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WORLD GOLF                       SCENARIO 2011Filippo F. Nembr ini
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FOCUS EUROPAIL GOLF NEL VECCHIO CONTINENTEI paesi di lingua tedesca insiemeall’Olanda sono i mercati d’eccellenzadel    go...
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FOCUS                        USAFilippo F. Nembr ini
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FOCUS ASIA   IL GOLF D’ORIENTE - GiapponeI costi del golf nipponico sono piuttosto disomogenei: se nelle regioni diKanto e...
LE NUOVE                       FRONTIEREFilippo F. Nembr ini
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LE NUOVE FRONTIERE   CINAStando alle stime più prudenziali (HVS), la concentrazione di giocatori èpiuttosto elevata nelle ...
LE NUOVE FRONTIERE   RUSSIAMercato emergente, vede l’apertura del primo golf club a Mosca solo nel1988, mentre l’istituzio...
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LE NUOVE FRONTIERE  RUSSIAIn generale il turismo russo è cresciuto a tassi annui pari al 15% tra il 2002ed il 2011; il con...
LE NUOVE FRONTIERE  INDIATra le moltissime tradizioni britanniche che l’India ha fatto proprie dopo lacolonizzazione c’è a...
LE NUOVE FRONTIERE  EMIRATI ARABIQuesto mercato è considerato il fiore all’occhiello del golf nel Medio Oriente,vantando l...
LE NUOVE FRONTIERE  AREA MEDITERRANEAIn termini di combinazione domanda-offerta golfistica, nell’areamediterranea il paese...
LE NUOVE FRONTIERE  AREA MEDITERRANEASe ci concentriamo poi sulla regione di Belek in Antalia, dove si trovano 11campi a 1...
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World golf overview 2011 - Golf&Tourism

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La presentazione rappresenta una fotografia del mondo del golf a livello mondiale realizzata sulla base di dati di ricerca disponibili, interviste dirette a professionisti del settore. Fornisce inoltre una panoramica del trend del settore turismo legato al golf.

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  1. 1. 2.0 World Golf Scenario 2011 – Focus sul Golf Turismo A GLOBAL GOLF OVERVIEW 3.0 Focus Europa 2011 4.0 Focus USA 5.0 Focus Asia 6.0 Le nuove frontiereFilippo F. Nembr ini
  2. 2. WORLD GOLF SCENARIO 2011Filippo F. Nembr ini
  3. 3. WORLD GOLF SCENARIO 2011ALCUNI DATI MONDOA fine 2011 si contano circa 32.000 campi da golf nel mondo, utilizzatida oltre 56mio di golfisti (1.756 golfisti per campo)Questi dati sembrano avere potenzialità di crescita enormi dato chesolo l’1% della popolazione mondiale pratica ad oggi questo sport,con una distribuzione piuttosto disomogenea, (Golf Digest 2009): Filippo F. Nembr ini
  4. 4. WORLD GOLF SCENARIO 2011 I TREND 2011 NELLE ROCCAFORTIIl 2011 sembra però evidenziare un fenomeno di disaffezione a questosport proprio nelle sue tradizionali roccaforti:USA: dal 2005 il numero di golfisti registrati negli Stati Uniti – dove siconcentra il 50% dei percorsi di tutto il mondo - è in costante decremento(2010 vs. 2005 -10%, pari a -3mio di tesserati).EUROPA: per la prima volta nel 2011 si è registrato un decremento dell’1%(pari a 46.000 giocatori) nel numero di tesserati alle federazioni nazionali(fo nte : KPM G o lf A vis o ry Pra c tic e in EM 2 0 1 1 ); da notare come il calo G d EAsia dovuto in particolar modo al forte calo registrato dalle tre principalipiazze golfistiche europee: UK&Irlanda (dove il calo è costante dal 2007),Svezia e Spagna. Filippo F. Nembr ini
  5. 5. WORLD GOLF SCENARIO 2011 I NUOVI MERCATIResta però aperta un’ampia finestra sui due principali mercati emergentidel golf mondiale:RUSSIA: introdotto solo 20 anni fa, questo sport è in forte espansione,sebbene la federazione russa conti ad oggi solo 17.000 iscritti si prevedeuna conferma del trend di crescita di mercato degli ultimi 5 anni a tassiannui compresi tra il 25% ed il 40%ASIA: il golf asiatico è ad oggi rappresentato in gran parte dal mercatogiapponese (53% dei giocatori asiatici), dato che sembra ben prestodestinato ad una drastica revisione dovuta allo sviluppo di questo sport inCina, dove alcuni prevedono (fonte - Pacific Business News) un’esplosione delfenomeno che vedrà coinvolti 20 milioni di giocatori entro il 2020 con oltre1.000 percorsi a disposizione sul territorio nazionale (oltre 2.000 secondo laChina Golf Association). Filippo F. Nembr ini
  6. 6. WORLD GOLF SCENARIO 2011 IL GOLF TURISMO PER IAGTOSecondo la IAGTO (International Association of Golf Tour Operator) il volumed’affari del golf-turismo mondiale nel 2011 valeva 11,6 miliardi di euro, cifrapotenzialmente destinata ad aumentare notevolmente dato che – come detto -solo l’1% della popolazione mondiale pratica ad oggi questo sport e la suadistribuzione è ancora piuttosto disomogenea.Sempre secondo questa associazione una porzione significativa (25-30%) deigolfisti regolarmente praticanti dedica frequentemente le proprie vacanze algolf. Questa tendenza è costante nel tempo – ha subito minimi scostamenti nelcorso degli ultimi 10 anni – ed è comune a tutti i golfisti del mondo. Si evincedunque che la forza d’esportazione golfistica di un mercato dipende in modoimportante dal suo livello di partecipazione interna, dall’economia del paese edai tassi di cambio delle diverse valute.In questo senso a livello europeo i mercati principali – Regno Unito, Germaniae Svezia – restano ancora oggi molto forti, ma i quelli che crescono piùrapidamente sono Svizzera, Austria, Danimarca e Repubblica Ceca (tutti paesicon popolazioni di golfisti molto ridotte, ma con tassi di crescita elevati). Filippo F. Nembr ini
  7. 7. WORLD GOLF SCENARIO 2011 IL GOLF TURISMO PER IAGTOMassimizzare il market mix cui estendere la propria offerta è dunquecruciale per tutte le destinazioni e resort golfistici in modo da minimizzare irischi dovuti alle variazioni di performance di un singolo mercato.Circa il 70% dei golfisti ama scoprire nuove destinazioni in cui giocare:un’ottima notizia per le località emergenti, una sfida per quelle piùis tituz io na liz z a te (che può esser vinta con la creazione di nuovi percorsi: igiocatori trovano nuovi playground nelle loro località preferite).Preferenziali per gli europei, durante il lungo inverno 2010, sono state letradizionali destinazioni a corto raggio: Andalusia (Spagna), Algarve(Portogallo) e Belek (Turchia). Concorrenza serrata a queste località èstata fatta da nuovi attori come Marocco, Tunisia, Egitto, Kenya, SudAfrica, Dubai, Abu Dhabi, la regione della Murcia (Spagna) e le Canarie.Irlanda, Scozia e Francia hanno performato meglio nell’estate 2011,benché abbiano dovuto affrontare la concorrenza di Repubblica Ceca,Bulgaria, Italia e Svezia. Filippo F. Nembr ini
  8. 8. WORLD GOLF SCENARIO 2011 RICERCA KPMG: GOLF TURISMO 2010Nell’estate 2010 KPMG ha svolto unaricerca che vedeva coinvolti 120 golf touroperator di 41 nazioni al fine di ottenereinsight significativi sul golf turismo. Lerisposte sono arrivate principalmente datour operator europei (quasi il 50%), il22% dal continente americano (nord esud) e il 18% dall’Asia. Filippo F. Nembr ini
  9. 9. WORLD GOLF SCENARIO 2011RICERCA KPMG: GOLF TURISMO 2010Soprattutto a causa della recessioneeconomica globale iniziata nel secondosemestre 2008, il 38% dei tour operatorspecializzati hanno lamentato undecremento nella domanda (rispetto al10% dell’estate 2008 vs. estate 2006);l’8% ha dichiarato di non aver vistoscostamenti (contro il 18% del 2008) e il54% ha vissuto un incremento di clientigolfisti (contro il 73% del 2008)*.* Nella ricerca “Golf Trip” era definito un viaggio per turismo(non affari) in un paese o fuori dai suoi confini cheprevedesse almeno un pernottamento ed il cui scopoprincipale fosse giocare a golf. Filippo F. Nembr ini
  10. 10. WORLD GOLF SCENARIO 2011 RICERCA KPMG: GOLF TURISMO 2010Benché la durata media dei soggiorni sia rimasta più o meno invariata, moltioperatori hanno notato che i golfisti hanno viaggiato molto meno nel 2010:coloro che viaggiavano 2 o 3 volte all’anno nel 2008, nel 2010 lo facevanosolo una volta.Più del 40% dei partecipanti alla ricerca hanno dichiarato un decrementonella spesa media di un viaggio golfistico: questo, unito ad una pressochéinvariata durata dei soggiorni, può essere spiegato con una maggiorprudenza dei golfisti, ma anche con politiche commerciali più aggressiveper contrastare la crisi (sconti e pacchetti più convenienti) o alle fluttuazionidi cambio delle diverse valute (la convenienza dell’euro verso la sterlina puòspiegare il decremento di frequenza delle località UK&Irland) Filippo F. Nembr ini
  11. 11. WORLD GOLF SCENARIO 2011 RICERCA KPMG: GOLF TURISMO 2010Mediamente i golfisti tipicamente scelgono soggiorni di 3-4 giorni per viaggia corto raggio, mentre allungano a 7-10-14 per quelli a lungo raggio.Considerando un soggiorno di una settimana il golfista medio gioca dai 4 ai6 ro und s su 3 o 4 differenti campi.I prezzi per un viaggio di una settimana di golf variano da pacchettieconomici (volo, soggiorno e golf) da €.400-500,00 fino ad arrivare apacchetti lusso da €. 5.000,00. Da quanto si evince dalla ricerca lamaggioranza dei golf turisti mondiali sceglie pacchetti con un valorecompreso tra €. 1.000,00 ed €. 1.500,00. Le spese aggiuntive si attestanoinvece intorno a €. 150-200,00 al giorno. Filippo F. Nembr ini
  12. 12. WORLD GOLF SCENARIO 2011 RICERCA KPMG: GOLF TURISMO 2010Ai tour operator intervistati è statorichiesto di valutare l’importanza (su unascala da 1 a 5) dei diversi fattori cheinfluiscono sulla scelta da parte deigolfisti di una particolare destinazione. Neemerge che – sebbene la qualità deicampi sia sempre di primaria importanza– i golfisti stanno diventando sempre piùsensibili ai costi. La facilità d’accesso alladestinazione resta un key factor, inparticolar modo quando si parla didisponibilità di voli diretti per raggiungerelocalità con viaggi a medio-lungo raggio. Filippo F. Nembr ini
  13. 13. WORLD GOLF SCENARIO 2011 RICERCA KPMG: GOLF TURISMO 2010Le aspettative dei tour operatorintervistati sul golf turismo per gli anniimmediatamente successivi al 2010 èsicuramente influenzato dalla situazioneeconomica della regione in cui operano.Tuttavia l’ottimismo era alto nel 2010,quando si pensava di essere ormai allafine della crisi economica iniziata nel2008.C’è da aspettarsi che la prossima ricercache verrà svolta nella prossima estateridimensionerà verso il basso questeprevisioni Filippo F. Nembr ini
  14. 14. WORLD GOLF SCENARIO 2011 RICERCA KPMG: GOLF TURISMO 2010Si prevede per gli anni successivi al2010 che Spagna e Portogallo*continuino a dominare il mercato delgolf travel, sebbene località inUK&Irlend e USA saranno comunquetra le più desitnazioni c a ld e per gliappassionati.A parere di molti la Turchia sarà lane x t big thing offrendo eccellentirapporti di qualità-prezzo.In molti pensano anche ad un’enormecrescita della frequentazioni di golf nelsud-est asiatico (come Tailandia,Vietnam e Malesia)*I risultati sono molto probabilmente viziati dallamaggior concentrazione di tour operator europei chehanno aderito alla ricerca Filippo F. Nembr ini
  15. 15. WORLD GOLF SCENARIO 2011 GOLF TURISMO: CONCLUSIONIChe si tratti della principale motivazione o semplicemente di un’attivitàsecondaria, il golf attrae milioni di turisti ogni anno. Il golf turismo èun’importante fonte di reddito non solo per le golf facilities, ma per tutti ifornitori di beni e servizi presenti nella località di destinazione.I golf turisti sono generalmente dei big spender e cercano la qualità delservizio, sebbene si aspettino elevati rapporti qualità/prezzo.Da quanto visto finora una destinazione di golf turismo ideale dovrebbeoffrire un minimo di 4-5 campi di qualità e facile accessibilità nelle vicinanze,a prezzi ragionevoli, offrendo al contempo strutture alberghiere di altissimaqualità. Filippo F. Nembr ini
  16. 16. FOCUS EUROPAFilippo F. Nembr ini
  17. 17. FOCUS EUROPAIL GOLF NEL VECCHIO CONTINENTEDopo oltre 20 anni di continuacrescita, il mercato golfisticoeuropeo ha fatto registrare nel 2011il primo calo in termini di praticantiregolarmente registrati (tesserefederali nazionali), con una perditanetta globale di 46.000 giocatoririspetto al 2010 (-1%). Alla fine del2011 si contavano poco meno di4,4mio (0,73% della popolazione)di tesserati nel continente (su unastima di praticanti di circa 8mio),con a disposizione 6.740 campi dagolf. Filippo F. Nembr ini
  18. 18. FOCUS EUROPAIL GOLF NEL VECCHIO CONTINENTEDei 31 Paesi analizzati, solo 9 hanno registrato performance negativenel numero di praticanti, ma è significativo come il decremento abbiaparticolarmente colpito le tre principali piazze: UK & Irlanda (-3,1%=-42.700 unità, in decremento costante fin dal 2007)*, Svezia (-4,1%=-21.000) e Spagna (-2,9%=-9.700).Questi tassi decrementali sono stati comunque controbilanciati dacrescite importanti in mercati “emergenti” : Germania (+1.8%=+10.800tesserati), Finlandia (+3,6%=+ 4.600) e l’unico mercato significativodell’est europeo (area in forte crescita ma con numero insignificanti invalore assoluto), la Repubblica Ceca (+7,6%=+3.500).* Va sottolineato che nell’area UK&Ireland non è più obbligatorio essere tesserati per poter giocare (ildecremento può essere imputabile quindi a rinunce/cancellazioni di quote associative a country club). Filippo F. Nembr ini
  19. 19. FOCUS EUROPAIL GOLF NEL VECCHIO CONTINENTEI paesi di lingua tedesca insiemeall’Olanda sono i mercati d’eccellenzadel golf femminile: le donnerappresentano oltre il 30% del pubblicogolfistico di queste aree. In più, intermini assoluti, le donne golfiste diquesti Paesi hanno un peso rilevante:con 430.000 praticanti pesano il 40%delle donne tesserate di tutto ilcontinente.Non tutti i Paesi dell’area europeaincoraggiano sufficientemente il giocojuniores, finestra sul mercato didomani. Forte spinta in questo senso siregistra in aree inaspettate: Turchia,Serbia e Grecia in primis. Filippo F. Nembr ini
  20. 20. FOCUS EUROPAIL GOLF NEL VECCHIO CONTINENTEIn termini assoluti il mercato golfistico europeo continua comunque aregistrare – in linea con il trend mondiale visto alla slide 4 - caratteristichedi elevata concentrazione: il 92% dei golfisti ed il 90% dei percorsi sonoappannaggio di soli 11 Paesi (dove l’Italia si posiziona soprendentementeal 6° posto nella top ten di offerta, pur non apparendo nei primi 10 paesiper domanda): Filippo F. Nembr ini
  21. 21. FOCUS EUROPAIL GOLF NEL VECCHIO CONTINENTERiassumendo: Filippo F. Nembr ini
  22. 22. FOCUS EUROPAIL GOLF NEL VECCHIO CONTINENTEIl golf turismo europeo è nato nei paesi nordici, dove i golfistiesprimevano il desiderio di poter giocare tutto l’anno, viaggiando neipaesi sudeuropei per trovare condizioni climatiche temperate(tendenza in crescita per gli stessi motivi – come vedremo – anche inRussia).Ulteriore sviluppo nel mercato è stato successivamente dato dallepopolazioni delle regioni centro-meridionali d’Europa, attirate dallafama dei circuiti, esclusivi e storici , di Irlanda e UK. Filippo F. Nembr ini
  23. 23. FOCUS USAFilippo F. Nembr ini
  24. 24. FOCUS USA IL GOLF NEL NUOVO CONTINENTENonostante il golf rimanga il primo outdoor sport individuale praticato negliStati Uniti, ha registrato un calo del 5,1% dei partecipanti, che nel 2009erano oltre 27mio (il 10% dei quali junior) di cui 15mio attivi con frequenzaregolare.Va sottolineato però come gli Stati Uniti – in linea con i mercati maturieuropei – subiscano cali significativi nella partecipazione in modo costante:nel 2005 i golfisti a stelle e strisce erano 30mio (3,8mio junior) , nel 2000ben 1mio in più di quelli 2009*.Questi dati sembrano evidenziare una forte necessità di innovazione emotivazione che dia nuova freschezza allo sport.Il mercato del golf turismo americano, anche per l’elevata numerosità dicircuiti presenti sul territorio (50% circa di tutti i campi del mondo), siconcentra nel continente americano (Stati Uniti, Caraibi e centro America).*Fonte: Golf participation in the USA 2010 – National Golf Foundation Filippo F. Nembr ini
  25. 25. FOCUS USA IL GOLF NEL NUOVO CONTINENTESe si consideranotutti i golfististatunitensi dai 6anni in su, i giocatorihanno mediamente41.2 anni d’età,guadagnano oltre$.86.000,00 egiocano 17,9 roundscompleti l’anno(18.5 gli uomini e15.7 le donne). Filippo F. Nembr ini
  26. 26. FOCUS USA IL GOLF NEL NUOVO CONTINENTESe si consideranoinvece i core golfers,ovvero tutti i giocatoridai 6 anni in su chehanno effettuatoalmeno 8 rounds nel2009, abbiamo unapopolazione di oltre15mio di individui,con età media pari a44,7 anni, redditoannuo superiore a$.87.000,00 e quasi30 rounds giocatiall’anno Filippo F. Nembr ini
  27. 27. FOCUS USA IL GOLF NEL NUOVO CONTINENTELa distribuzione dei giocatori sul suolo nazionale indicata dalla ricerca èdelineata per aree molto vaste ed evidenzia come i c o re g o lfe rs siconcentrino nelle aree più ricche (stati centro-nord occidentali edorientali) e in quelle con clima più mite (costa pacifica e sud atlantica). Filippo F. Nembr ini
  28. 28. FOCUS ASIAFilippo F. Nembr ini
  29. 29. FOCUS ASIA IL GOLF D’ORIENTENel continente asiatico si concentra il 24% della popolazione mondiale digolfisti (stimati nel 2010 in 17mio di individui), ma oltre il 53% di loro vienedal Giappone (paese che ospita il 60% dei percorsi presenti sul continente).Ciò significa che oltre la metà dei giocatori asiatici (in valore assoluto più deldoppio di quelli europei) vivono in un’area ristretta che ospita poco più di unterzo dei percorsi europei. Questo fa dei giapponesi i golf turisti più attividel continente, seguiti da sudcoreani e singaporiani: meta prediletta larelativamente vicina Australia.Questi dati sembrano ben presto destinati ad una drastica revisione dovutaallo sviluppo del golf in un mercato giovane ma potenzialmente enormecome quello della Cina (in cui il primo campo da golf è stato realizzato nel1984), sebbene i numeri attuali del mercato siano decisamente confusi. Filippo F. Nembr ini
  30. 30. FOCUS ASIA IL GOLF D’ORIENTE - GiapponeSebbene il numero di giocatori sia notevolmente calato negli ultimi 20 anni(oltre 1 milione di giocatori dal 1992 al 2010, in cui se ne contavano 9milioni), il Giappone resta il paradiso golfistico asiatico, con oltre 2.350campi e 1.480 iscritti a campi regolamentari (18 buche). Filippo F. Nembr ini
  31. 31. FOCUS ASIA IL GOLF D’ORIENTE - GiapponeI costi del golf nipponico sono piuttosto disomogenei: se nelle regioni diKanto e Kinki le quote associative sono sui $. 25-30.000,00, in altre aree siattestano sui $.4-8.000,00. Le iscrizioni annuali invece sono piuttostoomogenee e contenute rispetto ad altri mercati: tra i $. 200,00 ed i $.500,00. Filippo F. Nembr ini
  32. 32. LE NUOVE FRONTIEREFilippo F. Nembr ini
  33. 33. LE NUOVE FRONTIERE CINALe stime sullo sviluppo del golf in Cina – in quanto un vero e proprio censimentonon è ancora stato fatto – in termini di numero di campi e di giocatori hannoforbice estremamente ampia:•La Chinese Golf Association afferma che nel 2010 ci fossero 2 milioni di golfisiticinesi e 500 campi a disposizione, prevedendo però (fo nte - Pa c ific Bus ine s sN ws s u d a ti Chine s e G o lf A s o c ia tio n) un’esplosione a 20 milioni entro il 2020 e sed oltre 1.000 percorsi sul territorio nazionale;•KPMG e HVS Golf Services concordano invece su stime più prudenti, puntandoal massimo sull’esistenza di 300 campi e un range tra i 300.000 ed i 500.000golfisti, con previsione di un massimo di 1-1,5mio entro il 2020.Quel che è certo – per KPMG e HVS - è che lo sviluppo del golf andrà di paripasso con quello economico e con la migrazione dalla middle class all’upperclass delle famiglie: infatti la quota associativa media a un club cinese è di$.50.000,00 (4,5 volte più alto della media in Spagna), il green fee medio nei finesettimana è di $.150,00… il reddito annuo medio della middle class è tra$.3.000,00 e i $.9.000,00! Filippo F. Nembr ini
  34. 34. LE NUOVE FRONTIERE CINAStando alle stime più prudenziali (HVS), la concentrazione di giocatori èpiuttosto elevata nelle aree a maggior densità di milionari (in $), ovvero: A causa dei costi proibitivi per la maggioranza della popolazione, il golf è praticato da ricchi uomini d’affari e funzionari pubblici di grado elevato: lo sport è praticato più in ottica business che ricreativa. Questo spiega come i round medi per giocatore siano la metà di quelli giocati mediamente in un mercato maturo come quello statunitense (17-20 contro 30-50). Filippo F. Nembr ini
  35. 35. LE NUOVE FRONTIERE RUSSIAMercato emergente, vede l’apertura del primo golf club a Mosca solo nel1988, mentre l’istituzione della RGA (Russian Golf Assosiacion) compiequest’anno il suo ventesimo compleanno.Nel 2009 – secondo una ricerca di KPMG – esistevano 10 campi (5 novebuche, 5 diciotto buche tutti concentrati nell’area moscovita) destinati a1.800 giocatori associati a golf club, mentre la popolazione golfisticaaumentava fino a 17.000 praticanti (dati RGA).Com’è evidente da questi numeri – causati anche da costi proibitivirappresentati da una quota associativa media di €. 78.000 e fee annnuali di€. 5.000) il golf è ancora considerato in Russia uno sport elitario, maproprio questa visione ha fatto avvicinare al golf personaggi famosi (l’extennista Kafelnikov è diventato professionista e parteciperà alle Olimpiadi2016) e nuovi tycoon desiderosi di affermare il proprio status sociale e ditrovare il modo di espandere i propri affari al di fuori dei confini nazionali. Filippo F. Nembr ini
  36. 36. LE NUOVE FRONTIERE RUSSIASi tratta quindi di un mercato ristretto, ma con grandi disponibilitàeconomiche ed un’alta propensione al golf turismo, dettata sia da influenzesocio-economiche e culturali, sia dalle evidenti difficoltà climatiche nelpraticare questo sport in patria (esclusa l’area di Mosca, dove si può giocare6 mesi all’anno, nel resto del paese la stagione è di 180-190 giorni).Secondo la RGA il piano di sviluppo del settore – che ha particolareattenzione al settore juniores - porterà ad avere nel 2015 ben 100 campiattivi per servire 100.000 giocatori: se questo fosse vero quello russodiventerà il mercato golfistico a maggior tasso di crescita del prossimotriennio. Filippo F. Nembr ini
  37. 37. LE NUOVE FRONTIERE RUSSIAIn generale il turismo russo è cresciuto a tassi annui pari al 15% tra il 2002ed il 2011; il consumatore ha un’età media di 39 anni (se si escludono dalconto giovani sotto ai 16 anni); mete preferite dei turisti russi nel 2009:Ucraina, Georgia, Cina, Finlandia, Germania, Egitto, Spagna e Italia. Levacanze al mare sono largamente le più proposte in Russia (31%) oltre chele più gettonate nei periodi estivi e di fine anno. La grande maggioranza deirussi sfrutta canali tradizionali di informazione (TV e agenzie viaggio) e ipacchetti organizzati hanno superato largamente i viaggi individuali. Ilconsumo di turismo tramite web (Ey e fo r tra ve l Re s e a rc h 2 0 0 8 ) è infortissimo aumento nel target 25-35 anni di entrambi i sessi e con elevatiredditi annui. Venendo al golf turismo, le mete predilette in ordine diimportanza sono: Turchia, Egitto, Tunisia, Spagna, Ucraina, Portogallo,Grecia, Finlandia, Francia, Svizzera, Austria, Germania, Tailandia eIndonesia. L’Italia, nonostante sia una meta sempre più ambita dai turistirussi in generale e abbia una buona concentrazione di circuiti sul territorio,non è percepita come destinazione per i golfisti, apparentemente a causadegli scarsi servizi offerti. Filippo F. Nembr ini
  38. 38. LE NUOVE FRONTIERE INDIATra le moltissime tradizioni britanniche che l’India ha fatto proprie dopo lacolonizzazione c’è anche la pratica del golf: fu il primo paese al mondo adospitare un golf club fuori dai confini del Regno Unito.Parliamo di circa 150.000 golfisti, due terzi dei quali associati ad uno dei196 golf club riconosciuti dalla Federazione Indiana (IGU): una goccia nelmare di abitanti stimati per il 2012 (appena inferiori a 1,25 miliardi).Il 90% circa dei giocatori è rappresentato da uomini adulti, mentre donne ejuniores si dividono sul restante 10%.Lo sviluppo economico – secondo una ricerca McKinsey Global 2011 – haportato l’1,5% della popolazione a guadagnare più di $.10.000,00 l’anno:questo significa – valutati i costi della pratica golfistica nel paese – unbacino potenziale di 18 milioni di giocatori, di cui attualmente attivi solo lo0,8%.Stimando una crescita, nei prossimi 10 anni, a 300.000 golfisti attivi, l’Indiadovrà costruire un centinaio di nuovi percorsi entro la fine del decennio persoddisfare la domanda. Filippo F. Nembr ini
  39. 39. LE NUOVE FRONTIERE EMIRATI ARABIQuesto mercato è considerato il fiore all’occhiello del golf nel Medio Oriente,vantando la metà (18) dei campi in erba della regione (fino agli anni ottantasi giocava su percorsi in sabbia battuta). La maggior parte di essi è situata aDubai (8) ed Abu Dhabi (5) e quasi tutti offrono servizi ed appartamenti/villeresidenziali di altissimo livello integrate intorno al campo.Dubai, pur ospitando solo otto campi in erba (la cui realizzazione in questeregioni costa mediamente $.13mio, contro una media europea di $.3,5), èconsiderata in tutto il mondo una destinazione golfistica top, grazie anchealle grandi firme che hanno disegnato i percorsi (da Robert Trent Jones II aGreg Norman).Con l’arrivo dalla fine degli anni ottanta di occidentali trasferitisi per lavoro, ilgolf negli Emirati ha subito un forte booster, fino ad arrivare alla fine dellaprima decade degli anni 2000 a contare ben 8.000 giocatori associati a golfclub e altri 15.000 che giocano su base green fee giornaliero. Filippo F. Nembr ini
  40. 40. LE NUOVE FRONTIERE AREA MEDITERRANEAIn termini di combinazione domanda-offerta golfistica, nell’areamediterranea il paese emergente per eccellenza è sicuramente la Turchia.5.649 golfisti – il 52% dei quali juniores - regolarmente registrati con a adisposizione 20 golf club sparsi sul territorio nazionale.Con una media per campo di 26.000 rounds giocati su 18 buche all’anno, laTurchia è il mercato che performa meglio tra gli emergenti: Filippo F. Nembr ini
  41. 41. LE NUOVE FRONTIERE AREA MEDITERRANEASe ci concentriamo poi sulla regione di Belek in Antalia, dove si trovano 11campi a 18 buche, ci troviamo davanti alla destinazione golf-turistica amaggior crescita di tutta Europa: oltre 550.000 rounds giocati nel 2010(ben il 22% in più rispetto al 2009) nelle 11 strutture.Fatto significativo anche il dato che indica come il 90% il peso dei roundsgiocati da soci nei tracciati dell’area di Istanbul, con un crollo al solo 3% sugli altri campi, dove i green fees sono letteralmente esplosi. Filippo F. Nembr ini

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