6 muraro volantino-mastrotto[1]

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6 muraro volantino-mastrotto[1]

  1. 1. PROGETTO MASTROTTO: ADESSO BASTA! Quando la questione Mastrotto è divenuta pubblica c’è stata una grande convergenza di orientamenti. I Cittadini di Pedocchio, presentando oltre 200 firme, si sono espressi fin da subito contrari all’approvazione di un progetto che, aumentando fino a 8 volte la quantità di materiale oggi trattata, permettesse alla ditta richiedente di passare in regime ordinario cioè permanente. L’Amministrazione ha più volte espresso la propria contrarietà alla richiesta, i gruppi di minoranza hanno sostenuto senza incertezze le istanze dei Cittadini. In particolar modo PROGETTO CIVICO per BRENDOLA ha attivato fin da subito un dialogo con la maggioranza, serio e trasparente, condividendo con essa la contrarietà all’insediamento e l’unica soluzione possibile: il trasferimento delle attività della ditta in un luogo idoneo. Abbiamo offerto ogni appoggio, ritirando una Mozione da votare in Consiglio che impegnava l’Amministrazione ad esprimersi contro il progetto, fidandosi delle assicurazioni ricevute. Risulta perciò incomprensibile il continuo cambio di orientamento della maggioranza delle settimane successive. E’ difficile in poche righe spiegare come l’Amministrazione abbia proposto soluzioni e percorsi diversi, quando ormai il tempo per la decisione finale è scaduto: il 25 maggio è convocata in Provincia la commissione per la Valutazione di Impatto Ambientale, che dovrà dare il parere definitivo alla richiesta di ampliamento dell’attività. Andando per ordine: - ultima settimana di marzo, l’Amministrazione incontra i Cittadini di Pedocchio, conferma la contrarietà al progetto ma allo stesso tempo chiede di stipulare una Convenzione con il Comune e con Mastrotto per concedergli di passare nel sito attuale al regime ordinario, cioè l’esatto contrario della posizione sostenuta. La proposta (peraltro tecnicamente improponibile) viene totalmente respinta dai residenti; - seconda settimana di aprile, l’Assessore Tamiozzo incontra alcuni residenti e propone di concertare con la Provincia la concessione di un regime ordinario a tempo con vincoli ferrei di garanzia in modo che, scaduta la concessione, la ditta si trasferisca in modo definitivo; - terza settimana di aprile (1) il Comune organizza, per definire quanto sopra, un incontro tra maggioranza, minoranze, residenti e l’Assessore provinciale competente; l’incontro con minoranze e Cittadini salta, non quello fra l’Assessore e l’Amministrazione; - terza settimana di aprile (2) il Sindaco informa che non è più necessario discutere in consiglio comunale le osservazioni presentate sul progetto in quanto superate dall’individuazione di un nuovo sito in un'area esistente e che tutto procede bene: nessuno ne ha mai saputo nulla; - ultimi giorni di aprile, dopo 10 giorni di silenzio, l’Assessore Tamiozzo informa circa la conferma della richiesta della ditta di chiedere il regime ordinario nel sito attuale; dell’intesa con la Provincia per una concessione vincolata e a tempo più nessuna traccia. A questo punto risulta chiaro a tutti che ci sono 2 possibilità: - l’Amministrazione è incapace e inadatta ad affrontare una questione di questo tipo - l’Amministrazione sta facendo il doppio gioco, continua a cambiare posizioni per trovare alla fine il varco giusto per concedere il regime ordinario permanente al richiedente, cosa che renderebbe impossibile per sempre la vita dei residenti di via Sella. Vogliamo dire la verità? L’Amministrazione ha mentito e in modo grave! Ha mentito sostenendo che non era a conoscenza dell’iniziativa della ditta Mastrotto quando i suoi stessi membri ammettono i contatti avuti da molti mesi a questa parte. Ha mentito nel dichiarare la propria contrarietà, operando invece sotto traccia per poter concedere la concessione in regime ordinario al richiedente. Ha mentito, mandando allo sbaraglio l’Assessore Tamiozzo, nel proporre una soluzione di garanzia con la Provincia sapendo che questo non sarebbe stato possibile. Ha mentito ai Cittadini di Pedocchio, ritenendoli ingenui e facilmente raggirabili. Ha mentito a noi, che in assoluta trasparenza avevamo garantito ogni collaborazione. Un'Amministrazione che mente ai propri amministrati non può governare un territorio. Se il sig. Ceron anziché essere, purtroppo, solo uno speaker fosse “il Sindaco” darebbe le dimissioni subito, mettendo i suoi Assessori di fronte alle loro responsabilità. Dubitiamo che lo farà davvero. Noi, con i Cittadini di Pedocchio, nel pochissimo tempo rimasto, vogliamo cercare in ogni modo di bloccare questa iniziativa dannosa e scriteriata. Ci stiamo sbagliando? Attendiamo ben volentieri dall’Amministrazione quei fatti che lo dimostrino.

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