GIUSEPPE BUSA’



ANALISI QUALI-QUANTITATIVA DEI FLUSSI
TURISTICI NELLA PROVINCIA DI SIRACUSA:
           DATI A CONFRONTO...
Giuseppe Busà




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                         con l’augurio che questo
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      ANALISI QUALI-QUANTITATIVA DEI FLUSSI
      TURISTICINELLA PROVINCIA DI SIRACUSA:
                ...
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solo l’aspetto meramente economico, ma anche quello
politico e militare.
        L’apparato scenico dell...
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1. Il turismo nella provincia di Siracusa: un quadro di
sintesi

         Il turismo è un fenomeno che s...
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         Dalla tavola 1 si evince come, in riferimento alla
distribuzione di ogni singolo mese relativa ...
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alquanto regolare; le diverse spezzate, infatti, al di là delle
oscillazioni casuali e/o sistematiche, a...
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         Storicamente, infatti, la relazione antropico-
territoriale ha rappresentato oggetto di studio ...
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Tavola 3. Indici statistici relativi ai turisti stranieri.
            Dato       Numer      Perm   Indi...
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 Tavola 4. Indici statistici relativi ai turisti complessivi.
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                     Dato       Nume...
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         Un altro dato particolarmente interessante, è
rappresentato dalla relazione fra l’indice di tur...
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         A fronte della disponibilità di fonti informative
sempre più numerose, ci si rende conto che l’...
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la complessità del fenomeno in esame ed esprime, già in
una prima fase di specificazione, la presenza de...
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Periodo
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         La tabella su-indicata mette in evidenza nella
seconda, terza e quarta colonna, la distribuzion...
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         Specificatamente alla tavola 6, si evincono, in
relazione a ciascuna variabile trattata, una se...
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Tavola 8. Analisi della varianza
 Origine della                       Gradi di                          ...
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         Il grafico 3, evidenzia la distribuzione dei flussi
turistici residui complessivi, privi della ...
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percorso elaborativo seguito nelle diverse fasi esperite: non
è possibile, pertanto, respingere l’ipotes...
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3. Conclusioni

        In un campo come quello del turismo, i cui fattori
che intervengono in ogni fase...
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        A tale caratteristica si aggiunge altresì una
componente congiunturale - su cui sarebbe opportun...
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Riferimenti bibliografici:

Ballatori E., Vaccaio G.- Elementi di statistica per il turismo, Milano,
199...
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 Appendice 1. Distribuzione18 mensile dei flussi turistici
   complessivi relativa al semestre Gennaio-G...
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     Appendice 2. Distribuzione mensile dei flussi turistici
      complessivi relativa al semestre Lugl...
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Appendice 3. Strumenti politici e gestionali adottati da
   diversi paesi ad economia turistica sviluppa...
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9.   Ricerca di azioni rivolte alla destagionalizzazione dell’offerta
     ed al rafforzamento delle ret...
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18. Controllo costante delle esigenze della domanda, attraverso
    l’istituzione di enti di ricerca, os...
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27. sviluppo del il turismo enogastronomico e di promozione del
    territorio, attraverso il coordiname...
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36. Produzione di materiale informativo: mappa completa della
    città con accessi, luoghi significativ...
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45. Adeguamento di ogni struttura ricettiva a piccolo ufficio
    informazioni. Snellimento della macchi...
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54. Favorire attraverso l’erogazione di fondi pubblici locali, la
    nascita di cooperative e imprese p...
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63. Attuazione di analisi statistiche, attraverso indagini
    campionarie, rivolte all’individuazione d...
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Analisi quali-quantitativa dei flussi turistici nella Provincia di Siracusa. Dati a confronto - a cura di Giuseppe Busà

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Analisi quali-quantitativa dei flussi turistici nella Provincia di Siracusa. Dati a confronto - a cura di Giuseppe Busà

  1. 1. GIUSEPPE BUSA’ ANALISI QUALI-QUANTITATIVA DEI FLUSSI TURISTICI NELLA PROVINCIA DI SIRACUSA: DATI A CONFRONTO. SIRACUSA, 2008
  2. 2. Giuseppe Busà Alla mia Provincia, con l’augurio che questo semplice lavoro possa essere illuminante e ispiratore per i presenti e futuri amministratori politici. ANALISI QUALI-QUANTITATIVA DEI FLUSSI TURISTICI NELLA PROVINCIA DI SIRACUSA: DATI A CONFRONTO. Copy Center s.r.l. 2
  3. 3. Giuseppe Busà ANALISI QUALI-QUANTITATIVA DEI FLUSSI TURISTICINELLA PROVINCIA DI SIRACUSA: DATI A CONFRONTO. Giuseppe Busà Premessa storica La provincia di Siracusa è una delle realtà territoriali ed economiche più importanti del mediterraneo e rappresenta, in un contesto che và al di là delle limitazioni di confine regionale, una delle terre più affascinanti a livello planetario. I diversi popoli che l’hanno occupata hanno lasciato, nel corso dei secoli, un incommensurabile patrimonio artistico, culturale a cui si aggiunge quello paesaggistico-territoriale rappresentato da isolette, monti, pianure, fiumi, laghi, fondali e spiagge incontaminate, etc. Da sempre, sin dai tempi preistorici, Siracusa1 è stata meta di molti popoli e oggetto di notevoli dominazioni: colonizzata dai Greci, da cui ricevette in eredità un patrimonio culturale e sociale impareggiabile, passò successivamente sotto i predomini dei romani, dei bizantini, degli arabi, dei normanni, degli svevi, per poi passare sotto la supremazia spagnola; solo nel XIX secolo, con l’avvento di Garibaldi, la stessa provincia, così come il resto dell’isola, fu strappata ai Borboni e consegnata al resto d’Italia. Sotto il profilo territoriale, riguardante le diverse circoscrizioni siciliane, Siracusa rappresenta, sicuramente, una entità economica, culturale e sociologica di differente statura rispetto alle altre province; sin dai tempi dell’antica Grecia, infatti, il predominio siracusano riguardava non 1 Per maggiori approfondimenti, vedere: SICILIA, la storia, l’arte, la cultura, l’economia, le tradizioni – a cura di: F. Moncada, A. Romano – Casa editrice Antares, 1997. 3
  4. 4. Giuseppe Busà solo l’aspetto meramente economico, ma anche quello politico e militare. L’apparato scenico della medesima provincia è oggigiorno lo stesso che ha contribuito a diffondere, pur con le note difficoltà congiunturali, l’immagine dell’intera isola nel mondo. Gli avvenimenti interni alla provincia siracusana verificatosi nel tempo, così come del resto per l’intera Sicilia, hanno diffuso fra i popoli che l’hanno abitata una profonda cultura verso l’arte2 ed in genere verso il bello; tutto ciò ha contribuito, grazie anche alle caratteristiche vocazionali, allo sviluppo ed al proliferare del fenomeno turistico: fonte primaria di produzione, di cultura e di ricchezza fra i differenti settori economici dell’intero bacino sud-orientale del mediterraneo. 2 Ci si riferisce alle diverse realtà culturali presenti in Sicilia, dalla poesia, alle opere artistiche, architettoniche, etc. 4
  5. 5. Giuseppe Busà 1. Il turismo nella provincia di Siracusa: un quadro di sintesi Il turismo è un fenomeno che si incunea fra l’economia e la statistica. E’ grazie, infatti, a queste discipline, attraverso indagini descrittive e, soprattutto, inferenziali, che vengono individuati aspetti latenti ed esteriorizzati dello stesso fenomeno. Tradizionalmente la provincia di Siracusa, grazie alle proprie qualità endogene, è stata meta di attrazione per numerosi turisti sia nazionali che esteri e costituisce tutt’oggi, per il medesimo territorio, una finestra aperta sul mediterraneo da cui affluiscono, attraverso continui flussi provenienti da diverse parti del mondo, civiltà ed etnie diversificate. Il presente lavoro, prendendo spunto dall’analisi dei flussi turistici rilevati dall’Azienda Provinciale Turismo di Siracusa, si propone di verificare le variazioni, gli impatti di natura ambientale e territoriale, le caratteristiche di natura deterministica3 (trend, ciclo, stagionalità) inerenti al fenomeno associato al territorio considerato, nonché di essere un presunto strumento di programmazione su cui imperniare attività politiche gestionali. Come è noto il fenomeno turistico, in genere, è alquanto complesso e dinamico ed in una logica espressiva in continuo mutamento, l’interpretazione statistica appare un percorso obbligato di cui non si può fare a meno. Sotto questo profilo sono stati analizzati, relativamente al periodo 2002/2006, i dati delle affluenze registrate in base alla tipologia di: - turisti italiani; - turisti stranieri; - turisti complessivi. 3 Per maggiori approfondimenti, vedere: VIANELLI S. – Lineamenti di metodologia statistica per l’analisi economica delle serie storiche - Bologna, Il mulino – 1946 5
  6. 6. Giuseppe Busà Dalla tavola 1 si evince come, in riferimento alla distribuzione di ogni singolo mese relativa al quinquennio suindicato, l’affluenza turistica complessiva, limitatamente alle presenze, registra una nota estremamente positiva; infatti, ad eccezione del mese di marzo in cui si evidenzia una diminuzione media annua4 di 590 unità con un saggio di decremento medio relativo5 dell’1,71%, si contrappone per tutti i mesi rimanenti un incremento medio mensile relativo che va dal 2,09%, registrato nel mese di maggio, al 9,2% inerente al mese di settembre. Tavola 1. Distribuzione dei turisti complessivi in base ai mesi dell’anno – periodo 2002/2006 Anni gen feb mar Apr mag giu lug ago set ott nov dic 2002 20690 22643 44266 80733 133327 138051 175474 249418 121630 56227 30132 30099 2003 21772 23264 46683 94766 121265 126955 159106 239049 133487 55223 31151 25532 2004 19446 21381 33532 69401 117108 126901 161568 246511 121230 62669 30159 27598 2005 20146 20606 49967 83508 114629 148922 183059 260904 156540 72297 39620 31326 2006 26090 25879 41314 101924 144839 170149 198316 283351 173040 77217 39304 38192 I.M.M. 1080 647,2 -590,4 4238,2 2302,4 6419,6 4568,4 6786,6 10282 4198 1834,4 1618,6 I.M.M.R. 1,059 1,034 0,983 1,06 1,020 1,05365 1,031 1,032 1,0921 1,082 1,068 1,061 Nostra elaborazione su dati A.P.T. di Siracusa Dal quadro analitico dedotto dalla medesima tavola, si evince, altresì, come gli aumenti medi mensili6 associati ai mesi prettamente estivi : giugno (+5,36%), luglio(+3,10%) e agosto (+3,24%), appaiono, in ordine di crescita, minori rispetto ai mesi successivi dei diversi anni considerati: settembre (+9,2%), ottobre (+8,25), novembre (+6,87) e dicembre (+6,13%). Il grafico sottostante mostra, oltre l’immagine sommaria dei movimenti turistici complessivi in entrata, come il fenomeno in se nel territorio Siracusano risulti 4 Ci si riferisce alla media delle variazioni fra i periodi considerati 5 Esprime la media geometrica delle variazioni fra i diversi periodi oggetto di studio. 6 . Per maggiori approfondimenti, vedere: Ballatori E. – Vaccaio G. – Elementi di Statistica per il Turismo, Milano 1992. 6
  7. 7. Giuseppe Busà alquanto regolare; le diverse spezzate, infatti, al di là delle oscillazioni casuali e/o sistematiche, appaiono, a prescindere dall’anno di afferenza, strutturalmente omogenei tra loro. Grafico 1. Distribuzione dei turisti complessivi per mesi nella Provincia di Siracusa: periodo 2002-2006 Distribuzione dei turisti com plessivi per mesi - periodo (2002/2006) 300000 250000 200000 150000 100000 50000 0 gen feb mar apr mag giu lug ago set ott nov dic anno 2002 anno 2003 anno 2004 anno 2005 anno 2006 Nostra rappresentazione su dati A.P.T. di Siracusa. I molteplici aspetti del turismo moderno, inquadrato sempre più in un contesto responsabile7, cioè vincolato a requisiti di rispetto per l’ambiente e le culture locali, non possono prescindere dal monitoraggio costante e continuato da parte di enti pubblici e privati. Le informazioni derivanti nelle diverse fasi di rilevazione, per ciò che riguarda gli aspetti quali- quantitativi di qualsiasi fenomeno economico rilevante, rappresentano fonte e strumento decisionale per chi intende investire in diversi territori e/o società politiche organizzate. In riferimento al fenomeno turistico, in particolare, le interpretazioni e le analisi dei movimenti effettivi registrati, oltre a non poter fare a meno di una costante e continua procedura di monitoraggio, non possono non considerare il binomio inscindibile “uomo- ambiente”. 7 Alan W. Evans – Economia urbana, Casa editrice “Il Mulino”, 1985. 7
  8. 8. Giuseppe Busà Storicamente, infatti, la relazione antropico- territoriale ha rappresentato oggetto di studio e analisi da parte di cultori, studiosi, ambientalisti, sociologi, politici, allo scopo di concepire principi generali e requisiti per un turismo sempre più sostenibile8. Nelle tavole che seguono, compatibilmente con le esigenze di natura eziologica legate alle finalità della ricerca, nonché in un quadro di perfetta coerenza con la preservazione ed in controllo ambientale, sono stati calcolati una serie di indici di natura turistica che meglio si prestano per l’interpretazione del fenomeno in un quadro sempre più attento al territorio oggetto di studio. Tavola 2. Indici statistici relativi ai turisti italiani. Dato Numer Perm Indice Indice Indice Indice Indice Indice Indice assol. i indici . di di di tur. di imp di di di Anno di a base Med. turist turisti terr Amb. affolla densit sfrutt affluen fissa territ. cità Pres. mento à am. za (base= territ extra- per turisti territo 2002) Pres alb Km.2 ca riale alberg territ 2002 748881 100 3,66 1,89 1,34 0,549 5,178 542,98 96,96 2,848 2003 735976 98,28 3,46 1,86 1,428 0,429 5,089 536,86 100,91 2,887 2004 734847 98,13 3,28 1,85 1,456 0,398 5,081 536,33 106,13 2,939 2005 848080 115,41 3,50 2,14 1,73 0,41 5,864 590,02 115,05 3,029 2006 915842 122,29 3,56 2,31 1,86 0,44 6,33 622,15 122,02 3,098 Nostra elaborazione su dati A.P.T. di Siracusa Dalla tavola 2 si evince come, limitatamente ai turisti italiani affluenti, il dato assoluto e, ancor più, gli indici a base fissa8 calcolati su denominatore 2002, hanno registrato una variazione media percentuale fra l’anno 2006 e la stessa base del +22% circa; tale crescita, tuttavia, risulta contrastata se si pongono a confronto gli anni 2003/2004 sempre rispetto alla medesima base, in quanto si evidenziano variazioni in diminuzione, rispettivamente, dell’1,72% e dell’1,87%. Gli aumenti risultano più limitati (+14,12%) se si riferiscono ai turisti stranieri (vedi tav. 3); si attestano intorno al +19,67%, invece, quelli che riguardano l’ammontare complessivo dei movimenti registrati nella tavola 4. 8 Vedi: www.istat.it 8
  9. 9. Giuseppe Busà Tavola 3. Indici statistici relativi ai turisti stranieri. Dato Numer Perm Indice Indice Indice Indice Indice Indice Indice assol. i indici Med. di di di tur. di imp di di di Anno di a base turist turisti terr Amb. affolla densit sfrutt affluen fissa territ. cità Pres. mento à am. (base= territ extra- per turisti territo 2002) Pres alb Km.2 ca riale alberg territ 2002 353809 100 2,83 0,89 0,79 0,10 2,446 355,64 59,332 2,471 2003 342277 96,74 2,99 0,86 0,76 0,097 2,367 350,17 54,336 2,422 2004 340642 96,28 2,59 0,76 0,66 0,11 2,355 349,39 55,405 2,432 2005 333444 94,24 2,96 0,85 0,73 0,12 2,305 345,98 56,918 2,447 2006 403773 114,1 2,89 1,02 0,87 0,146 2,792 379,33 66,345 2,542 Nostra elaborazione su dati A.P.T. di Siracusa In merito alla permanenza media dei turisti italiani, il dato appare abbastanza omogeneo e privo di differenze significative, con un target di variazione che va dal 3,28 - relativo all’anno 2004 - al 3,66 inerente al 2002; sempre relativamente allo stesso aspetto, occorre sottolineare la differenza dei quozienti e quindi di propensione comportamentale fra le due tipologie di unità statistiche considerate: i turisti stranieri permangono nel territorio siracusano meno rispetto a quelli nazionali, con una media che va dai 2,59 ai 2,99 giorni. Gli indici di turisticità, sia generici che specifici (alberghieri ed extralberghieri), esprimono, relativamente a ciascuna tavola considerata, l’alto livello vocazionale a dimostrazione dell’importanza del fenomeno considerato per il medesimo territorio. Relativamente agli aspetti legati all’ambiente, gli indici riguardanti l’impatto, nonché quelli inerenti allo sfruttamento territoriale, presentano entrambi un trend in crescita, evidenziando una costante componente negativa connessa al depauperamento ed alle conseguenti esternalità negative che ne derivano. Un’altra nota sicuramente non positiva va altresì aggiunta in merito all’indice di affollamento complessivo per Km2, con un dato superiore, fra i diversi anni considerati, alle 700 unità9 (vedi tav. 4). 9 Ci si riferisce, in particolare, agli anni 2002/2005/2006. 9
  10. 10. Giuseppe Busà Tavola 4. Indici statistici relativi ai turisti complessivi. 10 Dato Numer Perm Indice Indice Indice Indice Indice Indice Indice assol. i indici . di di di tur. di imp di di di Anno di a base medi turist turisti terr Amb. affolla densit sfrutt affluen fissa a territ. cità Pres. mento à am. . (base= territ extra- per turisti territo (dati in 2002) Pres alb Km.2 ca riale migl.) alberg territ 7,625 710,76 156,29 3,44 2002 110269 100 3,35 2,78 2,13 0,65 7,456 699,17 155,24 3,43 2003 107825 97,78 3,29 2,72 2,19 0,53 7,174 679,85 161,53 3,49 2004 103750 94,09 3,05 2,62 2,11 0,51 8,170 748,14 171,96 3,59 2005 118152 107,15 3,26 2,98 2,457 0,52 9,125 813,62 188,37 3,76 2006 131961 119,67 3,32 3,33 2,74 0,59 Nostra elaborazione su dati A.P.T. di Siracusa Sempre in riferimento ai turisti complessivi, la matrice di correlazione sottoindicata evidenzia l’intensità delle diverse interdipendenze bi-direzionali dei singoli indicatori. Fra gli indici10 maggiormente significativi, si sottolinea la sostenuta correlazione11 fra il dato assoluto, ovvero quello inerente ai turisti registrati/affluenti, e l’indice di turisticità territoriale riferito alle presenze alberghiere; quest’ultimo, a sua volta, risulta fortemente correlato positivamente con tutte le variabili di natura ambientale: impatto, affollamento, densità e sfruttamento territoriale. Correlation Matrix turterrpresealber turterrimprextra impattoambi sfruttamterr permmedia densturist turistterrit datoasso affoll Correlation datoasso 1,000 ,514 1,000 ,977 ,293 1,000 1,000 ,932 ,933 permmedia ,514 1,000 ,509 ,377 ,699 ,514 ,514 ,168 ,170 turistterrit 1,000 ,509 1,000 ,978 ,290 1,000 1,000 ,934 ,935 turterrpresealber ,977 ,377 ,978 1,000 ,084 ,977 ,977 ,963 ,963 turterrimprextra ,293 ,699 ,290 ,084 1,000 ,293 ,293 ,046 ,047 impattoambi 1,000 ,514 1,000 ,977 ,293 1,000 1,000 ,932 ,933 affoll 1,000 ,514 1,000 ,977 ,293 1,000 1,000 ,932 ,933 densturist ,932 ,168 ,934 ,963 ,046 ,932 ,932 1,000 1,000 sfruttamterr ,933 ,170 ,935 ,963 ,047 ,933 ,933 1,000 1,000 Fonte: Nostra elaborazione su dati A.P.T. di Siracusa 10 Bonato D.- Lorenzo G.- Lezione di tecnica turistica, Bologna, 1999 11 Da notare che esistono delle perfette relazioni matematiche (r=1) fra alcune variabili considerate. 10
  11. 11. Giuseppe Busà Un altro dato particolarmente interessante, è rappresentato dalla relazione fra l’indice di turisticità territoriale legato alle presenze e la permanenza media registrata: dai risultati si evince, infatti, come, generalmente, i turisti permangono maggiormente nelle strutture extra-alberghiere rispetto a quelle alberghiere, determinando tra l’altro una limitata conseguenza negativa da un punto di vista ambientale. 2. I flussi turistici nella provincia di Siracusa 2002/2006: analisi della serie storica Tradizionalmente - come è noto dalla letteratura statistica - il turismo, da un punto di vista interpretativo, presenta tre diverse forme di problemi riguardanti la definizione di turista, la loro mobilità e la distinzione degli atti turistici e non. Questi aspetti sono resi comuni dai sistemi informativi pubblici e/o privati, che, in un contesto di informazione orientato verso l’interpretazione e la previsione dei risultati delle diverse analisi, si rifanno ad una logica di controllo e monitoraggio sempre più conforme alla realtà studiata. In questo ambito la bontà dei dati, intesa come qualità informativa, dipende non solo dal complesso di fattori connessi al disegno di selezione delle unità da osservare, ma anche al concreto ed all’intero processo di osservazione e misura che si adotta nelle fasi dell’indagine empirica (O’Muirchearaigh, 1997). I dati, generalmente, derivano da un definito sistema di ipotesi statistiche, di definizioni, di scelte operative e di misura da cui dipende la loro attendibilità12 (Carlo Filippucci, 2002). 12 Per maggiori approfondimenti, vedere: Strategie e modelli di controllo della qualità dei dati – a cura di Carlo Filippucci, Franco Angeli, 2002. 11
  12. 12. Giuseppe Busà A fronte della disponibilità di fonti informative sempre più numerose, ci si rende conto che l’informazione diventa un dato statistico soltanto se trattata o raccolta secondo un metodo13 rigoroso; se è accurato e trasparente il processo di misura; se è disponibile in tempi utili per l’analisi dei fenomeni osservati; in breve: se è possibile giudicare in qualche modo “sempre” la sua qualità. Il compito dello statistico è dunque quello di documentare chiaramente il sistema di ipotesi su cui la misura si fonda (Pinuccia Calia, Carlo Filippucci, 2002). Tralasciando l’aspetto inerente all’importanza delle fasi ed ai metodi di rilevazione e quindi della qualità dei dati, le elaborazioni che seguono si propongono di mettere in evidenza le dinamiche latenti del settore considerato in un periodo relativamente congruo da un punto di vista storico. La misurazione, in generale, dei fenomeni economici nel tempo viene effettuata con la finalità di verificare e, soprattutto, prevedere gli sviluppi su cui si basano le manifestazioni dei medesimi fenomeni. 14 Relativamente alla Provincia siracusana si sa, da sempre, che il turismo rappresenta una fonte economica di particolare importanza ed esprime, al contempo, un elemento di ricchezza sottoposto alle oscillazioni, turbolenze, dipendenze dei cicli dell’economia mondiale. Per poter interpretare meglio la dinamica dei flussi turistici in entrata, è stata effettuata l’analisi storica della serie cronologica visibile nelle tabelle indicate. Il primo approccio elaborativo, derivante dai risultati dell’esame sulla autocorrelazione totale e 14 parziale fra le diverse unità temporali, mette in evidenza 13 Per maggiori approfondimenti, vedere: Morazzoni M. “Territorio e cultura”, Varese, 2003. 14 Per maggiori approfondimenti,vedere: Vitali Ornello: “Statistica Economica”. Editore Cacucci – Bari. 12
  13. 13. Giuseppe Busà la complessità del fenomeno in esame ed esprime, già in una prima fase di specificazione, la presenza dell’alta componente deterministica evincibile dalla tavola 5. Tavola 5. Statistiche descrittive inerenti alla serie storica considerata Analisi descrittiva (Turisti complessivi) Deviaz. Lim. Infer. Lim. Super. Autocorrel. Deviaz. Lim. infer. Lim. Super. Ritardo Autocorrel. Stand. (95%) (95%) Parz. Stand. (95%) (95%) 0 1,000 0,000 1,000 0,000 1 0,722 0,129 -0,253 0,253 0,722 0,129 -0,253 0,253 2 0,309 0,184 -0,362 0,362 -0,443 0,129 -0,253 0,253 3 -0,060 0,193 -0,378 0,378 -0,159 0,129 -0,253 0,253 4 -0,381 0,193 -0,379 0,379 -0,325 0,129 -0,253 0,253 5 -0,613 0,205 -0,402 0,402 -0,293 0,129 -0,253 0,253 6 -0,700 0,234 -0,458 0,458 -0,281 0,129 -0,253 0,253 7 -0,578 0,266 -0,522 0,522 -0,101 0,129 -0,253 0,253 8 -0,292 0,287 -0,562 0,562 -0,050 0,129 -0,253 0,253 9 -0,005 0,292 -0,571 0,571 -0,196 0,129 -0,253 0,253 10 0,275 0,292 -0,571 0,571 0,016 0,129 -0,253 0,253 11 0,567 0,296 -0,580 0,580 0,268 0,129 -0,253 0,253 12 0,763 0,313 -0,614 0,614 0,352 0,129 -0,253 0,253 13 0,557 0,343 -0,672 0,672 -0,496 0,129 -0,253 0,253 14 0,230 0,358 -0,701 0,701 0,230 0,129 -0,253 0,253 15 -0,056 0,360 -0,706 0,706 0,085 0,129 -0,253 0,253 Fonte: Nostra elaborazione Successivamente, a supporto dell’elaborazione descrittiva proposta ed allo scopo di poter interpretate meglio la dinamica relativa alla manifestazione del fenomeno, limitatamente ai turisti complessivi è stata effettuata un’analisi classica della serie storica. Le diverse fasi dell’elaborazione sono desumibili dalle differenti operazioni della pagina successiva. 13
  14. 14. Giuseppe Busà Turisti Turisti Turisti Val. Periodo stranieri Italiani complessivi stimati Y/Y* Y/(Y*S) Segni gen-02 4173 16517 20690 * * * * feb-02 6303 16340 22643 * * * * mar-02 20689 23577 44266 * * * * apr-02 43704 37029 80733 * * * * mag-02 54898 78429 133327 * * * * giu-02 36501 101550 138051 * * * * lug-02 50466 125008 175474 91935,9166 1,9086 1,03 + ago-02 52962 196456 249418 92006,875 2,71086 1,00 + set-02 47708 73922 121630 92133,4583 1,320150 0,9116 - ott-02 23284 32943 56227 92818,875 0,605771 0,90622 - nov-02 6710 23422 30132 92901 0,324345 0,91636 - dic-02 6411 23688 30099 91936,0833 0,327390 1,06085 - gen-03 4168 17604 21772 90791,75 0,239801 1,02689 + feb-03 7074 16190 23264 89677,7083 0,259417 1,06891 + mar-03 20748 25935 46683 89739,7083 0,520204 1,14594 + apr-03 45289 49477 94766 90191,9166 1,050715 1,15095 + mag-03 47375 73890 121265 90192,5416 1,344512 1,03474 + giu-03 37003 89952 126955 90044,7083 1,409910 0,94858 - lug-03 43816 115290 159106 89757,5 1,772620 0,95767 - ago-03 51567 187482 239049 89582,125 2,668489 0,98283 - set-03 46044 87443 133487 88955,7083 1,500600 1,0362 + ott-03 23683 31540 55223 87350,875 0,632197 0,9457 - nov-03 8733 22418 31151 86120,7916 0,361712 1,0219 + dic-03 6777 18755 25532 85945,3333 0,297072 0,9626 - gen-04 4068 15378 19446 86045,6666 0,225996 0,9677 - feb-04 5735 15646 21381 86459,1666 0,247295 1,0189 + mar-04 12244 21288 33532 86259,375 0,388734 0,8563 - apr-04 32591 36810 69401 86058,9166 0,806435 0,8833 - mag-04 44602 72506 117108 86327,8333 1,3565497 1,044 + giu-04 31792 95109 126901 86372,5833 1,4692277 0,9884 - lug-04 41775 119701 161568 86487,8333 1,8681009 1,0092 + ago-04 46810 199701 246511 86484,7083 2,8503420 1,0498 + set-04 41439 79791 121230 87137,2083 1,3912541 0,9607 - ott-04 25131 37538 62669 88409,7916 0,7088468 1,0604 + nov-04 9539 20620 30159 88894,2916 0,3392681 0,9585 - dic-04 6931 20667 27598 89708,5416 0,3076407 0,9968 - gen-05 4400 15746 20146 91521,5416 0,2201230 0,9426 - feb-05 6497 14109 20606 93016,7083 0,2215300 0,9127 - mar-05 20840 29127 49967 95087,6666 0,5254835 1,1575 + apr-05 34228 49280 83508 96960,0833 0,8612616 0,9434 - mag-05 47730 66899 114629 97755,4583 1,1726097 0,9024 - giu-05 34627 114295 148922 98305 1,5148975 1,0192 + lug-05 42861 140198 183059 98708 1,8545507 1,0019 + ago-05 43554 217350 260904 99175,375 2,6307336 0,9689 - set-05 44417 112123 156540 99034,5416 1,5806606 1,0914 + ott-05 35762 36535 72297 99441,3333 0,7270316 1,0876 + nov-05 11917 27703 39620 101467,416 0,3904701 1,1031 + dic-05 6611 24715 31326 103610,625 0,3023435 0,9796 - gen-06 5857 20233 26090 105130,791 0,2481670 1,0627 + feb-06 7502 18377 25879 106701,791 0,2425357 0,9993 - mar-06 13091 28223 41314 108324,583 0,3813908 0,8401 - apr-06 47182 54742 101924 109217,083 0,9332239 1,0222 + mag-06 58488 86351 144839 109408,916 1,3238317 1,0188 + giu-06 43685 126464 170149 109681,833 1,5512960 1,0437 + lug-06 50949 147367 198316 * * * * ago-06 61444 221907 283351 * * * * set-06 59002 114038 173040 * * * * ott-06 35037 42180 77217 * * * * nov-06 11735 27569 39304 * * * * dic-06 9801 28391 38192 * * * * Fonte: Nostre elaborazioni su dati A.P.T. di Siracusa 14
  15. 15. Giuseppe Busà La tabella su-indicata mette in evidenza nella seconda, terza e quarta colonna, la distribuzione dei turisti italiani, stranieri e complessivi, fra i diversi mesi del quinquennio 2002/2006 registrati nell’intera provincia. A causa della difficoltà di individuazione di una funzione polinomiale consona ai dati altamente stagionali, la prima fase di depurazione dei flussi è stata effettuata attraverso l’applicazione della formula di Wagemann- Maculay: 1 1 1  Y* =  ⋅ X i. j −6 + X i. j −5 + ......... + X i. j +5 + ⋅ X i. j +6  12  2 2  I valori stimati e visibili nella quinta colonna, esprimono i risultati dell’applicazione della formula di cui sopra ed evidenziano una significativa differenza fra gli stessi ed i valori empirici derivanti dalla rilevazione. Tale disuguaglianza è resa ancor più evidente dal grafico 2, nel quale si evince dai massimi relativi, inerenti a ciascuna delle tre distribuzioni (turisti italiani, stranieri, complessivi), l’altissimo livello di stagionalità. A completamento della prima fase di elaborazione, la penultima colonna della tavola precedente indica la distribuzione dei flussi turistici depurati dalla componente deterministica inerente alla parte di manifestazione sistematica. Grafico 2. Distribuzione dei turisti nella Provincia di Siracusa: anno 2002/2006 Distribuzione dei turisti ne lla prov incia di Siracusa - anno 2002-2006 3 0 00 0 0 2500 0 0 2 0 00 0 0 1500 0 0 1 00 0 0 0 500 0 0 0 g en- mar- mag - lug- set - no v- g en- mar- mag - lug - set- no v- g en- mar- mag - lug - set- nov- g en- mar- mag - lug - set - no v- g en- mar- mag - lug - set - no v- 02 02 02 02 02 02 03 03 03 03 03 03 04 04 04 04 04 04 05 05 05 05 05 05 06 06 06 06 06 06 Turisti stranieri Turisti it aliani Turist i co mp lessivi Nostra rappresentazione su dati A.P.T. di Siracusa 15
  16. 16. Giuseppe Busà Specificatamente alla tavola 6, si evincono, in relazione a ciascuna variabile trattata, una serie di statistiche descrittive rappresentate dai valori massimi, minimi, dalle medie aritmetiche, nonché dagli scarti quadratici medi. In merito a questi ultimi, si nota come la variabilità fra i movimenti dei turisti stranieri appare inferiore rispetto a quella registrata dai turisti italiani. Tavola 6. Statistiche descrittive sommarie delle variabili considerate Variabile Osservazioni Min Max µ σ Turisti stranieri 60 4068 61444 28932,6 18617,08 Turisti italiani 60 14109 221907 66392,2 56701,56 Turisti complessivi 60 19446 283351 95326,4 72121,188 Nostre elaborazioni su dati A.P.T. di Siracusa Sempre in relazione ai valori complessivi della quarta colonna della tavola dei flussi empirici, dopo aver espletato l’operazione di detrendizzazione, si è proceduto alla verifica scientifica della quantificazione della stagionalità15. La significativa differenza16 fra i valori delle F di Snedecor - calcolato (Fsper.= 585,32) e tabulato (F crit=2,02) – evidenzia, l’altissima presenza della componente deterministica e quindi il rigetto dell’ipotesi17 nulla, Ho , di uguaglianza fra le medie mensili. Tavola 7. Analisi della varianza: confronto fra gruppi. Gruppi Conteggio Somma Media Varianza Gennaio 5 0,981548 0,245387 0,000101 Febbraio 5 1,028922 0,25723 0,000425 Marzo 5 2,123232 0,530808 0,005354 Aprile 5 3,87798 0,969495 0,013445 Maggio 5 5,466805 1,366701 0,012412 Giugno 5 6,401345 1,600336 0,002908 Luglio 5 10,03002 2,006004 0,00287 Agosto 5 14,61543 2,923085 0,009768 Settembre 5 7,98777 1,597554 0,015836 Ottobre 5 3,684285 0,736857 0,003829 Novembre 5 1,956789 0,391358 0,001042 Dicembre 5 1,664857 0,332971 0,000164 Nostre elaborazioni su dati A.P.T. di Siracusa 16
  17. 17. Giuseppe Busà Tavola 8. Analisi della varianza Origine della Gradi di Valore di variazione SQ libertà MQ F sper. significatività F crit Tra gruppi 36,48126 11 3,316478 585,3205 3,17057E-42 2,025229 In gruppi 0,237976 42 0,005666 Totale 36,71924 53 Nostre elaborazioni su dati A.P.T. di Siracusa Prima di procedere alla fase successiva, ovvero alla eliminazione della componente periodica ripetuta (stagionalità), si è reso necessario verificare la presenza di eventuali indici anomali nell’ambito degli intervalli bilaterali considerati al 95% di probabilità. Poiché dall’esame non è emersa presenza di indici anormali (outliers) e/o irregolari, si è passati all’operazione di destagionalizzazione, attraverso l’utilizzo dei rispettivi indici netti corrispondenti con le medie di ciascun mese. Tavola 9. Eliminazione dei presunti indici di stagionalità lorda Anni gen feb mar apr mag giu lug ago set ott nov dic 2002 - - - - - - 1,909 2,711 1,320 0,606 0,32 0,33 2003 0,24 0,26 0,52 1,05 1,34 1,41 1,77 2,67 1,50 0,63 0,36 0,30 2004 0,23 0,25 0,39 0,81 1,36 1,47 1,87 2,85 1,39 0,71 0,34 0,31 2005 0,22 0,22 0,53 0,86 1,17 1,51 1,85 2,63 1,58 0,73 0,39 0,30 2006 0,25 0,24 0,38 0,93 1,32 1,55 - - - - - - Media 0,234 0,243 0,454 0,913 1,299 1,486 1,851 2,715 1,448 0,668 0,354 0,309 s.q.m. 0,0110 0,013 0,0688 0,0913 0,072 0,052 0,049 0,08 0,099 0,050 0,024 0,011 M-1,96σ 0,212 0,216 0,319 0,734 1,154 1,383 1,754 2,552 1,252 0,569 0,305 0,286 M+1,96σ 0,255 0,270 0,589 1,092 1,445 1,590 1,948 2,878 1,644 0,768 0,403 0,331 Nostre elaborazioni su dati A.P.T. di Siracusa 15 15 Nella fase di elaborazione, è stata assunta l’ipotesi di un modello di stagionalità costante. 16 La differenza fra il valore della Fsper e quello teorico, a causa dell’enorme divario, prescinde dal valore di α (livello di significatività). 16. Per poter ottenere stime cicliche esaustive, è necessario considerare una serie storica almeno ventennale. 17 Per maggiori approfondimenti, vedere: Introduzione all’analisi delle serie storiche, Piccolo D. - Roma – La nuova Italia scientifica, 1990 17
  18. 18. Giuseppe Busà Il grafico 3, evidenzia la distribuzione dei flussi turistici residui complessivi, privi della componente deterministica (trend-ciclo e stagionalità) e risponde al seguente questito: come si comporterebbero e/o distribuirebbero i flussi turistici nel territorio siracusano, senza la presenza delle medesime componenti sistematiche? Grafico 3. Distribuzione dei flussi turistici residui detrendizzati e destagionalizzati Distribuzione dei flussi turistici detrendizzati e destagionalizzati 1,4 1,2 1 0,8 0,6 0,4 0,2 0 Nostra rappresentazione su dati A.P.T. di Siracusa La risposta alla domanda di cui sopra, evincibile nella fase successiva, permette di individuare altresì la presenza della cosiddetta componente aleatoria, a cui si aggiunge sicuramente una parte ciclica derivante da caratteristiche congiunturali17. A completamente dell’analisi espletata, per verificare l’assenza di componente sistematica nei valori residui restanti, è stato effettuato il test del segno (test non parametrico); quest’ultimo, data la differenza sostanziale fra il valore del test χ2 calcolato (0,0164) con quello tabulato (3,84), per α=5%, ha evidenziato il corretto 18
  19. 19. Giuseppe Busà percorso elaborativo seguito nelle diverse fasi esperite: non è possibile, pertanto, respingere l’ipotesi secondo la quale i caratteri (segni) siano fra loro indipendenti. 19
  20. 20. Giuseppe Busà 3. Conclusioni In un campo come quello del turismo, i cui fattori che intervengono in ogni fase della propria manifestazione sono variegati e tali da rendere problematica l’implementazione di qualsiasi schema interpretativo, l’ideazione di un modello deterministico appare alquanto difficoltoso. Il quadro statistico delineato, derivante dall’analisi effettuata sui dati in esame, permette di verificare le dinamiche evolutive e involutive espressioni distributive del fenomeno nel periodo esaminato. In merito ai risultati dell’indagine, si sottolinea come nel quinquennio considerato gli indici specifici calcolati sulle tre diverse distribuzioni di turisti (italiani, stranieri, complessivi), hanno evidenziato, ad eccezione del mese di marzo, un incremento di affluenza turistica (riferita alle presenze), distribuito fra i diversi mesi dell’anno. Tale aumento ha riguardato, in particolare, il ricorso alle strutture alberghiere per i turisti italiani ed, in genere, per quelli complessivi; mentre, in riferimento ai turisti stranieri, è stata riscontrato un maggior interesse degli stessi, nei confronti delle forme ricettive extra-alberghiere. Sempre in riferimento al diverso comportamento e/o propensione delle unità turistiche poste a confronto, si registra come la permanenza media degli italiani è superiore rispetto a quella straniera e presenta, tra l’altro, una forte correlazione positiva con la dimora legata alle strutture extra-alberghiere. Dall’analisi della serie storica, invece, è emersa la nota complessità del fenomeno, nonchè la sistematicità della distribuzione turistica nella Provincia siracusana. La significativa differenza della Fsper con quella tabulata ottenuta dall’analisi della varianza, ha evidenziato quanto già preannunciato nell’analisi descrittiva e mostrato dai grafici 1 e 2, ovvero la fortissima presenza della componente stagionale nella manifestazione del fenomeno. 20
  21. 21. Giuseppe Busà A tale caratteristica si aggiunge altresì una componente congiunturale - su cui sarebbe opportuno indagare da un punto di vista empirico - legata alla manifestazione ciclica e derivante dallo stato di salute dell’economia mondiale. Accanto alle analisi espletate, va tuttavia rilevata l’importanza, quasi esclusiva, in termini di informazione e strumentazione politica, della ricerca, atta all’individuazione di modelli strutturali di natura deterministica; nonché alla scoperta di variabili latenti influenzanti il comportamento dei turisti, in riferimento alla percezione che hanno gli stessi in merito alla qualità dei servizi ricevuti. 21
  22. 22. Giuseppe Busà Riferimenti bibliografici: Ballatori E., Vaccaio G.- Elementi di statistica per il turismo, Milano, 1992. Bellazzi O., Economia turistica, Milano, 1991. Bonato D.- Lorenzo G.- Lezione di tecnica turistica, Bologna, 1999. Defert P. La localization turistique – Gurten, Berne, 1966. Innocenti P., Geografia del turismo. Carocci, Roma, 1998. Isard W., Methods of Regional Analysis: an introduction to Regional Science. The M.I.T. Press, Cambridge, 1960. Istat – Annuario Statistico Italiano, 2002. Istat – Metodologia indagine “viaggi e vacanze”. Istat – Statistiche del turismo, Roma, 2002. Istat – I viaggi in Italia e all’estero nel 2000, Roma, 2000. Hal R. Varian, Microeconomia, Venezia, 1998. Lunetta Giuseppe: “Elementi di statistica descrittiva e inferenziale” – Giapichelli editore, Torino. Mcintosh R. W. – Coeldner C.R. – Principles practices, Wiley, 1984. Mercury s.r.l. Rapporto sul turismo in Sicilia – Ass.to Regionale del Turismo, 2000. Morazzoni M. – Turismo, territorio e cultura, Varese, 2003. Presso M., Zeppetella E., Il turismo come risorsa e come mercato - Franco Angeli, Milano, 1985. Pisani S.- La ricostruzione per branca delle serie storiche annuali, Relazione presentata al Seminario Istat, La nuova contabilità nazionale Roma 12-13 gennaio 2000. Predetti A. – I numeri indici. Teoria e pratica - Ottava edizione, Milano Giuffrè, 1996. Priestley M.B. – Non-linear and Non-Stationary Time Series Analysis. Academic Press, San Diego CA, 1991. Sgargi A.P. Flussi internazionali e gravitazione turistica fra paesi europei – Vol. LVI n.3, luglio/settembre 2002 – SIEDS. Vianelli S. – Lineamenti di metodologia statistica per l’analisi economica delle serie storiche - Bologna, Il mulino – 1946. Wto, World Tourism Organization. Yearbook of tourism statistics, Madrid, 2000. Zamagni S., Microeconomia, Bologna, 1999. Zani S., Indicatori statistici della congiuntura, Loescher edit., Torino. Zani S. 2000. Analisi dei dati statistici II – Osservazioni multidimensionale. Giuffrè editore – Milano 22
  23. 23. Giuseppe Busà Appendice 1. Distribuzione18 mensile dei flussi turistici complessivi relativa al semestre Gennaio-Giugno19 (2002-2006). Turisti complessivi - Gennaio Turist i complessivi - Febbraio (2002/ 2006) 30000 (2002/2006) 30000 25000 20000 20000 15 0 0 0 y = 721x3 - 5578,3x2 + 12469x + y = 712, 67x 3 - 5670, 3x 2 +12738x +14844 10000 10 0 0 0 R 2 = 0, 9985 13139 5000 R2 = 0,9909 0 0 2002 2003 2004 2005 2006 2002 2003 2004 2005 2006 gennai o P ol i . (gennai o) f ebbr ai o P ol i . (f ebbr ai o) Turisti complessivi - Marzo Turist i complessivi - Aprile 120000 (2002/2006) (2002/ 2006) 60000 100000 50000 80000 40000 y = 3642,2x3 - 29335x2 + 68396x + y = -4159,5x4 + 491 x3 - 1 21 98521 2 + x 60000 30000 39658 316526x - 1 8701 1 40000 20000 R 2 = 0,7097 R2 = 1 20000 10000 0 0 2002 2003 2004 2005 2006 2002 2003 2004 2005 2006 mar zo P ol i . (mar z o) apr i l e P ol i . (apr i l e) Turist i complessivi - M aggio Turist i complessivi - Giugno (2002/2006) 300000 (2002/ 2006) 200000 250000 150000 200000 150000 100000 y =- 986,33x 3 + 15071x 2 - 51827x + 176278 3 2 y =2065,3x - 12429x + 13428x + 129731 100000 2 50000 R2 =0,9875 50000 R =0,969 0 0 2002 2003 2004 2005 2006 2002 2003 2004 2005 2006 maggi o P ol i . (maggi o) gi ugno P ol i . (gi ugno) 16 18 Le spezzate di colore blu si riferiscono ai dati empirici, mentre quelle verdi esprimono le funzioni polinomiali adattate col metodo dei minimi quadrati ordinari. 23
  24. 24. Giuseppe Busà Appendice 2. Distribuzione mensile dei flussi turistici complessivi relativa al semestre Luglio-Dicembre - (2002-2006) Turist i complessivi - Agosto Turist i complessivi - Luglio (2002/2006) (2002/ 2006) 290000 240000 280000 270000 190000 3 2 260000y =-814,75x + 12516x - 41354x + 278900 250000 R2 =0,9983 140000 y = -2088,7x3 + 24675x2 - 77591x + 240000 230000 90000 230843 220000 2 R = 0,9911 210000 40000 2002 2003 2004 2005 2006 2002 2003 2004 2005 2006 agost o P ol i . (agos t o) l ugl i o P ol i . (l ugl i o) Turist i complessivi - Set t embre Turist i complessivi - Ott obre (2002/ 2006) 200000 (2002/ 2006) 100000 150000 80000 60000 100000 y = 442x3 + 82,929x2 - 1347,1x + 40000 y =- 1096,5x 3 + 10871x 2 - 25985x + 72447 50000 124424 20000 R2 =1 R2 = 0,8697 0 0 2002 2003 2004 2005 2006 2002 2003 2004 2005 2006 s et t embr e P ol i . (s et t embr e) ot t obr e P ol i . (ot t obr e) Turist i complessivi - Novembre T ur i t i c o mpl s s i i - D i e mb r e ( 2 0 0 2 / 2 0 0 6 ) s e v c (2002/ 2006) 50000 50000 40000 40000 30000 30000 20000 20000 y =-291,25x 3 + 4373,2x 2 - 15188x + 41112 y =-647,17x 3 + 6380,4x 2 - 15927x + 40793 10000 10000 R2 =0,9936 R2 =0,8434 0 0 2002 2003 2004 2005 2006 2002 2003 2004 2005 2006 nov embr e P ol i . (nov embr e) di cembr e P ol i . (di c embr e) 19 In riferimento al mese di marzo (vedi pag. precedente), la funzione adattata risulta poco attendibile da un punto di vista statistico. 24
  25. 25. Giuseppe Busà Appendice 3. Strumenti politici e gestionali adottati da diversi paesi ad economia turistica sviluppata. 1. Istituzione di centri di ricerca appropriati, con finalità di indagare sulle innovazioni internazionali da un punto di vista turistico, sulle variegate esigenze dei fruitori dei servizi, sui controlli delle azioni esperite dai governi locali in merito ai processi di destagionalizzazione e, in generale, di programmazione. 2. Rafforzamento della cooperazione tra università, ricerca e innovazione d’impresa . Costituire consorzi, cooperative fra diversi enti territoriali operanti nel campo turistico, con lo scopo di creare sinergie d’azione. 3. Creazione di pacchetti turistici altamente qualificati e variegati, con la capacità di investimento e coinvolgimento di circoscrizioni zonali e ambientali. 4. Completamento e adeguamento della dotazione infrastrutturale territoriale (strade, autostrade, ponti, porti, etc.) 5. Consolidamento di normali condizioni di esercizio dell’attività d’impresa, dal punto di vista della sicurezza, del funzionamento della giustizia civile e penale, della semplificazione amministrativa. 6. Agevolazione per favorire l’ingresso nel mondo produttivo di nuove figure imprenditoriali femminili. 7. Potenziamento dei collegamenti fra territori interni alle circoscrizioni interessate ed il mondo esterno. 8. Consolidamento e rafforzamento, sia da un punti di vista quantitativo che qualitativo, dell’impresa turistica, con l’obiettivo di incrementare la competitività delle industrie tradizionali e favorire la nascita di nuove imprese di settore. 25
  26. 26. Giuseppe Busà 9. Ricerca di azioni rivolte alla destagionalizzazione dell’offerta ed al rafforzamento delle reti turistiche, attraverso il miglioramento degli accordi con tour operators nazionali ed internazionali. 10. Progettazione di azioni integrate e di promozione turistica, orientate sempre più verso la formazione di sistemi territoriali e/o comprensoriali. 11. Realizzazione di progetti integrati, come i sistemi turistici locali, finalizzati al recupero e alla valorizzazione dei beni culturali, storici, ambientali. 12. Innalzamento degli standard qualitativi dell’offerta turistica complessiva e potenziamento dell’infrastrutturazione a supporto. 13. Utilizzo della leva fiscale, con priorità per la riduzione delle imposte locali sulle imprese turistico-alberghiere ai livelli medi europei. 14. Utilizzo di misure premianti per le imprese che ottengono la certificazione di qualità secondo gli standard internazionali . 15. Promozione di una più ampia tutela normativa e contrattuale in tutte le fasi del processo produttivo. 16. Potenziamento degli strumenti di finanza agevolata, con particolare riferimento alla nascita di strutture ricettizie, alla collaborazione sinergica ed al potenziamento fra quelle esistenti. 17. Potenziamento delle filiere turistiche, attraverso l’obbligo di utilizzo di marchi territoriali specifici rappresentanti un’intera circoscrizione territoriale. 26
  27. 27. Giuseppe Busà 18. Controllo costante delle esigenze della domanda, attraverso l’istituzione di enti di ricerca, osservatori turistici, strutture qualificate. 19. Sviluppo dei fattori di competitivita’ territoriale, attraverso la ricerca di modelli consoni alle esigenze dei fruitori turistici. 20. Creazione di agenzie di sviluppo, operanti in tutto il territorio nazionale e/o regionale, da costituire attraverso il coinvolgimento di tecnici di settore. 21. Espletamento costante delle attività di monitoraggio e analisi dei singoli settori dell’economia locale. Organizzazione di corsi di formazione tenuti da tours operator da rivolgere agli operatori del settore turistico. 22. Attivazione di un sistema di riordino, pulizia ed efficienza di alta qualita’. 23. Valorizzazione dei prodotti tipici, attraverso l’erogazione di premi a chi si associa a consorzi e/o utilizza marchi rappresentativi di un territorio a sfondo ed a promozione turistica. 24. Partecipazione a fiere e/o manifestazioni nell’ambito turistico. 25. Creazione di sinergie fra categorie di imprenditori e imprenditrici, operanti nel settore turistico, attraverso la formazione di siti unici, pacchetti comuni, programmi sinergici, creazione di fondi da utilizzare collettivamente, etc. 26. Partecipazione a fiere, manifestazioni nell’ambito turistico. 27
  28. 28. Giuseppe Busà 27. sviluppo del il turismo enogastronomico e di promozione del territorio, attraverso il coordinamento e la messa in opera delle diverse azioni già in essere. 28. Esaltazione dell'identità – organizzazione delle risorse, creazione dell'immagine della città, identificazione delle proposte innovative per stimolare l'affluenza, accoglienza adeguata dei turisti. 29. Comunicazione all'esterno dell’identità di un territorio con la divulgazione di eventi attraverso l'indicazione delle principali manifestazioni previste e conseguenze attese. 30. redazione di un piano di marketing adeguato a finalità turistica, mirato alla valorizzazione, organizzazione e promozione delle risorse di un territorio 31. Espletamento di azioni rivolte all’unicità e tipicità di un territorio, attraverso serie di interventi, sia sul piano dell'analisi teorica sia a livello di progettazione e di proposte, in grado di fornire una panoramica esaustiva delle caratteristiche, delle possibilità e dei limiti di tutte le risorse su cui contare. 32. Individuazione del target su cui rivolgere l'offerta turistica e messa in atto delle strategie di attrazione. 33. Incentivazione della cultura dell'ospitalità e della gentilezza. 34. Redazione di un programma temporale, individuazione delle azioni da espletare, loro classificazione per priorità e concatenamento degli interventi . 35. Creazione di un piano economico sugli interventi: - identificazione dei costi - ricerca di eventuali sponsor - calcolo del rapporto costi/benefici. 28
  29. 29. Giuseppe Busà 36. Produzione di materiale informativo: mappa completa della città con accessi, luoghi significativi, itinerari, linee autobus, ricettività, ristorazione, localizzazione punti vendita prodotti. 37. Creazione di un "apparato di divulgazione" in grado di coordinare la distribuzione informativa agli info-point, ai media ecc. 38. Realizzazione di calendari delle iniziative culturali e di intrattenimento da concordare attraverso la concertazione fra pubblico e privato. 39. Creazione, con relativa pubblicità, della presenza di parcheggi per automobili e autobus turistici. 40. Realizzazione di itinerari con indicazioni visive dei percorsi. 41. Divulgazione di un costante standard qualitativo dell'immagine strutturale ed urbana da ritrovare in occasione di ogni visita successiva. 42. Divulgazione dell'ubicazione degli impianti pubblicitari. 43. Diffusione, in un ambiente differente dal proprio, di un'atmosfera di disponibilità, cortesia e calda accoglienza 44. Creazione delle condizioni ottimali per il turista, in merito alla capacità dello stesso di poter trovare e/o riconoscere un' offerta adeguata alle proprie esigenze in un ragionevole rapporto qualità / prezzo 29
  30. 30. Giuseppe Busà 45. Adeguamento di ogni struttura ricettiva a piccolo ufficio informazioni. Snellimento della macchina amministrativa, attraverso la creazione di appositi uffici locali, per l’espletamento di pratiche inerenti a tematiche turistiche. 46. Creazione di una sinergia tra operatori alberghieri, ristoratori, negozianti del luogo, enti pubblici e strutture operanti nel settore dei trasporti. 47. Ideazione di strumenti per far conoscere la propria struttura ricettiva, le sue attrattive, le attività, gli eventi . 48. Creazione di guide, libri, cd - articoli su giornali e riviste specializzate, su cui specificare eventi e programmi. Creazione di siti internet facilmente accessibili con la costituzione di un portafoglio clienti e di una mailing list. 49. Raccolta di tutte le occasioni per "far parlare" di se, delle proprie attrattive e risorse, attività turistiche ed eventi spettacolari; allo scopo di curare nel dettaglio la qualità del servizio offerto, così da indurre nei turisti un incentivo al "passaparola positivo". 50. Organizzazione in merito alla partecipazione ad iniziative di incontro, scambio e pubblicità: fiere, workshop, borse del turismo. Allestimento e organizzazione di strumenti e strutture per la partecipazione a tali manifestazioni. 51. Realizzazione di attività promozionali: - azioni e proposte (sconti, week - end, potenza card - altre attività promozionali ad hoc (buoni sconto per i periodi di scarsa affluenza) 52. Soddisfacimento di bisogni espressi anche dall'utente interno. 53. Miglioramento complessivo della qualità della vita. 30
  31. 31. Giuseppe Busà 54. Favorire attraverso l’erogazione di fondi pubblici locali, la nascita di cooperative e imprese per l'organizzazione e la gestione dei servizi turistici 55. Erogazione di fondi, sottoforma di contributi e/o indennizzi, per l’ottenimento della certificazione di qualità dei prodotti e dei servizi di natura turistica. Agevolare le diverse forme di progettazione, allo scopo di fruire dei fondi europei. 56. Esistenza di una efficiente rete di servizi (guide, autonoleggi, taxi ecc, pubblicizzata presso le strutture commerciali e ricettive). 57. Incentivazione e sviluppo dei modelli più rappresentativi in merito a nuove tendenze turistiche. 58. Creazione di modelli turistici verdi e alternativi nello spazio rurale e di montagna (colline, montagne, etc.) 59. Creazione di modelli turistici culturali e legati ai problemi della salute, spesso in contesti urbani, che realizzano una poli- attività turistico-ricreativa-culturale (centri congressi, musei, festival) o relativa alla salute (stabilimenti termali e cliniche di rigenerazione). 60. Creare appositi uffici pubblici, con la finalità di divulgare notizie in merito ai costi praticati dai diversi operatori di settore. 61. Controllo dell’analisi dei trend, allo scopo di prevedere i flussi turistici. Attuazione di ricerche costanti per analisi s.w.o.t. del territorio. 62. Attuazione di analisi quali-quantitativa, attraverso le metodiche statistiche, per la valutazione degli aspetti endogeni ed esogeni del fenomeno turistico. 31
  32. 32. Giuseppe Busà 63. Attuazione di analisi statistiche, attraverso indagini campionarie, rivolte all’individuazione della customer satisfaction dei turisti. 64. Controllo costante dei costi e benefici, in un ottica di monitoraggio ambientale. 65. Controllo costante sulla gestione locale delle strutture ricettive, per mantenere i costi sui livelli previsti. 66. Istituzione di un organo provinciale, attraverso il coinvolgimento della camera di commercio più vicina da un punto di vista territoriale, preposto al controllo dei prezzi adottati da privati nell’affitto di strutture extra-alberghiere. 67. Organizzazione di corsi di formazione, rivolti a titolari, imprenditori, direttori di strutture ricettive, tenuti da rappresentanti ed esperti operanti nel campo turistico (tours operatuor, etc.) 68. Aumento dei controlli di natura ambientale, con l’attuazione di provvedimenti restrittivi in merito alla garanzia dei contenuti normativi sui livelli di emissione atmosferica. 69. Agevolazioni locali per chi intende investire nel campo turistico in zone ad alta densità. 70. Favorire politiche di investimento, attraverso lo stanziamento e la destinazione di fondi pubblici. 71. Attuare azioni di razionalizzazione dei costi e/o ricavi, evitando esuberi dei prezzi. 32

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