LOGISTICA E TRASPORTI
ASSESSORATO SCUOLA, FORMAZIONE PROFESSIONALE
UNIVERSITA’, LAVORO, PARI OPPORTUNITA’
ENTE FORMATIVO D...
INDICE
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Presentazione
PARTE PRIMA
IL PROGETTO FORMATIVO IFTS
“TECNICO SUPERIORE DELLA LOGISTICA INTEGRATA”
Introduzione
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PRESENTAZIONE
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Si parla spesso della “vocazione logistica” del nostro territorio, vera e propria cerniera fra il sistema
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IL PROGETTO
FORMATIVO IFTS
“Tecnico superiore
della logistica
integrata”
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IL PROGETTO FORMATIVO IFTS “Tecnico superiore della logistica integrata”
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FORPIN è l’Ente Fo...
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LA FORMAZIONE PER LA LOGISTICA AL SERVIZIO DEL SISTEMA ECONOMICO PIACENTINO
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AREA 12: LE INFRASTRUTTURE LOGIS...
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CON.SI. CONSORZIO SERVIZI INTEGR...
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IL COMITATO OPERATIVO
DI PROGETT...
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LENTATI LUCA
Ikea Italia Distrib...
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BENDRISSA AYA
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LE VISITE GUI...
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PARTECIPAZIONI A CONVEGNI TEMATI...
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LUISE MIRIAM
MODENESI FLAVIO
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L’UTILIZZO DEL BARCODE E DELL’UN...
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M.T.N. SPA…NUOVA ENERGIA IN MOVIMENTO
di Barbara Cassinelli pag. 43
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…NUOVA ENERGIA IN MOVIMENTO
Autore: Barbara Cassinelli
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INTRODUZIONE
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DESCRIZIONE DELL’AZIENDA
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VALUTAZIONI FINALI
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La sintesi conclusiva delle mie valutazio...
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Nel nuovo HUB...
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L’INGRESSO MERCE IN UNIEURO
Autore: Luise Miriam
Tutor: Raffaella Bello...
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INTRODUZIONE
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i chiamo Miriam Luise, sono nata a Piacenza i...
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UNIEURO SPA
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2.1 DESCRIZIONE DELL’AZIENDA
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La storia di...
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acquisito un ...
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tà, che col tempo incominciò a trasformarsi. L’acquisizione venne compl...
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LO STAGE
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3.1 DESCRIZIONE DELLO STAGE
L’ufficio si occupa di g...
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La copia del ...
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chivio. Successivamente, grazie anche alla piccola esperienza, ma sopra...
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La formazione per la logistica al servizio del sistema economico piacentino.
Un bilancio del secondo anno di corso IFTS “Tecnico superiore della logistica integrata”.
(RER 427/2009)

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Forpin - Formare per competere

  1. 1. LOGISTICA E TRASPORTI ASSESSORATO SCUOLA, FORMAZIONE PROFESSIONALE UNIVERSITA’, LAVORO, PARI OPPORTUNITA’ ENTE FORMATIVO DI CONFINDUSTRA PIACENZA FORMARE PER COMPETERE La formazione per la logistica al servizio del sistema economico piacentino Un bilancio del secondo anno di corso IFTS “Tecnico superiore della logistica integrata” (RER 427/2009)
  2. 2. INDICE 3 Presentazione PARTE PRIMA IL PROGETTO FORMATIVO IFTS “TECNICO SUPERIORE DELLA LOGISTICA INTEGRATA” Introduzione Chi è Forpin Che cos’è l’IFTS Tecnico superiore della logistica: una risorsa per il territorio I soggetti coinvolti Il progetto di formazione I partner di progetto Il Comitato Tecnico Scientifico Il Comitato Operativo di Progetto Docenti e testimoni aziendali Gli allievi del secondo anno del corso IFTS 2009-2010 Le visite guidate Partecipazioni a convegni tematici Gli incontri con le istituzioni piacentine Gli stages aziendali I venti Project Works presentati dagli allievi PARTE SECONDA I SETTE PROJECT WORK SELEZIONATI M.T.N. S.p.A.:…nuova energia in movimento L’ingresso merce in Unieuro Monitoraggio del sistema logistica e trasporto della provincia di Piacenza L’utilizzo del barcode e dell’unità logistica all’interno della supply chain. Il caso Spicers Limited Branch div. Italia Il caso Ceva: logistica dell’elettronica di consumo Come “diventare, essere e rimanere” capofila dei ce.di. Crai del Nord Italia Il pallet e le sue attività: il caso Logistica Uno Srl/Chep Pag. 7 “ 9 “ 11 “ 12 “ 13 “ 18 “ 21 “ 24 “ 26 “ 27 “ 28 “ 31 “ 32 “ 32 “ 33 “ 34 “ 36 “ 39 “ 43 “ 57 “ 71 “ 83 “ 101 “ 117 “ 147
  3. 3. PRESENTAZIONE 5 Si parla spesso della “vocazione logistica” del nostro territorio, vera e propria cerniera fra il sistema metropolitano milanese e quello emiliano e di conseguenza preso d’assalto, negli ultimi anni, da numerose realtà importanti del settore logistico, anche di caratura internazionale. Pur spesso criticata, la Logistica resta uno dei settori di maggior rilevanza nel tessuto economico locale ed uno di quelli che meglio ha saputo reagire alla crisi economica globale. Nel Polo Logistico la forza lavoro non è composta solamente da facchinaggio e bassa manovalanza, ma esistendo quasi dappertutto impianti altamente sofisticati, inevitabilmente il settore richiede competenze professionali e tecnologiche di livello avanzato. Competenze che non si è “voluto” importare da altri territori, ma che abbiamo voluto formare attraverso il corso IFTS “Tecnico superiore della Logistica integrata”, per non far perdere ai nostri ragazzi opportunità di posti di lavoro. Con questo corso IFTS il Nostro Ente conferma l’impegno che negli ultimi anni ha voluto riservare all’ambito logistico, tanto da diventare punto di riferimento, a livello regionale, per quanto riguarda la formazione specialistica nel settore. Piacenza, ottobre 2010 ANTONELLA VOLOGNI Direttore Forpin
  4. 4. PARTE PRIMA 7 IL PROGETTO FORMATIVO IFTS “Tecnico superiore della logistica integrata”
  5. 5. PARTE PRIMA 9 IL PROGETTO FORMATIVO IFTS “Tecnico superiore della logistica integrata” 9 IL Q uesto lavoro viene presentato in chiusura della seconda edizione del progetto IFTS “Tecnico superiore della logistica integrata” (RER 427-2009) ed alla vigilia dell’avvio della sua terza edizione 2010-2011. Esso nasce con l’obiettivo di sensibilizzare il territorio piacentino riguardo l’importanza della formazione in un settore, quello della Logistica e dei Trasporti, che svolge un ruolo di grande rilievo nell’economia locale ma anche nel più vasto ambito regionale e nazionale. Questo progetto formativo ha dimostrato altresì come soggetti tra loro differenti ma fortemente interrelati quali scuola, università, centri formativi e mondo del lavoro, possano lavorare insieme (non è sempre facile …) in un solido rapporto di partenariato per contribuire, ognuno col proprio bagaglio di esperienze, al raggiungimento di risultati importanti sul piano formativo, il più possibile finalizzati ai reali fabbisogni del territorio. Il volume è strutturato in due parti: • Nella prima parte viene illustrato il modello formativo e sono presentati i partner del progetto, le strutture di controllo e di indirizzo (i comitati di progetto), il parterre dei docenti, nonché gli allievi di questo secondo anno con i rispettivi stages svolti ed i project work sviluppati; • Il volume vuole anche essere un riconoscimento all’impegno profuso dagli allievi durante il corso, e proprio a tal proposito nella seconda parte del volume vengono pubblicati i sette migliori Project Works discussi nell’esame finale di questo secondo anno 2009-2010 appena concluso. Questo lavoro è stato curato da Giuseppe Bardelli (Coordinatore del Corso IFTS), Luca Lanini (Direttore del Corso) e Francesco Timpano (Membro del Comitato Tecnico Scientifico).
  6. 6. PARTE PRIMA 11 IL PROGETTO FORMATIVO IFTS “Tecnico superiore della logistica integrata”IL CHI E’ FORPIN FORPIN è l’Ente Formativo di Confindustria Piacenza e di un gruppo di imprese eccellenti del tessuto industriale piacentino, che opera dal 1990 al fine di promuovere la cultura della formazione in azienda e dell’introduzione al mondo del lavoro. Nell’ambito della propria attività Forpin promuove la cultura industriale del territorio e sviluppa un’articolata serie di iniziative orientate a fornire ai partecipanti una formazione in linea con le effettive necessità delle imprese, realizzando inoltre programmi formativi sia destinati a giovani non ancora entrati nel mondo del lavoro, sia dedicati allo sviluppo e all’aggiornamento professionale di persone già occupate. L’attività di FORPIN si articola essenzialmente nei seguenti ambiti: FORMAZIONE PER AZIENDE E OCCUPATI Sulla base di un costante monitoraggio delle evoluzioni relative alle professionalità industriali, le attività formative realizzate da FORPIN si concretizzano in seminari interaziendali, corsi di aggiornamento e professionalizzazione e corsi monoaziendali elaborati in accordo con le singole aziende. FORMAZIONE PER GIOVANI E CHI CERCA LAVORO L’attività di FORPIN parte dalla rilevazione dei fabbisogni di profili professionali espressi dalle realtà industriali del territorio, per poi svilupparsi nella realizzazione di Master di Alta Formazione, corsi post-diploma di breve durata, corsi di Istruzione e Formazione Tecnica superiore (IFTS) oltre a tirocini di orientamento e formazione presso le aziende. ATTIVITA’ DI RICERCA E SPERIMENTAZIONE FORPIN riserva inoltre particolare attenzione alle tematiche legate alla ricerca ed alla consulenza. In quest’ottica vengono promosse iniziative e progetti atti a sviluppare metodologie e strumenti utili alle aziende – e in modo particolare alle PMI – del territorio, pianificando interventi di formazione e sensibilizzazione capaci di coniugare le esigenze produttive e di sviluppo competitivo con i caratteri sempre più dinamici del mercato. GIUSEPPE GALLINARI, presidente. ANTONELLLA VOLOGNI, direttore
  7. 7. FORMARE PER COMPETERE LA FORMAZIONE PER LA LOGISTICA AL SERVIZIO DEL SISTEMA ECONOMICO PIACENTINO 12 ENTINNO CHE COS’E’ L’IFTS IFTS è l’acronimo di Istruzione e Formazione Tecnica Superiore. Si tratta di un percorso formativo che integra le risorse di scuola, formazione professionale, università e mondo del lavoro. Tali corsi nascono con l’obiettivo di fornire, ai giovani in possesso di diploma superiore, la possibilità di affinare la propria formazione e di formare figure professionali specialistiche, in grado di rispondere alle esigenze di un mercato del lavoro caratterizzato da profonde trasformazioni tecnologiche e professionali oltreché dalla internazionalizzazione dei mercati. I corsi sono anche destinati a chi ha già avuto precedenti esperienze professionali, ma intende riqualificare la propria posizione lavorativa. Al fine di raccogliere e valorizzare le vocazioni territoriali la Regione Emilia Romagna ha emanato nel 2008 un piano triennale di offerta di formazione alta, specialistica e superiore prevedente l’istituzione dei Poli Tecnici. La riorganizzazione dell’offerta formativa è avvenuta su base provinciale ed ha tenuto conto delle specializzazioni produttive dei territori. In particolare, alla Provincia di Piacenza l’ambito settoriale regionale di Logistica e Trasporti. IL PROGETTO “TECNICO SUPERIORE DELLA LOGISTICA INTEGRATA” Il corso per “Tecnico Superiore della Logistica Integrata”, di cui a fine ottobre partirà la terza edizione, è realizzato attraverso solide collaborazioni istituzionali e una forte aderenza alle esigenze del mercato locale della provincia di Piacenza, e più in generale a quelle del mercato regionale. Forpin è soggetto titolare del presente progetto, grazie all’esperienza maturata nel corso degli anni ed agli stretti rapporti instaurati con le più importanti aziende del settore presenti sul territorio. Il corso viene realizzato attraverso una partnership di progetto composta da Università, Scuole Superiori, Associazioni di categoria ed aziende del settore. Tali soggetti costituiscono il Comitato Tecnico Scientifico, con responsabilità di supervisione e coordinamento sulla programmazione delle attività, ed il Comitato Operativo di progetto, con competenze relativamente alla realizzazione operativa del corso. La figura in uscita, il Tecnico Superiore della logistica integrata, è una figura professionale profondamente innovativa, in grado di muoversi in modo competente all’interno di imprese industriali, commerciali o di servizi logistici,
  8. 8. PARTE PRIMA 13 IL PROGETTO FORMATIVO IFTS “Tecnico superiore della logistica integrata”IL TECNICO SUPERIORE DELLA LOGISTICA INTEGRATA: UNA RISORSA PER IL TERRITORIO di Luca Lanini, Direttore del Corso In queste pagine presentiamo il corso IFTS di “Tecnico della logistica integrata” che, in questo autunno 2010, si avvia alla sua terza edizione. Il libro viene presentato in occasione delle consegne dei diplomi agli allievi dell’anno appena trascorso (corso 2009-2010) e per questo sarà in gran parte dedicato ai loro lavori ed al loro impegno. Ma è anche il momento per rendere conto in modo più ampio ed articolato di tutto il lavoro di impostazione del progetto formativo, dei suoi contenuti, delle collaborazioni, della sua rete di collaborazioni portate avanti sul territorio piacentino con le imprese, le scuole superiori e l’università, i centri di ricerca che sono stati coinvolti da Forpin in questo progetto. Nel pagine seguenti giustificheremo quindi la nostra idea di formazione per la logistica, posizionandola nella realtà economica di Piacenza, in modo che si possano capire i motivi del successo di questo corso e si possa trovare un valido stimolo per gli sviluppi futuri in una realtà che tanto ha ancora bisogno di formazione qualificata sul vasto e crescente tema della logistica. PERCHÉ LA FORMAZIONE SULLA LOGISTICA DEVE PARTIRE “DAL BASSO” Tradizionalmente studiata nelle facoltà di ingegneria, affrontata per lo più a “compartimenti stagni” (il magazzino, il trasporto, l’analisi delle scorte, i sistemi di codifica, l’automazione,ecc.), la logistica sta a fatica conquistando nuovi spazi formativi, soprattutto nella fascia post-universitaria dei master, non più solo appannaggio degli “ingegneri” ma sempre più spesso sconfinando verso altri bacini universitari di interesse. Ma il mondo delle imprese ha bisogno anche di altro ! non solo manager e quadri superiori ma anche tecnici, figure professionali specializzate, giovani diplomati con competenze tecniche di base da mettere nei magazzini alla gestione delle scorte, negli uffici di pianificazione del traffico, nell’area commerciale e nella gestione delle relazioni clienti/fornitori. Tutto ciò in un contesto economico e competitivo “confuso” (o, per vederla in positivo, “dinamico”) in cui le imprese si trovano ad operare, dominato dall’incertezza e dalla variabilità. La realtà economica di Piacenza è un ottimo esempio di queste evoluzioni. La struttura logistica che si sta delineando nell’area piacentina, per le sue dimensioni e per il suo grande potenziale di crescita, necessita di figure professionali capaci di gestire specifiche attività e con elevata qualificazione, sia in ambito logistico che trasportistico, con particolare attenzione allo sviluppo dell’intermodalità e alla diffusione delle nuove tecnologie dell’informazione – ICT. Le imprese che operano nei Poli logistici piacentini domandano maggiori professionalità, in termini di operatori qualificati e orientati alle problematiche logistiche e trasportistiche del distretto, siano essi operanti all’interno di imprese logistiche o di imprese manifatturiere. È proprio la difficoltà di trovare l’equilibrio fra la domanda di nuovi profili formativi espressa dalle imprese e l’offerta prodotta dalle università e dal mondo della formazione nel suo complesso che
  9. 9. FORMARE PER COMPETERE LA FORMAZIONE PER LA LOGISTICA AL SERVIZIO DEL SISTEMA ECONOMICO PIACENTINO 14 ENTINNO è alla base delle oggettive difficoltà di collaborazione e di incontro fra imprese e formatori. Ed è con una certa dose di ottimismo che forse possiamo affermare che sta cominciando la lenta “discesa” della formazione in logistica, dalle aule di master ai corsi di laurea e poi ancora in giù verso i corsi post-diploma di IFTS fino ai “futuri” Istituti Tecnici Superiori (ITS) indirizzati alla logistica. LA NOSTRA IDEA DI FORMAZIONE PER LA LOGISTICA AVANZATA La logistica è una disciplina di studio relativamente recente, che abbraccia diverse tematiche tecniche e scientifiche, finalizzate al controllo, alla gestione e all’organizzazione dei flussi dei beni e delle relative informazioni che li accompagnano, lungo tutto il loro percorso, dalle materie prime al consumo finale, con l’obiettivo di offrire un servizio efficiente e quindi un risparmio economico a tutti gli attori di questa lunga catena organizzativa e produttiva, che termina con il consumatore finale.Razionalizzareiprocessieconomiciperridurreicosti,nelrispettodelleregoledisostenibilità sociale e ambientale, è diventato un “imperativo” della società contemporanea e la logistica più di altre attività offre importanti opportunità a riguardo. A fianco dei tradizionali concetti logistici come “trasporto”, “gestione delle scorte”, si sono recentemente aggiunte nuove “parole-chiave” dei fenomeni logistici quali “intermodalità”, “poli logistici”, “handling e movimentazione delle merci”, “gestione informatica dei dati”, “rintracciabilità”, “operatori logistici”, “servizi logistici avanzati”, “servizio al cliente”, solo per citare quei concetti più facilmente comprensibili. Dal punto di vista metodologico, è corretto individuare tre grandi ambiti di azione della logistica: • l’ambito “infrastrutturale”: politiche pubbliche e governo del territorio, reti e nodi del trasporto, poli logistici); • l’ambito legato all’”organizzazione aziendale”: processi economici, razionalizzazione dei costi, fornitori logistici, mercato e competitività); • l’ambito dell’”information technology” o delle cosiddette “tecnologie abilitanti” (identificazione automatica, standard di codifica, scambio elettronico dei dati). Tuttavia, le recenti tendenze dei processi economici e organizzativi, che investono le imprese e gli attori economici nonché i tavoli delle policies e della governance, indicano una crescente e inarrestabile interdipendenza di questi tre ambiti: oggi è sempre più difficile parlare di logistica industriale senza conoscere i temi dei trasporti e delle infrastrutture, dei nodi logistici e delle potenzialità e applicativi dell’information technology, ecc. In ragione di tutto ciò, una riflessione sulla revisione/ammodernamento dei modelli e dei contenuti formativi finalizzati alla logistica deve tener conto di questa forte interdipendenza, sia nella preparazione di profili professionali “di base” sia di quelli più avanzati, ed è nostra opinione che questo approccio debba essere mantenuto anche affrontando la definizione di profili più specifici. La nostra proposta contenuta in questo IFTS vuole essere una risposta al fabbisogno di alta professionalità richiesto dalle imprese soprattutto nel campo della logistica e dei trasporti, mercato in continua espansione e in rapida evoluzione tecnico-processuale, che quindi richiede una figura professionale qualificata e duttile, in grado di fronteggiare tutti gli aspetti e le problematiche della logistica con successo. Proprio per i motivi suddetti l’approccio innovativo di questa proposta formativa è legato alla sua capacità di rispondere alla visione globale della Logistica, in tutte le sue dimensioni:
  10. 10. PARTE PRIMA 15 IL PROGETTO FORMATIVO IFTS “Tecnico superiore della logistica integrata”IL • infrastrutturale (poli logistici, gestione dei nodi, pianificazione, ecc.) • aziendale (logistica industriale, trasporti, spedizioni, gestione delle scorte, piattaforma logistica, analisi di magazzino, analisi gestionale, supply chain management e relazioni clienti/fornitori, ecc.) • tecnologica (tecnologie abilitanti, identificazione automatica, RFID, Tracking & Tracing, ecc.). Da qui la scelta della denominazione di “Tecnico della Logistica Integrata” di questo corso IFTS, con la precisa volontà di proporre un percorso formativo che in maniera innovativa tocchi tutte le tematiche ed i settori delle attività logistiche. Questo aspetto è sicuramente fondamentale in termini di innovazione perché propone una figura professionale assolutamente innovativa e richiesta espressamente dal mercato L’IMPORTANZA DELLA LOGISTICA IN EMILIA-ROMAGNA La regione Emilia-Romagna è caratterizzata da una forte presenza di imprese industriali e di servizio logistico, fondamentali nodi infrastrutturali, centri formativi professionali ed universitari di eccellenza. Un connubio che ben si accompagna alla grande importanza che in questa regione hanno le policies di accompagnamento e valorizzazione del tessuto economico e sociale regionale. Questo vale per le politiche industriali come per quelle della formazione e della pianificazione territoriale. La storia della pianificazione dei trasporti in Emilia-Romagna è quasi trentennale, e ha visto impiegate metodologie e strumenti spesso anticipatrici nei contenuti della programmazione a livello nazionale. Un esempio a tal proposito è stato il PRIT98 (Piano Regionale Integrato dei Trasporti), piano che presenta come primo assoluto in Italia il tema della Logistica al centro della sua proposta: la mobilità merci viene rapportata con il sistema dei trasporti con lo scopo di trovare soluzioni percorribili e credibili a quello che oggi è conosciuto come “problema logistico”. Il nuovo PRIT 2010-2020 rafforza ulteriormente questo spirito di intervento pianificatorio centrato sull’intermodalità, sulla sostenibilità ambientale e sulle esigenze dei territori e del sistema delle imprese. Dal punto di vista industriale, l’Emilia-Romagna è una regione ad economia matura, il cui sistema produttivo poggia su un settore manifatturiero solido ed articolato: una vocazione manifatturiera forte, cui si deve un rilevante contributo (del 10,8%) alla formazione del valore aggiunto industriale italiano e tale da collocare l’Emilia Romagna tra le prime 4 regioni. Il sistema manifatturiero regionale si qualifica per una marcata specializzazione in compartivi produttivi, ciascuno caratterizzato da una vocazione multiprodotto: di conseguenza esprime una domanda di trasporto articolata, che vede comportamenti e fabbisogni logistici differenti. In un sistema manifatturiero come questo, dai connotati di sistema aperto e dinamico, con una forte e crescente vocazione all’export e un corrispondente fabbisogno di importativi, la logistica viene così ad assumere un ruolo fondamentale per la crescita e lo sviluppo dell’economia di tutta la regione. L’IMPORTANZA DELLA LOGISTICA A PIACENZA La provincia di Piacenza presenta, come noto, una collocazione geografica particolare nei confronti delle principali vie di comunicazione stradali, ferroviarie e fluviali (di cui quella ferroviaria è in
  11. 11. FORMARE PER COMPETERE LA FORMAZIONE PER LA LOGISTICA AL SERVIZIO DEL SISTEMA ECONOMICO PIACENTINO 16 ENTINNO fase di forte potenziamento), che le consente di svolgere una funzione di cerniera fra il sistema metropolitano milanese e centro-padano e quello ad industrializzazione molecolare dell’Emilia. I vantaggi di posizione non riguardano soltanto i collegamenti Nord-Sud, lungo l’asse della Via Emilia, ma anche Est-Ovest, in direzione della Liguria, del Piemonte, e, in prospettiva, della Francia meridionale e centrale da un lato, e di Verona, Mantova, Padova e l’Europa Orientale, dall’altro. In tal senso, l’arrivo di operatori logistici in grado di cogliere i vantaggi rappresentati dalla possibile integrazione fra i flussi di merci con origine o destinazione provinciale e quelli di transito nazionale e internazionale può rappresentare per Piacenza l’occasione per proporsi quale importante nodo strategico interregionale della pianura Padana, in grado di accelerare il riequilibro modale a favore del trasporto ferroviario, spostando più a Sud, rispetto ai nodi di Torino, Novara e Milano, ma soprattutto di Padova e Verona, il punto di interscambio tra gomma e ferro delle merci da e per i mercati dell’Europa centro - settentrionale e l’Italia. Il Polo Logistico a Piacenza è articolato su tre livelli: • le infrastrutture; • i servizi e la formazione; • l’integrazione. A sostegno delle potenzialità di Piacenza in campo logistico vi sono diversi aspetti, in primo luogo la collocazione geografica strategica che pone di fatto la città come il principale gate emiliano- romagnolo nei confronti del sistema metropolitano milanese e torinese, e nord-occidentale più in generale. In secondo luogo sono molto importanti la cultura e l'esperienza nel settore trasportistico che possono fungere da trampolino di lancio per sfondare nella logistica. Il settore dei trasporti rappresenta storicamente un comparto rilevante per il sistema economico piacentino, sia in termini dimensionali che di specializzazione. A Piacenza infatti vi è un tessuto imprenditoriale importante, costituito da oltre 1300 imprese di trasporto terrestri e circa 100 di movimentazione merci e magazzinaggio. Il comparto trasporti e logistica è quindi rilevante nell'economia locale e conta quasi 4000 addetti. Negli anni '90 in particolare il settore si è razionalizzato con una stabilizzazione degli occupati ed una leggera diminuzione delle imprese, a fronte dello sviluppo costante della logistica Attualmente il polo logistico si compone di quasi un milione di metri quadrati divisi tra Ikea (100mila metri quadrati di superficie coperta), Prologis (80mila) e Piacenza Intermodale (30mila), raggruppamento di 20 imprese piacentine attive nel settore dell'autotrasporto. Sull'area di 1,9 milioni di metri quadrati è prevista una superficie edificabile di altri 750mila metri quadrati: a Ikea ne andranno 200mila, a Prologis 150mila, mentre i restanti 400mila se li suddivideranno Cssg e operatori italiani e stranieri che già hanno avviato dei progetti sull'insediamento di Le Mose. LeimpresedilogisticaaPiacenzanonmancano,masonoauspicabiliunalorocrescitadimensionale e una maggiore articolazione dei servizi offerti in modo da raggiungere adeguate economie di scala e reggere il confronto con i più quotati operatori stranieri. È necessaria un'evoluzione da fare per accedere al contesto competitivo della logistica, anche se come già detto la base di partenza, dal punto di vista quantitativo, c'è ed è molto buona. Queste considerazioni trovano riscontro nel fatto che il DPCM 25 gennaio 2008 recante “Linee guida per la riorganizzazione del Sistema di istruzione e Formazione Tecnica Superiore e la costituzione degli Istituti Tecnici Superiori”, assegni alla Provincia di Piacenza l’ambito settoriale regionale di Logistica e Trasporti, con l’intento di mantenere un legame coerente con le vocazioni produttive del territorio e mirato a far crescere un settore di sicuro futuro sviluppo e di innovazione
  12. 12. PARTE PRIMA 17 IL PROGETTO FORMATIVO IFTS “Tecnico superiore della logistica integrata”IL strategica per la regione. In questo contesto si delinea quindi il nostro modello formativo che si pone come obiettivo quello di formare una figura professionalmente qualificata in grado di rispondere in modo esauriente alla specifica domanda delle numerose imprese di logistica e trasporti presenti sul suolo piacentino e sul territorio emiliano romagnolo. Tutto ciò risulta coerente con quanto riportato dal Bando per quanto riguarda la programmazione della formazione regionale, che ha come obiettivo quello di implementare in modo progressivo sul territorio un offerta stabile ed articolata, che possa misurarsi con lo sviluppo economico e con la competitività del sistema produttivo, e che risponda ai parametri europei di qualificazione delle persone. LOGISTICA E SISTEMA DELLE IMPRESE E’ indubbio che alla logistica, oggi più che mai, si attribuisce un connotato positivo, ma queste attese spesso alla prova dei fatti si traducono nell’esatto contrario, ovvero in una cattiva logistica che provoca dispersione e spreco di risorse che potrebbero invece far crescere la massa critica degli impianti di maggiore potenzialità, la loro funzionalità e la loro capacità di creare valore e competitività. In questi ultimi anni le aziende stanno operando in un ambiente in continua trasformazione che le spinge ad essere estremamente duttili sia a livello organizzativo che di business. La complessità logistica, alla quale le aziende devono far fronte quotidianamente per accrescere la propria competitività, spesso sostenendo costi molto elevati, è determinata dalla necessità di sempre più forte di assecondare la domanda di riferimento. Inoltrelarapidainnovazionedeimacchinari,delletecnologieedeiprocessicherendonocompetitiva un’impresa crea notevoli difficoltà nel realizzare e nel mantenere nel tempo l’aggiornamento delle competenze degli addetti e quindi la necessaria capacità di operare. Per questo motivo è necessario rispondere alla richiesta delle imprese di Tecnici Superiori in possesso di specifiche conoscenze culturali coniugate con una formazione tecnica e professionale approfondita e mirata, proveniente dal mondo del lavoro, con particolare riferimento al settore della logistica e dei trasporti, interessato dalle innovazioni tecnologiche e dalla internazionalizzazione dei mercati; le aziende stesse giocano quindi un ruolo fondamentale anche direttamente in termini di formazione, tramite corsi di aggiornamento (per quanto riguarda i propri dipendenti) e tramite stage (per i giovani che hanno la possibilità di toccare con mano il mondo del lavoro), elementi che sono parte integrante della nostra proposta. Il polo formativo sulla logistica avrà delle evidenti ricadute sull’intero sistema delle imprese, con particolare riferimento a quelle che sono fortemente coinvolte dai processi riorganizzativi in ambito logistico: non solo imprese manifatturiere, ma anche imprese commerciali, distributive e logistiche. In particolare, le imprese commerciali e distributive che operano sul polo logistico di Piacenza e le imprese logistiche che lì svolgono la loro attività sono da tempo coinvolte dall’ITL – Istituto sui Trasporti e la Logistica – che è partner attivo del presente progetto sui temi della formazione e della “qualificazione” o “riqualificazione” professionale. Ciò rappresenta un’ottima base di partenza per gli sviluppi futuri del polo formativo, unitamente a questo IFTS particolarmente calato sui fabbisogni delle imprese.
  13. 13. FORMARE PER COMPETERE LA FORMAZIONE PER LA LOGISTICA AL SERVIZIO DEL SISTEMA ECONOMICO PIACENTINO 18 ENTINNO I SOGGETTI COINVOLTI UNIVERSITÀ CATTOLICA DEL SACRO CUORE DI PIACENZA Le dinamiche economiche recenti confermano ulteriormente il ruolo centrale che l’organizzazione dello spazio fisico e delle attività che su di esso si sviluppano sia uno dei fattori cruciali della competizione internazionale. La pianificazione territoriale si occupa da sempre di modellizzare i flussi di attività economica e di ottimizzarne la dinamica attuale e futura. La complessità delle reti, il confronto tra interessi diversi e il moltiplicarsi delle relazioni rende però sempre più complicata l’individuazione di scelte collettive ottimali. I territori più attrezzati alla crescente competizione internazionale sono quelli che pongono al centro della loro attenzione l’innovazione nella produzione ed anche quella nell’organizzazione dei servizi a sostegno della stessa. In questo quadro, il potenziamento della filiera dei trasporti e della logistica diventa uno dei fattori strategici per la crescita di un territorio. La capacità di coniugare la logistica territoriali con le emergenze della sostenibilità ambientale introduce un forte potenziale di innovazione territoriale. In questo quadro complessivo, la proposta del corso IFTS per Tecnici della logistica integrata che ha dedicato uno spazio specifico ed ampio ai temi della pianificazione territoriale, guardando al caso Piacenza come concreta esperienza di sviluppo di un territorio nell’ambito della filiera della logistica, è certamente una opportunità formidabile. Nel nostro territorio opereranno in pochi anni decine di tecnici della logistica capaci di leggere il territorio ed il suo sviluppo anche con gli “occhiali” del pianificatore e capaci sia di sfruttare le potenzialità che esso offre, oltre che di proporre le correzioni e le integrazioni necessarie per l’efficienza del sistema. FRANCESCO TIMPANO Professore Ordinario Dipartimento di Scienze Economiche e Sociali e Direttore Dipartimento Dises ISTITUTO SUPERIORE D’ISTRUZIONE INDUSTRIALE “G. MARCONI” L’IFTS “Tecnico Superiore della Logistica Integrata” attuato in questi anni si è collocato in quadro formativo territoriale molto innovativo, in cui la nostra scuola sta inserendosi a pieno titolo per la formazione del Periti Logistici, le cui competenze si assesteranno a livello medio-alto (Livello 4 EQF). Ciò significa che l’IFTS costituisce/dovrà costituire la naturale evoluzione verso l’alta formazione post-secondaria di Tecnici Superiori con competenze più elevate (5° livello EQF), in continuità verticale con il profilo scolastico. In questo quadro, la sinergia necessaria tra Istituzioni, Scuola, Enti di Formazione ed Aziende per lo sviluppo del nostro territorio dovrà maturare azioni capaci di integrare il Polo Tecnico “Logista e Trasporti” con le altre eccellenze presenti, quali ad esempio il Tecno-Polo sull’Energia e far evolvere i Centri Logistici in AEA (Aree Ecologicamente Attrezzate), affinché la logistica diventi promotrice di sviluppo molto innovativo ed ad ampio spettro per lo sostenibilità sociale ed ambientale. GIAN PAOLO BINELLI Dirigente Scolastico
  14. 14. PARTE PRIMA 19 IL PROGETTO FORMATIVO IFTS “Tecnico superiore della logistica integrata”IL ISTITUTO TECNICO COMMERCIALE “G.D. ROMAGNOSI” Siamo ormai giunti alla conclusione della seconda edizione del progetto che ci ha visto partner del CFP FORPIN in collaborazione con l’università, L’ISI Marconi, la fondazione ITL ed il mondo delle imprese. Il progetto è stato da noi accolto come una inaspettata opportunità per sperimentare ed affrontare le tematiche e le attività legate al mondo della logistica, che la Regione ha assegnato alla nostra Provincia nell’ambito dei poli tecnici superiori e che vedevamo in qualche modo collegate con le figure professionali attivate dalla nostra scuola. Già dalla prima edizione si è cercato di predisporre un corso che fosse il più possibile interessante e stimolante per i corsisti, pur nel momento particolarmente difficile per l’occupazione. Non avevamo la presunzione di raggiungere la perfezione, ma quasi tutti i corsisti sono arrivati al termine del corso e per qualcuno si è concretizzato anche un posto di lavoro. Nella seconda edizione, facendo tesoro della prima esperienza, si è ulteriormente perfezionato il progetto ed il successo è stato veramente lusinghiero. Per la nostra scuola in particolare, l’iniziativa è stata un’occasione di scambio e di contatto con il mondo del lavoro e della formazione superiore, che ci ha fornito un’importante occasione di crescita professionale. Ci sentiamo di esprimere un doveroso sentito ringraziamento all’ente promotore CFP FORPIN, per la serietà e la professionalità che lo hanno caratterizzato in questi due anni di partnership. Contiamo, nel corso di questa terza edizione del progetto, di consolidare ulteriormente la collaborazione e di ottenere un successo almeno pari a quello della passata edizione. FRANCO BALESTRA Dirigente Scolastico FONDAZIONE ITL ISTITUTO TRASPORTI E LOGISTICA In un mercato globalizzato in cui la merce attraversa diversi continenti, nazioni, spazi aerei e oceani prima di arrivare a destinazione, la logistica e il trasporto assumono sempre più un ruolo rilevante rispetto alla produzione e alla vendita. Nell’ultimo decennio Piacenza, in virtù sia della collocazione geografica particolarmente strategica all’interno del sistema regionale e nazionale, sia delle vocazioni territoriali storiche, ha investito proprio nella direzione delle attività inerenti il trasporto, la distribuzione e il magazzinaggio. Lo svilupparsi del Polo Logistico Le Mose, del Logistics Park di Castel San Giovanni, del Magna Park di Monticelli d’Ongina e gli insediamenti creatisilungolaviaEmilia,parallelamentealleautostradeA1eA21,hannocaratterizzatofortemente il nostro territorio non solo in termini infrastrutturali ma anche lavorativi e professionali. La Fondazione ITL, partecipando all’esperienza condotta da Forpin, in stretto contatto con gli Enti e le imprese locali, intende contribuire attivamente alla diffusione della cultura e formazione logistica. Percorsi qualificati di Istruzione e Formazione Tecnica Superiore come questo sono da considerarsi una valida alternativa al canale universitario, che proietta giovani e meno giovani proprio nel settore che tanto si è sviluppato nella nostra provincia. MONICA PATELLI Responsabile Sede di Piacenza
  15. 15. FORMARE PER COMPETERE LA FORMAZIONE PER LA LOGISTICA AL SERVIZIO DEL SISTEMA ECONOMICO PIACENTINO 20 ENTINNO UNIEURO SPA La scelta di insediare la nostra piattaforma logistica nel territorio piacentino ha fornito da subito risultati positivi. Tali benefici seppur dovuti alla posizione strategica del polo logistico, sono stati raggiunti soprattutto grazie al tessuto politico culturale della città di Piacenza, abituata ad interloquire con l’imprenditoria, le industrie, le piccole e grandi aziende. Seguiamo con grande attenzione le iniziative del Forpin in materia di logistica. I loro progetti ci vedono coinvolti con estremo entusiasmo nella formazione di figure qualificate in grado di rispondere alla richiesta di personale sempre più specializzato. GIANLUCA SANTACROCE Head of Supply Chain PIACENTINA SRL Piacentina s.r.l., credendo fortemente nell’importanza della logistica e del suo possibile ulteriore sviluppo nel territorio piacentino, ha deciso di sostenere il progetto di Forpin in qualità di azienda partner. Consapevole delle potenzialità del nostro territorio, in parte ancora inespresse, è stata riconosciuta la necessità di arricchire la professionalità già presente, formando figure dotate di una preparazione trasversale e completa adatta a sviluppare e supportare ogni fase della crescita della logistica. ANNALISA CORSI Process Manager
  16. 16. PARTE PRIMA 21 IL PROGETTO FORMATIVO IFTS “Tecnico superiore della logistica integrata”IL IL PROGETTO DI FORMAZIONE CORSO IFTS 427-2009/RER “TECNICO SUPERIORE DELLA LOGISTICA INTEGRATA” AREA 1: ACCOGLIENZA E ORIENTAMENTO DURATA: ORE 16 - Strumenti di autovalutazione - Il Curriculum Vitae - Il mercato del lavoro - Tecniche di auto-monitoraggio dell’azione professionale AREA 2: IL RAPPORTO DI LAVORO, LE NORME DI DIRITTO NAZIONALE, COMUNITARIO E INTERNAZIONALE DURATA: ORE 8 - Contratti a tempo determinato e indeterminato. - Somministrazione di lavoro e contratti atipici. - La risposta alle inserzioni, l’autocandidatura. - Il colloquio di lavoro. AREA 3: ELEMENTI DI BASE DI SICUREZZA DURATA: ORE 8 - La legislazione in materia di sicurezza: il D. Lgs. 81/08 e successive modifiche e integra- zioni - I concetti di sicurezza e rischio sul luogo di lavoro: modalità introduttive - Obblighi del lavoratore e del datore di lavoro - Gli strumenti per la prevenzione e la sicurezza AREA 4: TEAM WORKING E PROBLEM SOLVING DURATA: ORE 8 - Individuazione dei problemi. - Individuazione delle soluzioni possibili. - Struttura di ruoli e leadership. - La gestione della riunione. AREA 5: COMUNICAZIONE IN CONTESTO ORGANIZZATIVO DURATA: ORE 8 - Scelta e uso di differenti mezzi comunicativi ed espressivi - Chiarezza negli scambi comunicativi - Partecipazione al processo decisionale collettivo - Ampiezza e plausibilità delle alternative proposte
  17. 17. FORMARE PER COMPETERE LA FORMAZIONE PER LA LOGISTICA AL SERVIZIO DEL SISTEMA ECONOMICO PIACENTINO 22 ENTINNO AREA 6: LINGUA INGLESE (LIVELLO MEDIO) DURATA: ORE 24 - Regole grammaticali - Tecniche di analisi testuale - Vocabolario tecnico di settore - Impostazione della comunicazione verbale e scritta in inglese AREA 7: INFORMATICA DI BASE DURATA: ORE 36 - Windows - Microsoft word - Microsoft excel - Internet e posta elettronica AREA 8: GESTIONE E ORGANIZZAZIONE DI IMPRESA IN AMBITO LOGISTICO DURATA: ORE 32 - Strategia d’impresa e Tecniche di gestione - Analisi di settore e competitività - Fondamenti di Marketing e Customer Care - Il Marketing a supporto delle strategie aziendali AREA 9: GESTIONE DELLE SCORTE DURATA: ORE 20 - Concetto di scorta - Obiettivi del controllo delle giacenze e compiti del gestore delle scorte - La scelta del criterio da utilizzare per la valutazione delle rimanenze - Costi della gestione delle scorte AREA 10: LOGISTICA E SUPPLY CHAIN MANAGEMENT DURATA: ORE 90 - Logistica in ingresso (inbound) e in uscita (outbound) - Gestione del magazzino e movimentazione interna: aree operative e sistemi di movimentazione - Gestione della catena di approvvigionamento (Supply chain management, SCM) - Analisi dei costi logistici - L’Outsourcing in Logistica AREA 11: SISTEMI DI TRASPORTO E GESTIONE INTERMODALE DURATA: ORE 50 - Gestione strutture per i servizi di trasporto - Trasporti stradali, ferroviari, per vie d’acqua e aerei - I costi del trasporto - Gestione Intermodale - Problematiche ambientali
  18. 18. PARTE PRIMA 23 IL PROGETTO FORMATIVO IFTS “Tecnico superiore della logistica integrata”IL AREA 12: LE INFRASTRUTTURE LOGISTICHE: MAGAZZINI E POLI LOGISTICI DURATA: ORE 42 - Sistemi di stoccaggio - Aree operative - Polo logistico e Interporto - Terminal intermodale - Lo scalo ferroviario AREA 13: GESTIONE E PIANIFICAZIONE DEI TRASPORTI DURATA: ORE 20 - Le procedure di ottimizzazione del carico - La disponibilità dei mezzi - L’ottimizzazione dei percorsi - Pianificazione strategica della distribuzione - Dimensionamento del parco veicoli AREA 14: LA PIANIFICAZIONE TERRITORIALE DURATA: ORE 50 - Tecniche e strumenti per la gestione dei progetti - Sviluppo e pianificazione del territorio AREA 15: IL DIRITTO DEI TRASPORTI: CONTRATTI PROCEDURE E NORMATIVE DURATA: ORE 36 - Contratti di trasporto e spedizione delle merci - Contratti di prestazione di servizi logistici - Leggi, norme e regolamenti - Certificazioni AREA 16: ICT PER LA LOGISTICA (MAGAZZINI, POLI LOGISTICI, TRASPORTI) DURATA: ORE 86 - Tecniche di identificazione automatica - Radiofrequenza e gestione dei codici a barre - Sistemi di trasporto “intelligenti” - Strumenti software per la simulazione
  19. 19. FORMARE PER COMPETERE LA FORMAZIONE PER LA LOGISTICA AL SERVIZIO DEL SISTEMA ECONOMICO PIACENTINO 24 ENTINNO I PARTNER DI PROGETTO CONSORZIO FORPIN Viale S.Ambrogio 23, Piacenza Ente di Formazione UNIVERSITÀ CATTOLICA DEL SACRO CUORE SEDE DI PIACENZA Via Emilia Parmense 84, Piacenza Università ISTITUTO SUPERIORE D’ISTRUZIONE INDUSTRIALE G. MARCONI Via IV novembre 122, Piacenza Scuola Superiore ISTITUTO TECNICO COMMERCIALE G.D. ROMAGNOSI Via Cavour 45, Piacenza Scuola Superiore ISTITUTO PROFESSIONALE A.CASALI Via Piatti 3, Piacenza Scuola Superiore CONFINDUSTRIA PIACENZA Via IV novembre 132, Piacenza Associazione di Categoria CONFINDUSTRIA RAVENNA Via Barbini 8/10, Ravenna Associazione di Categoria ASSOCIAZIONE ASSOLOGISTICA Via Cornalia 19, Milano Associazione di Categoria ISTITUTO SUI TRASPORTI E LA LOGISTICA SEDE DI PIACENZA Via Tirotti – Località Le Mose, Piacenza Fondazione BOLZONI SPA Via I maggio, 103 – Località Casoni Gariga. Podenzano (Pc) Azienda
  20. 20. PARTE PRIMA 25 IL PROGETTO FORMATIVO IFTS “Tecnico superiore della logistica integrata”IL CON.SI. CONSORZIO SERVIZI INTEGRATI Via Colombo 35, Piacenza Azienda IKEA ITALIA DISTRIBUTION SRL Strada Torre della Razza 151, Piacenza Azienda PIACENTINA SRL Via Strada Provinciale per Podenzano 10 – San Polo, Podenzano (Pc) Azienda PIACENZA INTERMODALE SPA Via Coppalati 6, Piacenza Azienda ROLLERI SPA Via Artigiani 18, Vigolzone (Pc) Azienda SPICERS LIMITED BRANCH Strada Barianella, Castel San Giovanni (Pc) Azienda UNIEURO SPA Strada Torre della Razza, Piacenza Azienda
  21. 21. FORMARE PER COMPETERE LA FORMAZIONE PER LA LOGISTICA AL SERVIZIO DEL SISTEMA ECONOMICO PIACENTINO 26 ENTINNO IL COMITATO TECNICO SCIENTIFICO GIUSEPPE BARDELLI Forpin – Coordinatore del Corso. Responsabile area apprendistato e formazione al lavoro LUCA LANINI Direttore del corso – Supply Chain Senior Consultant e Professore incaricato di Logistica e Supply Chain Management Università Cattolica del Sacro Cuore FRANCESCO TIMPANO Università Cattolica del Sacro Cuore – Professore Ordinario e Direttore Dises GIAN PAOLO BINELLI ISII Marconi – Dirigente Scolastico FRANCO BALESTRA ITC Romagnosi – Dirigente Scolastico MARIA ELISA GALLI ISII Marconi – Docente referente LILIANA CATTANI ITC Romagnosi – Docente referente MONICA PATELLI ITL Istituto Trasporti e Logistica Sede di Piacenza – Responsabile di Sede LUCIANA MANCO Bolzoni Spa – Responsabile Risorse Umane AUGUSTO CRISTALLI Con.Si. – Presidente CORRADO CIBORIO Ikea Italia Distribution Srl – DC Manager ANNALISA CORSI Piacentina Srl – Process Manager MARIALUISA ROSSETTI Piacenza Intermodale Spa – Impiegato tecnico area Trasporti e Logistica LUIGI LA VISTA Unieuro Spa – Supply Chain Director
  22. 22. PARTE PRIMA 27 IL PROGETTO FORMATIVO IFTS “Tecnico superiore della logistica integrata”IL IL COMITATO OPERATIVO DI PROGETTO GIUSEPPE BARDELLI Forpin – Coordinatore del Corso. Responsabile area apprendistato e formazione al lavoro giuseppe.bardelli@forpin.it NADIA VINCINI Forpin – Tutor del corso nadia.vincini@forpin.it LUCA LANINI Direttore del corso – Supply Chain Senior Consultant e Professore incaricato di Logistica e Supply Chain Management Università Cattolica del Sacro Cuore luca.lanini@iol.it FRANCESCO TIMPANO Università Cattolica del Sacro Cuore – Professore Ordinario e Direttore Dises francesco.timpano@unicatt.it MARIA ELISA GALLI ISII Marconi – Docente referente pksga@tin.it LILIANA CATTANI ITC Romagnosi – Docente referente liliana.cattani@libero.it MONICA PATELLI ITL Istituto Trasporti e Logistica Sede di Piacenza – Responsabile di Sede monica.patelli@fondazioneitl.org GRAZIELLA RIFINO Ikea Italia Distribution – Ufficio personale graziella.rifino@memo.ikea.com GIANLUCA SANTACROCE Unieuro Spa – Head of Store Supply Chain g.santacroce@gruppounieuro.com
  23. 23. FORMARE PER COMPETERE LA FORMAZIONE PER LA LOGISTICA AL SERVIZIO DEL SISTEMA ECONOMICO PIACENTINO 28 ENTINNO DOCENTI E TESTIMONI AZIENDALI BONGIORNI EMANUELA Libera professionista - Gestione e Organizzazione di impresa in ambito logistico BRICCHI MICHELE Università Cattolica del Sacro Cuore – Il rapporto di lavoro. Le norme di diritto nazionale, comunitario e internazionale CANTARINI LUCIANO ISII Marconi – ITC per la logistica CAPRA CRISTINA ITC Romagnosi – Gestione e Organizzazione di impresa in ambito logistico CATTADORI FILIPPO Libero professionista – Logistica e Supply Chain Management CIOCCI LUISA Libera professionista – Comunicazione in contesto organizzativo CREMONESI SILVER Libero professionista – Elementi di base di sicurezza CRESPI FERDINANDO ITC Romagnosi – Informatica di base DORIA PAOLO Libero professionista – Gestione e pianificazione dei trasporti FRANCHI LIA IIS Marconi – Lingua inglese (livello medio) GARAVAGLIA VERONICA Ikea Italia Distribution – testimone aziendale GHETTI PIERPAOLO Studio Toscano Srl – Il diritto dei trasporti: contratti procedure e normative LANINI LUCA Direttore del corso – Logistica e Supply Chain Management LA VISTA LUIGI Unieuro Spa – testimone aziendale
  24. 24. PARTE PRIMA 29 IL PROGETTO FORMATIVO IFTS “Tecnico superiore della logistica integrata”IL LENTATI LUCA Ikea Italia Distribution – testimone aziendale LEONIDA GIOVANNI Assologistica – testimone aziendale LUSCIA GIUSEPPE Libero professionista – ICT per la logistica MANCO LUCIANA Bolzoni Spa – testimone aziendale MARANGON DORIANO Università Cattolica del Sacro Cuore – Accoglienza e Orientamento MARCHETTINI DAVIDE Università Cattolica del Sacro Cuore – La pianificazione territoriale MILANO ANTONIO Libero professionista – Sistemi di trasporto e gestione intermodale MIRETTA PAOLA Studio Rosa Lombardi – ICT per la logistica MIZZI MANOLO Libero professionista – Le infrastrutture logistiche: magazzini e poli logistici PATELLI MONICA ITL Istituto Trasporti e Logistica – Pianificazione territoriale PEROTTI SARA Politecnico di Milano – Gestione delle scorte e Logistica e Supply Chain Management REPETTI RAFFAELE Galbani Spa – testimone aziendale SANTACROCE GIANLUCA Unieuro Spa – testimone aziendale SCALDAFERRI ROMILDA Libera professionista – Team working e Problem solving SCOTTI GIOVANNI Sinteco Spa – testimone aziendale STROPPA MAURIZIO Upim Spa – testimone aziendale
  25. 25. FORMARE PER COMPETERE LA FORMAZIONE PER LA LOGISTICA AL SERVIZIO DEL SISTEMA ECONOMICO PIACENTINO 30 ENTINNO TEDESCHI MARCO Padial Spa – testimone aziendale TIMPANO FRANCESCO Università Cattolica del Sacro Cuore – Pianificazione territoriale TOSCANO ANDREA Studio Toscano Srl – Il diritto dei trasporti: contratti procedure e normative ZILIANI ITALO Ikea Italia Distribution – testimone aziendale
  26. 26. PARTE PRIMA 31 IL PROGETTO FORMATIVO IFTS “Tecnico superiore della logistica integrata”IL BENDRISSA AYA a_mxs@live.it BONI DAVIDE boni.davide@virgilio.it BRAGHIERI FABIO fabio.braghieri@libero.it CASSINELLI BARBARA fabrizio.periti@alice.it CORRADI ALESSANDRO gippi2@libero.it FOCSA ELENA elena.focsa@live.it GIULIANI FILIPPO pippo.giuliani86@alice.it ILLARI FEDERICO fede.illari@hotmail.it LUISE MIRIAM miriam.luise@hotmail.it MODENESI FLAVIO modenesiflavio@yahoo.it GLI ALLIEVI DEL SECONDO ANNO DEL CORSO IFTS 2009-2010 MOLINARI ELENA emolinari@hotmail.it OSMIC ELMA emilly_88@hotmail.it PARETI CLAUDIA claudia.pareti@yahoo.it PONTON J. E. CAROLINA carolina_ponton@live.it POZZOLI GIUSEPPE beppepozzoli@libero.it SCHENARDI MARCO marco@schenardi.it SCUDERI MARIO m.scuderi77@gmail.com SINGH GAGANDEEP gago4ever90@hotmail.it TABITE KHADIJA tabite_khadija@live.it VIOLANTE ALESSANDRO alcapone_viola@hotmail.it
  27. 27. FORMARE PER COMPETERE LA FORMAZIONE PER LA LOGISTICA AL SERVIZIO DEL SISTEMA ECONOMICO PIACENTINO 32 ENTINNO LE VISITE GUIDATE 26/11/2009: UNIEURO SPA Strada della Razza – Piacenza 10/02/2010: UPIM SPA Località Coglialegna – Pontenure (Pc) 23/02/2010: SPICERS LIMITED BRANCH Strada Barianella – Castel San Giovanni (Pc) 24/02/2010: TNT GLOBAL EXPRESS Strada dei Dossarelli - Piacenza 03/03/2010: IKEA ITALIA DISTRIBUTION - DEPOSITO 1 Strada Caorsana - Piacenza 17/03/2010: IKEA ITALIA DISTRIBUTION – DEPOSITO 2 Strada della Razza - Piacenza 25/03/2010: THUN LOGISTICS Via Rita Castagna - Mantova 31/03/2010: LYRECO ITALIA SPA Via Circonvallazione – Monticelli d’Ongina (Pc) 14/04/2010: PADIAL SPA Via del Commercio - Piacenza 15/04/2010: GALBANI SPA Via Guglielmo Marconi – Ospedaletto Lodigiano (Lo) 20/04/2010: PROGETTO PIACENZA Visita ai Poli Logistici di Piacenza Le Mose, Castel San Giovanni e Pontenure 21/04/2010: TERMINAL CONTAINER RAVENNA Via Classicana - Ravenna 21/04/2010: AUTORITÀ PORTUALE DI RAVENNA Via Antico Squero - Ravenna
  28. 28. PARTE PRIMA 33 IL PROGETTO FORMATIVO IFTS “Tecnico superiore della logistica integrata”IL PARTECIPAZIONI A CONVEGNI TEMATICI 26/11/2009: “RIPENSARE LA LOGISTICA DELL’AGROALIMENTARE. COMPLESSA, COSTOSA, INEFFICIENTE: L’URGENZA DI NUOVE SOLUZIONI” Parma, Teatro Regio, Sala del Ridotto GLI INCONTRI CON LE ISTITUZIONI PIACENTINE 22/04/2010: COMUNE DI PIACENZA Incontro con l’Assessore all’Ambiente e Mobilità Pierangelo Carbone 22/04/2010: PROVINCIA DI PIACENZA Incontro con l’Assessore alla Programmazione e Sviluppo economico del territorio Patrizia Barbieri
  29. 29. FORMARE PER COMPETERE LA FORMAZIONE PER LA LOGISTICA AL SERVIZIO DEL SISTEMA ECONOMICO PIACENTINO 34 ENTINNO GLI STAGES AZIENDALI Per decisione del Comitato Tecnico Scientifico lo stage aziendale è stato suddiviso in due parti. Nel corso del primo periodo, dopo circa 200 ore di corso, gli allievi hanno effettuato una breve esperienza di due settimane all’interno di magazzini e depositi di aziende del settore, con obiettivi eminentemente “osservativi”. Il secondo stage, realizzato in chiusura dell’attività didattica, ha avuto una durata di 320 ore ed ha visto gli allievi impegnati in attività professionalizzanti legate alla figura professionale del “Tecnico Superiore della Logistica Integrata”. Agli allievi è stata data facoltà di effettuare entrambi gli stage presso la medesima impresa oppure cambiare azienda. DATI ANAGRAFICI BENDRISSA AYA BONI DAVIDE BRAGHIERI FABIO CASSINELLI BARBARA CORRADI ALESSANDRO FOCSA ELENA GIULIANI FILIPPO ILLARI FEDERICO AZIENDA OSPITANTE PRIMO STAGE (18-29 gennaio 2010) PIACENZA LOGISTICA SRL Via Strinati, 15 Piacenza UNIEURO SPA Strada Torre della Razza, 54 Piacenza ROLLERI SPA Via Artigiani, 18 Località Cabina Vigolzone (PC) DOPPEL FARMACEUTICI SRL Via Don Dossetti, 14 20080 Carpiano (MI) GAAP SOC. COOP RL Via Arda, 18/22 Piacenza UPIM SPA Località Coglialegna Pontenure (Pc) SPICERS LIMITED BRANCH Strada Barianella C.S.Giovanni (PC) CEVA LOGISTICS SRL Via Mattei, 14 Cortemaggiore (PC) AZIENDA OSPITANTE SECONDO STAGE (26 aprile-7 luglio 2010) PIACENZA LOGISTICA SRL Via Strinati, 15 Piacenza UNIEURO SPA Strada Torre della Razza, 54 Piacenza EVERGREENS GROUP SRL Via Lombardia, 38 Piacenza MTN SPA Via Don Dossetti, 14 20080 Carpiano (MI) FERTRANS SRL Strada Salsediana 1194 Alseno (PC) COSEPI SCARL Via Artigianato, 28 Piacenza GAAP SOC. COOP RL Via Arda, 18/22 Piacenza UNIEURO SPA Strada Torre della Razza, 54 Piacenza
  30. 30. PARTE PRIMA 35 IL PROGETTO FORMATIVO IFTS “Tecnico superiore della logistica integrata”IL LUISE MIRIAM MODENESI FLAVIO MOLINARI ELENA OSMIC ELMA PARETI CLAUDIA PONTON JIMENEZ CAROLINA ELENA POZZOLI GIUSEPPE SCHENARDI MARCO SCUDERI MARIO SINGH GAGANDEEP TABITE KHADIJA VIOLANTE ALESSANDRO UNIEURO SPA Strada Torre della Razza, 54 Piacenza CAMPAGNOLO COMMERCIO SPA Viale del Commercio, 6 Piacenza PIACENZA INTERMODALE SPA Via Strinati 7/9 Piacenza UNIEURO SPA Strada Torre della Razza, 54 Piacenza UNIEURO SPA Strada Torre della Razza, 54 Piacenza UPIM SPA Località Coglialegna Pontenure (Pc) PIACENTINA SRL Strada Prov. per Podenzano, 10 San Polo di Podenzano (Pc) CO.SE.PI. SCARL Via dell’Artigianato, 28 Piacenza EVERGREENS GROUP SRL Via Lombardia, 38 Piacenza KATOEN NATIE ITALIA SRL Via della Conca, 3 Cremona JOBS SPA Via Emilia Parmense 164 Località Montale Piacenza LYRECO ITALIA SPA Via Circonvallazione San Lazzaro Monticelli d’Ongina (Pc) UNIEURO SPA Strada Torre della Razza, 54 Piacenza FONDAZIONE ITL Via Tirotti, 9 Piacenza SPICERS LIMITED BRANCH Strada Barianella Castel San Giovanni (PC) UNIEURO SPA Strada Torre della Razza, 54 Piacenza ND NORBERT DENTRESSANGLE S.S. 412 – La Barianella C.S.Giovanni (PC) UPIM SPA Località Coglialegna Pontenure (Pc) LYRECO ITALIA SPA Via Circonvallazione San Lazzaro, Monticelli d’Ongina (Pc) CEVA LOGISTICS SPA Via Mattei, 14 Cortemaggiore (Pc) PA.DI.AL. SPA Via del Commercio, 3 Piacenza LOGISTICA UNO EUROPE SRL Via Mazzini Alfianello (Bs) SESAP SRL Via Coppalati, 15 Località Le Mose Piacenza PIACENZA INTERMODALE SPA Via Strinati 7/9 29100 Piacenza
  31. 31. FORMARE PER COMPETERE LA FORMAZIONE PER LA LOGISTICA AL SERVIZIO DEL SISTEMA ECONOMICO PIACENTINO 36 ENTINNO I VENTI PROJECT WORKS PRESENTATI DAGLI ALLIEVI Nel percorso formativo era prevista da parte degli allievi la stesura di una tesina individuale (Project Work) come strumento didattico in grado di garantire lo sviluppo completo delle competenze del profilo. I soggetti coinvolti in sede di Comitato Tecnico Scientifico, e soprattutto di Comitato Operativo, hanno fornito ai partecipanti gli indicatori tecnico-scientifici fondamentali per la sua realizzazione, nella sua sostanza riconducibile ad un progetto individuale elaborato da ciascun allievo in merito alla propria esperienza di stage nel mondo della logistica. Realizzato al termine del percorso di stage, il Project Work è stato esposto alla commissione esaminatrice durante l’esame finale. Qui di seguito vengono elencati i venti Project Work realizzati dagli allievi del corso 2009-2010, mentre una selezione dei sette migliori elaborati (pari a un terzo del totale) verrà presentata per esteso nella seconda parte del volume. PROCEDURA DI GESTIONE DELLA QUALITÀ. GESTIONE ENTRATA, STOCCAGGIO E USCITA GENERI ALIMENTARI di Aya Bendrissa PREPARAZIONE, CARICO E SPEDIZIONE MERCI: IL MODELLO UNIEURO di Davide Boni EVERGREENS E ROLLERI di Fabio Braghieri M.T.N. SPA…NUOVA ENERGIA IN MOVIMENTO di Barbara Cassinelli INTERMODALITÀ E PROBLEMATICHE DI TRASPORTO di Alessandro Corradi ANALISI FLUSSI LOGISTICI GESTITI DAL PERSONALE CO.SE.PI. IN SAFTA SPA di Elena Focsa LA LOGISTICA IN GAAP di Filippo Giuliani RESI E ROTTI. LAVORO AZIENDALE PRESSO UNIEURO di Federico Illari L’INGRESSO MERCE IN UNIEURO di Miriam Luise MONITORAGGIO DEL SISTEMA LOGISTICA E TRASPORTO DELLA PROVINCIA DI PIACENZA di Flavio Modenesi
  32. 32. PARTE PRIMA 37 IL PROGETTO FORMATIVO IFTS “Tecnico superiore della logistica integrata”IL L’UTILIZZO DEL BARCODE E DELL’UNITA’ LOGISTICA ALL’INTERNO DELLA SUPPLY CHAIN. IL CASO SPICERS LIMITED BRANCH DIV. ITALIA di Elena Molinari GESTIONE UFFICIO DRIVER 1 di Elma Osmic L’OUTSOURCING DI NORBERT DENTRESSANGLE A CASTEL SAN GIOVANNI di Claudia Pareti IL CASO UPIM di Elena Carolina Ponton Jimenez ESPERIENZA DI STAGE PRESSO LYRECO di Giuseppe Pozzoli IL CASO CEVA: LOGISTICA DELL’ELETTRONICA DI CONSUMO di Marco Schenardi COME “DIVENTARE, ESSERE E RIMANERE” CAPOFILA DEI CE.DI. CRAI DEL NORD ITALIA di Mario Scuderi IL PALLET E LE SUE ATTIVITÀ: IL CASO LOGISTICA UNO SRL/CHEP di Gagandeep Singh LA DISCIPLINA DEGLI SCAMBI CON L’ESTERO ED IL CONCETTO DI ORIGINE PREFERENZIALE di Khadija Tabite LA LOGISTICA DI PIACENZA INTERMODALE di Alessandro Violante
  33. 33. 39 I SETTE PROJECT WORKS SELEZIONATI PARTE SECONDA
  34. 34. FORMARE PER COMPETERE LA FORMAZIONE PER LA LOGISTICA AL SERVIZIO DEL SISTEMA ECONOMICO PIACENTINO 40 ENTINNO
  35. 35. PARTE SECONDA 41 I SETTE PROJECT WORKS SELEZIONATI M.T.N. SPA…NUOVA ENERGIA IN MOVIMENTO di Barbara Cassinelli pag. 43 L’INGRESSO MERCE IN UNIEURO di Miriam Luise pag. 57 MONITORAGGIO DEL SISTEMA LOGISTICA E TRASPORTO DELLA PROVINCIA DI PIACENZA di Flavio Modenesi pag. 71 L’UTILIZZO DEL BARCODE E DELL’UNITÁ LOGISTICA ALL’INTERNO DELLA SUPPLY CHAIN. IL CASO SPICERS LIMITED BRANCH DIV. ITALIA di Elena Molinari pag. 83 IL CASO CEVA: LOGISTICA DELL’ELETTRONICA DI CONSUMO di Marco Schenardi pag. 101 COME “DIVENTARE, ESSERE E RIMANERE” CAPOFILA DEI CE.DI. CRAI DEL NORD ITALIA di Mario Scuderi pag. 117 IL PALLET E LE SUE ATTIVITÀ: IL CASO LOGISTICA UNO SRL/CHEP di Gagandeep Singh pag. 147
  36. 36. PARTE SECONDA 43 I SETTE PROJECT WORKS SELEZIONATI M.T.N. S.p.A: …NUOVA ENERGIA IN MOVIMENTO Autore: Barbara Cassinelli Tutor: Enrico Rocca Piacenza, luglio 2010 CORSO IFTS 2009 TECNICO SUPERIORE DELLA LOGISTICA INTEGRATA Presso Consorzio FOR.P.IN. Piacenza
  37. 37. FORMARE PER COMPETERE LA FORMAZIONE PER LA LOGISTICA AL SERVIZIO DEL SISTEMA ECONOMICO PIACENTINO 44 ENTINNO M.T.N. S.p.A: …. NUOVA ENERGIA IN MOVIMENTO INDICE CAP. 1: INTRODUZIONE CAP. 2: DESCRIZIONE DELL’AZIENDA 2.1 Cenni su la genesi dell’azienda, la sua attività, l’organizzazione, la storia, la struttura e la localizzazione 2.2 Descrizione dell’azienda 2.3 La mission aziendale CAP. 3: LE ATTIVITA’ SVOLTE DURANTE LO STAGE 3.1: Natura dell’incarico affidatomi 3.2 Obiettivi 3.3 Risultati CAP. 4: VALUTAZIONI FINALI
  38. 38. PARTE SECONDA 45 I SETTE PROJECT WORKS SELEZIONATI INTRODUZIONE CAPITOLO 1 M i chiamo Barbara Cassinelli, sono nata a Borgonovo Val Tidone in provincia di Piacenza, il 3 Dicembre 1973. Dopo la scuola dell’obbligo ho intrapreso, frequentando una scuola professionale, la stra- da della professione artigianale nel settore dell’acconciatura, professione che ho svolto con pas- sione per più di un decennio. Contemporaneamente al lavoro di parrucchiera mi sono diplomata all’ I.T.C. “ROMAGNOSI” di Piacenza frequentando con parecchi sacrifici il corso serale terminato nell’anno scolastico 2000/2001: nel Luglio del 2001 ho ottenuto il diploma di “RAGIONIERE PERITO COMMERCIALE” con 63/100. Nel 2002 sono diventata mamma di Serena e, inevitabilmente, ho dovuto momentaneamente ac- cantonare sia le velleità sopraggiunte di potermi giovare del diploma che la strada percorsa sino a quel punto: l’attività di parrucchiera non mi consentiva di seguire la crescita della mia bambina. Questo fu il principale motivo del mio primo cambio professionale. Il cambiamento fu totale: trovai un’occupazione ed un’indipendenza economica in una azienda di Pontenure –Hermann s.p.a.- allora un fiore all’occhiello dell’economia territoriale del paese dove ho vissuto nei primi anni di matrimonio. La mia mansione era quella di operaia addetta alla linea di montaggio, non avevo edificanti gratifi- cazioni professionali ma sufficiente tempo libero, dopo le 7,5 ore di catena, per potermi occupare della famiglia. Nel 2008, conseguentemente alla cessione della produzione ad un gruppo estero multinazionale, logiche di decentramento industriale dettate da sinergie di costo imposero che parte del perso- nale fosse posto in mobilità. Era l’inizio della fine dell’azienda che avevo conosciuto. Tutto il male non vien per nuocere dice il proverbio, e forse per me e stato proprio cosi. Mi sono ritrovata a 37 anni ad avere una bimba ormai grandina, un diploma mai usato ed ancora la voglia di mettermi in discussione; a ciò si aggiunga il supporto economico datomi dalla mobilità che mi ha permesso di frequentare il corso per operatore di Logistica. Probabilmente anche grazie all’ottima presentazione riveniente dal medesimo sono riuscita ad ottenere la possibilità di avere due tirocini formativi in azienda, l’ultimo dei quali mi ha permesso di ricollocarmi offrendomi una opportunità di crescere professionalmente in un settore come quello dei trasporti che trovo estremamente dinamico e coinvolgente.
  39. 39. PARTE SECONDA 47 I SETTE PROJECT WORKS SELEZIONATI DESCRIZIONE DELL’AZIENDA CAPITOLO 2 2.1 CENNI SU LA GENESI DELL’AZIENDA, LA SUA ATTIVITA’, L’ORGANIZ- ZAZIONE, LA STORIA, LA STRUTTURA E LA LOCALIZZAZIONE MTN SPA -MTN Messaggeria Trasporti Nazionali- è sta fondata oltre 50 anni fa e da quattro anni fa capo al gruppo LOG SERVICE EUROP GROUP di proprietà della famiglia Cerri. La LOG SERVICE EUROPE s.p.a. detiene la maggioranza nelle Società operative del Gruppo e presidia l’aerea logistica . Log Service Group (LSE), nato poco più di un decennio fa dall’intuizione dell’imprenditore Giu- seppe Cerri, è oggi una realtà emergente nel panorama nazionale ed internazionale di settore. LSE integra OGGI tutti i servizi della filiera logistica, dai più tradizionali quali warehousing e di- stribuzione, a quelli a più alto valore aggiunto. Non era così nel 2006. Log Service Europe s.p.a. Europe S.p.A. era “solo” una società appartenente ad un gruppo attivo nel trasporto merci per conto terzi, gestione e deposito dei magazzini per la raccolta, stoccag- gio, logistica, gestione integrata di merci, disbrigo pratiche doganali nonché in attività finanziarie relative al factoring. Log Service Europe s.p.a. era controllata da F.F. Holding S.r.l., a sua volta controllata da alcune persone fisiche. Nel 2006, Log Service Europe s.p.a. realizzava un fatturato mondiale di circa 171 milioni di euro, di cui circa 157 milioni di euro realizzati in Italia. Messaggerie Trasporti Nazionali S.p.A. era una società attiva nel trasporto di merci su strada in Italia, trasporto espresso, logistica integrata. Le sue società controllate Saves S.r.l. e Sicilia Distribuzione Merci S.r.l. operavano entrambe nel trasporto merci su strada. MTN era controllata indirettamente dalla società 3i Group Plc tramite un fondo di private equity.
  40. 40. FORMARE PER COMPETERE LA FORMAZIONE PER LA LOGISTICA AL SERVIZIO DEL SISTEMA ECONOMICO PIACENTINO 48 ENTINNO Nel 2006, MTN e le società da essa controllate realizzavano, interamente in Italia, un fatturato di circa 121 milioni di euro. Giuseppe Cerri nel 2006 cominciò a coltivare l’idea di una sinergia strepitosa e ingoiare un boc- cone più grosso delle sue fauci: l’operazione consisteva nell’acquisizione da parte di Log Service Europe s.p.a. dell’intero capitale sociale di MTN pur nell’ambito di una contesa finanziaria che ha visto scendere in campo i più grossi operatori europei del settore. In azienda si dice che Giuseppe Cerri, in questa vita o nell’altra, deciderà se raccontare agli amici più stretti come sia mai riuscito a sbaragliare concorrenza finanziariamente ben più attrezzata di lui. I mercati interessati dall’operazione di concentrazione erano quelli relativi ai servizi logistici integrati, al trasporto di merci su strada e al trasporto espresso, nei quali erano attive MTN e le sue società controllate. 1) Il mercato dei servizi logistici integrati, consiste nel complesso dei servizi resi da terzi ad imprese che svolgono attività commerciale o industriale, relativamente alla gestione del magaz- zino, al rifornimento e alla distribuzione fisica di parti componenti e beni Tali servizi vengono resi sia nelle fasi iniziali, intermedie e finali del ciclo produttivo (c.d. logistici inbound), sia nella successiva fase della distribuzione dei prodotti finiti (c.d. logistica outbound). Il mercato com- prende, altresì, un’ampia gamma di servizi legati alla gestione del magazzino, quali, per esempio, le attività di imballaggio. I servizi logistici integrati vengono generalmente affidati in outsourcing mediante contratti di appalto ovvero mediante contratti di servizio di medio-lungo periodo che spesso legano il pagamento del corrispettivo al rispetto di determinati standard qualitativi e assumono carattere di stabilità temporale. Gli utenti di tali servizi sono principalmente grandi imprese industriali manifatturiere che, al fine di conseguire guadagni in termini di efficienza e di tempestività nella gestione dei flussi logistici, spesso affidano al mercato e, in particolare alle grandi imprese del settore, attività che originariamente venivano svolte all’interno. Caratteristica del mercato è quella di fornire la molteplicità dei servizi richiesti dal cliente come un prodotto unitario, integrando tra loro le attività di programmazione, sviluppo e controllo del flusso di movimentazione dei beni. 2) Il mercato del servizio di spedizione e trasporto ordinario di merci su strada per conto terzi, corrisponde ad un mercato distinto sia dal trasporto espresso, che viene effettuato con i modi più idonei a garantire un tempo di consegna prefissato dal cliente, sia dal trasporto ae- reo, marittimo, ferroviario, in considerazione della particolare flessibilità e capillarità offerta dal trasporto su strada rispetto alla altre modalità di trasporto merci. Inoltre, mentre il trasporto ferroviario, marittimo ed aereo viene svolto da operatori di dimensione medio-grande, in con- siderazione delle economie di scala presenti nella produzione di tale servizio e della tipologia di mezzi utilizzati, il trasporto su strada è caratterizzato dalla presenza di numerosi operatori di piccole-medie dimensioni, nonché di “padroncini”, ossia ditte individuali proprietarie general- mente di un solo automezzo. 3) il mercato del trasporto espresso è caratterizzato dalla rapidità delle consegne. Esse infatti vengono effettuate in tempi brevi prefissati dal cliente che per ottenere tale servizio è disposto a sostenere un prezzo più elevato rispetto al trasporto tradizionale Con riguardo a ciascuno dei tre mercati rilevanti sopra descritti, Log Service Europe s.p.a. e MTN detenevano congiuntamente quote inferiori al 2%. Nei suddetti mercati erano inoltre pre- senti numerosi e qualificati concorrenti: la concentrazione, pertanto, non apparve suscettibile di modificare significativamente gli assetti concorrenziali dei mercati interessati né di costituire o
  41. 41. PARTE SECONDA 49 I SETTE PROJECT WORKS SELEZIONATI rafforzare una posizione dominante sui mercati interessati, tale da eliminare o ridurre in modo sostanziale e durevole la concorrenza: Giuseppe Cerri da lodi ottenne l’ok dall’Antitrust e comprò così MTN. MTN è così potuta diventare oggi tra i primi cinque operatori nazionali dotati di un una propria rete distributiva a totale copertura nazionale del territorio, in grado di offrire servizi di “Messag- geria “ e di “Espresso “. LSE è uno dei suoi principali clienti. Alla base della competitività di MTN vi è stata la capacità di sviluppare un capillare network di- stributivo con più di 70 punti operativi, in grado di garantire la tracciabilità delle spedizioni nelle varie fasi della catena distributiva. Sede di Carpiano (Filiale di Milano) Del gruppo sinergico di aziende più sotto descritto fanno anche parte: a) LOG SERVICE EUROPE S.P.A. DISTRIBUTION E’ la società del Gruppo che si occupa delle attività Logistiche per l’entertainment : è leader nella gestione e distribuzione dei CD musicali con i’80% dei volumi del mercato Italiano Log Service Europe s.p.a. Distribution ha nel tempo focalizzato la propria esperienza anche nei settori DVD, videogiochi ed editoria . Le attività di magazzino sono caratterizzate da una componente importante di lavorazioni in ter- mini sia di volumi che di tipologia, mentre sul fronte della distribuzione l’azienda si è fortemente orientata al soddisfacimento delle esigenze di consegne “tassative “ appoggiandosi alla divisione MTN. La catena dei servizi si completa con Record , società del Gruppo completamente dedicata alla commercializzazione dei prodotti entertaiment.
  42. 42. FORMARE PER COMPETERE LA FORMAZIONE PER LA LOGISTICA AL SERVIZIO DEL SISTEMA ECONOMICO PIACENTINO 50 ENTINNO Si dice che la nuova frontiera della produzione cinematografica e discografica d’autore passi per la fuoriuscita degli artisti più intraprendenti dalle grinfie delle majors mondiali per approdare alla produzione in autonomia con interazione sinergica con società di comprovata serietà oltre che solidità finanziaria con le quali in autonomia poter organizzare la distribuzione diretta e quindi il lancio sul mercato del prodotto. Questo si dice amplifichi i ritorni diretti dell’artista di circa il 40%. L’azienda in parola pare abbia contratti già attivi con un noto produttore cinematografico e due tra i maggiori cantautori più affermati del panorama POP nazionale. b) LOG SERVICE EUROPE S.P.A. INTERNATIONAL Log Service Europe s.p.a. International svolge , insieme alle controllate Italsea e Polisped, at- tività di trasporto internazionale in import ed export nelle modalità mare, aereo, camionistico e ferroviario, vantando fra le sue specializzazioni più qualificanti il trasporto di grandi impianti industriali. c) LAUS FACTOR Nata nel 2003 per iniziativa del gruppo LOG SERVICE EUROPE S.P.A. EUROPE, Laus Factor può vantarsi d’essere l’unica società di factoring sviluppatasi nell’ambito della logistica. d) CLH CLH nasce appositamente per supportare le attività logistiche attraversala costruzione di im- mobili commerciali e non. e) LOGISTICS WORLD ALLIANCE Logistics Worwld Alleance si configura come un’alleanza europea di diversi partner logistici, capace di fornire alle aziende soluzioni logistiche intelligenti e personalizzate oltre che una vasta gamma di attività ad alto valore aggiunto. 2.2 DESCRIZIONE DELL’AZIENDA MTN è una realtà nello scenario Italiano di grande rilievo fra i 5 più importanti operatori nel settore corrieri espressi. I dati finanziari che ho considerato della sola MTN mostrano la solidità delle attività svolte: • Fatturato 132,3 Mln di Euro • 115.000 Mq aree coperte • 4.300.000 Spedizioni annue • 23.650.000 Colli spediti • 636.000 Tonnellate trasportate MTN opera solo sul territorio isole comprese, possiede una rete distributiva di ben 70 sedi lo- cali che ricoprono interamente il territorio, la sede direzionale si trova a Bressana Bottarone in Provincia di Pavia, sinergicamente concentrata insieme a quella dell’intero gruppo; il paesino è divenuto oggi famoso per ospitare la sede del gruppo LOG. Si dice che il gommista del paese oggi fatturi per il solo gruppo LOG oltre 2 milioni di euro. La sede operativa principale è a Carpiano (Milano): essa è l’unica filiale MTN abilitata alla ricezio- ne di merce dall’estero. MTN non esporta all’ estero direttamente in quanto il gruppo ha una divisione specializzata LOG SEVICE INTERNATIONAL che si occupa di queste attività.
  43. 43. PARTE SECONDA 51 I SETTE PROJECT WORKS SELEZIONATI Avendo avuto la possibilità durante lo stage di lavorare e conoscere la realtà della filiale di Milano è di questa che parlerò riferendomi a situazioni e strategie aziendali da me utilizzate in campo. MTN ha un pacchetto clienti di notevole rilievo che spaziano in tutte le branche merceologiche: • Grandi elettrodomestici • Piccoli elettrodomestici • Materiale elettrico • Termosanitari • Promozionali • Fashion • Food • Ricambistica • Elettronica di consumo • Illuminazione • CD musicali e DVD • Videogiochi / videogames • Libri ed editoriali MTN ha una divisione propria di figure commerciali che curano un proprio pacchetto clienti e che sviluppano nuove opportunità visitando nuove aziende. A Milano il commerciale è composto da un team di 6 persone che interagiscono con il customer service, divisione dove ho svolto lo stage e dove proseguirò a lavorare, ancorchè nella filiale di Piacenza, di prossima apertura; il gruppo di Milano è composto da 7 persone che si occupano direttamente di relazionare con i clienti. Il customer service segue tutto il percorso di tutte le spedizioni in ogni sua fase: dal ritiro (presa) alla consegna al cliente finale: ad esso spetta il compito di capire e risolvere eventuali problema- tiche che potrebbero verificarsi. MTN filaile di Milano in numeri si presenta cosi : • Dipendenti diretti 30 • Dipendenti indiretti addetti alla movimentazione merci in oggetto di appalto con terzi fornitori 100 • Colli trasportati giornalmente 4000/4500 2.3 LA MISSION AZIENDALE “…Per essere competitiva in uno scenario che vede la continua globalizzazione dei mercati, l’impresa moderna deve mantenere la massima concentrazione sul proprio core-business, affidandosi sempre di più ai contributi dell’outsourcing. In questa prospettiva, la voce logistica diventa prioritaria nell’ottica di una politica diretta al miglio- ramento del servizio e al contenimento dei costi di gestione. M.T.N. risponde a questa necessità sempre più attuale con soluzioni integrate e servizi per il traspor- to di merci e prodotti e con strutture agili e dinamiche, forte della collaudata esperienza di un team ad alta professionalità, di una propria rete distributiva, di spazi in prossimità delle principali direttrici di traffico e di tecnologie di avanguardia. Oggi M.T.N. si propone al mercato con un approccio mirato alla individuazione delle migliori soluzioni logistiche garantendo un servizio personalizzato. Il presidente Giuseppe Cerri ”
  44. 44. FORMARE PER COMPETERE LA FORMAZIONE PER LA LOGISTICA AL SERVIZIO DEL SISTEMA ECONOMICO PIACENTINO 52 ENTINNO La strategia aziendale punta pertanto principalmente al legame con il cliente offrendo e trovando soluzione personalizzate dedicate, con servizi rapidi con un elevato grado di efficienza. MTN si distingue per offrire un interlocutore personale a qui le aziende possono far riferimento, questo permette di conoscere a fondo le esigenze del cliente e di soddisfare al meglio le sue aspettati- ve.
  45. 45. PARTE SECONDA 53 I SETTE PROJECT WORKS SELEZIONATI LE ATTIVITA’ SVOLTE DURANTE LO STAGE CAPITOLO 3 3.1: Natura dell’incarico affidatomi Il mio Stage si è svolto nel ufficio del Customer Service della filiale di Milano dove ho avuto l’op- portunità nella prima settimana di visionare in modo generico i vari reparti produttivi: questo mi ha permesso di capire come e da chi vengono svolte le varie fasi della operatività di magazzino. Questa fase è stata per me ad impatto elevato, era per me inimmaginabile intuire un tate carico di lavoro sia come quantità di colli movimentati che di coordinamento fra i vari gruppi che operano contemporaneamente all’interno del magazzino. Ho visionato come viene svolto il lavoro nell’area bollettazione; sia il magazzino che la bolletta- zione sono terziarizzate a cooperative; la presa coscienza dell’attività specifica costituiva per me uno step necessario per operare e per relazionare con cognizione di causa quando sono diven- tata operativa nelle settimane successive. In bollettazione lavorano 8 persone. Di queste 2 sono presenti fin dal mattino; la vera operatività ha inizio nella parte centrale del pomeriggio e si intensifica con il rientro dei mezzi per terminare attorno alle 21 se non si verificano problemi: operando su gomma l’imprevisto e il ritardo sono facilmente intuibili. La merce a noi affidata deve essere lavorata nel minor tempo possibile per poter rispettare i tempi di consegna concordati . I tempi di consegna non fissati da tabelle per destinazione e per tipo di servizio scelto: “messag- geria “ o “espresso”; l’ espresso ha tempi fissi di consegna ed un costo aggiuntivo, messaggeria ha un massimo di giorni entro il quale deve essere effettuata la consegna. Il primo lavoro compito che mi è stato affidato -prima affiancata, e, successivamente, in autono- mia- è stata la gestione degli archivi che consisteva nella gestione cartacea di tutte le pratiche lavorate il giorno precedente. Questo comportava conoscenza dei clienti per nome, codice personale ed eventuale sigla di co- pertura per i clienti a rischio rapina. La gestione degli archivi è la prima attività che viene svolta al mattino; in seguito mi sono stati mostrati i Monitoraggi inizialmente solo per il cliente Illy Caffè (probabilmente il meno rognoso), successivamente anche per Lavazza; i monitoraggi comportano una serie di verifiche che dove- vo svolgere per controllare che le consegne fossero a buon fine nella data richiesta dall’operato- re logistico che ci affidava la spedizione. Questa verifica la svolgevo a livello informatico in prima battuta, poi telefonando direttamente alle filiali di destino qualora le informazioni a video non si rivelavano completamente esaustive. Il mio compito era di informare giornalmente il mio responsabile (e poi Lei le aziende) qualora non fosse possibile consegnare nei tempi stabiliti. Era mio obiettivo quello di esercitare la mas- sima pressione telefonica possibile quanto più possibile per far consegnare il giorno corretto: la non consegna infatti mette in atto insoddisfazione da parte del logistico e problemi nella gestione delle scorte per il cliente finale.
  46. 46. FORMARE PER COMPETERE LA FORMAZIONE PER LA LOGISTICA AL SERVIZIO DEL SISTEMA ECONOMICO PIACENTINO 54 ENTINNO Una altra attività che ho svolto in autonomia è stata l’ apertura dei “verbali di scarico relative alle anomalie”; i verbali seguono iter diversi, questo perché non tutte le filiali sono con copertura informatizzata MTN; ho notizia che stiamo lavorando per uniformare tutte le filiali; le anomalie che seguivo sia come “partenze Milano” che come “arrivi Milano” erano di varie natura : • Avaria • Mancanza • Taccheggio • Danni occulti • Danni professionali (Disconoscimento di firma, Errata gestione del contrassegno, Ritardo di consegna e ritiro, Errata gestione delle giacenze) • Furto in distribuzione trazione magazzino • Rapina in distribuzione trazione magazzino • Disguido • Colli anonimi • Sinistro stradale • Danni atmosferici Mi occupavo anche delle “Mancanze” e delle “Eccedenze” registrate nella notte da nostra verifi- ca a magazzino: questa attività la svolgevo via E-mail o telefonicamente a seconda del grado di conoscenza del cliente. Le “Mancanze” stanno a significare una situazione di smistamento dove a noi risulta la bolla af- fidataci dal cliente e non il collo relativo: si richiede in questo al cliente di verificare se i dati del documento di trasporto (ddt) sono corretti, se il collo non risulti fermo presso il loro magazzino o se non sia per errore stato istradato verso altro corriere. Le “Eccedenze” sono viceversa colli affidati non dotati di DDT accompagnatorio: anche in questo caso contatto l’azienda e dopo verifiche aspetto istruttorie per rendere o procedere nella spedi- zione. Solo nelle ultime settimane ho iniziato, ancorchè non in autonomia, a gestire relazioni telefoniche e informatiche tramite E-mail con alcuni clienti. L’attività è piuttosto strutturata e richiede cono- scenze e capacità di relazionionare in tempi e modi frenetici dal momento che, ovviamente, un cliente chiama quando si verificano ritardi o problematiche alla propria spedizione. 3.2 Obiettivi Gli obbiettivi che con l’azienda ci eravamo proposti nell’incontro al mio arrivo e sui quali ogni venerdi ero chiamata a relazionare erano afferenti all’apprendere il maggior numero di fasi di lavoro possibili in autonomia al fine di essere preparata per affrontare il lavoro della filiale di Piacenza di prossima apertura dove poteva esserci uno spazio occupazionale per una risorsa del territorio qualora meritevole. Apprendere le principali fasi di lavoro della filiale più grande e, conseguentemente, più brulicante di attività e problematiche di tutta l’azienda avrebbe potuto essere una buona palestra di lavoro. 3.3 Risultati Il risultato del mio Stage si è concretizzato il 27 Giugno quando sono stata assunta dalla lista di mobilità del Comune di Fiorenzuola. L’assunzione prevedeva un periodo di aspettativa, che mi è già stato concesso, per poter terminare il corso di preparazione specifica FORPIN. Credo sia sufficiente rispetto quantomeno alle mie premesse ed ai miei obiettivi personalio. MTN aprirà nel mese di settembre un HUB a Monticelli d’Ongina: dovrei essere destinata a quella locazione.
  47. 47. PARTE SECONDA 55 I SETTE PROJECT WORKS SELEZIONATI VALUTAZIONI FINALI CAPITOLO 4 La sintesi conclusiva delle mie valutazioni finali relative all’idea che mi sono potuta fare dell’azien- da nel periodo in essa trascorso è riassunta nella matrice di tipo S.W.O.T. così come ho cercato più sotto di rappresentare sia per la mia posizione personale (in rosso) che relativamente alla posizione aziendale. DEBOLEZZA • Sistema non completamente in- formatizzato • Parco mezzi in parte opsoleto • Preparazione scolastica inade- guata • Tasso di alfabetizzazione infor- matica perfettible PUNTI DI FORZA • Un organico prevalentemente giovane e motivato • Essere parte di un importante azienda logistica • Gestire una nuova sfida perso- nale OPPORTUNITA • Ampliare la gamma di prodotti che richiedono una specializza- zione • Ampliare il novero dei clienti • Migliorare la mia professionalità MINACCE • Rimanere competitivi e capaci di anticipare le esigenze del mer- cato • Non centrare l’inserimento a li- vello relazionale e di team La mia esperienza in MTN è comunque stata molto positiva, mi è stata offerta opportunità di la- vorare in una società di grande rilievo non solo locale ma nazionale . Ora spetta a me sola approfittare di questa occasione; MTN a Piacenza sta per aprire un HUB di grande importanza sia come investimenti che come aspettative di crescita per il gruppo. In numeri si traduce : • 22 .000 mq coperti • 45 porte carico • 45 porte scarico • Sorter di ultima generazione completamente automatizzato • 5000 5500 Previsioni di movimentazione colli giornalieri
  48. 48. FORMARE PER COMPETERE LA FORMAZIONE PER LA LOGISTICA AL SERVIZIO DEL SISTEMA ECONOMICO PIACENTINO 56 ENTINNO Nel nuovo HUB oltre alla normale lavorazione locale, che verrà fortemente intensificata dall’area commerciale, vede introdotto un nuovo cliente ora in fase sperimentale (“tester”) a Milano; esso affiderà la distribuzione a livello nazionale dei suoi elettrodomestici; l’azienda è leader nella vendita porta a porta; le consegne saranno al domicilio e prevederanno il servizio aggiuntivo di preavviso telefonico, incasso dei contrassegni stabiliti dal contratto d’acquisto; le attività stimate saranno attorno alle 1500 unità al giorno.
  49. 49. PARTE SECONDA 57 I SETTE PROJECT WORKS SELEZIONATI L’INGRESSO MERCE IN UNIEURO Autore: Luise Miriam Tutor: Raffaella Bellocchi Piacenza, luglio 2010 CORSO IFTS 2009 TECNICO SUPERIORE DELLA LOGISTICA INTEGRATA Presso Consorzio FOR.P.IN. Piacenza
  50. 50. FORMARE PER COMPETERE LA FORMAZIONE PER LA LOGISTICA AL SERVIZIO DEL SISTEMA ECONOMICO PIACENTINO 58 ENTINNO L’INGRESSO MERCE IN UNIEURO INDICE CAP. 1: INTRODUZIONE CAP. 2 UNIEURO SPA 2.1 Descrizione dell’azienda 2.2 Mercato di riferimento CAP. 3 LO STAGE 3.1 Descrizione dello stage 3.2 Obiettivi dello stage 3.3 Risultati CAP. 4 OBIETTIVI E RISULTATI 4.1 Valutazione dell’impresa 4.2 Valutazione dello stage 4.3 Punti di forza e debolezza dell’impresa
  51. 51. PARTE SECONDA 59 I SETTE PROJECT WORKS SELEZIONATI INTRODUZIONE CAPITOLO 1 M i chiamo Miriam Luise, sono nata a Piacenza il 25/01/1990. Mi sono diplomata nel Luglio 2009 come Ragioniere Pro- grammatore all’ITC G.D. Romagnosi di Piacenza e non ho ancora maturato nessuna esperienza lavorativa, ad eccezione di uno stage scolastico svoltosi nel Giugno 2008 e successivamente prolungato fino ad Ottobre 2008, presso Pegasus srl (Maggi Pro- perty) svolgendo contabilità condominiale. Ho conseguito la certificazione ECDL (European Computer Driving License) che mi attesta la patente europea in ambito informatico, e ho seguito due corsi in lingua Inglese per ottenere le certificazioni del PET (Preliminary English Test) e del FCE (First Certificate in English), rispettivamente di livello B1 e B2 secondo i parametri Europei. Attualmente sto terminando questo corso IFTS in Logistica, iniziato in data 26 Ottobre 2010 pres- so Forpin e tramite lo stesso, ho svolto due stage nella piattaforma di Unieuro spa in Piacenza località Le Mose. Il primo di tipo orientativo è iniziato il 18 Gennaio ultimo scorso e durato due settimane; il secondo invece protratto per due mesi circa dal 26 Aprile fino al 21 Maggio ultimi scorsi.
  52. 52. PARTE SECONDA 61 I SETTE PROJECT WORKS SELEZIONATI UNIEURO SPA CAPITOLO 2 2.1 DESCRIZIONE DELL’AZIENDA STORIA La storia di UniEuro inizia nel 1967 ad Alba, quando tre soci fondatori aprono un’attività di vendita per corrispondenza di prodotti di vario genere: dall’abbigliamento alla biancheria, a prodotti per la casa, arrivando ad includere anche l’apertura di una torrefazione di caffè. Il nome UniEuro deriva dalla convinzione del fondatore, Paolo Farinetti, che l’Europa si sarebbe presto unita diventando un unico grande mercato. Nei primi anni settanta l’azienda basò la propria attività sulla vendita del caffé e differenziò l’of- ferta attraverso la creazione di abbinamenti con altri prodotti, principalmente casalinghi e talvolta elettrodomestici, la cui scelta avveniva tramite catalogo. Visto il successo di questi prodotti, si decise di venderli: si ampliò e migliorò il catalogo e si diede il via alla vendita diretta “door to door” con pagamento rateale, che permetteva interessanti ricarichi. La situazione rimase favore- vole fino al 1973, gli anni della nota crisi economico-energetica causata dall’aumento del prezzo del petrolio. Inoltre, a seguito del grande sviluppo iniziale, si ebbe avuta una prima saturazione del mercato che, senza significative innovazioni, portò il reparto degli elettrodomestici allo svi- luppo del solo mercato di ricambio. Questa crisi dei consumi durò due anni. Nel 1975, visto il calo di fiducia nella vendita rateale a causa dell’insolvenza di alcune persone, il fondatore decise di aprire un punto vendita nell’estrema periferia di Alba nel quale vendere caffé, associandovi anche altri prodotti alimentari. Si trattava di un punto vendita simile ad un merca- tone nel quale si vendeva un po’ di tutto. Nel 1978 entrò a far parte del gruppo di lavoro il figlio Oscar, al quale venne affidato il reparto più piccolo tra quelli presenti, quello degli elettrodomestici. Capì subito che il futuro della qualità della vita sarebbe stato proprio nelle innovazioni di quel settore e che era necessario creare una categoria di commercianti dedi- cata a quel tipo di prodotti. Infatti sarebbe stato più diffi- cile dover competere negli alimentari, vista la maggiore concorrenza; diversamente, il settore degli elettrodomestici era molto giovane e frammentato. Era necessario fare in modo che l’elettrodomestico diventasse un prodotto di massa o di largo consumo. Tra il 1978 e il 1984 il reparto in questione conobbe una grande crescita e, visti gli eccellenti ri- sultati, nel 1986 vengono aperti i primi quattro punti vendita UniEuro dedicati esclusivamente alla distribuzione di casalinghi ed elettrodomestici. In questo settore erano dominanti le forme di distribuzione dell’ingrosso, ma ormai era stato
  53. 53. FORMARE PER COMPETERE LA FORMAZIONE PER LA LOGISTICA AL SERVIZIO DEL SISTEMA ECONOMICO PIACENTINO 62 ENTINNO acquisito un invidiabile knowhow, sufficiente per lanciarsi nella specializzazione. Nel 1990 i soci decisero di entrare a far parte di uno dei gruppi d’acquisto di elettrodomestici più importanti in Italia: il gruppo Gre (Grossisti Riuniti Elettrodomestici). Nel ‘90 UniEuro vantava una rete di dieci punti vendita, novantadue dipendenti ed un fatturato di 16 milioni di euro, e nei successivi otto anni sorsero 34 nuovi negozi. In questi anni UniEuro, oltre a espandersi in Piemonte, arriva anche in Liguria; l’espansione avvenne mediante nuove acquisizioni: ai piccoli e medi distribu- tori venne proposta l’affiliazione alla catena, che in tal modo non è costretta ad effettuare nuove aperture, onerose finanziariamente. Il 1995 fu un anno molto importante in quanto avvenne il contatto con Rinascente, che nel frat- tempo aveva fallito di entrare nel mercato degli elettrodomestici e dei casalinghi con il marchio Trony. UniEuro acquistò il marchio e gli otto negozi Trony vendendoli a sua volta al gruppo di acquisto Gre, creando così la prima catena nazionale di punti vendita di elettronica di consumo con lo slogan: “Trony, non ci sono paragoni”. Tra il 1996 ed il 1999 si realizzarono numerose aperture di punti vendita (circa venti) e, attraverso fusione, viene attuata l’acquisizione della Triveneta. 2.2 Posizionamento dell’impresa sul mercato Grazie a tutte queste aperture di punti vendita, l’azienda divenne la più importante all’interno del gruppo Gre: il fatturato totale di Trony, per il 70% era dovuto a UniEuro che possedeva solo un ventiquattresimo della proprietà. L’azienda aveva obiettivi ed esigenze diverse dagli altri componenti, perciò decise di uscire dal gruppo riprendendo il marchio UniEuro2. Sempre nel 1999, una volta deciso di intraprendere una strada autonoma di sviluppo, UniEuro per rafforzare le proprie basi vendette il 66,6% del capitale a quattro gruppi finanziari: JP Morgan Capital New York, JP Morgan Swiss, SOFIPA e Rhone Capital. Nel 2000 l’amministratore delegato venne a contatto con il più grande gruppo mondiale negli elettrodomestici: Dixons. Visto il fenomeno di concentrazione che si stava sviluppando a livello europeo nei tre princi- pali mercati (Gran Bretagna-Dixons, Francia-Darty, Germania-Mediamarket), l’anno successivo UniEuro decise di vendere il 24% dell’azienda a Dixons (dietro versamento di 103 milioni di euro), con un diritto di acquistare il resto della quota entro il 2003. Scelse questo gruppo e non gli altri due in quanto l’unico specializzato nella distribuzione dell’elet- tronica di consumo. L’accordo prevedeva inoltre una call option per cui Dixons avrebbe potuto acquistare entro il 3 luglio 2003 il rimanente 75,7% del capitale per un valore di 425 milioni di euro. Nel novembre dell’anno successivo Dixons group comprò un ulteriore 71,37% del capitale UniEuro, ai soci fon- datori rimase il 4,29% e continuarono a rivestire le cariche amministrative all’interno della socie-
  54. 54. PARTE SECONDA 63 I SETTE PROJECT WORKS SELEZIONATI tà, che col tempo incominciò a trasformarsi. L’acquisizione venne completata nel luglio del 2004 dietro pagamento ai soci di una quota molto elevata: 29,8 milioni di euro. Inizialmente, il nuovo gruppo acquirente conservò il management attuale e prese spunto da alcune idee del gruppo UniEuro per proporle in Europa; ora è in atto un graduale cambiamento di tutto il management team, per conformare le scelte direzionali di UniEuro con quelle del gruppo inglese. La forte sinergia con Dixons sfociò nella decisione di aprire una nuova catena di punti vendita, specializzati nel mercato di computer e affini, chiamata PC City (progettata per la fine del 2002). L’acquisizione non frenò l’espansione attraverso l’apertura di punti vendita UniEuro ed UniEuro City, anzi la favorì grazie alla maggior disponibilità di capitali. Unieuro spa è oggi l’esponente di punta nella distribuzione al dettaglio di elettronica ed elettro- domestici, dal 2002 è parte del Gruppo Dsg international plc. Propone una vasta gamma di prodotti delle migliori marche fra piccoli e grandi elettrodomestici, informatica, audio, video, accessori, gaming, telefonia, navigatori e climatizzazione. Essa fattura circa 800 ml € all’anno e possiede 2500 dipendenti circa, appoggiandosi anche di cooperative in insourcing. Opera in Italia su tutto il territorio con circa 55 punti vendita ad insegna Unieuro, 41 punti vendita ad insegna Unieuro & PCcity e circa 70 in franchising. La missione di UniEuro è di offrire ai suoi clienti la miglior combinazione tra convenienza, servizio e assortimento di prodotti elettronici. Unieuro inoltre integra il tradizionale canale di vendita, alimentato da campagne pubblicitarie via televisione, radio, volantini e web, con quello on-line attraverso il sito internet. Alcuni tra i marchi trattati: ACER • AIWA • ALESSI • ALPINE • APPLE • ARGO • ARIETE • ARISTON • BEGHELLI • BELKIN • BIALETTI • BLACK & DECKER • BOMPIANI • BOSCH • BRAUN • BRAVO • BRONDI • CANDY • CANON • CAR- RIER • CASIO • CELLULAR LINE • CIATTI • COMPAQ • CREATIVE • DIGICOM • DÉLONGHI • ELECTROLUX • ELETTROLUX • EPSON • ERICSSON • FA- BER • FINDOMESTIC • FRACARRO • FUJI • FUJI FILM • GAGGIA • GARMI • GIRMI • HITACHI • HOOVER • HOTPOINT • HP • IGNIS • IMETEC • INDESIT • INFINITY • IRRADIO • KENWOOD • KRUPS • LEXMARK • LG ELECTRONICS • LOFRA • LOGITEC • MAJESTIC • MEDIACOM • MELICONI • MICROSOFT • MIVAR • MOTOROLA • MOULINEX • NIKON • NINTENDO • NOKIA • OLYMPUS • OREGON SCIENTIFIC • PANASONIC • PC LINE • PHILIPS • PIONEER • PLAYSTA- TION • POLTI • REX • ROWENTA • SAMSUNG • SAN GIORGIO • SANDISK • SERANO • SHARP • SIEMENS • SIMAC • SMEG • SONY • T-LOGIC • TEFAL • TELESISTEM • TELESYSTEM • TERMOZETA • TOM TOM • TOSHIBA • UNITED • VERBATIM • VILLEROY&BOCH • WESTERN DIGITAL • WHIRPOOL • YAMAHA • ZANUSSI • ZEROWATT • ZOPPAS
  55. 55. PARTE SECONDA 65 I SETTE PROJECT WORKS SELEZIONATI LO STAGE CAPITOLO 3 3.1 DESCRIZIONE DELLO STAGE L’ufficio si occupa di gestire la prenotazione delle date di consegna della merce dai vari fornitori referenziati e il loro caricamento sul sistema gestionale aziendale (SattStore) nel giorno della consegna. Esso inoltre, ha anche il compito di trattare l’arrivo di resi dai punti vendita di merce ancora invenduta risultante eccedente o danneggiata (Reverse Logistics). Gestione ricevimento merce: Il vettore al momento dell’ arrivo in piattaforma indica il numero di prenotazione della merce (nu- mero di Booking) alla guardia d’entrata, la quale, dopo aver verificato che il vettore è presente nella lista degli arrivi del giorno, gli autorizza l’accesso fornendogli il numero di baia per lo scarico. Il vettore può così entrare per posizionarsi nella ribalta assegnatagli e presentarsi allo sportello, consegnando i vari documenti di trasporto che accompagnano la merce. Subito dopo l’autista entra in magazzino per assistere allo scarico della merce e, nel frattempo, in ufficio si incomincia a gestire la pratica a sistema inserendo data e numero del documento di trasporto per poi verifi- care che i codici e le quantità riportati in bolla coincidano con i dati del gestionale. Per ogni prodotto viene generata una scheda cartacea con l’applicativo Microsoft Access, neces- saria ai magazzinieri per la loro attività di verifica dei prodotti. Prima di consegnargliela, vengono allegate due copie della bolla in questione per la spunta fisica della merce. Al termine di questa attività, il magazziniere che se ne è occupato, riporta in ufficio una copia firmata. L’addetto allo sportello, mediante la spunta firmata, procede a timbrare le copie del DDT segna- lando eventuali riserve (eccedenze, mancanze, danneggiamenti, varie). Una copia originale del documento di trasporto viene tenuta nell’ufficio ricevimento e le restanti (solitamente due) ven- gono restituite timbrate e firmate all’autista, che a questo punto può lasciare la piattaforma. Caricamento della merce a sistema La copia del documento di trasporto viene utilizzata per confermare e chiudere l’ordine della merce nel gestionale, attraverso un confronto diretto dei codici con quelli riportati su video. Nel caso ci sia diseguaglianza, è possibile ovviare questo problema utilizzando l’applicativo Unix, riportante tutte le informazioni relative all’ordine e il codice EAN del prodotto: confermando i codici si può concludere l’operazione. dal 26/04/10 al 21/06/10 Tutor Aziendale: Fausto Pesce Ufficio Driver 2 (Ricevimento) Referenti Ufficio: Enrica Tesio / Angelo Vivian (Responsabili Driver 2) Operatori Ufficio: Cristina Gazzola - Luca Oggioni - Nadia Ferrari
  56. 56. FORMARE PER COMPETERE LA FORMAZIONE PER LA LOGISTICA AL SERVIZIO DEL SISTEMA ECONOMICO PIACENTINO 66 ENTINNO La copia del documento di trasporto e gli eventuali allegati vengono così scannerizzati per essere inviati alla sede di Monticello d’Alba ed infine, archiviati. Casi di riserva merce La merce giunge in deposito imballata e pallettizzata e se a prima vista non sembra presentare alcun problema, sul documento di trasporto di accompagnamento viene riportato dagli operatori di magazzino il numero di colli e di bancali ricevuti o eventualmente restituiti al fornitore. Inoltre viene anche compilata la dicitura “Ricevuto con riserva di controllo”, indicante che fino al mo- mento dell’apertura dell’imballo la merce risulta completa. Quando l’ordine giunge con difformità (eccedenze, mancanze, danneggiamenti, varie) si possono verificare due casi. Innanzitutto, se dall’arrivo di un grosso quantitativo (per esempio un intero bilico o un container) si riscontra già da principio il sigillo del mezzo manomesso, si attribuisce responsabilità dell’eventuale danno al vettore, in quanto responsabile egli stesso del trasporto della merce: solitamente la merce giunta in magazzino è accetta- ta, ma l’anomalia è segnalata sul documento di trasporto. Se invece il sigillo non giunge danneggiato, la responsabilità di eventuali difformità è attribuibile al fornitore, in quanto si sono protratte fin da prima della spedizione. Nell’ufficio Driver 2 quindi, si valuta se è possibile accettare l’ordine parzialmente e attendere il successivo reintegro, oppure aspettare la totale sostituzione. In ogni caso di riserva, si effettua un secondo booking di prenotazione per un viaggio successivo, che verrà accompagnato da una copia della stessa bolla riportante un numero diverso di preno- tazione, e infine, la stessa sarà archiviata con la dicitura “/1”. Tipo di attività svolta: -Controllo e Chiusura Booking di prenotazioni arrivo merce -Archiviazione Documenti di trasporto Fornitore verso Unieuro -Attività di sportello – ritiro copia Documenti di trasporto dai vettori -Consegna ordini di scarico con copia DDT ai magazzinieri -Ritiro, Chiusura e archiviazione DDT di trasferimento dai Punti vendita La chiusura dei Booking (prenotazioni di arrivo merce) garantisce la disponibilità in magazzino della merce ordinata; garantisce cioè, che il trasporto è andato a buon fine e che le giacenze ri- portate dal gestionale corrispondono alle giacenze stoccate in magazzino. I punti vendita avendo accesso al gestionale aziendale (Sattstore) vengono quindi a conoscenza delle quantità di merce disponibile e possono effettuare le ordinazioni per reintegrare le loro scorte. 3.2 Obiettivi dello stage Al mio arrivo in Driver 2 sono stata subito seguita da un impiegato che sarebbe poi stato trasfe- rito in un altro ufficio atto alla gestione dei resi (Reverse). In un certo senso, dal momento del suo trasferimento, la mia presenza garantiva la sostituzione e l’alleggerimento delle mansioni degli altri impiegati in ufficio. In questo periodo infatti ho utilizzato il gestionale aziendale Sattstore per poter chiudere le pratiche di prenotazione arrivo merce e mi è stata affidata la gestione dell’ar-
  57. 57. PARTE SECONDA 67 I SETTE PROJECT WORKS SELEZIONATI chivio. Successivamente, grazie anche alla piccola esperienza, ma soprattutto alla fiducia che lentamente andava a delinearsi nei miei confronti, mi sono stati indicati altri compiti. Ho potuto perciò prendere visione della chiusura dei documenti di trasporto dei resi e applicarla 3.3 Risultati L’azienda mi ha permesso di poter vedere nel concreto la realtà di Unieuro nel momento dell’ approvvigionamento delle scorte in magazzino. Ho potuto così constatare personalmente le tec- niche aziendali di registro, conferma e gestione delle pratiche al momento dell’arrivo materiale della merce in ribalta. Al momento del mio arrivo gli impiegati presenti sono stati molto disponi- bili nello spiegarmi i compiti e l’organizzazione dell’ufficio. Mi sono stati anche spiegati il criterio secondo il quale certi fornitori hanno la precedenza rispetto ad altri e il tipo di corrispondenza applicata con i fornitori e i Buyer aziendali.

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