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Energia

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Presentazione sull'energia (seguendo il libro di Sofri, Ambienti, popoli, idee. Problemi globali, Zanichelli 2010)

Published in: Education
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Energia

  1. 1. UNITÀ 3 L’energia
  2. 2. La cartina indica le zone, che stiamo studiando in storia, OGGI maggiormente interessate alle forme NON RINNOVABILI di energia
  3. 3. <ul><li>Il consumo di energia </li></ul><ul><li>l’energia esiste in diverse forme: elettrica, termica, nucleare, chimica, … </li></ul><ul><li>le diverse fonti di energia hanno utilizzi differenti </li></ul>viene bruciato nelle centrali termoelettriche per generare energia elettrica viene usato come carburante per i mezzi di trasporto
  4. 4. <ul><li>L’aumento del consumo di energia </li></ul><ul><li>negli ultimi trent’anni è raddoppiato il consumo di energia (triplicato quello dell’energia elettrica) </li></ul>
  5. 5. <ul><li>Non tutti i Paesi consumano la stessa quantità di energia. La cartina seguente mostra il consumo pro capite di energia nel 2007. </li></ul>
  6. 6. <ul><li>si pone il problema di reperire energia in quantità sufficiente per far fronte alle esigenze interne a ciascun Paese </li></ul><ul><li>alcuni Paesi producono ed esportano energia, che altri Paesi sono costretti ad importare per soddisfare le esigenze economiche interne </li></ul>
  7. 7. <ul><li>interessante notare come la Francia sia il primo Paese esportatore di energia, grazie alla centrali nucleari (poste anche a pochi chilometri dal confine con l’Italia) </li></ul><ul><li>gli USA sono i maggiori produttori di energia elettrica, ma sono anche al terzo posto fra gli importatori. L’Italia è al primo posto fra gli importatori </li></ul>
  8. 8. Energia elettrica da diverse fonti energetiche nel mondo <ul><li>Le fonti di energia </li></ul><ul><li>le fonti di energia sono classificabili in due grandi gruppi: </li></ul><ul><li>fonti rinnovabili: l’energia prodotta dal sole, dal vento, dall’acqua (cascate, laghi artificiali, maree) e dalle biomasse, come il legname </li></ul><ul><li>fonti non rinnovabili: combustibili fossili </li></ul>Energia elettrica da fonti NON RINNOVABILI (81,8 %) Energia elettrica da fonti RINNOVABILI (18,2 %)
  9. 9. I paesi con il maggior consumo di petrolio
  10. 10. Come commenti questi dati?
  11. 11. <ul><li>Le fonti non rinnovabili di energia </li></ul><ul><li>le fonti di energia non rinnovabili, oltre agli evidenti problemi di inquinamento che portano con sé, prospettano il rischio di esaurimento; </li></ul><ul><li>è vero che i dati sulle riserve di fonti non rinnovabili sono alquanto incerti: </li></ul><ul><ul><li>ogni Paese dichiara di avere ancora enormi riserve (per aumentare il suo peso politico); </li></ul></ul><ul><ul><li>è difficile di per sé calcolarne l’esatta entità; </li></ul></ul><ul><ul><li>possono essere scoperti nuovi giacimenti; </li></ul></ul><ul><ul><li>le nuove tecnologie riescono a sfruttare meglio le riserve esistenti e, quindi, ad ottenere gli stessi risultati, consumandone di meno </li></ul></ul><ul><li>NON SAPPIAMO QUANTO DURERANNO ANCORA LE ENERGIE NON RINNOVABILI </li></ul>
  12. 12. <ul><li>Il petrolio </li></ul><ul><li>un bel film che ha sullo sfondo le vicende del petrolio è The Kingdom (2007): una squadra FBI dell'anti-crimine viene spedita in Arabia Saudita con lo scopo di investigare sulle cause di un attentato che ha ucciso numerosi civili americani. Trovare i responsabili del massacro si rivelerà molto più difficile del previsto. I quattro agenti hanno, infatti, solo cinque giorni a disposizione per le indagini </li></ul><ul><li>vediamo l’inizio del film: nei primi 4 minuti del film, accavallati ai titoli di testa troviamo raccontata la storia dei primi pozzi in Arabia Saudita ( The Kingdom , il regno, appunto) e il complesso rapporto con le compagnie petrolifere americane e in generale con l’Occidente </li></ul>
  13. 14. 1960 : nascita dell’OPEC
  14. 16. 11 settembre 2001 : attacco alle Torri gemelle attuato da terroristi sauditi, nella maggior parte dei casi, addestrati negli USA
  15. 17. OGGI
  16. 19. Consumo pro capite di petrolio
  17. 21. PAESI ARABI – 60 % DELLE RISERVE MONDIALI
  18. 22. <ul><li>L’importanza geopolitica e i prezzi del petrolio </li></ul><ul><li>i Paesi con riserve di petrolio hanno un ruolo strategico enorme e sono stati luoghi di conflitti e tensioni </li></ul><ul><li>allo stesso modo ‘i percorsi del petrolio’ (oleodotti per portare il petrolio dai luoghi di estrazione a quelli di raffinazione e poi di consumo) sono occasione di guerre (Russia) e di ‘ricatti’ ai grandi Paesi, con il rischio di ‘chiudere i rubinetti’ e creare crisi economiche di scala mondiale </li></ul><ul><li>anche a causa di tali fattori il prezzo del petrolio ha subito notevoli oscillazioni nei decenni passati, con la inevitabile influenza sull’economia mondiale: </li></ul><ul><ul><li>aumenta il costo del carburante di automobili, aerei, e quindi delle merci trasportate da mezzi che utilizzano i derivati del petrolio </li></ul></ul><ul><ul><li>aumentano i costi di alcune produzioni industriali </li></ul></ul>
  19. 24. <ul><li>Il petrolio e il problema ecologico </li></ul><ul><li>normalmente dai media apprendiamo che il petrolio e i suoi derivati sono i maggiori responsabili dell’inquinamento mondiale e, in particolare, del cosiddetto effetto serra; </li></ul><ul><li>l' effetto serra è la capacità di un pianeta di trattenere nella propria atmosfera parte del calore proveniente dal Sole (attraverso i c.d. gas-serra), per mitigare la temperatura dell'atmosfera terrestre isolandola parzialmente dai grandi sbalzi di temperatura a cui sarebbe soggetta la Terra in loro assenza. Quindi è un effetto buono, che da sempre la nostra atmosfera ha avuto; </li></ul><ul><li>negli ultimi decenni si è notato che l' inquinamento atmosferico dovuto alla continua e crescente combustione di fonti fossili a scopo energetico, alla deforestazione tropicale, all'agricoltura industrializzata e all'estensione della zootecnia, determina un aumento dei gas serra in atmosfera in particolare dell'anidride carbonica (CO2), del metano (CH4), del protossido di azoto o ossido di diazoto (N2O) e dell'ozono (O3) innalzando così l'effetto serra naturale; </li></ul>
  20. 26. <ul><li>Il petrolio e il problema ecologico </li></ul><ul><li>legato all’effetto serra è il fenomeno dello scioglimento dei poli e il conseguente innalzamento del livello del livello del mare, che porterebbe alla scomparsa di molte città costiere, isole e a catastrofici cambiamenti; </li></ul><ul><li>molti politici, associazioni e personaggi famosi sono diventati i paladini della difesa dell’ambiente. Si è segnalato in questa battaglia l’ex vicepresidente degli USA, Al Gore , che nel 2007 ha ricevuto il premio Nobel e ha vinto il premio Oscar per il miglior documentario, per il suo Una scomoda verità , un docu-film su queste tematiche; </li></ul><ul><li>vediamo un video del gruppo rock 30 seconds to Mars , che nel 2007 hanno scritto una bella canzone, intitolata A beatiful lie ( Una splendida bugia ), che denuncia proprio lo scioglimento del polo artico e le disastrose conseguenze per il popolo degli Eschimesi; </li></ul><ul><li>nonostante la campagna mediatica, il mondo scientifico non è altrettanto sicuro che ci sia una corrispondenza perfetta fra inquinamento ed effetto serra. </li></ul>
  21. 27. <ul><li>Il petrolio e il problema ecologico </li></ul><ul><li>Richard S. Lindzen (uno dei maggiori climatologi al mondo – docente presso il MIT di Boston) afferma che il consenso scientifico “esiste veramente (per quanto con alcune riserve)” solo su questi tre punti: </li></ul><ul><ul><li>la temperatura media è sempre stata mutevole . Negli ultimi 60 anni a volte è aumentata e a volte è diminuita. Nell’ultimo secolo è aumentata probabilmente di una quantità compresa tra 0,6 e 0,15 gradi centigradi (°C). C’è stato quindi un moderato riscaldamento medio globale; </li></ul></ul><ul><ul><li>la CO2 è un gas serra e il suo aumento dovrebbe contribuire ad un aumento delle temperature. Un suo raddoppiamento aumenterebbe del 2% l’effetto serra (dovuto principalmente al vapore acqueo e alle nubi); </li></ul></ul><ul><ul><li>è possibile che le attività dell’uomo siano responsabili del recente aumento di CO2, sebbene altri fenomeni naturali possano causare dei cambiamenti della CO2 </li></ul></ul><ul><li>sempre secondo Lindzen, non ci sono basi scientifiche che giustifichino i continui allarmi, che hanno anche evidenti motivazioni politiche. L’unico accordo scientifico rigoroso è a riguardo del Protocollo di Kyoto: anche un completo rispetto degli accordi non avrebbe alcun impatto discernibile sul clima” </li></ul>
  22. 28. <ul><li>Il petrolio e il problema ecologico </li></ul><ul><li>molti scienziati hanno iniziato a dubitare dei dati relativi all’inquinamento e hanno diretto le loro ricerche a smontare i falsi allarmismi dei movimenti ambientalisti </li></ul><ul><li>inoltre, diversi giornalisti hanno scoperto che, in realtà, dietro tanto attivismo ambientalista, ci sia un giro di denaro e potere non indifferente; </li></ul><ul><li>ti segnalo alcuni libri di approfondimento e un romanzo che mi è piaciuto particolarmente: </li></ul>Riccardo Cascioli, Antonio Gaspari, Le bugie degli ambientalisti. I falsi allarmismi dei movimenti ambientalisti , Piemme 2006, 12,50 € Michael Crichton, Stato di paura , Garzanti 2008, 10,90 €
  23. 29. Nel novembre 2002 la petroliera Prestige colò a picco al largo delle coste della Galizia (Spagna) provocando un disastro ambientale di vaste proporzioni
  24. 30. <ul><li>Il gas naturale </li></ul><ul><li>il gas naturale è un miscuglio di idrocarburi gassosi in cui prevale il metano; </li></ul><ul><li>si trova in giacimenti, spesso insieme al petrolio; </li></ul><ul><li>serve produrre elettricità in centrali termoeletteriche, per uso domestico, per i trasporti e nell’industria; </li></ul><ul><li>la sua combustione è meno inquinante di quella del petrolio. </li></ul>
  25. 32. <ul><li>Il carbone </li></ul><ul><li>è la fonte energetica che nel passato ha consentito la rivoluzione industriale (macchine a vapore); </li></ul><ul><li>oggi è usato quasi esclusivamente nelle centrali termoelettriche, e costituisce la fonte principale per la generazione di energia elettrica </li></ul><ul><li>l’estrazione non è priva di rischi e la sua combustione è molto inquinante </li></ul>Miniera di carbone nella Repubblica Ceca Schiavi nelle miniere di carbone cinesi
  26. 33. Riserve di carbone
  27. 34. <ul><li>Il nucleare </li></ul><ul><li>le centrali nucleari producono circa il 15 % dell’energia elettrica del mondo; </li></ul><ul><li>VANTAGGI </li></ul><ul><ul><li>non emettono anidrite carbonica; </li></ul></ul><ul><ul><li>bassi costi di esercizio. </li></ul></ul><ul><li>SVANTAGGI </li></ul><ul><ul><li>alti costi di costruzione e demolizione delle centrali; </li></ul></ul><ul><ul><li>costi per l’estrazione dell’uranio e lo smaltimento delle scorie radioattive; </li></ul></ul><ul><ul><li>le centrali hanno vita limitata (massimo 60 anni); </li></ul></ul><ul><ul><li>l’uranio fa parte delle energie non rinnovabili (previsioni incerte); </li></ul></ul><ul><ul><li>poco sicuro </li></ul></ul><ul><ul><li>rischio bellico: il nucleare ‘sporco’ </li></ul></ul><ul><li>resta importante la ricerca scientifica per arrivare alla fusione nucleare , vera svolta dell’energia mondiale </li></ul>Incidente alla centrale nucleare di Fukushima (Giappone – marzo 2011)
  28. 35. <ul><li>Le fonti rinnovabili di energia </li></ul><ul><li>inquinano molto meno della altre fonti di energia e, teoricamente, sono inesauribili </li></ul><ul><li>ENERGIA DELL’ACQUA IN MOVIMENTO </li></ul><ul><ul><li>usata da sempre (mulini per macinare granaglie) </li></ul></ul><ul><ul><li>rappresenta il 16 % della produzione di energia elettrica mondiale </li></ul></ul><ul><ul><li>dighe, bacini artificiali: grande impatto sul territorio e possibili incidenti </li></ul></ul><ul><ul><li>ancora grandi possibilità nei Paesi in via di sviluppo, mentre nei paesi industrializzati è ormai stato sfruttato ogni luogo possibile. </li></ul></ul>Maggiori produttori di energia idroelettrica nel mondo Diga del Vajont: disastro del 1963
  29. 36. <ul><li>Le fonti rinnovabili </li></ul><ul><li>L’ENERGIA DAL SOLE </li></ul><ul><ul><li>serve per ottenere acqua calda (pannelli termici) ed energia elettrica (pannelli fotovoltaici) </li></ul></ul><ul><ul><li>questi ultimi si stano diffondendo molto, anche grazie ad incentivi statali </li></ul></ul><ul><ul><li>non produce inquinamento </li></ul></ul><ul><li>L’ENERGIA DAL VENTO </li></ul><ul><ul><li>sfruttata sin dall’antichità (navigazione, mulini a vento) </li></ul></ul><ul><ul><li>centrali eoliche per produrre energia elettrica </li></ul></ul><ul><ul><li>il vento è utilizzabile solo in alcuni luoghi, dove è presente in maniera continua e sostenuta </li></ul></ul><ul><ul><li>non produce inquinamento, ma ha un impatto ambientale piuttosto pesante (si potrebbe costruirle in alto mare) </li></ul></ul><ul><ul><li>l’Europa è all’avanguardia nel settore </li></ul></ul>
  30. 37. I maggiori produttori di energia eolica.

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