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Presentazione indagine

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Presentazione indagine

  1. 1. Stili di vita, valori ed esigenze dei giovani di Cassino Prima indagine della fondazione Exodus Onlus sulla condizione giovanile nel cassinate.
  2. 2. Risultati prima domanda <ul><li>“ ti preghiamo di dirci se hai fiducia ed in che misura nelle figure e nelle istituzioni elencate.” </li></ul>
  3. 3. Le istituzioni politiche <ul><li>I ragazzi che abbiamo intervistato non hanno motivi di credere nella politica e negli uomini politici: l’andamento della situazione nazionale è un forte disincentivo ma se in altre città e regioni d’Italia si possono notare a livello locale segnali di ripresa e interessamento, seppur lievi, nella nostra città questo ancora non avviene perché i giovani si sentono ancora fortemente ignorati dall’amministrazione comunale ed essere soggetti di un totale disinteresse spinge alla disillusione, all’allontanamento, ad un reciproco disinteresse. </li></ul>
  4. 4. I mezzi di comunicazione <ul><li>C osì scarsi valori di fiducia nei mezzi di informazione sono paragonabili a quelli che si hanno nelle istituzioni politiche: si legge in queste risposte una rassegnazione al dato di fatto ed una disillusione nei confronti del cambiamento: i giovani non sperano di poter capire quale sia la verità, non credono nelle fonti ne nei diffusori delle notizie e sono rassegnati a non venirne a capo. </li></ul>
  5. 5. Le forze dell’ordine <ul><li>La nostra città nel mondo giovanile è vittima di un sommerso che riguarda soprattutto i piccoli furti, i maltrattamenti di coetanei in piazza, a volte per estorcere soltanto un pacchetto di sigarette, il giro delle droghe, da quelle leggere a quelle più pericolose. Ma spesso queste cose accadono fra i giovanissimi passando in sordina: non c’è un vero controllo, ne una vera conoscenza dei fatti, molti ragazzi sanno che la piazza semplicemente non è un luogo sicuro e questo forse contribuisce a rendere meno forte rispetto ai coetanei italiani (dati IARD) la loro fiducia in polizia, carabinieri e militari in carriera. </li></ul>
  6. 6. Gli insegnanti <ul><li>L a fiducia negli insegnanti è molto maggiore rispetto a quella riposta nelle istituzioni politiche, ma ancora troppo bassa per poter dire che gli insegnanti hanno presa sui giovani e possano considerarsi per loro delle guide e degli esempi. </li></ul>
  7. 7. I sacerdoti e la religione <ul><li>Come illustra il grafico, non è la fede a vacillare in molti ragazzi, bensì la fiducia nei relativi rappresentanti, le figure di riferimento. </li></ul><ul><li>I sacerdoti, come gli insegnanti, sono troppo lontani dal mondo giovanile post moderno e hanno bisogno di ricercare nuove modalità di avvicinamento per ispirare fiducia. </li></ul>
  8. 8. Banche ed industriali <ul><li>Non c’è da stupirsi di tali livelli di sfiducia negli industriali in una città come Cassino, dove il benessere di molti dipende dall’unico stabilimento Fiat e che in questi anni dal clima di crisi costante ha visto probabilmente molti genitori dei ragazzi intervistati, ritrovarsi a casa disoccupati o in cassa integrazione per tempi lunghissimi. </li></ul><ul><li>Ne escono leggermente meglio le banche, pur se sempre con i valori negativi più alti di quelli positivi ma certo non ci si può aspettare un ribaltamento dei valori se si tiene in considerazione il clima di crisi avvertito in tutte le famiglie. </li></ul>
  9. 9. La fiducia nella scienza <ul><li>L’unica categoria in cui i valori positivi si staccano in maniera evidente da quelli negativi è quella degli scienziati che, con un 25% di molto e 46% di abbastanza , dimostra che i nostri ragazzi, nonostante il generale clima di sfiducia, credono molto nel progresso scientifico e negli aspetti positivi che questo può apportare concretamente alle loro vite. </li></ul>
  10. 10. Risultati seconda domanda <ul><li>“ Che importanza rivestono nella tua vita le cose presenti in questo elenco?” </li></ul>
  11. 11. Famiglia, amici, amore. <ul><li>La forte importanza che si attribuisce alla famiglia porta con se anche alcuni sintomi di malessere. I giovani italiani infatti senza l’aiuto della famiglia non sarebbero in grado di affrontare la vita: il lavoro scarseggia e i costi degli affitti sono troppo alti per poter uscire di casa, così si espande il fenomeno della lunga permanenza del giovane in famiglia. </li></ul><ul><li>L’amicizia trova completamente vuoti i settori poco e per niente , con l’ 83% delle risposte che la reputano molto importante : I giovani Cassinate si discostano dai valori nazionali, anche se di poco: per il 74,3% degli italiani infatti l’amicizia è molto importante, per il 23% abbastanza e per il 2,7% poco o per niente importante. </li></ul><ul><li>Essere piccola città ha anche dei risvolti positivi: in un mondo dove è difficile fidarsi di chiunque, più ci si avvicina a contesti urbani iper-sviluppati più si avverte il senso di mutevolezza che investe anche le relazioni e che quindi spinge i giovani a non fidarsi troppo delle amicizie. </li></ul><ul><li>Per l’amore i risultati sono tendenzialmente più bassi ma non tanto da allarmare: i ragazzi intervistati sono molto giovani e possono quindi non sentire ancora come prioritaria nella loro vita, la necessità di cercare “l’anima gemella”. </li></ul>
  12. 12. Lavoro, benessere e autorealizzazione <ul><li>Il lavoro in quanto fonte di reddito è di importanza primaria per la tranquillità psicologica di molti giovani e questo aspetto è visibile dal confronto con i dati relativi all’importanza del benessere economico e dell’autorealizzazione. Il benessere economico è importante ma non eccessivamente prioritario: il lavoro serve a garantire una sicurezza che non va interpretata come desiderio di ricchezza ma solo di tranquillità. </li></ul><ul><li>L’autorealizzazione invece ha una rilevanza maggiore del benessere economico, dunque lavorare per vivere si, ma il lavoro deve anche piacere e gratificare i giovani di Cassino. </li></ul>
  13. 13. Tempo libero e interessi culturali <ul><li>I dati che riguardano il tempo libero, molto importante per il 60% degli intervistati e abbastanza per il 34%, sono una conferma dell’importanza che hanno lo svago ed il divertimento per i giovani cassinate; oltre tutto gli interessi culturali, ipoteticamente fruibili soprattutto nel tempo libero, mostrano valori abbastanza inferiori: molti giovani passano il loro tempo libero in attività di puro divertimento o semplicemente non facendo nulla piuttosto che dedicandosi a qualche interesse particolare. </li></ul>
  14. 14. Edonismo vs impegno sociale <ul><li>Anche se la solidarietà ha valori abbastanza elevati nella prima colonna, ciò che salta subito all’occhio è quanto siano maggiori i valori relativi alla libertà. </li></ul><ul><li>L’impegno sociale, che è qualcosa di più della solidarietà, che non dipende soltanto da una predisposizione d’animo ma include una partecipazione attiva dell’individuo, è il valore più basso della prima colonna, mentre molto alti sono anche i valori legati al godersi la vita. Questo ci porta a pensare che a Cassino sia molto forte una certa cultura dell’edonismo e che coincida troppo con il significato di libertà nell’immaginario collettivo giovanile. </li></ul>
  15. 15. Politica vs impegno sociale <ul><li>I giovani cassinate, sebbene provino per la politica un totale rifiuto, non si tirano indietro se devono impegnarsi per il bene della società: i ragazzi non sono realmente apatici come appaiono, hanno solo bisogno di riacquistare fiducia nelle istituzioni anche locali, la nostra amministrazione potrebbe avere tutte le possibilità di riconciliare i giovani, desiderosi di rendersi utili e di migliorare i propri contesti sociali, con la politica locale </li></ul>
  16. 16. Risultati terza domanda <ul><li>“ Quanto sei soddisfatto dei seguenti aspetti della tua vita?” </li></ul>
  17. 17. Lavoro e opportunità lavorative <ul><li>Vediamo in questo grafico che, escluso un 28% di giovani che non rispondono, la maggior parte è soddisfatta del proprio lavoro, ma confrontando con questi dati quelli relativi alle opportunità lavorative che offre Cassino, dati estrapolati dalla domanda successiva nel questionario, notiamo che la quasi totalità degli intervistati ritiene che esse siano poche o nulle: chi risponde allora di essere soddisfatto è probabilmente un pendolare, senza contare che nel 28% che non risponde potrebbero essere inclusi anche i disoccupati. </li></ul>
  18. 18. Risultati quarta domanda <ul><li>“ Come si vive oggi a Cassino?” </li></ul>
  19. 19. La vita a Cassino… <ul><li>I settori che hanno riscosso un successo maggiore sono quelli relativi all’offerta formativa, rispetto alla quale il 51% dei giovani è abbastanza o molto soddisfatto e “come si vive oggi a cassino” in generale che ha il 50% di molto o abbastanza . In entrambi i casi notiamo che i ragazzi che hanno risposto molto sono solo il 10% </li></ul><ul><li>L’86% dei giovani però ritiene che Cassino non offra o offra pochissime opportunità lavorative ed il 76% non è soddisfatto del funzionamento dei servizi pubblici. Il 73% non ritiene soddisfacenti le offerte culturali ed il 69% nemmeno le possibilità di svago e divertimento. </li></ul><ul><li>Infine la tolleranza degli abitanti di cassino è considerata insufficiente dal 62% dei giovani, abbastanza dal 30% e molto solo dal 5%. </li></ul><ul><li>Vivere a Cassino per i giovani è dunque complessivamente insoddisfacente . </li></ul>
  20. 20. Risultati quinta domanda <ul><li>“ Con quale frequenza ti rechi in questi luoghi nel tuo tempo libero?” </li></ul>
  21. 21. Tempo di piazza! <ul><li>Alcuni dei luoghi proposti presentano valori molto alti di frequentazione, come i bar (68% molto e abbastanza ), casa di amici (82% molto e abbastanza ), un punto di ritrovo all’aperto (80% molto e abbastanza ), che possiamo riportare senza troppi indugi alla solita piazza. </li></ul><ul><li>Il 74% va poco o per niente al cinema, il 71% poco o per niente in parrocchia o oratorio, il 64% poco o per niente in discoteca, l’85% poco o per niente al centro sociale o circolo ricreativo. </li></ul><ul><li>Dunque è evidente che i ragazzi di Cassino in genere hanno occasione di stare insieme quasi esclusivamente per iniziativa autonoma. </li></ul><ul><li>Il fatto che ci siano poche possibilità di incontrarsi in luoghi un po’ più protetti e attrezzati di un bar o una piazza rende più facile l’apatia dei giovani, il non sviluppo di capacità e interessi culturali e la caduta in vizi o dipendenze poco sane. </li></ul>
  22. 22. Risultati sesta domanda <ul><li>“ Quali di queste attività hai praticato nel tuo tempo libero e con quale frequenza?” </li></ul>
  23. 23. … e ancora piazza! <ul><li>I valori delle attività svolte “mai in tre mesi” sono altissimi fra: suonare uno strumento musicale, andare a teatro, visitare una mostra o un museo, consultare un libro in biblioteca, partecipare a convegni o dibattiti culturali; seguono immediatamente entrare in libreria per comprare un libro ed andare al cinema. </li></ul><ul><li>Valori più positivi li troviamo in attività quali praticare uno sport di squadra, ballare in un locale, andare ad un concerto, andare a vedere una manifestazione sportiva. Tuttavia anche queste attività presentano valori molto elevati nella colonna mai in tre mesi , occupata dalla percentuale maggiore in tutti i casi tranne andare al cinema, dove la più alta percentuale la riscontriamo nella colonna 1-2 volte in tre mesi , ma soltanto per il 3% di differenza. </li></ul><ul><li>In breve il tempo libero dei giovani cassinate è occupato principalmente da attività ludico ricreative, molte delle quali consistono nello stare in piazza e al bar o a casa di amici senza praticare nessuna attività in particolare, come ci suggeriscono le percentuali elevate della tabella precedente. </li></ul>
  24. 24. Comportamenti devianti <ul><li>“ negli ultimi tre mesi ti è capitato di…:” </li></ul>
  25. 25. Pericolo Alcool <ul><li>I dati, come si evince dal grafico che confronta tutti i risultati, sembrano non essere particolarmente allarmanti, soprattutto quelli che riguardano gli sport estremi e la guida ubriachi. </li></ul><ul><li>Un risultato preoccupante tuttavia è nel 26% dei giovani che ha dichiarato di ubriacarsi più di una volta a settimana , il 17% si è ubriacato più di una volta al mese , e un altro 17% 1-2 volte in tre mesi , per un totale del 60% dei giovani che hanno esperienze con l’alcool abbastanza frequentemente da poterne annoverare almeno più di una in tre mesi, e stiamo parlando, si ricorda, di ragazzi che hanno al massimo 20 anni. Questa la motivazione crediamo della così evidente differenza di valori con la guida in stato di ebbrezza (72% mai in tre mesi ): molti dei ragazzi che si ubriacano abitualmente non hanno ancora l’età della patente. </li></ul><ul><li>Altro dato preoccupante è quello relativo ai rapporti sessuali non protetti, che nella prima colonna riporta un altro 26%, e comunque in generale si nota che queste esperienze appaiono tutte, anche se con valori bassi, nelle prime tre colonne. </li></ul>
  26. 26. Conclusioni <ul><li>Ai giovani non viene data la possibilità di agire positivamente per la società e per se stessi e quel che vedono intorno a loro è una città che li trascura, priva di opportunità lavorative, oltre che culturali e ri-creative , e loro si difendono da questo stato di abbandono in cui si sentono versati attuando un distacco dalla sfera pubblica ed un ripiegamento sul privato e sull’intimo che serve loro a mantenere intatte le poche certezze positive che hanno nella loro vita. </li></ul><ul><li>Da parte delle amministrazioni, f avorire l’associazionismo giovanile , creare più opportunità di espressione dei propri talenti, di partecipazione attiva, di fare nuove esperienze e sviluppare nuove capacità, renderebbe certamente i giovani più positivi nei confronti della politica ma soprattutto darebbe loro la possibilità di crescere in contesti strutturati e sani che possano ricostituire parte di quelle reti sociali venute a mancare con la nuclearizzazione delle famiglie, offrendo sicurezze ai ragazzi ed anche ai genitori, che troppo spesso nel decidere cosa sia meglio per i propri figli si trovano da soli, come in passato non lo sono mai stati. </li></ul><ul><li>Anche dai risultati emersi in relazione alla fiducia nei mezzi di comunicazione, le forze dell’ordine, le banche e gli industriali, appare evidente che i ragazzi di Cassino hanno un estremo bisogno di una iniezione di fiducia nel futuro che il mondo riserva loro, ma non bastano le promesse facili diffuse con campagne pubblicitarie (abbiamo visto quanto sia inutile), occorre che qualcosa si faccia davvero per loro, qualcosa che dia una scossa reale alla loro sensazione (sarà solo una sensazione?) di essere la generazione dimenticata . </li></ul>

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