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Le novità ADR 2017

Le novità ADR 2017. Slide del corso di formazione tenuto il 24/11/2016.

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Le novità ADR 2017

  1. 1. LE NOVITÀ ADR 2017 24 novembre 2016 Dr. Filippo Busolo
  2. 2. Un po’ di storia… Siglato a Ginevra nel 1957 /L. 12.08.62, n. 1839 Destinato a regolamentare il trasporto di merci pericolose su strada esclusivamente a livello internazionale. Direttiva 94/55/CE Viene resa obbligatoria l’osservanza delle disposizioni anche per i trasporti nazionali a partire dal 01/01/1997.
  3. 3. Un po’ di storia… La Georgia nel 2016 è diventato stato firmatario.
  4. 4. Trasporto internazionale di merci pericolose Assemblea Generale UN Consiglio Economico e Sociale (ECOSOC) Sotto commissione di esperti sul trasporto di merci pericolose Raccomandazioni UN ADR RIDADN ECEIAEAIMOICAO OCTI Validazione Nazionale IMDG Code ICAO TI IATA IATA DGR
  5. 5. Trasporto terrestre Periodo 2015 2016 2017 2018 2019 2018 Norma I II I II I II I II I II I II Raccomandazioni ONU 19 th Ed. 2015 20 th Ed. 2017 21 th Ed. 2019 ADR 2015 2015 2017 2017 2019 2019 RID 2015 2015 2017 2017 2019 2019 ADN 2015 2015 2017 2017 2019 2019 IMDG Code 37-14 37-14 38-16 38-16 39-18 39-18 Applicazione VOLONTARIA Applicazione OBBLIGATORIA
  6. 6. Trasporto terrestre In Europa, il trasporto terrestre di merci pericolose è regolamentato da:  ADR (strada)  RID (ferrovia)  ADN (vie navigabili interne) Per gli aspetti comuni alle tre modalità, gli aggiornamenti da apportare con le edizioni 2017 sono stati predisposti dal Joint Meeting ADR/RID/ADN.
  7. 7. Trasporto terrestre Le edizioni 2017 dei Regolamenti modali ADR, RID ed ADN si applicano ai trasporti internazionali dal 1° gennaio 2017, ma la Misura transitoria 1.6.1.1 consente di fare ancora riferimento alle disposizioni di ADR-RID-ADN 2015, in regime transitorio, fino al 30 giugno 2017. ADR-RID-ADN 2017 obbligatorio a partire dal 1° luglio 2017
  8. 8. Struttura dell’ADR PARTI DEL TESTO ADR OPERATORI INTERESSATI Allegato A (parti 1 – 7) 1- DISPOSIZIONI GENERALI (Definizioni, esenzioni, ecc.) TUTTI GLI OPERATORI 2 – CLASSIFICAZIONE DELLE MERCI PERICOLOSE SPEDITORI (Produttori, detentori, importatori, distributori) 3 – LISTA DELLE MERCI PERICOLOSE; ESENZIONI (Quantità limitate ed esenti) TUTTI GLI OPERATORI 4 – UTILIZZO/SCELTA DEI MEZZI DI CONTENIMENTO (imballaggi, cisterne, container, ecc.) SPEDITORI – TRASPORTATORI Imballatori, riempitori, gestori di cisterne mobili 5 – PROCEDURE DI SPEDIZIONE SPEDITORI – TRASPORTATORI Caricatori, imballatori, riempitori, gestori di cisterne mobili 6 – COSTRUZIONE MEZZI DI CONTENIMENTO (imballaggi, cisterne, container, ecc.) Costruttori di imballi e cisterne. Enti competenti per approvazioni e verifiche. 7- CONDIZIONI DI TRASPORTO, CARICO, SCARICO E MOVIMENTAZIONE SPEDITORI Caricatori/scaricatori, riempitori.
  9. 9. Struttura dell’ADR PARTI DEL TESTO ADR OPERATORI INTERESSATI Allegato B (parti 8 e 9, esclusive dell’ADR e dell’ADN) 8 – EQUIPAGGIO, EQUIPAGGIAMENTO ED ESERCIZIO DEI VEICOLI ADR TRASPORTATORI Enti accreditati per la formazione dei conducenti per il CFP ADR. 9 – COSTRUZIONE E APPROVAZIONE DEI VEICOLI IN REGIME ADR Costruttori di veicoli. Enti competenti per le approvazioni e le verifiche periodiche.
  10. 10. Struttura dell’ADR Soggetti interessati a tutto il testo dell’ADR:  Consulenti per la sicurezza dei trasporti di merci pericolose (Consulenti-DGSA)  Enti ed Organi di controllo (Motorizzazione Civile, Polizia Stradale, ecc.) Soggetti interessati a disposizioni specifiche dell’ADR  Autorità competenti in relazione alle attività sottoposte al loro parere e/o controllo  Direzioni ministeriali per Infrastrutture (Gallerie) e Trasporti, Ambiente, Tutela del Territorio e del Mare (Trasporto rifiuti pericolosi), Interno (Codice della Strada, Esplosivi, Gas Tossici, ecc.)
  11. 11. Struttura dell’ADR Soggetti interessati a disposizioni specifiche dell’ADR  Direzioni ministeriali Sviluppo Economico (Materiali Radioattivi, con ISPRA ecc.), Lavoro, Salute e Politiche Sociali (Sicurezza ed igiene sul lavoro), Difesa, ecc  Enti ed Organismi notificati (Enti di formazione; Enti o altri soggetti che eseguono e prove, controlli e classificazioni); Albo Autotrasportatori, Albo Gestori Ambientali, ARPA, ISPESL;  Operatori professionali con specifiche competenze come: RSPP/ASPP; Responsabili Tecnici (Rifiuti); Chimici di Porto; Esperti Qualificati in radioprotezione; Direttori Sanitari; ecc.  Enti di valutazione e certificazione della Qualità di prodotti e servizi, SQAS, Codice di Pratica, ecc.
  12. 12. PARTE 1 Disposizioni generali
  13. 13. Esenzioni (ADR 1.1.3) Esenzioni relative al trasporto dei gas (1.1.3.2), riguarda i gas contenuti nei serbatoi di un veicolo effettuante un’operazione di trasporto, utilizzati per la propulsione o per il funzionamento di uno dei suoi equipaggiamenti. Viene esplicitamente previsto che i gas possono essere trasportati: o In serbatoi fissi o bombole fisse, direttamente collegati al motore o all’equipaggiamento ausiliare, oppure o In recipienti a pressione trasportabili che sono conformi alle appropriate disposizioni regolamentari.
  14. 14. Esenzioni (ADR 1.1.3) In realtà la modifica si inquadra negli emendamenti riguardanti: • Le modifiche della classificazione dei veicoli con motore alimentato a combustibile o con pile a combustibile, e l’introduzione delle nuove disposizioni speciali 385, 666 e 667; • La nuova classificazione dei motori e macchinari funzionanti a combustione o con pile a combustibile, nonché la modifica della disposizione speciale 363 che riguarda le nuove rubriche introdotte.
  15. 15. Esenzioni (ADR 1.1.3) Esenzioni relative al trasporto dei combustibili liquidi (1.1.3.3), riguardante il trasporto dei combustibili liquidi contenuti nei serbatoi di carburante dei veicoli trasportati viene soppressa. Anche in questo caso va considerato che in realtà la modifica si inquadra nella modifica della classificazione dei veicoli con motore e nella nuova classificazione dei motori e macchinari funzionanti a combustione o con pile a combustibile.
  16. 16. Esenzioni (ADR 1.1.3) Esenzioni relative alle quantità trasportate per unità di trasporto (1.1.3.6), vengono apportate modifiche alla tabella 1.1.3.6 inserendo le seguenti rubriche in corrispondenza delle diverse categorie di trasporto: Categoria di trasporto Classe N. ONU 1 4.1 nn. ONU 3533 e 3534 in funzione dell’introduzione delle nuove rubriche relative alle materie che necessitano di regolazione della temperatura. 2 4.1 nn .ONU 3531 e 3532 in funzione dell’introduzione delle nuove rubriche relative alle materie che polimerizzano stabilizzate. 2 4.3 n. ONU 3292 2 5.1 n. ONU 3356 2 6.1 nn. ONU 1700, 2016, 2017 2 9 nn. ONU 3090, 3091, 3480, 3481 3 8 n. ONU 3506 4 9 n. ONU 3508
  17. 17. Definizioni (ADR 1.2.1) Aerosol o generatore di aerosol – gli aerosol, prima definiti come recipienti non ricaricabili rispondenti alle disposizione del 6.2.6, per distinguerli dagli imballaggi interni, sono ora definiti come oggetti costituiti da recipienti non ricaricabile corrispondenti alle prescrizioni della sezione 6.2.6. Pertanto l’aerosol può essere costruito in metallo, vetro o materia plastica, può contenere un gas compresso, liquefatto o disciolto sotto pressione, con o senza liquido, o pasta o polvere, ed è munito di un dispositivo di dispersione che permetta di espellere il contenuto sotto forma di particelle solide o liquide in sospensione in un gas, o sotto forma di schiuma, pasta o polvere, o ancora allo stato liquido o gassoso.
  18. 18. Definizioni (ADR 1.2.1) Contenitore per il trasporto alla rinfusa flessibile – un contenitore flessibile di capacità inferiore a 15 m3 e comprendente le fodere, così come i dispositivi di movimentazione e gli equipaggiamenti di servizi fissati ad esso. La nuova definizione è funzionale alle modifiche introdotte nel capitolo 7.3, sottosezione 7.3.2.1, dove si disciplina l’utilizzo dei contenitori per il trasporto alla rinfusa flessibili, introducendo il nuovo codice BK3.
  19. 19. Definizioni (ADR 1.2.1) Durata di servizio – per le bombole e i tubi compositi, il numero di anni autorizzati per il mantenimento in servizio della bombola o del tubo. Durata di vita nominale – per le bombole e i tubi compositi, la durata di vita massima (in numero di anni) secondo la quale la bombola o il tubo è progettato e approvato conformemente alla norma applicabile.
  20. 20. Definizioni (ADR 1.2.1) Gas naturale compresso (GNC) – un gas compresso composto da gas naturale con un elevato contenuto di metano assegnato al n. ONU 1971. Gas naturale liquefatto (GNL) – un gas liquefatto refrigerato, composto di gas naturale con un elevato contenuto di metano assegnato al n. ONU 1972.
  21. 21. Definizioni (ADR 1.2.1) Temperatura di polimerizzazione auto-accelerata (TPAA) – la temperatura più bassa alla quale una materia può cominciare a polimerizzare nell’imballaggio, IBC o cisterna così come viene consegnato per il trasporto. Tempo di tenuta – il tempo che scorre tra il momento in cui la cisterna raggiunge il suo stato di riempimento iniziale e il momento in cui la pressione raggiunge, sotto l’effetto de flusso di calore, la pressione minima assegnata ai limitatori di pressione nelle cisterne utilizzate per il trasporto di gas liquefatti refrigerati.
  22. 22. Obblighi di sicurezza degli operatori (ADR 1.4) Obblighi del trasportatore – viene stabilito che il trasportatore deve “assicurarsi che gli equipaggiamenti prescritti nell’ADR per il veicolo, l’equipaggio e alcune classi si trovino a bordo del veicolo”. In precedenza allo stesso punto si forniva la seguente prescrizione: “assicurarsi che gli equipaggiamenti prescritti nelle consegne scritte per il conducente si trovino a bordo del veicolo. Ciò deve essere fatto, se del caso, sulla base dei documenti di trasporto e dei documenti di accompagnamento, mediante un esame visivo del veicolo o dei contenitori e, se del caso, del carico”. ADR 2017 prevede la nuova sottosezione 1.4.2.2.6: “il trasportatore deve mettere le istruzioni scritte come previsto nell’ADR a disposizione dell’equipaggio del veicolo”, quindi tutto l’equipaggio e non solo il conducente.
  23. 23. Obblighi di sicurezza degli operatori (ADR 1.4) Obblighi del caricatore – vengono espresse in maniera più chiara ed esplicita le prescrizioni in realtà già stabilite nell’ADR. Infatti le modifiche della sottosezione 1.4.3.1.1 prevedono:  La modifica del punto c) stabilisce in via generale che il deve osservare le condizioni relative al carico;  La modifica del punto d) prescrive che deve osservare le disposizioni relative alle etichette, ai marchi e alla segnaletica arancione, dopo aver caricato merci pericolose in un contenitore.
  24. 24. Obblighi di sicurezza degli operatori (ADR 1.4) Obblighi del riempitore – viene prescritto che deve assicurarsi, quando prepara le merci pericolose ai fini del trasporto, che le etichette, i marchi, i pannelli arancioni siano apposti conformemente al capitolo 5.3 sulle cisterne, sui veicoli e sui contenitori per il trasporto alla rinfusa.
  25. 25. Misure transitorie (ADR 1.6) 1.6.1.25 – Le bombole di contenuto in acqua inferiore a 60 litri, marcati con un numero ONU conformemente alle disposizioni dell’ADR 2011, che non sono conformi alle prescrizioni relative alle dimensioni del numero ONU e delle lettere “UN” applicabili dal 1° gennaio 2013, potranno essere ancora utilizzati fino al loro successivo controllo periodico, ma entro e non oltre il 30 giugno 2018.
  26. 26. Misure transitorie (ADR 1.6) 1.6.1.30 – Le etichette che soddisfano le prescrizioni dell’ADR 2013 potranno essere ancora utilizzate fino al 30 giugno 2019. 1.6.1.39 – La nuova marcatura per le pile e batterie al litio prevista dalla disposizione speciale 188 sarà applicabile a partire dal 1 gennaio 2017. Questa misura transitoria stabilisce che, fino al 31 dicembre 2018, sui colli la marcatura potrà essere ancora conforme all’ADR 2015.
  27. 27. Misure transitorie (ADR 1.6) 1.6.1.42 – A partire dal 1 gennaio 2017 ai nn. ONU 3090, 3091 (riguardanti le pile e batterie al litio metallo e le stesse contenute in un’apparecchiatura), e ai nn. ONU 3480 e 3481 (riguardanti le pile e batterie al litio ionico e le stesse contenute in un’apparecchiatura), sarà applicata la nuova etichetta modello 9A. La misura transitoria stabile che l’etichetta della classe 9 potrà essere ancora utilizzata per tali numeri ONU fino al 31 dicembre 2018.
  28. 28. Misure transitorie (ADR 1.6) 1.6.1.43 – Secondo tale misura i veicoli immatricolati o entrati in servizio prima del 1° luglio 2017, secondo quanto definito nelle disposizioni speciali 240, 385 e 669, e il loro equipaggiamento destinato a un utilizzo durante il trasporto, conformi alle prescrizioni dell’ADR 2015 ma che contengono pile e batterie al litio che non sono conformi alle nuove prescrizioni di classificazione, potranno essere ancora trasportate come carico secondo la disposizione speciale 666.
  29. 29. Misure transitorie (ADR 1.6) 1.6.1.40 – Secondo tale misura, gli oggetti dei nn. ONU 0015, 0016 e 0303 della classe 1 (munizioni fumogene), contenenti materie fumogene tossiche per inalazioni, fabbricati prima del 31 dicembre 2016, possono essere trasportati fino al 31 dicembre 2018 senza recare l’etichetta di rischio sussidiario “tossico” (etichetta n. 6.1). 1.6.1.41 – Secondo tale misura, consente il trasporto gli aerosol, n. ONU 1950, fino al 31 dicembre 2022, in grandi imballaggi approvati secondo la vecchia disposizione L2 dell’istruzione di imballaggio LP02 secondo i criteri del G.I. III.
  30. 30. Misure transitorie (ADR 1.6) 1.6.3.46 – Secondo tale misura, le cisterne fisse (veicoli-cisterna) e le cisterne smontabili che sono state costruite prima del 1° luglio 2017 in conformità con le disposizioni dell’ADR 2015, ma non conformi alle prescrizioni del 6.8.2.2.3 ADR 2017, potranno ancora essere utilizzate.
  31. 31. Misure transitorie (ADR 1.6) 1.6.4.48 – Secondo tale misura, i contenitori- cisterna che sono stati costruiti prima del 1° luglio 2017 e non conformi alle prescrizioni del 6.8.2.2.3 ADR 2017, potranno ancora essere utilizzati. 1.6.4.47 – Secondo tale misura, i contenitori-cisterna destinati al trasporto di gas liquefatti refrigerati costruiti prima del 1° luglio 2017 ma che non sono conformi alle prescrizioni del 6.8.3.4.10, 6.8.3.4.11 e 6.8.3.5.4 ADR 2017, potranno ancora essere utilizzati fino al successivo controllo periodico. Fino a quel momento, il tempo di tenuta reale potrà essere stimato senza ricorrere al tempo di tenuta di riferimento.
  32. 32. Misure transitorie (ADR 1.6) 1.6.5.16 – Secondo tale misura, i veicoli EX/II, EX/III, FL e OX immatricolati prima del 1° aprile 2018, dotati di serbatoio di carburante non omologati conformemente alle disposizione del Regolamento n. 34 della CEE, potranno ancora essere utilizzati. 1.6.5.17 – Secondo tale misura, i veicoli immatricolati per la prima volta o entrati in servizio prima del 1° aprile 2018, che non soddisfano le prescrizioni del 9.2.2.8.5 (collegamento dello stacca-batteria) o per i cavi del 9.2.2.2.1 ma che soddisfano le norme ADR 2015, potranno essere ancora utilizzati.
  33. 33. Misure transitorie (ADR 1.6) 1.6.5.18 – Secondo tale misura, i veicoli immatricolati per la prima volta o entrati in servizio prima del 1° aprile 2018 che sono stati approvati come veicoli OX potranno essere ancora utilizzati per il trasporto delle materie del n. ONU 2015 (perossido di idrogeno in soluzione acquosa stabilizzata). 1.6.5.19 – Secondo tale misura, per quanto riguarda la prima visita tecnica annuale dei veicoli immatricolati per la prima volta o entrati in servizio prima del 1° aprile 2018 e specificatamente approvati come veicoli OX, le prescrizioni della parte 9 ADR 2015 potranno essere ancora applicate. 1.6.5.20 – I certificati di approvazione di veicoli OX conformi al modello di cui al 9.1.3.5 ADR 2015 potranno ancora essere utilizzati.
  34. 34. Consulente ADR (ADR 1.8) Viene affermato con maggior chiarezza che le prescrizioni relative all’obbligo di nomina del consulente, riguardano anche le aziende che effettuano l’imballaggio ed il riempimento dei colli contenenti merci pericolose. Tale affermazione ricade quindi sulla formazione e sugli obblighi del consulente ADR. Con l’entrata in vigore di ADR 2017, gli esami per il conseguimento/rinnovo/integrazione del Consulente ADR, potranno essere svolti anche in forma elettronica.
  35. 35. Restrizioni nelle gallerie (ADR 1.9.5) Con la modifica apportata alla sottosezione 1.9.5.2.2, si stabilisce che: Categoria di galleria Classe Novità D 4.1 Sono state estese anche alle nuove rubriche indentificate dai nn. ONU 3531, 3532, 3533, 3534. D 6.1 Sono estese alla rubrica n. ONU 3507 (esafluoruro di uranio) E Sono state escluse alcune merci prima inserite in questa categoria. Si evidenziano i nn. ONU 2814 (materie infettanti per l’uomo, prima rubrica) 2900 (materie infettanti per gli animali, prima rubrica) 3077 (materie pericolose per l’ambiente, liquide) 3082 (materie pericolose per l’ambiente, solide)
  36. 36. PARTE 2 Classificazione delle merci pericolose
  37. 37. Disposizioni generali (ADR 2.1) Con la modifica della sottosezione 2.1.1.1 viene introdotta una nuova definizione delle materie della classe 4.1: Solidi infiammabili, materie auto-reattive, materie che polimerizzano e esplosivi solidi desensibilizzati
  38. 38. Disposizioni generali (ADR 2.1) Con la modifica introdotta da ADR 2017, la classificazione può avvenire anche alle condizioni indicate nella nuova sottosezione 2.1.2.8. Questa procedura ammette che, se lo speditore ha individuato, su base dei risultati delle prove, che una materia nominativamente contenuta in tabella A soddisfa i criteri di classificazione corrispondenti a una classe diversa, egli può, con l’approvazione dell’autorità competente, spedire la materia: o Sotto la rubrica collettiva più appropriata contenuta nelle sotto sezioni 2.2.x.3, che tenga conto di tutti i rischi individuati; oppure
  39. 39. Disposizioni generali (ADR 2.1) o Sotto il numero ONU e lo stesso nome ma aggiungendo le informazioni di comunicazione di pericolo necessarie per indicare i rischi sussidiari supplementari (documentazione, etichetta), a condizione che la classe resti invariata e che qualsiasi altra condizione di trasporto che si applicherebbe normalmente alle materie che presentano tale combinazione di rischi si applichi anche alla materie indicata.
  40. 40. Classi ADR
  41. 41. Classe 1 o Oggetti che contengono principalmente materie estremamente poco sensibili (gruppo di compatibilità N). o Assegnazione dei fuochi pirotecnici alle divisioni. ADR 2017 ha previsto che le cascate devono essere assegnate alla divisione 1.1, gruppo di compatibilità G. o Documento di classificazione. La nuova sottosezione 2.2.1.1.9 stabilisce che l’autorità competente quando assegna alla classe 1 un oggetto o una materie, deve confermare l’assegnazione al richiedente per iscritto. Tale documento rilasciato dall’autorità competente prende il nome di documento di classificazione.
  42. 42. Classe 2 Lievi modiche introdotte nella classificazione dei gas. • Aggiunto n. ONU 3529, Motori a combustione interna o motori a pila a combustibile funzionanti a gas infiammabile. • I gas chimicamente instabili della classe 2 sono ammessi al trasporto solo se sono state prese le misure necessarie per prevenire un’eventuale decomposizione pericolosa o polimerizzazione pericolosa nelle normali condizioni di trasporto. Si fa poi riferimento alla disposizione speciale 386. Si precisa in particolare, che è necessario assicurarsi che i recipienti e le cisterne non contengano alcuna materia suscettibile di favorire tali reazioni.
  43. 43. Classe 3 • Aggiunto n. ONU 3528, Motori a combustione interna o motori a pila a combustibile funzionanti a liquido infiammabile. • Le materie chimicamente instabili della classe 3 sono ammesse al trasporto solo se sono state prese le misure necessarie per prevenire un’eventuale decomposizione pericolosa o polimerizzazione pericolosa nelle normali condizioni di trasporto. Si fa riferimento alla disposizione speciale 386. A tal fine, è necessario, in particolare, assicurarsi che i recipienti e le cisterne non contengano alcuna materia suscettibile di favorire tali reazioni.
  44. 44. Classe 3 Liquidi viscosi: • Aventi un punto di infiammabilità uguale o superiore a 23°C e uguale o inferiore a 60°C; • Che non sono tossici, né corrosivi, né pericolosi per l’ambiente; • Contenenti non più del 20% di nitrocellulosa a patto che la nitrocellulosa non contenga più del 12,6% di azoto (massa secca); e • Che siano imballati in recipienti di capacità inferiore o uguale a 450 litri Non sono sottoposti alle disposizioni ADR se…
  45. 45. Classe 3 a. Durante la prova di separazione del solvente l’altezza dello strato separato di solvente è inferiore al 3% dell’altezza totale; e b. Il tempo di scorrimento nella prova di viscosità con un foro di 6 mm di diametro è uguale o superiore a: i. 60 secondi; o ii. 40 secondi se le materie viscose non contengono più del 60% di materie della classe 3.
  46. 46. Classe 3 I liquidi viscosi che sono anche pericolosi per l’ambiente, ma che soddisfano tutti gli altri criteri sopra illustrati, non sono soggetti a nessuna altra disposizione dell’ADR quando sono trasportati in imballaggi semplici o combinati contenenti una quantità netta per imballaggio semplice o interno inferiore o uguale a 5 L, a condizioni che tali imballaggi, pur non ricorrendo l’obbligo di omologazione, soddisfino le disposizioni generali di imballaggio.
  47. 47. Classe 4.1 Nella definizione delle merci pericolose della classe 4.1 compaiono le materie che polimerizzano, con codice PM: • PM1 Materie che polimerizzano non necessitante una regolazione della temperatura; • PM2 Materie che polimerizzano necessitante una regolazione di temperatura.
  48. 48. Classe 4.1 Per materie che polimerizzano, si intendono le materie che, senza stabilizzazione, sono suscettibili di subire una forte reazione esotermica causando la formazione di molecole più grandi o causando la formazione di polimeri nelle condizioni normali di trasporto. Tali materie sono considerate come materie suscettibili di polimerizzazione di classe 4.1: a) Quando la loro temperatura massima di polimerizzazione auto-accelerata (TPAA) è al massimo 75°C nelle condizioni (con o senza stabilizzazione chimica nella forma in cui sono consegnate al trasporto) e nell’imballaggio, IBC, cisterna nel quale la materia o la miscela devono essere trasportate; b) Quando hanno una calore di reazione superiore a 300 J/g; e c) Quando non soddisfano nessun altro criterio d’inclusione nelle classi da 1 a 8.
  49. 49. Classe 4.1 Una miscela che soddisfa i criteri di una materia che polimerizza deve essere classificata come materia che polimerizza della classe 4.1. Alla nuova classificazione corrisponde l’introduzione delle nuove rubriche nn. ONU: 3531 Materia solida che polimerizza, stabilizzata, N.A.S. 3532 Materia liquida che polimerizza, stabilizzata, N.A.S. 3533 Materia solida che polimerizza, con regolazione della temperatura , N.A.S. 3534 Materia liquida che polimerizza, con regolazione della temperatura , N.A.S.
  50. 50. Classe 4.1 Le materie che polimerizzano sono soggette alla regolazione della temperatura durante il trasporto se la loro TPAA: a) Non supera i 50°C nell’imballaggio o IBC in cui la materia deve essere trasportata, nel caso di materie consegnate al trasporto in imballaggio o IBC; b) Non supera i 45°C nella cisterna in cui la materia deve essere trasportata, nel caso di materie consegnate al trasporto in cisterna.
  51. 51. Classe 6.1 Le materie, soluzioni e miscele, ad eccezione delle materie e preparati utilizzati come pesticidi, che non sono classificate nella categoria di tossicità acuta 1,2, o 3 secondo il regolamento (CE) n. 1272/2008 (CLP) possono essere considerate come materie non appartenenti alla classe 6.1. Le materie chimicamente instabili della classe 6.1 sono ammesse al trasporto solo se sono state prese le misure necessarie per prevenire un’eventuale decomposizione pericolosa nelle normali condizioni di trasporto. Si fa riferimento alla disposizione speciale 386. A tal fine, è necessario, in particolare, assicurarsi che i recipienti e le cisterne non contengano alcuna materie suscettibile di favorire tali reazioni.
  52. 52. Classe 6.2 Viene stabilito che gli animali vivi intenzionalmente infetti devono essere assegnati alla classe 6.2 Il trasporto di animali vivi non infettati intenzionalmente è soggetto solo alle regole e ai regolamenti nazionali dei Paesi di origine, di transito e di destinazione. L’approvazione delle autorità competenti deve essere rilasciata sulla base delle regole che disciplinano il trasporto di animali vivi, tenendo conto degli aspetti legati alle merci pericolose.
  53. 53. Classe 8 Le materie, soluzioni e miscele, che non sono classificate come corrosive per la pelle o per i metalli di categoria 1 secondo il regolamento (CE) n. 1272/2008 (CLP) possono essere considerate come materie non appartenenti alla classe 8. Le materie chimicamente instabili della classe 8 sono ammesse al trasporto solo se sono state prese le misure necessarie per prevenire un’eventuale decomposizione pericolosa nelle normali condizioni di trasporto. Si fa riferimento alla disposizione speciale 386. A tal fine, è necessario, in particolare, assicurarsi che i recipienti e le cisterne non contengano alcuna materie suscettibile di favorire tali reazioni.
  54. 54. Classe 9 Trasporto batterie al litio. A meno che non sia specificato diversamente nell’ADR (ad esempio per i prototipi e le piccole produzioni di batterie secondo la disposizione speciale 310 o per le batterie danneggiate secondo la disposizione 376) le batterie al litio devono soddisfare le prescrizioni di 2.2.9.1.7. Veicoli a propulsione con combustibile o con pila a combustibile e veicoli o apparecchi mossi da accumulatori. Nella categoria M11 vengono aggiunte le nuove rubriche: • Veicoli a propulsione con combustibile o pila a combustibile; • Veicoli o apparecchi mossi da accumulatori.
  55. 55. Classe 9 Gli animali geneticamente modificati che, allo stato attuale delle conoscenze scientifiche, non hanno effetti patogeni noti sugli esseri umani, gli animali e le piante e che sono trasportati in contenitori progettati per evitare che fuoriescano e che vi si avvicini senza autorizzazione non sono presi in considerazione dalle disposizioni ADR. Come riferimento si può usare le disposizione specifiche IATA.
  56. 56. Classe 9 Sostanze o miscele classificate come materie pericolose per l’ambiente (ambiente acquatico). Cambiano i riferimenti per le materie pericolose per l’ambiente, come conseguenza dell’entrata ormai a regime del regolamento n. 1272/2007 (CLP). Le materie, soluzioni e miscele che non sono classificate “Aquatic Acute 1”, “Aquatic Chronic 1” o “Aquatic Chronic 2”, secondo il CLP possono essere considerate come materie non classificate pericolose per l’ambiente.
  57. 57. CLP vs ADR Nonostante l’allineamento tra CLP e ADR alle norme armonizzate definite nel GHS l’armonizzazione tra le due classificazioni non è ancora completa. Ci sono delle caratteristiche di pericolo presenti nel CLP ma che non trovano riscontro nella normativa ADR, ovvero: • Cancerogenicità, mutagenicità e tossicità per la riproduzione; • Tossicità acuta; • Gravi lesioni oculari, irritazione degli occhi, delle vie respiratorie e della pelle; • Sensibilizzazione della pelle e delle vie respiratorie.
  58. 58. CLP vs ADR ISOPROPILAMMINA Regolamento CLP Normativa ADR CAS: 75-31-0 EC: 200-860-9 n. ONU: 1221 Classificazione CLP Pittogramma CLP Classificazione ADR Etichette/marchi ADR Liquido infiamm. Cat. 1 Classe: 3 Gruppo di imballaggio: I Pericolo sussidiario: 8
  59. 59. CLP vs ADR SOLFATO DIETILICO Regolamento CLP Normativa ADR CAS: 64-67-5 EC: 200-589-6 n. ONU: 1594 Classificazione CLP Pittogramma CLP Classificazione ADR Etichette/marchi ADR Tossicità acuta cat. 4 Corr. perlle cat. 1B Classe: 6.1 Gruppo di imballaggio: II NB. Tossicità acuta cat. 4 non corrisponde alla classe 6.1.
  60. 60. PARTE 3 Lista delle merci pericolose
  61. 61. Generalità (ADR 3.1) Le modifiche apportate al Capitolo 3.1 derivano essenzialmente dall’esigenza di una più attenta osservazione de rischio di polimerizzazione di alcune materie (classe 4.1). Le modifiche della sottosezione 3.1.2.6, che prescrive le misure da adottare nel caso di materie che, senza stabilizzazione, sarebbero escluse dal trasporto poiché suscettibili di reagire pericolosamente nelle normali condizioni, sono conseguenza dell’applicazione della nuova definizione di TDAA e della nuova disposizione speciale 386.
  62. 62. Lista delle merci pericolose (ADR 3.2)
  63. 63. Lista delle merci pericolose (ADR 3.2)
  64. 64. Lista delle merci pericolose (ADR 3.2) Sono state apportate modifiche alla Tabella A del Capitolo 3.2. Le novità di rilievo riguardano: • UN 2977 (materie radioattive, esafluoruro di uranio, fissile) e UN 2978 (materie radioattive, esafluoruro di uranio) a cui viene attribuito il rischio di tossicità oltre che di radioattività e corrosività; • UN 3507 (esafluoruro di uranio, materiali radioattivi) e UN 2815 (N- amminoetilpiperiazina) ora inquadrate nella classe 6.1 con rischio sussidiario corrosivo (in precedenza erano appartenenti alla classe 8); • UN 3166 (Veicolo a propulsione) e 3171 (apparecchio mosso da accumulatori). Tali veicoli vengono definiti nella DS 385.
  65. 65. Lista delle merci pericolose (ADR 3.2) • UN 3527, UN 3528 (Kit di resine poliestere), nuove rubriche; • UN 0510 (propulsori), nuova rubrica; • UN 3528, UN 3529, UN 3530 (Motore a combustione interna), nuove rubriche riguardanti i motori a combustione interna ed i motori a pila a combustibile; la diversa collocazione nelle classi 2, 3 o 9 è determinata dalla natura del combustibile; • UN 3531, UN 3532, UN 3533, UN 3534 (materie che polimerizzano), nuove ribriche introdotte a seguito della nuova classificazione (materie che polimerizzano della classe 4.1, PM).
  66. 66. Disposizioni speciali (ADR 3.3) Disposizioni speciali modificate 188 Pile al litio La disposizione speciale 188 che, per il trasporto delle pile al litio, ammette l’esonero dal rispetto delle altre norme ADR, alle condizioni stabilite nella disposizione stessa, viene modificata per quanto riguarda la marcatura dei colli che dovrà prevedere lo specifico marchio previsto da ADR 2017. 236 Kit di resina poliestere Le confezioni di resina poliestere sono composte di due componenti: prodotto di base ed attivante (perossido organico). Con la modifica introdotta si prevede che il prodotto di base possa essere anche della classe 4.1 oltre che della classe 3. ciò deriva dalla nuova classificazione delle materie che polimerizzano, ora comprese nella classe 4.1. 240 Equipaggiamenti mossi da batterie al litio Diversamente dai veicoli mossi da accumulatori per i quali la rubrica UN 3171 si applica qualunque sia il tipo di accumulatori, gli equipaggiamenti mossi da batterie al litio, anziché con la rubrica UN 3171, devono essere trattati con la specifica rubrica UN 3091.
  67. 67. Disposizioni speciali (ADR 3.3) 310 Produzione in piccole serie di batterie al litio Le prescrizioni relative alle caratteristiche costruttive delle pile e batterie al litio, che devono rispettare i requisiti stabiliti nella sottosezione 38.3 della terza parte del Manuale delle prove e dei criteri, non si applicano alle produzioni in serie limitate al massimo di 100 pile e batterie, né ai prototipi di pre-produzione quando questi sono trasportati per essere provati. In quest’ultimo caso essi debbono però essere imballati conformemente all’istruzione di imballaggio P910. Il resto della disposizione rimane invariata. 312 Veicoli alimentati da motore pila a combustibile I veicoli alimentati da motore pila a combustibile devono essere spediti sotto la rubrica 3166 (veicolo a propulsione). Tale rubrica prevede i veicoli elettrici ibridi alimentati al tempo stesso da una pila a combustibile e da un motore a combustione interna con accumulatori a elettrolita liquido o da batterie al sodio, al litio metallico o al litio ionico, trasportati con tali accumulatori o batterie installati. Gli altri veicoli che comportano un motore a combustione interna devono essere spediti sotto la rubrica UN 3166. 317 Definizione fissile esente Si tratta di una esposizione più esplicita della prescrizione già esistente.
  68. 68. Disposizioni speciali (ADR 3.3) 327 Generatori di aerosol scartati Inserita la possibilità di imballaggio secondo la nuova istruzione LP200, alla cui consultazione si rimanda. 335 Materie pericolose per l’ambiente La disposizione speciale si riferisce alle materie pericolose per l’ambiente UN 3077 e UN 3082. Si tratta solo di una esposizione più esplicita della prescrizione già esistente. Nel testo invariato della disposizione vengono sostituiti i termini “veicolo o contenitore” con la locuzione “unità di trasporto”. 363 Motori o macchine funzionanti con combustibili La disposizione si applica ai motori o macchine funzionanti per mezzo di un sistema a combustione interna o di pile a combustibile, con l’utilizzo di combustibili, classificati come merci pericolose. La disposizione non si applica al carburante contenuto nei serbatoi di un veicolo (ai sensi di ADR 1.1.3.3). Inoltre si riferisce chiaramente che i motori o macchine prive di combustibile liquido o gassoso, e non contenenti nessuna altra merce pericolosa, non sono soggetti all’ADR. 369 Esafluoruro di uranio in colli Riguarda la nuova rubrica introdotta da ADR 2015, UN 3507, e riporta in maniera più esplicata le condizioni per attribuire tale rubrica alla classe 8.
  69. 69. Disposizioni speciali (ADR 3.3) 370 Nitrato di ammonio non contenente più del 0.2% di materia combustibile UN 1942 si tratta di una esposizione più chiara della prescrizione già esistente. 373 Rilevatori d’irraggiamento neutronico E’ ammissibile a determinate condizioni specifiche il trasporto in imballaggi contenenti materiale adsorbente. 376 Pile e batterie al litio ionico o metallo danneggiate o difettose Le condizioni a cui eseguire il trasporto che devono essere specificate dall’autorità competente di una parte contraente l’ADR, possono essere stabilite anche autorizzando l’approvazione dell’autorità competente di un paese che non è parte contraente dell’ADR, a condizione che tale approvazione sia stata concessa secondo le procedure applicabili dall’ADR.
  70. 70. Disposizioni speciali (ADR 3.3) 531 Miscele di nitrocellulosa LE miscele aventi un punto d’infiammabilità inferiore a 23°C, con più del 55% di nitrocellulosa qualunque sia il suo contenuto d’azoto, oppure con al massimo il 55% di nitrocellulosa con un contenuto di azoto superiore al 12.6% (massa secca) sono materie della classe 1 (cfr. nn. ONU 0340 o 0342) o della classe 4.1 (nn. ONU 2555, 2556, 2557). 581 Miscele di propadiene Si tratta di una esposizione più esplicita della prescrizione già esistente. 655 Bombole e loro chiusure La disposizione, applicabile per UN 1956 Gas compressi n.a.s. e UN 3156 Gas compressi comburenti n.a.s., stabilisce che le bombole e le loro chiusure progettate, costruite, approvate e marchiate conformemente alla direttiva 97/23/CE (PED) ed ora anche alla direttiva 2014/68/CE (messa a disposizione sul mercato delle PED), possono essere trasportate senza essere conformi ai requisiti del capitolo 6.2.
  71. 71. Disposizioni speciali (ADR 3.3) 658 Accendini del n. ONU 1057 Si tratta di una esposizione più esplicita della prescrizione già esistente. La quantità massima di 100 Kg di massa lorda sotto forma di collo di questo tipo vale oltre che per un veicolo ora anche per un grande contenitore. 660 Sistemi di contenimento di gas combustibili progettati per essere installati su autoveicoli Si tratta di una esposizione più esplicita della prescrizione già esistente. Viene sostituito il termine “marcatura” con quello di “marchio”.
  72. 72. Disposizioni speciali (ADR 3.3) Nuove Disposizioni Speciali 312 Veicoli alimentati da motore pila a combustibile Secondo la nuova disposizione speciale, i veicoli alimentati da motore pila a combustibile devono essere spediti sotto la rubrica UN 3166. 378 Rilevatori di irraggiamento I rilevatori di irraggiamento contenenti gas nn. ONU 1006, 1013, 1046, 1056, 1065, 1066 e 2034, in recipienti a pressione non ricaricabili che non soddisfano le prescrizioni del capitolo 6.2 e dell’istruzione di imballaggio P200 del 4.1.4.1, possono essere trasportati alle condizioni specifiche dettate da questa nuova disposizione speciale. 379 Ammoniaca anidra adsorbita L’ammoniaca anidra adsorbita o assorbita in un solido contenuto in sistemi di generazione di ammoniaca o recipienti destinati a equipaggiare detti sistemi non è soggetta alle disposizioni ADR alle condizioni descritte in questa nuova disposizione speciale.
  73. 73. Disposizioni speciali (ADR 3.3) 382 Polimeri in granuli sviluppanti vapori infiammabili La nuova DS 382 per i polimeri espansibili in granuli, che possono essere polistirene, polimetacrilato di metile o altro materiale polimerico, stabilisce che non è necessario classificare i polimeri in granuli espandibili sotto il numero Un 2211 quando può essere dimostrato che non vi è alcun rilascio di vapori infiammabili, usando la prova U1 della sottosezione 38.4.4 della parte terza del Manuale delle prove e dei criteri. 384 Celluloide n. ONU 2000 La nuova DS 383 stabilisce che le palline da ping-pong fabbricate con celluloide non sono soggette all’ADR se la massa netta di ciascuna pallina non supera 3,0 g e la massa totale netta delle palline non supera 500 g per collo. 385 Veicolo a propulsione con combustibile infiammabile La nuova DS si applica alla rubrica UN 3166, che nelle edizioni precedenti dell’ADR non era sottoposta alle prescrizioni dell’ADR. In sostanza il trasporto avviene ancora in esenzione, ma vengono poste delle condizioni prescritte.
  74. 74. Disposizioni speciali (ADR 3.3) 386 Materie che polimerizzano, stabilizzate La DS si applica alle quattro nuove rubriche introdotte da ADR 2017, nn. ONU 3531, 3532, 3533, 3534. Vengono specificate condizioni per la stabilizzazione delle materie e per la regolazione della temperatura. La DS si applica anche alle materie chimicamente instabili della classe 2, 3, 4.1, 6.1 e 8. 665 Esenzione per carbone fossile, coke, antracite non in polvere Il carbone fossile, il coke e l’antracite non in polvere, che soddisfano i criteri di classificazione della classe 4.2, G.I. III, non sono sottoposti alle prescrizioni dell’ADR. 666 Esenzione per trasporto veicoli Secondo la nuova DS, i veicoli assegnati al n. ONU 3166 o 3171 secondo le disposizioni speciali 240, 31 e 385 nonché le merci pericolose che contengono e che sono necessarie per il loro funzionamento o il funzionamento de loro equipaggiamento, trasportati come carico, non sono soggetti alle disposizioni dell’ADR, alle condizioni fissate nella DS.
  75. 75. Disposizioni speciali (ADR 3.3) 667 Batterie al litio La nuova DS stabilisce che le prescrizioni del 2.2.9.1.7 a) non si applicano ai prototipi di pre-produzione di pile o batterie al litio né alle pile o batterie installate nei veicoli, motori o macchine, derivanti da piccole serie di produzione (max. 100 pile). Le prescrizioni del 2.2.9.1.7, alle condizioni della DS 667, non si applicano alle pile o batterie al litio installate in veicoli, motori o macchine danneggiati o difettosi. 668 Liquidi trasportati a caldo Tra i liquidi trasportati a caldo della classe 9, M9, n. ONU 3257, le materie destinate alla marcatura stradale non sono soggette alle prescrizioni dell’ADR, a patto che siano soddisfatte le condizioni stabilite nella DS 668. 669 Esenzione per trasporto rimorchi E’ una disposizione analoga alla DS 666.
  76. 76. Merci in quantità limitate (ADR 3.4) La modifica della sezione 3.4.11, riguardante l’utilizzo dei sovrimballaggi per merci in quantità limitate, stabilisce che per i sovrimballaggi contenenti colli confezionati in “quantità limitate”, è prescritto l’obbligo del marchio “SOVRIMBALLGGIO”, oltre che del marchio “quantità limitate” di 3.4.7 e 3.4.8. L’obbligo dei marchi non ricorre quando i marchi presenti sui colli contenuti nel sovrimballaggio sono ben visibili.
  77. 77. Merci in quantità esenti (ADR 3.5) Materiale assorbente per merci pericolose liquide in quantità esenti. L’imballaggio delle merci pericolose liquide in quantità esenti può ora contente i materiale assorbente sia nell’imballaggio intermedio sia in quello esterno, comunque in sufficiente quantità per assorbire il contenuto completo dell’imballaggio interno. In precedenza il materiale assorbente, nella stessa quantità sopra stabilità, doveva essere contenuto solo nell’imballaggio intermedio. La modifica è contenuta nel testo emendato della sezione 3.5.2 b).
  78. 78. Merci in quantità esenti (ADR 3.5) La modifica della sezione 3.5.4.3, riguardante l’utilizzo dei sovrimballaggi per merci in quantità esenti, stabilisce che per i sovrimballaggi contenenti colli confezionati in “quantità esenti”, è prescritto l’obbligo del marchio “SOVRIMBALLGGIO”, oltre che del marchio “quantità esente” di 3.5.4.1. L’obbligo dei marchi non ricorre, come in precedenza, quando i marchi presenti sui colli contenuti nel sovrimballaggio sono ben visibili.
  79. 79. PARTE 4 Utilizzo/scelta dei mezzi di contenimento
  80. 80. Parte 4 ADR Recipienti a pressione di soccorso: con la modifica della sottosezione 4.1.1.20.2 si stabilisce che la dimensione massima del recipiente a pressione viene limitata a una capacità in acqua di 1000 litri. In realtà il limite di 1000 litri era già fissato nella definizione della voce “recipiente a pressione di soccorso” del capitolo 1.2. Viene ora stabilito ulteriormente che qualora più recipienti a pressione, la cui compresenza nell’imballaggio di soccorso è compatibile, si collochino nello stesso recipiente a pressione di soccorso, la somma totale delle capacità in acqua dei recipienti a pressione posti non deve superare 1000 litri.
  81. 81. Utilizzazione di imballaggi (ADR 4.1) P001 Viene aggiunta all’istruzione di imballaggio P001 una nuova disposizione speciale di imballaggio per le nuove rubriche nn. ONU 3531 e 3533 riguardanti le materie solide che polimerizzano della classe 4.1. Secondo la nuova disposizione, gli imballaggi devono essere progettati e fabbricati in modo da lasciare uscire il gas o vapore per evitare l’accumulo della pressione che potrebbe provocare la rottura degli imballaggi in caso di perdita di stabilizzazione. P002 Viene aggiunta all’istruzione di imballaggio la nuova disposizione speciale di imballaggio per le nuove rubriche nn. ONU 3532 e 3534 riguardanti le materie liquide che polimerizzano della classe 4.1. Secondo la nuova disposizione, gli imballaggi devono essere progettati e fabbricati in modo da lasciare uscire il gas o vapore per evitare l’accumulo della pressione che potrebbe provocare la rottura degli imballaggi in caso di perdita di stabilizzazione.
  82. 82. Utilizzazione di imballaggi (ADR 4.1) P005 Viene aggiunta la nuova distruzione di imballaggio P005 da applicare ai motori ed alle macchine dei numeri ONU 3528, 3529 e 3530. Se il motore o la macchina è costruito e progettato in modo tale che il mezzo di contenimento contenente merci pericolose fornisce una protezione sufficiente, non è necessario un imballaggio esterno. Oppure le merci pericolose debbono essere contenute in imballaggi esterni conformi alle prescrizioni del 4.1.1.1, oppure devono essere fissati in modo tale da non presentare nel gioco delle condizioni normali di trasporto. Prevenire il rischio di fuoriuscita delle merci pericolose all’esterno del motore o della macchina: per soddisfare questa prescrizione, può essere utilizzato un rivestimento stagno. P412 Viene aggiunta la nuova istruzione di imballaggio P412 per la nuova rubrica n. ONU 3527 Kit di resina poliestere, costituente di base solido.
  83. 83. Utilizzazione di imballaggi (ADR 4.1) P910 Questa nuova istruzione si applica alle serie di produzione che si compongono al massimo di 100 pile e batterie al litio. Secondo la nuova DS 667, le prescrizioni del 2.2.9.1.7 a) non si applicano alle produzioni di piccole serie ed ai prototipi. Tuttavia con la nuova istruzione di imballaggio per le pile o batterie prodotte in piccole serie ed i prototipi, vengono comunque stabilite condizioni di imballaggio specifiche. Gli imballaggi devono soddisfare le disposizioni generali delle sezioni 4.1.1 e 4.1.3 ed il livello di prova del GI II, oltre ad alcune condizioni particolari. Se autorizzate dall’autorità competente, le batterie o l’equipaggiamento possono essere trasportati non imballate nelle condizioni specificate dall’autorità stessa. Sempre i terminali delle pile e batterei devono essere protetti contro il corto circuito.
  84. 84. Utilizzazione di imballaggi (ADR 4.1) IBC03 Introdotta la nuova disposizione speciale di imballaggio per le nuove rubriche nn. Onu 3531 e 3533 riguardanti le materie solide che polimerizzano della classe 4.1. Analoga disposizione speciale per le stesse rubriche introdotta nell’istruzione P001 per gli imballaggi. IBC07 Introdotta la nuova disposizione speciale di imballaggio per le nuove rubriche nn. Onu 3532 e 3534 riguardanti le materie liquide che polimerizzano della classe 4.1. Analoga disposizione speciale per le stesse rubriche introdotta nell’istruzione P002 per gli imballaggi.
  85. 85. Utilizzazione di imballaggi (ADR 4.1) LP200 La nuova istruzione riguarda l’utilizzo di grandi imballaggi in acciaio, alluminio, metallo diverso da acciaio o alluminio, plastica rigida, legno per gli aerosol n. ONU 1950 e per questi si sostituisce alla precedente istruzione LP02. Secondo la disposizione speciale di imballaggio L2 contenuta nella LP200, per gli aerosol scartati, trasportati conformemente alla disposizione speciale 327, i grandi imballaggi devono essere provvisti di materiale assorbente, per evitare ogni fuoriuscita di liquido durante il trasporto. Devono essere inoltre ben ventilati. LP902 La nuova istruzione permette di eliminare l’imballaggio interno, prescrivendo però l’esclusivo uso di grandi imballaggi del GI II anziché del GI III. L’uso di grandi imballaggi del GI III per l’eliminazione di aerosol continua comunque ad essere autorizzato secondo la LP02 fino al 31 dicembre 2022 (disposizione transitoria 1.6.1.41).
  86. 86. Uso di cisterne fisse (ADR 4.3) Contenitori-cisterna per trasporto id gas refrigerati della classe 2. Inserita la nuova sottosezione 4.3.3.5 con la quale vengono forniti i criteri di effettuazione della prova di tenuta e le condizioni di idoneità al trasporto dei contenitori cisterna per il trasporto di gas liquefatti refrigerati della classe 2. Secondo la nuova prescrizione, il tempo di tenuta reale deve essere calcolato per ogni trasporto di gas liquefatto refrigerato in contenitori cisterna, tenendo contro, tra l’altro, del tempo di tenuta di riferimento per il gas liquefatto refrigerato che, secondo ADR 2017, deve essere determinato per ogni cisterna ed indicato nella targa su di essa applicata.
  87. 87. Uso di cisterne fisse (ADR 4.3) Disposizioni speciali per l’utilizzo di cisterne. TU16 Viene modificata la disposizione speciale TU16 riguardante l’utilizzo di cisterne per il trasporto di alcune materie come il fosforo. Si tratta di una modifica che riguarda l’esposizione del contenuto, reso in forma più generale. TU21 Viene modificata la disposizione speciale TU21 riguardante anch’essa l’utilizzo di cisterne per il trasporto di fosforo. Si tratta di una modifica che fornisce indicazioni più precise per il trasporto impiegando acqua o azoto come agente di protezione.
  88. 88. PARTE 5 Procedure di spedizione
  89. 89. Disposizioni generali (ADR 5.1) Nella sottosezione 5.1.2.1 riguardante l’impiego di sovrimballaggi, viene stabilita l’altezza minima dei caratteri del marchio “SOVRIMBALLAGGIO” e vengono più generalmente fornite le prescrizioni riguardanti l’obbligo della marcatura con n. ONU e con tutti i marchi prescritti nel capitolo 5.2. Il contenuto della regola di marcatura ed etichettatura sostanzialmente non cambia.
  90. 90. Marcatura ed etichettatura (ADR 5.2) Marchio delle pile al litio Introdotto il marchio avente misure minime di 120 mm x 110 mm per le batterie al litio. * Collocazione per il o i numeri ONU. ** Collocazione per un numero di telefono che consente di ottenere ulteriori informazioni.
  91. 91. Marcatura ed etichettatura (ADR 5.2) Viene prescritta la sua presenza sui colli se il trasporto avviene in esenzione alle condizioni della disposizione speciale 188 emendata da ADR 2017, applicabile per l pile UN 3090 (litio metallico) o UN 3480 (litio ionico) o per le pile contenute o imballate con un equipaggiamento UN 3091 (litio metallico) o UN 3481 (litio ionico).
  92. 92. Marcatura ed etichettatura (ADR 5.2) Etichetta modello 9A – Pile e batterie al litio Viene prescritta la sua presenza sugli imballaggi delle pile UN 3090 o UN 3480 o per le pile contenute o imballate con un equipaggiamento UN 3091 o UN 3481. Non è invece prevista la placcatura dei veicoli, quando è prescritta, con la placca conforme al mod. 9A. Per le materie 9 va invece usata la placcatura valida per le materie della classe 9, conforme all’etichetta mod. 9.
  93. 93. Placcatura e segnalazione arancio (ADR 5.3) Il nuovo modello 9A della etichetta da utilizzare per la segnalazione dei colli contenenti pile o batterie al litio contenute o meno in equipaggiamenti, non va utilizzato per la placcatura. Sui veicoli o sui contenitori, ricorrendo la necessità della placcatura per il tipo di trasporto eseguito, va usata la placca conforme al Mod. 9, valida generalmente per le merci della classe 9.
  94. 94. Documentazione (ADR 5.4) Documento di trasporto per le pile e batterie al litio. Secondo ADR 5.4.1.1.1 i documenti di trasporto per ogni materia od oggetto pericoloso presentato al trasporto devono contenere le seguenti informazioni: a) Il numero ONU preceduto dalle lettere “UN”, b) La designazione ufficiale di trasporto, completata, se del caso dal nome tecnico tra parentesi e, nel caso delle pile al litio il numero della classe, ovvero “9” e NON, come avveniva in precedenza, il modello di etichetta (ora diventata l’etichetta “9A” per tali oggetti. Ad esempio: UN 3090 PILE AL LITIO METALLICO, 9, (E)
  95. 95. Documentazione (ADR 5.4) Documento di trasporto per gli imballaggi vuoti non ripuliti. Nel caso di trasporto di imballaggi vuoti non ripuliti, le modifiche introdotte alla sottosezione 5.4.1.1.6.2.1, prevedono che qualora essi abbiano contenuto merci della classi 3, 4.1, 4.2, 4.3, 5.1, 5.2, 6.1, 8, 9, il documento di trasporto dovrà riportare la dicitura “IMBALLAGGIO VUOTO, CON RESIDUI DI (…)”, seguita dalle classi e dai rischi sussidiari che corrispondono ai diversi residui interessati, per ordine numerazione della classe. Ad esempio: IMBALLAGGI VUOTI CON RESIDUI DI 3, 6.1,8.
  96. 96. Documentazione (ADR 5.4) Disposizioni speciali per il trasporto dei nn. ONU 3528, 3529 e 3530. Secondo la nuova sottosezione 5.4.1.1.21, quando si esegue un trasporto di motori o pile a combustibile o macchine a combustione interna il cui combustibile sia un liquido infiammabile (UN 3528) o un gas infiammabile (UN 3529) o una merce pericolosa per l’ambiente (UN 3530) secondo le prescrizioni della DS 363, modificata da ADR 2017, il DDT deve contenere la scritta: “Trasporto secondo la disposizione speciale 363”
  97. 97. Documentazione (ADR 5.4) Disposizioni per contenitori-cisterna che trasportano gas liquidi refrigerati. La modifica della sottosezione 5.4.1.2.2 – Disposizioni particolari per la classe 2, stabiliscono che nel caso di contenitori-cisterna che trasportano gas liquefatti refrigerati, lo speditore deve indicare nel DDT la data in cui scade il tempo di tenuta reale, riportando la seguente dicitura: “Fine del tempo di tenuta: ….. (gg/mm/aaaa)” Tale modifica è complementare alle prescrizioni introdotte dalla nuova sottosezione 4.3.3.5 con la quale vengono forniti i criteri di effettuazione della prova di tenuta e le condizioni di idoneità al trasporto dei contenitori cisterna per il trasporto di gas liquidi refrigerati della classe 2 e con quelle contenute nelle sottosezioni 6.8.3.4.10 e 6.8.3.4.11 con le quali si determina il tempo di tenuta per i contenitori-cisterna che trasportano gas liquefatti.
  98. 98. Documentazione (ADR 5.4) Modifiche delle istruzioni scritte. Vengono apportate modifiche conseguenti agli emendamenti delle norme che sono utilizzate per compilare le istruzioni contenute nella scheda. Nel modello delle istruzioni scritte viene così introdotta la nuova etichetta conforme al mod. 9A. Vengono inoltre introdotte alcune lievi modifiche nel testo per la sostituzione del termine “veicolo” con la locuzione “unità di trasporto”.
  99. 99. Trasporto di Neve Carbonica (ADR 5.5.3) La sezione 5.5.3 riguardante le materie utilizzate per refrigerazione o condizionamento, introdotte da ADR 2013, non è applicabile a tali materie utilizzate quando queste sono trasportate come una normale spedizione di merci pericolose. Quando sono trasportate come una spedizione, tali merci devono essere trasportate sotto la pertinente rubrica della Tabella A del capitolo 3.2, conformemente alle condizioni di trasporto stabilite nella tabella. Con le modifiche introdotte, fa ora eccezione il trasporto di neve carbonica n. ONU 1845, che può avvenire alle condizioni della sottosezione, anche quando si tratta di una spedizione di merci pericolose. La segnalazione specifica prevista per tali merci, non è richiesta se il trasporto avviene in veicoli ben ventilati (così definiti secondo la nota di 5.5.3.3.3).
  100. 100. PARTE 6 Costruzione dei mezzi di contenimento
  101. 101. Generalità (ADR 6.1.3) L’ADR 2017 ha introdotto modifiche dei termini finora usati nel testo. In particolare si segnala la modifica del significato dato ai termini “marchio” e “marcatura”. • Marchio: si intende l’insieme delle iscrizioni e segnalazioni (lettere, numeri, etichette, simboli, pittogrammi) che figurano sugli imballaggi, IBC, grandi imballaggi o cisterne; • Marcatura: si intende la sola azione di apporre un “marchio”. Molte delle modifiche della parte 6, che contengono le prescrizioni relative alla costruzione e prove di imballaggi, IBC, grandi imballaggi, cisterne e container per il trasporto alla rinfusa, sono principalmente determinate dall’adeguamento del testo alla luce del nuovo significato conferito ai due termini.
  102. 102. Prescrizioni (ADR 6.2) Progettazione, costruzione, controlli e prove iniziali della bombola UN. Nella tabella, di 6.2.2.1.1 per le bombole UN e di 6.2.2.1.2 per i tubi a pressione UN, vengono aggiornate le norme ISO di riferimento per la progettazione, costruzione, i controlli e le prove iniziali. Anche nelle sottosezioni 6.2.2.2 (materiali), 6.2.2.3 (equipaggiamento di esercizio), 6.2.2.4 (controlli e prove periodiche), 6.2.2.7 (marcatura), vengono apportate modifiche delle norme ISO di riferimento.
  103. 103. Prescrizioni (ADR 6.2) Durata di vita nominale delle bombole e tubi per gas in materiale composito. Con la modifica della nota 1 della tabella 6.2.2.1.1, per le bombole per gas composite UN, si prescrive che le stesse debbano essere progettate per una durata massima di servizio di 15 anni. Con la modifica della nota 2 della stessa tabella si stabilisce che il superamento del limite di 15 anni della vita nominale è subordinato a condizioni particolarmente restrittive delle norme di progettazione che, tra l’altro, devono prevedere un programma di prova della durata di servizio, i cui risultati devono essere approvati dall’autorità competente. Le stesse prescrizioni si forniscono con l’attribuzione della nota 1 e della nota 2 nella tabella di 6.2.2.1.2 per i tubi a pressione compositi UN.
  104. 104. Prescrizioni (ADR 6.2) Con le modifiche apportate alla sottosezione 6.2.2.7.4 riguardante il marchio, si stabilisce che per le bombole e i tubi compositi la cui durata di vita nominale è limitata, sia apposta la dicitura riportante le lettere “FINAL” seguite dalla data della fine di questa durata di vita, indicata con l’anno e mese (AAAA/MM). Per le bombole e i tubi compositi la cui durata di vita nominale è limitata ma superiore a 15 anni e per le bombole e i tubi compositi la cui durata di vita nominale è illimitata, vanno riportate le lettere “SERVICE” seguite dalla data corrispondente a 15 anni dopo la data di fabbricazione (controllo iniziale), indicata con l’anno e mese (AAAA/MM).
  105. 105. Prescrizioni (ADR 6.2) Progettazione, costruzione, controlli iniziali e prove periodiche delle bombole “non UN”. Nella tabella di 6.2.4.1 relativa alla costruzione, controlli e prove iniziali, così come nella tabella di 6.2.4.2 riguardante i controlli periodici della bombola “non UN”, vengono integrate ed aggiornate le norme EN di riferimento.
  106. 106. Prescrizioni costruzione (ADR 6.8 e 6.11) Tempo di tenuta di riferimento dei contenitori-cisterna per i gas liquefatti refrigerati. Nella sezione 6.8.3 vengono introdotti due nuovi paragrafi che definiscono il tempo di tenuta di riferimento dei contenitori-cisterna per i gas liquefatti refrigerati e forniscono i criteri per determinare l’idoneità dell’isolamento termico. Per i container-cisterna per i gas liquefatti refrigerati tali modifiche si coordinano con le nuove disposizioni, che sono state già anticipate nel capitolo 4 (effettuazione della prova di tenuta) e del capitolo 5 (redazione del documento di trasporto). Secondo la disposizione transitoria 1.6.4.47 le nuove disposizioni saranno in vigore fino al successivo controllo periodico da attuarsi dopo il 1° luglio 2017. Fino a quel momento, il tempo di tenuta reale potrà essere stimato senza ricorrere al tempo di tenuta di riferimento.
  107. 107. Prescrizioni costruzione (ADR 6.8 e 6.11) Marcatura delle cisterne per i gas liquefatti refrigerati. Nella sottosezione 6.8.3.5, modificata da ADR 2017, viene introdotto l’obbligo di riportare sulla targa metallica delle cisterne per GLR: • Il tempo di tenuta di riferimento (in giorni o ore) per ogni gas; • Le pressioni iniziali associate (in bar o kPa); oltre alla pressione massima autorizzata di servizio.
  108. 108. Prescrizioni costruzione (ADR 6.8 e 6.11) Disposizioni speciali (sezione 6.8.4). TC8 I serbatoi in lega o in alluminio possono essere progettati per resistere a una pressione esterna di calcolo di almeno 5kPa (0.05 bar). TT8 Cisterne per n. ONU 1005 (ammoniaca anidra). Viene sostituito il termine “marchio” al termine “marcatura”. TT11 Nella disposizione speciale riguardante le prove sulle cisterne per il trasporto di GPL, introdotta da ADR 2015, viene sostituita la norma EN di riferimento per seguire i controlli “EN 12493:2013” con “EN 12493:2013 + A1:2014”.
  109. 109. Prescrizioni costruzione (ADR 6.8 e 6.11) Contenitori per il trasporto alla rinfusa flessibili. Dall’ADR 2017 viene introdotto il nuovo codice BK3 corrispondente ai contenitori per trasporto alla rinfusa flessibili. Ora i codici BK sono i seguenti: o BK1: Contenitore per trasporto alla rinfusa chiuso; o BK2: Contenitore per trasporto alla rinfusa telonato; o BK3: Contenitore per trasporto alla rinfusa flessibile. Nella nuova sezione 6.11.5 e nelle quattro sottosezioni di questa, vengono fornite le prescrizioni relative alla progettazione e costruzione dei contenitori per il trasporto alla rinfusa flessibili BK3 ed ai controlli e prove che essi devono subire.
  110. 110. PARTE 7 Condizioni di trasporto, carico, scarico e movimentazione
  111. 111. Disposizioni relative al trasporto alla rinfusa Nella sottosezione 7.3.2.1 vengono definite le condizioni di utilizzo dei contenitori per il trasporto alla rinfusa flessibili BK3. Sono costituiti da una struttura portante realizzata da cinghie in materiale tessile, oltre che da dispositivi di bloccaggio in metallo. Secondo la nuova sottosezione 7.3.2.10 possono essere utilizzati, in condizioni di integrità, • per un periodo massimo di 2 anni; • Il rapporto tra altezza e larghezza non deve superare il valore 1.1; • La massa lorda massima non deve superare 14 t; • Se necessario, per evitare l’accumulo pericoloso di gas all’interno del contenitore, quest’ultimo deve essere dotato di una idonea valvola.
  112. 112. Disposizioni relative al carico, scarico e movimentazione (ADR 7.5) Utilizzo dei contenitori per trasporto alla rinfusa flessibili. I contenitori per il trasporto alla rinfusa flessibili devono essere trasportati in un veicolo munito di lati e fondo rigidi di altezza corrispondente ad almeno due terzi dell’altezza del contenitore per il trasporto alla rinfusa flessibile. Il veicolo deve essere equipaggiato di una funzione di controllo della stabilità del veicolo conformemente al Regolamento ONU n. 131-11. Vengono inoltre fornite particolari istruzioni per lo stivaggio. I contenitori flessibili non possono essere impilati.
  113. 113. Disposizioni relative al carico, scarico e movimentazione (ADR 7.5) Disposizioni particolari CV per il carico lo scarico e la movimentazione. CV22 Riguarda le condizioni di carico di un veicolo o di un grande contenitore il cui carico supera 5000 Kg. Le modifiche servono ad estendere le prescrizioni anche alle materie che polimerizzano oltre alle materie solide infiammabili ed ai perossidi organici. CV36 Riguarda i requisiti di ventilazione dei container per il carico delle materie per cui tale codice viene prescritto, materie, e l’eventuale obbligo di segnalazione con l’apposito marchio nel caso della mancanza di tale requisito. La modifica consente che per il trasporto di polimeri espansibili in granuli n. ONU 2211 e delle plastiche per stampaggi n. ONU 3314, si possa fare a meno del marchio se il contenitore è già marcato conformemente alla disposizione speciale 965 del codice IMDG. CV37 Riguarda i sottoprodotti della fabbricazione e della rifusione dell’alluminio. Viene modificata aggiungendo altre prescrizioni per l’esecuzione del trasporto.
  114. 114. PARTE 8 Equipaggio, equipaggiamento ed esercizio dei veicoli ADR
  115. 115. Formazione dei conducenti (ADR 8.2.2) La nuova sottosezione 8.2.2.7.1.7, stabilisce che tutti gli esami devono essere monitorati e verificati. Qualsiasi probabilità di manipolazione o di frode deve essere esclusa il più possibile. Tutti i documenti d’esame devono essere registrati e conservati sotto forma di stampa o di file elettronico. La nuova sottosezione 8.2.2.7.1.8, contempla che le prove scritte possono essere eseguite, in tutto o in parte, sotto forma di esami elettronici, per cui le risposte vengono registrate e valutate attraverso tecniche elettroniche di elaborazione dei dati. Vengono descritte le condizioni da soddisfare.
  116. 116. PARTE 9 Costruzione e approvazione dei veicoli in regime ADR
  117. 117. Campo di applicazione (ADR 9.1) Soppressione della categoria dei veicoli “OX”. Nella definizione dei tipi di veicolo viene soppressa la categoria di veicolo “OX” già definito come “un veicolo destinato al trasporto di perossido di idrogeno stabilizzato o in soluzione acquosa stabilizzata contenente più del 60% di perossido d’idrogeno (classe 5.1, n. ONU 2015) in cisterne fisse o smontabili di capacità superiore a 1 m3 o in contenitori-cisterna o cisterne mobili di capacità individuale superiore a 3 m3”. Conseguentemente questa tipologia di veicolo viene inserita nel modello “FL”. Nel modello del certificato di approvazione viene eliminata la voce “OX”.
  118. 118. Campo di applicazione (ADR 9.1) Pubblicazione delle linee guida per la compilazione del certificato d’approvazione ADR. Nella sottosezione 9.1.3.1 viene inserito un rinvio alla nota che stabilisce che le linee guida per la compilazione del certificato di approvazione sono disponibili sul sito web di UNECE: http://www.unece.org/trans/danger/danger.html
  119. 119. Prescrizioni relative alla costruzione dei veicoli (ADR 9.2) Viene sostituita la tabella del 9.2.1.1 con la tabella nella quale, oltre alla soppressione della categoria “OX”, risultano riepilogate le importanti modifiche ai requisiti degli equipaggiamenti elettrici dei veicoli.
  120. 120. Prescrizioni relative alla costruzione dei veicoli (ADR 9.2) Veicoli Specifiche tecniche EX /II EX/ III AT FL 9.2.2 EQUIPAGGIAMENTO ELETTRICO 9.2.2.1 Disposizioni generali X X X X 9.2.2.2.1 Cavi X X X X 9.2.2.2.2 Protezione supplementare Xa X Xb X 9.2.2.3 Fusibili e disgiuntori Xb X X X 9.2.2.4 Batterie X X X X 9.2.2.5 Illuminazione X X X X 9.2.2.6 Collegamenti elettrici Xc X Xb X 9.2.2.7 Tensione X X 9.2.2.8 Stacca-batteria X X 9.2.2.9 Circuiti permanentemente alimentati 9.2.2.9.1 X 9.2.2.9.2 X
  121. 121. Prescrizioni relative alla costruzione dei veicoli (ADR 9.2) Veicoli Specifiche tecniche EX /II EX/ III AT FL 9.2.3 EQUIPAGGIAMENTO DI FRENATURA 9.2.3.1 Disposizioni generali X X X X Dispositivo di frenatura antibloccaggio Xe Xde Xde Xde Dispositivo di frenatura di resistenza Xf Xg Xg Xg 9.2.4 PREVENZIONE DEI RISCHI DI INCENDIO 9.2.4.3 Serbatoi del carburante X X X 9.2.4.4 Motore X X X 9.2.4.5 Dispositivo di scappamento X X X 9.2.4.6 Freno di resistenza del veicolo Xf X X X 9.2.4.7 Riscaldatore a combustione
  122. 122. Prescrizioni relative alla costruzione dei veicoli (ADR 9.2) Veicoli Specifiche tecniche EX /II EX/ III AT FL 9.2.4.7.1 9.2.4.7.2 9.2.4.7.5 Xh Xh Xh Xh 9.2.4.7.3 9.2.4.7.4 Xh 9.2.4.7.6 X X 9.2.5 DISPOSITIVI LIMITATORI DI VELOCITA’ Xi Xi Xi Xi 9.2.6 DISPOSITIVI DI AGGANCIO DI VEICOLI A MOTORE E RIMORCHI X X Xj Xj
  123. 123. Prescrizioni relative alla costruzione dei veicoli (ADR 9.2) a. Applicabile ai veicoli con una massa massima superiore a 3.5 tonnellate immatricolati per la prima volta (o messi in servizio, se l’immatricolazione non è obbligatoria) dopo il 31 marzo 2018. b. Applicabile ai veicoli immatricolati per la prima volta (o messi in servizio, se l’immatricolazione non è obbligatoria) dopo il 31 marzo 2018. c. Applicabile ai veicoli a motore con una massa superiore a 3.5 tonnellate destinati a trainare dei rimorchi e ai rimorchi con una massa massima superiore a 3.5 tonnellate immatricolati per la prima volta (o messi in servizio, se l’immatricolazione non è obbligatoria) dopo il 31 marzo 2018. d. Applicabile ai veicoli a motore (trattori e autocarri) con una massa massima superiore a 16 tonnellate e ai veicoli a motore autorizzati a trainare rimorchi (ovvero i rimorchi completi, i semirimorchi e i rimorchi ad asse centrale) con una massa massima superiore a 10 tonnellate. I veicoli a motore devono essere equipaggiati con un dispositivo di frenatura antibloccaggio della categoria 1. Applicabile ai rimorchi (ovvero i rimorchi completi, i semirimorchi e i rimorchi ad asse centrale) con una massa superiore a 10 tonnellate. I rimorchi devono essere equipaggiati con un dispositivo di frenatura antibloccaggio della categoria A. e. Applicabile a tutti i veicoli a motore, così come i rimorchi con una massa massima superiore a 3.5 tonnellate, immatricolati per la la prima volta (o messi in servizio, se l’immatricolazione non è obbligatoria) dopo il 31 marzo 2018. f. Applicabile ai veicoli a motore con una massa massima superiore a 16 tonnellate o autorizzati a trainare rimorchi con una massa massima superiore a 10 tonnellate immatricolati per la prima volta dopo il 31 marzo 2018. Il dispositivo di frenatura di resistenza dovrà essere di tipo IIA. g. Applicabile ai veicoli a motore con una massa massima superiore a 16 tonnellate o autorizzati a trainare rimorchi con una massa massima superiore a 10 tonnellate. Il dispositivo di frenatura di resistenza dovrà essere di tipo IIA. h. Applicabile ai veicoli a motore equipaggiati dopo il 30 giungo 1999. messa in conformità obbligatoria prima del 1° gennaio 2010 per i veicoli equipaggiati prima del 1° luglio 1999. La data della prima immatricolazione del veicolo deve essere utilizzata quando la data in cui il veicolo è stato equipaggiato non è disponibile. i. Applicabile ai veicoli a motore con una massa massima superiore a 12 tonnellate immatricolati per la prima volta dopo il 31 dicembre 1987, e a tutti i veicoli a motore con una massa massima superiore a 3.5 tonnellate ma inferiore o uguale a 12 tonnellate immatricolati per la prima volta dopo il 31 dicembre 2007. j. Applicabile ai dispositivi di aggancio dei veicoli a motore e dei rimorchi immatricolati per la prima volta (o messi in servizio se l’immatricolazione non è obbligatoria) dopo il 31 marzo 2018.
  124. 124. Prescrizioni relative alla costruzione dei veicoli (ADR 9.2) Requisiti dell’equipaggiamento elettrico. Le sottosezioni della sezione 9.2.2, relativa ai requisiti dell’equipaggiamento elettrico passano da sei a nove. ADR 2015 ADR 2017 9.2.2.1 Disposizioni generali 9.2.2.1 Disposizioni generali 9.2.2.2 Canalizzazioni 9.2.2.2 Canalizzazioni 9.2.2.3 Stacca-batteria 9.2.2.3 Fusibili e disgiuntori 9.2.2.4 Batterie 9.2.2.4 Batterie 9.2.2.5 Circuiti permanentemente alimentati 9.2.2.5 Illuminazione 9.2.2.6 Impianto elettrico retro cabina 9.2.2.6 Collegamenti elettrici tra i veicoli a motore ed i rimorchi 9.2.2.7 Tensione 9.2.2.8 Stacca-batteria 9.2.2.9 Circuiti permanentemente alimentati
  125. 125. Prescrizioni relative alla costruzione dei veicoli (ADR 9.2) Requisiti dei serbatoi. Introdotte significative modifiche alla sottosezione 9.2.4.3. • I serbatoi di carburante per i combustibili liquidi devono essere conformi alle disposizioni del regolamento ECE n.34. • I serbatoi di GPL e le bombole di GNC devono soddisfare le prescrizioni pertinenti del regolamento ECE n. 1106. • I serbatoi di GPL devono soddisfare le prescrizioni pertinenti del regolamento ECE n. 677. In virtù della disposizione transitoria 1.6.5.16 i veicoli immatricolati prima del 1° luglio 2017, dotati di serbatoi di carburante non omologati conformemente alle disposizioni del Regolamento ECE n. 34, potranno essere utilizzati, senza essere adeguati.
  126. 126. Prescrizioni relative alla costruzione dei veicoli (ADR 9.2) Requisiti del motore. La sottosezione 9.2.4.4 è completamente riscritta. Vengono introdotte importanti prescrizioni riguardo l’utilizzo sui veicoli di motori alimentati a GPL e CNG, per i quali si richiede la rispondenza ai regolamenti ECE 1106 e ECE 667. Per i veicoli EX/II e EX/III, si vieta esplicitamente l’utilizzo dei carburanti liquidi con punto di infiammabilità inferiore a 55°C e dei gas come carburante.
  127. 127. Prescrizioni relative alla costruzione dei veicoli (ADR 9.2) Requisiti del aggancio di veicoli a motore e rimorchi. Secondo il testo della sezione 9.2.6 emendata, i dispositivi di aggancio dei veicoli a motore e dei rimorchi devono conformarsi alle prescrizioni tecniche del regolamento ECE n.552 come modificato, conformemente alle date di applicazione che sono ivi specificate.
  128. 128. Prescrizioni relative alla costruzione dei veicoli (ADR 9.2) Prevenzione degli altri rischi dovuti ai carburanti. Viene introdotta una nuova sezione 9.2.7 la quale stabilisce che i circuiti di carburante di motori alimentati a GNL dei veicoli, devono essere equipaggiati e situati in modo da evitare qualsiasi pericolo per il carico che potrebbe essere causato dal fatto che il gas è refrigerato.
  129. 129. Prescrizioni aggiuntive EX/II e EX/III (ADR 9.3.7) La sezione 9.3.7 riguardante l’equipaggiamento elettrico dei veicoli EX/II ed EX/III viene aggiornata in virtù delle modifiche introdotte nella sezione 9.2.2. Alle prescrizioni già vigenti si aggiunge inoltre il divieto della presenza di canalizzazioni elettriche all’interno dello scompartimento carico.
  130. 130. Prescrizioni supplementari (ADR 9.7.8) La sezione 9.7.8 riguardante l’equipaggiamento elettrico dei veicoli “FL” viene aggiornata anche in funzione delle modifiche introdotte nella sezione 9.2.2.
  131. 131. GRAZIE PER L’ATTENZIONE Contatti filippo.busolo@chimici.it

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