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SI FORMA - Servizi inclusivi per la FORMAzione

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Il progetto “SI FORMA – Servizi Inclusivi per la FORMAzione” è finanziato dal Fondo Asilo, Migrazione e Integrazione (FAMI) 2014-2020 e promosso dalla Regione Abruzzo (ente capofila), in collaborazione con la Fondazione Mondo Digitale, l’Ufficio Scolastico Regionale per l’Abruzzo, i Centri Provinciali per l’Istruzione degli Adulti di L’Aquila, Pescara-Chieti e Provincia di Teramo.

Published in: Education
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SI FORMA - Servizi inclusivi per la FORMAzione

  1. 1.   SI FORMA SERVIZI INCLUSIVI PER LA FORMAZIONE KICK-OFF MEETING Regione Abruzzo, Dipartimento per la Salute e il Welfare Pescara, 20 ottobre 2016
  2. 2.  DATI DI CONTESTO Cittadini stranieri residenti in Abruzzo (al 31/12/2014): 86.245 unità – circa il 6,5% della popolazione residente Elevata concentrazione di permessi di soggiorno di lungo periodo = forte radicamento socio territoriale Integrazione degli immigrati: l’Abruzzo è al 5° posto tra le Regioni italiane, con un indice di 60,2 su 100, prima tra le Regioni del centro-sud Inserimento sociale degli immigrati: l’Abruzzo è al 3° posto tra le Regioni italiane, con un indice di 63,1 su 100 Inserimento occupazionale degli immigrati: l’Abruzzo è all’11° posto tra le Regioni italiane
  3. 3.  DATI DI CONTESTO  Tasso di istruzione liceale degli alunni di origine immigrata: l’Abruzzo è al 7° posto in Italia, con una percentuale del 26,3%, a fronte del 19,3% della media nazionale. Tuttavia…  Livello di competenza linguistica degli immigrati non comunitari lungo-soggiornanti: con un indice di 43,4 l’Abruzzo si colloca al 18° posto tra le Regioni italiane.  Il superamento del test di italiano per permesso di soggiorno CE in Abruzzo è pari al 64,4% (media nazionale del 66%) picco positivo nella provincia di Teramo, con il 71,8% picco negativo nella provincia di Chieti, con il 45,2%
  4. 4.  LE PRINCIPALI NOVITA DEL FONDO FAMI IN MATERIA DI FORMAZIONE CIVICO LINGUISTICA  Sono destinatari finali delle attività i cittadini di Paesi terzi regolarmente soggiornanti sul territorio nazionale, ivi compresi i titolari di protezione internazionale, sussidiaria e umanitaria.  È riservata particolare attenzione ai seguenti target: 1) soggetti interessati dagli adempimenti di cui al DPR 179/2011; 2) soggetti interessati al conseguimento del permesso di soggiorno UE per lungo periodo; 3) titolari di protezione internazionale (rifugiati e titolari di protezione sussidiaria) e titolari di protezione umanitaria.  È necessario conservare la documentazione attestante l’appartenenza dei destinatari ai target eleggibili.
  5. 5.  LE PRINCIPALI NOVITA DEL FONDO FAMI IN MATERIA DI FORMAZIONE CIVICO LINGUISTICA  Sono introdotte a livello sperimentale le azioni formative specifiche: corsi pre-A1 e B1 da realizzarsi secondo il protocollo di sperimentazione fornito dagli enti certificatori dell’italiano L2.  Partecipano alla rete di progetto gli Enti locali aderenti alla rete SPRAR, al fine di favorire la partecipazione dei titolari di protezione accolti nelle strutture SPRAR.  Introduzione di nuovi criteri per il monitoraggio e la valutazione: coordinamento da parte di un apposito gruppo tecnico composto da rappresentanti del MIUR e degli UUSSRR.
  6. 6.  IL PROGETTO SI FORMA: OBIETTIVI Obiettivo generale: realizzare un piano regionale per la formazione civico-linguistica dei cittadini di Paesi terzi della Regione Abruzzo, ampliando e capitalizzando quanto realizzato in anni recenti Obiettivi specifici
  7. 7.   IL PROGETTO SI FORMA: OBIETTIVI Obiettivi specifici
  8. 8.   IL PROGETTO SI FORMA: OBIETTIVI Obiettivi specifici
  9. 9.  IL PARTENARIATO DI PROGETTO
  10. 10.  LA RETE DEI SOGGETTI ADERENTI
  11. 11.  LE AZIONI E LE ATTIVITA’ AZIONE PRINCIPALI ATTIVITA’ 0. Management e Coordinamento e gestione Organizzazione, coordinamento, gestione progetto Coordinamento rete partenariale e territoriale 1. Rete interistituzionale Creazione rete interistituzionale: consolidamento e ampliamento, realizzazione incontri periodici e sottoscrizione accordo 2. Azioni formative  Azioni formative di base presso le sedi dei 3 CPIA partner e relativi punti di erogazione: realizzazione di corsi modulari suddivisi in attività di accoglienza, orientamento e valutazione e moduli di insegnamento dell’italiano livello A1 e A2  Azioni formative specifiche presso le sedi dei 3 CPIA partner e relativi punti di erogazione: realizzazione di moduli formativi sperimentali di alfabetizzazione primaria della lingua italiana (livello pre A1) e di livello più avanzato (B1)
  12. 12.  LE AZIONI E LE ATTIVITA’ AZIONE PRINCIPALI ATTIVITA’ 3. Servizi complementari  Servizi che facilitano l’inserimento e la frequenza: apertura della scuola in orari serali, baby sitting, concessione di indennità di frequenza  Corsi di prossimità per corsisti dislocati in zone remote del teramano  Disponibilità di mediatori culturali per l’inserimento dei corsisti  Servizi di mediazione, informazione e orientamento al territorio  Servizi formativi a distanza fruibili in auto-apprendimento  Servizi di approfondimento della normativa sul lavoro 4. Formazione dei formatori  Percorsi di aggiornamento didattico per docenti in collaborazione con l’Università per Stranieri di Perugia 5. Monitoraggio e valutazione Monitoraggio e valutazione di progetto, sia in itinere che ex post 6. Codifica materiali e disseminazione Attività di comunicazione a livello nazionale; disseminazione di prodotti e risultati grazie alla piattaforma della Fondazione Mondo Digitale
  13. 13.  I PRINCIPALI RISULTATI ATTESI 600 cittadini di Paesi terzi beneficiari degli interventi di cui 500 beneficiari delle azioni formative 53 corsi di formazione attivati (livello pre-A1, A1, A2 e B1) di cui 17 di livello A1, 17 di livello A2, 13 di livello pre-A1 e 6 di livello B1 4 corsi di prossimità attivati in aree montane del teramano 5340 ore di formazione erogate ai cittadini stranieri almeno 375 cittadini di Paesi terzi portano a termine i corsi con esito positivo 30 docenti beneficiari dei percorsi di aggiornamento
  14. 14.  PRINCIPALI FATTORI DI RISCHIO  Gli abbandoni degli alunni e la frequenza irregolare, l’inserimento in itinere  Le diverse esigenze dei corsisti e la definizione di un’organizzazione oraria condivisa  La preponderanza della motivazione strumentale su quella integrativa  La disomogeneità dei gruppi classe, che può rallentare lo sviluppo dell’azione didattica  Conciliare diversi ritmi e stili di apprendimento  L’imprevedibilità dei flussi migratori
  15. 15.  BUONE PRATICHE DA CAPITALIZZARE  Costruire un limitato numero di contenuti didattici realmente utili a favorire l’autonomia e l’interazione quotidiana  Promuovere i CPIA quali luoghi di integrazione e coinvolgimento delle famiglie e delle comunità dei corsisti  Valorizzare la presenza dei tutor d’aula e dei mediatori per affiancare i corsisti con maggiori difficoltà  Attuare percorsi specifici per piccoli gruppi di semi-analfabeti  Garantire la flessibilità nella frequenza dei corsi (giorni e orari)  Favorire l’utilizzo di piccoli incentivi per incoraggiare la frequenza

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