1.it 43
  44. 44. 2ND HAZARD: INCENDIO East trussL’incendio e’ modellato usando laISO834 curve, (EC3- Part 1.2:Structural fire design) West truss 17 ottobre 2012 chiara.crosti@uniroma1.it 44
  45. 45. 2ND HAZARD: INCENDIO•Thermo-plastic material (EC3- Part 1.2: Structural fire design) T (°C) E (Pa) s (Pa) EPl (Pa) αT (°C-1) Y 0 2.10E+11 2.35E+08 1.05E+10 1.17E-05 20 2.10E+11 2.35E+08 1.05E+10 1.17E-05 100 2.10E+11 2.35E+08 1.05E+10 1.20E-05 200 1.89E+11 2.35E+08 9.45E+09 1.23E-05 300 1.68E+11 2.35E+08 8.40E+09 1.26E-05 400 1.47E+11 2.35E+08 7.35E+09 1.30E-05 500 1.26E+11 1.83E+08 6.30E+09 1.31E-05 600 6.51E+10 1.10E+08 3.26E+09 1.34E-05 700 2.73E+10 5.41E+07 1.37E+09 1.36E-05 800 1.89E+10 2.59E+07 9.45E+08 1.38E-05 900 1.42E+10 1.41E+07 7.08E+08 1.40E-05 17 ottobre 2012 chiara.crosti@uniroma1.it 45
  46. 46. ESPLOSIONE Scenario 1 Time (sec) 0 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 12 13 14 15 16 17 18 19 20 21 22 23 24 25 26 27 28 0.00Vertical displacement node.40 (m) -0.10 Max vertical displacement -0.20 -0.30 (t= 15.3 sec) -0.40 -0.50 Scenario 1 -0.60 -0.70 -0.80 Node n.40 -0.90 -1.0017 ottobre 2012 chiara.crosti@uniroma1.it 46
  47. 47. Node 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 12 13 14 15 16 17 18 19 20 21 22 23 24 25 26 27 28 0.2 0.0 Vertical displacement (m) -0.2 -0.4 Scenario 0 Scenario 1 -0.6 Scenario 2 -0.8 Scenario 3 Scenario 4 -1.0 -1.2 SCENARIO 1 t= 0 sec t= 15.3 sec17 ottobre 2012 chiara.crosti@uniroma1.it 47
  48. 48. NONLINEAR ANALYSES RESULTS EXPLOSIONIntroduction SCENARIO 1Part IPart IISCENARIO 3Conclusions 17 ottobre 2012 chiara.crosti@uniroma1.it 48 chiara.crosti@uniroma1.it
  49. 49. INCENDIO POST ESPLOSIONE 320 280 Scenario 2 Temperature ( C ) 240 Scenario 0 200 Scenario 1 1 160 Scenario 3 2 120 80 3 Scenario 4 40 4 0 1 2 3 4 Scenario 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 12 13 14 15 16 17 18 19 20 21 22 23 24 25 26 27 28 0.80 Node 0.60Vertical displacement (m) Scenario 2 + Fire 0.40 Scenario 3 + Fire Scenario 4 + Fire 0.20 0.00 -0.20 -0.40 -0.60 -0.80 17 ottobre 2012 chiara.crosti@uniroma1.it 49
  50. 50. INCENDIO POST ESPLOSIONE A: t=5.5 sec, T= 100 C B: t=13.3 sec, T=164 C C: t=22 sec, T= 220 C D: t=44 sec, T= 310 CNode 18 D: t=44 sec, T= 310 C 0.0 5.0 10.0 15.0 20.0 25.0 30.0 35.0 40.0 45.0 -0.08 t (sec) -0.09 -0.10 B Dz node 18 (m) -0.11 A C -0.12 Scenario 2 -0.13 -0.14 -0.15 D -0.16 -0.17 -0.18 17 ottobre 2012 chiara.crosti@uniroma1.it 50
  51. 51. CONSIDERAZIONI CONCLUSIVE AI FINI DELLA ROBUSTEZZA: Scenario B •Valutazione accurata dello schema statico della struttura in esame;Scenario A •Scelte nella modellazione delle azioni e degli scenari; Scenario C •Individuazione dei key element; •Valutazioni prestazionali. Scenario 2 Scenario Scenario 1 3 Scenario 4 17 ottobre 2012 chiara.crosti@uniroma1.it 51
  52. 52. 17 ottobre 2012 chiara.crosti@uniroma1.it 52
  53. 53. RINGRAZIAMENTISi ringrazia:•Professor Franco Bontempi’ team, www.francobontempi.org, il the Metallurgydivision of the National Institute of Standard and Technology (NIST) in Gaithersburg(MD), in particolare Dr Dat Duthinh, gli Ingg. Gioacchino Giomi, Mauro Caciolai,Claudio De Angelis del Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco, per il supporto ed ilprezioso contributo scientifico;•Eng. Piergiorgio Perin per l’utilizzo del codice di calcolo ad elementi finiti Straus7,www.hsh.info 17 ottobre 2012 chiara.crosti@uniroma1.it 53

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