LA COSTITUZIONE
I PRIMI QUATTRO ARTICOLI
Articolo 1
Articolo 2
Articolo 3
Articolo 4
ARTICOLO 1: Che cos’è l’Italia?
L'Italia è una REPUBBLICA
DEMOCRATICA, fondata sul lavoro.
La SOVRANITA’ appartiene al pop...
ARTICOLO 2: Diritti e doveri
La repubblica riconosce e garantisce i DIRITTI
INVIOLABILI dell‘UOMO, sia come singolo sia
ne...
ARTICOLO 3: Uguaglianza davanti
alla legge
TUTTI I CITTADINI hanno PARI DIGNITA’ sociale e sono
EGUALI DAVANTI ALLA LEGGE ...
ARTICOLO 4: Diritto al lavoro
La Repubblica riconosce a TUTTI I CITTADINI il
DIRITTO AL LAVORO e promuove le
condizioni ch...
LAVORO SVOLTO DA:
ELENA, SARA, ANNALISA, GLORIA, V
ALENTINA
• REPUBBLICA
DEMOCRATICA:
da «res publica»
(cosa
pubblica, cosa di
tutti), «demos»
e «kratia» (cioè
potere del
popolo).
• ...
• SOVRANITA’: è il «potere», che in una
repubblica democratica appartiene al popolo
• LIMITI: il potere del popolo non è però
illimitato perché deve rispettare le leggi e la
Costituzione.
CRITICITA’: la costituzione non è sempre
rispettata; non sempre il popolo è davvero
«sovrano»
• DOVERI
INDEROGABILI: doveri che non
ammettono
mai
eccezioni
(cioè
«deroghe»), devono essere sempre e
comunque assolti
• DIRITTI
INVIOLABILI:
sono
i
diritti
fondamentali, che si acquisiscono alla nascita
e, per questo, non possono essere tol...
• UOMO: l’articolo si rivolge, prim’ancora che
ai soli «cittadini», a tutti gli uomini
• …anticipa addirittura la Dichiara...
• SOLIDARIETA’: è il primo «dovere» che ogni essere
umano ha verso un altro essere umano; è un «aiuto
reciproco» di tipo p...
• TUTTI I CITTADINI: «cittadini» sono coloro che
hanno «diritti e doveri». Il cittadino è
«libero», mentre il «suddito» no...
• AVERE PARI DIGNITA’: «Cittadino» non è solo chi
ha la cittadinanza di un Paese.
• «Sopra» l’articolo 3 c’è sempre l’arti...
• Eguali davanti alla legge: l’articolo 3 non dice
che dobbiamo essere «identici»; possiamo
essere tutti «diversi» l’uno d...
• Razza: le «razze» non esistono, ma
nell’articolo 3 viene usata questa parola
perché c’erano state le persecuzioni razzia...
• OSTACOLI: la Repubblica deve intervenire
quando il primo comma non è rispettato; se
un cittadino non ha i mezzi per far ...
• CRITICITA’:

L’eguaglianza davanti alla
legge non è sempre rispettata. Ci sono casi di
discriminazione oppure di «privil...
• Tutti i cittadini: il diritto al lavoro è di tutti i
«cittadini». Siccome l’articolo 4 viene dopo
l’articolo 3 e l’artic...
• Il lavoro è quindi un DIRITTO (cioè una
«libertà», una «possibilità») ed è molto
importante perché permette di vivere co...
• effettivo: significa che la Repubblica si
impegna affinché tutti abbiano «davvero» il
diritto di lavorare.
• Dovere: il lavoro è anche un «dovere» perché
ognuno deve contribuire al «progresso» della
società per il bene di tutti (...
• CRITICITA’: la Repubblica non riesce a «dare» a
tutti il diritto al lavoro; purtroppo oggi c’è la
crisi, molti sono diso...
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Articoli 1-4 costituzione

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Articoli 1-4 costituzione

  1. 1. LA COSTITUZIONE I PRIMI QUATTRO ARTICOLI Articolo 1 Articolo 2 Articolo 3 Articolo 4
  2. 2. ARTICOLO 1: Che cos’è l’Italia? L'Italia è una REPUBBLICA DEMOCRATICA, fondata sul lavoro. La SOVRANITA’ appartiene al popolo, che la esercita nelle forme e nei LIMITI DELLA COSTITUZIONE. CRITICITA’
  3. 3. ARTICOLO 2: Diritti e doveri La repubblica riconosce e garantisce i DIRITTI INVIOLABILI dell‘UOMO, sia come singolo sia nelle formazioni sociali ove si svolge la sua personalità, e richiede l'adempimento dei DOVERI INDEROGABILI di SOLIDARIETA’ politica, economica e sociale.
  4. 4. ARTICOLO 3: Uguaglianza davanti alla legge TUTTI I CITTADINI hanno PARI DIGNITA’ sociale e sono EGUALI DAVANTI ALLA LEGGE SENZA DISTINZIONE di sesso, di RAZZA, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali. È compito della Repubblica rimuovere gli OSTACOLI di ordine economico e sociale, che, limitando di fatto la libertà e l’eguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana e l'effettiva partecipazione di tutti i lavoratori all'organizzazione politica, economica e sociale del Paese. CRITICITA’
  5. 5. ARTICOLO 4: Diritto al lavoro La Repubblica riconosce a TUTTI I CITTADINI il DIRITTO AL LAVORO e promuove le condizioni che rendano EFFETTIVO questo diritto. Ogni cittadino ha il DOVERE di svolgere, secondo le proprie possibilità e la propria scelta, un'attività o una funzione che concorra al progresso materiale o spirituale della società. CRITICITA’
  6. 6. LAVORO SVOLTO DA: ELENA, SARA, ANNALISA, GLORIA, V ALENTINA
  7. 7. • REPUBBLICA DEMOCRATICA: da «res publica» (cosa pubblica, cosa di tutti), «demos» e «kratia» (cioè potere del popolo). • E’ quindi una forma di governo in cui la sovranità appartiene al popolo, ed è opposta alla dittatura (in cui una sola persona, o un collegio di più persone, accentr a in sé tutti i poteri con la forza). Si precisa che la repubblica è democratica perché c’era stato l’esempio antidemocratico della Repubblica di Salò e perché stavano nascendo le democrazie popolari socialiste, che non erano per nulla democratiche.
  8. 8. • SOVRANITA’: è il «potere», che in una repubblica democratica appartiene al popolo
  9. 9. • LIMITI: il potere del popolo non è però illimitato perché deve rispettare le leggi e la Costituzione.
  10. 10. CRITICITA’: la costituzione non è sempre rispettata; non sempre il popolo è davvero «sovrano»
  11. 11. • DOVERI INDEROGABILI: doveri che non ammettono mai eccezioni (cioè «deroghe»), devono essere sempre e comunque assolti
  12. 12. • DIRITTI INVIOLABILI: sono i diritti fondamentali, che si acquisiscono alla nascita e, per questo, non possono essere tolti a nessun essere umano.
  13. 13. • UOMO: l’articolo si rivolge, prim’ancora che ai soli «cittadini», a tutti gli uomini • …anticipa addirittura la Dichiarazione dei Diritti dell’Uomo
  14. 14. • SOLIDARIETA’: è il primo «dovere» che ogni essere umano ha verso un altro essere umano; è un «aiuto reciproco» di tipo politico, economico e sociale.
  15. 15. • TUTTI I CITTADINI: «cittadini» sono coloro che hanno «diritti e doveri». Il cittadino è «libero», mentre il «suddito» no.
  16. 16. • AVERE PARI DIGNITA’: «Cittadino» non è solo chi ha la cittadinanza di un Paese. • «Sopra» l’articolo 3 c’è sempre l’articolo 2, che parla dell’UOMO; quindi, anche chi è «straniero» e non ha la cittadinanza DEVE avere la STESSA DIGNITA’ di «uomo», cioè deve essere trattato come tutti gli altri davanti alla legge…e nella società!
  17. 17. • Eguali davanti alla legge: l’articolo 3 non dice che dobbiamo essere «identici»; possiamo essere tutti «diversi» l’uno dall’altro (per sesso, religione, lingua, nazionalità, opinioni ecc…), ma davanti alla legge diventiamo tutti uguali… «senza distinzioni»!
  18. 18. • Razza: le «razze» non esistono, ma nell’articolo 3 viene usata questa parola perché c’erano state le persecuzioni razziali e lo sterminio degli ebrei e degli zingari (considerati razze inferiori).
  19. 19. • OSTACOLI: la Repubblica deve intervenire quando il primo comma non è rispettato; se un cittadino non ha i mezzi per far valere i propri diritti, è lo Stato che soccorre in aiuto.
  20. 20. • CRITICITA’: L’eguaglianza davanti alla legge non è sempre rispettata. Ci sono casi di discriminazione oppure di «privilegi»; inoltre, non sempre la Repubblica riesce a intervienire a rimuovere gli ostacoli che impediscono l’uguaglianza
  21. 21. • Tutti i cittadini: il diritto al lavoro è di tutti i «cittadini». Siccome l’articolo 4 viene dopo l’articolo 3 e l’articolo 2, col termine «cittadini» si intendono non solo gli italiani con la cittadinanza ma anche gli «stranieri».
  22. 22. • Il lavoro è quindi un DIRITTO (cioè una «libertà», una «possibilità») ed è molto importante perché permette di vivere con DIGNITÀ.
  23. 23. • effettivo: significa che la Repubblica si impegna affinché tutti abbiano «davvero» il diritto di lavorare.
  24. 24. • Dovere: il lavoro è anche un «dovere» perché ognuno deve contribuire al «progresso» della società per il bene di tutti (solidarietà, art. 2). • Lavorare, però, è anche una «occasione» per realizzarsi nella vita ed essere «felici»: per questo, nell’articolo si dice che ognuno è libero di «scegliere» il lavoro che più gli piace o quello che può svolgere al meglio delle proprie «possibilità».
  25. 25. • CRITICITA’: la Repubblica non riesce a «dare» a tutti il diritto al lavoro; purtroppo oggi c’è la crisi, molti sono disoccupati oppure c’è chi fa un lavoro che non ama (quindi non si impegna e non contribuisce al bene della società); molti lavori sono pure pagati pochissimo. • Inoltre, l’articolo 4 non è rispettato quando si vuole dare il diritto al lavoro solo a chi ha la cittadinanza.

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